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TWF - Tex Willer Forum
Pedro Galindez

[146/149] Terra Promessa

Voto alla storia  

29 voti

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Soggetto e sceneggiatura : G. L. Bonelli
Disegni: Giovanni Ticci
Periodicità mensile: Dicembre 1972 - Marzo 1973
Inizia nel numero 146 e finisce nel numero 149 a pag. 49


Una comunit? di Quaccheri vuol emigrare dallo Utah in California senza unirsi ad altri convogli, ma una cricca di gaglioffi si è arrogata il diritto di organizzare ogni carovana in partenza da Cedar City! La banda, capeggiata dal ricco affarista Goldfield, rifornisce e scorta i carri al solo scopo di depredarli, e spazza via chiunque intralci le sue manovre. Ma i quattro pards, dopo aver soccorso Judy Kanab, figlia del poveretto che avrebbe dovuto condurre i religiosi verso l'agognata terra promessa, se non fosse stato trucidato dalla gang di Goldfield, si offrono come nuove guide.
Tex e Carson appiccano il fuoco a uno dei magazzini di Cedar City con i quali il losco Goldfield spennava gli emigranti già prima della partenza delle carovane, per poi abbandonarli nelle mani dei Cheyennes di Kento, suoi complici. Quindi, mentre Tex e Carson scortano i carri dei Quaccheri, Tiger Jack e Kit respingono l'assalto pellerossa a un secondo convoglio, quello guidato da Adams e Clayton, sgherri di Goldfield. Adams, finita la sparatoria, si allontana per spiegarsi con gli indiani, ma Kento, considerandolo un mentitore, lo fa catturare.
Bert Adams, complice di Goldfield nella faccenda delle carovane depredate, viene salvato dall'orrenda morte che gli aveva riservato Kento e, per tutta ricompensa, tenta di sparare ai suoi benefattori, Tex e Tiger Jack! Una lancia nella schiena stronca la sua criminosa carriera. Più tardi, dopo aver smascherato Clayton, infida guida di carri, i pards riuniscono in un unico enorme convoglio i conestoga dei Quaccheri con quelli dei "gentili", per meglio resistere a un eventuale assalto dei Cheyennes.
Rimasti a bocca asciutta, i furibondi Cheyennes di Kento assaltano il trading post di Harport, un complice di Goldfield che riciclava i bottini degli indiani. L'intervento dei pards salva gli assediati da una brutta fine: i sopravvissuti della cricca di predoni di carovane finiscono al fresco e i Quaccheri giungono illesi in California.


? Sergio Bonelli Editore

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capolavoro.
Imperdibile.
Dalla prima all'ultima pagina, un "malloppone" che fa sempre piacere rileggere...
GLB, Ticci, grandi praterie, indiani, rinnegati, carri e quaqqueri...
Che mix esplosivo...
Oscar per le "facce basite", allo sceriffo ( senzanome?) seduto al tavolo con Tex e i pard mentre discutono di un' "eredit?" , altro Oscar a Kit Willer, al fianco dello sceriffo, per "la più stupefacente faccia di bronzo mai vista a Cedar City" ( lo sceriffo, cfr).

testo 9
disegni 10 e lode.

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mi hai tolto completamente le parole di bocca, Jim! haha haha questa storia è un CAPOLAVORO!!Un GLB in forma smagliante che sa intrecciare le vicende di un pezzo grosso di Cedar City, con una colonia di quaccheri che vuole raggiungere l'agoniata "Terra Promessa".... e un Ticci monumentale ai disegni... Voto?? 10

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Riletta giusto oggi, e riconfermo le parole mie e di Jim Davis... la storia è un vero e proprio MONUMENTO!!! i disegni di Ticci sono un apogeo di magnificenza e splendore.. GL Bonelli si riconferma il più grande maestro in assoluto, capace di coinvolgere ed emozionare... mi mancano le parole per esprimere la grandezza del lavoro di un GENIO come GL Bonelli e la maestria di un ARTISTA come Ticci...

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

Storia indubbiamente molto bella con un gruppo di pard nell'insolito ruolo di guide di una carovana di quaccheri diretti verso la terra promessa. Una vera e propria action story da leggere tutta d'un fiato!! Ricordo con grande piacere l'incursione notturna di Tex e Tiger durante l'attacco dei cheyenne e la difesa della carovana a suon di candeloti di dinamite, così come è memorabile, a mio parere, la faccia di carson ( addio la frittata è fatta!! ) quando Tex scopre la fuga dell'indiano favorita dal "fratello Elia". Molto ben caratterizzato il terzetto di serpenti Goldfield-Clayton-Harport così come ho sempre trovato geniale ma disgustoso il loro piano per depredare le carovane. Storia epica!! Una delle più scoppiettanti scritte da GLB!!!Voto complessivo : 9

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Bellissima storia, che segue un capolavoro assoluto come "Il grande intrigo". I due quaccheri Elia e Marcus sono figure che lasciano il segno con il loro diverso modo di vivere la fede, segnato il primo da una luce di fanatismo e il secondo invece più equilibrato e ragionevole. E' stata una bella sorpresa ritrovarli negli albi 567/568, nonostante una conclusione non certo felice. Dimenticavo: che disegni! Ticci è un grande!Voto 10

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Subito dopo la bellissima e complessa storia che vedeva Tex condannato per omicidio, arriva quest'altra epica ed indimenticabile avventura dal sapore classico e ricca di situazioni e dialoghi da incorniciare. :inch: GLB riesce ad inserire diverse situazioni, partendo dal classico omicidio da parte di sconosciuti e l'arrivo dei nostri sul luogo dell'attentato. Successivamente la scena si sposta nella città, dove non mancano certo le scene d'azione. Sparatorie, tentativi di rapina, scazzottate e vari scontri con il borioso prepotente locale. Poi si passa al viaggio dei coloni quaccheri verso la Terra Promessa, Tex e i nostri decidono di guidarli e difenderli, lungo le selvaggie e pericolose piste che portano alla California. Oltre a questo, Tex e pards, puntano a difendere anche l'altra carovana di coloni, guidata dai loschi uomini di Goldfield, che stanno portando verso una trappola. Quindi la trama non è per niente annoiante e non mancano vari ribaltamenti della situazione. In più a complicare le cose, ci si mettono pure i Cheyenne ribelli di Kento, protagonisti della trappola ordita da Goldfield e compari per depredare le carovane di passaggio. L'intervento dei pards, in gran forma, porter? alla distruzione dei piani della banda. Una storia da leggere e rileggere, in cui il lettore trover? parecchie scene memorabili e non si stancher? in nessun momento. I disegni di Ticci completano l'opera!!! :inch::inch: Voto: 9 :trapper:

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Scritta nel pieno periodo d'oro di Tex,"Terra promessa" (titolo bellissimo e molto evocativo) e' senza dubbio una delle piu' belle storie di G. L. Bonelli e dell'intera serie. Una grande avventura, epica, senza un attimo di tregua.
Al momento della pubblicazione, fu' la seconda piu' lunga storia di Tex mai scritta in 24 anni di vita editoriale, e anche la piu' lunga mai disegnata da Tcci a tutt'ora. Sono tanti i punti che rendono questa avventura ad ampio respiro una perla texiana d'annata:

La trama:lineare, piena d'azione, frenetica. Bellissima l'idea di far condurre a Tex e ai suoi pards la carovana dei quaccheri verso la tanta sospirata terra promessa con tutti i pericoli e gli ostacoli che incontrano nella loro lunga marcia, smascherando tutta la sporca macchinazione che ingannava la povera gente nel corso del loro viaggio verso la speranza, con la complicita dei Cheyennes di Kento.

I quattro pards:sono uno spettacolo!Un armonia perfetta. Come utilizzava i quattro pards G. L. Bonelli non li ha piu' utilizzati nessun altro autore. Non c'e' nessuno messo in ombra e formano una squadra a dir poco spettacolare e perfetta.Kit Willer ancora lontano dall'immagine del personaggio scomodo dell'era Nizzi e' impiegato in pieno anche lui in questa storia, dando un notevole contributo nelle scene d'azione.Carson pimpante e gia' brontolone, da' il meglio di se' durante la loro permanenza a Cedar City, nella prima parte della vicenda. Precisamente nella scena dell'emporio, quando "distrattamente" lascia cadere il fiammifero ancora acceso nel pavimento invaso dal kerosene. Mitico.Tiger e' quello piu' impiegato, compagno perfetto di Tex nelle scene piu' pericolose. Guardandolo non posso che provare una certa nostalgia del Tiger che fu',Infine Tex, la furia. E' lui, come e' giusto che sia, a fare la differenza,E' lo stratega, l'uomo d'azione per eccellenza, il trascinatore, insomma il primo attore indiscusso.

I dialoghi:secchi, duri e forti. Un vero patrimonio del linguaggio texiano. E' semplicemente uno spettacolo e una goduria sentir parlare Tex, specie durante la conversazione con lo sceriffo di Cedar City, con i suoi doppi sensi circa la maniera per ottenere giustizia. Stessa cosa dicasi con i quaccheri, dove il ranger, lontano anni luce dalle loro concezioni e dal loro stile di vita, risponde a tono e con parole convincenti ai deliri di un Elia Glendon.

I disegni:Eccezionali. Un Ticci che per la prima volta si mese alle spalle quello stile giolittiano presente nelle sue storie precedenti, per intraprendere quella strada che lo porto' ad essere l'artista piu' imitato da tutti. Le sue tavole sprizzano energia e dinamicita' in tutto l'arco della storia, senza accennare a nessun tipo di calo, malgrado la lunghezza della storia. Unico dettaglio discutibile, sono le facce allungate dei pards, qui al loro debutto. Non ho mai capito il motivo di proporre quell'allungamento facciale che stona moltissimo in mezzo a tanti splendidi disegni. Superbi.

Storia:10
Disegni:8,5

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Grande storia, che regge benissimo il confronto con la storia precedente "Il grande intrigo". Ottimi i disegni di Ticci che con questa storia comincia a mostrare i primi cambiamenti nel suo tratto. Fantastici i primi piani delle persone e bellissime le caratterizzazioni delle varie espressioni di Carson dallo stupito al rassegnato ad altro ancora durante tutta la storia. Senza dubbio 10 alla storia e 10 ai disegni.

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Terra Promessa


Una delle migliori storie di Tex, avvincente, ben realizzata sia sul piano narrativo sia su quello grafico.

Troviamo un G. L. Bonelli a livelli stratosferici, in grado di ideare e poi sviluppare un'avventura perfetta, in pressoch? mancanza assoluta di incongruenze, momenti bui o quant'altro ci possa esser di negativo in una vicenda estesa per ben 375 pagine.
Eccellente l'elemento on the road, caratterizzante l'intero corso degli avvenimenti, quanto l'inserimento di gruppi mormoni, soggetto principe della storia, tradimenti,Cheyennes alla carica, atroci pene.

Passando a Giovanni Ticci, si nota il distaccamento dai canoni Giolittiani:rimangono un punto fisso (e ben accetto) i dettagli e la particolare fisionomia delle figure umane, in special modo dei volti, allungati con dolci pennellate.
Invidiabili l'inchiostrazione, caratterizzata da un ottimo dosaggio dei neri, così come i paesaggi, resi egregiamente attraverso scene a tutto campo.
Per non parlare dei cavalli.

Soggetto:9
Sceneggiatura:10
Disegni:10
Globale:10-

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Ho appena finito di rileggere questa mitica storia.
E' stato come se non l'avessi mai letta prima: perchè è così bella, emozionante, perfetta in ogni sua parte, che tutto mi è sembrato come narratomi per la prima volta.
Una storia sempre "fresca", che non invecchia.
Semplicemente perfetta.
Forse mi faccio prendere un p? troppo dall'entusiasmo, ma se qualcuno adesso mi chiedesse qual'? la storia che meglio rappresenta la bellezza del fumetto "Tex", direi che è questa, senza ombra di dubbio!

Ma "Terra promessa" è paradigmatica solo della bellezza del fumetto "Tex", o piuttosto della bellezza del fumetto tout court è Voglio dire:se scendesse un alieno sulla terra e ci chiedesse di fargli capire, attraverso una sola storia a fumetti, cos'è il medium fumetto, potremmo fargli leggere "Terra promessa"? Io dico senza dubbio di sè!
Perchè, tra gli altri motivi, il Capolavoro di Bonelli e Ticci dimostra cosa può essere un fumetto quando una narrazione straordinaria si sposa a dei disegni grandiosi- insomma, questa storia ci mostra, attraverso l'eccellenza di ogni sua parte, a quali vette artistiche può giungere il medium fumetto.

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Voglio dire:se scendesse un alieno sulla terra e ci chiedesse di fargli capire, attraverso una sola storia a fumetti, cos'è il medium fumetto, potremmo fargli leggere "Terra promessa"? Io dico senza dubbio di sè!

Io azzarderei che basterebbe fargli vedere la prima pagina della presente storia, che da sè ne riassume parte (vedi primissima vignetta), manifestandosi in tutta la sua perfetta purezza...

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Scritta nel pieno periodo d'oro di Tex,"Terra promessa" (titolo bellissimo e molto evocativo) e' senza dubbio una delle piu' belle storie di G. L. Bonelli e dell'intera serie. Una grande avventura, epica, senza un attimo di tregua.
Al momento della pubblicazione, fu' la seconda piu' lunga storia di Tex mai scritta in 24 anni di vita editoriale, e anche la piu' lunga mai disegnata da Tcci a tutt'ora. Sono tanti i punti che rendono questa avventura ad ampio respiro una perla texiana d'annata:

La trama:lineare, piena d'azione, frenetica. Bellissima l'idea di far condurre a Tex e ai suoi pards la carovana dei quaccheri verso la tanta sospirata terra promessa con tutti i pericoli e gli ostacoli che incontrano nella loro lunga marcia, smascherando tutta la sporca macchinazione che ingannava la povera gente nel corso del loro viaggio verso la speranza, con la complicita dei Cheyennes di Kento.

I quattro pards:sono uno spettacolo!Un armonia perfetta. Come utilizzava i quattro pards G. L. Bonelli non li ha piu' utilizzati nessun altro autore. Non c'e' nessuno messo in ombra e formano una squadra a dir poco spettacolare e perfetta.Kit Willer ancora lontano dall'immagine del personaggio scomodo dell'era Nizzi e' impiegato in pieno anche lui in questa storia, dando un notevole contributo nelle scene d'azione.Carson pimpante e gia' brontolone, da' il meglio di se' durante la loro permanenza a Cedar City, nella prima parte della vicenda. Precisamente nella scena dell'emporio, quando "distrattamente" lascia cadere il fiammifero ancora acceso nel pavimento invaso dal kerosene. Mitico.Tiger e' quello piu' impiegato, compagno perfetto di Tex nelle scene piu' pericolose. Guardandolo non posso che provare una certa nostalgia del Tiger che fu',Infine Tex, la furia. E' lui, come e' giusto che sia, a fare la differenza,E' lo stratega, l'uomo d'azione per eccellenza, il trascinatore, insomma il primo attore indiscusso.

I dialoghi:secchi, duri e forti. Un vero patrimonio del linguaggio texiano. E' semplicemente uno spettacolo e una goduria sentir parlare Tex, specie durante la conversazione con lo sceriffo di Cedar City, con i suoi doppi sensi circa la maniera per ottenere giustizia. Stessa cosa dicasi con i quaccheri, dove il ranger, lontano anni luce dalle loro concezioni e dal loro stile di vita, risponde a tono e con parole convincenti ai deliri di un Elia Glendon.

I disegni:Eccezionali. Un Ticci che per la prima volta si mese alle spalle quello stile giolittiano presente nelle sue storie precedenti, per intraprendere quella strada che lo porto' ad essere l'artista piu' imitato da tutti. Le sue tavole sprizzano energia e dinamicita' in tutto l'arco della storia, senza accennare a nessun tipo di calo, malgrado la lunghezza della storia. Unico dettaglio discutibile, sono le facce allungate dei pards, qui al loro debutto. Non ho mai capito il motivo di proporre quell'allungamento facciale che stona moltissimo in mezzo a tanti splendidi disegni. Superbi.

Storia:10
Disegni:8,5

Quoto in pieno le entusiastiche parole di Anthony Steffen su questa storia, dall'utilizzo "completo" dei pards ai dialoghi spaventosamente belli, dal capolavoro grafico di Ticci alla perplessit? sulle sue facce allungate.


I dialoghi con lo sceriffo di Cedar City sono una storia nella storia e possono annoverarsi tra le pagine più belle mai scritte da GLBonelli.

Spettacolo.

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Appena concluso il lunghissimo capolavoro "In nome della legge", ecco che GLB ci propone un'altra stupenda storia-fiume, questa volta affidata alle matite di Ticci, che entra a buon diritto nel novero delle migliori storie di Tex di sempre.

 

Quello che mi colpisce di più in questa avventura è la grande varietà di ambienti e di attori che si presentano al lettore e vanno a costituire quasi tante diverse storie in una: si parte come una storia cittadina, a Cedar City, dove i nostri sono alle prese con il losco affarista Goldfield, capo dell'organizzazione criminale finalizzata a depredare le carovane di coloni.

La cosa particolare è che i nostri in sostanza chiudono i conti con il capo già nella prima parte della storia, dopodiché la scena cambia radicalmente e si passa, dalle strade cittadine di Cedar City, alle grandi praterie lungo le piste delle carovane. E nella seconda parte entrano in gioco nuovi attori, dalla perfida guida Clayton agli Cheyenne del terribile Kento!

Infine, un nuovo cambio di scena ci porta alla terza e conclusiva parte, al trading post di Harport, con gli indiani desiderosi di vendetta all'assalto del rifugio dei loro ex-complici.

Insomma, tanta varietà di personaggi e ambienti in questa lunga epopea, che la rendono varia e mai annoiante!

Nota di colore per alcune spassosissime scene con protagonista il vecchio cammello, che prima dà "involontariamente" fuoco all'emporio di Goldfield, poi ha un'espressione da oscar quando Tex viene a sapere che i mormoni hanno liberato l'indiano prigioniero...

 

Durante la lettura mi sono soffermato sulle magnifiche tavole di Ticci e non ho potuto fare a meno di considerare l'evoluzione stilistica che ha avuto questo artista dagli tempi di questa storia fino ai giorni nostri, con una tendenza sempre più spiccata verso la stilizzazione e il sintetismo. Devo dire che il mio preferito rimane il Ticci maturo di qualche anno fa, ma anche i disegni di questa storia sono davvero belli (anche se i visi allungati di Tex e pards a volte fanno storcere un po' il naso, devo essere sincero).

 

Voto: non meno di 10, ovviamente.

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Storia: Anch'io quoto in pieno le parole di Anthony Steffen, Storia ottima che dimostra come si possa essere epici senza cadere nella stucchevolezza dei dialoghi come successo più di recente. Qui veramente i dialoghi sono in grado di sostenere la storia anche da soli. Tex centrale alla narrazione ma personaggi vivi e ben caratterizzati interagiscono da veri co-protagonisti. La presenza dei quattro pards tutti attivi è musica per le ns orecchie

Disegni: Ticci contrariamente ad altri lo preferisco come allievo di Giolitti rispetto alla sua evoluzione. I volti come giustamente fatto notare non sono il punto di forza. Tuttavia le tavole sono godibili e perfettamente funzionali al racconto.

Voto alla storia 10

Voto ai disegni 8

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Ticci ti fa venire voglia di vivere nel selvaggio west! In questa tavola si vede con quanta bravura riusciva a impostare alla scena quella immediatezza necessaria in un racconto d'avventura. Alla sua terza storia per Tex Ticci era già un maestro. Non si finisce mai di ammirarlo!

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Ticci è sicuramente un grandissimo.
Fin dalla sua storia di esordio, Vendetta indiana, mostra notevole personalità grafica e doti non comuni nel rappresentare i personaggi e gli ambienti con una precisione nell'impostazione di scene e vignette giustamente definita cinematografica.
Terra promessa è la sua quarta storia apparsa su Tex, preceduta oltre che da Vendetta indiana (n.91), dalla trasposizione grafica del romanzo di GLBonelli Il massacro di Goldena (n.108-109) entrambe riproposte nel recente brossurato SBE e dal capolavoro ambientato nel grande nord (n.121-124) presentato a colori la settimana scorsa nella collana delle Grandi storie di Tex del gruppo Espresso.

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