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TWF - Tex Willer Forum
Pedro Galindez

[232/233] Scacco Matto

Voto alla storia  

14 voti

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Soggetto e sceneggiatura : G. L. Bonelli
Disegni: Guglielmo Letteri
Periodicità mensile: Febbraio 1980 - Marzo 1980
Inizia nel numero 232 a pag. 61 e finisce nel numero 233 a pag. 64



Dalle parti di Tucson, tre rapinatori di diligenze piazzano una pallottola tra le scapole del postiglione, un vecchio amico di Tex e Carson. I gaglioffi vengono subito braccati e il primo a cadere è il bieco Big Tatum. Tex e Carson puntano su Nogales, dove il resto della banda di Big Tatum si riunisce ad altri complici, l'infido vicedirettore della Southern Bank e Paco Cardena, un desperado messicano. Purtroppo per loro, invece dell'oro che contavano di arraffare su un treno portavalori, dovranno accontentarsi di vile piombo!

 


 © Sergio Bonelli Editore

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Essendo una storia breve ( 114 pagine, ossia poco più di un albo; fosse stata pubblicata oggi e non nel 1980 avrebbe anche potuto essere collocata in un Almanacco del West ), per giunta piazzata come riempitivo tra sceneggiature di ben altra taglia come "Il Clan dei Cubani" e "Il cerchio di sangue", "Scacco Matto" non è certo fatta per attirare un particolare interesse da parte dei lettori, tanto più in quanto parecchie situazioni

(l'assalto alla diligenza in cui perisce Hayden, l'ex vicesceriffo amico di Tex e Carson, la sparatoria nel saloon di Prieto, l'"interrogatorio" del disgraziato barman, il diverbio al Golden Horse tra Tex e i due banditi che gli restano da sistemare e l'assalto al treno)
sono elementi topici del West e della saga texiana. Tuttavia la trama acquista in interesse dal momento che Tex, pur senza sottolineare la cosa in maniera accentuatamente sentimentale ( tale è del resto la prassi di GLB ) , entra in gioco contro i criminali soprattutto per vendicare un caro amico, ben deciso a liquidare senza merc? i responsabili della sua morte. Il coinvolgimento emotivo non rende però Tex incline a gettarsi a testa bassa contro gli avversari; al contrario il ranger si mostra come tante altre volte un intelligente segugio e un abilissimo stratega che stringe la sua morsa contro i criminali
soprattutto dopo aver liquidato Big Tatum nel saloon di Prieto
come uno scacchista che, con mosse imprevedibili da parte dell'avversario
in particolare, è piuttosto originale e indovinato lo stratagemma delle casse dentro le quali Tex e Carson entrano nel treno che dovrebbe essere assalito dai complici del defunto Big Tatum in unione coi desperados del messicano Cardena, in arte "El Lobo"
, lo mette sempre più all'angolo fino, appunto, a dargli "scacco matto"
anche se poi, per una paradossale ironia della sorte, Bender e Gloster, i complici di Tatum, quando cadranno nella trappola di Tex, verranno liquidati da un paio dei loro "amici" messicani
. Gli avversari di Tex, del resto, per quanto ( almeno quelli americani ) ben conoscano la fama del ranger, non riescono nemmeno lontanamente a fronteggiare il ranger su questo piano, ma si illudono di non essere braccati da lui e stabiliscono la loro linea d'azione come se lui non ci fosse, in tal modo dimostrandosi agli occhi del lettore dei balordi certo feroci, ma abbastanza stupidi
per quanto non più stupidi di Carter, il vicedirettore della banca di Nogales che si era messo d'accordo con loro per la rapina al treno, non tenendo conto del fatto che i suoi complici ( Cardena in primis; ma anche Big Tatum, se fosse stato vivo )gli avrebbero pagato la sua parte in piombo; così, anche qui paradossalmente, malgrado urli e imprechi contro Tex e Carson, Carter deve ai due rangers se rimane in vita, per quanto in galera
. La vicenda è gestita da GLB con fluidità e naturalezza ( soltanto
il fatto che Big Tatum parli della progettata rapina al treno a Prieto, anche se forse spiegabile se si pensa che per i due compari questi racconti sono di "vita quotidiana", può essere visto come una lieve forzatura di GLB per consentire a Tex e Carson di "pizzicare" nel più breve tempo possibile Bender e Gloster
), sicch? risulta sempre IMHO gradevole da seguire nel suo sviluppo. I disegni di Letteri sono per me di buon livello, con note di particolare merito per la resa grafica di Prieto e Cardena. In sintesi, a mio parere:soggetto 7sceneggiatura 7 +disegni 8.

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

Cio che ha detto Pedro è indubbiamente puro vangelo. Scacco matto soffre indubbiamente la vicinanza di due colossali capolavori come Il clan dei cubani e Gli eroi di Devil Pass, ma è anche necessario ammettere che questa "storiellina" di 114 pagine, anche se si fosse trovata in mezzo a storie meno "mastodontiche" sarebbe comunque risultata alquanto scialba e poco incisiva.
Eh si, a mio parere Scacco matto fa parte di quella sparuta schiera di storie marchiate GLB che sarebbe meglio chiudere nel dimenticatoio.
La morte di un postiglione amico di Tex è la molla che fa scattare la sua rabbia vendicativa, si mette sulle tracce di poco convincenti cattivi di turno, e li abbatte uno ad uno. Lo spunto, seppur classico, è buono, ma a mio parere non riesce ad esser sfruttato al meglio dal pap? di Tex.
Tex e Carson sono veramente poco incisivi in questa storia, Big Tantum e suoi accoliti sono dei banditelli d mezza tacca ce, sulla scala evolutiva si trovano poco al di opra dell'uomo i neanderthal per quanto concerne le facolt? intelletive.
E non dimentichiamoci il "caso" Paco Cardena... Un personaggio che, dalle premesse, sembrava essere potenzialmente interessante è stao utilizzato a mio parere in maniera poco proficua... Poteva avere un peso sicuramente maggiore in tutta la storia, dando così ad essa un taglio molto più avvincente, ed invece è stato relegato in secondo piano... Peccato!
Lo stesso dicasi per il verminoso vicedirettore dell a souther bank... la sua fine, così come la sua figura sono pallidi e privi di ersonalit?.
Ci sono solo due cose che ho realmente apprezzato in questa storia e che la salvano da un voto miseramente al di sotto della sufficienza:
1) I disegni di un sempre magnifico Letteri
2) Lo stratagemma delle "casse da morto".

Per il resto invece proprio non ci siamo....

Voto complessivo : 5

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Guest Wasted Years

Ci sono solo due cose che ho realmente apprezzato in questa storia e che la salvano da un voto miseramente al di sotto della sufficienza:1) I disegni di un sempre magnifico Letteri 2) Lo stratagemma delle "casse da morto". Per il resto invece proprio non ci siamo.... Voto complessivo : 5

E poi dai un buon voto al "sentiero dei ricordi" e al "tramonto del piccione in salm?". Ma come? La storia è breve e senza chissà quali intrecci di trama, ma è ricca di tocchi di classe, come Tex che si scontra con il vicedirettore perchè vuole il principale oppure il citato sistema delle casse. GLB scriveva dei signori riempitivi, e questo è un ottimo esempio. Semplice ed efficace. La trappola al giuda è poi un EVERGREEN. Ma è inutile: ti rimando alla lettura del tuo PICCIONE INNAMORATO contro IL CUERVO MALO.:P :P :P :P :P :P :P :P

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Avventura breve, posizionata come già detto in precedenza tra le ultime storie - capolavoro di GLB, quasi fosse una pausa per far respirare il lettore. Si presenta non proprio originale, dato che tutte le varie situazioni sono classiche e già viste molte volte. La trama è abbastanza esile, ricorda un p? alcune storie vecchie (soprattutto tra il n. 50 e il 100) ma si nota già qualche strappo quà e là nella sceneggiatura. Nonostante questo risulta comunque una buona lettura: Tex e Carson sono in forma, spinti soprattutto dal desiderio di vendicare il vecchio amico assassinato. Da sottolineare (come ha già fatto Pedro prima di me) le parole dure di Tex desideroso di farsi giustizia con le colts piuttosto che consegnare i criminali ad un giudice. Criminali non certo scaltrissimi, ma ci vengono comunque presentati come dei perfetti ladroni: infatti dopo l'assalto e la rapina alla diligenza, già stanno preparando il colpo al treno (80000 $) rifiutando un altro furto di bestiame. Sparatoria con distruzione dell'intera banda e giustizia è fatta!!Voto 7Disegni di Letteri come sempre ispirati!! :trapper:

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Questa storia lascia un p? di dispiacere per quel che avrebbe potuto essere se GLB gli avesse dato un p? più di respiro, l'impianto è buono ma si ha la sensazione che la si voglia chiudere in fretta. Non si capisce ad esempio perchè i compagni di Paco Cardena si debbano rivoltare contro i due ladroni pensando subito al tradimento... una forzatura enorme tanto per chiudere tutto e subito. Apprezzabili i disegni di Letteri che prosegue con questa storia nell'affinamento del suo tratto, ora i vari personaggi sono più caratterizzati e i volti dei due pard più profondi. Voto otto.

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Storia decisamente poco ricordabile anche se scritta comunque con un po' di ispirazione; in effetti non ci sono grossi intoppi. Tuttavia la morte dei due ladroni è probabilmente il punto più "insolito"; almeno non muoiono in un banale scontro a fuoco con Tex; in tal caso ci sarebbe stato da aggiungere un altra nota di piattezza alla storia.

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Anche se racconto di "collegamento" fra storie memorabili,ho trovato "Scacco matto" piacevole e scorrevole,con buone trovate (le bare,la fine di Gloster e Bender a sorpresa per mano dei complici) e con i soliti eccellenti disegni di Letteri. Non ho capito,però,e per me è una pecca non di poco conto,perchè lo sceriffo di Tucson non fosse Tom Rupert. Voto 7.

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Non ho capito,però,e per me è una pecca non di poco conto,perchè lo sceriffo di Tucson non fosse Tom Rupert. Voto 7.

 

All'epoca l'idea di una continuità rigorosa in tal senso era ancora al di là da venire. ;)

 

Era trascorso solo un anno e mezzo dai tempi della trilogia di "Tucson !",comunque....Tom Rupert sarà ripreso da Boselli 28 anni dopo con il leggendario "Il passato di Carson".

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Era trascorso solo un anno e mezzo dai tempi della trilogia di "Tucson !",comunque....Tom Rupert sarà ripreso da Boselli 28 anni dopo con il leggendario "Il passato di Carson".

 

Come hai detto bene, si tratta di una continuità che viene creata a posteriori proprio da Boselli. "Tucson!" è, se non sbaglio, l'unica apparizione di Tom Rupert in una storia di GLB. Non è che GLB si distraesse; è che, semplicemente, la cosa non gli interessava.

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Era trascorso solo un anno e mezzo dai tempi della trilogia di "Tucson !",comunque....Tom Rupert sarà ripreso da Boselli 28 anni dopo con il leggendario "Il passato di Carson".

 

Come hai detto bene, si tratta di una continuità che viene creata a posteriori proprio da Boselli. "Tucson!" è, se non sbaglio, l'unica apparizione di Tom Rupert in una storia di GLB. Non è che GLB si distraesse; è che, semplicemente, la cosa non gli interessava.

 

 

Decisamente corretto. All'epoca, tranne sporadiche eccezioni, ogni volta che Tex capitava più di una volta in qualche cittadina lo sceriffo era sempre diverso e spesso sembrava comunque che fosse lì da una vita.

Per la cronaca è giusto segnalare che Tom Rupert è menzionato anche in "L'uomo con la frusta" di Nizzi & Fusco ((n. 365 per la precisione).

Va anche detto che in "bande rivali" ancora una volta lo sceriffo di Tucson è un altro.

Magari la contraddizione può essere spiegata con la coesistenza del Town Marshall e del County Sheriff. In Italia i due termini, per antica tradizione, sono stati pressoché sempre tradotti con sceriffo. Solo una volta, almeno a mia memoria, Marshall è stato tradotto, correttamente da punto di vista letterale ma un po'  incongruamente nel contesto con "Maresciallo", nel film "Ombre rosse" . Quando non lo si traduce con sceriffo, di solito lo si lascia in originale.

Il Marshall aveva come giurisdizione i confini cittadini e lo sceriffo l'intera contea.

Nel caso di Tucson all'epoca di Tex c'erano sia il city Marshall che lo Sceriffo della Contea di Pima di cui Tucson è il capoluogo.

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