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Pedro Galindez

[340/341] Terra Violenta

Voto alla storia  

16 members have voted

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Soggetto e sceneggiatura : G. L. Bonelli
Disegni: Guglielmo Letteri
Periodicità mensile: Febbraio 1989 - Marzo 1989
Inizia nel numero 340 a pag. 46 e finisce nel numero 341 a pag. 92




Il colonnello Jim Brandon delle Giubbe Rosse invia Gros-Jean a reclutare Tex e Carson: Soapy Smith, un grosso gaglioffo, spadroneggia con metodi criminosi a Skagway, un villaggio affollato di cercatori d'oro, ?terra di nessuno? fra il Canada e gli Stati Uniti. I pards e Gros-Jean, ospitati dal confidente delle Giubbe Rosse Frank Reid, iniziano a ripulire Skagway eliminando in un saloon due tirapiedi di Soapy Smith, e dando fuoco alla bisca Lady Luck, gestita da un complice del boss. Fallito ogni complotto per disfarsi dei rangers, Smith e i suoi sgherri assaltano la casa dove Reid vive protetto da un pastore tedesco, ricevendo però piombo a quintali: abbandonato dai suoi, il capobanda si ritrova la gola squarciata dal coraggioso cane da guardia.



© Sergio Bonelli Editore

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Claudio Nizzi, in una recente intervista rilasciata per l'edizione finlandese di "Tex" ( di cui si è parlato su TWO ), ha ricordato che la SBE gli diede l'incarico di limare questa storia, la penultima di GLB, prima che fosse pubblicata ( come lo stesso Nizzi ricorda, fu anche l'unica volta in cui lo sceneggiatore modenese assolse ad un incarico del genere; per ironia della sorte, ciò avvenne subito dopo che Nizzi aveva finalmente ottenuto di firmare le storie da lui scritte con il suo nome, essendosi la casa editrice convinta che non avesse più senso mantenere la finzione della paternit? di GLB ). Questo fatto potrebbe a mio parere contribuire a spiegare un'altra particolarit? della storia che, viceversa, è stata rilevata da un pezzo ( per esempio, nella recensione che G. Loi ha dedicato alla vicenda su Ubc ): numerose vignette di Letteri sono state copiate e riusate in punti diversi dell'intreccio, mentre in altri casi è intervenuto Vincenzo Monti. Dato che Letteri era all'epoca ancora in forma assai buona, i critici si chiedevano come mai vi fossero stati tutti quei ritocchi redazionali; ora, con la rivelazione fatta da Nizzi, si può ragionevolmente supporre che gli interventi redazionali e montiani coincidessero con punti in cui la sceneggiatura originale era stata ritoccata da Nizzi. Probabilmente la data di pubblicazione prevista era troppo vicina ( e troppo difficile da procrastinare ) perchè il pur velocissimo disegnatore romano potesse ridisegnare tutte quelle vignette, affidate dunque alle cure di Monti ( da un pezzo specialista in interventi del genere ) e dei disegnatori redazionali ( che, pochi numeri prima, ne "Il ritorno della Mano Rossa" avevano sostituito una delle prime teste di Tex realizzate da Jesus Blasco con una tratta da una vignetta di Galep ).

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Segnalo una piccola incongruenza nell'albo originale numero 340. Quando Tex e Carson ricevono la lettera di Jim Brandon, Kit si rivolge stupito a Gros-Jean: "E così il vecchio Jim Brandon l'han fatto Colonnello?"E Gros- Jean: "Già ha fatto carriera"!Probabilmente Bonelli si era dimenticato di aver già fatto avanzare di gradi la giubba rossa nella storia dei Vichinghi (n. 239 - 240)!Qualcuno che possiede qualche ristampa, può dirmi se il dialogo è stato modificato? trapper.gif

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Sono sostanzialmente d'accordo con il giudizio di Pedro, "Terra violenta" non dice niente di nuovo ma si lascia leggere piacevolmente. Ci sono un p? di siparietti comici che tengono allegro lo spirito come l'avventore del trading post che vola fuori dalla finestra salvo poi riapparire a rissa finita chiedendosi come mai non vogliono sapere il suo parere sul proposito di dimenticare tutto con una bella bevuta oppure vedere Gros-Jean pasticciare con la doppietta del barman credendo di saperla usare con il risultato di far partire un colpo accidentalmente che fa crollare il lampadario centrale e mette in fuga parecchi avventori del saloon. Da applausi il viso e le forme della procace Kathy Dorian disegnate da Lettieri clap . Per il resto cattivi un p? troppo poco furbi e cattivi per mantenere alta la tensione della storia. Voto otto meno.

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Segnalo una piccola incongruenza nell'albo originale numero 340. Quando Tex e Carson ricevono la lettera di Jim Brandon, Kit si rivolge stupito a Gros-Jean: "E così il vecchio Jim Brandon l'han fatto Colonnello?"E Gros- Jean: "Già ha fatto carriera"!Probabilmente Bonelli si era dimenticato di aver già fatto avanzare di gradi la giubba rossa nella storia dei Vichinghi (n. 239 - 240)!Qualcuno che possiede qualche ristampa, può dirmi se il dialogo è stato modificato? trapper.gif

Nella edizione a colori la storia è presentata nei volumi 137 e 138 e la svista non è stata corretta. A pagina 302 del nr. 137 la vignetta è presentata tale e quale alla stesura originale. Non solo, nel nr. 138 a pag. 26 Tex incontrando Brandon gli chiede "Come te la passi da Colonello?" come per rimarcare la promozione e questa stessa vignetta viene messa a pag. 7 dello stesso volume a contorno del commento di Luca Raffaelli. Probabilmente nella redazione di via Buonarroti non la ritengono una svista degna di nota.

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Rileggiondo in questi giorni la storia mi sono reso conto (cosa che per altro avevo già notato ma come una semplice stonatura) come le ultime due pagine (91 e 92 del numero 341) abbiano delle strisce aggiuntive. Mi spiego meglio: la terza striscia di pag 91 e le prime due di pag 92 appaiono sia stilisticamente che a livello di discorsi una parentesi assolutamente banale, scontata e persino illogica. Tex che non saluta Frank e li deve correre a salutarli? Gros-jean che prima dice addio e poi si smentisce chiedendo a Tex di restare con lui? ..... E poi me ne sono accorto durante la lettura che il tratto grafico cambia improvvisamente.. Voi no?Viceversa l'ultima striscia della storia combacia perfettamente e logicamente con la seconda della penultima. Quindi, a mio giudizio, anche in questo caso si evidenziano gli interventi redazionali alla storia sia a livello di sceneggiatura che di soggetto, o, detto altrimenti: mancava una pagina.... Voi che ne dite?

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Rileggiondo in questi giorni la storia mi sono reso conto (cosa che per altro avevo già notato ma come una semplice stonatura) come le ultime due pagine (91 e 92 del numero 341) abbiano delle strisce aggiuntive. Mi spiego meglio: la terza striscia di pag 91 e le prime due di pag 92 appaiono sia stilisticamente che a livello di discorsi una parentesi assolutamente banale, scontata e persino illogica. Tex che non saluta Frank e li deve correre a salutarli? Gros-jean che prima dice addio e poi si smentisce chiedendo a Tex di restare con lui? ..... E poi me ne sono accorto durante la lettura che il tratto grafico cambia improvvisamente.. Voi no?Viceversa l'ultima striscia della storia combacia perfettamente e logicamente con la seconda della penultima. Quindi, a mio giudizio, anche in questo caso si evidenziano gli interventi redazionali alla storia sia a livello di sceneggiatura che di soggetto, o, detto altrimenti: mancava una pagina.... Voi che ne dite?

Per questa storia si parla di una ritoccatina ai testi di Claudio Nizzi, coadiuvato ai disegni da Vincenzo Monti.

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Ennesima variante della abusatissima trama "arriva Tex e le suona a tutti", questa volta spalleggiato, oltre che dal fido Carson, anche da un buon Gros-Jean, la storia si fa leggere un p? stancamente, forse perchè troppo scontata. Il vecchio GLB mostra in maniera evidente il peso degli anni, anche se questa storia può dirsi ancora decente, al cospetto della sua ultima prova, Il Medaglione spagnolo, che IMHO era invece davvero insufficiente. Resta, come già detto, la storia in cui il padre del nostro ranger saluta Tiger, Kit ma anche Gros-Jean, uno dei suoi "figli" di cui poteva andare legittimamente orgoglioso, uno di quegli splendidi comprimari che hanno contribuito a fare di Tex quella saga che è stata e che tuttora ?.

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Credo che per rispetto a GLB questa storia, come diverse delle ultime, non avrebbero mai dovuto pubblicarle. Il tutto sembra organizzato come una gita di piacere, si arriva a Skagway un tale fa un elenco di persone cattive, e via uno alla volta a toglierli di mezzo.

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Il "Veni,vidi,vici" di Cesariana memoria si adatta benissimo al Tex di questa  storiella ambientata nelle foreste del Grande Nord...

 

La bolgia di Skagway, in cui il furbo Soapy Smith fa il bello e cattivo tempo, spalleggiato da un buon numero di scagnozzi non particolarmente pericolosi per i pard, fa da sfondo ad un'avventura non certo memorabile in cui il quartetto più il simpatico metis si comportano egregiamente, sfoltendo i nemici in quattro e quattr'otto...fa ricordare probabilmente più per la bella maliarda Kati,che in una frazione di secondo toccata sul portafoglio,abbandona al suo destino Soapy e si schiera dalla parte dei pard.

 

Storia in cui si avverte la mano nizziana in diversi punti

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<span style="color:red;">31 minuti fa</span>, Barbanera dice:

Storia in cui si avverte la mano nizziana in diversi punti

Dove? 

Per quel  che  mi riguarda, questa  storia  è  troppo breve e affrettata e non freschissima, ma diverte e se la cava comunque discretamente. Belli anche  i disegni.

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Posted (edited)

Beh,nei dialoghi ho sempre avverito un certo contributo del buon Claudio.nessun mistero,Nizzi stesso ha ammesso di aver ritoccato in parte le ultime sceneggiature di Glb.

D altra parte,questa storia di Soapy ha degli "echi"in almeno altre due storie di Nizzi:I predatori del Grande Nord e Yukon Selvaggio...

Edited by Barbanera

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<span style="color:red;">16 minuti fa</span>, Barbanera dice:

Beh,nei dialoghi ho sempre avverito un certo contributo del buon Claudio.nessun mistero,Nizzi stesso ha ammesso di aver ritoccato in parte le ultime sceneggiature di Glb.

 

Ha ammesso di aver ritoccato questa sceneggiatura soltanto. Le altre sono state tutte ritoccata Tiziano Sclavi.ed in parte da  Decio Canzio. Diamo a Cesare quel che è di Cesare.

 

Cita

D altra parte,questa storia di Soapy ha degli "echi"in almeno altre due storie di Nizzi:I predatori del Grande Nord e Yukon Selvaggio...

 

E dove, scusa. Questa storia, per quanto debolina è farina del sacco di GLB. Nizzi ha detto solo di aver rivisto i diloghi ed eliminato dalla storia Tiger, che a suo dire non faceva niente da qui gli interventi di Monti e l'uso del copia incolla con alcune vignette di Letteri.

Capisco che sei un fan di Nizzi ma non essere più realista del Re.:laugh:

<span style="color:red;">2 ore fa</span>, Barbanera dice:

il quartetto più il simpatico metis si comportano egregiamente,

 

Ehm. Ci sono solo Tex e Carson con Gros Jean.:P

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Posted (edited)
8 minuti fa, Carlo Monni dice:

 

Ha ammesso di aver ritoccato questa sceneggiatura soltanto. Le altre sono state tutte ritoccata Tiziano Sclavi.ed in parte da  Decio Canzio. Diamo a Cesare quel che è di Cesare.

 

 

E dove, scusa. Questa storia, per quanto debolina è farina del sacco di GLB. Nizzi ha detto solo di aver rivisto i diloghi ed eliminato dalla storia Tiger, che a suo dire non faceva niente da qui gli interventi di Monti e l'uso del copia incolla con alcune vignette di Letteri.

Capisco che sei un fan di Nizzi ma non essere più realista del Re.:laugh:

Mai stato monarchico :P

E quando è il caso,se si leggono le mie recensioni,a Nizzi non lesino critiche...e non perdono svarioni ;)

 

Nizzi cita Soapy in entrambe le sue storie,non ho detto che la storia in questione è stata scritta da lui...segno che quantomeno lo ha ispirato per due storie decisamente migliori di questa :ok:

<span style="color:red;">13 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

Ehm. Ci sono solo Tex e Carson con Gros Jean.:P

Giusto,non mi ricordavo questo particolare :P

Edited by Barbanera

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@Carlo Monni, scusa per l'OT, da quale storia Sclavi comincia a "limare" le sceneggiature di GLB? Secondo me o Il carro di fuoco o, più probabilmente, Gli ostaggi.

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<span style="color:red;">2 ore fa</span>, Mister P dice:

@Carlo Monni, scusa per l'OT, da quale storia Sclavi comincia a "limare" le sceneggiature di GLB? Secondo me o Il carro di fuoco o, più probabilmente, Gli ostaggi.

 

Di precio non lo so ma anche io punto su "Gli ostaggi" che di fatto sono due storie brevi unite tra loro. Secondo me il vecchio le aveva scritte come tali ma siccome erano entrambe di durata inferiore ad un albo qualcuno (Sergio, Canzio, Sclavi? E chi lo sa?) ebbe l'idea di unirle in una  e sempre secondo me l'onere di aggiustarle è toccato a Sclavi.

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Dopo più di quarant'anni spesi a scrivere storie di Tex e a far sognare folte schiere di lettori con le sue fantastiche avventure, G.L. Bonelli si apprestò a congedarsi dall'universo di "Aquila della notte". La storia in questione fu la penultima prova del patriarca del fumetto italiano sulla saga della sua celeberrima creatura e per l'occasione, decise di ambientare l'azione nel grande Nord, con il ritorno di due dei più amati coprotagonisti usciti dalla sua penna: Jim Brandon e il simpatico meticcio Gros Jean! Purtroppo il peso degli anni sul groppone si fece alquanto sentire e la trama sfornata, seppur leggibile, risulta lontana anni luce rispetto alle epiche avventure dei decenni precedenti. L'episodio, come gli ultimi composti da Bonelli, è molto breve, ma soprattutto non brilla per complessità nell'intreccio e i tempi di sceneggiatura non sono del tutto ideali. L'inizio è molto fiacco e verboso, viziato inoltre da una sequenza illogica a mio avviso: passi che Gross Jean si sciroppi migliaia e migliaia di chilometri per avvisare Tex di cosa bolla in pentola aldilà del confine, se l'azione fosse dovuta a motivi di sicurezza e per evitare eventuali intercettazioni nemiche dei telegrammi, ma che senso ha raggiungere l'Arizona, se Jim Brandon gli ha taciuto pure  i motivi della urgente convocazione? Altro aspetto che non mi fa impazzire dell'episodio, il fatto che non ci sia uno straccio d'indagine dei nostri. Tex e Carson ricevono la lista dei "cattivi" dalla spia di Jim, neanche fosse una lista di votanti a un seggio elettorale, e  in fin dei conti si limitano a menare solo le mani. Poco pericolosa si rivela la cricca di Soapy Smith; visto la scarsa consistenza dell'organizzazione criminale, i pards potevano pure risparmiarsi il prezzo del viaggio :D. Anche i disegni di Letteri sembrano meno ispirati del solito, come sono evidenti i tanti interventi redazionali per adeguare la sceneggiatura, che come già su detto, fu limata da Nizzi. Monti e non solo (in alcune tavole si scorgono più mani nelle varie vignette) si sono dovuti molto prodigare con "pecette" e china per rettificare alcune sequenze. Curioso pure il fatto che l'episodio preceda di pochi mesi un'altra escursione in Canada dei nostri in una splendida sceneggiatura di Nizzi; suppongo che Sergio non se la sentì di non pubblicare o far slittare la storia del padre, così i lettori si trovarono nell'arco di cinque albi, due avventure nel freddo Canada. Proprio l'autore modenese optò per una sorta di continuità narrativa, citando nella sua successiva trama la missione contro Soapy e co. e lo farà pure anni dopo nell'avventura "Yukon selvaggio", quasi a voler giustamente omaggiare il suo celebre predecessore. 

Il mio voto finale è 6

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Storia scorrevole e piacevole, soprattutto per essere dell'ultimoBo nelli (mi sembra sia la penultima).

Disegni appena sufficienti.

Voto alla storia: 6,8

Voto ai disegni: 6,5

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