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Anthony Steffen

Integralismo E Avanguardismo Dei Lettori Di Tex

Messaggi consigliati/raccomandati

Hey amigos.... il "mio" Tex è esattamente quello che arriva e le suona a tutti, e concordo in pieno con Capelli d'Argento!Mi iscrivo pertanto al partito degli "ingenui" (bench? trentennali.....:rolleyes:) lettori della testata!Hasta luego! :generaleN:

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Quindi fatemi capire...1)l'essenza di Tex ?:un ranger dai modi spicci che arriva e le suona a tutti.2)tutte le storie di Tex, la struttura stessa delle storie di Tex,? questa:ci sono dei cattivi che fanno i prepotenti, e arriva Tex che con modi bruschi li sconfigge. Basta cosi'?... a me sembra un p? poco...

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Eh no, la struttura è altra cosa.....? un misto tra linguaggio colorito, ironia, situazioni imprevedibili miste a prevedibili (e texiani) "topoi"... mentre l'essenza di Tex è proprio quella, riportare l' "ordine" dove regna il "disordine". Da sempre. Dal primissimo episodio. Guarda, se ti rileggi "Il laccio nero" fai prima a capire cosa intendo :trapper:

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Anche quello che dici tu,Tazhai, fa parte dell'essenza, ci mancherebbe. Ma non solo. Non credo cioè che la personalit? di Tex sia racchiudibile solo in quella -pur giusta e ovvia- formuletta. E comunque Bonelli in quelle parole parla anche di struttura narrativa.

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Quoto e straquoto Borden, ovviamente!Bonelli non è stato il primo n° l'ultimo a semplificare la portata della propria opera. Alcuni addirittura si divertivano a mettere fuori strada. E comunque, basta aver letto le sue storie per capire quanto sia semplicistico quel pensiero. E con questo, senza voler polemizzare, ritorno con la solita idea:che molti "tradizionalisti" dovrebbero darsi una rinfrescata di storie bonelliane! ;)

e perchè non me lo spieghi tu il Tex bonelliano, no perchè è un p? di giorni che vado in giro per questo forum è mi è PARSO di capire che proprio tu non hai affatto capito QUEL tex. E soprattutto da fastidio anche a me questa cantilena dei tradizionalisti. io giudico quello che leggo ordonezVai, inzia pure, sono tutt'orecchi fratello...

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Hey amigos.... il "mio" Tex è esattamente quello che arriva e le suona a tutti, e concordo in pieno con Capelli d'Argento!Mi iscrivo pertanto al partito degli "ingenui" (bench? trentennali.....:rolleyes:) lettori della testata!Hasta luego! :generaleN:

ecco qui, quoto ciò che dice tahzay. post che mi era sfuggito

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Che ti devo dire di più di quel che ho già detto,Azteco?Che il Tex bonelliano è ben più complesso di quanto non dica Bonelli in quell'intervista?E questo sia a livello psicologico che di strutture narrative?Che infatti il Tex del primo centinaio, e anche del secondo, dimostra che Bonelli sapeva prendersi tutte le liber? che voleva nella gestione dei pards, dei comprimari, e degli schemi narrativi?Che basterebbe rileggere "Pueblo bonito","Morte di un soldato","Il cacciatore de taglie","Una campana per Lucero", per rendersi conto della complessit? e della varietà che poteva avere il "metodo" bonelliano?Ti rimando comunque, se proprio vuoi conoscere il mio pensiero, al mio post lungo di risposta a Don Fabio, alla pagina precedente, e soprattutto al secondo e terzo paragrafo :)

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ve la svelo io l'essenza di Tex, si fa per dire. Tex è il maestro, il campione dello SBATACCHIO, nel senso che davvero le suona ai nemici, non con le pistole ma con i cazzotti, e si diverte parecchio a SBATACCHIARE i nemici, il novanta per cento delle volte con leggerezza, con non chalance, senza incazzarsi e divertendosi. Questo succede(va) negli interrogatori più o meno legali, nelle violazioni di domicilio illegali, nelle risse, e anche semplicemente quando un pirlino qualsiasi gli faceva saltare la mosca al naso, portiere, barman o altro. Per non parlare di fiammiferi fra i piedi, di formiche rosse e altro. In questo senso la battuta di GLB contiene un grosso nucleo di verità, pur essendo una battuta. Oggi c'è al massimo un cazzotto, un cazzottino, e poi si cambia scena. Portieri rompicoglioni non subiscono nulla, pistole puntate contro neanche, Loman e Rucker vengono presi a parole, volendo anche con Jackson si vorrebbe parlare, si lascia campo a lord Hodson per fare a cazzotti in un saloon. A forza di fare 1+1+1+1 i conti si fanno grossi. Il campione dello SBATACCHIO si sta forse rammollendo? Questa situazione la sto notando nell'ultimo anno, ma se una rondine fa primavera non è un buon preludio per il futuro. Senza approfondire, su altre caratteristiche, anche se non in tutte, Tex mi sembra rimasto sostanzialmente lo stesso. Ci sono poi i campioni di BATACCHIO, come Rocco Siffredi, che invece dei cazzotti usano tre lettere di meno ma non per questo sono meno efficaci, entrambi SBATACCHIANO di brutto, Rocco le donne, Tex gli uomini, ma è ormai noto che quest'ultimo è gay da almeno trent'anni. Fra le argomentazioni del buon don Fabio, ce n'? una che proprio non capisco, anche se la ripete ottomila volte.

Che il motore della narrazione non sia quasi più il linguaggio ( e non è una mitizzazione, ma il frutto di analisi testuale ) è testimoniato , tecnicamente, dal fatto che nel Tex GLBonelliano è impossibile trovare una sequenza muta, e ben difficile anche una singola vignetta. Stessa cosa se analizziamo il rapporto tra azione / introspezione psicologica , di cui ho parlato tremila volte. Basta leggere.

Abbi pazienza, ma non ci arrivo. Che vuol dire? Che le sequenze mute hanno sostituito, o quasi, il linguaggio come motore della narrazione, o ne hanno quasi preso il campo' Non credo voglia dire questo, detta così sarebbe una grossa cazzata. E allora che significa? Che un autore ha usato una sequanza di vignette mute in una storia (una sola, a quel che mi ricordo)?Baster? anche leggere, ma che significato bisogna dargli?Detta in questo modo sembra davvero una mitizzazione, altro che analisi testuale. Se poi vuol dire altro sono tutt'orecchi. Per la questione azione/introspezione, mi limito a una sola cosa. Dubito fortemente che se Diablero uscisse ora si potrebbe scriverla senza un minimo approfondimento della figura di Mitla, e penso che anche il buon GLB sarebbe d'accordo su questo.

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Resta il fatto che quella di Tex oggi appare un'anima tradita e volutamente perduta. Dell'impeto, della violenza, della prepotenza, della sbruffoneria, della goliardia a livello di linguaggio, di un personaggio comunque sempre forte e impulsivo, pronto a tutto, sembra essersi perduta la traccia e qualcuna di queste caratteristiche sembra riemergere di tanto in tanto, ma troppo poco per soddisfare pienamente lettori come me. Pensiamo a storie come "Il Laccio Nero", "San Francisco", "Il clan dei cubani", sono un susseguirsi di risse e distruzione: non c'è trama vera e propria, ci sono solo botte da orbi. In qualcuna delle sue storie Nizzi è riuscito comunque a ricreare quell'atmosfera, pensiamo al divertimento che un lettore può intimamente provare leggendo una storia come "La maledizione di Escondida" dove a litigare tra loro sono addirittura i componenti di una stessa banda... Con questo voglio dire che anche i nuovi autori, se lo vogliono, possono ricreare quelle atmosfere ma in realtà sembrano poco interessati e più protesi a recuperare altri aspetti della texianit?.
E dove sono finiti, poi, i duelli nella main street è Sostituiti da improbabili tiri a segno al Corral, dove tanto per cambiare non è l'eroe al centro dell'azione, ma una decina di personaggi in contemporanea. Per non parlare delle sparatorie, tutte inevitabilmente senza sapore... _thia-

Provo a ricostruire per gioco e maldestramente una sparatoria glbonelliana aiutandomi con qualche frase celebre:


Tex ( ai pards ) - svelti mano ai clarinetti...
Tex ( ai banditi ) - Voi gettate le armi o, tempo di scaricare il mio winchester, e inizier? a scavare le vostre fosse, parola di Tex Willer!
Un bandito - maledetto tanghero!
bang bang
Carson - grande matusalemme ballerino... senti che miagolio!
Tex - Fermo tu mangiatortillas o ti apro una finestra nella carcassa!
bang bang
Carson - Uno di questi giorni ci faranno membri onorari della confraternita dei becchini.
Kit Willer - hey zio Kit, ti piacciono i miei fuochi d'artificioè
Broommg!!!....
Carson - ragazzaccio impertinente! pure la dinamite si è messo a maneggiare adesso...
bang bang
Tiger - Che allegria!
Carson- verminoso mascalzone... questa è volata vicino!
Tex - non vorrai mica campare in eterno vecchio gufo... prima o poi bisogna pur tirare le cuoia..
Carson - Linguaccia! ( al bandito ) Sacco di concime, ora te lo faccio mangiare quel fucile!
bang bang
Un bandito - Ay de mi!
Carson - ( una pallottola gli sibila vicino ) Corna di mille bisonti due dita sotto e sarei già a suonare l'arpa...

Ecc Ecc

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Ma infatti il linguaggio e la "leggerezza" bonelliani sono importantissimi; ciò non toglie che l'essenza di Tex è quella che stiamo dicendo tutti, e cioè quella efficacemente sintetizzata dal suo progenitore in quella celebre intervista.

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Ma infatti il linguaggio e la "leggerezza" bonelliani sono importantissimi; ciò non toglie che l'essenza di Tex è quella che stiamo dicendo tutti, e cioè quella efficacemente sintetizzata dal suo progenitore in quella celebre intervista.

Puro Vangelo ! :trapper: P. S.: vedo che non sono piu' solo a scrivere certe cose. :old:

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Ma in effetti nessuno dice che Bonelli padre non fosse capace di confezionare prodotti più elevati di un certo numero di pagine piene di scazzottature e battute texiane. Cosè come anche nel Tex moderno possiamo trovare qualcosa che ci riporti alle origini. Il Tex delle prime battute de "I giustizieri di Vegas" ne è un esempio. A mio parere, tuttavia, il lettore non ha mai percepito il Tex bonelliano come qualcosa su cui dover stendere una tesi di laurea per discuterne, nello stesso modo in cui al Tex boselliano, anche quello più simile alle origini, manca quel certo non so che di leggerezza che dovrebbe distinguere il fumetto da un altro genere di lettura. E forse è per questo che alcuni post di questo 3d assomigliano più ad una discussione di filosofia o psicologia che non ad uno scambio di vedute su un fumetto. :P

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come evidenziato dall'esempio di Ym, il linguaggio è l'elemento chiave che può far diventare esplosiva anche una banale sparatoria o una conversazione al saloon. Avendo riletto poco tempo fa i numeri 101-160, risalta proprio l'enorme differenza col Tex di oggi, anche se una storia non è così esaltante bastano quasi solo i dialoghi a farti venir voglia di girare pagina per sapere cosa verr? dopo. Eppure ogni tanto, se non negli stessi termini, riemerge un'incisivit? che sembra perduta. Penso alla storia del sergente Torrence, che mi ha sempre esaltato e ricordato spesso nel linguaggio i tempi andati, se non altro nel trattamento verbale riservato al capo dei cacciatori di taglie. Da questo punto di vista sembra che si siano fatti dei passi indietro, nel linguaggio e nelle reazioni di Tex, tanto che a tratti, e purtroppo sempre più spesso, sembra di avere di fronte un personaggio depotenziato, svirilizzato, se non l'ombra di se stesso. Ho paura di trovarmi di fronte piano piano allo stesso trattamento riservato a Nathan Never, dove progressivamente quelle che erano state le caratteristiche salienti del personaggio per un ventennio, che fra l'altro non hanno niente o quasi in comune con Tex, sono state lasciate da parte fino a farlo diventare una pastetta, una pseudo ameba informe. Comincio a temere questa cosa, e per me il Tex di Ruju, che a voi è piaciuto tanto, mi sembra un grosso passo in questa direzione, oltre il linguaggio, verso lo stravolgimento totale del personaggio.

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questo il Tex che era

Tex ( ai pards ) - svelti mano ai clarinetti...
Tex ( ai banditi ) - Voi gettate le armi o, tempo di scaricare il mio winchester, e inizier? a scavare le vostre fosse, parola di Tex Willer!
Un bandito - maledetto tanghero!
bang bang
Carson - grande matusalemme ballerino... senti che miagolio!
Tex - Fermo tu mangiatortillas o ti apro una finestra nella carcassa!
bang bang
Carson - Uno di questi giorni ci faranno membri onorari della confraternita dei becchini.
Kit Willer - hey zio Kit, ti piacciono i miei fuochi d'artificioè
Broommg!!!....
Carson - ragazzaccio impertinente!? pure la dinamite si è messo a maneggiare adesso...
bang bang
Tiger - Che allegria!
Carson- verminoso mascalzone... questa è volata vicino!
Tex - non vorrai mica campare in eterno vecchio gufo... prima o poi bisogna pur tirare le cuoia..
Carson - Linguaccia! ( al bandito ) Sacco di concime, ora te lo faccio mangiare quel fucile!
bang bang
Un bandito - Ay de mi!
Carson - ( una pallottola gli sibila vicino ) Corna di mille bisonti due dita sotto e sarei già a suonare l'arpa...

questo il Tex che vorrei. Sempre. _ahsisi


Tex ( ai pards ) - con calma, se proprio non se ne può fare a meno, mano ai fucili Winchester calibro '45 ad acqua che non volevo assolutamente comprare per non causare perdite di vite umane...
Tex ( ai banditi ) - Voi, signori banditi, gentilmente, se non vi dispiace, gettate le armi, per favore, o, tempo di scaricare per terra il mio abominevole strumento di morte inizier? a mostrarvi il mio distintivo di ranger, parola di Tex Willer!
Un bandito è lei è un grosso maleducato!
bang bang
Carson è per dindirindina... senti che miagolio questo fucile ad acqua!
Tex - Fermo tu, nativo messicano forse affetto da diabete per un'alimentazione sregolata, o ti metto a dieta!
bang bang
Carson - Uno di questi giorni ci faranno santi, o per lo meno membri onorari di una confraternita di frati.
Kit Willer - hey zio Kit, ti piacciono i miei fuochi d'artificioè
Broommg!!!....
Carson è ragazzo non troppo beneducato! Non si usano i petardi insieme alle pistole ad acqua, mai, qualcuno potrebbe farsi male...
bang bang
Tiger - Che poderosa sensazione di felicit? diffusa e condivisa percepisco nei vostri occhi sulfurei!
Carson- signor bandito, stia attento... questo gavettone è volato vicino!
Tex - non vorrai mica che il tuo corpo violi le leggi della fisica e della biologia, uomo attempato che dimostra la sua età... prima o poi bisogna pur perdere il nostro elemento fisico..
Carson è modera il linguaggio! ( al bandito ) lei mi sembra un po' impertinente, sa, ora le mostro come lei possa usare in modo più appropriato e civile quel fucile ad acqua!
bang bang
Un bandito - bengentile!
Carson - (un gavettone gli sibila vicino ) accipicchiolina, se il gentile bandito qui presente conoscesse un po' la balistica e avesse considerato l'influsso del vento i suoi proiettili ad acqua sarebbero volati due dita sotto, le mie membra sarebbero stese per terra e la mia anima sarebbe in attesa di volare verso la sfera celeste...

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Il discorso è ampio. Il linguaggio è inevitabilmente cambiato. Ma lo era anche con Gianluigi Bonelli!Basta leggersi una qualsiasi storia dei numeri 1 - 50 e confrontare il linguaggio con storie venute dopo dello stesso autore. Qual'? il linguaggio che oggi dovrebbe usare un autore?Secondo me è difficilissimo accontentare i lettori. Ma non si tratta solo del linguaggio, qui si critica anche lo stravolgimento del personaggio e del suo carattere. E si torna sempre sullo stesso discorso di quale che sia il vero Tex. Se ci "fissiamo" sul solo Tex di GLB, allora possiamo anche smettere di discutere, compriamo gli albi nuovi per riporli sulle mensole senza averi letti, solo per questo nostro preconcetto. Ed è un "preconcetto"!Pensiamo solo a due storie di Boselli uscite ultimamente: "La Mano del Morto" e "Faccia di Cuoio". Confrontiamole in base ai commenti che si leggono in rete, entrambe hanno ricevuto recensioni positive e negative. Riflettiamo su quelle negative: la prima è stata criticata perchè troppo intricata, qualcuno l'ha definita da "mal di testa"!Troppi personaggi, troppe situazioni, troppa carne al fuoco, troppe pagine per capire da che parte arriva la "puzza" di marcio!"Faccia di Cuoio", invece è stata criticata negativamente perchè troppo semplice e scontata. Si capisce subito chi è il cattivo, così come si capisce troppo facilmente chi si nasconde sotto la maschera di cuoio. E allora?Che si deve fare?Trovare una via di mezzo, sempre ammesso che esista?Che Tex non sbatacchi e non faccia più a cazzotti come un tempo, per me non è vero. Anche nelle storie di GLB capitava che non volasse neppure uno straccio. Dipende da storia a storia. E' lo stesso discorso delle bistecche e patate. Non è vero che sono scomparse e ogni tanto anche nelle nuove storie tornano fuori. Lo stile del pap? di Tex è inimitabile, penso che su questo siano d'accordo anche gli autori. Ma in qualche modo possiamo cercare di ritrovarlo anche nelle nuove storie di Tex, io ad esempio non vedo tutto questo stravolgimento del personaggio. Avrà il prosciutto sugli occhi? Forse! Perchè mi diverto ancora a leggere e a viaggiare insieme a Tex e ai pards. Ma sono sempre più convinto che accontentare tutti è molto, molto difficile! :trapper:

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Nel sito Baci & Spari qualche giorno fa Mauro Scremin scriveva a proposito della storia "Contrabbando" (n°44 ):

Manesco! Botte da orbi, denti che saltano, occhi neri, pestaggi memorabili, risse furibonde, confessioni estorte a forza di pugni, porte sfondate, camere d'albergo sfasciate, voli dalle finestre: la brutalit? è una costante nella saga del nostro eroe, il quale si rende protagonista di azioni istintive e violente che ogni tanto vanno anche al di l' delle intenzioni del loro autore con conseguenze a dir poco drammatiche per quei furfanti matricolati che finiscono sotto le sue grinfie.

L'articolo è da leggere tutto, soprattutto per qwuelli che pensano che GLB abbia dato versioni diverse di Tex nel tempo...http://www.baciespari.it/

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Pur non intervenendo più, visto che ormai la mia opinione l'ho data, continuo a leggere il topic, e devo dire che sono d'accordissimo con ogni parola di quello che ha detto Sam. L'ho trovato un intervento molto chiaro e, soprattutto nell'ultimo paragrafo, mi trova ancora più d'accordo! Bravo Sam! :indianovestito:

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: sbaglio o proprio tu parlasti di 'sindrome UBC' ? è testimoniato , tecnicamente, dal fatto che nel Tex GLBonelliano è impossibile trovare una sequenza muta, e ben difficile anche una singola vignetta. Stessa cosa se analizziamo il rapporto tra azione / introspezione psicologica , di cui ho parlato tremila volte. Basta leggere. Non do alcuna spiegazione definitiva. Una cosa è pensare di trovare una Summa Texiana; altra dire, come fai tu, che è tutto texiano.

Ti quoto i tre punti su cui mi preme risponderti. Io ho parlato di "sindrome da Ubc", e non rinnego questa mia "formula". Formula che indica questo:un criticismo esasperato del lettore moderno, che si fa le pippe mentali su ogni minima fesseria, leggendo l'albo con lo spirito del critico letterario. Cosa, a mio parere, non nata, ma ampliatasi con Internet. Di questo ampliamento, in ambito texiano,Ubc con le sue "incongruenze" è il capostipite. Altra questione avente a che fare con Ubc, poi avutasi anche con Two (e d'altronde quei due siti sono uno la succursale dell'altro):la mitizzazione di Boselli, cosa che si sta rivoltando proprio contro lo sceneggiatore milanese;lo sputtanamento sistematico e intellettualmente disonesto dell'opera di Nizzi (che poi l'ultimo Nizzi non brilli non ci piove). Per me è più importante essere texiani che bonelliani.
Quando leggo le recensioni SU ubc, non DI ubc, perchè ubc ha una equipe di persone che credo abbiano pensieri ed opinioni differenti l'una dall'altra, tiro le mie conclusioni. e se devo criticare o fare complimenti al commento di una storia di tex mi riferisco al solo recensore e non a tutta la baracca. Queste pippe mentali di cui accenni probabilmente qualcuno di ubc potrebbe pensare te le faccia tu. Spesso, spessissimo anch?io non mi trovo d'accordo col recensore di turno di ubc ma ognuno fa dei propri articoli quello che vuole, ?criticizza esasperatamente? quello che vuole. mi pare che tu lo faccia e nessuno viene a dirti di adottare un 'criticismo esasperato' per tuoi commenti (per quanto puntini puntini :indianovestito: e per quanto tu ti possa permettere di mandarci tutti o solo qualcuno a rinfrescarci la memoria sul tex bonelliano. questo OGGETTIVAMENTE non puoi proprio permettertelo). internet la sintesi di comunicazione. sto andando oltre. Cristo, two e ubc, uno la succursale dell'altro. ti do quest'altro altro rompicapo. :trapper: , nizziano ma anche boselliano del forumhttp://freeforumzone. leonardo.it/discussio... dd=1543753&p=44

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L'articolo è da leggere tutto, soprattutto per qwuelli che pensano che GLB abbia dato versioni diverse di Tex nel tempo...

Mah!Io sono convinto che anche il Tex "Gianluigibonelliano" (passatemi il termine), si è evoluto nel tempo. Guardiamo solo al Tex delle sue ultime storie, è molto meno crudele e più disposto, anche grazie a particolari situazioni, a ferire piuttosto che uccidere. Di esempi ne posso fare anch'io come ha fatto l'autore di quell'articolo (che mi è piaciuto ed è molto ben scritto). Pensiamo anche ai fiammiferi accesi in mezzo alle dita di un furfante appena steso con un diretto da parte del nostro. Col tempo e con il passare dei numeri, anche questo sistema è stato un p? diluito. Non voglio dire che il Tex de "La Città Corrotta" non è lo stesso Tex di "Sulle Piste del Nord", perchè per me è lo stesso personaggio come quello di "Sulla Pista di Fort Apache" o di "L'Uomo con la Frusta"!!Voglio dire che il linguaggio che utilizza un Boselli, un Nizzi, un Faraci, un Manfredi, o un Pinco Pallino nelle loro storie, è inevitabilmente diverso da quello che utilizzava GLB. Però anche GLB ha cambiato il suo stile, ed anche questo è inevitabile. Dal '48 agli anni '70 - '80 è normalissimo che qualcosa sia cambiato, anche nel suo modo di scrivere. Leggere storie come "Sulle Piste del Nord" o come la vecchissima "Il Tranello", fa venire nostalgia anche ad uno come me (che di anni ne ho solo 26!!). Perchè so benissimo che storie di quel tipo, con quel linguaggio, quello stile unico, non potranno mai essere riproposte. Erano probabilmente epoche più spensierate, quando Gianluigi Bonelli le fece uscire dalla mente e le batt? sulla sua famosa macchina da scrivere. I lettori erano forse più disposti a sognare e a farsi trasportare nelle inquietanti atmosfere delle vignette, in mezzo a pericoli di ogni genere, in cui l'unica sicurezza era data da Tex e dai suoi pards. Il lato buono di quell'universo fantasioso, ma così vicino alla realtà! :)Probabilmente tutto questo era possibile perchè non c'erano tanti mezzi per divertirsi, per spaziare e sognare. Se non quelle pagine sulle quali chissà quante generazioni di lettori hanno sognato e si sono divertiti per anni e anni. E così ecco che Bonelli poteva scrivere storie con indiani ribelli, oppure storie con trafficanti di armi, con Montales in difficolt?, con gang rivali che si danno battaglia per le strade di Frisco, con alieni che riducono in schiavit? una tribù di pacifici indiani. Con pazzi scienziati che ingrandiscono i puma, con Tex che piange sulla tomba della moglie, con i quattro pards seduti accanto al fuoco a bersi un caff? mentre intorno a loro stanno per scagliarsi decine di avversari intenti a prendergli lo scalpo!Diciamocelo, forse i lettori di quegli anni erano meno "rompiscatole" e meno "pesi"!Storie come quella de Il Mondo Perduto con la navicella spaziale dei Ghundar caduti sulla Terra, oppure "La città d'oro" con un popolo fermo all'epoca dei conquistadores, in cui compare addirittura un mago di nome Nostradamus... se queste storie venissero scritte oggi e pubblicate (esattamente alla lettera di come le aveva scritte GLB, senza cambiare un solo dialogo), sono strasicuro che il 90% dei lettori smetterebbe di comprare Tex. Perchè?Perchè oggi ci lamentiamo per le traiettorie balistiche. Oppure perchè oggi stiamo l' a pensare se è possibile che quella ferita possa veramente essere mortale o meno, se è possibile che i cavalli spaventati da un colpo di fucile vadano in una direzione anzich? verso un'altra. Ci chiediamo se una biscia d'acqua possa essere velenosa o meno?Devo continuare? meglio di no altrimenti rischio di allungarmi troppo. :trapper:

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Quando leggo le recensioni SU ubc, non DI ubc, perchè ubc ha una equipe di persone che credo abbiano pensieri ed opinioni differenti l'una dall'altra, tiro le mie conclusioni. e se devo criticare o fare complimenti al commento di una storia di tex mi riferisco al solo recensore e non a tutta la baracca. Queste pippe mentali di cui accenni probabilmente qualcuno di ubc potrebbe pensare te le faccia tu. Spesso, spessissimo anch?io non mi trovo d'accordo col recensore di turno di ubc ma ognuno fa dei propri articoli quello che vuole, ?criticizza esasperatamente? quello che vuole. mi pare che tu lo faccia e nessuno viene a dirti di adottare un 'criticismo esasperato' per tuoi commenti (per quanto puntini puntini :indianovestito: e per quanto tu ti possa permettere di mandarci tutti o solo qualcuno a rinfrescarci la memoria sul tex bonelliano. questo OGGETTIVAMENTE non puoi proprio permettertelo). internet la sintesi di comunicazione. sto andando oltre. Cristo, two e ubc, uno la succursale dell'altro. ti do quest'altro altro rompicapo. :trapper: , nizziano ma anche boselliano del forum

Caro amico, al di l' della questione terminologica del "di" o "su", la questione è semplicemente questa:che in quanto lettore di Tex sento di avere tutto il diritto di commentare/criticare/sbeffegiare, qualsiasi tipo di articolo/recensione/considerazione, esca su Tex:lo faccio con UBc,Baci e Spari, articoli di blogger, e così via... E ti dico:essendo iscritto a un forum capita spesso che qualcuno possa essere in disaccordo con me. E' la regola del gioco, e mi sta bene. E sostengo le mie idee da solo, senza bisogno di avvocati difensori, amico avvocato difensore. ::evvai:: "Ognuno fa dei propri articoli quello che vuole"... ovvio! Per fortuna è così:siamo ancora in democrazia!... e quindi io ho tutto il diritto di commentare quegli articoli come cavolo mi pare (ben sapendo di poter poi incappare nelleire degli avvocati difensori)!Inoltre, forse dovrei spiegarti cosa intendo per "criticismo", ma adesso è pronto il pranzo e non ho voglia :trapper: ps. Del forum che hai linkato (si dice così) cosa dovrei farciò

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Cosa dire al riguardo?Cominciamo col rifarci al titolo del topic: se esistessero il partito dei tradizionalisti e quello degli avanguardisti io non sarei iscritto a nessuno di essi. Di sicuro non sono un tradizionalista, ma nemmeno voglio cambiamenti radicali o, p?ggio ancora, stravolgimenti. Credo, però, fermamente che un prodotto seriale qual'? Tex debba necessariamente evolvere pur senza modificare la cosa più importante: il "noccilo duro", l'essenza stessa del personaggio. Se questa viene rispettata io non ho problemi. Il modo con cui la storia viene narrata, sia esso in terza persona od in soggettiva, con o senza didascalie, con vignette mute o piene di dialoghi mi è del tutto indifferente. Ciò che conta veramente è che la storia sia bella e che sia rispettata l'essenza più vera del personaggio. Quella del "Tex arriva e le suona a tutti" era una boutade (peraltro riferita da fabio Civitelli in una vecchissima intervista di oltre 20 anni fa) alla quale nemmeno lo stesso GLB credeva, visto che la stragrande maggioranza delle sue storie ha una struttura decisamente molto più complessa, pur in un'apparente linearit?. Di certo, se l'essenza delle storie di G. L. Bonelli fosse davvero "Tex arriva e fa fuori tutti", allora come non concludere che è esattamente quello che accade nella maggior parte delle storie di Boselli, per tacere degli altri?Se vogliamo entrare, invece, nello specifico e criticare il fatto che certe tipicit? di Tex non si vedono più molto spesso o non si vedono del tutto, ebbene, qui potremmo trovarci davvero d'accordo. Anch'io vorrei vedere più spesso Tex che sbatacchia qualche malfattore o vorrei vederlo incendiare i magazzini del cattivone di turno o simili amenit?, tuttavia starei attento a dare la croce addosso agli autori, che talvolta sono limitati o si autolimitano a causa di fattori "esterni" (e qui chi mi vuol capire, capisce). Personalmente, oltre a non provare il minimo fastidio verso i nuovi linguaggi narrativi (e sto parlando dello stile con cui viene scritta una storia non del modo in cui parlano i Tex ed i pards nei dialoghi, sia chiaro), sono anche convinto che ogni tanto sia necessario infondere in un serial (in qualunque serial, compreso Tex) un pizzico di novità ogni tanto, perchè nulla è più pericoloso della ripetitivit?. A proposito di ripetitivit?, mi ripeto anch'io. :colt: Al buon Don Fabio Esqueda ripeto che a mio parere quelli che lui scambia per dati oggettivi sono sono solo interpretazioni di dati a cui io do un'interpretazione radicalmente diversa e che lui scambia per tradimenti della texianit? certi accorgimenti (come quelli che lui chiama "flashback in soggettiva") che sono solo tecnica e stile dell'autore di turno. A molti altri ribadisco di essere favorevole ad elementi di novità che non tradiscano l'essenza del canone texiano. Tra questi vedrei bene una maggiore presenza femminile (se è vero che Tex non può ormai più avere strie d'amore, ciò non è certo valido per gli altri pards, ad esempio) e, per esempio, non considererei certo un tradimento il fatto che si scoprisse che Carson è il padre di Donna Parker, perchè, se è pur vero che la possibilità che Carson avesse dei figli è un elemento che GLB non ha mai sfruttato, è anche vero che è compatibile con il Carson delineato proprio dal suo creatore. Sarei anche favorevole all'introduzione di una pur blanda continuity, nello stile di quella che lega tra di loro le storie di Zagor, cosa che più che una novità sarebbe un vero e proprio ritorno all'antico. ::evvai:: In sintesi, ribadisco che secondo me è più importante che sia rispettata l'essenza del personaggio piuttosto che il rispetto di presunti modi di scrivere. Una cosa che rimproveravo a Nizzi da sempre era che anche quando scriveva belle storie era fin troppo manierista, legato ad un una formula. Personalmente all'apparenza preferisco la sostanza. :colt:

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questo il Tex che vorrei. Sempre. _ahsisi

Tex ( ai pards ) - con calma, se proprio non se ne può fare a meno, mano ai fucili Winchester calibro '45 ad acqua che non volevo assolutamente comprare per non causare perdite di vite umane...
Tex ( ai banditi ) - Voi, signori banditi, gentilmente, se non vi dispiace, gettate le armi, per favore, o, tempo di scaricare per terra il mio abominevole strumento di morte inizier? a mostrarvi il mio distintivo di ranger, parola di Tex Willer!
Un bandito è lei è un grosso maleducato!
bang bang
Carson è per dindirindina... senti che miagolio questo fucile ad acqua!
Tex - Fermo tu, nativo messicano forse affetto da diabete per un'alimentazione sregolata, o ti metto a dieta!
bang bang
Carson - Uno di questi giorni ci faranno santi, o per lo meno membri onorari di una confraternita di frati.
Kit Willer - hey zio Kit, ti piacciono i miei fuochi d'artificioè
Broommg!!!....
Carson è ragazzo non troppo beneducato! Non si usano i petardi insieme alle pistole ad acqua, mai, qualcuno potrebbe farsi male...
bang bang
Tiger - Che poderosa sensazione di felicit? diffusa e condivisa percepisco nei vostri occhi sulfurei!
Carson- signor bandito, stia attento... questo gavettone è volato vicino!
Tex - non vorrai mica che il tuo corpo violi le leggi della fisica e della biologia, uomo attempato che dimostra la sua età... prima o poi bisogna pur perdere il nostro elemento fisico..
Carson è modera il linguaggio! ( al bandito ) lei mi sembra un po' impertinente, sa, ora le mostro come lei possa usare in modo più appropriato e civile quel fucile ad acqua!
bang bang
Un bandito - bengentile!
Carson - (un gavettone gli sibila vicino ) accipicchiolina, se il gentile bandito qui presente conoscesse un po' la balistica e avesse considerato l'influsso del vento i suoi proiettili ad acqua sarebbero volati due dita sotto, le mie membra sarebbero stese per terra e la mia anima sarebbe in attesa di volare verso la sfera celeste...

Grande Jack.. :lol2: .

Seppur dai toni ironici ed accentuati, gratta gratta è proprio così. :malediz...
Anche se piu' che da ridere ci sarebbe da... :_sigh

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Se vogliamo entrare, invece, nello specifico e criticare il fatto che certe tipicit? di Tex non si vedono più molto spesso o non si vedono del tutto, ebbene, qui potremmo trovarci davvero d'accordo. Anch'io vorrei vedere più spesso Tex che sbatacchia qualche malfattore o vorrei vederlo incendiare i magazzini del cattivone di turno o simili amenit?.....

Potremmo trovarci d'accordo è :shock:

Dobbiamo trovarci d'accordo, Carlo ! :old::trapper:
Perchè è la triste realtà..... :malediz... _thia-

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Limitandomi a sottoscrivere i discorsi di Sam e Carlo, aggiungo solo due considerazioni.1)Ogni cosa, se portata avanti per lungo tempo,? inevitabile che cambi. Torno ancora a Sherlock Holmes:la mitica frase "Elementare Watson", l'Holmes originale di Conan Doyle non l'ha mai detta.2)Cheyenne ha colto nel segno:ricordate che fino a un mesetto fa ci lamentavamo del Tex che all'inizio de "I giustizieri di Vegas" colpiva alla mano e scazzottava un bandito? E ricordate del calcio in faccia al vicesceriffo, di cui i primi a lamentarsi furono proprio i tradizionalisti di Baci e Spari, che oggi scrivono quella sorta di articolo segnalato da Ymalpasè

Modificato da paco ordonez

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