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      BUON NATALE   24/12/2017

      BUON NATALE e felici Festività a voi!
Anthony Steffen

Integralismo E Avanguardismo Dei Lettori Di Tex

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Da lettrice di Tex fin dall'infanzia - infanzia decisamente lontana nel tempo - sono sostanzialmente, anche se non in toto, d'accordo con Wasted. Dico "non in toto", perchè ad esempio non concordo con la sua valutazione negativa di "Tra due bandiere", ma ci mancherebbe altro che tutti avessimo lo stesso punto di vista su ogni avventura.
Ma Wasted ha ragione quando dice che il Tex dei primordi (quello, va riconosciuto, che è entrato nel cuore dei lettori, facendo sè che la serie si stia avvicinando a grandi passi al n. 600), era quello che poteva passare senza patemi d'animo da un pestaggio ad un "giro generale al banco"; dalla distruzione di una città ad un risarcimento danni offerto con indifferenza; era il Tex che faceva a pezzi un ufficio perchè "non aveva le chiavi" per aprire un cassetto. Ed era, soprattutto, il Tex che non aveva bisogno di avere dubbi, perchè il suo mondo era tutto certezze, e si divideva tra buoni e cattivi, con in più quei personaggi intermedi ai quali il Ranger poteva via via mostrare simpatia e misericordia, oppure infliggere loro una lezione che li inducesse a "mettere mille miglia fra loro e questo Stato". Era il suo mondo, non il mondo reale, ma chi leggeva Tex voleva, almeno per qualche minuto, uscire dal mondo reale.
In quel mondo, neppure i sentimenti, sicuramente dispensati con il contagocce, potevano limitare la strapotenza del protagonista e dei pards; l'amore e la nostalgia di Tex per Lylith non sminuirono mai la forza del personaggio, e se si hanno dei dubbi basta ricordare cosa accade ne "Il giuramento" e seguenti. Se Kit Willer oggi si sta facendo crescere tanto di barba nella riserva (insieme a Tiger) non è certo colpa delle sue cotte (tra l'altro, perchè dimenticare gli occhi di triglia alla giovane Dora Elmer in "Piutes"? ) ma del fatto che, troppo impegnati a creare a Tex una superpsicologia, e ad inventarsi coprotagonisti o antagonisti che stiano degnamente a fronte del Nostro, gli sceneggiatori non hanno più tempo da dedicare ad altri pards, e se ancora riusciamo di tanto in tanto a vedere Carson al fianco di Tex, la maggior parte delle volte gli viene riservata quando va bene il ruolo della spalla comica, quando va male quello del brontolone che torna a mangiare e dormire mentre l'amico affronta da solo l'avventura.
Trovare gemme come quelle precedentemente elencate fuori degli schemi tradizionali non dimostra che uscirne sia giusto, e certo non era impossibile trovarne. Personalmente sopporto a fatica di ascoltare una canzone arrangiata o interpretata in modo diverso da quello a cui sono abituata, ma non nego che spesso, tra questi nuovi arrangiamenti, posssano nascere dei capolavori

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Personalmente non mi definisco ne' un tradizionalista e ne' un rinnovatore. Sono nel mezzo. Non sono d'accordo con chi dice che con la morte di G. L. Bonelli e' morto anche Tex, o con chi afferma che gli autori che si son succeduti nelle sceneggiature non hanno interpretato al meglio il personaggio. Non e' vero. Ogni autore ha dato il proprio valido contributo per portare avanti la serie, ognuno con il proprio stile. Ma l'ossatura del personaggio e' sempre quella. Dopo Bonelli, abbiamo avuto un Tex arrogante, ironico e guascone di Nizzi, e un Tex serioso, poco incline all'umorismo, ma sempre epico di Boselli. Non credo che si sia verificato uno stravolgimento del personaggio. E' cambiato il modo di raccontarlo. G. L. Bonelli e Nizzi costruivano la storia intorno a Tex, mentre Boselli "gioca" con le vicende degli antagonisti di turno, inserendo poi il ranger in quel contesto. E' vero, sono stili diversi, che possono piacere o no. Chi gia' mi conosce forumisticamente sa' che non gradisco molto tutte quelle storie, seppur belle, in cui Tex e' messo perennemente in ombra o quando ci sono delle storie un po' troppo fuori dall'ordinario. Ma difficlmente mi vien di pensare che quel Tex non e' Tex. Ritengo invece alquanto scandaloso lasciare sceneggiare una testata prestigiosissima come Tex(anche se non per la serie regolare) ad autori che non lo conoscono proprio dandone una versione alquanto discutibile, come un certo Segura. Mi chiedo ancora oggi come si possa verificare una cosa del genere. In quel caso, secondo me, e' stravolgere i canoni di una serie e di un personaggio, altro che tradizionalismo e avanguardismo.

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Nemmeno io mi definisco un tradizionalista. Non esiste essere tradizionalisti o non tradizionalisti. Non significa nulla. Ci sono storie classiche scritte da GLB che non mi piacciono e le salto ogni rilettura. Ad esempio "Gilas", "Silver star", "Tra due bandiere", "conestoga", Yuma eccetera. Mentre Segura mi piace molto. Scrive un Tex fuori dai canoni, è vero, ma con un fascino e una libertà che sembrano provenire dai primordi. Non mi piacciono le etichette, appena ho potuto ho levato di mezzo personalmente quella di "tradizionalista" che avevo nel titolo. Non perchè non mi piacesse ma perchè è fuorviante. Per me è irrilevante quale Tex sia arrivato per primo o per ultimo. Conoscevo un certo Tex che adoravo, chissà dov'? finito oggi. Pare che si sia nascosto dietro una pletora di altri personaggi che si bruciano brillando come stelle cadenti, in storie che, come la più rappresentativa ed emblematica "i lupi rossi", non si capisce di quale collana siano. Io non credo sia lo stesso Tex, un fratello piccione ed uno paternalista e solone, magari, se prendiamo quello di Nolitta molto piccione e molto forte insieme. Quello di Segura è un cane sciolto insieme a dei pard liberi come lui. Almeno quest'ultimo ha qualcosa in comune con l'originale

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Accidenti.
Questa discussione merita di essere riportata in un libro di Umberto Eco.
Bravi tutti.

Innanzitutto anch'io sto dalla parte di Wasted, il tex di oggi, il tex che leggiamo oggi su inedito, texone, maxi, come ho detto altre volte, è tutta un'altra storia rispetto a Tex del passato, sia ben chiaro.
Il modo di "narrare" di GLB era unico, inimitabile, fondato su conoscenze diverse da quelle di oggi, più fantastiche, più intime, certamente meno informatiche.
(Qui ritorno a quanto scritto da Sam Stone, il Tex che parlava con Mefisto in "videoconferenza" oggi potrebbe essere considerata come un anticipazione sui tempi, come nei racconti di Verne).

Le prime avventure scritte da Bonelli figlio, come l'avventura già nominata Apache Kid, scritta da GLB, sono le eccezioni che stonarono in Tex, ma leggendole subito risaltano, per uno stile diverso, ma circoscritto nel mondo di Tex. Per questo furono da molti criticate e da molti osannate , perchè eccezioni ( ricordate il referendum degli anni '80?). Oggi abbiamo un sussegursi di eccezioni.

Tex non è "quattro sparatorie è via", anche se riportato goliardicamente da Borden, Tex non è questo, assolutamente.
E se i nuovi scrittori di Tex pensano che Tex sia questo, sbagliano di grosso.


Le 700.000 copie vendute da Tex negli anni settanta ridicolizzano la striscia pubblicitaria che appariva su Dylan Dog qualche anno fa quando tir? le 200.000 copie.
Dylan Dog è una moda, Tex è la Storia del fumetto italiano.
Probabilmente, come ha ben detto Jim Brandon, i lettori sono cambiati, cambia lo stile di vita, le nuove masse si muovono verso... Verso il niente, secondo me.
E un bravo scittore, analizzatore dei tempi, che fa? Scrive storie, definite capolavori, in cui oltre la confusione che regna sovrana, anche il nemico diventa amico, gli amici si sparano e tramano uno contro l'altro... No, non va. Non è questo il Tex che mi piace leggere.

Ho letto di un sondaggio su two in cui storie come "massacro", il Laccio nero" vengono a scontrarsi e magari a perdere con storie più recenti, di Nizzi o Boselli.
Nizzi l'ho sempre definito estraneo a Tex, bravissimo nelle brevi storie per il "giornalino" e per le avventure di Nick Raider, ma con Tex ha scritto per "forza".
Boselli, ha scritto una grande avventura, quella del passato di Carson, e poi tante storie che sembran trascinarsi stancamente in un universo troppo affollato, Nolitta stesso dopo aver scritto "il solitario del West" ha scritto solo storie che sono polvere ai confronti de "il ribelli del Canada" o "Caccia all'uomo", di Segura... Meglio legger Custer che Tex.

Quindi Tex è morto con GLB, mi dispiace dirlo, ma per me è così.


Del resto, chiedete a qualsiasi disegnatore di Tex della "vecchia guardia" <<com'? il Tex di oggià>> E lui come prima cosa risponder?, dopo una breve pausa "Tex oggi è diverso."

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Segura:se c'è qualcuno che di Tex conosce solo il nome, quello è Segura. Lo sa Segura che Tex ha un figlio e un pard indiano?Lo sa Segura che Tex non è solo un ranger?Lo sa Segura che Tex, anche se fumetto italiano, ha ben poco a che vedere con gli spaghetti western°Segura scrive storie sempre e comunque violentissime:la cosa non mi da fastidio perchè sono adulto e vaccinato, ma non mi si venga a dire che questo "monotematismo" ha a che fare col "canone texiano". Nizzi:il suo Tex è Tex;per rendersene conto basta leggere... sono troppe, l'elenco sarebbe troppo lungo;il suo ultimo periodo è un periodo di decadenza fisiologica, percui conta poco. Nolitta:per me "Caccia all'uomo" è una grande storia texiana;le piccionate che fa nelle storie di Nolitta sono ampiamente ripagate da grandi scene che ne mettono in risalto il "superomismo":l'esempio maggiore è forse "I dominatori della valle". Boselli:il suo Tex è diventato col tempo più taciturno?Sicuramente si... ma l'anima è rimasta la stessa, ed è questa la cosa più importante. La cosa che rimprovero a Boselli è l'eccesso di personaggi ruba-scena;se Boselli li eliminasse non potrei che adorarlo in tutto, dato che ha realizzato un sacco di Capolavori("Patagonia" è un grande Capolavoro texiano e non). Guardiamo al futuro:Faraci e Manfredi;per quello che hanno mostrato finora, come si fa a non essere ottimisti?Quindi,Tex vive!, e vive una bella vita!

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I dominatori della valle: grande esempio. Sul serio. Di Tex insopportabile, essenzialmente. Si fa prendere di spalle tante volte, non riceve un minimo di credito da una massa di zappaterra, li convince con sforzi inauditi a reagire ed infatti a ridosso dello scontro si fa bloccare come un piccione e levare di cella da una ragazza. Dando le spalle al capo dei farabutti. Dopo aver sputato tutta l'insopportabile filosofia Nolittiana, che ricorda tanto Zagor E Mister no ma in Tex ci sta come i cavoli a merenda, e rischiando che con la cavalleria gli rigirino la frittata, ficcando dentro gli amici suoi e liberando i farabutti. Davvero, un superuomo, cioè un superpiccione. Poi ci sono belle scene, non dico di no, ma è Tex quello? Per me no. Zagor, Mister No, ma Tex?Patagonia è una storia recente di Boselli, con tutti i difetti del caso, Mi è piaciuta pur con i consueti distinguo (vai coi paroloni, con le parole in lingua straniera, con la storia messa l' a piombo e a mattone, col Kit brufolone e con un finale che secondo me stona maledettamente). Naturalmente i lettori di "così parl' Zaratustra" hanno subito eletto quella parte come il massimo della vita, mi fanno l'effetto di quelli che rompono tanto con l'opera lirica e poi si addormentano a teatro. Sempre le parti più atipiche, meno vicine al Tex classico, con i personaggi deformati e con la storia ad annichilire gli sforzi di Tex. Secondo me c'è tanto di posa in alcuni, mentre su altri si tratta solo di gusti.

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"Il colonnello Watson":la scena con i cadaveri nel carro è puro Tex;quella con la sparatoria alla fattoria con quelli che prima lo avevano piccionato è anch'essa puro Tex;stesso dicasi dei duelli con lo sceriffo e il tizio nell'ufficio postale. Tutte scene, queste, che mettono in ombra le piccionate."Patagonia" non è piaciuta solo a chi ha letto "Cosè parl' Zaratustra":infatti ha avuto consensi pressoch? unanimi;gli sforzi de Tex, annichiliti dalla Storia, lo rendono ancora più grande, ancora più Eroe(infatti quanti Eroi sono morti o hanno perso combattendo per cause perse?)... se però da un fumetto si vuole sempre e comunque solo una lettura di svago,? ovvio che "Patagonia" possa non piacere...

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"Il colonnello Watson":la scena con i cadaveri nel carro è puro Tex;quella con la sparatoria alla fattoria con quelli che prima lo avevano piccionato è anch'essa puro Tex;stesso dicasi dei duelli con lo sceriffo e il tizio nell'ufficio postale. Tutte scene, queste, che mettono in ombra le piccionate."Patagonia" non è piaciuta solo a chi ha letto "Cosè parl' Zaratustra":infatti ha avuto consensi pressoch? unanimi;gli sforzi de Tex, annichiliti dalla Storia, lo rendono ancora più grande, ancora più Eroe(infatti quanti Eroi sono morti o hanno perso combattendo per cause perse?)... se però da un fumetto si vuole sempre e comunque solo una lettura di svago,? ovvio che "Patagonia" possa non piacere...

La scena coi morti del Carro è puro Mister No, la sparatoria è puro Zagor, il tizio dell'ufficio postale salva le penne a Tex, per l'ennesima piccionata di spalle, e ci rimette subito dopo la ghirba con l'eroe impotente. Capperi, grande eroe, affiderei la vita nelle sue mani. Sul serio. La tua, però, non la mia. Patagonia ha ricevuto consensi quasi unanimi nel WEB perchè ha ricevuto recensioni unanimemente buone nel WEB, e figuriamoci se tante pecore avrebbero avuto il coraggio di discostarsene: giammai! Figuriamoci, alcuni criticano bene o male le storie prima ancora che escano. Un pubblico davvero affidabile"Patagonia" non mi sembra un'operazione culturale, è un fumetto di Tex, in cui Tex e Kit da un certo punto in avanti diventano irriconoscibili. Tex è Tex. La "cultura" e "la storia" piacciono molto agli intellettualoidi, leggessero libri di storia e letteratura, gli farebbero bene. se vuoi istruirti c'è il dipartimento di storia, ho la tessera della biblioteca. Te la presto e riprendo a leggere Tex.

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E se tu vuoi un calmante sappi che ci sono farmacie aperte anche a quest'ora. Tu hai le tue idee,Wasted, e io le rispetto:se la cosa è reciproca!Al Tex del "Colonnello Watson" affiderei la mia vita molto tranquillamente;quella tessere prestamela, perchè di imparare non si smette mai...

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Prendilo pure tu il calmante: io sono calmissimo e non ne ho bisogno. Stiamo discutendo di una questione specifica, io rispetto le tue idee, ciò non mi impedisce di metterle in discussione anche fortemente. Su questo forum sei nuovo, ancora, sapessi che discussioni animate partivano un paio d'anni fa. Erano il nostro marchio di fabbrica. Questa poi è la questione cruciale per eccellenza. Al Tex del Colonnello Watson affid' la vita per salvarlo Skinny: fece un attimo una brutta fine. Se ti piace affidare la vita ad uno così, sei libero. Non chiedetelo a me, fossi matto. Per la tessera, quando desideri.

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Felice di sapere che anche tu sei calmo:non mi era sembrato. Per la tessera:anche subito. Voglioi farti una domanda:credo che anche tu, come me e come tutti, corri ogni inizio mese in edicola a comprare il nuovo albo di Tex;semplicemente:perchè lo fai?cosa ti spinge a spendere quei 2,70?

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Mah, da qualche anno a questa parte me lo chiedo pure io. traggo, anzi traevo, un piacere immenso dal Tex di Repubblica e quasi nessuno dall'inedito. Mi duole un buco nella collezione, che non è una vera collezione, poi non credo mi piacerebbero i manga. Alan Ford l'ho mollato, mi stava irritando da morire pure se l'ho sostenuto nei suoi momenti più bassi, Mister No è finito e Martin Mistere anche se si è ripreso non vale come all'epoca che fu. Quindi che devo leggere? Leggo Tex, mi accontento di come ?, spero in meglio, vado avanti, insomma, anche se non è quello di una volta ci sono affezionato. Anche se molte volte, a posteriori, preferirei aver evitato.2,70 ad un vecchio amico: la SBE.

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Sulla storia del Cheyenne Club quoto Paco. Sul primato del Tex di GLB d'accordo, con me si spalanca una porta aperta, ma un Tex che entra portandosi dietro un carro che ospita cadaveri, e che senza complimenti tiene alle signore una lezione di conseguenze dell'impiccagione ?, a mio parere, ben vicino a quel Tex che badava al sodo più che alle buone maniere, il Tex quasi arrogante dei primissimi tempi. Se poi ha qualcosa di Mr. No o di Zagor nulla di strano, visto che l'autore è lo stesso. Per il resto, nessuno è ignorante perchè ha una propria opinione di Tex, o di singoli albi di Tex.

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Beh, arrivati a questo punto la questione mi sembra abbastanza chiara: Colui che dovr? affrontare il duro compito di scrivere Tex oggi come oggi pensa " Mah, il personaggio ha ormai 60 anni, alcuni soggetti sono stati usati più e più volte fino a diventare un immangiabile minestra.... e quindi che fare? Lavoriamo di fantasia caspita! Facciamo leggere qualcosa di nuovo ai lettori, apriamo i cancelli ed esploriamo quest'immenso giardino che per troppo tempo è rimasto nascosto ed inutilizzato.... cogliamone i fiori visto che ne abbiamo la possibilità!"Poi ci sono i lettori entusiasti di questa svolta narrativa, mentre invece dall'altra parte del filo spinato ci sono gli "afecionados", coloro che invece vorrebbero continuare a leggere le stesse cose...... ma allora arrivati a questo punto lo sceneggiatore come si dovrebbe comportare? "Se esce testa d' ragione a coloro che vogliono leggere qualcosa di diverso, e se esce croce d' ragione all'altra parte dei lettori"...............?

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Segura:se c'è qualcuno che di Tex conosce solo il nome, quello è Segura. Lo sa Segura che Tex ha un figlio e un pard indiano?Lo sa Segura che Tex non è solo un ranger?Lo sa Segura che Tex, anche se fumetto italiano, ha ben poco a che vedere con gli spaghetti western°Segura scrive storie sempre e comunque violentissime:la cosa non mi da fastidio perchè sono adulto e vaccinato, ma non mi si venga a dire che questo "monotematismo" ha a che fare col "canone texiano". Nizzi:il suo Tex è Tex;per rendersene conto basta leggere... sono troppe, l'elenco sarebbe troppo lungo;il suo ultimo periodo è un periodo di decadenza fisiologica, percui conta poco. Nolitta:per me "Caccia all'uomo" è una grande storia texiana;le piccionate che fa nelle storie di Nolitta sono ampiamente ripagate da grandi scene che ne mettono in risalto il "superomismo":l'esempio maggiore è forse "I dominatori della valle". Boselli:il suo Tex è diventato col tempo più taciturno?Sicuramente si... ma l'anima è rimasta la stessa, ed è questa la cosa più importante. La cosa che rimprovero a Boselli è l'eccesso di personaggi ruba-scena;se Boselli li eliminasse non potrei che adorarlo in tutto, dato che ha realizzato un sacco di Capolavori("Patagonia" è un grande Capolavoro texiano e non). Guardiamo al futuro:Faraci e Manfredi;per quello che hanno mostrato finora, come si fa a non essere ottimisti?Quindi,Tex vive!, e vive una bella vita!

Bravo, Paco! QUOTO integralmente. E sottolineo integralmente. Borden

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Beh, arrivati a questo punto la questione mi sembra abbastanza chiara: Colui che dovr? affrontare il duro compito di scrivere Tex oggi come oggi pensa " Mah, il personaggio ha ormai 60 anni, alcuni soggetti sono stati usati più e più volte fino a diventare un immangiabile minestra.... e quindi che fare? Lavoriamo di fantasia caspita! Facciamo leggere qualcosa di nuovo ai lettori, apriamo i cancelli ed esploriamo quest'immenso giardino che per troppo tempo è rimasto nascosto ed inutilizzato.... cogliamone i fiori visto che ne abbiamo la possibilità!"Poi ci sono i lettori entusiasti di questa svolta narrativa, mentre invece dall'altra parte del filo spinato ci sono gli "afecionados", coloro che invece vorrebbero continuare a leggere le stesse cose...... ma allora arrivati a questo punto lo sceneggiatore come si dovrebbe comportare? "Se esce testa d' ragione a coloro che vogliono leggere qualcosa di diverso, e se esce croce d' ragione all'altra parte dei lettori"...............?

Saggio consiglio! ; )Borden

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Beh, arrivati a questo punto la questione mi sembra abbastanza chiara: Colui che dovr? affrontare il duro compito di scrivere Tex oggi come oggi pensa " Mah, il personaggio ha ormai 60 anni, alcuni soggetti sono stati usati più e più volte fino a diventare un immangiabile minestra.... e quindi che fare? Lavoriamo di fantasia caspita! Facciamo leggere qualcosa di nuovo ai lettori, apriamo i cancelli ed esploriamo quest'immenso giardino che per troppo tempo è rimasto nascosto ed inutilizzato.... cogliamone i fiori visto che ne abbiamo la possibilità!"

Chi ha mai parlato di soggetti? Dov'? scritto? Io parlo del carattere di Tex e dei pard, e dell'universo parallelo in cui si muovono. Hai spostato il discorso dall'universo G Bonelliano alle trame trite e ritrite, che non era certo l'oggetto della discussione. Mai detto che i soggetti debbano essere quelli di sempre: ma i pard e il loro carattere, oltre alla brillantezza dei dialoghi e alle caratteristiche del mondo, perchè debbono cambiare? Per far felici gli intellettualoidi o per esigenze di chi scrive?A sproposito, viva Segura, grande autore, di una grandezza che altri si sognano. Un GIGANTE. Anche su TEX.

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Lo sa Segura che Tex, anche se fumetto italiano, ha ben poco a che vedere con gli spaghetti western°

Beh scusate l'Off Topic, ma se Segura si è "dimenticato" che Tex anche se è un fumetto italiano, ha ben poco a che vedere con gli Spaghetti Western, c'è un altro scrittore che se l'? scordato: Nolitta!!Anche se quello scrittore ha sempre affermato che il genere "spaghetti" non era nelle sue corde, non dimentichiamoci il chiaro riferimento in El Muerto :rolleyes: che considero un capolavoro!!Tornando in topic, io penso che dopo GLB sia stato necessario l'arrivo di nuovi sceneggiatori, è un fatto normale che deve secondo me essere visto come tale. Tex sarebbe morto con il suo creatore, forse poco dopo il numero 200. Ognuno poi la pensa come vuole e potremmo star qui anni a discutere se Tex è morto con GLB o meno. Io continuo a pensare che Tex abbia ancora molto da dire, e non ho mai visto tutti questi cambiamenti nella sua anima. Forse, anzi è quasi certo, ognuno di noi vede Tex con occhi diversi. Io ogni mese corro in edicola per prendere l'inedito, con la stessa emozione di quando cominciai più di 10 anni fa!! :D

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QUOTE (Wasted Years @ Giovedì, 07-Gen-2010,05:34 pm )

Chi ha mai parlato di soggetti? Dov'? scritto? Io parlo del carattere di Tex e dei pard, e dell'universo parallelo in cui si muovono. Hai spostato il discorso dall'universo G Bonelliano alle trame trite e ritrite, che non era certo l'oggetto della discussione. Mai detto che i soggetti debbano essere quelli di sempre: ma i pard e il loro carattere, oltre alla brillantezza dei dialoghi e alle caratteristiche del mondo, perchè debbono cambiare? Per far felici gli intellettualoidi o per esigenze di chi scrive?A sproposito, viva Segura, grande autore, di una grandezza che altri si sognano. Un GIGANTE. Anche su TEX.

Solo una parola per commentare questa affermazione sul carattere di Tex e Pard : BAH!!!Il carattere dei personaggi, esattamente come le storie DEVE cambaire per un motivo molto semplice : IL PERSONAGGIO SI EVOLVE. Tex, rispetto a quel giovinastro impudente dei primi numeri, è CRESCIUTO, si è RSPONSABILIZZATO, ha vssuto DIVERSE AVVENTURE che lo hanno fatto crescere e maturare. Ergo : il suo comportamento e quello dei suoi pard CON LUI deve cambiare per dare una certa continuit? al personaggio. Dialoghi brillanti è Certo, i dialoghi di GLB erano BRILLANTISSIMI per i tempi, ma ad oggi, a mio modesto parere sono un po' "retr?", per quelli che sono i canoni atuali a mio parere sono molto più "moderni" e "in linea" con le esigenze dal mercato i "duetti willer-carson", quei duetti combattuti a suon di "battutine serafiche" che un tempo erano probabilmente "improponibili", ma oggi la miglior manifestazione della coppia di satanassi più famosa d'Italia. Non solo. so che non sei un apassionato di cinema mio caro wasted, ma per esprimere al meglio il mio punto di vista ti farà una citazione basandomi su di essi ( poich? a mio parere la cinematografia rispecchia molto bene le esigenze del pubblico ). Il personaggio di Tex nasce nel 48, l'esempio di riferimento classico per un eroe è UNANIME, HUMPREY BOGART; un cavaliere solitario che combatte il crimine col sorrisetto sulle labbra, un uomo giusto che difende i giusti e gli oppresi solo perchè è la cosa PIU' GIUSTA DA FARE, un cavaliere senza macchia e senza paura che affronta pericoli e insidie, maniaci e brutali assassini a suon di pistoletate, cazzotti e battute sarcastiche. Bene, se cci pensi un attimo è il tex di GLB. Un eroe CLASSICO, ROMANTICO, ma ammettiamolo, oramai irrimediabilmente fuori moda. Io apprezo molto i film con personaggi come questo, ma li giudico PALESEMENTE RETRO'! Sono film che Hanno fatto la storia e SONO STORIA, mentre Tex, ringraziando il CILEO è SI' LA STORIA ma è ANCHE IL PRESENTE e ( speriamo ) il futuro!!!Negli anni 70-80 e 90 gli eroi subiscono un radicale cambaimento, gli eroi non sono più meri personaggi romantici con un forte senso della giustizia, bensì sono dei DURI che vivono in un mondo DURO e violento, sono INVESTIGATORI e POLIZIOTTI che combattono il crimine con tutti i mezzi che hanno a disposizione, sono uomini che INCASSANO COLPI SU COLPI ma non per questo perdono il loro sorrisetto e la loro lingua tagliente, gli eroi hanno i linemaneti grezzi e i fisici prestanti di Bruce willis e Clint Eastwood. Sono loro I NUOVI EROI, sono lor che difendono la legge e l'ordine, sono loro che danno ( e ricevono ) cazzotti! Risultato : Autori come Nolitta e Nizzi ispirano TEX a questi eroi, ne rimarcano alcuni tratti e li avvicinano a tex. Arrivan poi i tempi moderni, oggi gli eroi, seppur continuino a vivere in un mondo violento e ingiusto, non hanno più la "naturale strafottenza" degli eroi degli anni passati, oggi gli eroi sono personaggi crepuscolari, personaggi che spesso vivono un male interiore, personaggi spesso sfiduciati dal mondo, sono dei duri consapevoli di combattere contro qualcosa di enorme, di GIGANTESCO per le loro forze, sono personaggi determinati, disposti a tutto pur di far valere i diritti dei più deboli, sono "cavalieri oscuri" ( come il batman di Cristhian Bale ) con alle spalle un passato OSCURO e nebuloso, personaggi in cerca di riscatto, sono UOMINI che si fanno portabandiera di SENTIMENTI APPARENTEMENTE PERDUTI come ad esempio l'onore e la giustizia. Risultato : Segura e Boselli, gli autori DI OGGI, traggono spunto da alcune di queste caratteristiche e le associano A TEX, perchè TEX è un EROE e come TALE DEVE INCARNARE le caratteristiche di quello che è AD OGGI lo STEREOTIPO DELL'EROE. E questo sarebbe ADULTERARE UN PERSONAGGIO è A mio parere ASSOLUTAMENTE NO, per me questo significa MANTENERE IL PERSONAGGIO VIVO, renderlo AL PASSO COI TEMPI, vuol dire AVVICINARE IL PERSONAGGIO AI NUOVI LETTORI presentandolo come UN EROE MODERNO anzich? una rappresentazione di un remoto passato! Vuol dire tenere Tex al passo coi tempi, potrtare avanti la sua leggenda e la sua vita editoriale!!Per come la vedo io, se il personaggio fosse rimasto QUELLO CHE ERA trent'anni fa, ad oggi la testa sarebbe non chiusa, ma solo il vago ricordo di un remoto passato.

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Bella tirata, fratello, ma non hai fatto altro che riproporre le argomentazioni di chi pretende che Tex si sia evoluto. "Pretende" visto che si è solo piccionizzato, si è solo solonizzato, e quei dialoghi e quelle storie tanto vecchie e retr? vanno via come il pane, mentre le genialate più moderne non è necessario certo prenotarle, ne avanzano eccome. Un futuro bello cupo, fratello, quello rappresentato da questi autori. Il cinema western è defunto grazie al politicamente corretto, il fumetto grazie alla grande modernit? seguirò presto il suo esempio. Ed il bello è che pretende anche di averlo "salvato", secondo le tue stesse parole. Non c'è limite alle ipotesi azzardate.

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Beh, il wester non è morto e sepolto, è solo considerato RETRO', non per nulla negli ultimi tempi sono usciti FILM WESTERN largamente apprezzati da pubblico e critica ( penso al remake di QEL TRENO PER YUMA con R. CROWE e C. BALE ). E lo sai perchè si è avuto questo ritorno in AUGE è Semplice perchè i personaggi del REMAKE sono in LINEA con le CARATTERISTICHE CHE IL PUBBLICO SI ASPETTA DI VEDERE IN PERSONAGGI EROICI!!! Tex NON PUO' e NON PUO' essere da meno. Tex non può e a mio parere NON DEVE RESTARE un freddo alone del passato, non può essere unafoografia sbiadita! Deve essere un eroe fatto e finito, deve incarnare al 100% lo stereotipo dell'eroe MODERNO se vuole continuare a vivere!!!Parli poi di tirature... Beh, ti faccio notare, caro socio, che PERSONAGGI hanno IMMOLATO la loro innovazione ad un SANO TRADZIONALISMO ( come Nick Rader, Mister No, il comandante MArk etc... ) beh sono leggermente SCOMPARSI DAL MONDO EDITORIALE!!! I personaggi che invece hanno seguito la loro NATURALE EVOLUZIONE ( vedi Tex, Nathan Never, Martin Mystere Etc.. ) sono ancora vivi e vegeti, magari ammaccatti da una situazione di mercato difficile, MA ANCORA PRESENTI NELLE EDICOLE!!!Parli di un ritorno al passato... affermi che le "vecchie storie vanno più delle nuove... certo, Noi oramai siamo lettori scafati, lettori che conoscono il personaggio da una vita, ma NATURALE che chi si avvicini al personaggio OGGI, voglia scoprire la sotria che si nasconde dietro il PERSONAGGIO DIE IERI!!! Mi dispiace, ma per quel che mi riguarda TEX DEVE continuare ad evolversi, SE NON LO FACESSE, il suo futuro non sarebbe OSCURO, semplicemente NON CI SAREBBE UN FUTURO PER LUI!!!

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Mark è scomparso dal mercato perchè la SGS aveva perso un paio dei suoi membri, Mister No è defunto perchè alla fine era chiaramente scritto con le suole delle scarpe, mentre non so nulla della fine di Nick Raider, ma posso immaginare che il concetto vari poco.
Quindi hai detto una sonora cavolata, se posso permettermi, visto che siamo vecchi amici e soci di forum.
Io non parlo di un ritorno al passato, signor sofista, io parlo di TEX. Lo so che è un concetto che non ammetteresti mai, ma quel Tex era magico. Non aveva nulla di antiquato, infatti riletto oggi, e non da me, ma da ragazzi adolescenti che lo comprano, non ha perso nulla della sua freschezza. Era già avanti allora, ed è avanti anche adesso. Questo voler mettere sovrastruttura dove c'era magia, ""cultura"" tra quattro virgolette, dove c'era la più grande delle immediatezze è l'evoluzione che trasforma l'uomo in scimmia. Pretendendo di fare il contrario, peraltro.
Scrivere un grande Tex è difficilissimo, un piccione o un trombone pare molto meno, dati alla mano.
E poi affermare che è lo stesso ma è evoluto...

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(Wasted Years @ Giovedì, 07-Gen-2010,11:17 pm )ark è scomparso dal mercato perchè la SGS aveva perso un paio dei suoi membri, Mister No è defunto perchè alla fine era chiaramente scritto con le suole delle scarpe, mentre non so nulla della fine di Nick Raider, ma posso immaginare che il concetto vari poco.

Nick Raider NON SI E' EVOLUTO, ERGO è morto. Mister No scritto coi piedi... non è che forse le sue storie e il personaggio cominciavano ad essere un po' troppo fuori dai canoni per i tempi e quindi le sue avventure sapevano di cavolate? Vedi caro socio, forse il motivo per cui le serie sopracitate sono state chiuse sia proprio una paludazione totale ed assoluta dei personaggi è Il Tex di GLB era magico? Certo era magico nel 48, era magico nel 58, ma siamo sicuri che sarebbe stato altrettanto MAGICO nel 78 è o nel 2008° Non nego che ci siano stati, qua e la degli, "scivoloni" clamorosi a livello di sceneggiatura, così come non oso negare che a MOLTI TRADIZIONALISTI non piacciano le nuove caratteristiche di Tex, ma resto fermo sulla mia opinione , ossia che UN PERSONAGGIO EROICO PER SOPRAVVIVERE DEVE ADATTARSI AITEMPI!! DEVE SEGUIRE LE RICHIESTE E SOPRATTUTTO LE ASPETTATIVE DEL PUBBLICO. E' storia assodata che i personaggi con lunga vita editoriale abbiano subito drastici e ( talvolta ) sfortunati cambiamenti, basti guardare le saghe dei fumetti americani!

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[...] Mister No scritto coi piedi... non è che forse le sue storie e il personaggio cominciavano ad essere un po' troppo fuori dai canoni per i tempi e quindi le sue avventure sapevano di cavolate? Vedi caro socio, forse il motivo per cui le serie sopracitate sono state chiuse sia proprio una paludazione totale ed assoluta dei personaggi è UN PERSONAGGIO EROICO PER SOPRAVVIVERE DEVE ADATTARSI AITEMPI!! DEVE SEGUIRE LE RICHIESTE E SOPRATTUTTO LE ASPETTATIVE DEL PUBBLICO.

Secondo me, e lo dico da lettore, Mister No è stato trascurato dalla casa editrice che IMHO lo adoperava come ammortizzatore societario, anzich? sociale. Mister No è stato ladciato andare molto e molto a lungo, come lo fu anche Zagor per lungo tempo. Dopodich? Diso prese a disegnare i Maxi, secondo la consolidata prassi che i vecchi collaboratori non si mollano, a costo di rovinare i prodotti. Lo dico da fan di DISO su Mister No, ed anche se il suo Tex non mi dispiace. Sul parallelismo coi supereroi americanii quali hanno avuto il loro marketing strategico non concordo, quando la serie si trovava sull'orlo del fallimento si stravolgeva, non si chiamava a scriverla qualcuno che si poneva in chiaramente netta discontinuit? coi personaggi quando la serie andava a gonfie vele. No, non attacca, fratello. Sergio Bonelli è stato molto rigido su come va scritto Tex e l'"evoluzione2 è stata grandememente involontaria, dovuta a ai mezzi e non ai fini. Evoluzione? MA dai!

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Mi unisco anch io al coro di quelli che parlano di innovazione necessaria: certo non possiamo e soprattutto non vogliamo stravolgere totalmente Tex, ma credo che sia necessario almeno quanto basta per farlo stare al passo coi tempi. Bisogna anche ricordare che dal destino di una testata importante come quella di tex dipende anche il destino di tutta la sergio bonelli editore, quindi credo che se non siamo disposti a rinunciare ad una piccola parte del glorioso passato texiano potremmo ritrovarci da qui a qualche anno a comprare la gazzetta dello sport invece che il solito mensile di Tex. Non vorrei fare il terrorista ma è questo il rischio che corre il fumetto al giorno d'oggi.. Si tratta solo di sperare che questa parziale e graduale innovazione finisca nelle mani giuste e che quest ultime la sappiano valorizzare..

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