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TWF - Tex Willer Forum
Pedro Galindez

[519/520] Muddy Creek

Voto alla storia  

27 voti

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Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi
Disegni: Vincenzo Monti - Bruno Brindisi
Periodicità mensile: Gennaio 2004 - Febbraio 2004
Inizia nel numero 519 e finisce nel numero 520

 

Harry Macomber, un vecchio amico di Tex e Carson, è davvero un uomo fortunato. Neppure lui, in verità, è in grado di immaginare quanto. Eppure, è proprio questa fortuna la fonte dei guai che stanno per abbattersi su lui e la sua famiglia. Forse, però, anche il fatto che i due ranger si trovino in visita al ranch di Macomber proprio quando la vicina miniera inizia a inquinare le acque dei suoi pascoli è una circostanza da addebitare alla dea bendata...

 

 

 

© Sergio Bonelli Editore

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Guest Wasted Years

Secondo me la maggior parte dell'interesse della storia è che il compianto Monti non l'abbia putroppo terminata. Dopo un paio di iniziali fiammate ho iniziato a provare un sentimento di noia e di rigetto. La voglio rileggere, però, per essere più obiettivo. Comunque il ricordo non è esaltantissimo.

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Io la ricordo come una storia piacevole, a dispetto delle critiche contrarie, ma dovrei rileggerla anch'io per poterla analizzare meglio...... ottimi anche i disegni di Brindisi, che mi piacerebbe rivedere ogni tanto alle prese con il nostro ranger!

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Letta or ora!L' ho trovata piacevole, una buona oretta spesa in modo soddisfacente. Preferisco i disegni di Monti a quelli di Brindisi, anche se quest' ultimo non è male, anzi.. mi spiace solo che il primo non sia riuscito a finire in tempo la storia. Per quanto riguarda il lavoro di Nizzi direi che non c'è male, trovo la storia ben fatta e leggibile. Bello l' espediente dell' acqua inquinata!Interessante il personaggio di Nat Macomber, l' impulsivo figlio di Harry Macomber; speriamo di incontrarlo ancora in futuro! A proposito, è la prima volta di Harry nella serie o è già apparso?Due cose non mi tornano:

Perchè Belmont non viene ucciso da Colby e dai suoi 'compari' è Scoprono che è una spia, sarebbe logico averlo fatto fuori dopo averlo usato come esca per la trappola ai pards..
e poi
Trovo alquanto ingenuo il comportamento di Tex nella sparatoria finale. Anzi, è una cosa che proprio non ti aspetti da un personaggio come lui!Dopo aver saldato i conti con l' avvocato Dillon si reca alla prigione dove Carson, con lo sceriffo e Bruce in cella, subisce uno scontro a fuoco con i minatori; Tex interviene e, dopo una fase di stallo, i manigoldi decidono di prenderlo alle spalle. Tex, come si vede nell' ultima vignetta di pagina 100, si accorge del fuoco di copertura, quindi in teoria mangia la foglia, no?Eppure, poche vignette dopo, viene quasi sorpreso dai killer! Solo il miagolio di un gatto lo rende conscio della trappola.. con GLB una cosa del genere non sarebbe successa. E, sempre in questa situazione, il nostro eroe non si accorge alle spalle perchè chiaramente abbassa la guardia. Altra cosa che con GLB sarebbe inimmaginabile!
A parte queste due cosucce non mi è parsa una cattiva storia.. non un capolavoro ma pur sempre accettabile :indianovestito:

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Interessante storia, un buon soggetto sceneggiato bene che fa passare qualche oretta in buona compagnia di Tex. Io l'ho letta nella versione a colori ed anche il passaggio fra i due disegnatori abbastanza diversi come tratto non mi ha dato fastidio. In conclusione un bel nove sia ai disegni che alla storia. Quel che più mi ha sorpreso a dir la verità è il parallelo con la storia di Medda, che tante proteste ha suscitato fra una parte dei lettori per una scena ritenuta troppo osè per Tex e per il riferimento esplicito a delle prostitute nella sceneggiatura della storia. In "Muddy CreeK" Nizzi fa lo stesso, la bella Katleen disegnata da Brindisi è una prostituta e c'è una scena in cui viene mostrata in compagnia dello sceriffo in abiti discinti e quel che stavano facendo è abbastanza esplicito eppure attorno a questa storia, che io sappia, non c'è stata nessuna polemica e nessuna protesta. Perchè due pesi e due misure dunque?Medda non poteva trattare certi temi solo perchè era alla sua prima storia? Se così fosse il comportamento dei lettori che hanno protestato mi sembrerebbe un p? ipocrita.

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Quel che più mi ha sorpreso a dir la verità è il parallelo con la storia di Medda, che tante proteste ha suscitato fra una parte dei lettori per una scena ritenuta troppo osè per Tex e per il riferimento esplicito a delle prostitute nella sceneggiatura della storia. In "Muddy CreeK" Nizzi fa lo stesso, la bella Katleen disegnata da Brindisi è una prostituta e c'è una scena in cui viene mostrata in compagnia dello sceriffo in abiti discinti e quel che stavano facendo è abbastanza esplicito eppure attorno a questa storia, che io sappia, non c'è stata nessuna polemica e nessuna protesta. Perchè due pesi e due misure dunque?

Il tutto sta nel modo di presentare le cose. Anche nel quarto texone di Zaniboni c'è un bordello e delle prostitute ma Nizzi riesce a usare tanta ironia che quasi non ce ne accorgiamo. Medda invece nella sua prima storia mostra due a letto e nella seconda fa del bordello addirittura uno dei temi portanti del racconto.

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Quel che più mi ha sorpreso a dir la verità è il parallelo con la storia di Medda, che tante proteste ha suscitato fra una parte dei lettori per una scena ritenuta troppo osè per Tex e per il riferimento esplicito a delle prostitute nella sceneggiatura della storia. In "Muddy CreeK" Nizzi fa lo stesso, la bella Katleen disegnata da Brindisi è una prostituta e c'è una scena in cui viene mostrata in compagnia dello sceriffo in abiti discinti e quel che stavano facendo è abbastanza esplicito eppure attorno a questa storia, che io sappia, non c'è stata nessuna polemica e nessuna protesta. Perchè due pesi e due misure dunque?

Il tutto sta nel modo di presentare le cose. Anche nel quarto texone di Zaniboni c'è un bordello e delle prostitute ma Nizzi riesce a usare tanta ironia che quasi non ce ne accorgiamo. Medda invece nella sua prima storia mostra due a letto e nella seconda fa del bordello addirittura uno dei temi portanti del racconto.
Il quarto texone ancora non l'ho letto, ma lo farà fra poco visto che l'ho comprato alcune settimane fa e poi ti sapr? dire. Per quanto riguarda le due scene io non ci vedo molto differenza, in entrambi i casi, sia nella prima di Medda sia in Muddy Creek, ci sono due a letto, cosa stavano facendo è evidente almeno ad un occhio adulto o di un ragazzo, agli occhi ingenui di un bambino in entrambe le scene non ci sarebbe niente di male avrebbe dato solo uno sguardo distratto alla vignetta e avrebbe tirato avanti a leggere il fumetto senza capire niente. Comunque per tornare al nocciolo della questione le due vignette delle due storie in questione sono egualmente esplicite, il perchè la prima ha suscitato un sacco di lettere di proteste e la seconda no non lo capisco. Che poi Medda nella seconda storia ha continuato ad ambientare una storia in un bordello è un altro discorso, se ne può parlare, ma io mi riferivo alla prima storia che ha suscitato lettere di proteste da costringere SB ad una risposta/giustificazione nella posta dei lettori. Ora inviare lettere di protesta solo per una scena come quella secondo me è esagerato, chi ha inviato quelle lettere ha avuto un comportamento da lettore un p? "bacchettone". Ricordo che nella storia Medda fa fare una bella figura alla prostituta, l'unica ad aiutare Tex in mezzo ad un sacco di onesti cittadini omertosi, la stessa cosa che fa Nizzi con la prostituta che trova il coraggio di riscattarsi per amore. In queste due storie io non vedo grosse differenze di sensibilit? da parte dei due autori, ovviamente il mio è un parere personale e chiaramente non mi aspetto che tutti la pensano come me.

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Una storia molto piacevole con una trama ben orchestrata e dotata di spunti interessanti o originali. Da ricordare soprattutto per essere stata l'ultima opera del grande Monti purtroppo da lui non completata. Reputo giusta l'idea di pubblicarla lo stesso mantenendo i disegni originali completati poi da un secondo artista. La trama e avvincente e piana di colpi di scena. Mi è piaciuto molto quando Tex nel secondo albo entra in città e fa una bella pulizia tra sceriffo, Bruce e l'avvocato Dillon. Tex vecchia maniera. Come già diceva qualcun altro in effetti però si fa un p? fregare quando i cattivi cercano di prenderlo alle spalle pur lui stesso accorgendosi di essere sottoposto a fuoco di copertura. Buoni i disegni di entrambi i disegnatori anche se preferisco quelli di Monti. Ottima la copertina del primo albo "Muddy Creek"Voto 8 alla tramaVoto 7,5 a Brindisi e 8 a Monti

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Dimenticavo di dire che i dialoghi a mio avviso sono un p? troppo prolissi e si dilungano il discorsi talvolta di poco conto e di scarso interesse per il lettore. Ciò a mio avviso accade soprattutto nel secondo albo e più in generale nella parte disegnata da Brindisi. Distoglie un po l'attenzione a mio avviso.

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Buona storia, mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa di piu' sul legame tra i 2 pards e il vecchio proprietario, bello l'approfondimento psicologico tra figli e padre, ma la mamma???non ci parlva mai coi figli???vabbe' molto ingegnosa la macchinazione, anche se non riesce a prendere piede, c'e un grosso stacco secondo me tra i 2 disegnatori lontani anni luce, piu' di una volta ho dovuto rallentare o stoppare la lettura per cercare di capire bene chi era il personaggio che parlva....

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una storia + che sufficiente, i classici avidoni che sbattono contro una cassa da morto, ci sono trovate e caratterizzazioni buone, un degno saluto a Monti valente operaio nella vigna di tex. Pensavo che tutti i vari padri eterni che si incontrano in tex sono già ricchi non vedo perchè si cercano sempre rogne quando potrebbero vivere a lunga da benestanti mah sarà la natura umana sarà la necessit? di mandare avanti la serie ....voto 6,5

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Beh, Waco, il discorso potrebbe valere per tanti nostri contemporanei che potrebbero ritirarsi a vita privata con tutti i quattrini accumulati ed invece vogliono di più, di più e di più. E' la natura umana, è il desiderio di prestigio e di potere. Chi ha poco, pensa che se avesse di più penserebbe solo a godersi la vita. Ma evidentemente non è così. Chi ha già tanto, pensa sempre ad ottenere di più, perchè il "di più" sembra a portata di mano. Perchè accontentarsi di una casa, quando si può avere una villa? perchè di una villa, quando si può avere un castello? perchè di una barca, quando si può avere un mega yatch? La verità è che i bisogni secondari dell'uomo sono potenzialmente illimitati... La realtà supera spesso la fantasia. E nello scegliere tale tipologia di antagonisti, gli autori di Tex non fanno alcuna forzatura: basta guardarsi attorno ancora oggi...

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Non avevo molti ricordi di questo episodio, che ho riletto da poco. La trama è abbastanza risaputa, anche se Nizzi sa maneggiarla con grande maestria: anzi, quel "mestiere" che forse nelle sue prove più recenti costituir? un peso qui gli consente di tenere sapientemente le fila della vicenda. Nella storia mi sembrano emergere due campi di forza che a conti fatti la rendono accattivante. Da un lato, un West in trasformazione, in cui il corso dell'azione sembra dipendere (ma non sarà così) dal risultato di un'analisi di laboratorio ed è difficile dare un volto agli avversari (una grande compagnia di Chicago, un avvocato piuttosto incolore, ecc.; all'opposto, nella sua recente avventura "ferroviaria" Boselli sceglier? la via di una "personalizzazione" estrema). Dall'altro, invece, non mancano i richiami alla memoria texiana, che danno inevitabilmente luogo a una certa complicità col lettore: i rapporti padre-figlio rinviano forse a "Sunset Ranch", mentre il dualismo fra i due fratelli richiama alla mente avventure come "L'aquila e la folgore" oppure "Fuga da Anderville" (in quel caso, però, si trattava di cugini).

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Buona storia, mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa di piu' sul legame tra i 2 pards e il vecchio proprietario

Anche io preferirei in linea generale che questi amici di Tex che spuntano all'improvviso avessero qualche connotazione più precisa ma questo è un cruccio che mi accompagna dai tempi di Amos Walker. Mi rendo tuttavia conto che non si possano impegnare albi interi per spiegare il perchè e il per come delle amicizie e che non si possano sempre riciclare personaggi di storie precedente, per quanto Tex abbia conosciuto una valanga di gente. E' una mia impressione o la storia ricalca molto "ladri di bestiame", a proposito di Amos Walker?

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storia buona senza infamia e senza lode. Si ricorda perché fu l'ultima disegnata dal compianto Monti.

 

Nella sceneggiatura secondo me ci sono alcune forzature e in più i soliti personaggi che spiano dalle finestre (vedi l'ingegnere della miniera) difetti che Nizzi proprio non riesce ad evitare.

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Storia che dimostra l'abilità di Nizzi nel raccontare storie e muovere personaggi con maestria unica. Anche nell'ultimo periodo, in cui la sua verve creativa stava scemando, riusciva a scrivere storie estremante piacevoli e coinvolgenti. Monti e Brindisi si alternano ai disegni (vista la prematura scomparsa del primo) con una certa omogeneità di tratto. Voto 9.

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