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      BUON NATALE   24/12/2017

      BUON NATALE e felici Festività a voi!
Pedro Galindez

[12/13] Il Figlio Di Tex

Voto alla storia  

13 voti

  1. 1. Voto alla storia

    • 10 - 6
      3
    • 9 - 5.5
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Immagine postata - Immagine postata


Soggetto e sceneggiatura: G. L. Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini
Periodicità irregolare: Novembre 1960 - Gennaio 1961
Inizia nel numero 12 a pag. 35 e finisce nel numero 13 a pag. 130

Piccolo Falco è cresciuto e, ormai abilissimo con pistola e coltello, può entrare in azione con il padre e Kit Carson: sventando un complotto contro la Compagnia Ferroviaria ordito da Black Sam e dalla Banda degli Incappucciati? Tale il padre, tale il figlio. Kit Willer è un asso: grazie a lui, Tex e Kit Carson hanno la meglio sulla Banda degli Incappucciati. Il pingue Grosby, ideatore dei sabotaggi contro la Compagnia Ferroviaria, decide allora di aizzare contro i pards i desperados di El Dorado e gli Apaches di Natanis. Ogni sforzo è vano e i capi del complotto trovano la morte nel fuoco!


? Sergio Bonelli Editore

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Sicuramente un albo essenziale per inquadrare il lato di genitore che ha Tex. Qui lo si vede brevemente istruire il figlio, dargli le prime lezioni per ambientarsi in un luogo selvaggio come il West. L'aspetto che maggiormente mi disturba -almeno a quanto ricordi della storia- è l'eccessivamente rapida crescita di Kit Willer. A mio giudizio toglie varie possibili storie. Quanto invece merita riflessione è il carattere del Willer figlio, specialmente se paragonato all' "evoluzione" che ha poi avuto in seguito. Un albo che merita sicuramente d'esser letto per quanto riguarda la conoscenza dei pards, ma per quanto riguarda una sua valutazione dovrei leggerlo per esser maggiormente preciso, ma direi che un 7 dovrebbe esser una nota che ben gli si addice.

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Sarà perchè è stato il primo Tex che ho letto, sarà perchè da quel momento sono cresciuta con Kit Willer, sarà perchè quel Kit era una forza della natura, tanto audace quanto fortunato, al punto che non mi sarei stupita se la serie da "Tex" fosse diventata "Kit", o almeno "I due Willer". Sarà per quello, ma a questo albo io d' un 10 e mi mangio il fegato nel vedere come (almeno fino alla bella scelta dell'ultimo Faraci) la Bonelli è stata capace di sprecare una risorsa preziosa. Dall'espediente che Kit inventa per seguire il padre in una pericolosa avventura (era semplice, ma bisognava pensarci :D ), a quando, confinato in camera sua, gli disubbidisce e partecipa da lontano ad una sparatoria (e poi cerca di dissimulare il tutto) alle acrobazie a cavallo... un Kit superlativo, bench? inesperto. Ma come dovrebbe essere oggi, se a qualcuno non fosse piaciuto farne un brunettiano bamboccione?

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Ho da poco finito di leggere questa storia e mi è piaciuta molto (ho votato con un 8). Certo, magari in alcuni tratti la sceneggiatura è stata un po' esasperata nel focalizzare l'attenzione su Kit che diventa indiscutibilemnte il protagonista di ogni vicenda relegando Tex a comprimario e Carson quasi al ruolo di comparsa (anche se in realtà finora Carson di protagonismo ne ha vissuto ben poco). Benvenuto a Kit in ogni caso!

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Storia importantissima, se non fondamentale, nella saga di Tex, perchè d'ora innanzi il giovane Kit diventa ufficialmente uno dei mitici pards e già questo basta per renderla memorabile. Piaccia o non piaccia a qualcuno, si tratta di un punto di svolta fondamentale per la saga.
La storia in se non avrebbe molto altro di eccezionale. Non è certo un capolavoro, ma si fa leggere con piacere e rimane comunque una delle migliori del periodo.

Ma veniamo ai dettagli:

1) L' esordio di Kit avviene, è proprio il caso di dirlo, col botto (quello della cassa di munizioni che fa esplodere prima di partire all'inseguimento di Tex :lol2: ). Il ragazzo è a tutti gli effetti, il coprotagonista della storia ed è vero che in più di un'occasione mette in ombra perfino il padre. Perchè questo? La migliore spiegazione (oltre a quella, più semplice ed immediata, che GLB voleva adeguatamente presentare il nuovo arrivato) è che con l'introduzione di Kit al fianco del padre si volesse cavalcare l'onda degli eroi ragazzini che all'epoca spopolavano letteralmente tra il pubblico dei lettori di fumetti. In ogni caso il buon Kit si dimostra campione del cosiddetto pensiero laterale. Il padre gli impone di starsene alla Riserva finch? non avrà terminato una cassa di munizioni e lui se ne sbarazza facendola esplodere in un colpo solo. :colt:

2) La popolarit? di Kit tra i lettori doveva essere alta se ad un certo punto si cominciò seriamente a parlare di una serie personale di Kit Willer, anche se poi non se ne fece niente. I motivi dell'abbandono dell'idea non sono chiarissimi.?

3) C'è da dire, comunque, che, a parere del sottoscritto, pur arrivandoci pericolosamente vicino, GLB riesce ad evitare a Kit quell'aria da saputello che alla lunga mi aveva reso insopportabili certi suoi omologhi tipo Capitan Miki.

4) Anche in questa storia si può dire che sono presenti tutti e quattro i pards, ma il ruolo di Tiger, è decisamente minore e quando i due Willer partiranno per raggiungere Carson a Fort Dennison, lui rester? alla Riserva.

5) Qui abbiamo l'ultimo grande salto temporale nelle storie di Tex. Dall'avventura precedente, infatti, trascorrono non meno di 8 anni e non più di 10 anni. In questa storia, infatti, Kit ha tra i 14 ed i 15 anni a mio parere. D'ora innanzi, con alcune debite eccezioni, tutte le storie saranno narrate in "tempo reale".

6) Cosa ha fatto in questo tempo Kit? La risposta è facile: è stato presso i frati della Missione di Taos nel New Mexico a studiare, probabilmente risiedendo presso la Missione per la maggior parte del tempo. Ci viene detto che Tex avrebbe preferito che continuasse gli studi (e l'Accademia militare era, per molti versi e posto che riuscisse a farcelo entrare, la scelta più economica ) e scegliesse una vita diversa dalla sua. In questo Tex si dimostra un tipico padre, che vuole che il figlio abbia più di quello che lui ha avuto.

7) La vera domanda, però, ?: cosa ha fatto Tex in questi anni? Io non credo affatto che per quasi 10 anni se ne sia stato tranquillo alla riserva ad oziare ed a seguire i progressi del figlio negli studi. Sarà andato in cerca di guai come al solito od i guai avranno trovato lui, sempre come al solito. :lol2:

8) A coprire il buco di questo periodo non ci sono, in verità, molte storie. Personalmente ci metterei gli eventi in flashback di "Congiura contro Custer" e de "I lupi rossi" e quasi certamente quelli di "El Muerto"./B] e la recente sequenza iniziale de "Il killer", situata 13 anni prima del resto della storia.
.
9) Da ricordare la lezione di tiro che Tex fa a Kit, decisamente molto realistica si vede che GLB sapeva davvero usare una pistola.

10) Questa è la prima storia in cui Carson compare con i capelli bianchi (o sono grigià Non è dato di saperlo con certezza) ed è anche l'ultima in cui compare in veste di scout. Di l' a poco verremo a sapere che ha ricevuto la promozione a maggiore e si è trasferito a Santa Fe, dove lo ritroveremo nell'avventura "L'enigma dell'ippocampo".

11) Decisamente involontariamente ironico il commento di Tex , che di fronte all'ennesima bravata di Kit si chiede da chi abbia preso il figlio, visto che la madre era così dolce e gentile. Hai anche bisogno di chiederlo Tex? Ah, i padri sono tutti uguali. laughing

12) Un'altra cosa da segnalare è che questa è anche è la prima volta che su Tex viene usato il classico tema western dell'espansione della ferrovia La trama in se non ?, forse, particolarmente originale, anche se non mancano, comunque, i colpi di scena ed i momenti drammatici. Tra questi ricordo brevemente: A) l'assalto di El Dorado al cantiere ferroviario: B) l'attentato a base di vino drogato, da cui Kit si salva perchè, da bravo ragazzino, è l'unico astemio del gruppo; C) Ill finale, la classica giustizia poetica tanto cara a G. L. Bonelli.

13) Da questa storia in avanti, tranne pochissime eccezioni, le matite di Galep saranno inchiostrate regoalrmente da Pietro Gamba.

Ed anche stavolta, ho chiuso. zzzz

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A me invece, a differenza degli altri, questa storia NN E' MAI PIACIUTA!Ho per essere più precisi mi piace solo in alcune sequenze inizialiquando Tex e Tiger educano Kit, e lo Lo educano alla dura vita selvaggia e pericolosa qual'era ha quell'epoca il west.... Sequenze che si possono definire abbastanza importanti soprattutto se lette nei giorni nostri.. Quando Tex lo insegna a sparare,Tiger ad usare il coltello o ha gettarsi dal cavallo in corsa... ecco quelle sono le sequenze che porto più nel cuore di questa storia. Nn mi piace perchè l'assoluto protagonismo di Kit in quegli anni nn lo mai troppo digerito... Era un Kit Willer troppo protagonista, ed era un protagonismo molto pericoloso per Tex stesso, perchè rischiava di oscurare troppo il personaggio principale della serie.... Quelle intere e intere strisce che portavano gesti eroici, salvataggi, sparatorie e soluzioni dei casi da parte del solo Kit, e Tex che faceva da comprimario per vignette e vignette intere......"Il battesimo del fuoco di Kit Willer","Un colpo da maestro","Kit Willer si f? onore" mah, io queste striscie nn le ho mai amate tanto e penso che nn le amero mai troppo.... P. S. Se sarei catapultato nel passato e mi trovassi a parlare con G. L. Bonelli gli direi:Volete fare un fumetto per Kit???.. beh fatelo ma lasciate perdere il Tex, perchè l' e lui l'eroe e il Protagonista,SEMPRE!!!

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