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bressimar

[438/440] Gli Invincibili

Voto alla storia  

53 voti

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si vedono gli ultimi uomini di carrasco che scappano via, una cosa che forse, Imo, è un p? inverosimile

Ho scritto una stupidaggine :malediz... Non la rileggevo da un p? e non ricordavo che quelli sono gli uomini che erano di guardia all'oro o quel che ne restano dopo la "cura" di tex a base di gatling :colt:

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Questa storia è una delle più belle che abbia letto, siamo sui massimi livelli. Una cosa mi sembra un po' forzata, il presunto legame d'amicizia tra Tex ed i vari Watts, Halloran etc. Si erano incontrati una decina di anni prima da nemici, Tex gli aveva giocato un brutto tiro e poi si persero di vista, col tempo poi gli irlandesi divennero banditi. Hutch a parte mi sembra un legame molto labile, e nella prima parte sembra che ci si appresti a vivere una bella rimpatriata scolastica, mentre tra loro dovrebbe esserci solo rancore.

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Un capolavoro inarrivabile, a mio avviso nettamente la migliore storia dell'intera serie. Si è detto che l'idea di inserire una banda di irlandesi nelle avventure di Tex si svilupp? dopo il successo riscosso dalla banda degli innocenti... ma, con buona pace di Ray Clemmons e soci, qui abbiamo un elemento in più: l'idealismo. Perchè questa storia parla dell'eterno contrasto tra la realtà oggettiva e la nostra visione soggettiva del mondo, tra due ragazzini convinti di essere invincibili ed un conflitto più grande di loro a cui stavano partecipando, tra un uomo che crede di vivere il più bel giorno della sua vita e il tradimento, la morte che lo colpiranno di li' a poco. Tutti noi ci rendiamo conto che il mondo è diverso da come vorremmo che fosse. Tutti dobbiamo convivere con questa contraddizione... e a volte si cerca di risolverla facendo finta di non essere ciò che si ?: stupende le scene in cui Halloran e soci cercano di convincere sè stessi di essere una banda di fuorilegge come tante altre e di non combattere più per l'Irlanda. E poi, come dimenticare il " riportami a casa" finale di Shane? E ancora di più, quella vignetta in campo largo, con Shane appena morto e con Tex e soci immersi nel silenzio ... ma questa è roba da cineteca, va oltre il fumetto!Poi le scene dell'assalto al fortino di Carrasco sono bellissime, a cominciare da Carson con la Gatling... ma il vero motivo per cui secondo me questo è il più grande capolavoro mai apparso su Tex è che va ben oltre Tex, va dentro noi stessi. I disegni? Semplicemente stupendi, Marcello mi è sempre piaciuto moltissimo ( e da quello che so riusciva anche a combinare una alta qualità delle tavole con un tempo ridotto di esecuzione...). Soggetto: 10 e lodeSceneggiatura: 10 e lodeDisegni: 10 e lode

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Che storia! Indimenticabile, l'avrà riletta un centinaio di volte, al punto che il sulla copertina dell'ultimo albo si è sciolta una parte di colore! Sfida sulla Sierra è fenomenale, un albo senza tregua che fa quasi trattenere il respiro. Non a caso è la storia preferita di mio marito. :indianovestito:Avete citato tutti i personaggi, mi limito ad aggiungere una riflessione su Dolores, che fa da perfetto contraltare a Danny Moran (lui è un traditore che si finge alleato, lei un'alleata che si finge traditrice) e chiude in qualche modo il cerchio dando a Huch la possibilità di ricordare i propri amici attraverso i figli. Una delle mie preferite fra le tante splendide figure di donna che Borden sa tratteggiare.

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Una storia molto bella che, ovviamente, trae ispirazione dal capolavoro di Sergio Leone "Giù la testa".

 

Ma neanche per sogno. Se ci sono dei film da cui trae spunto, anche se non diretto, questi sono: "Il mucchio selvaggio" di Sam Peckinpah,e "Vera Cruz" di Robert Altman e potrei citare anche altri film ambientati durante la "Guerra di Massimiliano". Per tacere del fatto che quella del tesoro di Massimiliano è una leggenda autentica del Messico su cui anni prima Boselli aveva fatto ricerche per G.L. Bonelli che voleva scriverci sopra una storia (uno dei tanti progetti del'epoca a cui rinunciò). Il tutto intriso di un'atmosfera tipicamente fordiana

Le sole cose in comune con "Giù la testa" sono un ex terrorista irlandese e l'ambientazione messicana.

Rivoluzione diversa personaggi differenti, obiettivi differenti, svolgimento diverso.

Per me "Giù la testa" neanche è passato per il cervello di Boselli ci scommetto.

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Una storia molto bella che, ovviamente, trae ispirazione dal capolavoro di Sergio Leone "Giù la testa".

 

Ma neanche per sogno. Se ci sono dei film da cui trae spunto, anche se non diretto, questi sono: "Il mucchio selvaggio" di Sam Peckinpah,e "Vera Cruz" di Robert Altman e potrei citare anche altri film ambientati durante la "Guerra di Massimiliano". Per tacere del fatto che quella del tesoro di Massimiliano è una leggenda autentica del Messico su cui anni prima Boselli aveva fatto ricerche per G.L. Bonelli che voleva scriverci sopra una storia (uno dei tanti progetti del'epoca a cui rinunciò). Il tutto intriso di un'atmosfera tipicamente fordiana

Le sole cose in comune con "Giù la testa" sono un ex terrorista irlandese e l'ambientazione messicana.

Rivoluzione diversa personaggi differenti, obiettivi differenti, svolgimento diverso.

Per me "Giù la testa" neanche è passato per il cervello di Boselli ci scommetto.

 

Non è ho scritto che è un remake di Giù la testa, ma che al film si è ispirato. Per il nome di Shane di sicuro, ma non escluderei che anche la nazionalità irlandese e la location messicana gli possa essere venuta in mente guardando il film anche se, ovviamente, se Borden dice solo per il nome ne prendo atto.

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Una storia molto bella che, ovviamente, trae ispirazione dal capolavoro di Sergio Leone "Giù la testa".

 

Ma neanche per sogno. Se ci sono dei film da cui trae spunto, anche se non diretto, questi sono: "Il mucchio selvaggio" di Sam Peckinpah,e "Vera Cruz" di Robert Altman e potrei citare anche altri film ambientati durante la "Guerra di Massimiliano". Per tacere del fatto che quella del tesoro di Massimiliano è una leggenda autentica del Messico su cui anni prima Boselli aveva fatto ricerche per G.L. Bonelli che voleva scriverci sopra una storia (uno dei tanti progetti del'epoca a cui rinunciò). Il tutto intriso di un'atmosfera tipicamente fordiana

Le sole cose in comune con "Giù la testa" sono un ex terrorista irlandese e l'ambientazione messicana.

Rivoluzione diversa personaggi differenti, obiettivi differenti, svolgimento diverso.

Per me "Giù la testa" neanche è passato per il cervello di Boselli ci scommetto.

 

Non è ho scritto che è un remake di Giù la testa, ma che al film si è ispirato. Per il nome di Shane di sicuro, ma non escluderei che anche la nazionalità irlandese e la location messicana gli possa essere venuta in mente guardando il film anche se, ovviamente, se Borden dice solo per il nome ne prendo atto.

 

Con molto rispetto, ti faccio notare che la dichiarazione di Boselli taglia la testa al toro dicendoti chiaro e tondo che lui da "Giù la testa" ha preso  solo ispirazione per il nome Shane, variante di Sean, nome irlandese, quindi puoi escludere che vi abbia preso altri spunti... a meno che tu non voglia sottintendere che menta quando dice che quella è la sola idea che quel film gli ha suggerito. Volevi forse dire questo quando, nonostante la sua esplicita affermazione, comunque aggiungi: "... non escluderei..."? Io non lo posso credere.

Chiunque conosca un po' le opere di Boselli sa bene della sua passione per Irlanda Scozia e mondo celtico in generale. Per scrivere di una banda di Irlandesi romantici non aveva bisogno del fil di Leone.

In più della Guerra tra Juarez  e Massimiliano si è scritto molto e ci sono diversi racconti e film che ne trattano. Non mancano nemmeno i fumetti. Io sono abbastanza vecchio a ricordarmi una serie che usciva sul Monello (o era L'intrepido") negli anni 70 intitolata "I due dell'Apocalisse"" (testi di Luigi Grecchi e disegni prima di Fernando Fusco e poi di Gino Pallotti) ambientata proprio in quell'epoca in Messico.

Insomma gli spunti erano molteplici.

Certo Borden non ha confermato (ma nemmeno smentito) di essersi ispirato ai film che ho citato ma sono in grado di sopravvivere a questo smacco. :D  :D  :D  :D  :D

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Una storia molto bella che, ovviamente, trae ispirazione dal capolavoro di Sergio Leone "Giù la testa".

 

Ma neanche per sogno. Se ci sono dei film da cui trae spunto, anche se non diretto, questi sono: "Il mucchio selvaggio" di Sam Peckinpah,e "Vera Cruz" di Robert Altman e potrei citare anche altri film ambientati durante la "Guerra di Massimiliano". Per tacere del fatto che quella del tesoro di Massimiliano è una leggenda autentica del Messico su cui anni prima Boselli aveva fatto ricerche per G.L. Bonelli che voleva scriverci sopra una storia (uno dei tanti progetti del'epoca a cui rinunciò). Il tutto intriso di un'atmosfera tipicamente fordiana

Le sole cose in comune con "Giù la testa" sono un ex terrorista irlandese e l'ambientazione messicana.

Rivoluzione diversa personaggi differenti, obiettivi differenti, svolgimento diverso.

Per me "Giù la testa" neanche è passato per il cervello di Boselli ci scommetto.

 

Non è ho scritto che è un remake di Giù la testa, ma che al film si è ispirato. Per il nome di Shane di sicuro, ma non escluderei che anche la nazionalità irlandese e la location messicana gli possa essere venuta in mente guardando il film anche se, ovviamente, se Borden dice solo per il nome ne prendo atto.

 

 

Come dice Monni, il rimando più evidente è a "Il mucchio selvaggio" - e qui direi che lo spunto è proprio diretto, dato che la grande battaglia conclusiva che occupa tutto il terzo albo richiama proprio la scena finale del massacro che ha reso celebre il film. Anche la copertina di Villa de "Gli invincibili" strizza l'occhio alla celebre "camminata" del mucchio selvaggio (scena straordinaria):

 

35d6vr5.jpg

 

Ovviamente il fatto di essersi ispirato a un film non è certo motivo di svalutazione della storia, che anzi ha comunque elementi originali ed è riuscitissima, tanto che è quasi unanimemente considerata un capolavoro della saga. Per onestà anch'io ammetto che mi riporta sempre alla mente il "Giù la testa" di Leone, probabilmente soltanto perché è un film famosissimo che ha alcuni elementi in comune con il racconto di Boselli (gli irlandesi, il Messico e l'amico traditore, oltre al nome del coprotagonista). Ma su questo punto ha già chiarito tutto l'autore stesso.

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Una storia molto bella che, ovviamente, trae ispirazione dal capolavoro di Sergio Leone "Giù la testa".

 

Ma neanche per sogno. Se ci sono dei film da cui trae spunto, anche se non diretto, questi sono: "Il mucchio selvaggio" di Sam Peckinpah,e "Vera Cruz" di Robert Altman e potrei citare anche altri film ambientati durante la "Guerra di Massimiliano". Per tacere del fatto che quella del tesoro di Massimiliano è una leggenda autentica del Messico su cui anni prima Boselli aveva fatto ricerche per G.L. Bonelli che voleva scriverci sopra una storia (uno dei tanti progetti del'epoca a cui rinunciò). Il tutto intriso di un'atmosfera tipicamente fordiana

Le sole cose in comune con "Giù la testa" sono un ex terrorista irlandese e l'ambientazione messicana.

Rivoluzione diversa personaggi differenti, obiettivi differenti, svolgimento diverso.

Per me "Giù la testa" neanche è passato per il cervello di Boselli ci scommetto.

 

Non è ho scritto che è un remake di Giù la testa, ma che al film si è ispirato. Per il nome di Shane di sicuro, ma non escluderei che anche la nazionalità irlandese e la location messicana gli possa essere venuta in mente guardando il film anche se, ovviamente, se Borden dice solo per il nome ne prendo atto.

 

 

Come dice Monni, il rimando più evidente è a "Il mucchio selvaggio" - e qui direi che lo spunto è proprio diretto, dato che la grande battaglia conclusiva che occupa tutto il terzo albo richiama proprio la scena finale del massacro che ha reso celebre il film. Anche la copertina di Villa de "Gli invincibili" strizza l'occhio alla celebre "camminata" del mucchio selvaggio (scena straordinaria):

 

35d6vr5.jpg

 

Ovviamente il fatto di essersi ispirato a un film non è certo motivo di svalutazione della storia, che anzi ha comunque elementi originali ed è riuscitissima, tanto che è quasi unanimemente considerata un capolavoro della saga. Per onestà anch'io ammetto che mi riporta sempre alla mente il "Giù la testa" di Leone, probabilmente soltanto perché è un film famosissimo che ha alcuni elementi in comune con il racconto di Boselli (gli irlandesi, il Messico e l'amico traditore, oltre al nome del coprotagonista). Ma su questo punto ha già chiarito tutto l'autore stesso.

 

 

Infatti ho scritto che  non mi resta che prendere atto del post di Borden. Anche a me, come te, leggendo la storia mi viene in mente giù la testa. Ma mica è un male credo, anzi.

 

@Carlo Monni

Oh, anche io sopravviverò se la sceneggiatura di Boselli è del tutto originale, anzi è un punto a suo vantaggio. Quanto a ulteriori ispirazioni fumettistiche mi faccio da parte, io leggo solo e soltanto Tex con la sola eccezione de "la storia del west" di D'Antonio e quanche divagazione disneyana da ragazzo.

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Una storia molto bella che, ovviamente, trae ispirazione dal capolavoro di Sergio Leone "Giù la testa".

 

Ma neanche per sogno. Se ci sono dei film da cui trae spunto, anche se non diretto, questi sono: "Il mucchio selvaggio" di Sam Peckinpah,e "Vera Cruz" di Robert Altman e potrei citare anche altri film ambientati durante la "Guerra di Massimiliano". Per tacere del fatto che quella del tesoro di Massimiliano è una leggenda autentica del Messico su cui anni prima Boselli aveva fatto ricerche per G.L. Bonelli che voleva scriverci sopra una storia (uno dei tanti progetti del'epoca a cui rinunciò). Il tutto intriso di un'atmosfera tipicamente fordiana

Le sole cose in comune con "Giù la testa" sono un ex terrorista irlandese e l'ambientazione messicana.

Rivoluzione diversa personaggi differenti, obiettivi differenti, svolgimento diverso.

Per me "Giù la testa" neanche è passato per il cervello di Boselli ci scommetto.

 

Non è ho scritto che è un remake di Giù la testa, ma che al film si è ispirato. Per il nome di Shane di sicuro, ma non escluderei che anche la nazionalità irlandese e la location messicana gli possa essere venuta in mente guardando il film anche se, ovviamente, se Borden dice solo per il nome ne prendo atto.

 

Beh, ho letto svariati libri sulla storia irlandese e sapevo dell'Oca Selvaggia.  Avevo scritto un articolo sul tesoro di Massimiliano. E' da lì che viene la storia. Naturalmente conosco "Giù la testa". Forse lo conoscono anche i Chieftains. Ma per il loro CD sulla musica degli immigrati irlandesi in Messico non si sono mica ispirati a Sergio Leone. :D

 

L'ispirazione cinematografica vera viene ovviamente dal "Mucchio Selvaggio", anzi , è quasi una citazione ipertestuale.

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Una storia molto bella che, ovviamente, trae ispirazione dal capolavoro di Sergio Leone "Giù la testa".

 

Ma neanche per sogno. Se ci sono dei film da cui trae spunto, anche se non diretto, questi sono: "Il mucchio selvaggio" di Sam Peckinpah,e "Vera Cruz" di Robert Altman e potrei citare anche altri film ambientati durante la "Guerra di Massimiliano". Per tacere del fatto che quella del tesoro di Massimiliano è una leggenda autentica del Messico su cui anni prima Boselli aveva fatto ricerche per G.L. Bonelli che voleva scriverci sopra una storia (uno dei tanti progetti del'epoca a cui rinunciò). Il tutto intriso di un'atmosfera tipicamente fordiana

Le sole cose in comune con "Giù la testa" sono un ex terrorista irlandese e l'ambientazione messicana.

Rivoluzione diversa personaggi differenti, obiettivi differenti, svolgimento diverso.

Per me "Giù la testa" neanche è passato per il cervello di Boselli ci scommetto.

 

Non è ho scritto che è un remake di Giù la testa, ma che al film si è ispirato. Per il nome di Shane di sicuro, ma non escluderei che anche la nazionalità irlandese e la location messicana gli possa essere venuta in mente guardando il film anche se, ovviamente, se Borden dice solo per il nome ne prendo atto.

 

Beh, ho letto svariati libri sulla storia irlandese e sapevo dell'Oca Selvaggia.  Avevo scritto un articolo sul tesoro di Massimiliano. E' da lì che viene la storia. Naturalmente conosco "Giù la testa". Forse lo conoscono anche i Chieftains. Ma per il loro CD sulla musica degli immigrati irlandesi in Messico non si sono mica ispirati a Sergio Leone. :D

 

L'ispirazione cinematografica vera viene ovviamente dal "Mucchio Selvaggio", anzi , è quasi una citazione ipertestuale.

 

 

Beh, altro punto a tuo vantaggio, non amo Mucchio selvaggio così come non amo Packimpah (che tra l'altro, giustamente, non considera western i suoi film) mentre adoro gli invincibili :D

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Ci sono storie che periodicamente viene voglia di rileggere, e ogni volta regalano grandi emozioni e il piacere è assicurato. Mi sono riletto oggi "Gli invincibili", tutta d'un fiato: che spettacolo! Tanto si è detto nei commenti precedenti di questa magnifica storia: sull'atmosfera romantica, sui tanti forti sentimenti e valori su cui la storia è costruita: l'amore di patria, l'amicizia (qui esemplificata nei rapporti tra Tex e Hutch, e tra Shane e Danny Moran), il cameratismo (nella banda degli irlandesi, tra Tex e pards), il tradimento.

Ma c'è un aspetto su cui non si sarà mai detto abbastanza: la straordinaria sceneggiatura di Boselli, studiatissima e perfetta in ogni dettaglio, un capolavoro di tecnica e genio creativo. Almeno tre le scene stupende, da manuale: quella della grande scazzottata tra italiani e irlandesi, con la rivalità tra i due popoli che si trovano a condividere la lontananza dalla patria e il senso di fratellanza nel destino che li accomuna; l'incontro, tesissimo, tra il gruppo di Tex e la banda degli irlandesi nel paesino messicano, tra la processione popolare e la minaccia incombente dei rurales; e infine la grande sparatoria che occupa l'intero terzo albo - forse il più cruento dell'intera saga di Tex. Lo scontro tra gli irlandesi e i messicani del generale Carrasco non è una delle tante sparatorie, ma è il momento culminante della storia, in cui ogni dettaglio, dalla disposizione degli edifici all'interno del fortino alla posizione degli uomini, è studiato nei minimi particolari e rivela la grande intesa tra Boselli e Marcello, due mostri di bravura.

Il voto, per uno dei maggiori capolavori della saga di Tex, non può essere che il massimo: 10 ai testi e 10 ai disegni.

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mentre l assassinio di Lord cavendish e l assassinio del sergente mc duff dell inizio della storia - entrambi attribuiti a Shane ne gli invincibili - sono due episodi realmente accaduti e realmente perpetrati da un' organizzazione terroristica chiamata gli invincibili: come si vede Boselli non ha attinto solo al cinema ma dimostra un' accuratezza storica encomiabile

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On 16/6/2010 at 19:41, Anthony Steffen dice:

La storia per essere bella e' bella. Avvincente, epica e ben scritta. Ma rileggendola ancora una volta, l'ho trovata un po' troppo sdolcinata, troppo romantica, con un esaltazione ecccessiva per gli irlandesi, un po' troppo protagonisti. Se devo dare un voto alla storia gli darei un bel 9, ma se si tiene conto che e' una storia di Tex il mio giudizio si abbassa. Ho sempre mal visto il Tex coprotagonista nelle storie di Boselli (malgrado sia molto osannato ultimamente), il Tex amico di tutti, il Tex che fa' continuamente complimenti a tutti e altrettanti ne riceve. Malgrado ancora in queste prime storie scritte da Boselli, ci sia quel pizzico di umorismo(che in la' con gli anni si e' perso) e qualche battuta rilassante tra i pards, non riesco a scorgere un Tex convincente e riconoscibile. Non posso farci niente. Storie del genere erano graditissime alla loro prima uscita, quando erano una valida alternativa al Tex classico di Nizzi. Adesso, visto che questa nuova formula di scrivere Tex e' diventata quasi una regola, oggi la gradirei molto di meno. Naturalmente parlo per me. :D

Condivido in pieno,anche a me è piaciuta moltissimo questa storia la prima volta,anche se meno del Passato di Carson e di Morte sul fiume.però a distanza di anni ho provato a rileggerla e non mi è più piaciuta...

Io sono molto critico con il Tex di Boselli (e.mi sono già beccato critiche per questo) perché trovo le storie troppo arzigogolate,spesso difficili da seguire e affrettate nei finali.Forse quelle di Nizzi sono.più banali o normali,ma a distanza di anni riesco a rileggerle tutte più e più volte,quelle di Boselli no...le uniche storiie di Boselli che rileggo vokentieri sono il passato di Carson insieme ad omicidio in Bourboun street.mi piacciono tantissimo

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Solo “In nome della legge” (141 – 145) mi ha preso così tanto. Trama bellissima. Ritmo serrato, specie nel terzo volume. Marcelo ai suoi massimi. A me ha ricordato, per il riferimento al tesoro dell’imperatore Massimiliano, il film “Vera Cruz”, di Robert Aldrich.

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