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bressimar

[maxi 2003] Figlio Del Vento

Voto alla storia  

22 voti

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Recentemente riletto per modo di dire,nel senso che le ultime cinquanta pagine le ho sfogliate velocemente,e,penso,che potrei riprenderlo tra una ventina di anni. Al di là della collezione,denaro veramente sprecato per questo Maxi,bruttissima fotocopia di quel piccolo capolavoro che fu "Silver Star". Qui Nizzi produce una sceneggiatura stramba (su tutti il comandante di un forte che dorme sino a mezzogiorno.......ma dove si è visto ??? ),condita dai disegni di Diso che sta a Tex come un capodoglio sta ad un guinzaglio per cani.

 

Sceneggiatura voto 4,

disegni voto 2,

media voto : 3

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Non avevo mai commentato questa storia e mi accingo a farlo adesso.
 
Partiamo dall'inizio? Siamo nel 2001, Sergio Bonelli chiede a Nizzi una storia da far realizzare a Diso che è chiamato a illustrare le consuete 224 pagine di un texone da pubblicare un paio d'anni dopo (sarebbe stato il n. 17 del 2003). Nizzi riprende le tematiche di una vecchia storia glbonelliana intitolata "Silver Star" ed è una scelta voluta, perché Diso da tempo desidera disegnare il west e i cavalli; protagonista è infatti un mitico stallone il cui nome "Figlio del Vento" dà il titolo all'albo.
 
La serie di Mister No, da cui il disegnatore è chiamato, si avvia alla chiusura, che avverrà nel dicembre 2006 con il numero 379. Le prime tavole di Diso mostrano subito la sua inadeguatezza per un formato che ha visto alternarsi i più grandi nomi del fumetto internazionale (nel 2001 Sergio presentava orgogliosamente ai lettori, per esempio, il nome di Kubert, autore anche lui di tavole comunque lavorate frettolosamente ). Su Tex Diso non è più il disegnatore dei bei tempi misternoiani, il suo tratteggio è incerto e poco curato, ma sono soprattutto i volti dei quattro personaggi principali, e in particolare quello di Tex, la vera nota dolente. Anzi dolentissima!
 
Sergio dice subito quindi che sul texone programmato per il 2003 finirà Sommer o chi per lui. A Nizzi chiede di allungare la storia oppure di scrivere un'altra breve da aggiungere alla precedente per formare un maxi di due storie, com'era successo nel 2000. Nizzi sceglie la prima opzione e allunga la sceneggiatura dalle iniziali 224 pagine alle finali 330, numero perfetto perché la redazione potrà così scegliere se destinarle ad un maxi oppure suddividerle nei tre albi della serie regolare!
 
Nizzi allunga la storia dunque. Come lo fa? Semplicemente sopprime le ultime 30 pagine di sceneggiatura che rappresentavano il finale del texone e ripartendo da pagina 195/200 innesta quella che sarà la seconda parte e il finale del Maxi. Così, dopo la divertente scenetta comica di Tiger nell'ufficio del telegrafo, il maggiore Ducan, allontanato dal forte può unirsi ai mustangers e al traditore Lupo senza coda e con la loro complicità rapire il prode Alce Rosso per indurlo a rivelare dove ha nascosto lo stallone. Tex e Tiger, seguiti dal capo Orso Nero, decisi a liberarlo, hanno diversi scontri con gli antagonisti, Orso Nero si fa catturare, il maggiore Duncan si riscatta, e il finale è tutto concentrato nell'assedio alla collina che termina con l'arrivo provvidenziale della cavalleria.
 
Nizzi, insomma, innesta bene la seconda parte e non si avvertono nell'opera cesure, ma il risultato è forse quello di allungare troppo una storia con poche pretese, per cui la lettura ne risente e procede stancamente senza sussulti. Motivo per cui, per concludere, finisce sul maxi e non sulla serie regolare...

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Brillante analisi, Sandro, della genesi di un mancato Texone trasformato in una tripla che ha trovato il suo unico possibile sbocco nella collana Maxi.

 

Segna l'esordio su Tex di quella che è stata una colonna portante di Mister No e per il quale Sergio Bonelli aveva probabilmente ipotizzato un trasferimento in pianta stabile su Tex, come peraltro già accaduto per altri disegnatori apparsi sul Texone e arruolati sulla regolare. 

Diso non ha poi realizzato il Texone che poteva aprirgli la strada alla regolare, ma è entrato direttamente sui Maxi dove, dopo l'apparizione sull'Almanacco, tuttora continua a rappresentare un costante riferimento grafico essendo a oggi intento a realizzare il suo quinto Maxi.

 

Relativamente alla storia in oggetto non posso purtroppo che accodarmi al giudizio di stentata sufficienza sia per il testo che, ahimè per i disegni.

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Brillante analisi, Sandro, della genesi di un mancato Texone trasformato in una tripla che ha trovato il suo unico possibile sbocco nella collana Maxi.

 

Segna l'esordio su Tex di quella che è stata una colonna portante di Mister No e per il quale Sergio Bonelli aveva probabilmente ipotizzato un trasferimento in pianta stabile su Tex, come peraltro già accaduto per altri disegnatori apparsi sul Texone e arruolati sulla regolare. 

Diso non ha poi realizzato il Texone che poteva aprirgli la strada alla regolare, ma è entrato direttamente sui Maxi dove, dopo l'apparizione sull'Almanacco, tuttora continua a rappresentare un costante riferimento grafico essendo a oggi intento a realizzare il suo quinto Maxi.

 

Relativamente alla storia in oggetto non posso purtroppo che accodarmi al giudizio di stentata sufficienza sia per il testo che, ahimè per i disegni.

 

Continua l'equivoco di fondo che vuole una differenziazione tra disegnatori della serie regolare e delle serie collaterali. In realtà tale differenza non  esiste- Qualunque disegnatore può essere ed è effettivamente usato indifferentemente nella serie regolare, nel Maxi, nel Color e ormai perfino nel Texone.e forse anche nel nuovo Magazine per quel che se ne sa.

Di fatto l'unica eccezione rimane proprio Roberto Diso, confinato sul Maxi.

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Bella analisi davvero, per una storia tutt'altro che bella. Conoscerne la genesi aiuta anche a comprendere le dinamiche cui è sottoposto uno sceneggiatore, spesso costretto ad imbrigliare la propria creatività secondo una logica industriale che non sempre naturalmente porta buoni esiti. Questa storia può essere un esempio di ciò.

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Una delle più brutte storie apparse su Tex. La sua genesi dimostrata come il maxi sia stato spesso usato per gli "scarti" delle altre collane, perché improponibili (qui improponibile la seconda parte della storia e il volto di Tex). Attendiamo il cambio di rotta dal maxi di ottobre 2017 (garantisce Boselli).

Modificato da Landi

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