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TWF - Tex Willer Forum
Anthony Steffen

[554/555] La Banda Dei Tre

Voto alla storia  

31 voti

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Allora innanzitutto chiedo scusa a tutti ma la rabbia che mi ha provocato questa storia è stata tale da non farmi ben ragionare sul giudizio. Andando con ordine: alla base del soggetto ci dovrebbe essere il mistero del "killer misterioso" ma si capisce benissimo dalle prime bettute chi è il mandante; i dialoghi poi li ho trovati molto poco Texiani con quelle odiose parentesi che in un fumetto non c'entrano nulla e anche il finale non è esaltante. I disegni di Civitelli, attenzione, non dico che non sono belli anzi... tuttavia questo tipo di storia a mio parere avrebbe avuto bisogno di un tratto più sporco per marcare meglio i caratteri dei paesaggi (molto presenti in questa storia) e anche quelli dei personaggi. Ribadisco che comunque rispetto l'opinione altrui e faccio nuovamente le mie scuse...

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Che la storia abbia dei punti molto deboli e' difficile negarlo. Dovrei rileggerla, ma ricordo che il soggetto faceva molta acqua, per non parlare del "Killer misterioso" svelato dalla copertina del secondo albo. Ma con tutto questo la storia si fa leggere lo stesso, non e' un portento di storia ma non e' neanche cosi' pessima. Per i disegni, se mi dici che Civitelli e' sprecato per la qualita' della storia potrei essere d'accordo(a lui affiderei solo le storie piu' importanti)ma che le locations o i personaggi non sono graficamente caratterizzati bene dai disegni mi trovi in disaccordo piu' totale. Trovo Civitelli adatto a qualsiasi tipo di ambientazione, che sia nel Messico o a New orleans.

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I punti deboli di questa storia sono stati già detti. Il vecchietto che rimane nella città abbandonata e va a caccia di conigli con un vecchio fucile, sarebbe bello capire come fa ad avere ancora munizioni dopo 15 anni, o gli autori della rapina che temono di essere riconosciuti... e per quale motivo visto che durante la rapina erano bendati. E poi il motivo per cui viene uccisa la moglie non viene mai spiegato. Tutto sommato però non è che siano problemi insormontabili tali da crocifiggere Nizzi che tra l'altro introduce questo sceriffo dipingendolo abbastanza simile al buon Carson "Vi piace lamentarvi ma non vi piace quando sono gli altri a darvi per vecchi" così suona più o meno una frase durante i colloqui tra Tex e lo sceriffo. Voto sette e mezzo.

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La storia è molto buona e il soggetto e molte potenzialità, almeno per me, ma a mio avviso non è stato sviluppato al massimo delle sue possibilità. E' molto bello, da parte dello sceriffo, il desiderio di poter consegnare alla legge gli assassini della moglie a 15 anni di distanza. Sembra che ormai la sua vita dipenda da questo fatto e sia il solo scopo che lo porta a svegliarsi ogni mattina. Molto bella la figura dello sceriffo Daves forse, come già detto, ricorda il grande Carson, assente in questa avventura. Alla prima parte della storia darei nove ma poi la trama scende un p? di livello. Finale davvero inaspettato e a sorpresa. Civitelli magistrale come sempre. Voto 8 alla tramaVoto 9 ai disegni

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effettivamente l'intreccio narrativo, con mandate e killer misteriosi che si svelano solo alla fine, e' un po' debole belli i disegni e le ambientazioni, tex e l'amico sceriffo sfuggono a diversi agguati pur essendo in posizioni non favorevoli... con un po' troppa disinvoltura direi

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Storia assai godibile, pur se non esente da punti deboli. Non mi convince del tutto la resa dei conti tra Tex ed il killer: ma come, prima quest'ultimo rivela un'abilità sorprendente nel seguire Tex e Daves per mezzo Colorado senza mai farsi nemmeno vedere, poi basta una breve sparatoria per eliminarlo?Credo che il grande Nizzi avrebbe potuto sceneggiare molto meglio la resa dei conti tra i due... Un altro elemento che mi lascia perplesso è la presenza di un orto nel pieno centro della città fantasma di Silver Bell, in bella evidenza a pag. 83 de "Il killer misterioso": strano che la sua presenza non abbia allarmato Barrow e Madlock, n° li abbia indotti a cercare chi se ne occupasse (il vecchio Jock)... Una gran trovata invece il finale, davvero inaspettato, in cui si rivela che razza di individuo sia in realtà il governatore Anderson... Nel complesso, do 8 sia alla trama che ai disegni di Civitelli.

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Per i disegni, se mi dici che Civitelli e' sprecato per la qualita' della storia potrei essere d'accordo(a lui affiderei solo le storie piu' importanti)ma che le locations o i personaggi non sono graficamente caratterizzati bene dai disegni mi trovi in disaccordo piu' totale. Trovo Civitelli adatto a qualsiasi tipo di ambientazione, che sia nel Messico o a New orleans.

Quoto il buon Anthony (i cui post mi mancano molto: se n'? andato dal forum che io ero appena entrato, e me ne dispiace...). Anche se io in alcune circostanze potrei preferire a Civitelli disegnatori più sintetici ma dal tratto più sporco (vedi Ortiz), è indubbio che Civitelli è sempre uno spettacolo. E il Civitelli di questa storia è semplicemente splendido. Vedere questi disegni, però, mi indispettisce, perchè mi sembrano un vero spreco. I disegni valorizzano e "servono" una storia, ma quando c'è poco da valorizzare (come in questo caso) quanto più sono belli tanto più grande è la stizza nell'ammirarli.

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La prima volta che avevo letto questa storia ero rimasto abbastanza coinvolto. Poco tempo fa l'ho riletta e proprio non riesco a capire come mi sia piaciuta visto che stavolta l'ho trovata veramente poco coinvolgente e senza interesse. Purtroppo in casi come questi devo spesso farmi venire una rabbia per i soliti commenti anti-nizziani. :bisonte: Allora, che significa che si tratta di un soggetto banale? si tratta proprio di un soggetto banale ma anche nel passato le storie dalle trame più semplici hanno datto anche capolavori ( tipo "Il presagio"). Oltretutto perchè le storie di Nizzi appena vengono male vengono subite etichettate con i voti più bassi possibili? Quando Borden però sbaglia, non noto tale furia verso i suoi punti negativi. Oltretutto qu c'è pure qualcuno che lo indica come fonte di sicurezza: è sicuramente più efficace come autore in questo periodo, ma qui sembra che vengano contrapposti come bene e male. >:azz: Questa storia in effetti è venuta male perchè la trama non coinvolge tanto a causa del suo svolgimento, poco convincente. Un ulteriore difetto direi è il fatto che l'ha scritta Nizzi e ciò sembra attirargli con più facilit? odio e disprezzo. :malediz... Un grande dispiacere nel vedere un autore come Nizzi spegnersi così e ancora più nell'odio di certe categorie di lettori (nelle ultime pessime storie di Bonelli padre, non noto tutta questa crociata contro l'autore). :fumo:

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una sceneggiatura ahimè prevedibile, i disegni ottimi di civitelli rendono cmq la storia leggibile, credo che sia naturale che in un fumetto come tex di genere western siano difficilmente evitabili albi senza grandi pretese artistiche. E' chiaro: gli agguati, le sparatorie, le corse, la main street e la città fantasma, l'oro, il padrone della città, gli sceriffi prezzolati, i cacciatori di taglie, gli indiani ribelli e quelli truffati... dopo migliaia di tavole sceneggiate disegnate e lette ci sia un p? di usurae qui Nizzi si vede che andava avanti più per dovere che per piacere ma tant'? io dico bisogna accettarlo ed invece di sottolineare sempre i difetti a volte bisogna leggere il libretto in relax adagiandosi sulla tradizione e la banalit?.voto finale 6

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I punti deboli di questa storia sono stati già detti. Il vecchietto che rimane nella città abbandonata e va a caccia di conigli con un vecchio fucile, sarebbe bello capire come fa ad avere ancora munizioni dopo 15 anni, o gli autori della rapina che temono di essere riconosciuti... e per quale motivo visto che durante la rapina erano bendati. E poi il motivo per cui viene uccisa la moglie non viene mai spiegato. Tutto sommato però non è che siano problemi insormontabili tali da crocifiggere Nizzi che tra l'altro introduce questo sceriffo dipingendolo abbastanza simile al buon Carson "Vi piace lamentarvi ma non vi piace quando sono gli altri a darvi per vecchi" così suona più o meno una frase durante i colloqui tra Tex e lo sceriffo.

Condivido. L'affetto che mi lega a Nizzi mi fa provare dispiacere per le difficolt? che si evidenziano negli ultimi tempi e che sono bene evidenziate qui ma mi sembrano eccessive alcune stroncature. Quanto a Civitelli il discorso è sempre lo stesso secondo me: la sua perfezione stilistica ha dei pro e dei contro e il contro. Ribadisco che a volte Tex mi sembra pettinato come Cristiano Ronaldo ma un Tex in costume Navajo così maestoso come Civitelli non l'ho mai visto. De gustibus

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Storia discreta,che rileggo spesso volentieri.Si potranno giustamente criticare i limiti fastidiosi dell' ultimo Nizzi (lo spione,su tutto: dá allo sceriffo e a Tex un' informazione vecchia di venti anni!),una certa incapacità a far quadrare la trama (troppe scene tirate per i capelli, troppo arrendevole lo sceriffo corrotto, assurdo far assassinare uno dei tre cattivi dal killer una volta che questo si è arreso a Tex!)

 

Scopiazzature a gogò da altre storie (Topeka,per esempio,con la banda di scampaforche che "miracolosamente" sverna nei pressi della location principale)

Il cliché del vecchio stalliere che vive nella città morta è copiato di sana pianta da "El Muerto"...

 

Il killer misterioso si trova SEMPRE a fagiolo nelle situazioni, inverosimile.

 

Detto questo,Nizzi ci mette comunque il mestiere e la buona volontà per portare a casa il risultato,e l' scontro nella città morta è comunque ben fatto

Lo aiutano in questo gli splendidi disegni di Civitelli.

Nizzi non è a suo agio nelle sceneggiature in cui compaiono personaggi grigi come il governatore, personaggi né buoni né cattivi.

Detto questo, come lettura è piacevole,ma non certo avvincente.

 

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<span style="color:red;">3 ore fa</span>, Barbanera dice:

Nizzi non è a suo agio nelle sceneggiature in cui compaiono personaggi grigi come il governatore, personaggi né buoni né cattivi.

Non sono d' accordo ,  ci sono un sacco di personaggi grigi creati sa Nizzi  veramente magnifici, come Lucas Bonner o il capitano Fremont.

" La banda dei tre" è  una delle storie più  brutte e noiose che abbia mai letto.  Baloon pieni di parole, situazioni racckontate senza un minimo di pathos, sceneggiatura  prevedibile  ( alzi la mano chi non aveva capito chi era il mandante del killer), situazioni improbabili( lo sceriffo che aspetta anni e anni per vendicare la moglie perché deve prendersi cura dei figli?:wacko: Non li poteva lasciare da soli un paio di settimane?") e per giunta un personaggio interessante  come il killer  misterioso usato solo in poche vignette.

Civitelli è  bravissimo cone sempre, ma non risolleva la storia. 

Voto: 4

 

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1 ora fa, Grande Tex dice:

Non sono d' accordo ,  ci sono un sacco di personaggi grigi creati sa Nizzi  veramente magnifici, come Lucas Bonner o il capitano Fremont.

Due eccezioni che confermano la regola...ma la mia non è una critica a Nizzi.Nizzi è bravo a creare suspence,magari nascondendo personaggi  cattivi  dietro la parvenza  dei buoni  (vedi il  mitico Cobra Galindez)ma non ama, tranne rari casi come quelli da te citati,i personaggi grigi...

Ripeto,non ho criticato Nizzi:ogni autore ha il suo stile.Per Nizzi,Tex deve essere allergico al "grigio".o bianco o nero.

Modificato da Barbanera

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4 ore fa, Barbanera dice:

 

Non sono d' accordo , ce ne sono tanti altri, ma non è questa la sezione per discuterne. Riguardo alla storia aggiungo una cosa:  non mi dispiacerebbe  sapere se anche nel soggetto originale di Civitelli c' era questa idea   della rinuncia   a cercare i banditi per prendersi cura dei figli.

Nizzi all' epoca non era in forma ma dubito che non lo fosse neanche Civitelli come sceneggiatore.

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