bressimar

[417/418] Cercatori Di Piste

Voto alla storia  

32 voti

  1. 1. Voto alla storia

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Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli
Disegni: Carlo Raffaele Marcello

Periodicità mensile: Luglio / Agosto 1995


L'inflessibile severità del maggiore Craig, che aveva persino allontanato dal forte le mogli indiane dei suoi soldati, ha causato una diserzione in massa guidata dal sergente Torrence. Alle calcagna dei militari in fuga l'ufficiale ha messo Mickey Finn, un mezzosangue comanche che odia gli indiani per la durezza dei metodi con cui lo avevano allevato e che Tex salv? quando fugg?, ancora ragazzo, dall'odiato accampamento dov?era cresciuto. Adesso Finn è uno spietato cacciatore d'uomini, alleato di gente sanguinaria come i desperados di Hoss O?Brien. Tex e Tiger Jack devono impedire un massacro! Grazie alla loro astuzia i soldati disertori del sergente Torrance e le loro mogli indiane rompono l'assedio intorno al villaggio e, con l'aiuto del sakem papago Corvo Grigio, passano la frontiera con il Messico! Il meticcio Mickey Finn finisce all'inferno con la sua banda di cacciatori di taglie, mentre il maggiore Craig, che aveva ordinato la vile caccia all'uomo, viene processato ed espulso dall'esercito. Ma la vendetta acceca il bieco ufficiale: dopo l'umiliante sentenza, prima di venire freddato da Tex, spara e uccide il povero Torrence!

 

 

 

© Sergio Bonelli Editore

 

 

 

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Altra storia del tandem delle meraviglie Boselli-Marcello. Sento tuttora la mancanza del sergente Torrence, fantastica la parte in cui i disertori fuggono dal villaggio sotto il naso degli assedianti...

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Borden! Sei tutti noi!BELLISSIMA! LA storia del sergente Torrence e dello spietato mezzosangue mickey finn (come il liquore stordente delle navi di frisco? :D). Tra legge e giustizia Tex non esista a schierarsi dalla parte di quest'ultima, e ad aiutare le famiglie di coloro che disertarono per colpa di un ufficiale maligno e malevolo. Ma avere il Commanche/bianco non accettato da nessuno dei due popoli Michey finn contro non è n° meglio n° peggio che averlo assunto e pagato. Colpi di scena, bellissimi falshback in una storia resa magnificamente dal grande Marcello. Tex salva una volta almeno tutti, in questa storia, ma esiste un limite anche per lui. GRANDE STORIA, forse la migliore di Boselli dopo il passato di Carson. Azzeccatissimi i personaggi, senza una certa pletora che si nota in altre storie.10 moderno.

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La seconda storia di Boselli dopo "Il passato di Carson" si rivela anche a mio avviso una delle sue migliori, come ha detto Wasted: è infatti ricca di azione e colpi di scena ( tra i quali spicca quello finale, che aggiunge un appropriato tocco di amarezza alla vicenda ) , Tex e Tiger danno il meglio di sè e i comprimari sono caratterizzati in maniera molto efficace. Proprio nella caratterizzazione, comunque, si può notare per la prima volta un tratto presente talora nelle storie boselliane ( specie in alcune delle più recenti, come "Il fuggiasco" ): il riuso di spunti innovativi desunti da Nolitta, ma presentati in maniera smussata e non inquietante o provocatoria per il lettore. IMHO, infatti, la figura di Mickey Finn è stata costruita da Boselli tenendo presente un altro grande cattivo texiano, El Muerto ( la storia nolittiana di cui è protagonista è richiamata pure in una scena dell'albo 417

, quella in cui Tex, dopo aver sorpreso alcuni scagnozzi di Finn che stavano torturando il soldato disertore Novak, rischia di essere preso alle spalle da uno di loro e viene salvato da Tiger, proprio come nell'agguato tesogli dagli sgherri di El Muerto sulla strada di Pueblo Feliz; anche qui però, il modello nolittiano viene richiamato per essere contraddetto: è Tex infatti ad attaccare, e Tiger interviene prima che il bandito possa avere il ranger alla sua merc?
), ma facendo in modo che il lettore non abbia incertezze ed inquietudini di fronte alla figura del mezzosangue comanche - irlandese e provi soltanto odio e disprezzo per lui. Certo, Finn è cresciuto vittima del disprezzo e della crudeltà dei Comanche, ma la sua scelleratezza ha modo di manifestarsi già quando fugge dal loro campo e Tex lo salva ( al contrario di El Muerto, cui ha ucciso i fratelli ):
scalpa infatti il cadavere di suo padre
. El Muerto ( ma anche tanti altri nemici del ranger) non ha remore nel porsi apertamente sul terreno dell'illegalit?, ma è comunque fedele ad un suo personale codice d'onore: al contrario Finn, per la sua scellerata impresa, non esita a valersi delle norme e delle procedure legali, impiegando però, quando lo ritiene utile, non solo la violenza, ma anche la tortura e il ricatto. Insomma un personaggio raccapricciante , ma anche ben individuato e, per quanto dipinto a tinte forti, non caratterizzato in maniera caricaturale o troppo sopra le righe, come è capitato talora in seguito a Boselli. I disegni di Marcello sono per me eccellenti e quasi allo stesso livello di quelli de "Il passato di Carson". In sintesi:soggetto 9sceneggiatura 9disegni 9,5.

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Una curiosità: il sergente Torrence è presentato come un ex - ufficiale sudista, arruolatosi come semplice soldato nell'esercito unionista dopo la fine della Guerra di Secessione, come in effetti era avvenuto in un certo numero di casi. Nella recente storia sui Buffalo Soldiers, Boselli ha inserito il personaggio del colonnello Ratcliffe, anche lui ex sudista, ma per il resto in totale antitesi con Torrence.... anche sul piano della verosimiglianza storica ( pare difficile che un ufficiale sudista massacratore di soldati neri dell'Unione divenga ufficiale nell'esercito Usa e faccia anche carriera ). Altro tratto storicamente verosimile de "I cercatori di piste" è l'aspetto esteriore da uomo attempato del maggiore Craig, l'altro principale "cattivo" della storia ( per quanto la presenza di Mickey Finn lo renda inevitabilmente un pochino sbiadito ): dopo la Guerra di Secessione, infatti, l'esercito americano venne drasticamente ridotto e l'andamento delle promozioni divenne piuttosto lento per gli ufficiali.

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Una bellissima storia, almeno nei miei ricordi perchè sono albi che non ho più e devo ricomprare. Mi è ritornata in mente un'immagine, non so di Mickey Finn o uno dei suoi uomini, che sta per togliere un occhio a Novak deridendolo per quella che secondo lui è una visione del mondo senza fantasia (perchè Novak diceva che se uno ha bisogno di un occhio di vetro dovrebbe sceglierlo del colore dei suoi naturali).

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IMHO, parecchie caratteristiche del personaggio di Mickey Finn ( nome incluso ) sono state suggerite a Boselli da un personaggio storico: Mickey Free ( 1847 - 1915 ), figlio di una apache e di un messicano - irlandese, che divenne uno dei più celebri scout dell'esercito Usa durante le guerre con gli Apache ( in cui spesso affianc? un altro personaggio comparso in "Tex", Al Sieber ) , distinguendosi in particolare contro Geronimo e guadagnadosi ( forse a torto ) una fama di uomo spietato, che godeva nell'uccidere i suoi nemici. Maggiori informazioni su di lui possono essere trovate qui (si tratta di una scheda che fa parte di un sito sulla storia dell'Arizona ).

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Oltre che il personaggio storico di Mickey Free, Mickey Finn mi ricorda molto uno dei personaggi principali della saga western "Lonesome Dove" (compare nei romanzi "Comanche Moon" e "Lonesome Dove") di Larry McMurtry, il mezzosangue Blue Duck, figlio di un capo Comanche e di una messicana che, dopo aver abbandonato la tribù e ucciso suo padre, si mette a capo di una banda di spietati fuorilegge. Come Mickey Finn, anche Blue Duck fa una brutta fine... suicida per evitare la forca.

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Questa storia affonda le sue radici nella storia della Frontiera. E' noto infatti che lo sceneggiate Mauro Boselli trasse l'ispirazione leggendo libri o riviste nei quali era riportata la notizia che accampati presso i forti e presidi del West vivevano spesso famiglie indiane, era infatti normale che soldati e scout, data la penuria di donne di razza bianca in delle terre desertiche, spopolate per non dire quasi inesplorate, contraessero matrimoni con squaw dalla pelle rossa.

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voto 9 alla sempre GRANDE coppia Boselli-Marcello.. -ave_ -ave_ Tex e Tiger in perfetta forma in mirabolanti e avventurose imprese.. il sergente Torrence e lo spietato cacciatore di taglie Mickey Finn sono due personaggi SUPERBI e INCISIVI nella caratterizzazione e in ogni loro azione.. non mancano mai colpi di scena (Boselliani!) e avvincenti agguati, fughe e sparatorie.. puro western! clap :inch:

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La coppia Boselli/Marcello si riconferma alla grande. Ad un magnifico Boselli in gran forma fa da contraltare un Marcello con dei disegni bellissimi. Boselli oltre ad inserire dei comprimari degni di nota perfettamente caratterizzati, ed ottimamente disegnati da Marcello, da il giusto spazio a Tiger anzi lo innalza quasi allo stesso livello di Tex sia nel ruolo che nello svolgimento dell'azione. Bellissime due scene anzi tre, la prima dove Tiger rispondendo a Tex su Finn asserisce che lui lo avrebbe fatto fuori comunque, la seconda dove Tex magnifica, parlando con i disertori, il lavoro fatto da Tiger su come cercare una pista e su come cancellare le tracce, la terza quando spiega a Tiger perchè lui finch? potr? eviter? di mettersi contro la legge perchè lui ha la responsabilità del popolo navajo la sua gente. L'unica cosa con cui non sono d'accordo con Boselli è il finale, secondo me un p? tirato io avrei concluso con il

verdetto del processo e l'invito a stabilirsi nella riseva navajo. La scena del maggiore Craig che spara solo al sergente Torrence risparmiando Tex è un p? tirata. Se si voleva vendicare avrebbe avuto tutte le ragioni per sparare ad entrambi e ne avrebbe avuto il tempo. Io questa scena non l'avrei inserita. Per questo assegno 10- anzich? dieci pieno.

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Otima storia, anche se il finale mi ha lasciato un p? perplesso.

Ciao Punto, vedo che è uno dei tuoi primi messaggi e, quindi, ti do il benvenuto :indianovestito: . Un consiglio (non da moderatore, che non sono, ma da utente ormai abbastanza esperto): spiega i tuoi giudizi. Cosa hai apprezzato della storia? Cosa ti ha lasciato perplesso nel finale? In questo modo il tuo intervento si aprirebbe a riflessioni, invece che rimanere fine a sè stesso. Ne gioverebbe tutto il forum :generaleN: .

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Alla sua seconda apparizione su Tex dopo il Passato di Carson, Boselli conferma nuovamente di che pasta sia fatto: uso del flashback per scavare nel passato dei personaggi della storia, conferendo loro maggior spessore e quindi maggiore fascino, largo uso di comprimari ben caratterizzati, situazioni "grigie" in cui legge e giustizia non coincidono e costringono i rappresentanti della prima (o presunti tali) a lottare tra di loro per il perseguimento della seconda. Anche in questa storia, come prima accennato, Boselli ci regala due comprimari di tutto rispetto: Mickey Finn, peraltro fattoci conoscere in un periodo della sua vita in cui la sua esistenza, come dice Tex, poteva indirizzarsi in una direzione diversa, perfetto nel ruolo del sadico e perverso assassino di indiani, e il Sergente Torrence, figura del soldato leale e tutto d'un pezzo e tuttavia pronto a ribellarsi all'autorit? in cui crede quando vede sopraffatti i diritti naturali dell'uomo.

La sua fine rende la storia più commovente; anche secondo me, tuttavia, come già detto in questa discussione, si sarebbe potuta evitare, e lasciare Torrence godersi il frutto dei suoi sacrifici nella comunit? da lui realizzata insieme alla dolce Luna
. Ottima storia, quindi: ricordo che la prima volta che la lessi pensai che la presenza di questo nuovo autore faceva presagire delle future storie più ariose, da un lato, per la coralità nei personaggi, più complesse, dall'altro, in cui il bianco e il nero spesso sconfinano nel grigio rendendo tutto più complicato, con maggior pathos, infine, per il maggior coinvolgimento emotivo dei personaggi e per l'"anima" data agli stessi attraverso la maggior conoscenza del loro passato. A distanza di quasi vent'anni, posso dire che quella sensazione originaria è stata ampiamente confermata, e anche superata :D

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Davvero una bella storia forse non troppo conosciuta e un poco sottovalutata. L'ho letta tutta d'un fiato in pochissimo tempo. La trama di quest'avventura è ricca di emozioni. La coppia Boselli-Marcello si conferma la migliore del centinaio e forse anche una delle più affiatate dell'intera serie. Di questa storia mi ha particolarmente colpito l'accanimento di Micky Finn nel portare a termine la sua "missione" e le maniere con le quali è disposto ad arrivare al suo obbiettivo. Inoltre lui mi sembra un cattivo molto ben riuscito e spietato nella maniera giusta. Il finale è davvero bello con i nostri che prendono di sorpresa Finn e la sua banda. L'ultima scena con l'attentato ai danni del sergente Torrence da parte del maggiore Craig lascia un po l'amaro in bocca perchè a quel punto tutti (almeno io) mi attendevo il finale "e vissero felici e contenti". Finalmente viene rispolverato Tiger Jack in un avventura nella quale è assoluto protagonista e non spettatore. Marcello è tra i miei preferiti in assoluto. Grande grande grande. Trama 9Disegni 9,5

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Gran bella storia, sono d'accordo con la tigre circa il fatto che potrebbe essere stata un po' sottovalutata... Ottima la caratterizzazione psicologica di Mickey Finn (bravissimi gli autori nell'evidenziarne il cinismo), oltretutto nei ristretti limiti di spazio della storia... Credo inoltre che si sarebbe potuto fare altrettanto per il maggiore Craig, la cui frustrazione di fondo è stata poco approfondita...

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Scusa se non è la sezione adatta, esiste una lista di tutte le storie di Tex dove è specificato da che albi sono formate?Grazie in anticipo!

Una lista non mi pare che esista. Comunque in quasi tutte le discussioni delle storie sul forum, c'è scritto a che albo e che pagina inizia e/o termina la storia. Eventualmente puoi controllare anche sul sito della Bonelli Editore. Scusa se non se so molto.

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Sono pure io della stessa opinione di coloro che affermano che la storia sia sottovalutata e poco conosciuta. Abbiamo una trama avvicente: un Mickey Finn molto ben caratterizzato con un odio particolare verso gli indiani :capoInguerra: e i cosidetti "rinnegati", la sua banda di tagliagole, che non esitano a uccidere delle donne, un maggiore Craig all'apparenza rigido ufficiale ma in realtà crudele. E che dire dei disegni? Apprezzo il tratto di Marcello nella rappresentazione del volto di Tex e dei paesaggi. Storia molto buona nel complesso!

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Io la considero la migliore storia di Boselli dopo "Gli Invincibili" e "Il passato di Carson". Ci sono due grandi novità: il tema, quello dei disertori, che io ho visto pochissime volte (forse mai) su Tex; e Tiger Jack ad affiancare Aquila della Notte, cosa che non succedeva da tantissimo tempo e che ritroveremo solo "Sulla pista di Fort Apache". Stupendo il dialogo iniziale tra Tex e Mickey Finn dove si capisce l'enorme differenza tra i due concetti di giustizia, infatti è questa secondo me la "morale" della storia. Peccato solo per il finale amaro che proprio non mi aspettavo e che ho trovato ingiusto :o Voto: 9

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Storia bellissima. Splendido il personaggio di Mickey Finn ed il dialogo finale con Tex in punto di morte. Grandissimo anche il personaggio di Torrence ( mi piace molto l'idea dell'ufficiale che preferisce disertare piuttosto che ubbidire a degli ordini palesemente ingiusti). Buoni anche Hoss O' Brien e Craig. Insomma, non sarà il massimo capolavoro boselliano, ma questa storia è davvero bella. Marcello disegna questa storia ai livelli de" Il passato di Carson"Soggetto: 9Sceneggiatura: 9Disegni: 9,5Voto complessivo alla storia: 9

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