Jump to content
TWF - Tex Willer Forum
Anthony Steffen

Integralismo E Avanguardismo Dei Lettori Di Tex

Recommended Posts

Mi dispiace, ma penso che hai assolutamente, totalmente e completamente torto.

 

Parli di "brand", di "IP", di "mercato globale"... sono i soliti discorsi-fuffa che lanciano i pubblicitari quando vogliono far sborsare un sacco di soldi ad un committente, promettendogli mare e monti con la sola forza della pubblicità.

 

Di solito, gli unici a guadagnarci sono i suddetti pubblicitari, mentre il committente si ritrova con un pugno di mosche. Non sono più i tempi in cui la gente guardava i primi programmi TV come si guardava una diavoleria mai vista, e in cui a fare la pubblicità c'erano solo 2-3 marche di qualcosa: oggi la pubblicità è troppa, e per fare effetto con quella devi spendere un sacco di soldi (mentre invece le tariffe pubblicitarie crollano perchè appunto ormai non rende più, e in RAI trovi le pubblicità di prodotti che una volta al massimo facevano qualche spot su telegorgonzola...

 

Non puoi pensare di prendere un "prodotto" PENSATO PER I RAGAZZI DI 60 ANNI FA come il "fumetto" Bonelli e pensare che, con due spot e qualche influencer, di colpo la generazione degli smarphone corra in edicola a far man bassa di Tex, andiamo!

 

Videogiochi? Hai la minima idea di quanto COSTI oggigiorno produrre un videogioco di successo? Probabilmente il Film di Dampyr costa meno.  E credi che possa avere successo un videogioco... su Tex?

 

Rimane una strada per "farsi notare", se non hai un prodotto adatto, e non hai i soldi della Disney: puntare sul "clamore mediatico"... se vuoi seguire questa strada, come minimo nel prossimo numero Tex deve dichiararsi gay e sposarsi, con rito Navajo, con Kit Carson. Sfruttando il clamore e magari qualche denuncia del codacons, quel numero di Tex potrebbe vendere un milione di copie. Quello dopo (e tutti i successivi) però venderebbe un decimo di adesso...

 

No, il tuo mi sembra il solito "discorso fata turchina" che fanno di solito quando parlano di queste cose: con l'idea che un fantomatico film (con che soldi? Pensando soprattutto che sarebbe un flop senza speranza, un western italiano oggi?) sarebbe una bacchetta magica, oppure un videogioco, un pupazzo, un giocattolo, una bicicletta, un peluche, un pingopongo qualsiasi facciano venire voglia di leggere a milioni di persone.

 

Torniamo con i piedi per terra e guardiamo la realtà. il parco lettori ATTUALE di Tex È GIÀ ABNORME!

 

NESSUN ALTRO FUMETTO NON SOLO HA TANTI LETTORI, MA NON PUÒ NEMMENO AVVICINARSI.

 

Tex NON HA POCHI LETTORI, Tex ha UN NUMERO ASSURDO E IRRIPETIBILE DI LETTORI.

 

Cioè... può solo CALARE!

 

La Bonelli di lettori nuovi non ne prende più. Tutte le "nuove idee" si stanno rivelando flop clamorosi. un nuovo fumetto italiano è molto se vende un ventesimo di quello che vende Tex.

 

Uno scellerato "sfruttamento" di questo fantomatico IP che non vale nulla (per capire perchè, informati sulla storia del film "Cowboy contro Alieni", era nato come film di Tex, i produttori ci hanno messo cinque minuti a capire che potevano farlo uguale senza pagare i diritti all'editore di Tex), avrebbe un solo risultato: allontanare quel pubblico INSOSTITUIBILE, e far precipitare, in maniera irreversibile, le vendite, fino al crollo finale e alla scomparsa della testata (e probabilmente a quel punto della Bonelli come editore di novità)

 

Già lo schemino che hai fatto all'inizio mostra il perchè ormai il personaggio sia TROPPO sfruttato, avvicinando la fine della sua vista editoriale, per "spremerlo" di più subito...

 

P.S.

 

50 minutes ago, JohnnyColt said:

Qualcuno davvero crede che gli Avangers potrebbero vivere senza film ogni anno?  

 

È una delle tristi verità del fumetto americano, che i film degli Avengers NON HANNO PORTATO AUMENTI DI VENDITE DEI FUMETTI.

 

Controlla pure se non ci credi. Prima dei film degli Avengers, i fumetti Marvel vendevano più di adesso. l'uscita di ciascuno dei film non ha fatto avvenire aumenti percepibili delle vendite, anzi man mano sono calate.

 

La gente va al cinema perchè gli piacciono i film. Comprare i fumetti????? Piuttosto si comprano il blu-ray o i giocattoli, ma perchè qualcuno a cui piace un film dovrebbe comprare un fumetto da leggere? Non su ccede mai, e ormai c'è uno "storico" di dati impressionante che lo prova.

  • Like (+1) 1
  • +1 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
3 ore fa, Diablero dice:

Mi dispiace, ma penso che hai assolutamente, totalmente e completamente torto.

Ho semplicemente espresso la mio opinione. E' comprensibile che esista chi non concorda con me...

3 ore fa, Diablero dice:

Parli di "brand", di "IP", di "mercato globale"... sono i soliti discorsi-fuffa che lanciano i pubblicitari quando vogliono far sborsare un sacco di soldi ad un committente, promettendogli mare e monti con la sola forza della pubblicità.

Di solito, gli unici a guadagnarci sono i suddetti pubblicitari, mentre il committente si ritrova con un pugno di mosche. Non sono più i tempi in cui la gente guardava i primi programmi TV come si guardava una diavoleria mai vista, e in cui a fare la pubblicità c'erano solo 2-3 marche di qualcosa: oggi la pubblicità è troppa, e per fare effetto con quella devi spendere un sacco di soldi (mentre invece le tariffe pubblicitarie crollano perchè appunto ormai non rende più, e in RAI trovi le pubblicità di prodotti che una volta al massimo facevano qualche spot su telegorgonzola...

Proprio perchè oggi la pubblicità trova il tempo che trova, o almeno il marketing tradizionale da spot tv e stampa, vi è l'esigenza che il prodotto sia esso stesso marketing. Qualsiasi azienda che non vuole limitarsi a vendere entro il proprio centro abitato deve obbligatoriamente puntare sul brand (che non è una parola a caso ma è veramente l'attuale cardine che smuove le persone ad acquistare qualsiasi cosa), sulle proprie "esclusive" e in maniera graduale sul mercato per lo meno europeo. Se semplicisticamente ti limitassi a dire "più ristampe più vendite a costo 0" potresti a grandi linee trovarmi d'accordo ma il mio discorso è assolutamente più ampio e  ben più concreto. Quelli che tu definisci discorsi fuffa sono proprio quei meccanismi, con studi non certo casuali, che permettono di vendere e valorizzare un prodotto. E se trovi Tex in edicola e anche grazie a buone scelte di marketing aziendale, sai quante aziende e marchi storici sono morti solo perchè non sono riusciti a far valere il proprio prodotto di qualità tramite il marketing? Siccome tra poco tratteremo il tema videogiochi ti dico solo che il Sega Saturn e il Sega Dreamcast sono stati uccisi dal proprio marketing, tutte le Playstation hanno sbancato al botteghino grazie alle proprie esclusive e al marketing. Di cosa stiamo parlando? Il marketing è, era e sarà sempre fondamentale per vendere qualsiasi cosa e rimane ancora oggi uno degli elementi cardine dell'arte "popolare". Ti informo poi che i "suddetti pubblicitari" oggigiorno ricevono compensi ridicoli, il boom delle compagnie pubblicitarie che abbiamo avuto negli anni '80 è morto e sepolto da decenni!

3 ore fa, Diablero dice:

Videogiochi? Hai la minima idea di quanto COSTI oggigiorno produrre un videogioco di successo? Probabilmente il Film di Dampyr costa meno.  E credi che possa avere successo un videogioco... su Tex?

Mi sa che chi non ha molto chiaro i reali costi e i meccanismi di licensing sia tu. Io ho mica parlato di videogiochi tripla A? Sei consapevole che oggi il mercato è formato da grandi brand tripla A third party (GTA, AC, TES per esempio), grandi eclusive (God of War) e un'immensità di giochi indie? Quest'ultimi spesso vengono sviluppati da pochi programmatori con buone idee e con major importanti alle spalle. In questo ambito la Bonelli potrebbe in futuro licenziare un prodotto finanziato da altri. Non ho mai detto di pretendere un DRD con protagonista Tex, anche se la cosa mi piacerebbe alquanto, ma con l'attuale tecnologia e gli ottimi sviluppatori che abbiamo in Italia (Ubisoft Milano ne è l'esempio perfetto) è assolutamente fattibile realizzare giochi, magari in grafica 8-bit o 16-bit tanto di moda oggi, contenendo al meglio i costi. Comunque sia i videogiochi sono un media che arriverebbe solamente a rilancio ultimato! Batman, in periodi non sospetti, ha fatto il boom di vendite grazie al telefilm. Con l'avvento dei film e alla fine con Batman: Arkham Knight il brand DC è riuscito a sopravvivere, rinnovarsi e spostare il core target dai sessantenni ai ventenni. Ripeto, con le dovute proporzioni Tex dovrebbe seguire l'esempio.

3 ore fa, Diablero dice:

Non puoi pensare di prendere un "prodotto" PENSATO PER I RAGAZZI DI 60 ANNI FA come il "fumetto" Bonelli e pensare che, con due spot e qualche influencer, di colpo la generazione degli smarphone corra in edicola a far man bassa di Tex, andiamo! 

La pubblicità, gli spot e gli influencer li hai nominati tu, io ho parlato di differenziazione! E comunque anche qui devo smentirti: se è vero che i fumetti di 70 anni fa possono benissimo essere letti da un 20enne e anche vero che il fumetto si è evoluto a livello grafico e contenutistico. Ogni albo è figlio della propria epoca e se nel dopoguerra avevano senso le strisce oggi ha senso proporre più prodotti con lo stesso brand! Siccome per te tutto ciò che è "pubblicità" è fuffa converrai con me che le mitiche copertine di Galep non sono figlie dei loro tempi. Supertex non ha lo stile classico che i lettori ventennali di Tex avevano? Tex 200 non ha uno stile anni '70 con colori caldi e linee precise? Tex 300 non ha lo stile anni '80 con colori sgargianti? Tex 400 non ha il classico stile anni '90 con colori sgargianti ma più tenui rispetto al decennio precedente? Secondo te queste scelte sono casuali? Nella maggior parte dei fumetti la copertina è la locandina pubblicitaria dell'albo stesso, è un caso che dal 700 in poi stiamo vedendo tante copertine su sfondo bianco? Negli anni '10/'20 il bianco è un colore con un grande appeal (Instagram, Apple, Google, Volkswagen ecc ecc). La moda detta lo stile pubblicitario e lo stile pubblicitario detta la moda, è sempre stato così...

3 ore fa, Diablero dice:

Rimane una strada per "farsi notare", se non hai un prodotto adatto, e non hai i soldi della Disney: puntare sul "clamore mediatico"... se vuoi seguire questa strada, come minimo nel prossimo numero Tex deve dichiararsi gay e sposarsi, con rito Navajo, con Kit Carson. Sfruttando il clamore e magari qualche denuncia del codacons, quel numero di Tex potrebbe vendere un milione di copie. Quello dopo (e tutti i successivi) però venderebbe un decimo di adesso...

Tesi alquanto bizzarra che si fonda sul nulla. Non la commento neppure perchè se la Bonelli dovesse decidere di intraprenderla andrebbe a snaturare il prodotto intaccandone irrimediabilmente le vendite.

3 ore fa, Diablero dice:

No, il tuo mi sembra il solito "discorso fata turchina" che fanno di solito quando parlano di queste cose: con l'idea che un fantomatico film (con che soldi? Pensando soprattutto che sarebbe un flop senza speranza, un western italiano oggi?) sarebbe una bacchetta magica, oppure un videogioco, un pupazzo, un giocattolo, una bicicletta, un peluche, un pingopongo qualsiasi facciano venire voglia di leggere a milioni di persone.

Non so quanti anni tu abbia ma è evidente che non hai ben chiara la situazione e i meccanismi che muovono un brand di intrattenimento. Ho 22 anni, 23 a gennaio. Fino a poco tempo fa facevo economia, ho studiato gli andamenti di mercato, le regole del marketing, le targettizzazioni e i modi per estendere un prodotto al target voluto. 

Avendo 22 anni, ma comunque lo dico dal 2012, ti posso dire che la massa dei giovani non conoscono Tex e se lo conoscono è solamente perchè il nonno o il padre lo ha nominato qualche volta. I giovani però conoscono gli Avengers, Wonder Woman, One Piece, Dragonball, Batman o Rat-Man. A livello nazionale sai quanto ha contato il cartone animato di Rat-Man? Lo sai che i ventenni che leggono ancora Rat-Man lo seguono perchè da piccoli vedevano il cartone animato? Lo sai che i fumetti di Asterix e Obelix oggi sono famosi grazie ai film con il mitico Gerard Depardieu? Non ti so dire se tutto ciò ha aumentato le vendite degli albi di Rat-Man e Asterix ma ti confermo all 100% che la loro reputazione si è elevata!

3 ore fa, Diablero dice:

Torniamo con i piedi per terra e guardiamo la realtà. il parco lettori ATTUALE di Tex È GIÀ ABNORME!

NESSUN ALTRO FUMETTO NON SOLO HA TANTI LETTORI, MA NON PUÒ NEMMENO AVVICINARSI.

La Bonelli di lettori nuovi non ne prende più. Tutte le "nuove idee" si stanno rivelando flop clamorosi. un nuovo fumetto italiano è molto se vende un ventesimo di quello che vende Tex.

Il pubblico è abnorme? Possibile. Nessun altro fumetto ha un pubblico così ampio? In Italia è vero. Le testate che non sono Tex sono maggiormente in crisi? E' vero anche questo. 

Rimanendo su Tex però ti dico che volente o nolente il core target di Tex è dai 30/35 anni in su. In un lasso di tempo ridotto come 10 anni ti rendi conto che si perde un decennio di lettori? Questa cosa la dicevo già 8 anni fa da semplice studente delle superiori che leggeva Tex da 1 anno. Tex è un fumetto storicamente vecchio non perchè il prodotto sia vetusto o anacronistico ma perchè si rivolge ad un pubblico e ad uno zoccolo duro che in futuro non potrà più soddisfare gli attuali requisiti. I pochissimi lettori ander 20, incluso anche il sottoscritto, hanno iniziato a leggere Tex semplicemente perchè i genitori lo leggevano. Secondo te i lettori ventenni hanno scoperto Tex perchè sono rimasti incuriositi in edicola? Chi vive nel mondo delle fate sei tu! Secondo me la Bonelli vuole cambiare questo trend ma non sempre ci sta riuscendo. Comunque sia le nuove iniziative del Bos, siano esse di successo o meno, aiutano a smuovere le acque e penso che il curatore meriti l'ennesimo applauso per come sta gestendo le storie e le pubblicazioni.

3 ore fa, Diablero dice:

Uno scellerato "sfruttamento" di questo fantomatico IP che non vale nulla (per capire perchè, informati sulla storia del film "Cowboy contro Alieni", era nato come film di Tex, i produttori ci hanno messo cinque minuti a capire che potevano farlo uguale senza pagare i diritti all'editore di Tex), avrebbe un solo risultato: allontanare quel pubblico INSOSTITUIBILE, e far precipitare, in maniera irreversibile, le vendite, fino al crollo finale e alla scomparsa della testata (e probabilmente a quel punto della Bonelli come editore di novità).

Che una casa di produzione decida di allontanarsi da un nome per non pagare i diritti può essere sia un pro sia un contro per entrambe le parti. Il film di Tex aveva alle spalle nomi importanti ma era concretamente una schifezza. Il film di Dylan Dog era talmente tanto poco fedele e ispirato che ha snaturato il personaggio, la Bonelli in questo caso ha sbagliato ad affidare il brand ad una major importante permettendo a quest'ultima di fare le scelte più scellerate. Si sa, l'aura di mito che dagli anni '50 hanno i verdoni americani in Europa è assolutamente sorprendente... Con il film su Dampyr la Bonelli ha deciso di controllare al massimo il progetto, a quanto ho capito, perciò avremo un prodotto per lo meno fedele. Anche soltanto questa apertura verso altri media conferma la mia tesi, una casa editrice di fumetti senza un qualcosa che la spinga muore.

3 ore fa, Diablero dice:

È una delle tristi verità del fumetto americano, che i film degli Avengers NON HANNO PORTATO AUMENTI DI VENDITE DEI FUMETTI.

Controlla pure se non ci credi. Prima dei film degli Avengers, i fumetti Marvel vendevano più di adesso. l'uscita di ciascuno dei film non ha fatto avvenire aumenti percepibili delle vendite, anzi man mano sono calate.

La gente va al cinema perchè gli piacciono i film. Comprare i fumetti????? Piuttosto si comprano il blu-ray o i giocattoli, ma perchè qualcuno a cui piace un film dovrebbe comprare un fumetto da leggere? Non su ccede mai, e ormai c'è uno "storico" di dati impressionante che lo prova.

Vedo che non hai afferrato il concetto. Non importa se siano i fumetti, i film o il merchandising a vendere. Quello che importa è che PS5 abbia come esclusiva al day one un videogioco di Spider-man, che ogni anno i film Marvel siano successi al botteghino e che le vendite non vadano a picco. Ti ho fatto l'esempio di Marvel perchè obiettivamente è l'editore che più ha lucrato ed insistito su questo tipo di diversificazione. Non vorrei uno sfruttamento del brand così esasperato, anche perchè la SBE non potrebbe sostenerlo, ma sono assolutamente conscio che la diversificazione sia oggi fondmentale in qualsiasi media di intrattenimento. 

Concludendo, mi spiace dirtelo ma hai una visione vetusta e anacronistica del mercato attuale.

Se avessi ragionato così alla ristampa di Tex nel '58 non solo non avremmo oggi la Mensile ma non avremmo neppure più Tex! Se avessi ragionato così all'uscita del primo Texone non ci sarebbero state magari collane speciali. Capisco che non sia facile interpretare un mercato ma fossilizzarsi su meccanismi vecchi di vendita rende il prodotto vecchio e tu rappresenti proprio il target a cui aspiravo con il precedente messaggio.

Se non ci fosse stato Ford a ribaltare la produzione automobilistica oggi saremmo a mirare una veloce Ferrari da un misero mulo... 

Le opzioni per sviluppare un prodotto che vende da 70 anni sono due: o lo attualizzi e non lo snaturi nei suoi cardini o decidi che qualsiasi cambiamento dalla formula originale è inaccettabile e continui con la stessa minestra rancida. Piuttosto che avanzare per inerzia come vorresti tu, io preferirei che Tex chiudesse e che lasciasse ai posteri tutte le perle che oggi possiamo leggere. I Pink Floyd e i Beatles si sono sciolti ma non per questo Help o The Dark Side of The Moon hanno perso la loro importanza e il loro fascino. 

P.S. Che è il pingopongo????????

Edited by JohnnyColt
  • Thanks (+1) 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

  • Recently Browsing   0 members

    No registered users viewing this page.

×
×
  • Create New...

Important Information

Terms of Use - Privacy Policy - We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.