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TWF - Tex Willer Forum
Guest Wasted Years

[002] Uno Contro Venti

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Guest Wasted Years

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In questo numero: da pag. 3 a pag. 45, si conclude l'avventura precedente; da pag. 45 a pag. 88, "La banda di Kid Billy"; da pag. 88 a pag. 162, "Il mistero dell'idolo d'oro".

Appena sgominata banda di Bud Lowett che imperversa a Silver City, Tex Willer corre a liberare Kit Carson dalle grinfie di Kid Billy, razziatore e trafficante. Salvato l'amico, il Ranger ritrova Tesah a Santa Fe, dove il vile Don Felipe Fuentes crea scompiglio facendo credere agli indios Blancos e alla principessa Yogar di essere il condottiero di cui parlano le loro antiche profezie. Il tutto, naturalmente, per mettere le mani su un tesoro nascosto...



? Sergio Bonelli Editore

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59 pagine per realizzare una storia epica. Una storia cittadina dove è sono presenti due personaggi femminili di enorme rilevanza psicologica. E tutte e due si innamorano di Tex (caso unico nella saga). Finale da brividi dove Tex ammazza, da solo, una ventina di fuorilegge prima di accasciarsi al suolo. Indimenticabile pur nella sua inverosimilit?.

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Stavolta riporto qui un mio vecchio intervento sul forum di TWO debitamente modificato. La prima storia veramente epica di Tex e la dimostrazione che per realizzare una storia epica bastano anche poche pagine (secondo i criteri moderni, questa ne avrebbe appena 59). La storia parte, o almeno così sembra, un p? in sordina e potrebbe sembrare solo un tipico western cittadino... ed, in effetti, si può proprio dire che lo ?, forse il primo vero esempio di quelle storie urbane di Tex che in seguito ci sembreranno familiari. Gli elementi ci sono tutti: il signorotto di paese, lo sceriffo corrotto ecc. Quello che mancher? nelle future storie di Tex del genere e che qui è decisamente presente è l'elemento femminile e che elemento: due donne decisamente diverse l'una dall'altra quasi come il giorno e la notte. La prima è Marie Gold, la bionda tenutaria del Saloon, classica dark lady da film noir, il cui look e caratterizzazione sono chiaramente ispirati a mostri sacri del genere come Marlene Dietrich, Jean Harlow e Veronica Lake. L'altra è la bruna Joan Baker, figlia del giornalista del paese, il classico prototipo della brava ragazza, di sani principi, anche se con un caratterino di ferro. Inutile dire che le mie preferenze vanno tutte a Marie Gold, magari è davvero solo dovuto al fatto che forse ho un debole per le bionde, ma in realtà credo che sia proprio dovuto al fatto che Marie ha il tipico fascino della dark lady, della cattiva ragazza ed è un fascino che attira molti maschietti, non è vero? A quanto pare, però, anche Tex dimostra di aver fascino da vendere, perchè dopo pochi minuti da che l'ha conosciuto e ci ha scambiato solo poche parole Marie salva la vita di Tex uccidendo senza esitazione un bandito che stava per sparargli alle spalle. Fatto questo, invita Tex a seguirla in camera sua e questo è davvero un caso unico nella storia texiana. Cosa sia successo veramente in quella camera non è mai stato mostrato e chi può dire che in quella mezz'ora lei e Tex abbiano solo parlato? Dopotutto lei è così colpita da Tex dopo quel colloquio, da cambiare in seguito radicalmente bandiera. Dite quel che volete, io propendo per la "consumazione". laughing Non parliamo, poi, di Joan Baker e di come reagisce quando Tex rimane ferito. Il nostro eroe ha in questa storia il curioso primato di essere riuscito a spezzare il cuore non ad una, ma bensì a due donne in un solo colpo. :colt: Marie Gold fa parte di quel gruppetto di personaggi delle prime storie di Tex il cui ritorno saluterei con favore, purch? la storia non sia un mero pretesto e le renda giustizia. Ah si, prima che me lo dica qualcuno: Sejias ai disegni ci starebbe benissimo. Tornando alla storia, la definivamo epica ed in quale altro modo si potrebbe definire lo scontro finale se non epico? Solo contro venti avversari Tex si batte e trionfa e voi potete pensarla come volete, ma a me le ultime vignette, quando Tex spara gli ultimi colpi per poi accasciarsi al suolo, mettono ancora i brividi ogni volta le rileggo. C?? stato chi ha avanzato dubbi sulla verosimiglianza di uno scontro così impari. Tex che affronta e sconfigge da solo 20 nemici è inverosimile? Si se guardiamo la cosa razionalmente, ma nel contesto della serie non solo non è inverosimile, ma è accettabilissimo, è esattamente quello che ci aspettiamo da lui. D'altra parte, a ben vedere, in questa storia GLB non ha sacrificato più di tanto la verosimiglianza: Tex sconfigge, è vero, un numero preponderante di nemici, ma è una vittoria sudata e sofferta, tanto che lui va ad un passo dal rimetterci la buccia. In questo caso la sua può essere giustamente definita un'impresa epica e meglio di tante parole serve a definire la caratura di quel personaggio negli intenti del suo creatore. Gli anglosassoni usano la definizione di "larger than life", che mi sembra azzeccatissima. Una curiosità davvero finale: secondo quanto ho letto da qualche parte (ma non riesco a ricordare dove, ahimè), Angelo Corrias, all'epoca allievo ed assistente di Galep, avrebbe realizzato parte delle matite di questa storia. Da profano tenderei ad accreditare questa versione: i disegni della sequenza che va da quando Marie Gold ascolta non vista i piani di Bud Lowett per eliminare Tex sino al termine dell'epico scontro mi sono sempre sembrati in qualche modo diversi da quelli del resto della storia, strisce finali comprese. Purtroppo, debbo basarmi solo sulla memoria e potrei sbagliarmi. Solo Corrias stesso ormai potrebbe confermarlo o smentirlo.

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Grazie alle ristampe della "Repubblica" ho potuto leggere le prime tavole in assoluto di Tex. Complimenti all'analisi di Carlo Monni che dice praticamente proprio ciò che bisogna dire su questa breve avventura.
Per aggiungere qualcosa volevo citare le frasi finali di questa vicenda, che mi sembrano particolarmente significative:

Sam Baker (padre di Joan): Non piangere Joan, ma sii fiera di aver conosciuto un uomo come Tex... egli non poteva restare poich? a uomini come Tex il destino sembra aver affidato una missione che non lascia posto per i sentimenti umani.
Tex: Corri Dinamite, corri ... e non ti fermare sino a che la notte non nasconda ogni cosa. Sento che prima o poi troveremo qualcun altro che avrà bisogno di noi.

Un Tex eroico nella tradizione dell'eroe del western americano, senza macchia e senza paura a difesa dei più deboli, un Tex che non ha mai subito cambi della sua personalit? in anni di tavole (anche se come sappiamo Tex presto avrà posto anche per i sentimenti).
In fondo anche queste frasi finali ricorreranno continuamente nella tradizione texiana, come a conferma di un mito che dura ormai da sessant'anni. -ave_

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Storia davvero molto bella, epica, scoppiettante, e con una trama di tutto rispetto - già solo per il fatto che si faccia riferimento al contrabbando d'armi col Messico, la fa rientrare in quel mosaico che Bonelli stava costruendo a partire da "El Diablo" e avrebbe poi condotto a "Fuorilegge", a mio avviso il primo capolavoro della serie. Cosa che stupisce: la quantit? di donne di queste storie! E' evidente che il primo Tex non è fumetto così insensibile al fascino femminile - uso questo termine non a caso, perchè qui Galep dimostra di essere un vero maestro nel realizzare donne sensualissime, oltre che bellissime: penso ovviamente a Marie Gold - mostrata addirittura quasi del tutto nuda! E ancora: donne non solo in pericolo, ma vittime della violenza maschile - dello stupro o del tentativo di stupro, per intenderci. In questo caso la vittima è Joan, in una scena violentissima, con un Tex assolutamente e giustamente spietato!Per il resto che dire? Che si segnala Sam Baker, il giornalista, come gran bel personaggio (fa una bella figura nel finale), e le magnifiche scene d'azione in cui Tex mette fine al traffico d'ami e in cui si trova "uno contro venti" - una battaglia intensa, al cardiopalma!L'unica cosa che un po' mi dispiace è che il rapporto con Marie non sia stato approfondito: la tipa è proprio innamorata del Nostro, così come Joan. Voto 8

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La banda di Kid Billy : storiella semplice, tutta azione, che di certo non regge il confronto con la storia precedente n°, tantomeno, con quella successiva, con cui si apre il grande ciclo messicano.
Tuttavia è anche questa una storia importante, poich? per la prima volta vediamo Kit Carson in azione, parte attiva della vicenda, non più fugace comparsa: anche se poi il Vecchio Cammello lo troviamo legato al palo, prossimo alla tortura, e salvato da Tex. Mi sembra che Bonelli, che evidentemente ancora non aveva deciso di fare di Carson il pard numero 1 del futuro Aquila della Notte, in ogni modo cerchi di sottolineare la superiorit? di quest'ultimo, seppur in modo molto lieve e, alla fin fine, contraddetta dal fatto che è proprio Carson a salvare la pelle a tutti con l'incendio (ciò non toglie che gli atti eroici siano tutti per Tex).

Mitica la scena con il Nostro che spara alla carta!
Voto 6,5

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Storia sulla falsariga della prima, è il primo di una lunga serie di western cittadini... Molto gradevole, siamo ancora agli inizi, e tutto si apprezza nonostante l'apparente banalità della trama e la poca consistenza dei nemici. Incantevole la figura di Marie Gold, bisogna riconoscere che il primissimo Tex, quello perennemente solitario e senza fissa dimora, poteva permettersi anche qualche avventura sentimentale da noi solamente immaginata icon_mrgreen.gif

 

Un Tex seduttore come non mai: addirittura due le donne che ha fatto innamorare in questa avventura svoltasi a Silver City  :P

 

Curiosità: è qui che Tex comincia a indossare i guanti  ;)

 

 

2d82o9.jpg

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Storia breve, movimentata e dalla trama molto semplice, ma con un finale da brividi che da solo vale "il prezzo del biglietto".

"Ranger o non ranger...era un uomo di fegato..." ,le parole del primo pavido uomo comune che si trova davanti agli occhi il massacro...

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