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TWF - Tex Willer Forum
ymalpas

Claudio Nizzi

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

Se Boselli dovesse scrivere una storiaccia non direi che è finito per un motivo molto semplice : Boselli ha scritto delle grandissime stoire in passato! Se dovesse scriverne una di livello un po' più basso rispetto al solito, potrei magari rimanere deluso, ma sarei comunque FIDUCIOSO poich? avendo letto le sue storie passate, so quale sia il suo vero potenziale. Lo stesso raginamento lo faccio per Nizzi. Ha scritto qualche storia meno avvincente? Pazienza. E' un autore che ha dato tantissimo al personaggio di Tex, è un autore che è stato capace di darci un Tex più umano e meno "supereroe" rispetto a GLB. Nizzi ci ha dato un GRANDE Tex, e sapendo di cosa è capace, IO non me la sento di dire che non è più in grado di sceneggiare Tex!!!! ANZI!!!!

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Nizzi nel corso degli anni ha cambiato il modo di sceneggiare Tex. Agli inizi, quando era ancora sotto stretta sorveglianza, seguiva con un rigore certosino i dettami stilistici glbonelliani. Col tempo si è affrancato, ha guadagnato i gradi, la supervisione è andata via via scemando e lui, come ha affermato in un'intervista, si è liberato dal giogo bonelliano ed ha impresso alle sue sceneggature un'impronta sempre più personale, cambiando alcune caratteristiche dell'eroe, coinvolgendolo in avventure e situazioni che hanno messo in luce una serie di difetti che sul piano narrativo appaiono inaccettabili. Questa situazione è stata avvallata incomprensibilmente dallo stesso editore. Le storie odierne di Nizzi sono solo un pallidissimo ricordo delle fantastiche avventure che ci faceva vivere negli anni ottanta. Tu Jim dici che avendo dato prova in passato di essere un grande scrittore, possa ancora regalarci dei capolavori. Ma forse non sai che Nizzi ritiene le sue ultime storie, forse perchè le sente più sue, migliori di quelle del passato. Per questo motivo difficilmente lo rivedremo riappropriarsi del modello bonelliano che tanti successi gli ha garantito. Ma direi anche che come autore è stanco, il suo cervello è invecchiato, non c'è più l'entusiasmo del debuttante che vedeva in ogni nuova prova una sfida da rinnovare continuamente. Nizzi è un grande che ormai ha dato tutto... non c'è più niente da sperare, se non qualche storia appena sopra la sufficienza, persa in un mare di mediocrit?. Dispiace dirlo, ma la realta è questa.

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

Domanda. Fino a che numero all'incirca Nizzi è stato "controllato"? Se non ricordo male in un'altra discussione era venuto fuori che il controllo di GLB su Tex era quasi del tutto sparito attorno al numero 300. Secondo me molte bellissime storie sceneggiate da Nizzi si trovano proprio tra i numeri compresi tra il 300 e il numero 450 ( penso a I cospiratori, l'uomo con la frusta, La congiura, La tigre nera, Yukon selvaggio ecc.... )Come ho già detto più volte le modifiche che Nizzi ha apportato a Tex a me piacciono moltissimo. L'ha reso più umano. Gli ha dato una nuova "capacità", quella di poter cadere in errore, una cosa che fano tutti gli esseri umani. Forse Nizzi ha bisogno di una pausa, ed effettivamente se l'? presa. Adesso ricomincer? a scrivere e staremo a vedere. A costo di apparire più ottimista di Tex Willer in persona io ripongo grande fiducia nelle capacità di Claudio Nizzi!

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La supervisione è Non era di GL Bonelli, ma nell'ordine di:1) Sergio Bonelli2) Decio Canzio3) Tiziano SclaviFino a quando si può parlare di un'ottimo Nizzi ?Prendiamo una delle storie da te citate "Yukon Selvaggio"... Primo albo irresistibile... scritto negli anni antecedenti alla famosa crisi, quindi prima del 1992. I due albi successivi è Post crisi, cioè penosi. Nel 1994 abbiamo una signora storia: "La ballata di zeke Colter". Capolavoro, ma anche questa sceneggiatura è sicuramente antecedente al 1992. Altre storie del periodo sopra la media ?"Delitto nel porto" riletta oggi con una certa attenzione rivela tanti difetti, ma la lettura è ancora scorrevole, tanto che questi passano quasi inosservati. L'idea alla base del soggetto non è di Nizzi, comunque."L'uomo senza passato" è L'ultimo capolavoro. Ma anche qui c'è Claudio Villa a suggerire la trama della storia. Quando è stata scritta è Probabilmente tra il 1990 e il 1992. La precedente di Villa, infatti, risale proprio al 1990 ( "La congiura" ) e dal 1994 egli inizia a disegnare le copertine, quindi... Ci sarebbe a questo punto il texone di Parlov, del 1997. Ottima storia, ma anche ottimo esempio di scrittura lontana dai canoni bonelliani. C'è tutto Nizzi qui, tutto il meglio dell'autore, si percepisce scorrendo le pagine la sua piena partecipazione, il piacere di scriverla. Questa storia sembrerebbe l'unica di grande livello partorita dopo la crisi. Se si eccettua l'altro caso, anch'esso emblematico. Parliamo cioè del ritorno di "Mefisto!". Anche qui abbiamo un primo albo superbo e i successivi vergognosi. Villa ci ha spiegato tutto. Nizzi aveva iniziato a scriverne la sceneggiatura salvo interromperla bruscamente a causa della lentezza del disegnatore. Potremo quasi dire che se ne fosse addirittura quasi dimenticato. E quando ha ripreso a sceneggiare la storia ormai erano passati anni.... A quando risale l'idea alla base del primo albo di Mefisto è Forse alla metà degli anni novanta, forse anche molto prima. Villa potr? dirci quando ha iniziato a lavorarci... Concludendo, tra il 1990 e il 1995, Nizzi ha incominciato a beneficiare di una certa libertà: se n'? appropriato a poco a poco. D'altro canto la motivazione, dal 1992, non poteva essere più la stessa e le trame delle sue storie ne hanno sempre più risentito. Le prime storie, dichiaratamente insufficienti, Le ha scritte a partire dal periodo 1998 / 2000. Qui non si parla più di amare o meno un Tex più umano e meno infallibile. Si parla di insufficienza creativa e di errori calcolati a tavolino che non umanizzano il personaggio, ma lo ridicolizzano. Per favore non fatemi postare una discussione dove si analizzino tutte le ultime sue figure da autentico "becaccione".

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Guest Wasted Years

Tutto è soggettivo, per il colonnello, quindi le figure da piccione, beccaccione, pollo e successivi volatili sarebbero UMANIZZAZIONI. Non esistono criteri oggettivi per valutare le storie, tutto è soggettivo, quindi l'ultimo Tex di Nizzi è bello per lui e pessimo per noi. Ridicolizzazione? No, di nuovo semplice umanizzazione, da semidio come l'ha caratterizzato GLB. Caro YM, credo che la questione vada sviscerata, PROFONDAMENTE. La crei tu o io la discussione in cui si enumerano le volte in cui Tex fa la figura del salame?La disamina non convincer? Jim, ma sarà rivolta ad auditores. Vediamo chi convince la giuria.

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

L'importante è credere e difendere le proprie idee Wasted! :D :D :D :D :D :DComunque datemi un attimino per "riprendermi" da questo sonoro KO... poi prover? a contrastare la "valanga" di elementi che mi avete scatenato addosso.... Diavolo.... mi sembra di vivere una vita alla "Uno contro venti!!! :D :D :D :D :D :D :D :D

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Effettivamente molte ed interessanti domande sono state poste da Ymalpass (che saluto rispettosamente essendo appena giunto qui..)Si rischia che ognuno risponda ad una diversa, generando un p? di sovrapposizioni. Se mi date una indicazione più determinata, prover? a dire la mia ....

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una piccola descrizione su di lui che può aiutarci nelle discussioni e le tracce riguardanti lui in un intervista doppia con CVilla!

Immagine postata


ALCUNE DOMANDE FATTE A NIZZI NEL 1999 RICAVATE DAL GIORNALE LOCALE ?S. BENEDETTO OGGI?

D:NIZZI, lei scrive le storie di Tex, lo fa pensare, agire, scegliere. A lei, non posso che fare una domanda, che è diventata il tormentone degli ultimi 30 anni: Tex è di destra o di sinistra?

R:se lo chiedono in molti da tanto tempo, col risultato d' aver affibbiato al povero cowboy una fede piuttosto che un'altra, a seconda del periodo storico.
Negli anni 70, Tex era considerato di destra, un picchiatore, uno che mollava cazzotti senza tanti complimenti. Poi pian piano si è cominciato a guardare un altro lato di Willer?l' eroe che difende gli indiani, aiuta i bisognosi ed è diventato di sinistra. IN REALTA? a Tex non piace la politica!

(ndr: se guardate i primi numeri intorno al 17-19 trovate una bella frase di Tex a riguardo)

D:mi scusi, ma da 18 anni Tex è lei, fa le cose che lei pensa, agisce secondo quello che a a lei viene in mente.
Quindi dovrebbe rispettare la sua idea politica?.

R: In un certo senso è vero

D: Quindi?

R:bhe, io sono per il progresso!

D:Nizzi, lei a creato Nick Raider e non l'ha mollato nemmeno per un anno, Come mai?

R:ero molto impegnato ad essere l' unico sceneggiatore di Tex, che non volevo pensare ad altro.
Arrivare a scrivere per il personaggio di carta più famoso, non è un ?impresa facile. Io poi non ero un assiduo lettore delle avventure di Willer, venivo dall' editoria cattolica e ho scritto anche interi numeri del Giornalino, usando ben tre pseudonimi, quindi dovevo documentarmi, lavorare molto sul personaggio.
Uno sceneggiatore deve scrivere vita morte e miracoli dei suoi figliocci.
Per quello che rigurda Nick Raider mi sono pentito . Se avessi saputo di essere costretto ad abbandonarlo, non l' avrei mai ?messo al mondo? .
Chi mi ha seguito non ha recepito completamente lo spirito che avrei voluto dargli. La collana ha comunque un buon successo editoriale , ma avrebbe potuto avere un successo ben maggiore

D: NIZZI, qual' è il suo rapporto con Tex?

R: il personaggio inventato da GLB è un' istituzione, a volte bisogna annullarsi per ragionare come ragionerebbe lui, per agire come farebbe lui.
Voglio fare un esempio, per mia indole non prendo a pugni chi mi fissa mentre entro in un saloon, ma se mi calo nella prospettiva di Tex , devo farlo reagire sempre nello stesso modo in cui originariamente è stato impostato.

D: E? risaputo che il suo editore tiene molto al fatto che quello che edita deve essere ?political correct?. Tale fattore la influenza?

R: Non è una questione di SB, ma dell' attenzione a cui sono sottoposti i personaggi da lui creati.
Sono dei modelli chiamati a dare l' esempio. Pensi che il Codacons ha rimproverato a Tex di fumare.
Il rude cowboy era solito chiamare i neri ?negri? o addirittura ?palla di neve? . Per una questione di suscettiblit? delle minoranze questo oggi non è più possibile.

D: NIZZI crede che il fumetto sia il fratello minore del cinema?

R: Sono due generi che nonostante le apparenze sono molto distanti. Hitchok, completato lo story board, diceva che il film era fatto, ma che adesso cominciava la fatica di girarlo.
Molti miei colleghi hanno provato a cimentarsi nel cinema, ma i risultati sono stati sempre deludenti.

D: Come è cambiato il fumetto?

R: Credo che una data epocale per il modo di scrivere e fare fumetto in Italia sia stata l' uscita della rivista ?Linusè . Da genere leggere, l' interessamento di alcuni intellettuali del calibro di Umberto Eco, il fumetto è stato preso in maggiore considerazione.

(a cura di Luigi Maria Perotti)

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prego...? un po datata ma ci sono molte cose interessanti per le nostre discussioni... se guardate di l' ho postato anche un piccolo " Diario di Bordo" fatto dallo stesso Nizzi. è un po' tecnico, ma analizzando credo che si possa trarre qualche spunto di critica. (che parolone! :) :) )

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

Beh, se devo essere onesto sono soddisfatto di noi. Indubbiamente abbiamo toccato tutti gli elementi "chiave" di cui ha parlato Nizzi nelle nostre discussioni; dall'influenza bonelliana al politicaly correct.... L'unica cosa che dovremmo chiedergli è come mai, secondo lui, a molti il SUO nuovo Tex non piace... oddio forse la risposta è già tra le righe dell'intervista... se prima lui GUARDAVA Tex attraverso gli occhi di GLB poich? non "aveva esperienza" del personaggio, è plausibile che oggi che quest'esperienza ce l'ha lo gaurdi attraverso i SUOI occhi e che quindi abbia proiettato la "SUA INDOLE" sul nostro Ranger in camicia gialla.....

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salve ragazziHo letto con interesse questi vostri commenti e, anche se dopo quasi un anno, vorrei esprimere qui il mio pensiero su Nizzi :Ho ammirato Nizzi sin dai tempi di LarrY Yuma e Capitan Erik ne "Il giornalino", storie bellissime... e tutte avevano un filo conduttore... ERANO BREVI. Dieci, dodici pagine appena. Quando seppi del suo passaggio a scrivere per Tex immaginai che per lui dopo tanti anni di storie, in fondo semplici, raccontare di Tex non sarebbe stato facile, e, secondo me, non è mai riuscito a comprendere Tex, il mondo di Tex... Nessuna sua storia è mai stata all'altezza di una G. L. Bonelli, ad un certo punto certe storie non le ho terminate se non con un grande sforzo, Io non penso che sia un problema di età o stanchezza, ritengo (mia opinione personale e contestabilissima ) che Nizzi scriva Tex solo "per lavoro" e non "per passione" e questo emerge dalle sue avventure. Ecco tutto. Ho anche un quesito da porvi: cosa significa il commento che "le storie di tex durano due albi perfetti"?

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caro Jim... un bel punto di vista che non me la sento, onestamente, di escludere... anch'io l' ho avuto molte volte come sospetto.... ed ancora rimane abbastanza acceso.... ma è più forte l' idea che mi pervade sul fatto che Tex è un colosso... e non ti prendi in mano una tale stazza se non la ami.... dici di no, punto e basta... credo che il dispiacere di non amare e di conseguenza non sentirsi ricambiati da un tale mostro del fumetto sia grande davvero... Nizzi non aveva bisogno di Tex, poteva anche digli di no a Bonelli... lo trovava in giro altro campo su cui parare (non a caso a fatto nick raider tempo dopo) e quindi se ha scelto Tex, a mio parere, l' ha fatto anche per una sorta di entusiasmo verso il personaggio.... che poi non abbia raggiunto le aspettative dei lettori(ma questo va a gusti) è tutta un'altra storia....

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Guest Wasted Years

Anche a me Nizzi ha dato l'impressione di non trovarsi a suo agio su Tex, come certi musicisti che suonano un genere che non piace loro, tecnicamente suonano in maniera perfetta, ma si sente la mancanza di genuino entusiasmo. Non mi convince il fatto che un autore decida di lavorare su tex solo se ama la collana. Per Nizzi Tex è stata l'opportunità della vita, e non se l'? fatta sfugggire. Indipendentemente dall'amore. Ultimamente, poi, il fatto chre sceneggiare Tex non lo entusiasmi appare davvero con un'evidenza SCONCERTANTE.

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Che piacere rileggerti Jim Davis! (avevo scritto Jim ma poi ci sarebbe stato un "conflitto di nomi" haha)Personalmente Nizzi l'ho conosciuto tramite Tex, quindi quanto dici può effettivamente spiegare tante cose, come ad esempio lo stile poliziesco.

Ho anche un quesito da porvi: cosa significa il commento che "le storie di tex durano due albi perfetti"?

Il commento sopracitato, significa semplicemente che ultimamente le storie devono stare in due albi, e non trovi più la storia che finisce a pagina 49 ed a pagina 50 inizia già una nuova avventura. Ciò, a mio parere, comporta per Nizzi un'ulteriore blocco, dato che non ha più il tempo che gli andrebbe bene per scrivere una storia. O la deve allungare o la deve accorciare, snaturando così il tutto. Non è raro infatti -ma parlo sempre di gusti personali- trovar nelle sue ultime storie (a parte in "Dieci anni dopo") il primo albo con una valutazione globale tendente al buono, ma tale valutazione risente sempre dal secondo, e più particolarmente dal finale del secondo, albo.

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non sono molto daccordo zio Kit.... e TexF... fare un genere poliziesco su un'altra testata può anche spiegare certe scelte fatte su Tex da parte di Nizzi e questo è sicuro, ma non lo classifica.... Per rispondere ad entrambi.... a Nizzi riesce bene il poliziesco e infatti ha fatto nascere Nick Raider.... adesso la domanda ?: se effettivamente fa le storie di Tex solo per lavoro perchè non ha mollato tutto per darsi alla sua creatura? Dove, forse, sarebbe pure stato contestato di meno e avrebbe potuto esprimersi più liberamente?Non ditemi per carenza di sceneggiatori per favore.... che SB, come ha fatto le sue selezioni per Boselli e Faraci, poteva farle anche ai tempi di Nizzi.... per me è stato un accordo basato anche sull' affetto verso il personaggio, verso ciò che rappresenta! Se sei un editore con la testa sulle spalle non scegli uno sceneggiatore della Pimpa (con tanto di rispetto) per fare TEX! e io credo che SB sia una persona intelligente... Quindi escluderei il fatto del poliziesco a priori.... Nizzi ha scelto Tex per metterci tutta la sua arte, xk? è stato scelto per la sua arte.... che poi abbia divagato visti i suoi precedenti, bhe è un altro discorso...... in fondo, si dimentica sempre, il fumetto è un arte e come tale ha tanta espressione personale.... fare le cose sforzate nel fumetto è solo farsi del male... dovesse essere anche andare a lavorare per il fumetto più famoso del mondo!

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

Beh ora devo dire la mia da Crociato Pro Nizziano... che Nizzi non abbia mai amato il personaggio è un'affermazione che non condivido col mio "semi-omonimo" Jim Davis ( P. S. Piacere di conoscerti!!! ). Nizzi secondo me il personaggio lo HA AMATO e lo AMA TUTT'ORA! Molte storie di Nizzi ci hanno regalato un GRANDISSIMO Tex ( per farti due esempi l'uomo con la frusta e Fuga da anderville, ma anche altre Chicche come ad esempio Gli uomini che uccisero lincoln... ). Nizzi ha sempre amato Tex, ha scelto di cavalcare con lui perchè LO VOLEVA e non per motivi di carriera. Nizzi ci ha regalato un grande Tex, è vero, ultimamente le sue storie hanno magari un po' perso di mordente rispetto alle prime, ma è una cosa che capita quando ci si dedica anima e corpo ad un personaggio come lui era successo anche a GLB ( nei primi numeri post 200 ). A mio parere Nizzi è STAO ed E' TUTT'ORA un GRANDE sceneggiatore; sta passando un periodo di "calo creativo" ma vedrete che a breve torner? fiero in sella!!!!

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E' un mio grande desiderio poter leggere un Tex sceneggiato da Nizzi che mi faccia "rimangiare" quanto detto. Aspetto ( il piacere di conoscere te Jim Brandon e tutti Voi è tutto mio ). Per Texf: grazie della spiegazione. Cmq visito spesso in questo ( Simpatico/Interssante ) Forum e se non inserisco commenti è perchè i vostri rispecchiano molte volte i miei pensieri, le mie idee su Tex; non sono pratico di " Forum " e non so se è corretto inserire frasi come "anch'io" o simili.

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felice di conoscerti anche da parte mia.... credo non ci siano problemi se anche ti aggreghi con un "quoto" o "confermo" ect ect.. tranquillo che dopo un po scriverai di più! Benvenuto nel gruppo! spero di leggere al più presto un tuo messaggio anche negli altri topic! :) :) :) :) Tornando all' argomento...... Ho letto ghost authors e qui ripeto quello che ho detto la'... uno che non firma le sue storie per più di 30 numeri di una testata come Tex solo perchè c' era la paura di un calo di vendite, rispecchia la vera volont? di fare il personaggio! Nick Raider è nato nel 1988... poco dopo che Nizzi è andato a scrivere Tex.... se non ne aveva veramente "balls" di farlo, lasciava tutto e si affidava al suo poliziotto! tant'? vero che lui stesso ha detto che rimpiange di non aver potuto stargli troppo dietro per pensare a Tex.... ma intanto non ha detto no! capite? vabb?, è in calo creativo, ma torner? il Nizzone di sempre presto.... magari in questo periodo sta cercando novità.....

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[OT]

felice di conoscerti anche da parte mia.... credo non ci siano problemi se anche ti aggreghi con un "quoto" o "confermo" ect ect.. tranquillo che dopo un po scriverai di più! Benvenuto nel gruppo! spero di leggere al più presto un tuo messaggio anche negli altri topic! :) :) :) :)

In qualità di moderatore, ricordo che messaggi di questo tipo non sono accettati, perchè facilmente allungabili.

Benvenuto, Jim. Quota pure, ma aggiungi qualcosa di personale, è questo che rende interessanti i forum! :trapper:

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Personalmente, parlando di Nizzi, trovo che ci sia stato sè il calo, ma che questo non sia così eccessivo (tralascio sempre il caso dei fratelli Donegan) come spesso si sente. Non torner? il Nizzi di prima, è difficile, ma potr? lasciare il posto andandosene comunque a testa, se non alta, in su.

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Non torner? il Nizzi di prima ?La mia opinione è che abbia volontariamente cambiato alcuni schemi narrativi, volontariamente abbia donato una connotazione diversa a dei personaggi che dopo tanti anni ha finalmente sentito come suoi. E' questo che gli rimproverano in tanti, tacciando quella che è una scelta personale, come scelte di un autore ormai "fuso". In realtà Nizzi conosce Tex più di noi, conosce il suo Tex, ma anche quello di Nolitta e prima di lui, G. L. Bonelli. Probabilmente sarebbero queste le parole che userebbe lui stesso se ci leggesse e scrivesse in questo forum. Scrive ottimi soggetti, che personalmente considero anche più interessanti di quelli dello stesso Boselli, scrive da 25 anni sceneggiature e ritiene che sia meritata l'impronta personale che d' al personaggio, cedere alle critiche equivarrebbe per lui ammettere che finch? copiava lo stile di Bonelli ( e la cosa gli riusciva benissimo ) tutto ok, perfetto... mentre appena ha aggiunto le sue idee tipo quella di un eroe "imperfetto" .... ecco le infinite polemiche dei lettori. Per questo motivo vedo molto difficile un suo passo indietro, se non saltuario come nel caso dell'ultima storia in edicola. Come autore, comunque, dovrebbe restare fedele se non al creatore di Tex, almeno al personaggio. E qui possiamo contestarlo come e quanto vogliamo!

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