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TWF - Tex Willer Forum
Pedro Galindez

[276/277] La Grande Minaccia

Voto alla storia  

12 voti

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Soggetto e sceneggiatura: Guido Nolitta
Disegni: Aurelio Galleppini
Periodicità mensile: Ottobre 1983 - Novembre 1983
Inizia nel numero 276 e finisce nel numero 277 a pag. 96



Una famiglia trucidata, una carovana di mormoni spazzata via e due enigmatiche parole, "Mountain Meadow", tracciate dall'omicida. I pards, seppelliti i cadaveri, indagano a Cedar City presso Moses Boglum, capo spirituale della setta. Tex scopre che a Mountain Meadow, in seguito al clima di tensione provocato dall'attraversamento dello Utah da parte dei coloni diretti in California, un convoglio di pionieri era stato massacrato dai mormoni. E soltanto uno, John Lee, aveva pagato con la fucilazione l'orrendo crimine. Tex è incuriosito dai sospetti di Alvin Webb, direttore del museo di Cedar City, indaga nel centro minerario di Raven Flat per scoprire se sia il metallo giallo a motivare chi sta massacrando i Mormoni della regione, ma non è oro che trova bensì piombo! Quando salta fuori Almon Kirtland, un folle con manie da profeta, il velo del mistero inizia a squarciarsi e cadono le maschere dei colpevoli!
 

 


© Sergio Bonelli Editore

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Guest Wasted Years

Nolitta e Galep, che accoppiata!La storia Nolittiana, con dei bei personaggi, e con il solito colpo di scena (che da Nolitta te lo aspetti appena leggi Nolitta, è che io l'ho letta per anni convinto fosse di GLB). Però è bella, ricca di azione, ben studiata, coinvolgente con i personaggi ben azzeccati, direi. Mi piace molto, eppoi, che disegni, ragazzi. A qualcuno non è piaciuta, alla fine c'è anche un passaggio che mi urta parecchio i nervi, però è graziosa. non saprei dare un giudizio, ma è molto positiva!

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Guest Wasted Years

Passaggio irritante:


Immagine postata.

Tex pensa che i due pard sarebbero vittime del pastore, che, per quanto traditore, non può competere con quei tizzoni d'inferno, che, non vedendo tornare il padre, non starebbero certo con la guardia abbassata.
Questa considerazione di Kit Willer e Tiger mi ha sempre addolorato, in questa storia.

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Con Nolitta le storie non sono mai banali, questa punta sul giallo, sull'ambientazione e dei personaggi abbastanza particolari come i mormoni. Del ciclo delle sue storie della fascia 200 questa però ?, nella mia umilissima opinione, una di quello con meno pretese... Il giudizio resta comunque più che positivo, per cui dico che merita almeno un bel 7!

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(Wasted Years Lunedì, 07-Lug-2008, 14:19)

Tex pensa che i due pard sarebbero vittime del pastore, che, per quanto traditore, non può competere con quei tizzoni d'inferno, che, non vedendo tornare il padre, non starebbero certo con la guardia abbassata. Questa considerazione di Kit Willer e Tiger mi ha sempre addolorato, in questa storia.

Non bisogna comunque scordarsi che Tex ha lasciato Tiger svenuto per una caduta da cavallo e Kit intento ad assisterlo; in circostanze del genere, anche l'ultimo dei pistoleros qualche possibilità l'avrebbe. Certo comunque che Tex e il lettore alla fine restano parecchio con l'amaro in bocca:
Alwin Webb, il colpevole dell'uccisione di molti mormoni, risulta alla fine infinitamente più simpatico dei mormoni stessi, dipinti come fanatici ipocriti e vendicativi, ma che Tex cerca comunque di difendere fino all'ultimo
Nolitta è stato molto criticato per come fa comportare Tex in "Caccia all'uomo"; IMHO, qui critiche del genere sono molto più giustificate, anche se la storia è in sè piuttosto gradevole ( per quanto almeno posso giudicare dal n. 277, che è l'unico albo in mio possesso )

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Guest Wasted Years

LA storia è bella, basta convincersi che si tratti di Zagor e non di Tex e che Kit e Tiger siano due mezzi Cichi. I disegni sono uno spettacolo, mentre il Tex di Nolitta è il Tex di Nolitta. Però, anche a me che apprezzo le storie di questo autore, determinate stonature dispiacciono molto. Non sono i pard che conoscevamo, Nolitta li stravolge proprio palesemente. E lo ha sempre ammesso, a quel che mi risulti.

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Sergio Bonelli, nell'introduzione all'Oscar Mondadori che contiene la storia insieme a "Missione suicida" ( ho potuto dargli un'occhiata in libreria ) ha comunque spiegato che, anche se in questa avventura Tex si trova con Tiger e Kit, lui voleva farlo operare sostanzialmente da solo; questo spiega certi comportamenti dei pards, diciamo così, "anomali" ;);).

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Guest Wasted Years

Per levarli di mezzo li fa diventare due allocchi. Altre volte accade che, per l'economia della storia, qualche personaggio debba fare una magrissima figura. In questo caso, Tiger e Kit fanno da contorno ad un piatto sè sapido, ma con diverse bocconi amari. Tra cui il passaggio da me postato, che sembra alludere al fatto che Tiger e piccolo falco siano due pulcini indifesi. Lo diceva GLB che gli venivano meglio le storie di Cico.. un personaggio adatto a lui!Il tex sfortunato come Mister No, che viene ostacolato da tutti, compresi i due figli del pastore in buona fede , il cui principale avversario è la malasorte e passa il tempo ad indignarsi contro le ingiustizie ricorda proprio il pilota amazzonico, cioè un antieroe pacifista per traumi di guerra. Pieno di coraggio ed incorruttibile, lotta contro la sorte avversa più che contro i suoi nemici. Come raddrizzatorti è , pertanto, molto meno credibile. Questo si vede moltissimo nel "segni di Cruzado" ma non è del tutto assente neanche in questa avventura.

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Ho riletto in questri giorni la storia nella ristampa a colori di Repubblica. In effetti, esaminata sulla base delle piccionate commesse dal nostro ranger, la storia rischierebbe di dover essere stroncata senza merc?: Tex agisce sempre con tempistica ed abilità strategica scarse, cosa che, anche se non gli impedisce di risolvere il "caso", gli toglie la possibilità di impedire un gran numero di feroci uccisioni ( per lo più di innocenti ). Ci si può chiedere, tuttavia: cosa sarebbe accaduto se Tex avesse evitato queste stragià Esteriormente la sua reputazione di "raddrizzatorti" ( come ha detto Wasted ) non sarebbe stata intaccata, ma i mormoni colpevoli dell'eccidio di Mountain Meadwos non avrebbero mai pagato per tale barbarie. Si può dire insomma che le piccionate e le brutte figure siano causate dal fatto che Tex si ritrovi in una situazione in cui gli è impossibile ripristinare la giustizia perchè nessuna delle due parti in lotta è nel giusto; di conseguenza, non può che navigare a vista, punendo i colpevoli, ma non riuscendo nell'impossibile compito di ripristinare ordine e giustizia in un ambiente profondamente corrotto dall'ingiustizia

: i mormoni Hedlock e Boglum sembrano inizialmente delle rispettabili guide religiose, ma dietro la loro affabilità e pietà vi è un cinico e ipocrita machiavellismo ( spinto, nel caso di Boglum, fino a tralasciare di curarsi della sorte dei propri figli prima di aver chiuso la bocca a Tex ) che, dopo essersi manifestato nel patto criminale stretto con Garland e Kirkland a Mountain Meadows, si sarebbe senza dubbio esplicato ai danni di Tex e dei pards, se questi avessero scoperto la verità ( Boglum lo ammette esplicitamente, ma IMHO è probabile che anche Hedlock si sarebbe comportatato alla stessa maniera, una volta che il nostro ranger lo avesse tolto dai guai ), Allo stesso modo il loro avversario Alwin Webb non si limita a saziare la sua sete di vendetta con attacchi improvvisi e feroci, ma cerca di minare dall'interno la comunit? mormone, facendo leva sulle sue paure per spingerla allo scontro suicida contro gli Usa; certo, è presentato da Nolitta in una luce più simpatica rispetto ai suoi nemici ( gli viene addirittura concesso di rinfacciare a Tex di essersi schierato a difesa di autentiche canaglie e di non aver mai esitato a farsi giustizia da solo ), ma non si può dire che il suo livello morale sia molto superiore a quello di Boglum o di Hedlock
; la cosa fa anche emergere un sentimento molto frequente nel ranger di Nolitta: la rabbia frustrata, che rende talora il suo comportamento sgradevole e ingiusto
( lascia insepolti i figli di Boglum, uccisi nella trappola finale, in nome della sua antipatia per "i rispettabili fratelli mormoni", malgrado che i due giovani non siano certo stati complici dei crimini del padre)
.

Insomma, almeno a mio parere, Tex paga un prezzo piuttosto alto sul piano dell'immagine in questa storia ( e la cosa si riflette anche sui suoi due pards, sebbene Tiger abbia un "momento di gloria" nella parte iniziale della vicenda ); a differenza però di storie come "Il segno di Cruzado", però, tale sacrificio consente di fare emergere un intreccio davvero inconsueto e affascinante sul piano dell'atmosfera.
I disegni di Galep, come è stato detto da più parti sul Web ( specie in TWO ), mostrano alcune figure secondarie ( e anche Kit Willer ), un po' troppo in carne, ma si mantengono IMHO su livelli piuttosto buoni.
In sintesi, a mio parere:
soggetto 7,5
sceneggiatura 7
disegni 8.

Modificato da Pedro Galindez

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Bella storia, solida, a tratti appassionante. Nolitta è capace di creare un'atmosfera cupa, pervasa di quel senso di colpa collettiva che deriva dai tragici fatti di Mountain Meadow. I disegni di Galleppini sono meravigliosi: un Tex umanissimo che ricorda il modello di Nicol'. Infine, una curiosità, di cui sono venuto a conoscenza per purissimo caso, trovando degli albi di Zagor di mio padre ragazzino nella mia casa al mare ... Queste le parole di Wasted:'La storia è bella, basta convincersi che si tratti di Zagor e non di Tex e che Kit e Tiger siano due mezzi Cichi'. Beh, infatti è il remake texiano di una storia di Zagor, scritta da Nolitta stesso e pubblicata sui numeri 22 e 23 ( 'L'Avvoltoio' e 'La Lunga Notte' ) nel 1967, mentre la versione texiana è del 1983: o meglio, in pratica la storia è identica! Vedere il finale per credere... Per quanto riguarda le 'piccionate', mi sembra un po' che Wasted faccia come Ubc con Nizzi: vivisezionare la storia alla ricerca dell'errore, il che fa perdere la coralità dell'avventura. Certe ingenuità ci sono, è vero, ma mi sembra che non abbiano il peso negativo che altri percepiscono...

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Guest Wasted Years

Le piccionate ci sono. Senza dubbio sono presenti, e sono più degne di una storia di Zagor che di una di Tex. Caro amico Marchesini, io non "viviseziono" assolutamente nulla, le piccionate sono l', evidenti come case e non è necessario nessun lanternino per vederle. Balzano proprio all'occhio, e nelle storie di Nolitta questo accade regolarmente. Conosco perfettamente Zagor, almeno fino al numero 100 li ho tutti, ed è tipico dello Spirito con la Scure fidarsi di persone che si rivelano "a naso" nemiche al lettore, dare le spalle ad un nemico, venire messo ai ferri da un borioso ufficialetto e via andare. Su Tex adoperare lo stesso procedimento non è corretto, Tex ha naso e non si fa mettere nel sacco. O ALMENO NON DOVREBBE. Il paragone con UBC non mi piace, non lo gradisco e lo trovo poco esatto e poco corretto.

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Caro Wasted, sono il primo a dire che quello che dici ha un senso: le ingenuità del Tex nolittiano ci sono... Quel che dico è che, pur essendo presente qualche carattere zagoriano nel Tex di Nolitta, non avverto ciò come un particolare peso sulla storia: o meglio, le vedo, ma tutto sommato non mi sembra un Tex così snaturato, non certo come con Boselli... quello sè non è Tex. P. S. Non mi sembra che 'vivisezionare una storia' sia un insulto...

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Guest Wasted Years

Vivisezionare non è un insulto, ma non mi piace il paragone che hai compiuto con UBC. Lo posso dire? Oppure quando lanci la pietra poi ritiri la mano?La tua percezione è una cosa che riguarda te e non il resto del mondo. Nolitta tratta i pard in una maniera peculiare e a volte molto distante da quel che fece il padre prima di lui. Questo io lo trovo innegabile. Spesso sceneggia Tex come se fosse Zagor, che è solito compiere errori di valutazione molto ingenui, farsi prendere alle spalle eccetera. Anche a me piace Nolitta, ma ho sempre messo in evidenza questo fatto. Se a te non disturba, sei padronissimo di apprezzarlo, a me a volte disturba come in questa storia, e ritengo di essere pienamente in diritto di esprimerlo. Non mi sono messo in zucca che Nolitta è un pessimo autore per leggere le sue storie cercando il pelo nell'uovo, riconosco anche per la familiarit? che ho con Zagor che il suo Tex è un Tex idealista ed ingenuo che a volte riesce anche ad irritarmi. A te Civitelli non piace, ed amen. Boselli non piace ed amen. A me invece Nolitta piace ed anche assai, anche se alcune sue scelte le trovo incondivisibili. Ed in particolare il fatto che Tex veda i suoi pard come pulcini in questa storia mi ha sempre urtato.

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Scusa se te lo dico, Wasted, ma mi infastidisce un po' la tua litigiosit?... Chi ha detto che non hai diritto ad esprimere la tua opinione? Chi ha detto che la mia opinione deve essere condivisa da tutto il mondo? Chi ti ha negato il diritto di dire che non apprezzi il paragone con UBC ( anche l', non mi pare nemmeno quello un insulto, anche se non condivido la linea di quel forum! Accidenti, non posso dire nulla! ) è Mi stai mettendo in bocca parole che mai ho detto... Ho semplicemente detto che (io) ho la sensazione che tu, a volte, con Nolitta, abbia un po' la tendenza ad ingigantirne i difetti, focalizzando molto l'attenzione su di essi... difetti che , peraltro, esistono anche secondo me. Dai, non pensare le cose sempre in conflitto! ;)

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Guest Wasted Years

Scusa se te lo dico, Wasted, ma mi infastidisce un po' la tua litigiosit?... Mi stai mettendo in bocca parole che mai ho detto...

Senti, amigo, piantiamola pure qui. Hai detto una cosa che non mi è proprio piaciuta, e che difficilmente può essere considerata un complimento. Dopodich? ti sei "infastidito per la mia litigiosit?". Scusami tanto, allora. Seguita a scrivere i tuoi post caratterizzati da belle sparate di ingegno e seguita a meravigliarti se verrai criticato da chi non riesce a condividere. Per me finisce qua. Un salutone.

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Ma sè Wasted, non volevo assolutamente litigare!Scusa per il paragone con UBC, non mi sembrava di aver detto niente di grave, n° voleva essere una critica, assolutamente... Credo che il punto sia questo: tu sei un lettore di Zagor, io non lo conosco per niente ( avrà sfogliato cinque numeri in vita mia ). Credo sia inevitabile che tu, abituato a Zagor, tenda a focalizzare quegli aspetti 'zagoriani' di Tex; io, al contrario, certe cose le osservo meno. Sono, e non potrebbe essere diversamente, due prospettive diverse. Ciò vale a maggior ragione per 'I Dominatori Della Valle', storia su cui litigammo ( in realtà fu un malinteso) : le figuracce di Tex, specie quella in cui Watson lo stordisce, sono piuttosto lampanti, eppure io non vi avevo dato molto peso... Non a caso, ci ho pensato quando me lo hai fatto notare, mentre in prima lettura la cosa non mi era balenata agli occhi( al di l' del fatto che l'ho letta per anni credendo fosse di Bonelli senior)... A presto ;););)

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Questa la considero tra le meno riuscite di quelle uscite dalla penna di Nolitta. Non so c'è qualcosa che manca rispetto alle altre dello stesso autore. Ad ogni modo è comunque di buon livello, con una trama originale e personaggi ben azzeccati. Richiama in qualche modo l'avventura con i mormoni raccontata nei primissimi numeri, quella dei Daniti per intenderci!!Anche se la trama prende ben altra strada rispetto a quella storia. L'inizio è tragico: il ritrovamento di una famiglia massacrata e le misteriose scritte col sangue Mountain Meadow. Nolitta mette il giovane Kit Willer in una situazione inedita fino ad allora e per certi versi criticata da molti lettori. Ritroviamo infatti Piccolo Falco imbarazzato a ballare con una ragazza mormone, durante una festa all'accampamento. Come in tutte le storie firmate dallo stesso autore, Tex viiene separato dai pards e si ritrova solo per quasi tutto l'arco della storia, anche se nelle fasi finali si ricongiungono. Cupa l'atmosfera nel villaggio Mormone, con evidente astio di questi nei confronti dei "gentili". Come sempre l'autore inserisce qualche bel colpo di scena, in particolare nel finale. La scena che mi ha colpito di più la prima volta che lessi questi numeri, è quella del mormone "impazzito" che cavalca con la croce sulla main street. Forse anche per i disegni di Galep ancora di buon livello!!Direi che siamo sul 7!! :trapper:

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Storia piuttosto difettosa ma che ha comunque un soggetto piuttosto interessante. Alcuni punti che non mi sono andati già:1) il pessimo utilizzo di Kit e Tiger che devono sempre aspettare Tex; il nostro Ranger avrebbe potuto benissimo arrangiarsi da solo2) la scena in cui Tex viene costretto dai minatori (erano minatori? non mi ricordo bene) dal loro villaggio. Avrei preferito una bella risoluzione finale anche per loro, alla GLB insomma.3)l'incoerenza del predicatore mormone(non mi ricordo neanche il suo nome >:azz: )

che prima racconta di essere stato indeciso nell'aizzare la strage, poi dice di essere pentito e di voler pagare, e poi ancora che cerca di nascondere tutto. Ancora peggio, quando pensa di poter sbarazzarsi di Tex specialmente dopo avergli fatto un bel discorso
4) l'identit? del vendicatore, che sinceramente non mi ha creato grandi difficolt? (dopotutto non c'era molta gente a cui pensare)Storia neanche noiosa in effetti, ma non c'è dubbio che Nolitta abbia fatto di meglio per Tex.

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ed eccoci qua, come per molti altri albi a confermare le precendeti recensioni dei lettori, anche qua la storia ha un andamento altalenante... stragi misteriose, i mormoni visti sempre con un alone di fanatismo e anche un po' falsi..... il vendicatore che si intuisce abbastanza facilmente nono stante venga costruita una falsa pista..... i disegni del Galep sono sempre belli a vedersi!

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Il vero problema non è tanto il ruolo di Tiger e Kit, trattati come due pards di serie B. Il punto davvero grave è che siamo di fronte ad una storia con venature ideologiche, che per quanto mi riguarda è inaccettabile. Mi spiego meglio: si vuole a mio modesto parere far passare l'idea che in qualche modo le azioni criminali commesse dai leader mormoni ( che vengono rappresentati su un piano ben peggiore di quello di Alwin Webb) siano dovute non alle persone, ai singoli esseri umani, ai loro difetti e pregi, ma al fatto di appartenere ad una comunit? religioso/sociale chiusa, che divide il "noi" ( i Mormoni" dal " loro" ( i Gentili). Il lettore è portato a pensare: " mamma mia quanto sono strani questi Mormoni" ed alla fine mette in correlazione le loro apparenti stranezze con le efferatezze compiute dai loro capi. Questa immagine è stereotipata e fasulla... non sono un difensore ad ufficio del mormonismo ( non ho mai neanche conosciuto direttamente un mormone) , che anzi tendeva effettivamente ad isolarsi dal resto della società, come facevano anche altre comunit? religiose americane. Quello che si capisce sotto le righe è che però il mormonismo è solo un pretesto.. l'equazione che sotto sotto si vuole far passare è " persona coerente con determinati valori"= " potenziale fanatico, terrorista, assassino, individuo abietto e quindi criminale, antipatico, brutto e cattivo, oltre che nemico di Tex e dell'umanit?". A me invece piacciono le persone coerenti, gli idealisti alla Shane O' Donnell e, pur riconoscendo che a volte essi sono potenzialmente molto pericolosi per la società, in generale rappresentano o per me eroi positivi, che ci insegnano con tutti i loro pregi e difetti a credere in qualcosa, a sognare, ad essere uomini fino in fondo. Shane era un terrorista, non un patriota, ma un terrorista con la t maiuscola... ed aveva compiuto nella sua vita azioni forse peggiori di quelle imputate ai mormoni qui. Non dico di santificare queste persone, ma almeno di cercare di valutarne pregi e difetti con un minimo di obiettivit?. E questo indipendentemente dal tipo di valori che questi uomini portano con sè ( libertà, amore per la patria, dittature politiche o religiose, democrazia ecc.). Ecco perchè questa generalizzazione che si è voluto velatamente far passare in questa storia non mi è piaciuta affatto. Voto alla storia: 4

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