Pedro Galindez

[maxi 2009] Lungo I Sentieri Del West

Voto alla storia  

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(Giacomo Marchesini@ sabato 5 settembre 2009 ore 13:40 )

Del resto, gli antecedenti violenti ci sono eccome, e bonelliani doc: 'Massacro' , 'Il Giuramento','Vendetta Indiana', o , opera di Nolitta, 'I Dominatori Della Valle'. L'elemento violento invece mi pare assente in Nizzi.

In effetti, mi sembra che gli esempi bonelliani e nolittiani citati da Giacomo siano abbastanza pertinenti in una discussione sulla crudezza di Tex. Meno condivisibile mi pare il sostenre che in Nizzi le crudezze siano totalmente assenti. L'esempio più recente che ricordo è quello del MaxiTex 2008, "Lo Squadrone infernale" , in cui i soldati - banditi violentavano una donna e la uccidevano insieme al marito e ai suoi due figli ( anche se i momenti più atroci venivano lasciati dietro le quinte ); la cosa, come è noto, suscit? dure critiche da parte di Ubc ( di solito invece molto benevola nei confronti di Segura ). Non so se il nuovo Maxi preveder? scene "forti"; la cosa principale, comunque, in questi casi è IMHO il modo di gestirle......

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In effetti non ho letto 'Lo Squadrone Infernale' : del resto, ho poca conoscenza dei Maxi, tra i quali ho ricordo solo di 'Oklahoma', 'Il Treno Blindato', 'Il Veleno Del Cobra' e 'Nei territori del Nord Ovest'. La scena che mi hai descritto, in effetti, mi costringe a rimangiarmi la mia considerazione!Un altro esempio che mi sovviene è il texone di Kubert, da me riletto due giorni fa, in cui l'elemento violento è forte ( il tentativo di stupro, il massacro dei Colter, l'uccisione di Frank Barrett da parte del fratello ). E altro esempio celebre è pure 'Furia Rossa', con quella scia di sangue che Tiger si porta dietro ( tuttavia, il lettore sa che quella di Tiger è rabbia, odio, ma non crudeltà fine a se stessa). C'è una cosa da dire, però: il fatto che Nizzi non abbia quasi mai presentato un Tex in solitaria ( che 'Il Cavaliere Solitario' sia l'unico caso? Mi sta venendo il dubbio...) determina il fatto che i pard stemperino la narrazione anche quando è cruda (pensiamo al 'moscerino' che importuna Carson alla fine di 'Furia Rossa' ! ). Invece, cosa strana, Segura presenta un Carson simpaticissimo, ma la storia rimane cruda: il mio riferimento, qu?, è 'Il Treno Blindato'.

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C'è una cosa da dire, però: il fatto che Nizzi non abbia quasi mai presentato un Tex in solitaria ( che 'Il Cavaliere Solitario' sia l'unico caso? Mi sta venendo il dubbio...)

No, ci sono altre storie, come GLI AVVOLTOI, LA BALLATA DI ZEKE COLTER, eccetera...

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Ragazzi, ricordo che qua si parla del maxi di prossima uscita. Se vogliamo parlare della crudeltà di Tex, del rapporto di Segura col personaggio o del ranger in solitaria, sarebbe meglio aprire un topic apposito. Se caso, i vari messaggi di questo possono essere spostati in quello più idoneo.

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Io, al contrario di qualcuno, preferisco il titolo "lungo i sentieri del west" che, se pur meno evocativo, fa respirare l'aria di un western classico. L'indiano in copertina sembrerebbe uno del Nord-Ovest(un irochese). Per quanto riguarda segura devo dire che a me non mi dispiacciono le sue sceneggiature, mix fra il moderno (modello Medda) e il classico(modello primo Nizzi). Capitolo a parte per i disegni di Ortiz che ho apprezzato nelle sue prime storie(Gli uomini che uccisero Lincoln,La grande rapina...) ma che ultimamente mi sembra troppo frettoloso e impreciso. Storia che comunque ha tutte le premesse per essere ricordata fra i migliori dei Maxi.

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Disegni di Ortiz, come da anteprima, mi sembrano ancor più inguardabili del solito. I suoi disegni guadagnano molto col colore, in b/n sono un mezzo disastro.-----------------------------------------------------------------------------

Ortiz è uno deo miei disegnatori preferiti. Riconosco però che il suo stile col tempo è diventato troppo "frettoloso", poco attento ai particolari cioè. Se confrontate La grande Rapina, il texone di tanti anni fa con i disegni di adesso noterete una bella differenza.... quello fu un capolavoro. Premetto che Villa è un grandissimo disegnatore. Un appunto sulla copertina però: penso che a volte Villa non convinca con il suo Tex. A volte lo disegna come un atleta alto due metri, con delle mani grandissime (quando porter? di piedi, 47° hi hi...) e dei muscoli da corridore dei cento metri. Guardate il Tex di questa copertina e ditemi se non ho ragione.

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Personalmente non ho aspettative precise per questo Maxi: Segura non mi dispiace, ma i disegni di Ortiz sinceramente faccio fatica a guardarli... Senza dubbio ha avuto un grosso calo negli ultimi tempi, però aspetto almeno di leggere tutta la storia. Anch'io mi chiedo da cosa provenga la decisione di cambiare in modo così netto il titolo... Mistero!

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Cari texofili, non capisco davvero l'ostilit? diffusa nei confronti di Ortiz. Io sono un grande appassionato di questi disegnatore : mi piace il movimento, che Ortiz sa rendere con due linee. Mi piace questo Tex 'sporco', questo profumo di West arido, inospitale, polveroso. Ne sento dire di tutte...'Negli ultimi anni disegna ancora peggio di quanto facesse prima.' è la prima accusa rivolta: al di l' del fatto che non è rispettoso di una persona che lavora con dedizione criticare in modo sgradevole, ricordo che Ortiz è nato nel 1932, e dunque di anni non ne ha 25, ma 77. A 77 Galep, un mito del fumetto italiano, e non solo, ci lasciò, subito dopo averci lasciato con quella copertina malinconica che voi tutti ricorderete, e con la storia contenuta nell'albo, 'La Voce Nella Tempesta'. Ecco, quel Galep disegnava come in 'Sangue Navajo' ?Nessuno può rispondere di sè : e tuttavia, qualcuno oserebbe criticarlo per questo?Altro esempio: il maestro Letteri, il cui declino cominciò anche prima: 'Il Laccio Nero' è uguale a -non dico le ultime prove- 'Gli Uomini Giaguaro' ?No, e con questo?Anzi, io direi già il cappello, di fronte ad uno che a 77 anni disegna cos' tanto e - questo è un parere personale - in modo così intenso, così vivo. Infine concordo con 'quel pazzo drogato' dell' Indio ( è una citazione celebre, non mi querelate! ) : Villa non mi piace come copertinista. Grandissimo disegnatore, Tex divertente e spiritoso, ma la versione ufficiale del nostro ranger non può essere quella di Vin Diesel... Molto meglio se torna a disegnare sulla serie regolare ( e sul Texone! ) !

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Caro Giacomo, ovviamente grande rispetto al professionista Ortiz e ai tuoi gusti!! :) Il fatto è che chi a malapena, come me, riusciva ad accettare le prime storie di Ortiz, figurati se può apprezzare le ultime!!"Evasione", quando usc? non riuscii a leggerla(l'ho letta qualche tempo dopo), causa l'impatto traumatizzante con i disegni;e i disegni sono l'"anima" di un fumetto, l'elemento che quasi sempre ci spinge a leggere un fumetto o meno:ritengo, pur nel massimo rispetto del professionista Ortiz,"Evasione" la storia peggio disegnata della serie!!.. Il Galep di "Giustizia per i Navajos" non era certo il Galep dei tempi d'oro;tuttavia a me quei disegni piacciono molto lo stesso, proprio perchè sono disegni di Galep:disegni che, se pur "involuto", hanno quel tratto galeppiniano che amo... con Ortiz non posso dire lo stesso...

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Cari texofili, non capisco davvero l'ostilit? diffusa nei confronti di Ortiz. Io sono un grande appassionato di questi disegnatore Ne sento dire di tutte...'Negli ultimi anni disegna ancora peggio di quanto facesse prima.' è la prima accusa rivolta: al di l' del fatto che non è rispettoso di una persona che lavora con dedizione criticare in modo sgradevole,

Beh Giacomo, io invece non capisco come faccia tu a non apprezzare Civitelli. Io non credo che chi ha espresso il proprio disappunto per lo stile di Ortiz abbia mancato di rispetto al disegnatore. E comunque ti ricordo come tu stesso, negli altri topic, abbia espresso in quel caso, in un modo veramente irrispettoso un tuo parere su Civitelli:

io odio Civitelli, che sarà bravo tecnicamente, ma che disegna in modo piatto, senza movimento, senza nessuna sporcizia ( non mi sembra Tex ma un ricevimento nuziale ), senza emozionare. Il paragone con Villa, già impegnativo per tutti, a mio avviso si risolve con una catastrofe per l'aretino: o meglio, uno è un artista, l'altro no.

Questo e' "criticare in modo sgradevole"!In quel caso, mettere in dubbio il fatto che Civitelli non fosse un artista, non mi e' sembrato un intervento rispettoso nei suoi confronti. A me Ortiz non piace per niente, e il fatto che abbia 77 anni non fa cambiare il mio parere. Cosi' come non piaceva il Galep degli anni '90 e il Letteri piu' recente. In quanto al fatto che Villa non ti piaccia come copertinista, quello e' un tuo gusto e anche se non lo condivido nella maniera piu' assoluta, lo rispetto. Pero' sarei curioso di sapere chi secondo te potrebbe prendere il suo posto. Spero non Ortiz:( Fine OT.

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Premetto che Villa è un grandissimo disegnatore. Un appunto sulla copertina però: penso che a volte Villa non convinca con il suo Tex. A volte lo disegna come un atleta alto due metri, con delle mani grandissime (quando porter? di piedi, 47° hi hi...) e dei muscoli da corridore dei cento metri. Guardate il Tex di questa copertina e ditemi se non ho ragione.

Beh forse hai ragione, in questa copertina c'è qualche errore di prospettiva infatti Tex è praticamente accanto al cavallo ed è alto quanto l'indiano in sella!Qualche errore ogni tanto comunque ci può anche stare...

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Devo dire che Anthony ha ragione con le sue parole: infatti, ho già avuto occasione di scusarmi per questo... Resta il fatto che non amo Civitelli... De gustibus... Per quel che riguarda il copertinista perfetto, è difficile dire... Sognavo Ticci in quel ruolo, ma ora punterei sui Cestaro, il cui tratto mi emoziona...

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Per quel che riguarda il copertinista perfetto, è difficile dire... Sognavo Ticci in quel ruolo, ma ora punterei sui Cestaro, il cui tratto mi emoziona...

Mmm... io direi che Villa deve continuare. Tex si basa sulla tradizione: era tradizione che Galep facesse le copertine e sono contento che abbia assolto al suo compito fino alla vecchiaia. Cosè dev'essere per Villa, che ormai è il copertinista ufficiale e tale deve continuare ad essere. A me Villa piace, ovviamente ci sono copertine più belle e altre meno belle, ma questo non toglie che egli sia un grande copertinista. Ovviamente non credo che possa eguagliare il Galleppini dell'età dell'oro di Tex. Galep era soprattutto bravo come copertinista, più che come disegnatore di storie. Molte sue copertine sono davvero dei capolavori, avevano una carica espressiva davvero formidabile (mi viene in mente la parola EPICA..)e penso che nessun altro copertinista l'abbia saputo eguagliare, di qualsiasi altra serie a fumetti bonelliana....

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Ragazzi, ricordo che qua si parla del maxi di prossima uscita. Se vogliamo parlare della crudeltà di Tex, del rapporto di Segura col personaggio o del ranger in solitaria, sarebbe meglio aprire un topic apposito. Se caso, i vari messaggi di questo possono essere spostati in quello più idoneo.

Il maxi nel frattempo è uscito, ma si parla sempre di quello! :generaleN:

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Per quel che riguarda il copertinista perfetto, è difficile dire... Sognavo Ticci in quel ruolo, ma ora punterei sui Cestaro, il cui tratto mi emoziona...

Mmm... io direi che Villa deve continuare. Tex si basa sulla tradizione: era tradizione che Galep facesse le copertine e sono contento che abbia assolto al suo compito fino alla vecchiaia. Cosè dev'essere per Villa, che ormai è il copertinista ufficiale e tale deve continuare ad essere. A me Villa piace, ovviamente ci sono copertine più belle e altre meno belle, ma questo non toglie che egli sia un grande copertinista. Ovviamente non credo che possa eguagliare il Galleppini dell'età dell'oro di Tex. Galep era soprattutto bravo come copertinista, più che come disegnatore di storie. Molte sue copertine sono davvero dei capolavori, avevano una carica espressiva davvero formidabile (mi viene in mente la parola EPICA..)e penso che nessun altro copertinista l'abbia saputo eguagliare, di qualsiasi altra serie a fumetti bonelliana....
Proporrei, se non c'è già, di aprire un topic apposito riguardante il copertinista che si vorrebbe su Tex ;)

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Anch'io l'ho preso e ho anche potuto dedicargli una rapida lettura, che mi ha dato un'idea del perchè Segura sia "segno d'immenso odio/ e d'indomito amor", per dirla con Manzoni: da una parte la vicenda è ricca di personaggi, situazioni e colpi di scena che la rendono piacevole da leggere; dall'altra, però, Tex ( e anche Carson, ma qui la cosa conta meno , perchè il vecchio pard esce di scena dopo poche battute ) si ritrova in situazioni che, se fossero comparse in storie scritte da qualcun altro ( non occorre aggiungere chi, tanto si capisce ;);) ..... ), avrebbero provocato grida di indignazione che sarebbero arrivate sulla Luna..... A presto per un commento più articolato.

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Io lo comprer? dopo la metà del mese, quando l'attesa per la storia di novembre sarà insopportabile ;)... e poi ho molta più voglia di leggere il seguito della Tigre Nera... Comunque quando lo legger? cercher? di liberarmi da ogni pregiudizio, dettato dal non amore per gli autori della storia..

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L'ho trovato in edicola ieri. Senza dubbio un Tex un po' insolito, con una forte dose di sangue e violenza, com'? usuale in Segura, ma secondo me molto riuscito. L'espediente narrativo è semplice ma efficace: una serie di episodi più o meno indipendenti l'uno dall'altro, uniti però da un filo narrativo comune (Tex che insegue una banda di spietati rapinatori... "lungo i sentieri del West", per l'appunto). Quanto a Ortiz: personalmente preferivo il suo stile di qualche anno fa, ma devo dire che è ancora insuperabile quando si tratta di rendere il senso di certe atmosfere e certi paesaggi: Tex che vaga sotto la pioggia torrenziale, o in mezzo alla neve, o sotto il sole del deserto. Insomma, casomai non si fosse capito: mi è proprio piaciuto. :D

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