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Sam Stone

[593/595] La Mano Del Morto

Voto alla Storia  

64 members have voted

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Ecco dal sito della SBE, la copertina dell'albo di Aprile e qualche tavola in anteprima:


Immagine postata

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Splendida copertina, ancora un altro capolavoro del nostro Claudio!Anche se onestamente non mi convince molto il titolo, mi sembra quasi una mezza parodia di "Mezzogiorno di Fuoco" e "Quel Treno per Yuma"... Per quanto riguarda le tavole, invece, Font è un disegnatore che mi piace davvero poco, e un p? mi dispiace, visto che la storia è su tre albi!

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Molto belle le tavole e tutte piene di azione, scazzottaggi vari e personaggi interessanti.. l'attesa mi sta distruggendo però.. il tirolo non mi sembra male, mi piacciono le storie in cui hanno una parte importante treni, ferrovie e affini :indiano:

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Il titolo non piace neanche a me, sono d'accordo con AtTehRocks."Quel treno a mezzogiorno" mah... che titolo eh?Avrei preferito "Quel treno delle dodici" a questo punto. Cosi come non mi dice niente la copertina:sia per la scelta dei colori sia per lo sfondo, che è quasi inesistente. Molto meglio quella del primo albo. A dir la verità neanche Cody mi piace,? un personaggio che non mi ha mai "affascinato", anzi diciamo pure che mi sta un po antipatico. Forse ho bisogno di ripassare le storie precedenti ma lo ricordo sempre che parla, parla, parla... e basta. Da quanto detto le aspettative non sono alte, ma verso gli inediti sono sempre comunque molto fiducioso. Poi "l'accoppiata" Boselli-Font (disegnatore che mi piace molto, tranne che per alcuni volti) ha sempre sfornato lavori molto buoni. :trapper:

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Anche a me il titolo non sembra male, sa molto di omaggio a vecchi film western. Ricordo che altre tavole provenienti da questa storia, potete trovarne parecchie nel topic Anteprima Tavole!!

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Per questo secondo albo, titolo e copertina stanno bene insieme, perchè rendono ancora più alta la curiosità di chi si trova davanti l'albo : ?Cosa succeder? a mezzogiorno? Che guarda Tex??. Credo che sarà una bella storia, anche considerato il fatto che è su 3 albi, il che ha potuto permettere ha Boselli di svilupparla meglio, o almeno penso. Non mi convincono invece queste prime tavole in anteprima, anche perchè io non è che sia un estimatore di Font? da notare invece che con questi 3 albi le presenze di Kit Willer salgono a 6, e contando anche che ci sarà nel 600, sono 7 presenze sicure nell'anno. Una cosa sicuramente positiva, per non usare sempre la solita coppia Tex-Carson (anche se in quest?albo ci sarà).

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A me il titolo piace molto. Indubbiamente vi si scorge una lieve :P strizzata d'occhio ai classici del cinema western, come notava AtTheRocks, ma IMHO proprio qui sta il bello. E' un titolo evocativo, che attira immediatamente l'attenzione (poi bisogner? vedere se il contenuto manterr? le promesse). La copertina poi è ancora meglio. Cosa aspetta Tex? Un amico? Un nemico? Un appuntamento con il destino?

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A me il titolo piace molto. Indubbiamente vi si scorge una lieve :P strizzata d'occhio ai classici del cinema western, come notava AtTheRocks, ma IMHO proprio qui sta il bello. E' un titolo evocativo, che attira immediatamente l'attenzione.

E' vero, però più che come omaggio io l'ho percepito come una sorta di parodia, oppure anche un omaggio riuscito male... Insomma, non crea nessuna suspance, decisamente non mi convince! E poi il carattere del titolo mi pare sia stato usato da poco (anche se non mi ricordo per quale albo): sotto questo aspetto di sicuro in SBE potrebbero ogni tanto osare qualcosa di diverso!

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Quel treno a mezzogiorno... bel titolo che ricorda vecchi film western, il che non è un difetto. Evocativo. La copertina trasmette la tensione e la curiosità di sapere cosa trasporta quel treno. Dovrebbe essere una trilogia memorabile, anche perchè l'accoppiata Boselli Font ha nella maggioranza delle occasioni centrato il bersaglio. Non vedo l'ora di leggere il primo albo.

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E poi il carattere del titolo mi pare sia stato usato da poco (anche se non mi ricordo per quale albo): sotto questo aspetto di sicuro in SBE potrebbero ogni tanto osare qualcosa di diverso!

Ti posso assicurare che è dal '99, ovvero data di pubblicazione di "La città senza nome", che non si usa un titolo così, e cioè la frase contornata, in questo caso di rosso. E poi, quando dici che in SBE potrebbero tentare qualcosa di diverso, io penso che non è mica facile trovare caratteri nuovi da mettere in copertina in una serie che ha 61 anni e 5 mesi di vita. Eheh... Riguardo al titolo della storia, a me piace molto, perchè, oltre a lasciare il dubbio (come ho già detto prima), è un titolo puramente western, come d'altronde lo è "La mano del morto", quindi penso che ci troveremo davanti ad una storia con elementi puramente western, e cioè le scazzottate, le sparatorie, etc. etc. Speriamo bene... P. s: una storia di Boselli manca addirittura da Giugno, ovvero "I due guerriglieri".

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Pur senza esserne sicura, ho l'impressione che AtTheRocks si riferisca ad un altro albo in cui il carattere del titolo è davvero più simile a questo. Posso comunque sbagliare, ora controllo. Ma giuro che non sarei mai stata così "raffinata" da fare confronti pure tra le texture dei titoli :lol:

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PUO' CONTENERE SPOILERLetta la prima parte. Una storia che si presenta subito gradevole, con sparatorie, delitti a sangue freddo e apparentemente privi di movente. Man mano che la lettura prosegue, comunque la situazione si fa sempre piu chiara. Avventura che presenta un notevole stampo western, dove i due Kit paiono trovarsi a meraviglia. Carson si dimostra, o meglio si conferma, un mastino all'altezza di Tex , quando si trova in solitaria. Il giovane Willer è sempre sull'attenti e pronto a scattare all'occorrenza, con la rapidit? che lo caratterizzavano nelle avventure piu riuscite , che lo vedevano come protagonista.(Personalmente però mi continuano a stonare alcune sue uscite come pag.45:a volte dice cose che proprio non sopporto leggere.)Molto belle le prime pagine dove viene rappresentato il delitto di

Wild Bill
. Lo stile di Font può piacere o non piacere ma è adattissimo a storie di questo tipo. A me piace. L'albo termina con un velo di mistero che basta a far crescere le prospettive per il proseguo. In definitiva quindi, questa prima parte, l'ho trovata più che buona (anche se c'è effettivamente qualche scena già vista), speriamo per una degna e magari migliore continuazione. :DSoddisfatto. :cowboy:

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Mi associo al giudizio di carson00, un buon inizio per questa storia, molto west, molte facce conosciute e molta azione. La storia si presenta quasi con un giallo ben intricato(boselli-style) ma comunque un giallo, tipologia narrativa che veniva associata a nizzi o sbaglio?Poi c'è font... non so che dire, è vero che alcuni volti sono un p? tirati.. ma a me piace tantissimo non ci posso fare niente. Unica cosa dalle anticipazioni nell'ultima pagina si capisce già che

il misterioso personaggio coi capelli neri verr? ammazzato visto che si parla di un assassino che lascia carte da gioco sulle vittime
maledettta SBE! Vabb? spero di sbagliarmi dai..*carson00Se ti riferisci al commento che fa kit sull'opera non sono d'accordo.. kit è comunque un "bamboccione"nonostante tutto e ci può stare che la sua parte giovanile apprezzi la trama.. poi se facciamo i conti che uno spettacolo del genere attualizzato ai giorni nostri sarebbe come dire vado al cinema.

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@ ZuzzuzzuMi riferisco proprio a quella frase. Certo, lo so che alcune sue uscite sono dovute al fatto che essendo ancora giovane, è attratto da quel tipo di evento poco conosciuto nella frontiera. Ma la cosa che mi da fastidio è il fatto che esprima questa sua "bamboccionaggine" non il fatto che lo sia. Questo tipo di caratterizzazione penso venga fatta per far apparirre il personaggio come un comunissimo ragazzo ma a me non piace. Preferirei che fosse descritto più da duro, non che non debba piangere per la morte di un amico, come ne "il solitario del west" (per fare un esempio) ma che almeno gli vengano risparmiate frasi di quel tipo. :trapper::)

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SPOILEROttima prima parte sia per i testi di Boselli che per i disegni di Font, molto a suo agio, e adatto alla storia molto western. Come già detto da altri può piacere o no, a me piace molto. Personaggi tutti in forma ma su tutti spiccano Carson e Kit Willer entrambi in grande spolvero. Finalmente un Carson che ci fa vedere, che nonostante la veneranda età, riesce ancora a sparare e ragionare senza che ci sia Tex a suggerirgli cosa fare o lo smentisca. Un Kit Willer che dopo la storia di Faraci del mese scorso, si dimostra ancora coraggioso e scavezzacollo. Secondo me la sua battuta a teatro non stona più di tanto e lo discosta un p? dal padre come caratterizzazione. In fin dei conti è un ragazzo e a differenza dei giovani d'oggi non ha tante distrazioni, poi la battuta fa sorridere. Ottimo albo. Sono d'accordo con Zuzzuzzu sul fatto che La SBE poteva evitare l'anticipazione troppo evidente in terza di copertina

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Che la battuta di Kit sia ovviamente IRONICA è sfuggito ai più, a quanto pare... Mea culpa!Borden

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Albo acquistato e letto, una faccenda molto ma molto complicata devo dire.......

un delitto avvenuto molti anni prima che improvvisamente riaffora dal nulla provocando una serie di misteriosi omicidi in cui si trovano coinvolti anche Tex e i suoi pards, un inizio niente male, personaggi in forma smagliante, uno strepitoso Carson e un altrettanto scalmanato Kit willer che più di una volta ruba la scena al padre, la sua affermazione durante lo spettacolo non l'ho ritenuta così insolente, non più del commento che rivolge a buffalo bill a pagina 42, quello me lo fa apparire veramente antipatico ma per il resto lo vedo molto attivo, speriamo che il prossimo numero non deluda perchè ci sono tutte le aspettative per una grande storia, per quanto riguarda i disegni sono ancora parecchio indeciso, e preferisco non esprimermi prima di aver letto tutta la storia.

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una storia molto ben congegnata!!!tutti i meccanismi della narrazione funzionano alla grande!!e i disegni sono superlativi!!!aspetto con trepidazione il prossimo albo!!!

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Di solito non commento mai una storia se non quando è finita ed anche stavolta farà altrettanto. :wink:
Mi limiter? solamente ad evidenziare un paio di curiosità:

1) Posso sbagliarmi, ma credo che sia la seconda volta (dopo "Il killer") che una storia inizi con una sequenza ambientata nel passato senza essere introdotta dal classico flashback. Ad onor del vero, non escludo che anche GLB possa aver fatto così in passato, ma al momento proprio non riesco a ricordare evenienze simili. Ne approfitto comunque per fare i complimenti a Boselli e Font per la sequenza davvero evocativa.

2) Quando Buffalo Bill saluta Kit Willer commenta che si è fatto alto e forte e che a quanto si dice, spara bene quasi quanto il padre. Questo commento sembra indirettamente avvalorare la mia tesi secondo cui il primo incontro tra Tex e Buffalo Bill ("La sfida") sarebbe ora da considerarsi una storia retrospettiva, ambientata all'epoca in cui Kit era nato da poco (infatti, nella realtà storica, tra il periodo in cui Buffalo Bill faceva lo scout per la ferrovia e quello in cui apr? il Wild West Show passarono all'incirca 15 anni). C'è anche da dire che, il commento di Buffalo Bill porta a pensare che lui abbia già incontrato Kit quando questi era un bambino o poco più, per tacere del fatto che Bill non incontra mai Carson in "La sfida", ma già lo conosce in "Wild West show". Verrebbe da pensare che esista una "storia mai narrata", ambientata dopo "La sfida", in cui un più giovane Buffalo Bill reinconrtra Tex (e forse anche Tiger :indiano:) e conosce sia Carson che un Kit ancora molto giovane. Se è così, spero che Boselli ce la voglia narrare prima o poi. :trapper:

3) (Ok avevo detto due osservazioni, ma mi conoscete :indianovestito:). Conoscendo Boselli, non mi stupirei affatto se finisse col rivelarci che, come l'apparizione in veste di fantasma di Anita de Villahermosa in "Vendetta per Montales" era un'affettuosa citazione da "Il fantasma di Union City", così il look del misterioso Mister Black (nome evidentemente falsissimo :wink:) sia una citazione de "l'Uomo dalle quattro dita". Chiaro, poi, che l'ultima cosa che mi stupirebbe sarebbe scoprire che barba e capelli di Mr. Black sono posticci. :prof: :wink: :lol:

4) Infine... attenti a dare Mr. Black per già morto. Io non do mai nulla per scontato... anche se l'apparizione della carta da gioco, mancante nei due omicidi precedenti non fa ben sperare per il nostro uomo in nero. :colt:

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Letta questa prima parte, e se i due prossimi albi saranno all'altezza di questo potremmo trovarci, a storia conclusa, di fronte ad un capolavoro. Faccio fatica a trovare difetti o particolari forzature: tutto quanto scorre con la massima naturalezza, con i tre pards che agiscono in perfetta coerenza con quello che è il loro vero carattere; inoltre la presenza di comprimari anche storicamente di rilievo non oscura minimamente i Nostri che danno tutti ampiamente prova di quello che sanno fare. Anche il ritmo della narrazione è perfetto: per fortuna una storia di questo genere (se il seguito sarà all'altezza ovviamente, ma non c'è motivo per credere che non lo sarà!) non è stata relegata nei canonici due albi!Anche l'uso di episodi tipici

come ad esempio la "confessione" in punto di morte sono stati proposti in una veste alternativa, come ad esempio a pag. 62; oppure non manca il classico riferimento ad una passata avventura (pag. 66); e anche l'uccisione di Deadwood Dick, gestita con lo stratagemma degli spari dalla balconata anzich? con il classico "trucchetto" della pistola dell'altro attore caricata con proiettili veri anzich? a salve, contribuisce ad innalzare il livello di questa primo albo.
Per quanto riguarda i disegni invece, premesso che Font non mi piace, trovo comunque che pur non piacendomi in generale il suo stile sia perfetto per questo tipo di storia, e l'ho apprezzato più del solito.

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SPOILERLa storia mi è piaciuta, ritmi narrativi più distesi del solito per quanto concerne Boselli, merito certamente della lunghezza su tre albi. Struttura giallo-investigativa mista ad azione, stile Omicidio in Bourbon Street. Una cosa però mi è sinceramente sfuggita: come mai Halloway-Varnes cerca di rivelare a Carson (e PROPRIO a Carson) i suoi segreti, visto che nulla sapeva di lui (nemmeno il fatto che fosse un ranger, ovviamente)?Forse si capir? nel prosieguo.... boh!

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Una cosa però mi è sinceramente sfuggita: come mai Halloway-Varnes cerca di rivelare a Carson (e PROPRIO a Carson) i suoi segreti, visto che nulla sapeva di lui (nemmeno il fatto che fosse un ranger, ovviamente)?

Io credo che lo sapesse: infatti uno dei suoi dipendenti lo riconosce immediatamente (pag.33), e lo stesso Halloway/Varnes lo chiama per nome a pag. 61!

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Carlo Monni 06/03/2010 06:32 pm

1) Posso sbagliarmi, ma credo che sia la seconda volta (dopo "Il killer") che una storia inizi con una sequenza ambientata nel passato senza essere introdotta dal classico flashback. Ad onor del vero, non escludo che anche GLB possa aver fatto così in passato, ma al momento proprio non riesco a ricordare evenienze simili. Ne approfitto comunque per fare i complimenti a Boselli e Font per la sequenza davvero evocativa.

Anche "Montagne maledette", una delle mie storie preferite inizia con una sequenza ambientata nel passato. Borden 06/03/2010 03:32 pm

Che la battuta di Kit sia ovviamente IRONICA è sfuggito ai più, a quanto pare... Mea culpa!

E' stata la frase successiva di Tex a trarmi in inganno. Non ci avevo proprio pensato che potesse essere una battuta ironica. Vista ora da questo punto di vista la scena è tutta un'altra cosa. :)La trovavo fuori posto, oltre che antipatica, proprio perchè Kit fino ad allora, stava agendo in un modo consono per quanto riguarda i GUSTI del SOTTOSCRITTO. Grazie per la precisazione :)

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Una cosa però mi è sinceramente sfuggita: come mai Halloway-Varnes cerca di rivelare a Carson (e PROPRIO a Carson) i suoi segreti, visto che nulla sapeva di lui (nemmeno il fatto che fosse un ranger, ovviamente)?

Io credo che lo sapesse: infatti uno dei suoi dipendenti lo riconosce immediatamente (pag.33), e lo stesso Halloway/Varnes lo chiama per nome a pag. 61!
S? però non appena il dipendente lo riconosce (venendo a scoprie la sua identit? solo in quel momento), al contempo lo invita ad entrare perchè Varnes vuol parlargli. Ergo, si deduce che Varnes vuol parlargli per rivelare i suoi segreti ad un "tizio qualunque", non a Kit Carson, o comunque a un uomo di legge. Comunque, era una curiosità, tutto qui :indianovestito:Edit: scusate pensavo che il primo messaggio non fosse stato inviato, chi può può elidere il primo messaggio, identico nel contenuto al secondo :trapper:

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