Vai al contenuto
il 17° Numero del TWF è online! Leggi di più... ×
TWF - Tex Willer Forum
Anthony Steffen

[554/555] La Banda Dei Tre

Voto alla storia  

29 voti

You do not have permission to vote in this poll, or see the poll results. Si è pregati di collegarsi o iscriversi per poter votare in questo sondaggio.

Messaggi consigliati/raccomandati

woTTVPi1MxoR6O4xoOIGO+ivEBjsOOBuxOQDDI1s  WU6UAKpWrO2f1cjfZg--.jpg

 

 

 

 

 

Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi
Disegni: Fabio Civitelli
Periodicità mensile: Dicembre 2006, Gennaio 2007

 

 

 

Tex giunge a Telluride, una piccola cittadina del Colorado in cui la legge è fatta rispettare da una sua vecchia conoscenza, lo sceriffo Daves, al suo fianco, anni prima, durante le schermaglie con i Comanche. Daves, sta per andare in pensione e vuole approfittare del congedo dal suo ruolo per dedicarsi, finalmente, a dare la caccia agli assassini della moglie, uccisa quindici anni addietro nel corso di una rapina i cui colpevoli non sono mai stati trovati. Tex si lascia coinvolgere in quest'impresa dall'amico e i due tentano di trovare gli indizi che li conducano a consegnare alla giustizia i criminali. Le tracce sono difficili da seguire, ma il passato non può essere cancellato completamente e Aquila della Notte è un segugio di razza!...

 

 

 

 

 

© Sergio Bonelli Editore

 

 

 

 

 

 

Comprato oggi questo primo albo di una storia doppia firmata da Nizzi e Civitelli con l'intenzione di leggerlo il piu' presto possibile. Il soggetto dovrebbe essere interesssante (non so se e' di Civitelli)speriamo che la sceneggiatura lo sia altrettanto. Una certezza c'e':dopo la classica sbirciata all'albo si puo' sicuramente dire che i disegni sono superbi e puliti. D'altronde non avevo dubbi sulla qualita' che ormai da anni ci ha abituati il grande Fabio. Comunque tra qualche giorno potro' esprimere la mia opinione su tutto dopo ovviamente aver letto l'albo.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

La storia si farebbe anche leggere se nn fosse per un paio di passaggi:

Quando il killer misterioso uccide redman, Tex non si scomoda neanche ad andrae a vedere le sue tracce. Quando all'inizio arriva di Daves e cerca di dissuaderlo dal cercare gli assassini della moglie, proprio lui che finch? non li ha mandati all'inferno non è vissuto tranquillo. Qaundo dice durante la sparatoria di non voler prendere la parte di nessuno dei contendenti, salvo poi stenderli nessun problema... Le solite coerenze alla nizzi, insomma.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Preso ieri sera e letto d'un fiato. La storia è leggerissima, si legge tranquillamente. Niente di particolare, sceneggiatura accettabile su un soggetto banalissimo ormai sfruttato fino al midollo. Una novità sono stati i dialoghi, assolutamente poco prolissi e molto scorrevoli. Rimane tuttavia il vizio (stupido) di Nizzi di scrivere alcune frasi fra parentesi, cosa che io vedo inutile in un fumetto. I disegni sono davvero molto belli, è la seconda volta che leggo Civitelli (la prima dall'inizio), e mi ha impressionato molto la cura incredibile con cui ha realizzato gli edifici, gli interni, i paesaggi, nonchè i personaggi. Nota negativa di Civitelli, invece, è Tex: non mi è mai piaciuto il suo Tex, faccia troppo piatta e quadrata, capelli ridotti all'essenziale e occhi sottilissimi. Non ci vedo il Ranger, in quelle caratteristiche. Comunque non lo vedo bene come disegnatore da western, il suo tratto è troppo pulito e preciso per il genere. Soggetto 4Sceneggiatura 5Disegni 7

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Mi trovo a commentare un albo con un soggetto
molto semplice e molto leggero con qualche
buco di sceneggiatura con aggiunta di qualche stranezza.
Leggendo "La banda dei tre" si ha la conferma che
il soggetto di base sia di Civitelli con Nizzi che ha
curato la sceneggiatura.
Una storia di vendetta dove Tex si ritrova, come quando fu a fianco di
Tiger Jack alla ricerca degli assassini della sua amata, nei panni
di colui che dovrebbe fare da "balia" al vendicatore di turno,
in questo caso l'ex sceriffo di Telluride Daves.
Le stranezze, come gia' detto, sono piu' di una, a cominciare del
vecchietto di Silver Bell, l'unico abitante rimasto, che rivela solo
dopo quindici anni particolari importanti riguardanti la rapina.
Oppure la scelta assurda e la stupidita' dei tre rapinatori che
con le tasche piene di dollari comprarono molte proprieta' a Durango
invece di dividersi.
Ma la cosa piu' assurda di tutti e' che alla Bonelli probabilmente credono
che i lettori di Tex siano degli stupidi credendo di tenerli in suspence
circa il mandante del killer misterioso.
Lo si capisce fin dalle prime dieci pagine dell'albo chi sia!!
Vedremo nel prossimo albo se mi sbaglio.
Come vedremo perche' la moglie dello sceriffo si stata uccisa.
Una cosa positiva consiste nelle molte pagine d'azione presenti in questo inedito.
I disegni di Civitelli sono come al solito ottimi, confermando la mia
ammirazione che da anni ho per questo disegnatore.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Non è nell'identit? del killer che risiede l'interesse, dietro di lui c'è un mandante interessato a non far venire a galla la verità, un mandante che non fa parte della banda dei tre, ma forse ne era complice, che cerca di nascondere il reale motivo della morte "assurda" di Kate Daves. Quest'uomo è il governatore Anderson. Che ne dici Anthony è Un giallo ben orchestrato, mi mangio il cappello se non è così!

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Caro Ymalpas ti diro' che qui di giallo non vedo niente, io vedo solo nero. :cry: Il problema di Tex e' la prevedibilita' delle storie. Il problema di Nizzi e' che ormai si capisce che scrive Tex con svogliatezza e senza passione. Non c'e' amore!!!!Io che non ho mai fatto parte di quella categoria che ha sparato sempre a zero su Nizzi, devo dire che questa volta e' indifendibile. E' un autore oramai scoppiato, assente, senza stimoli. Tutto cio' che farei io se fossi Sergio Bonelli e' stringergli la mano e ringraziandolo per le belle storie che in passato ci ha regalato quando negli anni '80 prese con successo il "il timone" di Tex e quindi di godersi la meritata lezione. Tutto cio' che posso dire e' che qualcosa si deve fare per salvare il mito Tex perche' continuando cosi' tra qualche anno sicuramente succedera' qualcosa di poco piacevole.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Le ultime due storie non erano poi così male, reggevano almeno a livello di soggetto. Quest'ultima sembrerebbe invece l'opera di un dilettante che si è "divertito" a scrivere una storia di Tex.


Immagine postata


Lo sceriffo Elmer Daves, medita vendetta da quindici anni. Il forte legame con Tex, è dato dal fatto di aver perso le loro rispettive consorti per mano di una banda di malviventi. L'idea non è malvagia.

Il ritorno nella ghost town di Silver Bell ( e quindi di Durango ) ci ricorda molto la storia Ritorno a Culver City, tra l'altro sempre disegnata da Civitelli.

Nizzi non si cura di nascondere nell'anonimato i componenti della banda dei tre ma contribuisce a creare lo stesso un certo alone di mistero introducendo la figura del misterioso ?killer? col volto sfregiato. Ho paura di sbagliarmi, ma non credo. L'uomo ha seguito Tex e Daves da Telluride, evidentemente è a conoscenza delle mosse dello sceriffo e sappiamo che non fa parte della ?banda dei tre?. In cosa consiste la sua missione? La logica suggerisce che qualcuno molto interessato al fatto che la ?verità non venga mai a galla, l'abbia messo sulle tracce dei nostri eroi. Questa tesi è avvalorata dal fatto che il killer, dopo il fallito agguato sul ponte, elimina Redman che ormai si era dichiarato disposto a collaborare con Tex e Daves. Resta da stabilire chi è il mandante e vedere in questa persona il governatore Anderson, fresco di nomina, non dovrebbe essere solo una congettura, Nizzi infatti gli dedica molto spazio all'inizio della storia, avendo una cura quasi spasmodica di presentarlo ai lettori.


Immagine postata


Un altro fatto strano, se vogliamo, è l'omicidio di Kate Daves. Quindici anni prima a Silver Bell tre banditi mascherati fecero irruzione nella banca dove c'era un'unica cliente, Kate, la moglie dello sceriffo, che fu presa in ostaggio per facilitare la fuga e poi uccisa, senza un apparente motivo: è aveva il collo spezzato? quei bastardi l'avevano uccisa senza una ragione! Fu Anderson, guarda caso, a sconsigliare a Daves di non dare la caccia ai rapinatori, consigliandogli di prendersi cura dei due figli ormai orfani di madre. Il desiderio senile di vendetta di un uomo che per quindici anni si è sottratto al suo dovere, fa sorridere, ma con un po' di fantasia possiamo anche accettarlo. Andiamo avanti.

Parliamo ora del vecchio stalliere Joke, che ritroviamo nella ghost town di Silver Bell. Non ha nessun senso che egli riveli a Daves, dopo quindici anni, quello che sa sulla rapina, ovvero i nomi Jack e Bill ( dei rapinatori ) e il luogo del loro ritrovo: Durango! La pista è ?fredda? ed è davvero un bel colpo di fortuna, inaspettato anche per il lettore e purtroppo non sarà neanche un caso isolato!

Nei pressi della cittadina di Durango abbiamo il primo scontro a fuoco con gli uomini di Bill Redman, un'altra casualit? ( leggi forzatura ) che mette Tex e Daves decisamente sulla buona strada.


Immagine postata


Arriviamo quindi a Durango, fiorente cittadina del west. Non è sconosciuta ai lettori di Tex. Non c'è molta gente nella main street e questo è un errore da attribuire a Civitelli che la disegna fin troppo troppo ?pulita?, come è nel suo stile e questo, come è risaputo, è uno dei grandi difetti del disegnatore. Il suo tratto lindo può andare bene per le metropoli dell'est, ma disorienta non poco nelle piccole città di frontiera.

La paura di Bill Redman e di Jack Barrow di essere riconosciuti dopo quindici anni è una cosa che non sta in piedi, ancora meno i loro goffi tentativi di eliminare lo sceriffo Daves che non trovano nessuna giustificazione logica se non il loro sbigottimento nel ritrovarsi davanti a un fantasma del passato.

Lo sceriffo Hancock, lo sceriffo di Durango. Ne avevamo già conosciuto uno, affrettiamoci a dire che non è lo stesso ma è comunque della stessa risma. Un cattivo senza nessun sapore. Era lecito aspettarsi di più nella sua caratterizzazione, visto soprattutto il precedente.

? la volta del temporale che impedisce a Tex di dormire e quindi di accorgersi della presenza dei sicari nel corridoio del Central Hotel, siamo davanti a un altro di quei casi ?fortunati? che denotano nello scrittore una stanchezza creativa, una pericolosa mancanza di originalità, che non può trovare nessuna giustificazione. è una nota dolentissima purtroppo.

Vediamo ora di occuparci di Tim Hardin, direttore e proprietario della Durango Gazette, che rivela a Tex e Daves quanto i loro sospetti su Redman e soci siano fondati. Lo vediamo cercare freneticamente nel suo schedario pinkertoniano:

- Redman° Redman° eccolo qui! Vediamo? arriv? a Durango una quindicina di anni fa in compagnia di due amici che, come lui, fecero rapidamente fortuna: jack Barrow e Tom hancock. Redman acquist? subito un pezzo di terra, che nel giro di pochi anni riusc? a trasformare nel più vasto appezzamento della regione, mentre cresceva in modo proporzionale la sua influenza sulle istituzioni cittadine? Barrow invece costru? dal nulla il ?Moonlight Saloon°, che è il più grande locale della città, con annessa casa da gioco, un'autentica fabbrica di soldi? mentre Tom Hancock guadagn° molto denaro con speculazioni finanziarie, ma cinque anni fa perse tutto nel crollo delle azioni di una ferrovia e poco dopo mor? per un attacco di cuore ( lo sceriffo hancock è suo fratello ).

Insomma tutto snocciolato nel migliore dei modi, Hardin è una vera miniera di informazioni. Dal racconto di Hardin emerge anche quanto fruttuosa sia stata la rapina a Silver Bell, dalle rovine della ghost town possiamo intuire invece che si trattava di un piccolo centro minerario, ma forse la vera miniera d'oro era proprio la banca !

Che dire di più è Un soggetto e una sceneggiatura tra le più deludenti degli ultimi anni, è lecito attendersi di più dal seguito della storia, ma il timore, neanche troppo velato, e di vedere assai peggio! God save Tex Willer!

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Un "dilettante" avrebbe fatto meglio.
Comunque sia, io non me la prendo con Nizzi, ma con chi
gestisce il personaggio Tex, perche' non e' possibile
che in redazione non si rendano conto del Trash che c'e'
questo mese in edicola.
Perche' accettano e pubblicano cose di questo genere?
Bisogna fare assolutamente qualcosa!!!

In quanto a Civitelli, probabilmente molti diranno che
ha un tratto troppo pulito per il western.
Io preferisco per Tex un tratto pulito che uno sporco
alla Ortiz(che detesto con tutto me stesso)!!!!

Grande Civitelli!!!

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

il solito nizzi ops trama esile e banale (quanto ci scommettiamo che il capobanda è il governatore... finto amico dello sceriffo) :cry: figuratevi uno che sta a due giorni di cavallo da durango e in 15 anni, incazzato come un bufalo, non prova mai di farci un giro?:(e i rapinatori scappano dove? a 25 km di distanza dal luogo della rapina?tu arrivi e trovi tua moglie morta, uno ti dice "ma no lascia perdere..." eeeeeehhhh, minchia io metterei il turbo (i figli li lasci un attimo a qualcuno) :bisonte: troppo banale, leggera e indolore... ma nizzi non molla eh? a quando un avventura di boselli?e poi, parole, parole, parole... ma quanto cazzo parlano nel west di nizzi, manco fossero politici italiani.. :bandito:disegni (e caviglia): io civitelli non lo sopporto, la cosa è nota, qui a volte ha delle tavole meno stucchevoli del solito, tex però continua a sembrare dan harrow

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

io civitelli non lo sopporto, la cosa è nota, qui a volte ha delle tavole meno stucchevoli del solito, tex però continua a sembrare dan harrow

Premesso che quest'albo non l'ho ancora letto, questa opinione mi sembra francamente un po' buttata l': il Tex di Civitelli, al contrario, è spesso anche fin troppo granitico.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

io civitelli non lo sopporto, la cosa è nota, qui a volte ha delle tavole meno stucchevoli del solito, tex però continua a sembrare dan harrow

Premesso che quest'albo non l'ho ancora letto, questa opinione mi sembra francamente un po' buttata l': il Tex di Civitelli, al contrario, è spesso anche fin troppo granitico.
GRANITICO?!?! ma se sembra un damerino uscito da una storia di 007, capelli impomatati, fisico da dandy... no no il tex granitico era quello di letteri, occhi feroci e ironici, spietato e portavoce del giudice colt, un grande tex con GLB alle spalle... questo è un bell'uomo che fa il figo per valli e per calli, ha la faccia di un commercialista

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

no no il tex granitico era quello di Letteri, occhi feroci e ironici, spietato e portavoce del giudice colt, un grande tex con GLB alle spalle...

Okay, il Tex del Letteri classico non lo batte per 'peso' manco quello di Civitelli, concordo, ma da qui a definirlo un dandy o un commercialista ce ne passa. Tutt'al più, è un Tex troppo 'pulito' (ma l' c'entra il tratto del disegnatore).

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Immagine postata

Un significativo primo piano dall'albo in edicola.

Tex come lo disegna Civitelli non lo disegna nessuno, tra gli artisti che compongono lo staff attuale lo preferisco anche a quello di Villa e Ticci.

Dal marzo del 1985, data che segna il suo ingresso nel mondo dorato del ranger è notevolmente migliorato, ha perfezionato il suo stile, insomma ci sa fare, ma il west no, non riesce proprio a disegnarlo: c'è una vignetta che propone dall'alto una visione paronamica dei pascoli dove sono distesi i due cadaveri degli uomini di Redman, quelli con cui Tex si è scontrato prim'ancora di arrivare a Durango. Ebbene, sembrano proprio dei pupazzetti in un campo che può andar bene per la Valtellina ma non certo per il wild west!

Facciamogli disegnare altro insomma. Nizzi a proposito della storia su Zhenda, ha raccontato di avergli chiesto di disegnarla come una vecchia megera, una strega arcigna, ebbene, il risultato, ci dice sempre Nizzi, a vederla sembrava una serafica vecchietta che più che incutere timore suscitava pietà e compassione.

Difficile dargli torto. Questo è uno dei motivi per cui IMO ritengo non debba occuparsi di Mefisto, diamolo a Ortiz, lasciandogli tutto il tempo di cui ha bisogno... e non deluder?!

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Ymalpas io spero tu stia scherzando quando dici che Ortiz saprebbe disegnare bene Mefisto. Io a Ortiz non gli farei nemmeno disegnare Qui Quo Qua!!!!!In quanto a Civitelli sono sicuro che riuscirebbe benissimo a interpretare bene Mefisto, certo non come Villa, ma secondo me se la caverebbe. Poi per quanto riguarda Zhenda a me e' piaciuta come l'ha disegnata e non capisco cosa c'e' che non va.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Guarda Anthony che Ortiz è un signor disegnatore solo che il fumetto Tex non lo ha mai voluto disegnare secondo le sue possibilità. Poi più che altro mi riferivo al personaggio Mefisto e ai "cattivi", i suoi hanno proprio un aspetto criminale.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

  • Recentemente attivi qui   0 Membri

    Nessun membro registrato sta visualizzando questa pagina.

×

Informazione importante

Termini d'utilizzo - Politica di riservatezza - Questo sito salva i cookies sui vostri PC/Tablet/smartphone/... al fine da migliorarsi continuamente. Puoi regolare i parametri dei cookies o, altrimenti, accettarli integralmente cliccando "Accetto" per continuare.