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ymalpas

Claudio Nizzi

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Diciamo così: Tex alla fine vince sempre, ma, se con GB vinceva la guerra vincendo quasi sempre ogni singola battaglia, con Nolitta e il Nizzi post-crisi arriva perlopiù a vincere la guerra avendo vinto un numero spesso irrisorio di battaglie. Il rischio connesso alla loro scrittura, dunque, è dare al lettore l'idea che Tex non si sia propriamente meritato la vittoria finale, cosa che con GBonelli non succede mai, neanche nelle pochissime occasioni in cui una battaglia viene effettivamente persa (il duello con slealtà de "La sconfitta", la botta in testa in "Il grande intrigo", etc). 

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25 minutes ago, Gulliver... said:

Diciamo così: Tex alla fine vince sempre, ma, se con GB vinceva la guerra vincendo quasi sempre ogni singola battaglia, con Nolitta e il Nizzi post-crisi arriva perlopiù a vincere la guerra avendo vinto un numero spesso irrisorio di battaglie. Il rischio connesso alla loro scrittura, dunque, è dare al lettore l'idea che Tex non si sia propriamente meritato la vittoria finale, cosa che con GBonelli non succede mai, neanche nelle pochissime occasioni in cui una battaglia viene effettivamente persa (il duello con slealtà de "La sconfitta", la botta in testa in "Il grande intrigo", etc). 

 

Non è nemmeno una mera questione di "vittorie" e "sconfitte". La scrittura, quando è fatta da autori BRAVI, non si riduce a "a dà una botta in testa a B, poi B dà una botta in testa ad A"

 

Molto recentemente ho postato nel thread su "Diablero - la Regina della Notte", una storia che mi piace molto (come era facile intuire dal mio nickname, suppongo,...) e che ho riletto appunto per parlarne in quel topic (dove appunto trovi il mio post sulla storia, se sei interessato)

 

Nel corso di quella storia ad un certo punto Tex e Mitla, senza interagire direttamente, si sfidano in una serie di trappole e deduzioni, usando la loro INTELLIGENZA.  Mitla agisce intelligentemente, sa che non ha la minima speranza contro le pistole dei pard, ma a lei basta ritardarli (ha già deciso di attaccare gli indiani un ultima notte, e poi di tornare ai loro "antichi covi"), quindi con un trucco davvero perfido riesce a eliminare la "guida" dei pards, rimanendo silenziosa e invisibile. Ma il Tex di GLBonelli è un eroe INTELLIGENTE, non un bestione capace solo di mangiare patatine, citare regolamenti e dormire mentre gli fregano una barca da sotto il culo, e quindi anche se non la vede, DEDUCE come ha fatto a uccidere la guida, e gli manda Kit e Tiger a seguire la sua pista, ma senza farsi vedere. Lei però è eccezionalmente cauta, e per quanto possano rimanere a distanza Kit e Tiger devono avanzare allo scoperto, e lui li vede. A sua volta escogita una trappola per seppellirli sotto le roccie, ma Tiger la nota in tempo e i due si salvano...  poi non vado avanti a raccontare tutta la storia, rileggitela e non te la ricordi, ma è UNA SFIDA FRA TITANI. una lotta di astuzie e contro-astuzie fra Mitla e i pards, con lei e Tex che giganteggiano, persino per far fuori i lupi Tex usa l'astuzia (oltre ai fucili) usando Kit e Carson come esca. NESSUNO DEI DUE FA ERRORI, nessuno dei due prende botte in testa, nessuno dei due è ridicolizzato. È una lotta senza esclusione di colpi, che è narrata così bene che anche se sai che Tex si salverà ti tiene con il fiato sospeso, fino a che uno dei due non fa il primo errore. È Mitla, che per la fretta ha un attimo di distrazione, e scivola su gradini umidi e sdrucciolevoli. E quell'unico errore è quello che fa la differenza.

 

Poi chiudo l'albo, mi vado a leggere queste discussioni nel forum, e trovo gente che dice che è impossibile rendere un nemico "temibile e pericoloso" o "memorabile", senza far prendere botte in testa a Tex, che se non fa prendere botte in testa al protagonista, un autore non può scrivere storie appassionanti, e mi chiedo..., ma che cavolo hanno letto in vita loro? Solo Nizzi? Probabilmente no, hanno letto anche loro GLBonelli, ma probabilmente se lo sono scordato (più difficile capire come mai non ricordino le storie attuali di borden...)

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<span style="color:red;">7 ore fa</span>, Diablero dice:

 

Non è nemmeno una mera questione di "vittorie" e "sconfitte". La scrittura, quando è fatta da autori BRAVI, non si riduce a "a dà una botta in testa a B, poi B dà una botta in testa ad A"

 

Molto recentemente ho postato nel thread su "Diablero - la Regina della Notte", una storia che mi piace molto (come era facile intuire dal mio nickname, suppongo,...) e che ho riletto appunto per parlarne in quel topic (dove appunto trovi il mio post sulla storia, se sei interessato)

 

Nel corso di quella storia ad un certo punto Tex e Mitla, senza interagire direttamente, si sfidano in una serie di trappole e deduzioni, usando la loro INTELLIGENZA.  Mitla agisce intelligentemente, sa che non ha la minima speranza contro le pistole dei pard, ma a lei basta ritardarli (ha già deciso di attaccare gli indiani un ultima notte, e poi di tornare ai loro "antichi covi"), quindi con un trucco davvero perfido riesce a eliminare la "guida" dei pards, rimanendo silenziosa e invisibile. Ma il Tex di GLBonelli è un eroe INTELLIGENTE, non un bestione capace solo di mangiare patatine, citare regolamenti e dormire mentre gli fregano una barca da sotto il culo, e quindi anche se non la vede, DEDUCE come ha fatto a uccidere la guida, e gli manda Kit e Tiger a seguire la sua pista, ma senza farsi vedere. Lei però è eccezionalmente cauta, e per quanto possano rimanere a distanza Kit e Tiger devono avanzare allo scoperto, e lui li vede. A sua volta escogita una trappola per seppellirli sotto le roccie, ma Tiger la nota in tempo e i due si salvano...  poi non vado avanti a raccontare tutta la storia, rileggitela e non te la ricordi, ma è UNA SFIDA FRA TITANI. una lotta di astuzie e contro-astuzie fra Mitla e i pards, con lei e Tex che giganteggiano, persino per far fuori i lupi Tex usa l'astuzia (oltre ai fucili) usando Kit e Carson come esca. NESSUNO DEI DUE FA ERRORI, nessuno dei due prende botte in testa, nessuno dei due è ridicolizzato. È una lotta senza esclusione di colpi, che è narrata così bene che anche se sai che Tex si salverà ti tiene con il fiato sospeso, fino a che uno dei due non fa il primo errore. È Mitla, che per la fretta ha un attimo di distrazione, e scivola su gradini umidi e sdrucciolevoli. E quell'unico errore è quello che fa la differenza.

 

Poi chiudo l'albo, mi vado a leggere queste discussioni nel forum, e trovo gente che dice che è impossibile rendere un nemico "temibile e pericoloso" o "memorabile", senza far prendere botte in testa a Tex, che se non fa prendere botte in testa al protagonista, un autore non può scrivere storie appassionanti, e mi chiedo..., ma che cavolo hanno letto in vita loro? Solo Nizzi? Probabilmente no, hanno letto anche loro GLBonelli, ma probabilmente se lo sono scordato (più difficile capire come mai non ricordino le storie attuali di borden...)

Diablero, hai ragione. Non credo nessuno dimentichi GLB, figurarsi. E tutti leggono Borden. E ancora, nessuno dice che la maggior parte delle storie del Nizzi del quinto centinaio siano capolavori. Però non puoi ridurre tutto il lavoro di Nizzi a quelle brutte storie del declino. Nizzi è stato anche un grande autore, ed è stato anche profondamente Bonelliano. Probabilmente qui ti si contesta il fatto che insisti sempre solo sul Nizzi bollito. Prima di bollire è stato anche molto ben al dente e per molti anni ha sfornato bellissime storie e un bellissimo Tex.

Detto questo, andrebbe anche detto che ogni autore è diverso. Tex è immutabile ed è solo quello di GLB? Non so...qui la discussione è aperta. Certo, nessuno degli autori che si sono succeduti è Bonelliano come Bonelli. Ci si è avvicinato Nizzi per un decennio. Non certo Sergio, che è l'antitesi del padre su Tex. Il Tex di Sergio è proprio un altro personaggio. Quello di Nizzi è stato Bonelliano in modo quasi miracoloso per un decennio (al punto da essere accusato di manierismo, per quanto era fedele), poi ha fatto di Tex un eroe più fallibile. Boselli è nello spirito di Tex ma non si può pensare che il suo Tex sia quello di Bonelli. Il Tex di Borden è spesso un pò "nascosto" dai comprimari e non c'è dubbio che Borden proponga storie molto diverse da quelle di GLB, vale a dire molto più complesse ed elaborate. Borden, esattamente come altri autori, è stato più volte accusato di distaccarsi troppo dal modello Bonelliano. Io non vedo dove sia il problema. Borden non è Bonelli e scrive a modo suo. Manfredi ha pure un suo stile, che c'entra poco col modello. Ruju è abbastanza fedele, anche se in modo piuttosto piatto. Segura? A me piaceva molto ma non c'è dubbio che il suo Tex e ancor più il suo Carson fossero delle invenzioni personali. Non parliamo poi di Faraci.

Ognuno ha il suo stile.

Nel caso di Nizzi mi pare curioso che le stesse persone lo accusino ora di essere troppo manieristico e di copiare GLB senza metterci del suo, e ora invece di esserne troppo distante creando un Tex fallibile.

Stento a capire questo passaggio.

 

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Ciascun autore ha un suo stile. E ogni personaggio ha un suo canone.

 

Le due cose non sono in contraddizione. O almeno, non dovrebbero esserlo.  Poi un autore può anche essere totalmente inadatto ad un personaggio, o non sforzarsi nemmeno di rispettarne il canone.

 

Nolitta era completamente inadatto a Tex, e non è mai riuscito a rispettarne il canone. Nizzi ha invece dimostrato che (almeno quando non era ancora andato in crisi) era in grado di rispettarlo. Ma ad un certo punto ha smesso di farlo, o anche solo di provarci.

 

Non confondiamo lo stile, unico di ogni autore, con il rispetto del personaggio. Altrimenti nessun personaggio sopravviverebbe mai al suo creatore.

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<span style="color:red;">2 minuti fa</span>, Diablero dice:

Ciascun autore ha un suo stile. E ogni personaggio ha un suo canone.

 

Le due cose non sono in contraddizione. O almeno, non dovrebbero esserlo.  Poi un autore può anche essere totalmente inadatto ad un personaggio, o non sforzarsi nemmeno di rispettarne il canone.

 

Nolitta era completamente inadatto a Tex, e non è mai riuscito a rispettarne il canone. Nizzi ha invece dimostrato che (almeno quando non era ancora andato in crisi) era in grado di rispettarlo. Ma ad un certo punto ha smesso di farlo, o anche solo di provarci.

 

Non confondiamo lo stile, unico di ogni autore, con il rispetto del personaggio. Altrimenti nessun personaggio sopravviverebbe mai al suo creatore.

Certo.

Ma comunque, io continuo a ritenere più grave lo scrivere storie scialbe. Prendi Segura, non ha mai azzeccato in pieno il personaggio, però le sue storie sono, per me, bellissime. E quindi mi piace. Su Nizzi non sto tanto a vedere se fa fare a Tex tutto quelle che Tex "deve" fare. Prendi l'assedio di Mezcali. Tex fa tutto quello che deve fare. Non fa errori. E' Tex. Ma la storia non lascia il segno, si dipana in una generale buona routine. A me questa storia non ha lasciato traccia. Preferirei un Tex "distratto" ma una storia appassionante. Questa è la mia opinione.

Volevo chiederti, infine, cosa ne pensi del Tex di Nolitta. Ok, non lo ha mai azzeccato come personaggio e concordo pienamente. Ma questo ti basta per dire che ha scritto schifezze? A me non basta. El Muerto come lo consideri? Giungle crudele come la consideri? E la strage di Red Hill? Sono storie inaccettabili?

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Nolitta spazia da storie anche belle, ma che non hanno davvero nulla a che fare con Tex (il giudice Maddox, in cui Tex assolutamente irriconoscibile, come vedere l'Uomo Ragno che gira vestito da Satanik, o anche El Muerto, che sembra ambientato in un mondo alternativo) a storie in cui si intravede nel personaggio pasticcione protagonista una parodia di Tex (il segno di Cruzado, la storia del Cheyenne Club, etc.) e che quindi non sono buone nemmeno come storie generiche, sono davvero da buttare.

 

Preferisco nettamente le prime, ma non capisco perchè abbiano pubblicato quelle storie su Tex e non sulla collana Rodeo.

 

(vedere il mio post sulla storia del Cheyenne Club per una cosa più dettagliata e meno generica, lì faccio anche vedere come non basti dire "dimenticati che è una storia di Tex e goditela", il fatto che sta scrivendo Tex spinge Nolitta a scrivere male il protagonista, rovinando la storia. Se al posto di Tex ci fosse stato un personaggio diverso non avrebbe passato tante inutili pagine per far disprezzare il protagonista. In generale comunque le storie di Nolitta hanno problemi più vari, mentre quelle di Nizzi hanno sempre gli stessi, identici, da trent'anni)

 

Sia con Nizzi che con Nolitta, un concetto che vedo che davvero non passa, per quanto sia di una semplicità cristallina, è che dire che si può scrivere bene un personaggio violandone il canone e gli aspetti fondamentali, è una totale assurdità.

 

Se scrivi Sherlock Holmes, e lo fai fregare da tutti, mostrando che anche Watson è più intelligente di lui, non mi puoi dire che hai scritto una bella storia di Sherlock Holmes. Se mi scrivi una storia di Conan in cui Conan è timido, complessato, vergine, e vienbe picchiato anche dai vecchi paralitici, quella non sarà mai una bella storia di Conan.

 

È una cosa che capiscono bene i fan di tutti i personaggi dei fumetti. Tutti, tranne quelli di Tex cresciuti con Nolitta e Nizzi. Anche questo fa capire i danni irreparabili fatti da quel duo al personaggio, i cui lettori ora non sanno più nemmeno chi è, con una parte convinta che sia uno sbirro ottuso e prepotente a cui non frega nulla della giustizia. Cioè, non solo non hanno più le idee chiare su chi sia Tex, ma non hanno più le idee chiare nemmeno su come si scrive una storia restando fedeli al personaggio. Anzi, trovano stravagante il concetto. 

(la cosa pazzesca, che mostra questa confusione, è che gli stessi lettori che non fanno una piega a vedere un Tex che se ne frega della giustizia e pensa solo ai regolamenti, e che si mostra stupido, vigliacco, pomposo e ridicolo...  considererebbero una violazione del personaggio una cena al ristorante in cui Tex e Carson per una volta mangiassero pesce)

  • +1 1

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14 minuti fa, Diablero dice:

Nolitta spazia da storie anche belle, ma che non hanno davvero nulla a che fare con Tex (il giudice Maddox, in cui Tex assolutamente irriconoscibile, come vedere l'Uomo Ragno che gira vestito da Satanik, o anche El Muerto, che sembra ambientato in un mondo alternativo) a storie in cui si intravede nel personaggio pasticcione protagonista una parodia di Tex (il segno di Cruzado, la storia del Cheyenne Club, etc.) e che quindi non sono buone nemmeno come storie generiche, sono davvero da buttare.

 

Preferisco nettamente le prime, ma non capisco perchè abbiano pubblicato quelle storie su Tex e non sulla collana Rodeo.

 

(vedere il mio post sulla storia del Cheyenne Club per una cosa più dettagliata e meno generica, lì faccio anche vedere come non basti dire "dimenticati che è una storia di Tex e goditela", il fatto che sta scrivendo Tex spinge Nolitta a scrivere male il protagonista, rovinando la storia. Se al posto di Tex ci fosse stato un personaggio diverso non avrebbe passato tante inutili pagine per far disprezzare il protagonista. In generale comunque le storie di Nolitta hanno problemi più vari, mentre quelle di Nizzi hanno sempre gli stessi, identici, da trent'anni)

 

Sia con Nizzi che con Nolitta, un concetto che vedo che davvero non passa, per quanto sia di una semplicità cristallina, è che dire che si può scrivere bene un personaggio violandone il canone e gli aspetti fondamentali, è una totale assurdità.

 

Se scrivi Sherlock Holmes, e lo fai fregare da tutti, mostrando che anche Watson è più intelligente di lui, non mi puoi dire che hai scritto una bella storia di Sherlock Holmes. Se mi scrivi una storia di Conan in cui Conan è timido, complessato, vergine, e vienbe picchiato anche dai vecchi paralitici, quella non sarà mai una bella storia di Conan.

 

È una cosa che capiscono bene i fan di tutti i personaggi dei fumetti. Tutti, tranne quelli di Tex cresciuti con Nolitta e Nizzi. Anche questo fa capire i danni irreparabili fatti da quel duo al personaggio, i cui lettori ora non sanno più nemmeno chi è, con una parte convinta che sia uno sbirro ottuso e prepotente a cui non frega nulla della giustizia. Cioè, non solo non hanno più le idee chiare su chi sia Tex, ma non hanno più le idee chiare nemmeno su come si scrive una storia restando fedeli al personaggio. Anzi, trovano stravagante il concetto. 

Diablero, è un concetto che non è universale. E' un concetto tuo.

Se fosse un concetto universale e se fosse un dogma il fatto che Nolitta o Nizzi o altri non rispettano Tex, Boselli non avrebbe chiamato Nizzi a scriverlo (e prima la Bonelli non lo avrebbe fatto lavorare per decenni). E parimenti GLB non avrebbe permesso al figlio di scrivere Tex per molti anni. Quindi, evidentemente, la tua idea purista è la tua idea, ma non è detto che sia quella di tutti i lettori e nemmeno dei vertici Bonelli.

Io lavoro in teatro. Anzi..lavoravo..perchè ormai ci siamo fottuti per almeno un anno. Ed è perfettamente normale mettere in scena un autore o un personaggio in modo completamente rivisitato. Non vedo il problema. Poi certo, mi scandalizzerei anche io a vedere Tex COMPLETAMENTE stravolto. Se qualcuno facesse un Tex che piange davanti a un nemico, un Tex che diventa vegetariano, un Tex che gira per l'Arizona in cerca di avventure sessuali, un Tex che rinnega i pard eccetera...lascerei subito la testata. Ma a me il Tex di El Muerto piace. E' un Tex alternativo in una storia MOLTO bella. Il Tex di Segura mi piace. Molto. Il Tex di Borden mi piace e non me ne frega niente se si vede per dieci pagine in tutta la storia. Il Tex di Nizzi mi piace, mi diverte, le sue storie migliori le ritengo irresistibili. Il Tex di Nizzi del quinto centinaio mi piace solo qualche volta. Di solito non mi piace, ma non perchè si prende una botta in testa, ma perchè i dialoghi sono lontanissimi da quelli del miglior Nizzi, perchè i soggetti sono diventati banali, perchè le sceneggiature sono fiacche e noiose.

Edited by valerio

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<span style="color:red;">49 minuti fa</span>, valerio dice:

Certo.

Ma comunque, io continuo a ritenere più grave lo scrivere storie scialbe. Prendi Segura, non ha mai azzeccato in pieno il personaggio, però le sue storie sono, per me, bellissime. E quindi mi piace. Su Nizzi non sto tanto a vedere se fa fare a Tex tutto quelle che Tex "deve" fare. Prendi l'assedio di Mezcali. Tex fa tutto quello che deve fare. Non fa errori. E' Tex. Ma la storia non lascia il segno, si dipana in una generale buona routine. A me questa storia non ha lasciato traccia. Preferirei un Tex "distratto" ma una storia appassionante. Questa è la mia opinione.

Volevo chiederti, infine, cosa ne pensi del Tex di Nolitta. Ok, non lo ha mai azzeccato come personaggio e concordo pienamente. Ma questo ti basta per dire che ha scritto schifezze? A me non basta. El Muerto come lo consideri? Giungle crudele come la consideri? E la strage di Red Hill? Sono storie inaccettabili?

Concordo. Per me è fondamentale scrivere storie belle ed interessanti rispettando i limiti del personaggio. Chi li stabilisce questi limiti? Secondo me il curatore (GLB, Sergio, Mauro) e la Storia del personaggio. Scrivere cose belle ed interessantu su un personaggio del 1948, in un genere con topos ben precisi e ampiamente sviscerati è difficile. Ben vengano idee che sviluppino Tex (ed i suoi pards) sempre all'interno di una bella storia e di un canovaccio che ha dei limiti. Ben vengano le idee alla Nolitta, alla Nizzi, alla Boselli. Magari non sempre fanno centro ma se non ci fossero per me ci sarebbe la stagnazione di un personaggio troppo cristallizzato.

Ora torno all'ultimo albo di Furia Rossa che mi sta piacendo tantissimo... 🙂

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Just now, valerio said:

Il Tex di Nizzi del quinto centinaio mi piace solo qualche volta. Di solito non mi piace, ma non perchè si prende una botta in testa, ma perchè i dialoghi sono lontanissimi da quelli del miglior Nizzi, perchè i soggetti sono diventati banali, perchè le sceneggiature sono fiacche e noiose.

 

E non vedi come le botte in testa e gli origlioni sono una diretta conseguenza di sceneggiature fiacche e noiose? Ti sembrano davvero cose scollegate fra di loro?

 

In altre parole, il mancato rispetto per il personaggio e quello per i lettori per te sono cose che non hanno davvero niente che le colleghi?

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<span style="color:red;">3 minuti fa</span>, valerio dice:

Diablero, è un concetto che non è universale. E' un concetto tuo.

Se fosse un concetto universale e se fosse un dogma il fatto che Nolitta o Nizzi o altri non rispettano Tex, Boselli non avrebbe chiamato Nizzi a scriverlo (e prima la Bonelli non lo avrebbe fatto lavorare per decenni). E parimenti GLB non avrebbe permesso al figlio di scrivere Tex per molti anni. Quindi, evidentemente, la tua idea purista è la tua idea, ma non è detto che sia quella di tutti i lettori e nemmeno dei vertici Bonelli.

Io lavoro in teatro. Anzi..lavoravo..perchè ormai ci siamo fottuti per almeno un anno. Ed è perfettamente normale mettere in scena un autore o un personaggio in modo completamente rivisitato. Non vedo il problema. Poi certo, mi scandalizzerei anche io a vedere Tex COMPLETAMENTE stravolto. Se qualcuno facesse un Tex che piange davanti a un nemico, un Tex che diventa vegetariano, un Tex che gira per l'Arizona in cerca di avventure sessuali, un Tex che rinnega i pard eccetera...lascerei subito la testata. Ma a me il Tex di El Muerto piace. E' un Tex alternativo in una storia MOLTO bella. Il Tex di Segura mi piace. Molto. Il Tex di Borden mi piace e non me ne frega niente se si vede per dieci pagine in tutta la storia. Il Tex di Nizzi mi piace, mi diverte, le sue storie migliori le ritengo irresistibili. Il Tex di Nizzi del quinto centinaio mi piace solo qualche volta. Di solito non mi piace, ma non perchè si prende una botta in testa, ma perchè i dialoghi sono lontanissimi da quelli del miglior Nizzi, perchè i soggetti sono diventati banali, perchè le sceneggiature sono fiacche e noiose.

Concordo su quasi tutto. Devo recuperare ancora il Tex di Segura. 🙂

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Just now, Diablorojo82 dice:

Concordo. Per me è fondamentale scrivere storie belle ed interessanti rispettando i limiti del personaggio. Chi li stabilisce questi limiti? Secondo me il curatore (GLB, Sergio, Mauro) e la Storia del personaggio. Scrivere cose belle ed interessantu su un personaggio del 1948, in un genere con topos ben precisi e ampiamente sviscerati è difficile. Ben vengano idee che sviluppino Tex (ed i suoi pards) sempre all'interno di una bella storia e di un canovaccio che ha dei limiti. Ben vengano le idee alla Nolitta, alla Nizzi, alla Boselli. Magari non sempre fanno centro ma se non ci fossero per me ci sarebbe la stagnazione di un personaggio troppo cristallizzato.

Ora torno all'ultimo albo di Furia Rossa che mi sta piacendo tantissimo... 🙂

Stai leggendo una delle 10 storie più belle della saga, pard.

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<span style="color:red;">37 minuti fa</span>, valerio dice:

Certo.

Ma comunque, io continuo a ritenere più grave lo scrivere storie scialbe. Prendi Segura, non ha mai azzeccato in pieno il personaggio, però le sue storie sono, per me, bellissime. E quindi mi piace. Su Nizzi non sto tanto a vedere se fa fare a Tex tutto quelle che Tex "deve" fare. Prendi l'assedio di Mezcali. Tex fa tutto quello che deve fare. Non fa errori. E' Tex. Ma la storia non lascia il segno, si dipana in una generale buona routine. A me questa storia non ha lasciato traccia. Preferirei un Tex "distratto" ma una storia appassionante. Questa è la mia opinione.

Volevo chiederti, infine, cosa ne pensi del Tex di Nolitta. Ok, non lo ha mai azzeccato come personaggio e concordo pienamente. Ma questo ti basta per dire che ha scritto schifezze? A me non basta. El Muerto come lo consideri? Giungle crudele come la consideri? E la strage di Red Hill? Sono storie inaccettabili?

 

La penso come te. Quando Tex si fa infinocchiare dal Colonnello Watson, ho trovato la scena non texiana e devo dire che mi ha dato fastidio. Anzi, l'ho considerato un erroraccio di sceneggiatura da parte di Nolitta. Eppure, è una delle storie che amo di più. Red Hill invece mi da' più fastidio perché non si tratta solo di un momento di distrazione,  lì Tex fa proprio la figura del pollo, sbagliando una valutazione abbastanza facile circa il trattamento degli indiani da parte del governo canadese. Cosi tanto fastidio che invece quella storia non sono mai riuscito ad apprezzarla appieno...

 

Quando, ancora, Tex le busca da O Bannion ho ritenuto la scena una forte mancanza di rispetto del personaggio compiuta, cosa più grave, da un esordiente. Eppure, quella sequenza la ricordo come appassionante, finalmente uno scontro in cui Tex vince ma suda un po' di più. 

 

Questo per dire che effettivamente il modo di leggere di ciascuno di noi incide. Chi è attento all'ortodossia del personaggio pretende che esso debba rimanere sempre fedele a sé stesso, ritenendo legittimamente che questo si possa fare facendo comunque divertire il lettore (vedi Borden). 

Poi ci sono quelli con vedute più lasche, che pretendono sempre di leggere Tex ma che sono disposti (anche se non sempre e non troppo, perché altrimenti il personaggio si logora) a tollerare una botta in testa in più pur di leggere una storia avvincente (vedi ad esempio il Colonnello Watson, dove Tex fa un errore grossolano).

Su Fuga da Anderville, di cui tanto si dibatte, non ci sono errori grossolani eppure Tex viene, in qualche modo, "sconfitto". In realtà è incolpevole, perché l'autore ha fatto sì che il cattivo la facesse franca senza che a Tex si possa imputare nulla, a meno che non si pretendano da lui qualità magiche. Si tratta quindi, a mio modo di vedere, di una storia bellissima e pienamente texiana

 

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Just now, Diablero dice:

 

E non vedi come le botte in testa e gli origlioni sono una diretta conseguenza di sceneggiature fiacche e noiose? Ti sembrano davvero cose scollegate fra di loro?

 

In altre parole, il mancato rispetto per il personaggio e quello per i lettori per te sono cose che non hanno davvero niente che le colleghi?

Si, sono scollegate, perchè gli origlioni erano strapresenti sin dall'inizio, e parlo dalle storie del secondo centinaio addirittura.

Anzi, c'erano più origlioni nel terzo centinaio che nel quinto.

E non hanno mai inficiato quelle storie, che restano molto belle.

<span style="color:red;">1 minuto fa</span>, Leo dice:

 

La penso come te. Quando Tex si fa infinocchiare dal Colonnello Watson, ho trovato la scena non texiana e devo dire che mi ha dato fastidio. Anzi, l'ho considerato un erroraccio di sceneggiatura da parte di Nolitta. Eppure, è una delle storie che amo di più. Red Hill invece mi da' più fastidio perché non si tratta solo di un momento di distrazione,  lì Tex fa proprio la figura del pollo, sbagliando una valutazione abbastanza facile circa il trattamento degli indiani da parte del governo canadese. Cosi tanto fastidio che invece quella storia non sono mai riuscito ad apprezzarla appieno...

 

Quando, ancora, Tex le busca da O Bannion ho ritenuto la scena una forte mancanza di rispetto del personaggio compiuta, cosa più grave, da un esordiente. Eppure, quella sequenza la ricordo come appassionante, finalmente uno scontro in cui Tex vince ma suda un po' di più. 

 

Questo per dire che effettivamente il modo di leggere di ciascuno di noi incide. Chi è attento all'ortodossia del personaggio pretende che esso debba rimanere sempre fedele a sé stesso, ritenendo legittimamente che questo si possa fare facendo comunque divertire il lettore (vedi Borden). 

Poi ci sono quelli con vedute più lasche, che pretendono sempre di leggere Tex ma che sono disposti (anche se non sempre e non troppo, perché altrimenti il personaggio si logora) a tollerare una botta in testa in più pur di leggere una storia avvincente (vedi ad esempio il Colonnello Watson, dove Tex fa un errore grossolano).

Su Fuga da Anderville, di cui tanto si dibatte, non ci sono errori grossolani eppure Tex viene, in qualche modo, "sconfitto". In realtà è incolpevole, perché l'autore ha fatto sì che il cattivo la facesse franca senza che a Tex si possa imputare nulla, a meno che non si pretendano da lui qualità magiche. Si tratta quindi, a mio modo di vedere, di una storia bellissima e pienamente texiana

 

D'accordo su tutto, ma ti faccio notare che il nostro Borden è stato a lungo accusato di stravolgere Tex. A un certo punto, su TWO hanno preso persino a deriderlo in modo non differente da Nizzi. Purtroppo il purista Texiano è molto rigido.

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Credo che gli ultimi post abbiamo dimostrato ampiamente la mia tesi: che non esiste più un "canone" condiviso su Tex, e anzi ci sono lettori che leggono Tex agognando qualcos'altro, "qualcosa di diverso",  a questo punto ci metti un cowboy con il cappello che fa "pum pum" e sarà una bellissima storia di Tex...

 

(che non è molto diverso da quello che ha fatto Nizzi, ci mette un tizio sconosciuto che il lettore riconosce come Tex solo perchè veste uguale e mangia patatine. E il bello è che più Nizzi fa storie noiose stravolgendo il canone, più quel lettore vuole stravolgimenti del canone, perchè si annoia e vuole qualcosa di diverso...)

 

Che strani, quei personaggi con autori che fanno storie tanto appassionanti che non pensi mentre le leggi "vorrei tanto leggere qualcosa di completamente diverso da questa solfa", vero?

 

Credo che sia anche per un meccanismo simile che il fandom di Nizzi è diventato sempre più rumoroso nel contestare la tradizione texiana e convinto che rispettare il canone sia una roba vecchia e superata, man mano che le storie peggioravano. Non potendo dare la colpa al vero colpevole (Nizzi), per loro il problema è Tex.

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Just now, Diablero dice:

Credo che gli ultimi post abbiamo dimostrato ampiamente la mia tesi: che non esiste più un "canone" condiviso su Tex, e anzi ci sono lettori che leggono Tex agognando qualcos'altro, "qualcosa di diverso",  a questo punto ci metti un cowboy con il cappello che fa "pum pum" e sarà una bellissima storia di Tex...

 

(che non è molto diverso da quello che ha fatto Nizzi, ci mette un tizio sconosciuto che il lettore riconosce come Tex solo perchè veste uguale e mangia patatine. E il bello è che più Nizzi fa storie noiose stravolgendo il canone, più quel lettore vuole stravolgimenti del canone, perchè si annoia e vuole qualcosa di diverso...)

 

Che strani, quei personaggi con autori che fanno storie tanto appassionanti che non pensi mentre le leggi "vorrei tanto leggere qualcosa di completamente diverso da questa solfa", vero?

 

Credo che sia anche per un meccanismo simile che il fandom di Nizzi è diventato sempre più rumoroso nel contestare la tradizione texiana e convinto che rispettare il canone sia una roba vecchia e superata, man mano che le storie peggioravano. Non potendo dare la colpa al vero colpevole (Nizzi), per loro il problema è Tex.

Ma no...assolutamente. Sei davvero molto rigido, Diablero.

Nessuno contesta la tradizione texiana. Ma siamo pazzi? E' che poi ognuno ci mette del suo. Ripeto, fu GLB in persona a far scrivere le storie al figlio,. Non credo che fosse improvvisamente impazzito. Borden ha dichiarato in una fiera del fumetto che "quello che scrive Nizzi è Tex" e lo ha richiamato in testata. Non credo che questa gente sia tutta pazza.

Su Nizzi. Voglio specificare per l'ultima volta che non sono un fan e che ritengo offensivo essere chiamato fan.

Sulle storie del quinto centinaio, ribadisco, non ho mai detto che rispettare il canone sia vecchio e superato. Dico che non è quello il problema del Nizzi declinante. I problemi sono ben altri (per me). Non sono le patatine (che erano ben presenti anche nel terzo centinaio), non sono gli origlioni (idem. Non amo gli origlioni, ma sono un suo marchio che ha sempre usato e che non inficiavano certo le sue migliori storie. Non è dunque quello il problema). Ridurre tutto a patatine e origlioni non ha molto senso. Sono cose che Nizzi ha sempre fatto, anche quando era in gran forma. Il problema di Nizzi diventò la scarsissima vena di soggetti e sceneggiature.

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Perche Borden, così rispettoso del canone texiano, ha richiamato uno che non sa scrivere Tex? È alla canna del gas?

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Mi sa che hai una visione quasi "sovrannaturale" della "vena" di un autore. Mi stai dicendo che il fatto di utilizzare stantie scorciatoie narrative che gli evitano la fatica di scrivere vicende ed intrecci, riempiendo tutto lo spazio che rimane con scenette fotocopia sempre uguali, non ha assolutamente nulla a che fare con l'esaurimento della sua "vena creativa", e che quindi sarebbe perfettamente possibile avere un autore CHE FA LE STESSE COSE (cioè, NIENTE DI CREATIVO), "dimostrando" la sua prorompente creatività?

 

La creatività si applica sulla pagina, cambiandola. Non è un aura ineffabile che non cambia assolutamente una virgola in quello che scrivi, così come non è che puoi essere "creativo nello scrivere" non scrivendo nulla di creativo...  la creatività, l'impegno, o la vedi sulla pagina, o è solo una tua illusione.

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Just now, Leo dice:

Perche Borden, così rispettoso del canone texiano, ha richiamato uno che non sa scrivere Tex? È alla canna del gas?

Leo, esatto ma  forse non segui FB e non hai mai visto TWO, ma Borden è stato ed è accusato da diversa gente di stravolgere il personaggio, cosa che a me pare assurda, ma tant'è.

Gli strali dei puristi Texiani si sono abbattuti anche sul nostro Borden, che giustamente è fuggito da certi lidi pieni di fanatici.

 

Just now, Diablero dice:

Mi sa che hai una visione quasi "sovrannaturale" della "vena" di un autore. Mi stai dicendo che il fatto di utilizzare stantie scorciatoie narrative che gli evitano la fatica di scrivere vicende ed intrecci, riempiendo tutto lo spazio che rimane con scenette fotocopia sempre uguali, non ha assolutamente nulla a che fare con l'esaurimento della sua "vena creativa", e che quindi sarebbe perfettamente possibile avere un autore CHE FA LE STESSE COSE (cioè, NIENTE DI CREATIVO), "dimostrando" la sua prorompente creatività?

 

La creatività si applica sulla pagina, cambiandola. Non è un aura ineffabile che non cambia assolutamente una virgola in quello che scrivi, così come non è che puoi essere "creativo nello scrivere" non scrivendo nulla di creativo...  la creatività, l'impegno, o la vedi sulla pagina, o è solo una tua illusione.

Ma sul Nizzi recente siamo perfettamente d'accordo.

Però ti chiedo, perchè nel terzo e quarto centinaio metteva sempre patatine e origlioni eppure le storie erano belle? Evidentemente non li metteva per riempire pagine e buttare fumo negli occhi. Quindi cosa è cambiato? E' cambiato che ha perso la vena, le idee, la freschezza dei dialoghi.

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Just now, Leo said:

Perche Borden, così rispettoso del canone texiano, ha richiamato uno che non sa scrivere Tex? È alla canna del gas?

 

Secondo me si è rotto le scatole di quello che lo rimpiangevano, e vuole punirci tutti per i peccati di pochi...  🙄

 

(oppure semplicemente gli manca gente per scrivere Tex. Prima di gongolare all'idea che questo ritorno dimostri chissà quale straordinario valore nizziano, ricordati che prima li ha provati praticamente tutti, lo sta facendo scrivere persino a Mignacco...  )

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Just now, Diablero dice:

 

Secondo me si è rotto le scatole di quello che lo rimpiangevano, e vuole punirci tutti per i peccati di pochi...  🙄

 

(oppure semplicemente gli manca gente per scrivere Tex. Prima di gongolare all'idea che questo ritorno dimostri chissà quale straordinario valore nizziano, ricordati che prima li ha provati praticamente tutti, lo sta facendo scrivere persino a Mignacco...  )

Certamente c'è penuria di autori, ma Borden ha dichiarato che il Tex di Nizzi è Tex. E anche qui ha detto che uno come Nizzi gli serve. Poi se vogliamo far diventare Nizzi una sorta di incapace ok, ma non mi sembra il caso.

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3 minutes ago, valerio said:

Però ti chiedo, perchè nel terzo e quarto centinaio metteva sempre patatine e origlioni eppure le storie erano belle?

 

la risposta è ovvia:se quelle storie erano belle vuol dire che non erano SOLO patatine e origlioni. Torniamo sempre allo stesso punto, il valutare gli elementi di una storia come se non fosse una storia, contare le patatine senza guardare il peso che hanno, e cos'altro c'e. Come credere che la cattura di Leia sia uguale a far vincere Darth Vader alla fine del film.

 

(e comunque che le storie post-400 siano "belle" è una tua illusione ottica... )

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<span style="color:red;">2 minuti fa</span>, Diablero dice:

 

la risposta è ovvia:se quelle storie erano belle vuol dire che non erano SOLO patatine e origlioni. Torniamo sempre allo stesso punto, il valutare gli elementi di una storia come se non fosse una storia, contare le patatine senza guardare il peso che hanno, e cos'altro c'e. Come credere che la cattura di Leia sia uguale a far vincere Darth Vader alla fine del film.

 

(e comunque che le storie post-400 siano "belle" è una tua illusione ottica... )

Ce ne sono diverse, tra regolare e texoni belle. E diverse brutte.

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All'improvviso ho avuto un flash di consapevolezza.

 

Siamo in pieno 2020. In piena pandemia. E io sto ANCORA passando il mio tempo in un forum di Tex a cercare di spiegare come mai il Tex di Nizzi a Tex non ci somiglia neanche.

 

Come se le storie non fossero abbastanza evidenti. Come se avesse senso il cercare di spiegare che l'acqua è bagnata.

 

Credevo di essermi lasciato tutto questo alle spalle anni fa.  E invece, a quasi trent'anni dalla crisi del "degno erede", sono ancora qui a cercare di spiegare che c'e qualcosa di sbagliato in Tex in mutande che chiede scusa ad un bandito che l'ha totalmente colto di sorpresa...nonostante un origlione avesse avvertito Tex settimane prima che proprio quella notte i banditi avrebbero agito.

 

L'ovvia futilità del dover mettermi a spiegare queste cose, oggi come allora, invece di spingermi ad utilizzare in maniera più proficua il mio tempo, mi porta ad incaponirmi e a insistere, ancora e ancora, perdendo un sacco di tempo.

 

È come un eterno ritorno. Nizzi è tornato e con lui gli origlioni e le nizzate. Nel forum tornano le solite polemiche, con gli stessi argomenti. Niente di tutto questo è cambiato, e non cambierà. O cambio io, o non cambierà niente e sarà come quindici anni fa.

 

Bye.

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<span style="color:red;">13 minuti fa</span>, valerio dice:

Leo, esatto ma  forse non segui FB e non hai mai visto TWO, ma Borden è stato ed è accusato da diversa gente di stravolgere il personaggio, cosa che a me pare assurda, ma tant'è.

Gli strali dei puristi Texiani si sono abbattuti anche sul nostro Borden, che giustamente è fuggito da certi lidi pieni di fanatici.

 

A quale pagina FB fai riferimento, Valerio?

 

Su TWO ho letto alcune cose, anche se in periodi più recenti. Borden viene definito "l'esimio curatore" e viene accusato di  stravolgere Tex. Per dire che anche Diablero, più realista del re, sarebbe considerato un eretico in altri lidi, dato il suo apprezzamento per Borden...

 

Ma anche qui abbiamo avuto assaggi di gente iper-critica nei confronti dell'attuale curatore, e devo dire che ho trovato spesso le critiche esagerate, immotivate, ingenerose. 

 

<span style="color:red;">20 minuti fa</span>, Diablero dice:

Secondo me si è rotto le scatole di quello che lo rimpiangevano, e vuole punirci tutti per i peccati di pochi...  🙄

 

Tra i quali NON ci sono io, intendiamoci. Rimpiango il Nizzi degli anni '80-'90, non l'ultimo Nizzi. E poiché non credo che il Nizzi attuale possa rinverdire i suoi fasti, non sono tra coloro che ne rimpiangevano l'assenza su Tex.

 

<span style="color:red;">22 minuti fa</span>, Diablero dice:

Prima di gongolare all'idea che questo ritorno dimostri chissà quale straordinario valore nizziano, ricordati che prima li ha provati praticamente tutti, lo sta facendo scrivere persino a Mignacco...

 

Quindi non gongolo... :rolleyes:

 

<span style="color:red;">20 minuti fa</span>, valerio dice:

ma Borden ha dichiarato che il Tex di Nizzi è Tex

 

Ma certo che lo è, checché se ne stia dicendo qui da giorni.

 

<span style="color:red;">13 minuti fa</span>, valerio dice:

Ce ne sono diverse, tra regolare e texoni belle. E diverse brutte.

 

Più e più volte elencate in questi giorni.

<span style="color:red;">1 minuto fa</span>, Diablero dice:

L'ovvia futilità del dover mettermi a spiegare queste cose, oggi come allora, invece di spingermi ad utilizzare in maniera più proficua il mio tempo, mi porta ad incaponirmi e a insistere, ancora e ancora, perdendo un sacco di tempo.

 

È come un eterno ritorno. Nizzi è tornato e con lui gli origlioni e le nizzate. Nel forum tornano le solite polemiche, con gli stessi argomenti. Niente di tutto questo è cambiato, e non cambierà. O cambio io, o non cambierà niente e sarà come quindici anni fa.

 

Ieri hai citato Indiana Jones. Oggi stai facendo... L'Ultima Crociata ;) :D 

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<span style="color:red;">10 minuti fa</span>, Leo dice:

 

A quale pagina FB fai riferimento, Valerio?

 

Su TWO ho letto alcune cose, anche se in periodi più recenti. Borden viene definito "l'esimio curatore" e viene accusato di  stravolgere Tex. Per dire che anche Diablero, più realista del re, sarebbe considerato un eretico in altri lidi, dato il suo apprezzamento per Borden...

 

Ma anche qui abbiamo avuto assaggi di gente iper-critica nei confronti dell'attuale curatore, e devo dire che ho trovato spesso le critiche esagerate, immotivate, ingenerose. 

 

 

Tra i quali NON ci sono io, intendiamoci. Rimpiango il Nizzi degli anni '80-'90, non l'ultimo Nizzi. E poiché non credo che il Nizzi attuale possa rinverdire i suoi fasti, non sono tra coloro che ne rimpiangevano l'assenza su Tex.

 

 

Quindi non gongolo... :rolleyes:

 

 

Ma certo che lo è, checché se ne stia dicendo qui da giorni.

 

 

Più e più volte elencate in questi giorni.

 

Ieri hai citato Indiana Jones. Oggi stai facendo... L'Ultima Crociata ;) :D 

Il problema di Diablero è che vuol aver ragione a tutti i costi. Se non gliela danno comincia ad agitarsi. Pazienza.

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