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      BUON NATALE   24/12/2017

      BUON NATALE e felici Festività a voi!
bressimar

[438/440] Gli Invincibili

Voto alla storia  

52 voti

  1. 1. Voto alla storia

    • 10 - 6
      20
    • 9 - 5.5
      12
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Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli
Disegni: Carlo Raffaele Marcello

Periodicità mensile: Aprile / Giugno 1997


Un pugno di sudisti riuniti nella Banda degli Irlandesi compie numerose rapine in Messico sconfinando in Texas! Sulle loro tracce ci sono i rurales, un uomo del mercante d'armi Gutierrez, Shane O'Donnell (ex capo di un gruppo di estremisti feniani, gli Invincibili) e i pards. Tex aveva conosciuto alcuni dei criminali poco dopo la Guerra Civile, quando erano mercenari dell'Imperatore Massimiliano contro il Presidente Juarez. Alla caccia si associa anche Danny Moran, un vecchio compagno di lotte di O'Donnell, e Pat Mac Ryan, rintracciato a Galveston durante un incontro di boxe! Shane O'Donnell, aiuta la Banda degli Irlandesi a far evadere due complici da un carcere messicano. Il piano è quello di arraffare il favoloso tesoro dell'Imperatore Massimiliano, attualmente protetto da un esercito di fuorilegge armati fino ai denti e guidati dal generale Carrasco e dal colonnello asburgico Herzfeld! I pards devono riportare gli irlandesi negli Stati Uniti, dove verranno perdonati per i crimini commessi in Texas, ma loro vogliono fare l'ultimo colpo e, con Pat Mac Ryan in ostaggio, costringono Tex ad appoggiarli. Il sanguinario generale Carrasco vorrebbe assoldare la Banda degli Irlandesi, ma i rivoluzionari feniani si ribellano e i pards fanno irruzione nel fortino messicano facendo scoppiare un pandemonio, ingigantito da una micidiale mitragliatrice manovrata a turno da Carson e da Tex. Quando Montales arriva con i rinforzi, trova soltanto macerie, e il tesoro dell'Imperatore torna al governo legittimo! Ma non è finita: il mercante d'armi Gutierrez, per il quale Shane avrebbe dovuto scovare l'oro, paga Moran per tradire e uccidere l'amico. I pards lo vendicano, ma O'Donnell muore, sognando l'Irlanda.

 

 

 

© Sergio Bonelli Editore

 

 

 

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Una delle mie storie preferite! Come al solito, con Boselli è pieno di ottimi personaggi, fantastico Shane O'Donnell, si rivede Pat Mac Ryan, ma sopratutto epico il terzo albo, quasi interamente occupato dalla sanguinaria e violentissima battaglia finale. Voglio rivedere irlandesi su Tex!!!

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L'adoro alla follia, perchè esalta il lettore, è un apologo sull'amicizia, sugli ideali, sl combattere per essi, sul senso d'appartanenza ad una comunit?, sul msenso della vera giusitiza: poi è piena d'azione, di sparatorie, di momenti toccanti... e ci sono i disegni di Marcello, belli come poche volte. Ecco cosa scrissi aprendo nel vecchio forum la discussione su questa storia:http://texwiller. forumcommunity.net/?t=3192008

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Bellissima storia, toccante e commovente ma al tempo stesso tragica e cruenta. Un ottimo Pat McRyan che in quest'album si presenta su un ring intento a fare a botte con il campione italiano... Una storia di ideali profondi tra i quali spiccano l'onore e il senso di appartenenza ma anche la fedelt? ad una causa superiore come la libertà e al rancore ( incarnato alla perfezione dal colonnello Hertzfeld ). Un fantastico Boselli ed un ottimo Marcello!!!Voto : 9.5

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Meravigliosa, fin dalla copertina di Villa, tra le più epiche e forti a livello emozionale mai viste nella serie (vedere quel disegno con Tex e gli irlandesi sullo sfondo di quel tramonto infuocato che quasi sembrano muoversi verso di te è un qualcosa che mi emoziona ancora oggi). E poi, la storia è bellissima, dal tema dell'amicizia che trasuda soprattutto negli ultimi due albi, all'epicit? che permea l'intera vicenda, culminando nella battaglia finale, da groppo in gola (e che strizza un bel p? l'occhio al mitico "Mucchio Selvaggio" di Peckinpah. Bellissimi anche i disegni di Marcello, che personalmente non apprezzavo più di tanto, ma che si rivelano adattissimi a rendere al meglio la narrazione. Peccato che storie così al giorno d'oggi se ne vedano sempre di meno...... Voto9,5Saluti

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Bellissimo soprattutto il terzo albo ( con una copertina che è tra le mie preferite ). Se vogliamo cercare una critica da muovere a quello che comunque resta un capolavoro, è proprio in quel senso di "invincibilit?" di cui Boselli dota spesso alcuni dei suoi comprimari, non ultimi i Buffalo Soldiers della storia in questi giorni in edicola. Questo tende a sminuire per certi versi la portata delle azioni di Tex, che resta epico lo stesso... ma la cosa finisce immancabilmente per nuocere al senso della sua grandezza.

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Storia meravigliosa e avvincente con disegni meravigliosi. Un tuffo nel mondo della comunit? irlandese e una capatina (brevissima, peccato!) in quella italiana, sacrificio e amicizia, generosit? e tradimento. C'è davvero tutto per farne un capolavoro.

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Dopo averla riletta il mio giudizio su questa storia si consolida:Capolavoro!!Leggere questi albi fa pensare con molta nostalgia a quella splendida coppia formata da Boselli e Marcello... Boselli si dimostra straordinario in tutto. I personaggi qui delineati sono tra i più belli da lui creati, ognuno con la sua personalit? a tutto tondo;la banda degli irlandesi è una splendida metafora dell'amicizia più vera, che comprende e accetta le differenze di carattere, che non pretende di cambiare la personalit? dell'altro;la cui forza è costituita proprio da questa accettazione amorevole delle differenze;e se è vero che l'amicizia vera si dimostra nelle necessit? e nel bisogno, questo gruppo di fuorilegge è un esempio di tale verità. Colpisce infatti lo spirito di gruppo, più che cameratesco, di questi amici. Tra loro è difficile individuare il personaggio dominante;posso solo dire che probabilmente quello che più mi ha colpito è Kelly, forse per l'essenza romantica e malinconica, intrisa di una malinconia silenziosa, maggiormente palpabile nella sua personalit? rispetto agli altri. Commovente la nostalgia nei confronti della sua nazione, che si palesa nei suoi discorsi sull'' Irlanda intrisa di verde, sul wiskhy irlandese di cui vorrebbe bere ancora un goccio.... la scena della sua morte è tristissima e malinconica... Discorso a parte merita anche Shane, altro personaggio straordinario, che si presenta al lettore come un'uomo ambiguo e incline al doppio gioco;ma subito tale fraintendimento viene spazzato via:meravigliosa la scena in cui sogna-ricorda del suo passato;ecco allora la vera anima di Shane, uomo problematico e dal passato doloroso, rivoluzionario autentico a cui la sorte ha giocato quello che forse è la sorte peggiore che possa avere un rivoluzionario:il tradimento da parte dei suoi compagni. Ma ecco un nuovo fraintendimento:pensiamo che anche Shane sia un rivoluzionario deluso, che ormai pensa solo ai dollari;ma non è così, e lo splendido finale lo ribadisce:a chi altri infatti, se non a un vero rivoluzionario e patriota irlandese, poteva apparire la fata della Morte?E ora veniamo ai quattro pards. Leggendo la storia, si può avere l'impressione che il quartetto sia stato messo da parte dall'autore:ecco un'altro possibile fraintendimento. Infatti, il ruolo dei pards nello svolgersi della storia non è secondario, ma funzionale allo svolgimento della stessa. Loro cercano i fuorilegge mentre questi svolgono le azioni più eclatanti, ma il tutto è dosato sapientemente da Boselli, che crea quasi dei diversivi per farli entrare in azione(pur se azione secondaria);diversivi quindi ben riusciti, come la splendida mega rissa al clan na gael, e lo splendido scontro(e questo non è un diversivo!) con la banda degli irlandesi nel pueblo di Santa Marta;Tex e Carson qui fanno il loro solito figurone, ed è ovvio pensare che se il tutto fosse sfociato in uno scontro a fuoco, con l'intervento di Kit e Tiger, non ci sarebbe stata storia... L'ultimo albo è uno spettacolo!!Uno degli albi più entusiasmanti della storia di Tex!Non si tratta di tanti "bang bang" ripetuti sull'intero arco dell'albo, ma di una vera e propria battaglia studiata nei minimi particolari:le posizioni degli edifici e dei combattenti non sono messe l' a caso, i movimenti di Tex e pards all'interno dello spazio della battaglia sono realizzati magnificamente;si capisce che ci sono due punti strategici intorno a cui ruota l'azione:la casa dove sono asserragliati i nostri, e la gatling che si dimostrer? essere la carta vincente. E i quattro pards sono straordinari!!.. e non aggiungo altro perchè descrivere quello che ognuno di loro fa autonomamente mi porterebbe via troppo tempo(però una cosa la dico:Tex da paura!!)!Marcello:chi ha qualche dubbio sulla grandezza di questo artista si riveda le pag.62-65 del primo albo:ambientazioni perfette, sensazioni del caldo e del sole infuocato sulla pelle straordinarie!... e sopratutto questo ipotetico lettore dubbioso dovrebbe riguardare tutto il terzo albo:qui Marcello è magnifico, poich? realizza quello che ?, secondo me, uno degli albi di più difficile realizzazione grafica dell'intera serie... Per chiudere:Tex è un fumetto serio, non un passatempo qualsiasi!Affrontare in un fumetto così tanti temi della Storia, tragici e ancora oggi non ancora del tutto risolti,? cosa che solo in fumetti come Tex si può fare. Affrontare temi come l'amicizia, il pattriottismo, la rivoluzione, gli ideali che fanno di un uomo un uomo, in maniera tanto seria e in un'epoca come la nostra in cui tutto questo non ha più senso,? un qualcosa che rende Tex molto più che un semplice intrattenimento-e questa volta aggiungo senza remore:grande Boselli!!

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La storia per essere bella e' bella. Avvincente, epica e ben scritta. Ma rileggendola ancora una volta, l'ho trovata un po' troppo sdolcinata, troppo romantica, con un esaltazione ecccessiva per gli irlandesi, un po' troppo protagonisti. Se devo dare un voto alla storia gli darei un bel 9, ma se si tiene conto che e' una storia di Tex il mio giudizio si abbassa. Ho sempre mal visto il Tex coprotagonista nelle storie di Boselli (malgrado sia molto osannato ultimamente), il Tex amico di tutti, il Tex che fa' continuamente complimenti a tutti e altrettanti ne riceve. Malgrado ancora in queste prime storie scritte da Boselli, ci sia quel pizzico di umorismo(che in la' con gli anni si e' perso) e qualche battuta rilassante tra i pards, non riesco a scorgere un Tex convincente e riconoscibile. Non posso farci niente. Storie del genere erano graditissime alla loro prima uscita, quando erano una valida alternativa al Tex classico di Nizzi. Adesso, visto che questa nuova formula di scrivere Tex e' diventata quasi una regola, oggi la gradirei molto di meno. Naturalmente parlo per me. :D

Modificato da Anthony Steffen

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Ho letto questa storia recentemente, per la prima volta. Sicuramente, per essere una storia ambientata nel selvaggio west (o comunque nel Messico), è senz?altro un'ottima storia, se non un capolavoro. Però, il problema principale, è che Tex è trattato da Boselli (in questa storia), come un ranger qualsiasi che aiuta dei fuorilegge (i veri protagonisti), a prendere l'oro dell'imperatore per l'Irlanda. E, sul fatto che i veri protagonisti siano, appunto, i componenti della banda degli irlandesi, non ci piove. E questa mia ?teoria?, è confermata completamente dall'ultima vignetta della storia, nel quale appaiono tutti i componenti della banda nel cielo. Però, comunque, la storia è godibilissima, personaggi molto ben caratterizzati, e finale al cardiopalma. Ecco, il finale, forse, è l'unica parte della storia, in cui i 4 pards mostrano tutte le loro abilità, e di essere loro i veri ?invincibili?. Per esempio, una scena che mi ha colpito molto, è stata quando Tex, per salvare i suoi pards, corre all'impazzata, uccidendo tutti coloro che gli ostacolano la via per raggiungere la gatling!Quindi, la storia, se ci fosse stata un po' di presenza da parte dei 4 pards, sarebbe stata un capolavoro assoluto. Ma anche così un 8+ è ampiamente meritato.

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Ho letto questa storia recentemente, per la prima volta. Sicuramente, per essere una storia ambientata nel selvaggio west (o comunque nel Messico), è senz?altro un'ottima storia, se non un capolavoro. Però, il problema principale, è che Tex è trattato da Boselli (in questa storia), come un ranger qualsiasi che aiuta dei fuorilegge (i veri protagonisti), a prendere l'oro dell'imperatore per l'Irlanda. E, sul fatto che i veri protagonisti siano, appunto, i componenti della banda degli irlandesi, non ci piove. E questa mia ?teoria?, è confermata completamente dall'ultima vignetta della storia, nel quale appaiono tutti i componenti della banda nel cielo. Però, comunque, la storia è godibilissima, personaggi molto ben caratterizzati, e finale al cardiopalma. Ecco, il finale, forse, è l'unica parte della storia, in cui i 4 pards mostrano tutte le loro abilità, e di essere loro i veri ?invincibili?. Per esempio, una scena che mi ha colpito molto, è stata quando Tex, per salvare i suoi pards, corre all'impazzata, uccidendo tutti coloro che gli ostacolano la via per raggiungere la gatling!Quindi, la storia, se ci fosse stata un po' di presenza da parte dei 4 pards, sarebbe stata un capolavoro assoluto. Ma anche così un 8+ è ampiamente meritato.

quoto capitano mendoza per non condividere la sua teoria :la storia e' un capolavoro proprio perche' il grande boselli ha amalgamato al punto giusto i vari personaggi , nemici luoghi e azioni non e' vero che i quattro pards siano estranei e non protagonisti della vicenda , certo ci sono anche gli irlandesi ma questi seguaci della verde irlanda servono per rendere la storia epica ! quando lessi per la prima volta la storia poi rimasi folgorato dal tradimento di danny nei confronti di shane , questo e' un altro ingegno narrativo del buon boselli per non parlare poi di come viene chiusa la vicenda : una lettera di hucth che commosso descrive a tex l'inizio della sua vita nel ranch e dai contorni strettamente malinconici dice di voler avere tanti pargoletti e chiamarli come i suoi vecchi compagni irlandesi , i quali nell'ultima vignetta vengono impressionati nel cielo. perche' le persone che hanno combattuto lealmente per ideali e sani principi non cesseranno mai di esistere e vivranno nell'anima di coloro che li hanno conosciuti per non scomparire MAI !!!!

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SPOILER!voto 9 a un'altra GRANDE STORIA della maestosa coppia Boselli-Marcello.. -ave_ -ave_Boselli (come fa spesso) riempie e condisce la trama con tanti personaggi coprotagonisti ben caratterizzati in ogni dettaglio: qui la banda degli Irlandesi.. mi ha colpito positivamente soprattutto Shane O' Donnell e mi ha scioccato il tradimento finale di Danny Moran nei confronti del suo migliore amico.. il terzo albo è davvero epocaleee!!!!!assistiamo ad uno scontro selvaggio e lunghissimo, dal ritmo serrato in cui volano con dose massiccia piombo e dinamite.. gli Irlandesi ora hanno Tex e i suoi pards al loro fianco contro centinaia di soldati di Carrasco.. sarà un massacro inesorabile all'interno del fortilizio!! e Carson e Tex alle prese con la mitragliatrice gatling sono davvero INVINCIBILI.. una storia ricca di piombo caldo e anche di valori positivi e ideali, che lascia col fiato sospeso e ci commuove in più di una scena..? bello alla fine sapere che Hutch (che all'inizio avevo odiato) e Dolores vivono felici nel loro ranch nella valle del Pecos insieme a Karim e famiglia, e che ha sempre nel cuore il ricordo dei suoi compagni.. clap clap clap

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Ragazzi che dire.. F A V O L O S A !! Una delle mie storie preferite.. il senso di appartanenza.. lo spiritico anche come dire patriottico.. e sopratutto, un punto che ha fatto guadagnare a questa storia tutto il mio entusiasmo è sicuramente il fattore "banda fraterna" lo spirito che li lega.. semplicemente fantastico.. Per me rimane una delle storie piu' bella assolutamente.. Voto 9Alex :old:

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Per me è un capolavoro assoluto, la storia migliore firmata da Boselli. Non condivido le critiche alla caratterizzazione di Tex: per me è l'Eroe con la E maiuscola, come dimostra la sparatoria finale (un "Mucchio Selvaggio" con ancora più piombo e colpi di scena!), nella quale è protagonista di alcuni momenti pazzeschi. Gli altri pard sono anch'essi al massimo della forma e per ognuno di loro c'è almeno una scena da incorniciare. Che dire poi degli irlandesi? Impossibile far meglio di Boselli nel tratteggiare così bene un gruppo eterogeneo e numeroso di personaggi, peraltro "difficili" a causa di una psicologia davvero complessa. Halloran, Kelly, Watts, Gunn e soprattutto Shane O'Donnell resteranno per sempre scolpiti nel Rushmore della saga texiana. Bellissimo anche il personaggio di Hutch, il cui rapporto con Tex è reso in maniera estremamente realistica: chi di noi ha ritrovato un amico dopo anni in cui credeva di averlo perso non potr? non essersi rivisto nello scambio di battute in cui i due capiscono di essere ancora quei ragazzi che tanto tempo prima avevano cavalcato insieme. Per me, patito della Verde Isola, leggere una storia del genere è stato un invito a nozze. Tre albi pieni d'azione e di valori importanti, emozionanti e commoventi. Tre capolavori per una storia di livello assoluto. Voto: 10 e lode.

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Capolavoro assoluto, alla pari con il Passato di Carson... Mio Dio, che storia incredibile... Già la prima vignetta è un tuffo al cuore: per la prima volta (almeno credo), nella storia di Tex, l'azione si svolge nella vecchia Europa, e precisamente a Manchester! Già questo fa subito capire che si tratta di un storia letteralmente fuori dall'ordinario. In questa scena, magistralmente costruita fino alla commovente conclusione, facciamo conoscenza con Shane 'O Donnell, a mio parere il più grande comprimario, alla pari con Ray Clemmons, della storia di Tex. Più tardi, con le parole di Tex che racconta una vecchia storia immediatamente successiva alla guerra civile (una mini-storia nella storia, praticamente), incontriamo la Banda degli Irlandesi, uomini duri e spietati le cui pistole sono però al servizio dell'Ideale della libertà per la propria patria, la verde Irlanda dai capelli rossi: sono Feniani, soldati dell'Oca Selvaggia, l'esercito irlandese disseminato per il mondo. Questo tema mi riporta alla mente un'altra storia di Irlandesi, e precisamente quella narrata in "Già la testa" di Sergio Leone: anche qui, un irlandese, Sean Mallory, rivoluzionario idealista, lotta in Messico per la rivoluzione: stessa atmosfera, stesso "sapore", stesso uso di commoventi flashbacks a spiegare un passato importante che sempre incombe sul presente. Ma non si ha il tempo di fermarsi a riflettere su quanto sia bella questa storia: perchè a scene intrise di poesia e di puro lirismo si intervallano scene d'azione avvincenti, quali il salvataggio di Kelly (faccio mie le belle parole di Paco Ordonez su questo personaggio:

Tra loro è difficile individuare il personaggio dominante;posso solo dire che probabilmente quello che più mi ha colpito è Kelly, forse per l'essenza romantica e malinconica, intrisa di una malinconia silenziosa, maggiormente palpabile nella sua personalit? rispetto agli altri. Commovente la nostalgia nei confronti della sua nazione, che si palesa nei suoi discorsi sull'' Irlanda intrisa di verde, sul wiskhy irlandese di cui vorrebbe bere ancora un goccio.... la scena della sua morte è tristissima e malinconica...

) da parte di Shane, l'incontro di pugilato di Pat McRyan (un capolavoro nel capolavoro sono i dialoghi amichevoli tra italiani e irlandesi alla fine della scazzottata), la parte ambientata nella prigione dove sono tenuti prigionieri Gunn e 'O Leary e l'altra, davvero sensazionale, drammatica scena della processione di Santa Marta...(Marcello è gigantesco...) per non parlare, più tardi, del canto dei Feniani alla tavola del Generale Carrasco... ma come ha fatto, Boselli, a scrivere questo capolavoro? Altro che fumetto, questo è Genio!!Certo, questa storia pone dei problemi: nella menzionata scena della processione di Santa Marta, Tex e pards si vedono schierati contro i Rurales e dalla parte dei banditi: i ruoli, in questa complicata storia, si invertono e vedono Tex lottare contro i rappresentanti della legge per difendere dei criminali. Anche in questo la storia è eccezionale, nel senso letterale del termine: gli Irlandesi sono ormai dei comuni banditi, che non lottano più per la causa ma solo per le loro tasche. L'unico che ancora lotta per la verde Irlanda (ma questo lo sapremo dopo, anche se è facile sospettarlo), è Shane. Ma chi è Shane? E', come ho detto prima, un personaggio epico, l'eroe idealista che lotta per la libertà. Io sono "innamorato" di Shane, ma, ripeto, come si deve considerare, uno come Shane? Uno dedito in patria agli omicidi politiciò Politici, sè, ma pur sempre omicidi. Shane, in poche parole, è un TERRORISTA (non un guerrigliero alla Tex e Montales, ad esempio), un personaggio che, seppur mosso da un ideale, è comunque esecrabile per chi ritenga che il fine non giustifica i mezzi. Boselli, però, non si pone simili scrupoli e ci fa innamorare di questo personaggio, e anche Tex ne è attratto, tanto che, per l'appunto, si alleer? con lui e gli altri banditi (perchè questo sono) fino ad assistere, immobile, ad una sparatoria fra questi e i Rurales. Anche in questi aspetti, in questa ineluttabilità degli eventi, in questa scelta di campo, voluta ma al tempo stessa subita, in questa debolezza di Tex verso questi compagni d'arme così atipici, riconosciamo una storia dal sapore inconfondibile di capolavoro... Un appunto però lo devo fare: quando Tex decide di entrare nel fortino del Generale Carrasco, Carson non lo accompagna, dicendo che è una pazzia: Carson ha quindi paura, e soprattutto lascia che ad accompagnare Tex sia Tiger, non condividendo il destino dell'amico di sempre. Ecco, questa scena si poteva fare meglio: si poteva, ad esempio, escludere il vecchio ranger accampando una sua più difficile dissimulazione nei panni di messicano, dati baffi e pizzetto bianchi. A parte questo, peraltro, Carson fa comunque una bella figura in questa storia, ed io ne sono felice, visto che lui è il mio pard preferito. Chiudo come ho cominciato: Capolavoro assoluto, alla pari con il Passato di Carson...

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storia da 10 senza discussione sia per disegni che per la storia belli i tanti rifermienti storici..... certo il finale un po' alla vissero felici e contanti si poteva anche un po' sdolcire, ma ci sta' dai non vi ha ricordato questo film il duello???http://www.mymovies.it/dizionario/recensione. asp?id=15670 dite che Boselli lo conosce ????eeheheheh

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Adrenalina pura! Una storia che ho letto, riletto e rilegger? ancora sempre con lo stesso piacere. Amo particolarmente le avventure di Tex che traggono spunto da vicende realmente accadute. Un bel 10 sia alla sceneggiatura che ai pennelli del grande e compianto Marcello, uno dei miei disegnatori prediletti..

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E' vero Leo, stona molto il rifiuto di Carson di accompagnare Tex. Anche per me, Carson è il pard preferito (a volte, quasi più di Tex), però, la storia è talmente bella che si può perdonare questo colpo basso al vecchio cammello. Tra l'altro, è una vera e propria incongruenza, dato che mai Kit Carson si sarebbe tirato indietro di fronte al pericolo. Con gli anni, l'unica cosa che è cambiata è che prima di lanciarsi a capofitto nella mischia, ama lamentarsi un po'. Comunque, tornando alla storia, è davvero grande, così come è molto riuscita la citazione del finale de Il mucchio selvaggio. Inoltre, queste storie con degli "agganci" all'Europa, mi fan sempre tornare il desiderio di vedere, prima o poi, Tex e Carson - e, perchè no? -anche Kit e Tiger, nel vecchio mondo.

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E' vero Leo, stona molto il rifiuto di Carson di accompagnare Tex. Anche per me, Carson è il pard preferito (a volte, quasi più di Tex), però, la storia è talmente bella che si può perdonare questo colpo basso al vecchio cammello. Tra l'altro, è una vera e propria incongruenza, dato che mai Kit Carson si sarebbe tirato indietro di fronte al pericolo. Con gli anni, l'unica cosa che è cambiata è che prima di lanciarsi a capofitto nella mischia, ama lamentarsi un po'. Comunque, tornando alla storia, è davvero grande, così come è molto riuscita la citazione del finale de Il mucchio selvaggio. Inoltre, queste storie con degli "agganci" all'Europa, mi fan sempre tornare il desiderio di vedere, prima o poi, Tex e Carson - e, perchè no? -anche Kit e Tiger, nel vecchio mondo.

S?, gliela perdoniamo, questa incongruenza, al buon Boselli, anche perchè questo è un capolavoro assoluto, e non possiamo che essere grati a Borden. Anch'io, come te, amo i riferimenti alla Vecchia Europa (questa storia comincia addirittura a Manchester, cosa inaudita per Tex), ma i pards per le strade di Londra, di Parigi, o addirittura di Roma (!), per quanto suggestiva, credo sia una situazione irrealizzabile...

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E' vero Leo, stona molto il rifiuto di Carson di accompagnare Tex.? Anche per me, Carson è il pard preferito (a volte, quasi più di Tex), però, la storia è talmente bella che si può perdonare questo colpo basso al vecchio cammello. Tra l'altro, è una vera e propria incongruenza, dato che mai Kit Carson si sarebbe tirato indietro di fronte al pericolo. Con gli anni, l'unica cosa che è cambiata è che prima di lanciarsi a capofitto nella mischia, ama lamentarsi un po'. Comunque, tornando alla storia, è davvero grande, così come è molto riuscita la citazione del finale de Il mucchio selvaggio. Inoltre, queste storie con degli "agganci" all'Europa, mi fan sempre tornare il desiderio di vedere, prima o poi, Tex e Carson - e, perchè no? -anche Kit e Tiger, nel vecchio mondo.

S?, gliela perdoniamo, questa incongruenza, al buon Boselli, anche perchè questo è un capolavoro assoluto, e non possiamo che essere grati a Borden. Anch'io, come te, amo i riferimenti alla Vecchia Europa (questa storia comincia addirittura a Manchester, cosa inaudita per Tex), ma i pards per le strade di Londra, di Parigi, o addirittura di Roma (!), per quanto suggestiva, credo sia una situazione irrealizzabile...
Vi sbagliate. Carson non si rifiuta affatto ! Si limita a dire le sue cose pessimistiche che dice sempre. e' Tex a DECIDERE d portare con sè Tiger! Due dovevano stare dentro e due fuori. Questo era il piano. PS Non ci sono incongruenze nelle mie storie. Questa è una scelta narrativa. Tiger non è mica un pard di serie B. :old:

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E' vero Leo, stona molto il rifiuto di Carson di accompagnare Tex.? Anche per me, Carson è il pard preferito (a volte, quasi più di Tex), però, la storia è talmente bella che si può perdonare questo colpo basso al vecchio cammello. Tra l'altro, è una vera e propria incongruenza, dato che mai Kit Carson si sarebbe tirato indietro di fronte al pericolo. Con gli anni, l'unica cosa che è cambiata è che prima di lanciarsi a capofitto nella mischia, ama lamentarsi un po'. Comunque, tornando alla storia, è davvero grande, così come è molto riuscita la citazione del finale de Il mucchio selvaggio. Inoltre, queste storie con degli "agganci" all'Europa, mi fan sempre tornare il desiderio di vedere, prima o poi, Tex e Carson - e, perchè no? -anche Kit e Tiger, nel vecchio mondo.

S?, gliela perdoniamo, questa incongruenza, al buon Boselli, anche perchè questo è un capolavoro assoluto, e non possiamo che essere grati a Borden. Anch'io, come te, amo i riferimenti alla Vecchia Europa (questa storia comincia addirittura a Manchester, cosa inaudita per Tex), ma i pards per le strade di Londra, di Parigi, o addirittura di Roma (!), per quanto suggestiva, credo sia una situazione irrealizzabile...
Vi sbagliate. Carson non si rifiuta affatto ! Si limita a dire le sue cose pessimistiche che dice sempre. e' Tex a DECIDERE d portare con sè Tiger! Due dovevano stare dentro e due fuori. Questo era il piano. PS Non ci sono incongruenze nelle mie storie. Questa è una scelta narrativa. Tiger non è mica un pard di serie B. :old:
Mauro, mi permetto di dissentire, e lo faccio in nome dell'amore folle che provo per questa storia. In occasione della chiacchierata telefonica che abbiamo avuto la scorsa primavera per la mini-intervista che mi hai concesso a corredo del mio commento su Gli Invincibili del Tex Willer Magazine n.6, ti ho anche detto che avevo fatto un viaggio in Irlanda dopo aver letto questa storia, ciò solo per farti capire cosa essa ha significato per me... Ma, in questo caso, credo che l'appunto ci stia tutto: a pag.17 di Sfida sulla Sierra, quando Tex dice a Carson di voler entrare nel fortino, e Carson fa il pessimista come al solito, Tex chiude dicendo: "Va bene, porter? con me Tiger! Lui non fa tante storie come te". E questa decisione di Tex, come dici tu, è una scelta narrativa ed è anzi più credibile che sia Tiger e non Carson ad introdursi furtivamente nel fortino: Tiger può essere scambiato per un messicano, sotto un cappello e un poncho, mentre Carson, con baffi e pizzetto bianchi, è più difficilmente dissimulabile. La scelta quindi ci sta tutta, ma l'incongruenza (se così si può chiamare) sta nella risposta di Carson: quando Tex dice che porter? Tiger, il Vecchio Cammello potrebbe rispondere che non avrebbe lasciato Tex a rischiare da solo, "dove vai tu vado io", o cose simili (non sono uno sceneggiatore e non voglio arrischiarmi). Invece Kit dice soltanto: "te ne ho viste fare di pazzie, ma questa le batte tutte". Non tenta nemmeno di convincere Tex a portarlo con sè, ma accetta di buon grado la decisione di portare Tiger. Ripeto: è più credibile che ci vada Tiger, che non è assolutamente un pard di serie B; mi sarebbe piaciuta solo una maggiore insistenza del Vecchio Cammello, ecco tutto. Peraltro, in seguito sarà un drago (vedi scena della gatling), quindi non me la prendo più di tanto. La storia è un capolavoro assoluto, solo che la risposta e la rassegnazione di Carson non mi sono andate granch? già. Ma è un dettaglio trascurabile, di fronte a tanta immensit?.

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Concordo con Leo, anche nel giudizio entusiasta della storia. Per cui, caro Mauro, non vedervi una critica, ma un apprezzamento. L'appunto su Carson deriva dal grande amore per il personaggio che io, e penso molti altri lettori, hanno, e che spesso è stato piuttosto frustrato (ma mai da te).

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Gli aggettivi per definire questa storia sono stati usati tutti, forse l'unico rimasto è SUBLIMEImho è la miglior storia di boselli, superiore anche a "Il passato di carson" ma solo per pochissimo clap "Sfida sulla sierra" è talmente adrenalitico da far aumentare il battito, la frase di tex ?potrei andare a morire insieme ai miei pards...? ti fa trattenere il respiro. E ora che succeder?? Come faranno i nostri a venirne fuori con la pelle intatta (più o meno laughing)? Quando arriva montales con dolores e i soldati, si vedono gli ultimi uomini di carrasco che scappano via, una cosa che forse, Imo, è un p? inverosimile. Potremmo definirla l'unica sbavatura ma.. chissenefrega :indianovestito:Mi aspettavo il doppiogioco di dolores, invece quello di moran no e il suo rancore per shane contrasta incredibilmente con la profonda amicizia di tutti gli altri, oltre a quella di hutch per tex. Moran non è riuscito a perdonare shane (e di cosa poi?), hutch invece ha capito che tex aveva agito per il suo bene. Paradossalmente gli unici del gruppo a salvarsi (esclusi tex, pat e i pards) sono hutch e karim che sono anche gli unici a non essere irlandesi. Gli altri, nonostante fossero dei mercenari e avessero intenzione di tenere l'oro per se mandando al diavolo gli ideali, sono cmq morti da eroi ::evvai::

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