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TWF - Tex Willer Forum
Pedro Galindez

[239/240] Ombre Del Passato

Voto alla storia  

14 voti

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Soggetto e sceneggiatura : G. L. Bonelli
Disegni: Guglielmo Letteri
Periodicità mensile: Settembre 1980 - Ottobre 1980
Inizia nel numero 239 a pag. 70 e finisce nel numero 240



Tex e Carson vengono convocati d'urgenza da Jim Brandon, colonnello delle Giubbe Rosse: occorre rintracciare il professor Thorwen e sua figlia, scomparsi nello Yukon, gli indiani del luogo parlano con timore di una misteriosa tribù di visi pallidi dai lunghi capelli. Ci sono infatti dei vichinghi nella baia del Mackenzie River: i discendenti di Erik il Rosso vivono da secoli isolati in un perenne passato, conservando le loro tradizioni tribali e i loro dei, ignari degli sconvolgimenti che hanno mutato il mondo! Ma Tex e Carson, come folgori divine, fanno incursione nel villaggio per liberare il professor Thorwen e sua figlia Kate, tenuti prigionieri dai biondi guerrieri nordici: la ragazza era destinata a diventare la riluttante regina di quel popolo. E i figli di Odino, defraudati, scatenano la loro furia vendicativa contro i villaggi indiani dello Yukon.



 © Sergio Bonelli Editore

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"Ombre dal passato" fa parte di quel tipo di storie texiane ( non infrequente fin dai primordi della saga, come dimostrano la vicenda ambientata nella Città d'Oro nei nn. 43 - 44, quella delle Terre dell'Abisso dei nn. 47 - 48, "l figli della Notte" dei nn. 49 - 51, "La bufera" dei nn. 75 - 76 e "Un mondo perduto", dei nn. 282 - 283 ) che mettono il nostro ranger a confronto con ambienti e popolazioni decisamente inconsueti. In questo caso GLB ha scelto i Vichinghi, spinto probabilmente dal periodico riaffiorare della tesi che attribuisce loro il merito di aver scoperto l'America tra il X e l'XI secolo d. C. . La vicenda viene avviata in maniera molto classica, con la chiamata rivolta ai pards da un amico in difficolt?, in questo caso Jim Brandon, appena promosso colonnello. Il dipanarsi della vicenda è però molto più lento del solito, dato che a GLB interessa svelare l'identit? dei misteriosi bianchi che disturbano la pacifica vita degli indiani del Canada settentrionale soltanto alla fine dell'albo n. 239; una volta fatta la conoscenza dei loro misteriosi avversari, Tex e Carson riescono a dominare la situazione senza troppe difficolt?: il ranger è talmente consapevole della propria superiorit? nei confronti degli scandinavi, da concedersi il lusso di sparare sempre per impaurire, disarmare o tutt'al più ferire; perfino quando i Vichinghi finalmente contrattaccano assalendo gli indiani canadesi, bastano poche azzecate disposizioni del ranger perchè vengano messi nell'impossibilità di nuocere, rinuncino alle loro prede

ovvero il professor Thorwen e sua figlia, cloni degli analoghi personaggi de "I figli della Notte"
e si sottomettano in maniera analoga ai Tuareg di "Fantasmi nel deserto", senza aver però creato una tensione narrativa paragonabile a quella di quest'ultima storia. Si tratta insomma a mio giudizio di un riempitivo curioso e abbastanza grazioso, ma non certo di una storia di alto livello. I disegni di Letteri, alle prese con un ambiente inconsueto per lui come il Canada, partecipano anch'essi per me del "tono minore" della storia: sono infatti molto precisi e accurati, e non mancano talora di una certa grazia , come dimostra la resa di Kate Thorwen ; malgrado ciò, è però percettibile un certa dose di impaccio e freddezza ( Jim Brandon, forse per lo "scatto di grado", presenta un aspetto lievemente senile ). In sintesi, a mio parere:soggetto 7sceneggiatura 6,5disegni 7 +.

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Letto questa notte nella raccolta Mondadori "I mondi nascosti". Non mi aspettavo una grande storia, e le mie previsioni sono state confermate. Un'idea interessante che viene sviluppata però in modo rapido e con una trama che non riesce mai a risultare avvincente. La presenza di un Tex eccessivamente buonista nei confronti degli avversari non contribuisce certo a migliorare lo sviluppo di questa storia. Do comunque la sufficienza soprattutto per i bellissimi disegni di Letteri.

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Una particolarit? curiosa: Jim Brandon, nella lettera a Tex che apre la vicenda, chiede al nostro ranger di portarsi appresso tutti i pards; GLB ( forse perchè l'uso dell'intero quartetto sarebbe stato sproporzionato rispetto alla pericolosit? degli avversari ) fa però in modo che Kit e Tiger non siano presenti al villaggio e non possano quindi rispondere all'appello. Ciononostante, Kit Willer si rivela utile a suo padre anche in absentia: è infatti grazie a dei libri mostratigli tempo prima dal figlio che Tex identifica i suoi avversari come Vichinghi.

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

Eh si, purtroppo ombre dal passato è una di quelle storie GLBnelliane che, soprattutto se paragonata con mastodontici capisaldi scritti dalla medesima mano ( quali il clan dei cubani o gli eroi di devil pass ) manca completamente di verve e carisma. Vuoi per l'eccessiva "ottusaggine" di biondi e baffuti vichinghi, vuoi per l'eccessiva celerit? con cui i due satanassi appiedano i nordici guerrieri, vuoi per l'eccesiva disparit? nell'armamento delle due forze in campo ( winchester contro spadoni... ) insomma per una lunga sequela di "mancanze" nella seneggiatura, questa storia risulta essere eccessivamente "frettolosa e sbrigativa" agl occhi del lettore texiano medio. Peccato, perchè i presupposti per una storia epica c'erano tutti... Il grande e gelido nord, una spedizione scientifica scomparsa, un'isola mistriosa popolata da un'antica civilt?... peccato però che tutto questo potenziale sia stato "bruciato" in quelle poche vignette in cui Tex e Carson bruciano la nave vichinga potendo così traquillamente approdare alla loro isola praticamente indisturbati. Peccato davvvero. Rileggendola, mi sono più volte chiesto per quale motivo gli indiani del luogo temessero così tanto quei bondi virgulti che, trovatisi davanti al ranger e al suo inseparabile ed agguerrito pard, hanno fatto l figura dei giuggioloni semiinoffensivi....
Unica nota di merito ( importante più che altro per la continuity della saga ) è la prmozione di Jim Bradon a Colonnello ( ma il grado di maggiore non esiste nei mountie??? :P :P :P haha haha haha ) grado che, fino ad oggi, il baffuto ed impeccabile gentiluomo del nord si è tenuto ben stetto....
Molto buoni i disegni di Letteri ( che nella versione a colori guadagnano a mio avviso un paio di punti ), ma non sufficienti per alzare il mediocre livello del storia.

VOTO COMPLESSIVO : 5

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Storia minore rispetto alle altre appartenenti allo stesso filone. Interessante però come sempre vedere questi "improbabili" incontri tra Tex e "atipiche" civilt?, in questo caso i Vichinghi. Son sicuro che se la storia fosse stata scritta anni prima, il risultato sarebbe stato di ben altro livello, perchè si nota che GL cominciava ad indebolire la trama e qualche sequenza scorreva troppo velocemente. Ma la storia, nonostante questo, è comunque leggibile. Fatto interessante GLB aumenta di grado Jim Brandon, che qui si firma come Colonnello. Un p? tirata per le orecchie la scusa della Giubba Rossa nel farsi dare una mano da Tex e pards, addirittura aveva richiesto la presenza del quartetto al gran completo, quando la missione poteva essere svolta facilmente anche dal solo Tex. Qualcuno ha criticato il Tex troppo buonista della storia, io invece penso che il nostro abbia agito giustamente contro gli avversari, armati solo di spadoni, archi e altre armi tipiche della loro epoca. Oltre al motivo delle armi, i Vichinghi hanno solo la colpa di essere rimasti isolati (come la maggior parte delle "strane " civilt? incontrate da Tex nel passato), e non hanno avuto mai contatti con il progresso o altre civilt? più evolute. A parte le tribù della costa e i due prigionieri bianchi. Ed è proprio per colpa del Professore, spinto dai suoi studi e dalle sue ricerche ed accompagnato dalla figlia di cui si innamora il capo vichingo, che questa comunit? che prima viveva praticamente in pace, torna a far parlare di sè e richiama le attenzioni delle Giubbe Rosse. Infatti come affermano gli stessi Vichinghi era molto tempo che non compivano più razzie e guerriglie ai danni delle tribù della costa, vivendo praticamente in pace ed isolati nella propria isola, e addirittura avvertendo con le fumate chiunque si trovasse nei paraggi, poco prima di lasciare l'isola per le battute di caccia proprio per evitare scontri. La scomparsa delle guide Karmak e dei due bianchi è il pretesto che utilizza Brandon per richiamare Tex e Carson, i quali ovviamente e come sempre non rimangono sordi all'appello del vecchio amico. Forse troppo semplice il proseguo della storia, ma se pensiamo che i Vichinghi non sapevano nemmeno cosa fossero i fucili, allora ci può stare come "asso" nella manica di Tex, che impressiona i "barbuti" con le sue folgori!! :DVoto: 7 :trapper:

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Sinceramente non ho mai sopportato molto le storie esageratamente incredibili (quindi con spagnoli, dinosauri eccetera) ma tra queste l'ho trovata la peggiore, veramente priva di pathos, di epicit?, di qualsiasi cosa, Tex arriva e vince. Tra l'altro come possa comunicare con due vichinghi resta un mistero.

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Di questa storia l'unica cosa interessante sono i disegni di Letteri dei vichinghi e della bionda Kate Thorwen che riesce a disegnare molto bene. Un p? più impacciato lo vedo nella resa delle foreste canadesi specie se confrontate ad esempio con quelle di Ticci. Per il resto una storia che si rivela priva di spunti interessanti, quando GLB fa queste incursioni nel fantastico è difficile a mio modesto avviso che riesca a sfornare una storia interessante. Tutto si risolve in uno scontro in campo aperto fra un gruppo di vichinghi armati di spadoni che vanno all'attacco dei due pard armati di buoni winchester, più che scontato l'epilogo. Voto 7- con un p? di magnanimit? e rispetto verso un grande scrittore di fumetti.

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Ho riletto questa storia domenica (avevo poco tempo a disposizione e mi sono scelto una storia non eccessivamente lunga). In generale concordo con quanto avete già detto. E' una storia minore rispetto alle altre di GLB e anche rispetto alla mia amata "Contro tutti". In verità ho apprezzato molto il soggetto: 1)l'idea di portare Tex lontano nei territori del nord ovest e di farlo incontrare con una civilt? antica e sconosciuta;2) la mediazione linguistica e culturale tra Tex e i vichinghi ad opera del professor Thorwe;Le debolezze della storia, a mio modesto parere, sono nella sceneggiatura. Molto lineare (e fin qu? non ci sarebbe niente di male), ma anche un p? scialba, senza spunti di vivacit?. Anche l'incontro con Jim Brandon manca di umorismo e di calore, tanto che persino il colonnello Brandon (che generalmente ritrovo volentieri nelle storie di Tex) stavolta risulta un p? sulle sue, quasi antipatico. I disegni risentono - IMHO - della sceneggiatura e dell'ambientazione. Apprezzo molto Letteri ma non so se questa era la storia più adatta al suo stile. (Per intenderci i guerrieri vichinghi me li vedo più rudi, sporchi e cattivi d come sono stati rappresentati). In generale una storia interlocutoria da voto 7 di media, così distribuito:Soggetto 8Sceneggiatura 6Disegni 7

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L'ho letta di recente. Sono rimasto piuttosto deluso. Mi aspettavo un qualcosa di più che non c'è stato. Nella trama è presente poca azione e piena di lunghi e talvolta noiosi dialoghi. Inoltre i nemici di turno sono piuttosto inconsistenti e nonostante un certo fascino creato dal popolo antico rimasto indietro di mille anni non contribuisce più di tanto a rendere attraente la storia che si trascina avanti piuttosto stancamente. Letteri realizza dei buoni disegni anche se trovo che non sia molto adatto ai paesaggi nordici. Trovo molto ben realizzata la sua interpretazione dei Vichinghi. Trama 6Soggetto 7,5Disegni 7,5

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Storia davvero modesta, anche perchè gli eredi dei Vichinghi passano per una popolazione rozza ed arretrata, lontana dal progresso, come se le tribù indiane nei dintorni fossero invece evolute. Gli stessi personaggi che dovrebbero essere cattivissimi, ne vengon fuori invece come dei fessacchiotti.

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