virgin

Discussione Sulle Caratteristiche Delle Storie Di Nizzi E Boselli A Confronto

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Nota di moderazione: Discussione creata spostando un post off topic dalla discussione su "l'uomo con la frusta" per dare il via ad una discussione nuova.


In questo periodo, nell'arduo tentativo di capire se preferisco Nizzi o Boselli, mi sto rileggendo una storia per uno. Se Boselli mi sembrava aver quasi "sconfitto" Nizzi con "Matador!", devo ammettere che con "L'uomo con la frusta" Nizzi è ritornato ampiamente in gara!

Cioe' fammi capire... per te una storia come "Matador", dove il protagonista, come al solito, non e' Tex, puo' gareggiare con una storia epica come "L'uomo con la frusta"??? :s :s :s

cioe', secondo te, basta una storia come "Matador" per rendere Boselli il miglior sceneggiatore di Tex dopo G. L. Bonelli????:(
Scusami Virgin, io rispetto i gusti altrui, ma lasciati dire che usi dei parametri alquanto discutibili!!!

Secondo me sè, può competere, anche se perde di poco. Perchè ha una caratteristica a me molto gradita che nella produzione nizziana latita: il calore umano e il realismo. In Matador! ci sono molti quadretti eccelsi, come le scene sulla diligenza all'inizio con Tonito, Sarita e Pablo, personaggi come Santiago e la stessa Sarita che non sono di per sè eroici, ma sono molto veri. Il problema del Tex in secondo piano secondo me non si pone: è lui l'eroe, è lui il più figo, e se ogni tanto Boselli concede spazio a figure secondarie per infondere maggior pathos alla vicenda secondo me non c'è alcun problema.

Ragionando col cuore Matador! mi piace di più, è più raffinata, ma guardando poi L'uomo con la frusta mi accorgo che in essa vi è una grandiosit? di disegno e un divertimento puro (stile telefilm anni 80, per intenderci) che la pone un gradino sopra.
Ma il confronto fra due sole storie non è di per sè indicativo dei due autori. Non ho nemmeno detto che secondo me Boselli è il migliore dopo GLB: secondo me lo ?, ma ex-aequo con Nizzi. Perchè non c'è soltanto Matador!, bensì anche Nei territori del Nord Ovest, I sette assassini, I lupi rossi e Omicidio in Buorbon Street, per non dimenticare una piccola perla perfetta come Eroe per caso, che stanno alla pari con L'uomo con la frusta, La Tigre Nera, Fiamme di guerra, La congiura e I cospiratori.
Boselli ha più pathos, Nizzi più ironia. Questo li rende diversi ed ugualmente apprezzabili, sebbene le storie di Boselli (soprattutto pre-500) siano secondo me prodotti artisticamente più elaborati e meglio riusciti.
Il criterio di "Tex non è il protagonista" non lo condivido affatto, anzi, lo trovo discutibile almeno quanto tu trovi discutibili i miei, ma rispetto il fatto che ci siano persone che la pensino in modo diverso da me. Dopotutto sono due modi diversi di amare lo stesso personaggio, secondo me degnamente rappresentato da entrambe le visioni.

Modificato da Wasted Years

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Purtroppo siamo lontani anni luce virgin, e' impossibile da parte mia leggere un affermazione del genere:

Matador!,Nei territori del Nord Ovest, I sette assassini, I lupi rossi e Omicidio in Buorbon Street, per non dimenticare una piccola perla perfetta come Eroe per caso, stanno alla pari con L'uomo con la frusta, La Tigre Nera, Fiamme di guerra, La congiura e I cospiratori.

Addirittura mettere a confronto una storia, seppur gradevole come "Eroe per caso" alla pari con qualcosa come "La Congiura" o altri capolavoroni???

Seppur rispettando i gusti degli altri, faccio veramente fatica a comprendere una considerazione del genere. Insomma, un ERESIA!
Purtroppo e' risaputo che voi utenti di TWO avete sempre la tendenza ad ingigantire qualsiasi storia firmata Boselli e sminuire i capolavori indiscutibili di Nizzi, ma un paragone come quello che hai fatto tu e' veramente inconcepibile.
Scusami, ma non riesco a dire altro, se i presupposti della discussione sono questi.

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Il mio punto di vista su questa discussione è più come quello di Virgin anche se mi sono innamorato del Tex di Nizzi, avendo incominciato a leggerlo verso la fine del suo periodo d'oro ma recuperando in breve tempo tutte le sue storie precedenti. Ma è inutile dire che preferisco il Tex di Boselli per la caratterizzazione psicologica, per le tematiche che riesce ad inserire nella sua narrazione. E non trovo che l'approfondimento psicologico e l'ottima interpretazione che d' dei comprimari sminuizzi Tex anzi arricchisce il fumetto. Anche perchè ormai sono sessanta anni che Tex ha una sua figura psicologica e comportamentale ben delineata quindi bisogna inserire personaggi almeno che riescano a non sfigurare al suo fianco.

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Nizzi è stato grande affrrontando tutti i generi. E' un maestro dell'ironia, del giallo, dell'avventura tout court. Ha scritto "La grande Rapina" western cinque stelle, "L'ultima Frontiera" filone canadese cinque stelle, "La ballata di Zeke Colter" storia breve cinque stelle, "L'uomo senza passato" filone introspettivo-sentimenale cinque stelle, "Desperados" magnifica e insuperata storia montiana del filone caraibico... cinque stelle, e potrei andare avanti così ancora a lungo.... senza citare i soliti classici nizziani. Se leggo le anteprime dei nuovi soggetti in lavorazione, leggo solo - western classico - è questa la chiave di lettura del 600 in poi, escluse ovviamente sporadiche storie che per fortuna si allontaneranno dal genere. Boselli è un magnifico scrittore, non è mai banale, ma glielo ho rimproverato in passato, le sue storie sono spesso a senso unico.

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Uhm. :unsure::unsure: Se posso dir la mia: penso che sia difficile fare dei confronti tra autori, trovo più semplice farlo tra diverse storie /può sembrare un ragionamento contorto :D ). Io trovo che sia Nizzi che Boselli abbiano scritto grandi storie su Tex. Riallacciandomi al messaggio di Ym e parlando di tematiche affrontate dai due autori: sono d'accordo che Nizzi abbia affrontato diversi filoni in passato, passando dal Western più classico, a storie del filone Canadese, ad altre con sette cinesi e molte altre..... tirando fuori vere e proprie perle (senza dimenticarci che è lui che ci ha raccontato "Il Passato di Tiger"). Ha continuato e ripreso le tematiche di GLB. Ma non sono d'accordo quando Ymalpas dice che le storie di Boselli vanno solo a senso unico. :trapper: Non dimentichiamoci che anche lui ha attraversato diversi filoni e tematiche: oltre al Western più classico, storie canadesi, oppure come fece Nolitta: ha portato Tex in diverse ambientazioni con la recente Patagonia. Ma non dimentichiamoci che Boselli ha scritto anche qualche storia del filone fantastico, filone praticamente assente nelle storie di Nizzi. Vale la pena di citare: "La luce dallo Spazio", "Il Ritorno del Morisco", "Omicidio in Bourbon Street". Tra le nuove storie in lavorazione, c'è un ritorno del Morisco che promette un'altro tuffo in questo filone, quindi non ci saranno solo storie dal sapore classico dopo il 600. :trapper:

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Ma non dimentichiamoci che Boselli ha scritto anche qualche storia del filone fantastico, filone praticamente assente nelle storie di Nizzi.

Beh Sam, proprio assente non direi. Non dimentichiamoci di "Zhenda";"Gli spiriti del deserto";"Nelle paludi della Lousiana";"Il ritorno della Tigre nera";"Mefisto".

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Vediamola sotto questo punto di vista: entrambi gli autori hanno dato il meglio dedicandosi anima e corpo alla scrittura di Tex. Entrambi hanno usato stili e approci diversi, infatti Nizzi ha seguito lo stile classico della storie bonelliane mentre Boselli ha voluto sperimentare alcune nuove tecniche che però non dispiacciono, il Tex di Nizzi è 'eroe, l'uomo che sta sempre al centro dell'attenzione, mentre invece con Boselli le cose cambiano. Tex di per sè rimane sempre lui, ma nella storia intervengono personaggi che in poco tempo diventano centrali e principali quanto Tex. Sono due tecniche di scrittura e di vedere il personaggio che secondo me Boselli nelle sue principali caratteristiche non ha modificato, ma ne ha semplicemente moderato il protagonismo, mentre Nizzi lo ha lasciato così come lo aveva impostato l'autore, le storie di Boselli sono indubbiamente più creative è anche con accenni storici, quelle di Nizzi sono soggeti classici della narrativa Texiana e quindi non voglio e non oso metterle a confronto trattandosi di due stili di scrittura che non si somigliano neanche un p?.

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Purtroppo siamo lontani anni luce virgin, e' impossibile da parte mia leggere un affermazione del genere:

Matador!,Nei territori del Nord Ovest, I sette assassini, I lupi rossi e Omicidio in Buorbon Street, per non dimenticare una piccola perla perfetta come Eroe per caso, stanno alla pari con L'uomo con la frusta, La Tigre Nera, Fiamme di guerra, La congiura e I cospiratori.

Addirittura mettere a confronto una storia, seppur gradevole come "Eroe per caso" alla pari con qualcosa come "La Congiura" o altri capolavoroni???

Seppur rispettando i gusti degli altri, faccio veramente fatica a comprendere una considerazione del genere. Insomma, un ERESIA!
Purtroppo e' risaputo che voi utenti di TWO avete sempre la tendenza ad ingigantire qualsiasi storia firmata Boselli e sminuire i capolavori indiscutibili di Nizzi, ma un paragone come quello che hai fatto tu e' veramente inconcepibile.
Scusami, ma non riesco a dire altro, se i presupposti della discussione sono questi.

:bisonte: :capoInguerra: Ascolta, Steffen, mi pare veramente irrispettoso verso chiunque sia iscritto a TWO classificare tutti come un'unica massa identica incapace di pensare! E poi io non tendo a ingigantire Boselli: se non ci credi, vai a vedere i miei commenti alle storie di quest'anno, nella quale dico che Missouri! mi ha deluso non poco e la omerica litigata che feci con borden e molti altri utenti di TWO a proposito degli anacoluti presenti in Morte nella nebbia, altra storia che mi è piaciuta poco o punto. Oppure il topic su I cospiratori, nel quale copro di elogi Nizzi ed il suo modo di scrivere. Ti sembro ancora un fan sfegatato di Boselli? :generaleS: Cerco di dare meriti a chi li ha, tutto qui, senza partire prevenuto.


Riguardo al sovrannaturale in Nizzi, be'...? sempre stato trattato in modo poco incisivo, seppur in storie bellissime come Zhenda! e Nelle paludi della Louisiana, che ho recentemente riletto. Lo stesso Nizzi ha ammesso di non aver mai amato il genere, e le sue incursioni in materia sono sempre state rare, pur non mancando punte di eccellenza.
Poi, scusa, Steffen, ma dove vedi il sovrannaturale ne La nave perduta? Io non lo trovo, ma prima che tu mi accusi di eresia preciso che si tratta di una delle mie storie preferite :shifty: .

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Ne "Gli spiriti del deserto" il sovrannaturale si sviluppa dal giallo della scomparsa di Velarde e della sua spedizione, dall'atteggiamento ripovatorio degli abitanti della cittadina, dal racconto del peone terrorizzato che ha diffuso la leggenda della maledizione... insomma in tutta la prima parte Nizzi gioca apertamente con elementi soprannaturali che i due pards smaschereranno uno dopo l'altro.

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Dico la mia:Questa discussione, a mio parere, non esiste propio. Ragazzi ma come si f? a criticare Nizzi?!?!.. ho, peggio ancora, a metterlo a confronto con Boselli??!!... Nizzi è stato UN MITO ed è stato l'unico autore che avrebbe potuto prendere le redini del GRANDE Gian Luigi Bonelli. Claudio Nizzi ci ha regalato delle vere e propie "perle" texiane, che in questa discussione, alcuni utenti sembrano aver dimenticato.. Capolavori irripetibili come :"la congiura","sioux","l'uomo con la frusta","i cospiratori","la nave perduta","furia rossa ","la tigre nera","l'uomo senza passato"e chi più ne ha più ne metta... Nizzi è stato il simbolo del BOOM TEXIANO che ha fatto diventare tex il fumetto più venduto d'italia. Nizzi ha sulle spalle 20 texoni su 23... Ha creato storie adeguandosi a tutti gli stilii degli artisti stranieri che hanno realizzato i texoni,? grazie anche a Nizzi che abbiamo potuto ammirare capolavori come "la valle del terrore","terra senza legge","fiamme sull'arizona","la grande rapina","il pueblo perduto","l'ultimo ribelle" oppure "il cavaliere solitario"... Boselli ha creato anche qualche capolavoro, ma è impensabile paragonarlo a Nizzi, e come se quest'ultimo potesse essere paragonabile a G. L Bonelli, voi pensate sia possibile???.. il confronto tra Nizzi Boselli si potr? fare solo alla fine della carriera di Boselli.. perchè quello che ha creato Nizzi per tex, sia ad inizio carriera che alla fine, è visibile agli occhi di tutti basta leggerne le storie, ma di quello che ha creato Boselli per tex, ce ancora molto da vedere, se si vuole paragonarlo a Nizzi....

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Ascolta, Steffen, mi pare veramente irrispettoso verso chiunque sia iscritto a TWO classificare tutti come un'unica massa identica incapace di pensare!

Ascoltami tu invece, caro Virgin, premesso che tutto cio' che si fa su TWO, come stappare bottiglie di champagne virtuali o tutte le battute di poco gusto che si fanno in continuazione nei confronti di un certo autore, a me non me ne puo' fregare di meno, l'importante e' sapere che qui non sono accette cose del genere. In quanto all'irrispettosita' che vai blaterando tu, libero di crederlo. La mia e' una semplice e pura constatazione dei fatti.

Tu dici di non ingigantire le storie di Boselli. Ma mi dici come si fa' a mettere sullo stesso piano "Eroe per caso" o "Matador" con dei capolavori assoluti dell'intera saga texiana come "Fuga da Anderville" o "L'uomo con la frusta" etc..?questo secondo te non e' ingigantire????
Caspita ce ne vuole di coraggio!Potrei capire se avessi messo sullo stesso piano un "Passato di Carson" con "Furia rossa" o etc... ma non le storie che hai elencato tu.
Quindi in definitiva, i tuoi parametri di valutazione li considero sempre piu' un eresia!!!
E sei libero di pensarla come vuoi, adesso!

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Non è certo mia intenzione alimentare polemiche, casomai il contrario.
Mi preme, però, puntualizzare due o tre cose:

1) il giudizio su quelli di TWO, forumo a cui sono ioscritto da anni ed a cui contribuisco attivamente, mi pare decisamente ingeneroso. Innanzitutto perchè io tutta questa esaltazione di Boselli e denigrazione di Nizzi proprio non la vedo... o meglio non la vedo più da un pezzo. Se c'è un'esaltazione delle storie di Boselli ed una critica di quelle di Nizzi è perchè le prime sono quasi sempre delle storie buone, se non ottime, mentre le più recenti di Nizzi sono quasi tutte pessime e che quest'ultima non sia solo una mia opinione mi pare sia dimostrato dal coro pressocch? unanime di critiche e lamentele spesso molto dure che dette storie hanno ricevuto pressocch? ovunque, compreso qui. Inoltre le storie più recenti di Boselli sono state spesso criticate da più di un utente, mentere è capitato che storie di Nizzi più recenti (come "La rivolta dei Cheyennes", per esempio) abbiano ricevuto una buona accoglienza.

2) In ogni caso, a prescindere da TWO, io ho sempre pensato e continuerà a pensare che tutti abbiano diritto alle proprie opinioni ed il diritto di esporle liberamente finch? usano un linguaggio adeguato e non offensivo verso nessuno. Se Virgin od io o chiunque altro, pensa che "Eroe per caso" o "Matador" siano allo stesso livello o addirittura superiori a "Fuga da Anderville" o "L'uomo con la frusta", non è solo suo diritto pensarlo, ma anche dirlo o scriverlo senza che sia tacciato di eresia, quasi che esistesse un parametro unico di verità a cui uniformarsi, cosa che. detto per inciso, è proprio quanto il buon Anthony rimprovererebbe a TWO.

3) Da parte mia non ho esitazioni a dire che per me "Matador" è una storia molto superiore sia a "Fuga da Anderville", che a "L'uomo con la frusta" (che pure reputo ottime storie), mentre "Eroe per caso", se non è alla pari con esse, gli ci si avvicina molto. Sono anch'io un eretico? Devo forse andare a Canossa col capo coperto di cenere e chiedere perdono per il mio peccato?
Chi invoca il rispetto e la tolleranza, sia il primo a praticarla. :bisonte:

Detto questo, per me la discussione è chiusa. :lupod:

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2) In ogni caso, a prescindere da TWO, io ho sempre pensato e continuerà a pensare che tutti abbiano diritto alle proprie opinioni ed il diritto di esporle liberamente finch? usano un linguaggio adeguato e non offensivo verso nessuno. Se Virgin od io o chiunque altro, pensa che "Eroe per caso" o "Matador" siano allo stesso livello o addirittura superiori a "Fuga da Anderville" o "L'uomo con la frusta", non è solo suo diritto pensarlo, ma anche dirlo o scriverlo senza che sia tacciato di eresia, quasi che esistesse un parametro unico di verità a cui uniformarsi, cosa che. detto per inciso, è proprio quanto il buon Anthony rimprovererebbe a TWO.

3) Da parte mia non ho esitazioni a dire che per me "Matador" è una storia molto superiore sia a "Fuga da Anderville", che a "L'uomo con la frusta" (che pure reputo ottime storie), mentre "Eroe per caso", se non è alla pari con esse, gli ci si avvicina molto. Sono anch'io un eretico? Devo forse andare a Canossa col capo coperto di cenere e chiedere perdono per il mio peccato?
Chi invoca il rispetto e la tolleranza, sia il primo a praticarla. :bisonte:

Detto questo, per me la discussione è chiusa. :lupod:

Sul primo punto, concordo con Carlo: effettivamente Anthony sbaglia a definire 'eretiche' le idee di Virgin, come se vi fosse un'ortodossia, nel senso etimologico del termine.


C'è un dato , tuttavia, quello sè, oggettivo: 'Matador' non è Tex, perchè Tex è una comparsa - cosa che avviene regolarmente nelle storie di Boselli, il quale se ne sbatte altamente del nostro personaggio.
Non conosco 'Eroe Per Caso', che, immagino, sia contenuta in un almanacco.

Che dire? Ognuno è libero di pensare, giudicare ed esprimere il proprio parere: quando poi mi si viene a dire che 'Matador' è superiore a 'Fuga Da Anderville' , sono libero io di pensare: 'E' pazzo, non ha mai letto Tex o vuole seguire la moda boselliana a tutti i costi: quartum non datur. '

Scusate la franchezza.

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In questo topic si dovrebbe parlare di caratteristiche a confronto, non fare le guerre tra guelfi e ghibellini. E' chiaro che, in più di vent'anni, è facile che Nizzi abbia sfornato, accanto a dei capolavori, anche delle storie più modeste, ma questo è ovvio, se si pensa alla mole di lavoro sopportata da Claudio e alla "legge dei grandi numeri". Boselli ha potuto giocare da "seconda punta", scrivendo storie con ritmi molto più rarefatti e potendosi permettere sperimentazioni che sono tutto sommato ben riuscite, ma che forse tali non sarebbero risultate se fossero divenute la "regola" mensile del nostro ranger. Ecco perchè le storie di Boselli, MEDIAMENTE, risultano qualitativamente superiori a quelle di Nizzi, che - tra l'altro - sta subendo l'ingrata sorte di vedere alternarsi le sue ultime storie (frutto di un'inevitabile parabola discendente) con quelle di un Boselli al suo meglio (vedi Patagonia, ad esempio).

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Io la vedo molto semplicemente: lo stile di Boselli e quello di Nizzi sono due stili diversi, ed è difficile fare dei confronti tra due modi di scrivere che non si somigliano. Boselli predilige storie un p? più psicologiche, con un'accurata caratterizzazione dei personaggi, anche secondari; mentre Nizzi si è ispirato allo stile classico di GLB. Ora, ci può stare che ad alcuni piaccia di più un certo stile piuttosto che un altro, anche se si ritrova in minoranza!Per esempio io sono uno di quelli a cui la Fiat Multipla piaceva, sebbene al 90% (stimo per difetto! :indianovestito: ) della gente facesse venire il voltastomaco!Personalmente io sono più legato al modo di scrivere classico di Nizzi, anche se ogni tanto mi piace leggere storie un p? diverse come quelle di Boselli, che ci ha regalato a sua volta dei capolavori!Posso capire che risulti difficile vedere che un appassionato preferisca "Matador" a "L'Uomo con la Frusta" (anche per me è difficile), però i gusti sono gusti, e quando io dicevo ai miei amici "Ma come fa a non piacervi la Multipla" pensavo la stessa cosa! :indianovestito:

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Premetto che ognuno può pensare quello che vuole liberamente e può esprimere i suoi pensieri altrettanto liberamente!Detto questo, dico liberamente ein maniera molto franca, senza voler offendere nessuno, che definire "Matador", che è di per sè una bella storia, allo stesso livello o addirittura di livello superiore a una storia come "L'uomo con la frusta", per me è follia pura!Detto questo, massimo rispetto per i gusti di chi la pensa in modo diverso, anche se per me sono gusti incomprensibili... E mi chiedo:se alcuni lettori considerano "Matador" più bella di "L'uomo con la frusta", prima dell'arrivo di Boselli per quale motivo questi lettori leggevano Tex?

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il giudizio su quelli di TWO, forumo a cui sono ioscritto da anni ed a cui contribuisco attivamente, mi pare decisamente ingeneroso. Innanzitutto perchè io tutta questa esaltazione di Boselli e denigrazione di Nizzi proprio non la vedo... o meglio non la vedo più da un pezzo.

No no no,Carlo, ti sbagli. Innanzitutto, su TWO potete criticare quello che volete, e francamente a me non interessa. Non sono un utente di TWO. Ho fatto solo un riferimento, visto che virgin, dalle sue affermazioni, che fino adesso li considero follia allo stato puro, rispecchiano altamente tutte le caratteristiche degli utenti di quel forum. L'ingenerosita' che mi rimproveri, francamente non la vedo. Si, ho messo le mani avanti perche' mi dispiacerebbe vedere anche qui un atteggiamento irrispettoso nei confronti di un autore che ha dato moltissimo a Tex. Le critiche sono ben accette, ma e' il timore che si verifichi anche qui, un atteggiamento che va al di la' della semplice critica.

Se c'è un'esaltazione delle storie di Boselli ed una critica di quelle di Nizzi è perchè le prime sono quasi sempre delle storie buone

Questa e' una vostra opinione. Io non la penso cosi'. Possono essere delle buone storie, ma... e Tex?dov'e'?Se non sbaglio il protagonista della serie dovrebbe essere lui , no?Che le ultime storie di Nizzi sono illeggibili e prive di ogni pathos, mi sembra che sia difficile non ammetterlo. Ma quando si arriva anche a criticare o sminuire delle storie che sono dei veri e propri capolavori della saga, con paragoni assurdi, scusami ma cio' mi fa molto pensare sui gusti del lettore moderno di Tex.

Da parte mia non ho esitazioni a dire che per me "Matador" è una storia molto superiore sia a "Fuga da Anderville", che a "L'uomo con la frusta" (che pure reputo ottime storie), mentre "Eroe per caso", se non è alla pari con esse, gli ci si avvicina molto. Sono anch'io un eretico? Devo forse andare a Canossa col capo coperto di cenere e chiedere perdono per il mio peccato?

No, non pretendo di certo un viaggio a Canossa. Pero' lasciami stupire quando leggo certe considerazioni.

Chi invoca il rispetto e la tolleranza, sia il primo a praticarla

Questo e' uno dei motivi per cui ho scelto di iscrivermi in questo forum e non in altriDetto questo, amici piu' di prima! :trapper::trapper:

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concordo con Paco!!!!Ma indipendentemente se Nizzi è migliore di Boselli o il contrario.. ma come si f? a dire che "matador" sia superiore a "luomo con la frusta"???sono d'accordo che ognuno ha i suoi gusti, e li rispetto, ma qui si tratta di qualcosa che non st? ne in cielo ne in terra.. posso capire se si f? la differenza tra "il passato di carson"o "furia rossa", due capolavori a confronto, ma questo paragone è indecoroso.

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Io parto da un semplice quanto banale presupposto, per quanto concerne i meri gusti personali, non esiste mai un "giusto" o uno "sbagliato", ma solo una concordanza od una discordanza con quanto affermato da altri. Un vecchio e saggio detto popolare afferma che non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace..., e come molti sociologi sostengono, i detti popolari sono pietre angolari della quotidianit? :D :D :D

Detto questo, il sottoscritto si permette di esprimere la sua opinione di "SFEGATATO FAN NIZZIANO" e soprattutto di "fan texiano".
Boselli e Nizzi raccontano storie di un Tex molto diverso, ognuno dei due, a mio parere si focalizza su punti diversi della storia ed ognuno dei due ha, a mio parere dei grandiosi punti di forza e dei palesi punti di debolezza.

Ad esempio, quello che è a mio parere un punto di forza nelle storie di Boselli è la "psicologia" che egli assegna agli antagonisti, egli infatti è capace di regalarci non dei cattivi monolitici ( cosa che invece spesso caratterizza i cattivi Nizziani, salvo rare eccezioni come nel caso dei Walcott ) bensì dei cattivi psicologicamente complessi. Gli antagonisti che ci regala Boselli sono infatti capaci di regalarci profonde emozioni, sono ladri e assassini dal cuore d'oro ( Ray clemmons ), spietati mostri assetati di sangue con un perverso senso della famiglia ( Vedi Jack Thunder ), o spietati reduci di guerra al soldo di banditi messicani ( il colonnello asburgico Herzfeld ) . Inoltre lo spessore psicologico dei personaggi di Boselli si estende anche ai comprimari della storia, come ad esempio a Shane O'Donnell oppure Bronco Lane, eroi d'altri tempi, idealiti e dal passato spesso burrascoso.
Altra caratteristica che apprezzo tantissimo dello sceneggiatore Milanese, è la sua lettura "solitaria" e "triste" del vecchio West, nelle sue storie, personalmente, trovo sempre una carica emotiva unica, un'insieme di emozioni e sentimenti spesso tra loro contrastanti, capaci di trasportare il lettore in una girandola di sensazioni, dove l'onore si scontra con la vilt?, l'amore con l'odio, la disperazione con la speranza...
Tuttavia, forse proprio a causa di questa "ricchezza" dei comprimari, spesso il personaggio di "tex" può apparire ai lettori come "isolato", una sorta di DEUS EX MACHINA, uno spettatre di eventi per lui incontrollabili che si limita a dare un contributo "attivo" alla storia.

Per quanto concerne Nizzi, il suo Tex, e il suo "modo" di intendere il West sono, a mio dire, profondamente diversi da quelli di Boselli. Nizzi si incentra sul protagonista, lo rende "praticamente invincibile", ci regala uan sorte di "suepruomo" capace di cavarsi da qualunque situazione sia grazie alle sue grandi doti, sia grazie alla sua immensa fortuna. Il Tex di Nizzi è un Tex umano, un Tex che può sbagliare, che usa il cervello oltre che la pistola, è un "detective del vecchio west", un uomo sicuro di sè, capace di farsi salvare in extremis da una vecchietta o da un gatto e, nonostante tutto, capace ancora di avere un sorriso beffardo sulle labbra; Il Tex di Nizzi è un uomo che però, diversamente da quello che ci mostra Boselli, non lascia spazio alle emozioni, non ha il tempo per provarle, egli viene chimato Per risolvere i problemi, è l'estrema ratio, l'arma finale che sfoderano "i comuni mortali" quando la situazione sembra ormai senza speranza.
Il Tex di Nizzi, è un Tex che non domina la scena, ma vi ci irrompe, prendendo a cazzotti "la spia" o il "doppiogiochista" di turno consapevole del fatto che, comunque vadano le cose, lui ne uscir? vincitore.

Queste sono a mio dire le grosse differenze esistenti tra questi due grandi sceneggiatori; io, personalmente, preferisco le storie di Nizzi per un motivo semplice : Adoro il tex investigatore e sbruffone con il cervello pieno di certezze e la lingua tagliente, adoro i siparietti comici dell'accoppiata Tex-Carson, ho letteralmente "strizzato" l'album de "L'uomo con la frusta" quando ho visto il ranger al "paredon"...
Con questo non voglio dire che Boselli non mi piaccia, ma, per quel che mi riguarda, è il Tex Nizziano quello che staziona nel mio cuore....

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A mio parere, Nizzi e Boselli si equivalgono come valore pur divergendo profondamente, e fortunatamente, nello stile.
Non c'è molto altro dire, se non che entrambi hanno sfornato decine di capolavori, e che un appassionato di Tex secondo me dovrebbe non semplicemente apprezzarli, ma adorarli entrambi, dimostrando così una sensibilit? variegata verso un fumetto ed un personaggio che sa essere fedele a sè stesso pur cambiando: per quanto mi riguarda, ad esempio, tra le storie "moderne" (post Bonelli padre e figlio), le mie due preferite sono "La congiura" (Nizzi) e "Sulla pista di Fort Apache" (Boselli).

Preciso che questo mio discorso riguarda il Nizzi "storico", quello dei fiumi sotterranei, del Tiger Jack vendicatore sanguinario e delle sfide fra Tex e suo figlio, non quello statico degli ultimi d'anni: qui il confronto sarebbe impietoso quanto inutile.


Nel dettaglio, non capisco granch? chi rimprovera a Boselli uno scarso centralismo del personaggio di Tex: in primis perchè non lo noto particolarmente, poi perchè i suoi personaggi secondari sono "scritti" spesso in modo eccellente, infine perchè evidentemente non sono ancora a conoscenza dei Comandamenti nei quali starebbe scolpito sulla pietra che Tex dev'essere sempre e comunque colui che risolve tutte le situazioni, che mena tutti gli avvesari, che uccide tutti i nemici, e già che ci siamo converte pure tutti i peccatori.
Inoltre, credo che la cosa più importante in Tex sia evocare un contesto, dipingere un atmosfera ed offrire belle storie e bei personaggi, tra cui il nome di Tex deve ovviamente spiccare come stella polare, ma non necessariamente come unica stella del firmamento. Anche perchè, se chi qui legge e scrive desidera sfogliare ancora per molto tempo nuovi albi di Tex, deve sperare che perduri il suo successo editoriale: e questo è possibile solo modernizzando il personaggio, cosa che spesso significa (anche) evocargli attorno un attraente panorama di attori secondari.

D'altra parte, riprendo e sottolineo il commento di chi, ricordandosi che Tex alla fine è fatto di carta e inchiostro, ci ricorda l'esistenza di dinamiche editoriali per cui anche il ritmo di produzione delle sceneggiature va preso in considerazione, quando si giudica il valore di un autore: altrimenti, si può anche pretendere vengano stampati solo capolavori assoluti, accontentandosi però di leggerne non più di un paio all'anno.


Se invece mi è permesso esprimere un commento sul commento, e cioè giudicare come ci si sta confrontando su questo tema, mi pare che non manchino le note di fanatismo, sia in chi difende a spada tratta la propria visione di Tex, dimenticando che ne esistono tante quante sono le persone che lo leggono, sia in chi approfitta del topic per cimentarsi in confronti non più fra autori ma fra siti diversi.

Fossi americano, offrirei il seguente consiglio: cool down, friends.
Vista invece la mia nazionalit? italiota, traduco in gergo nativo per quelli che più degli altri si sentono profeti: datevi una calmata, grazie.

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Guarda,Anakyn, con tutto il rispetto, io sono calmissimo. Non è una questione di fanatismo,? questione, al limite, di esporre le proprie idee e difenderle in maniera motivata. Inoltre, io non credo nei dieci comandamenti, credo che ne esista solamente uno:Tex, essendo il protagonista della serie e il motivo per cui si compra l'albo, deve essere sempre l'assoluto protagonista di ogni sua storia... se questo non avviene, anche a costo di sembrare un fanatico, mi arrabbio ed esprimo tutto il mio dissenso!

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? questione, al limite, di esporre le proprie idee e difenderle in maniera motivata

No: è questione di non attaccare idee, e siti, altrui. Di non ritenere che Tex equivalga ad una Bibbia i cui scritti e leggi sono immutabili nel tempo (sempre che non desideri la sua morte editoriale). Di non usare termini come "eresie", e poi magari pretendere che le persone cui è rivolto non si offendano di rimando. Chi conosce Tex, sa che raramente spara per primo. Saluti.

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Caro Anakyn, se qualche mia opinione può averti offeso, ti chiedo scusa e faccio ammenda... Tuttavia(ed è solo una questione di pareri personali, che non vogliono avere nulla di biblico), in quanto appassionato di Tex, ammiratore di Nizzi e dei suoi Capolavori, non posso non dire che provo molto astio nei confronti di ubc o two... Inoltre(e anche qui siamo nel campo dei pareri personali, quindi puoi benissimo prenderli per quel che valgono), per me è ovvio che paragonare "Matador" a "L'uomo con la frusta" è una eresia... tu non sei d'accordo?Va benissimo, amici come prima...

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Io non mi ritengo offeso sul piano personale, non ho motivo per esserlo, anche perchè non frequento altri forum su Tex oltre a questo, che ritengo il migliore fra quelli in cui ho sbirciato. Solo che certi atteggiamenti "contro" mi sembrano più uno sfogo che altro; forse andrebbero manifestati direttamente sui siti cui ci si riferisce. In altri tempi e luoghi virtuali ho assistito (e più volte partecipato) a diatribe simili tra forum "rivali", e di solito ci hanno rimesso entrambi... oltretutto, c'è sempre il rischio che partendo dall'astio verso un sito, si finisca per estendere l'astio anche verso ciò che quel sito difende o preferisce. Delle storie qui citate come esempio, alcune non le ho mai lette ("Eroe per caso") ed altre non le ricordo ("Fuga da Anderville", che anzi se qualcuno mi ricorda il soggetto mi farebbe un piacere), e perciò nei dettagli rischierei di perdermi: solo non capisco perchè ogni tanto non ci si accontenti di esporre le proprie motivazioni, ma si preferisca slacciare la colt dal cinturone. Davvero è tutto qui, chiudo il mio OT e a risentirci presto :generaleS:

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