bressimar

[384/387] Furia Rossa

Voto alla storia  

36 voti

  1. 1. Voto alla storia

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Bellissima. E' la storia di una ricerca disperata e assassina la cui tremenda furia sbatter? contro un tragico vicolo cieco, un epilogo facile da indovinare eppure sorprendente, per la cruda intensit?? e la sublime delicatezza che esprime. Il lettore è sballottato tra la violenza più inaudita e inumana (ma non è uno shock vedere Tiger in quei panni: basta contestualizzare) e l'ineffabile tristezza della natura, che con la pioggia dell'autunno e la gelida neve invernale partecipa al lutto di Tiger e al contempo lo distrae e lo purifica (la scena di Tiger nella caverna che fissa il vuoto al crepitio del caldo fuoco mentre fuori infuria la bufera ?, nel suo infinito silenzio, lirismo allo stato puro), in una catarsi in fondo alla quale c'è la primavera, della natura e dell'anima.

Se ci fosse il vecchio Carson, a queste mie parole forse direbbe: "niente svenevolezze, giovanotto", come nell'ultima scena, incredibilmente poetica e comica insieme, che chiude questo capolavoro.

Secondo me direbbe, guardando Tex, "Gran Matusalemme, cosa sta dicendo questo tizio" e Tex di rimando "Non lo so, chiedilo a Kit che è stato a scuola alla missione".

A parte gli scherzi Leo, possiamo darti l'oscar per il commento più poetico!

Grazie per l'oscar.


Oltre che divertente, ritengo credibilissima la tua scenetta di Carson e Tex nei miei confronti :D

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Senza alcun dubbio uno dei capolavori assoluti della saga texiana, una di quelle storie che hanno fatto la storia della collana e forse dell'intera SBE :inch: . Ogni volta che la rileggo (e continuerà a farlo) rimango ugualmente stupito dal cambiamento di Tiger dalla giovinezza post adolescenziale all'età matura, dimostrazione di come determinati avvenimenti possano cambiare una persona. Detto questo, da apprezzare come GLB abbia contestualizzato la furia cieca di Tiger nel dare una caccia spietata agli uomini che hanno rapito e di fatto indotto al suicidio la sua Taniah, cose che trasformerebbe in un lupo assetato di sangue persino il più mite e controllato degli uomini. L'unica misera perplessit? che mi è sopraggiunta è la sfida finale nel covo dei trafficanti, secondo me risolta con eccessiva facilit? e rapidit? da Tex e Tiger, che paradossalmente hanno avuto maggior difficolt?nel contrastare gli avversari a Santa Fe. Comunque sia, ad una storia del genere mi riesce impossibile non dare un bel 9,5 sia per quanto riguarda la sceneggiatura di GLB sia gli stupendi disegni di Ticci

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Senza alcun dubbio uno dei capolavori assoluti della saga texiana, una di quelle storie che hanno fatto la storia della collana e forse dell'intera SBE  :inch: . Ogni volta che la rileggo (e continuerà a farlo) rimango ugualmente stupito dal cambiamento di Tiger dalla giovinezza post adolescenziale all'età matura, dimostrazione di come determinati avvenimenti possano cambiare una persona. Detto questo, da apprezzare come GLB abbia contestualizzato la furia cieca di Tiger nel dare una caccia spietata agli uomini che hanno rapito e di fatto indotto al suicidio la sua Taniah, cose che trasformerebbe in un lupo assetato di sangue persino il più mite e controllato degli uomini. L'unica misera perplessit? che mi è sopraggiunta è la sfida finale nel covo dei trafficanti, secondo me risolta con eccessiva facilit? e rapidit? da Tex e Tiger, che paradossalmente hanno avuto maggior difficolt?nel contrastare gli avversari a Santa Fe. Comunque sia, ad una storia del genere mi riesce impossibile non dare un bel 9,5 sia per quanto riguarda la sceneggiatura di GLB sia gli stupendi disegni di Ticci

Ti faccio notare una tua piccola svista: la sceneggiatura è del grande Claudio Nizzi è non di Glb

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Storia bellissima ed avvincente, focalizzata sul passato di Tiger Jack, in veste di vendicatore spietato della sua amata Taniah. Bellissimo il finale.. mi è piaciuta particolarmente la reazione di Tiger dopo aver chiesto della sorte di Taniah a Mi Ni Teh. Il punto negativo? Se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo, la trama un pochino scontata. Si poteva intuire già dall'inizio che Taniah sarebbe stata uccisa, Tiger si sarebbe vendicato e Tex non sarebbe riuscito a fermarne la furia. ma è solo un dettaglio. Ticci ha fatto la storia di Tex disegnando alla grande storie come questaSoggetto: 8Sceneggiatura: 9,5Disegni: 9Voto globale alla storia; 9

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Riletta ieri notte...

Che storia... Veramente un capolavoro!

La Trama è favolosa e la sceneggiatura gestita alla gradissima, un Tiger che è veramente una "Furia Rossa"... bah sono veramente senza senza parole.  :inch:

Verissimo che di queste storie si è buttato via lo stampo: Quello che ti trasmette questa storia c'è solo una persona in grado di trasmettertelo, e si chiama Nizzi.

Riguardo ai disegni, a me Ticci non è mai piaciuto, però questa volta diciamo che ho trovato buona la prova, anche se quando abbiamo storie di questa portata, secondo me i disegni passano in secondo piano.

10.

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Letta, riletta, consumata....lacrime ed emozioni... una delle migliori storie che rimangono impresse... pochi giorni fa gli ho dato un'ulteriore sbirciatina...

 

 

Volevo rispondere ad alcuni commenti:

 

Proprio per niente. E' la storia della maturazione di uomo, maturazione che passa attraverso anche momenti difficili ed dolorosi.

 

 

si ma più che storia della maturazione a qualcuno potrebbe sembrare l' invers... distrutto dal dolore, tiger diventa una bestia sanguinaria....

 

E si....può sembrare paradossale, ma sono d'accordo con entrambi. Tiger ne esce, da questa storia, come un sanguinario e allo stesso tempo con una forte maturazione...  effettuata in gran parte di sua spontanea volontà (Tex lo ferma in una occasione, ma poi è lui che decide di stare meglio). A seguito di queste rivelazioni si capisce anche il carattere dell'indiano, divenuto sempre più silenzioso e taciturno con l'andare degli anni. (se notate in questa storia non sembra nemmeno lui. Va bene, direte, era giovane...innamorato....ma sembra davvero un'altra persona!)

Mi sorprende un po' che di questa vicenda non ne abbia mai parlato con Kit Willer, dopotutto nella sua infanzia gli ha fatto più da padre Tiger che Tex stesso.... ma sono i misteri che si celano tra gli spazi bianchi delle vignette.

 

 

 

QUOTE (Jim Davis @ Domenica, 15-Giu-2008, 22:41)

Il racconto dal punto di vista di Tiger, non sarebbe stato tanto brutto... Tex racconta, ma in fondo è uno spettatore del dramma di Tiger... I pensieri, le opinioni, e i ricordi di Tiger saranno stati diversi...

IMHO Tex è sè uno spettatore, ma non è uno spettatore qualunque: non solo è il migliore amico di Tiger, ma, quando narra la storia, ha attraversato un'esperienza analoga a quella dell'amico; la scelta di Tex consente alla narrazione di mantenere un minimo di distacco, combinato però con la capacità del narratore di condividere il dolore di Tiger perchè in seguito lo ha provato.

 

 

Già, hai ragione Pedro....ma anche qui è stata una scelta centrata sul protagonista principale del fumetto, a parere mio, per questo principalmente parlava Tex. Se Tiger avesse aperto bocca di più non sarebbe mi sarebbe dispiaciuto.... certe emozioni è bello sentirle da chi racconta e le ha anche vissute. 

Domandina: voi come vi siete sentiti da lettori? Io ero li, sotto una coperta calda con un fazzoletto agli occhi e la tisana calda... troppo presa... unica cosa: avrei battibeccato con Kit Willer alla fine per difendere Carson, preso di mira per le sue uscite, magari si poco gradite, ma un attimo di rispetto! Sembrava si fosse rimbambito tutto d'un tratto...

 

 

Ho finito di rileggerla per l'ennesima volta, questo immenso capolavoro. Questa volta nella versione a colori e malgrado le tante riletture, suscita sempre la stessa emozione. Ci sono molte scene forti e altamente drammatiche, e alcune sono molto tristi e persino poetiche. Insomma da pelle d'oca!Un capolavoro senza tempo dove ogni commento sarebbe sprecato.

A questo proposito riporto alcuni passaggi della validissmia osservazione che fa Luca Raffaeli nella prefazione del volume di Repubblica:


"Un vero eroe e' tale se e' stato temprato dalle sofferenze e dall'ira. I suoi gesti devono nascere e prendere forma da un senso alto da giustizia. Un eroe popolare deve vedere il suo destino esplodere all'improvviso in seguito ad un avvenimento scioccante, che lo ha colpito personalmente. Insomma, un grave lutto, che sia possibile raccontare in maniera drammatica, attraverso scene forti, immediate, cariche di grandi emozioni:noi lettori ci commuoviamo nel vederlo frenare il suo pianto, nel nascondere la sua disperazione. Il senso delle sua azioni e del suo coraggio ci appare piu' chiaro.
Tex vive due momenti terribili e luttuosi durante la sua vita:l'omicidio del padre e del fratello e la morte della sua amata Lilith. Claudio Nizzi nel tracciare il passato di Tiger Jack, ha scelto un dramma simile. Perfetto per eroi che dovranno vivere il resto della loro vita senza una compagna,, e potranno giustificare tale scelta alla fedelta' al grande amore strappato loro da un infame destino. La storia e' bella e intensa. Le caratteristiche di Tex e Tiger sono fedelmente rispettate, anche in queste situazioni estreme. La narrazione si sviluppa in flashback, anche se nei personaggi disegnati da Ticci non si vede poi tanta differenza. Dopo l'incontro nasce subito l'amicizia. anche grazie ad alcune situazioni che Nizzi fa accadere all'interno della stanza d'albergo. Sono solo alcune note allegre di una storia che non puo' che rivelarsi tragica. Bello e intenso l'incontro tra Tex,Lilith e Tiger, cosi' come belle e intense le pagine successive, che sanno descrivere con forza l'accettazione del dolore da parte del pard indiano. Ottime anche le scene del presente narrativo, quelle in cui i pards scherzano e commentano le varie fasi della vicenda.. Qui vediamo Tex comportarsi da regista. E lo vediamo anche spiegare, alla fine, quanto grande sia il legame con il suo pard Tiger:un legame temprato da un dolore comune
.
"


Di mio aggiungo che senza i disegni di Ticci la storia non sarebbe stata la stessa. Questa volta l'artista senese si concentra di piu' sulla psicologia dei personaggi, sulle loro espressioni, anziche' sui paesaggi in cui l'artista e' stato sempre un vero fenomeno.

In particolare sono indimenticabili le espressioni realistiche di rassegnazione e di dolore di Tiger nel corso di tutta l'avventura.


Come la vignetta sotto, dove Ticci conferisce al volto di Tiger un espressione che si abbina splendidamente alla sua affermazione. E' un Tiger serissimo e rassegnato a un dolore ormai soffocato ma sempre vivo nel suo cuore...

 

2vws5sp.jpg


... o come il momento di dolore immenso che gli provoca la notizia della morte della sua Taniah, magistralmente raccontata da Ticci in una vignetta che parla da sola


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La voglia e la forza di ricominciare a vivere di un uomo reduce da una tragedia affettiva e' rappresentata al meglio dalla vignetta sotto, con un Tiger dallo sguardo intenso e malinconico. Di li' a poco, sarebbe nata un altra leggenda al fianco di Tex.


1zodjls.jpg


Una storia che ha commosso tutti, forse ancor di piu' rispetto all'altra tragedia simile vissuta da Tex, dove Nizzi da' piu' spazio e piu' spessore ai momenti sentimentali della vicenda. Questa storia mi ha sempre colpito in modo particolare, forse perche' il piu' delle volte, mi son trovato ad impersonificarmi in Tiger, avendo vissuto anch'io qualcosa di analogo.


Dire capolavoro e' riduttivo!! :inch:

 

 

 

Come il tuo post e la recensione di Raffaeli.... l'accostamento tra le tragedie per definire delle scelte di vita successive è davvero intenso, ti fa pensare che nonostante tutto i veri amici sono quelli con cui dividi esperienze di vita molto forti, è anche un ottimo insegnamento sul non lasciarsi abbattere, sul sopravvivere anche al dolore più grande trasformandolo in qualcosa di utile per se stessi e gli altri. In quest'epoca di tristezze è davvero una goccia di speranza.

A parte la filosofia, ho trovato la tragedia di Tiger più profonda di quella di Tex. La sua ragazza si toglie la vita pur di non perdere l'onore, invece Lylith è morta di malattia, gli ha lasciato un figlio. In qualche modo è stata una situazione più "leggera" (anche se non è il termine giusto).  

 

 

 

"Furia Rossa" è sicuramente da catalogare tra i capolavori nella galleria dei fumetti. Capolavoro sia come trama sia come disegni. La trama alterna mirabilmente momenti drammatici con momenti comici per alleggerire il racconto e lo fa con maestria. Ticci da par suo riesce a restituire sulla carta questi momenti con disegni stupendi. Ci sono lungo tutto il racconto momenti che fanno emozionare come la nube di polvere che annuncia i cavalli razziati da Tiger. La polemica sul comportamento non appropriato di Tiger reo di aver ucciso troppe persone per soddisfare la sua sete di vendetta francamente mi sembra sterile e inappropriata. Con tutto il rispetto per chi l'ha sollevata occorre ricordare che Tiger è figlio del suo tempo e fra gli indiani, e non solo fra loro, a quel tempo era del tutto normale comportarsi in quel modo. Bene ha fatto Nizzi a presentarlo così, ogni altra scelta sarebbe apparsa sicuramente falsa. Voto 10 e lode a storia e disegni.

Mi trovi d'accordo su tutto, tranne che sulla maestria dell'alternanza momenti seri con comici. Carson spesso fa una figura non del tutto piacevole... come ho detto sopra, alcuni dialoghi mi hanno fatto pensare ad una mancanza di rispetto tra il giovane Willer e lo "zio".  Ma forse Carson era talmente preso dall'emozione che di contrasto non ha reagito più di tanto.

 

 

 

Nel complesso: per la storia un bel 10.

Per i disegni: Ticci è solo Ticci, 10 e lode. 

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Ahimè, eccomi a svolgere il ruolo di bastian- contrario. La storia è bellissima , siamo d' accordo, disegnata splendidamente, bellissima l' idea di scoprire il passato di Tiger e la sua rabbia finale, così  come  il malinconico finalissimo, i  primi tre albi( Tiger spaesato nella civiltà  dei bianchi e vederlo comportarsi con Tex da estraneo: fantastico!) Ma la mia impressione è  che nel finale la storia cada un po', intendo la parte del combattimento, perché  mi sembra che quella parte sia scritta quasi svogliatamente da Nizzi:leggermente tirata via. Ma è  comunque una pecca marginale. Dunque il mio voto è  9.5 Avercene di storie così: salvo quella pecca, magnifica!:inch:

Modificato da Grande Tex
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