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Sam Stone

[Texone N. 24] I Ribelli Di Cuba

Voto alla Storia  

34 voti

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Sono d'accordo con Paco quasi su tutto, tranne che sul fatto che il Tex di Suarez è perfetto! Intendiamoci: è un ottimo Tex, però a me è sembrato un p? troppo vecchio, così come Montales, che ha l'aria da pensionato. Per il resto è ineccepibile, e anch'io non vedo l'ora di leggerlo sulle pagine della serie regolare, e spero che la bellezza del suo tratto non risenta troppo del formato ridotto delle pagine!

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Intendiamoci: è un ottimo Tex, però a me è sembrato un p? troppo vecchio, così come Montales, che ha l'aria da pensionato.

Non lo so, amigo... alla fin fine il Tex di Suarez non mi sembra molto più vecchio di quello propostoci da Fusco e Giolitti, per esempio... o anche da Ortiz. Stesso dicasi per Montales, che mi sembra abbia la stessa età del Montales di Fusco o Civitelli.... al limite,? il Montales di Piccinelli (perfetto!) ad essere troppo giovane. Comunque, de gustibus.. :indianovestito:

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Intendiamoci: è un ottimo Tex, però a me è sembrato un p? troppo vecchio, così come Montales, che ha l'aria da pensionato.

Non lo so, amigo... alla fin fine il Tex di Suarez non mi sembra molto più vecchio di quello propostoci da Fusco e Giolitti, per esempio... o anche da Ortiz. Stesso dicasi per Montales, che mi sembra abbia la stessa età del Montales di Fusco o Civitelli.... al limite,? il Montales di Piccinelli (perfetto!) ad essere troppo giovane. Comunque, de gustibus.. :indianovestito:
Finalmente ho letto pure io!Prima di scrivere un commento approfondito, devo dire che concordo con Paco più che con AtTheRocks, anzi: Tex mi sembra più giovane del solito. Montales è un po' invecchiato, ma non troppo rispetto al Montales di Fusco e soprattutto Civitelli. Bellissimi i disegni di Suarez : oltre a Capitanio, ci vedo, oltre a Capitanio, tantissimo Ticci ( soprattutto nelle scene nella giungla, il che è spiegabile con l'esempio grafico di 'Giungla Crudele' , che certamente Suarez avrà studiato) , ma anche Ortiz e, in misura minore, Fusco.

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Il Tex di Suarez è stupendamente vissuto così come Montales, a me la cosa non dispiace affatto, sarebbe abbastanza ripetitivo vedre un Tex sempre dai lineamenti bloccati sulla quarantina a vita....., per i disegni confermo che sono degli ottimi disegni con una personalit? tutta loro, anche se all'inizio anche io in una vignetta della tavola in anteprima, avevo visto una assomigliana con il tratto di Diso, ma che è sparita quando ho letto, carta alla mano questo bellissimo Texone. Montales poi così fatto è l'esempio di vita vissuta, che in fondo giustifica in modo reale lo scorrere del tempo... bravo Suarez, sarebbe bella una storia sulla serie regolare!!

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Guest Gilbertfan

Un ottimo TEXONE, che non lascia a desiderare n° sul piano grafico n° su quello narrativo. Inanzitutto un GUIDO NOLITTA splendido, ideatore di un soggetto originale ed interessante, come altri venuti dalla sua mente in passato. Per quanto riguarda MAURO BOSELLI, è riuscito ancora una volta a trasmetterci forti emozioni con i suoi magici testi durante tutta la vicenda. E i disegni? Una scelta più che azzeccata quella di assegnare la realizzazione delle tavole ad ORESTES SUAREZ, il quale, con la sua "mano caraibica", ha saputo interpretare alla perfrezione AQUILA DELLA NOTTE, in una versione piuttosto innovativa ma allo stesso tempo efficace. Uno stile che per i tratteggi e i dettagli richiamerebbe alla mente quello di un altro grande maestro: ALDO CAPITANIO. Potremmo dividere gli eventi narrati in due parti: la prima in LOUISIANA e l'altra a CUBA. A mio giudizio nella seconda gli autori si sono superati, regalando un vero e proprio capolavoro al mondo del fumetto. Voto complessivo:10.

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Eccomi pronto per un commento approfondito!Parto dai disegni, che ritengo la nota più lieta del texone. Il tratto di Suarez è un incredibile 'melting pot' texiano: di vignetta in vignetta, si nota una diversa influenza. Certamente, l' impronta di Capitanio sembra predominante ( impressionanti la seconda vignetta a pagina 146, la prima a pagina 105, la terza a pagina 131, l'ultima a pagina 143 ): allo stesso tempo, la quarta vignetta a pagina 232 sembra proprio di Magnus. così come l' ultima di pagina 71 è puro Ortiz. Non solo: la prima vignetta a pagina 130 è Villa al 100%, così come, nella prima di pagina 124, resuscita il grande Blasco. Kubert è ovunque, quasi come Capitanio ( si guardi la penultima vignetta a pagina 99, che forse non è neppure la più esemplificativa), ma sono costantemente evidenti anche Font, Fusco, Ticci e addirittura Wilson. Nonostante un sincretismo simile ( veramente incredibile) , Suarez ha saputo creare un proprio stile, e non è cosa da tutti: in sintesi, è un lavoro straordinario, cui la brutta copertina non rende giustizia. Veniamo a soggetto e sceneggiatura ( che , ovviamente, non sono dicotomici rispetto alla parte grafica) . Quanto sono entusiasta di Suarez, tanto son dubbioso nei confronti delle 'basi' di questa storia. Qual è il fulcro della storia? La ricerca di Matt Picard e la caccia a Rayado, o la lotta ai filo-spagnoli è Propenderei decisamente per la seconda opzione, se non fosse che il motore è la prima. Primo grosso problema. Qual è lo sfondo di quest'avventura? Vuole essere una storia alla 'Mefisto!' o alla 'Lampi Sul Messico' è Cerca di essere entrambi, con un risultato a mio giudizio confuso e senza mordente. A tratti il tutto si trasforma in un horror-splatter ( Matt Picard posseduto) di cui Boselli è mirabile esperto, anche se forse le colpe maggiori sono qu? del soggetto nolittiano. La sceneggiatura è poi infarcita di tutte le soluzioni boselliane che detesto: il continuo uso dei nomi di battesimo per i personaggi secondari ( per esempio a pagina 176 e 177, in occasione della dipartita di Julio ), scene d'azione esageratamente movimentate, continui stucchevoli complimenti a Tex (il vecchio Marcel a pagina 84): di fondo, un grande compiacimento dell' autore milanese per sè stesso. Ciò detto, non mancano, allo stesso tempo, momenti di vero Tex, con un recupero di Montales come vera spalla alla 'Carson' : le scene centrali, dall' arrivo a La Havana all' incontro con Serrano, portano alla mente i tempi de 'L' Eroe Del Messico' , e in questo Boselli è stato davvero in gamba. A tal proposito, mi sento di osservare una cosa strana: del tutto non aderente al Tex bonelliano 'maturo' ( il centinaio d'oro) , Boselli è a tratti bravo a riportare in auge il Tex delle origini: in questo, si pone per certi versi agli antipodi di Nizzi. Altri aspetti positivi in alcune scene notevoli , tra cui la battaglia nella Cattedrale ( magnifica la resa grafica di Suarez) : allo stesso tempo, mi sovvengono allo stesso tempo nuovi difetti, come il machetero Alonso che parla di liberalismo come se fosse Locke... In sostanza, come quasi sempre con Boselli, mi trovo diviso tra pregi e difetti, e non so dire se mi sento soddisfatto o meno: dribblo i voti e mi astengo!

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La sceneggiatura è poi infarcita di tutte le soluzioni boselliane che detesto: il continuo uso dei nomi di battesimo per i personaggi secondari

Preferisci che assegni loro un COGNOME? ??? :D:D:D Immagino tu sia consapevole che una delle necessit? TECNICHE di un buon fumetto comprensibile e POPOLARE è quello di dire il NOME del personaggio quando il disegnatore non ne assicura l'evidente riconoscibilit? (cioè quasi mai nel caso di personaggi secondari e perdipiù di colore!!)Si fa e basta!! Se non mettessi io i nomi ( o gli mmm) lo farebbero per me Canzio e Bonelli!Facciamo fumetti, non prosa d'arte n° poesia!BordenPS Hai detto anche delle cose giuste e che ho spesso detto anch'io, cioè che recupero il Tex epico del primo centinaio. Ma perchè astenersi dal voto? E' pilatesco... ^_^

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Guest Gilbertfan

La sceneggiatura è poi infarcita di tutte le soluzioni boselliane che detesto: il continuo uso dei nomi di battesimo per i personaggi secondari

Preferisci che assegni loro un COGNOME? ??? :D:D:D Immagino tu sia consapevole che una delle necessit? TECNICHE di un buon fumetto comprensibile e POPOLARE è quello di dire il NOME del personaggio quando il disegnatore non ne assicura l'evidente riconoscibilit? (cioè quasi mai nel caso di personaggi secondari e perdipiù di colore!!)Si fa e basta!! Se non mettessi io i nomi ( o gli mmm) lo farebbero per me Canzio e Bonelli!Facciamo fumetti, non prosa d'arte n° poesia!BordenPS Hai detto anche delle cose giuste e che ho spesso detto anch'io, cioè che recupero il Tex epico del primo centinaio. Ma perchè astenersi dal voto? E' pilatesco... ^_^
Mauro voleva far credere che nel leggere il messaggio di Don Fabio Esqueda fosse così :D , ma in realtà la sua vera faccia in quel momento era questa grrr

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La sceneggiatura è poi infarcita di tutte le soluzioni boselliane che detesto: il continuo uso dei nomi di battesimo per i personaggi secondari

Preferisci che assegni loro un COGNOME? ??? :D:D:D Immagino tu sia consapevole che una delle necessit? TECNICHE di un buon fumetto comprensibile e POPOLARE è quello di dire il NOME del personaggio quando il disegnatore non ne assicura l'evidente riconoscibilit? (cioè quasi mai nel caso di personaggi secondari e perdipiù di colore!!)Si fa e basta!! Se non mettessi io i nomi ( o gli mmm) lo farebbero per me Canzio e Bonelli!Facciamo fumetti, non prosa d'arte n° poesia!BordenPS Hai detto anche delle cose giuste e che ho spesso detto anch'io, cioè che recupero il Tex epico del primo centinaio. Ma perchè astenersi dal voto? E' pilatesco... ^_^
Borden, non voglio essere pilatesco. Se dessi un 5,5, sarebbe il risultato di un 8 per certi aspetti e un 3 per altri: puoi ben capire che , in casi simili, assegnare un voto è assurdo...

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La sceneggiatura è poi infarcita di tutte le soluzioni boselliane che detesto: il continuo uso dei nomi di battesimo per i personaggi secondari

Preferisci che assegni loro un COGNOME? ??? :D:D:D Immagino tu sia consapevole che una delle necessit? TECNICHE di un buon fumetto comprensibile e POPOLARE è quello di dire il NOME del personaggio quando il disegnatore non ne assicura l'evidente riconoscibilit? (cioè quasi mai nel caso di personaggi secondari e perdipiù di colore!!)Si fa e basta!! Se non mettessi io i nomi ( o gli mmm) lo farebbero per me Canzio e Bonelli!Facciamo fumetti, non prosa d'arte n° poesia!BordenPS Hai detto anche delle cose giuste e che ho spesso detto anch'io, cioè che recupero il Tex epico del primo centinaio. Ma perchè astenersi dal voto? E' pilatesco... ^_^
Borden, non voglio essere pilatesco. Se dessi un 5,5, sarebbe il risultato di un 8 per certi aspetti e un 3 per altri: puoi ben capire che , in casi simili, assegnare un voto è assurdo...
Vabb?. Ma trovo che bisogna assumersi le proprie responsabilità di giudizio. Se il tuo voto è 5,5 perchè no? Ne devo prendere atto! :indianovestito: Ma perchè non mi hai chiarito la faccenda dei nomi? Non l'ho capita davvero! Che intendevi dire? Che ne pensi della mia risposta? Ecc eccBorden

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La sensazione costante durante tutto l'albo e alle successive letture è che non sia una storia con Tex ma con l'attuale Steven Seagal: tozzo, tarchiato, rigido, imbolsito e soprattutto monoespressivo nella quasi totalit? delle situazioni. Corporatura e fisionomia ai miei occhi sono quelle, e anche se qualche volta ride ed in varie occasioni è pure dinamico, l'impressione di staticit?, con le labbra chiuse e la mimica facciale rigida, è sempre quella. E? una sensazione, giusta o sbagliata che sia, che non riesco a togliermi di dosso e che mi ha ostacolato non poco nella lettura. Fosse stato disegnato diversamente forse la storia mi sarebbe piaciuta di più. Riguardo alle azioni, poi, sè, Tex è lui, ma sembra non avere mai un piano per agire, sta alle disposizioni di questo e di quell'altro, anche se poi i suoi interventi sono risolutivi. Quanto alla storia, non mi è sembrata particolarmente esaltante, gli episodi chiave non mi hanno convinto molto e altri non mi sono sembrati molto azzeccati.

La parte iniziale, in Louisiana, dura più di 80 pagine, un po' troppe, nell'economia complessiva della storia avrei tagliato diverse chiacchiere e convenevoli. L'inizio col vudu mi è piaciuto molto, belle atmosfere e un sano tocco di magia. L'incontro con Montales e Picard mi è parso invece un po' troppo lungo, troppi discorsi e salamelecchi, col primo che sembra quasi prepararsi per una scampagnata. Lo smascheramento del maggiordomo, anzi l'autosmascheramento, mi è sembrato un episodio inutile. Non c'era bisogno di farlo vedere così goffo e tremante, in pratica gli casca in mano, quando il fatto di essere l'unico ad avere le chiavi di tutte le stanze era già l'indizio determinante da seguire. Inutile quindi dipingerlo così imbarazzato e impaurito, e inutile anche la scena con la serva e il wanga, io avrei tagliato molto. Buona l'atmosfera della caccia ai seguaci dell'hungan, ma anche qui inutile che in punto di morte questo sussurri ?mayombero?, non è per nulla determinante, Tex ha già tutte le carte in mano, sa che il ragazzo è in mano a una fazione di insorti, sa che c'è di mezzo la santeria, ha un appoggio chiaro in Serrano, questo basta e avanza: quante fazioni hanno a che fare con la santeria? Una sola, quindi di facile identificazione. Nella parte svoltasi a l'Avana, grandissima la battuta sul tenentino, pessima quella sui popoli latini, interessante lo scontro in chiesa, ma trovo incomprensibile che il colonnello Agreda, pur sospettando fortemente di Serrano, non blocchi nave e carico, e altrettanto incomprensibile come in seguito lasci libero quest?ultimo, tanto da permettergli di partecipare all'impresa, addirittura promettendogli di lasciar arrivare la nave di Montales. Oltre che estremamente crudele, Agreda sembra incredibilmente fesso. L'avvicinamento al covo di Rayado mi sembra l'episodio meglio raffigurato, con nessuna sbavatura, dove vengono bene in evidenza episodi di guerra pura dove non si risparmiano i colpi, e poi soprattutto la crudeltà degli spagnoli e la generosit? di Serrano, insieme alla sua lealt? alla causa. La parte finale nel covo del mayombero mi sembra invece fare acqua un po' da tutte le parti. Rayado viene dipinto come una sorta di colonnello Kurtz, un fanatico invasato che si crede l'incarnazione di un dio, dotato fra l'altro di notevoli poteri alla Mefisto. Vengono messi in evidenza la sua sete di potere e il terrore con cui sembra dominare i suoi adepti. Proprio per queste caratteristiche non mi sembra un tipo così razionale da poter organizzare un rapimento per ottenere delle armi a fini personali. Ho sperato fino all'ultimo che non fosse lui la pedina principale, che ci fosse qualcuno dietro, più in alto, che lo usasse, tipo un Serrano doppiogiochista, ma è stata una speranza vana. Allora ho sperato che grazie ai suoi poteri potesse muovere contro Tex un buon manipolo di invasati simil-zombie controllati da lui, come il ragazzino, e che potesse usare la magia nella battaglia finale. Invece nulla, tutto finisce con armi, diciamo così, convenzionali, con mio dispiacere. Per arrivare a questo, però, c'è bisogno del tradimento di Dada, che mi sembra fin troppo facile da ottenere, anche se saltare sul carro del più forte è comprensibile dal suo punto di vista opportunistico, ma soprattutto mi sembra un autogol clamoroso: se si sa che il proprio fratello-padrone ha il potere di vedere a distanza, e questo viene ribadito più volte, come si spera di farla franca?Nello scontro fra Tex e Rayado ci sono alcune cose che non mi tornano. La prima volta Rayado para due pallottole alla Goemon e Tex non gli spara più, in seguito sembra che lo stregone lo faccia apposta a non ammazzarlo, prima tira la scure solo per disarmarlo, poi quando ce l'ha a terra sconfitto, gli grida ottanta volte ?muori?, aspetta e spera, e quello l'ammazza. La parte finale con Serrano protagonista avrebbe potuto essere ancora più interessante sviluppando di più, anche in precedenza, la dinamica schiavit?-libertà-rivoluzione. Il discorso di liberazione non l'ho trovato poi così convincente, anche se la situazione è altamente drammatica. Comunque il personaggio di Serrano mi sembra quello meglio riuscito. Nello scontro finale può essere stato giusto per Tex lasciare spazio all'amico per vendicarsi di Agreda, ma il duello all'ultimo sangue non dura neanche una misera pagina, tre stoccate e tutto finito. Lo zampino finale di Tex ce l'avrei messo. In conclusione, un texone più che sufficiente, al massimo discreto, ma nulla di più, con diversi momenti discutibili che secondo me frenano e sgonfiano le pur belle potenzialità di partenza.

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La sceneggiatura è poi infarcita di tutte le soluzioni boselliane che detesto: il continuo uso dei nomi di battesimo per i personaggi secondari

A me invece, da un po' fastidio (ma non e' il termine esatto)l'inverso, e cioe', quando un personaggio di contorno da' subito del "tu" a Tex chiamandolo per nome e non come Willer. Dciamo che e' un altra caratteristica di Boselli che non adoro molto.

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La sceneggiatura è poi infarcita di tutte le soluzioni boselliane che detesto: il continuo uso dei nomi di battesimo per i personaggi secondari

A me invece, da un po' fastidio (ma non e' il termine esatto)l'inverso, e cioe', quando un personaggio di contorno da' subito del "tu" a Tex chiamandolo per nome e non come Willer. Dciamo che e' un altra caratteristica di Boselli che non adoro molto.
Il problema è che in inglese dare del nome proprio equivale al tu. Di norma il personaggio viene chiamato TEX e non MR. WILLER, che sarebbe stucchevole, quindi... Come vedete, vi piaccia o no, nelle mie scelte c'è SEMPRE una ragione tecnica e non si tratta di un capriccio (o di incapacità). Potrei darvi la ragione di OGNI scelta, se me lo chiedete e ammesso che vi interessi. Inoltre, se un personaggio da del tu a Tex non lo fa comunque a caso, in una mia storia. Dimmi a chi ti riferisci e ti spiegher? il caso specifico. Ma fallo! Non come qualcun altro di cui sto ancora aspettando chiarimenti sull'uso dei nomi propri ;);) BordenPS Ma non vi va bene proprio niente! haha

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Beh, se dietro ogni passaggio vi è una precisa scelta ed una ragione tecnica, a me piacerebbe sapere come mai è stata inserita la scena in cui Rayado "para" simultaneamente due pallottole a Tex. Mai nella storia del personaggio un avversario (che non fosse di sovrumana resistenza, come il Diablero; o "immateriale", come Mefisto; o già... "leggermente" defunto, come gli zombie) è mai giunto a tanto, vale a dire neutralizzare le pallottole del ranger; e, francamente, a me la vignetta è parsa un po' stonata ed "eccessiva".

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se un personaggio da del tu a Tex non lo fa comunque a caso, in una mia storia. Dimmi a chi ti riferisci e ti spiegher? il caso specifico.

Chiedo clemenza se si e' un po OT.


Beh adesso non mi vengono tanti esempi in mente... Nella storia "Bufera sulle montagne rocciose",Shad, la guardia del corpo di Castleman, dopo essersi presentato al ranger, subito dopo lo chiama "Tex", come se fossero amici da tanto tempo. Nella storia "Terre maledette", l'avvocato Steve Lyman, malgrado la differenza di eta', da' subito del tu al ranger, chiamandolo per tutto l'arco dell'avventura col suo nome di battesimo. Stesso discorso vale per Hank, il giovane pistolero che, malgrado abbia davanti a se' una celebrita' del West come Tex, non si preoccupa minimamente di dargli del lei.

Ma non vi va bene proprio niente!

Sono solo dei dettagli banali, che non influiscono nell'economia di una storia. Ma dato che se ne parla.... :D

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se un personaggio da del tu a Tex non lo fa comunque a caso, in una mia storia. Dimmi a chi ti riferisci e ti spiegher? il caso specifico.

Chiedo clemenza se si e' un po OT.


Beh adesso non mi vengono tanti esempi in mente... Nella storia "Bufera sulle montagne rocciose",Shad, la guardia del corpo di Castleman, dopo essersi presentato al ranger, subito dopo lo chiama "Tex", come se fossero amici da tanto tempo. Nella storia "Terre maledette", l'avvocato Steve Lyman, malgrado la differenza di eta', da' subito del tu al ranger, chiamandolo per tutto l'arco dell'avventura col suo nome di battesimo. Stesso discorso vale per Hank, il giovane pistolero che, malgrado abbia davanti a se' una celebrita' del West come Tex, non si preoccupa minimamente di dargli del lei.

Ma non vi va bene proprio niente!

Sono solo dei dettagli banali, che non influiscono nell'economia di una storia. Ma dato che se ne parla.... :D
Pensavo ti riferissi al Texone, ma vai a pescare esempi lontani..


Beh, prova a mettere il "voi" a quei personaggi, che dividono con Tex pericoli e avventure. Il "voi" stonerebbe dannatamente! Perchè mai Shadrach che NON è più giovane di Tex (ricordi male) ed è un lawman anche lui, o perchè mai un AVVOCATO dovrebbero dare del voi a Tex? E bada che in tal caso ANCHE TEX DOVREBBE DARE DEL VOI A LORO! A ME sembra pesante, non so a voi... Vogliamo forse accentuare il fatto che Tex è ANZIANO e merita per questo rispetto? Non è il caso... O mettere tutti i personaggi in soggezione del grande Tex come si fa col prete il professore o capufficioè Pesante, istituzionale... Tex è un anarchico. Vuole il TU...

In quanto a Hank, se fosse stato DAVVERO un rispettoso contadino, alora forse avrebbe dato del voi a Tex.
Ma era un giovane e arrogante pistolero, in realtà... Mi spiego?

Vabb?, i motivi sono questi e a me sembrano più che validi. Se a te i "tu" continuano a non suonare bene, è solo una questione di orecchio, ma non di logica, e non posso farci niente! Ognuno ha il suo orecchio e la sua idiosincrasia.

E Nel TEXONE? E da l' che sei partito! Fammi esempi dal Texone!
A proposito, in Tex non si d' del "lei", ma del "voi"..


Intanto aspetto sempre Lee Van Cleef...

Borden

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Beh, se dietro ogni passaggio vi è una precisa scelta ed una ragione tecnica, a me piacerebbe sapere come mai è stata inserita la scena in cui Rayado "para" simultaneamente due pallottole a Tex. Mai nella storia del personaggio un avversario (che non fosse di sovrumana resistenza, come il Diablero; o "immateriale", come Mefisto; o già... "leggermente" defunto, come gli zombie) è mai giunto a tanto, vale a dire neutralizzare le pallottole del ranger; e, francamente, a me la vignetta è parsa un po' stonata ed "eccessiva".

L' la ragione è narrativa. Se Rayado si beccava la pallottola moriva subito e amen, come un qualsiasi avversario di Tex. Volevo stupire con una scena che dimostrasse qualche altro suo potere oltre la solita veggenza o invio di visioni a distanza. Ad alcuni la scena è sembrata piacevole e sorprendente come era nelle mie intenzioni. E originale, A te non è piaciuta... Sarai di gusti difficili... Conosco anche gente a cui non piace Mozart! E d'altronde non posso interrogare preventivamente ogni lettore su ogni vignetta... hahaBordenPS Il gioco è interessante. Ribadisco che ho sempre una MIA ragione molto precisa per ogni scelta. Ma naturalmente non pretendo di convincervi. Solo dimostrare che di scelta consapevole si tratta e non di un errore o baggianata del momento.

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Non ti ho risposto perchè senza argomentazioni, Borden, ma semplicemente perchè mi vien difficile spiegarmi. Forse perchè c'è poco da spiegare. Semplicemente avverto come un po' stucchevole e innaturale la confidenza di Tex con quasi tutti i comprimari: con qualcuno, ha senso, con tutti, non troppo. Alcuni comprimari è perfettamente logico che siano chiamati per nome: Tom di 'Fuga Da Anderville' o Lobo di 'Sulla Pista Di Fort Apache' ( giusto per citare due tra le mie storie preferite) sono figure centralissime, con un loro ruolo ben delineato. Ma il ruolo di Julio in 'I Ribelli Di Cuba' o quello di molti comprimari di 'Patagonia' non mi sembra affatto funzionale alla storia, tanto da meritarsi il rilievo determinato dal nome di battesimo. Detto ciò, tra tutte le soluzioni a me sgradite, questa è davvero una delle più accettabili: invece i complimenti continui e stucchevoli rivolti a Tex non li digerir? mai ( è credibile il vecchio Marcel a pagina 84° ) ... Quanto a Pilato, mi posso fortunatamente permettere di esserlo. O forse preferisci che faccia l' appello e chiami lo studente Boselli Mauro? ;) Non do 5,5, perchè i voti non possono essere delle medie tra un 10 per questo e uno 0 per quello, ma una valutazione generale ( che mi viene impossibile) . Posso dire che mi spiace che un bellissimo recupero di Montales sia macchiato da una buffonata splatter come la scena al covo di Rayado... Spero di essere stato abbastanza esaustivo, Borden... piuttosto, fammi sapere che ne pensi anche sugli altri temi che ho sottolineato nel mio intervento!P. S. Una curiosità: come si chiama di nome Laredo?

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L' la ragione è narrativa. Se Rayado si beccava la pallottola moriva subito e amen, come un qualsiasi avversario di Tex. Volevo stupire con una scena che dimostrasse qualche altro suo potere oltre la solita veggenza o invio di visioni a distanza. Ad alcuni la scena è sembrata piacevole e sorprendente come era nelle mie intenzioni. E originale, A te non è piaciuta... Sarai di gusti difficili... Conosco anche gente a cui non piace Mozart! E d'altronde non posso interrogare preventivamente ogni lettore su ogni vignetta... haha

Gusti difficili, no beh figuriamoci.......;) è solo che vedere una roba così dopo 62 anni di vita del personaggio.... mi ha sorpreso e lasciato interdetto.... come mi ha lasciato interdetto vedere uno stregone (sull'inedito) che uccide con un grido...:DIn ogni caso, se l'intento era soprendere ed essere originali.... penso che più "originali" di così non si poteva essere!

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Non ti ho risposto perchè senza argomentazioni, Borden, ma semplicemente perchè mi vien difficile spiegarmi. Forse perchè c'è poco da spiegare. Semplicemente avverto come un po' stucchevole e innaturale  la confidenza di Tex con quasi tutti i comprimari: con qualcuno, ha senso, con tutti, non troppo. Alcuni comprimari è perfettamente logico che siano chiamati per nome: Tom di 'Fuga Da Anderville' o Lobo di 'Sulla Pista Di Fort Apache' ( giusto per citare due tra le mie storie preferite)  sono figure centralissime, con un loro ruolo ben delineato. Ma il ruolo di Julio in 'I Ribelli Di Cuba' o quello di molti comprimari di 'Patagonia' non mi sembra affatto funzionale alla storia, tanto da meritarsi il rilievo determinato dal nome di battesimo. Detto ciò, tra tutte le soluzioni a me sgradite, questa è davvero una delle più accettabili: invece i complimenti continui e stucchevoli rivolti a Tex non li digerir? mai ( è credibile il vecchio Marcel a pagina 84° ) ... Quanto a Pilato, mi posso fortunatamente permettere di esserlo. O forse preferisci che faccia l' appello e chiami lo studente Boselli Mauro? ;) Non do 5,5, perchè i voti non possono essere delle medie tra un 10 per questo e uno 0 per quello, ma una valutazione generale ( che mi viene impossibile) . Posso dire che mi spiace che un bellissimo recupero di Montales sia macchiato da una buffonata splatter come la scena al covo di Rayado... Spero di essere stato abbastanza esaustivo, Borden... piuttosto, fammi sapere che ne pensi anche sugli altri temi che ho sottolineato nel mio intervento!P. S. Una curiosità: come si chiama di nome Laredo?

Laredo si chiama Johnny e infatti ogni tanto viene chiamato Johnny Laredo. Davvero continuo a non capire... Non dovevo dare un nome a Solano che è uno dei personaggi più importanti di "Patagonia????? I loro nomi, Alonso e Fernando ce li hanno per poterli riconoscere e dire per es.. all'occorrenza : Fernando tu vai alla retroguardia... Alonso, prendi il cavallo... Ma che ne so!!!Se è questo che stai dicendo (o non ti sei spiegato bene) hai chiaramente torto, amigo! Come diavolo altrimenti si fa a far capire al lettore chi diavolo sono i personaggiàIo non cado quasi mai nell'errore ingenuo di taluni sceneggiatori della domenica (ce ne sono) di dare un nome alle comparse che compaiono una sola volta. Ma se fanno anche una sola altra apparizione, può darsi che il nome serva per poterlo rievocare da parte di altri personaggi... Non te lo sei chiesto?Per es.. Voglio fare seppellire Julio in terra libera... Non "quello l'"! Ma che diavolo stai a d'? TUTTI gli sceneggiatori fanno lo stesso! Io metto i nomi quando servono!BordenPS E i "numerosi" stucchevoli complimenti, accidenti.... sono UNO! Ma ti sembra che nessuno debba mai rendersi conto di quanto Tex è incredibilmente in gamba? Ti sembra strano che lo dica, in tal caso? Nelle storie di GL Bonelli questo accadeva spesso.

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L' la ragione è narrativa. Se Rayado si beccava la pallottola moriva subito e amen, come un qualsiasi avversario di Tex. Volevo stupire con una scena che dimostrasse qualche altro suo potere oltre la solita veggenza o invio di visioni a distanza. Ad alcuni la scena è sembrata piacevole e sorprendente come era nelle mie intenzioni. E originale, A te non è piaciuta... Sarai di gusti difficili... Conosco anche gente a cui non piace Mozart! E d'altronde non posso interrogare preventivamente ogni lettore su ogni vignetta... haha

Gusti difficili, no beh figuriamoci.......;) è solo che vedere una roba così dopo 62 anni di vita del personaggio.... mi ha sorpreso e lasciato interdetto.... come mi ha lasciato interdetto vedere uno stregone (sull'inedito) che uccide con un grido...:DIn ogni caso, se l'intento era soprendere ed essere originali.... penso che più "originali" di così non si poteva essere!
Appunto, ti ha sorpreso. Era quello che volevo. Che poi dopo 62 anni non si possa davvero inventare niente di più, questo è limitante.. Sullo stregone che uccide con un grido ti posso anche dar ragione, uhm! Riparliamone tra pochi giorni... BordenPS Personalmente credo che le due cose non siano paragonabili.

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S?, lo sanno anche le pietre che Ukasi, alla fine, sarà una boutade :)Comunque qualsiasi cosa crei discussione vuol dire che colpisce, per definizione.... quindi sia Rayado che Ukasi saranno personaggi che si faranno ricordare, ed è meglio un personaggio che si fa ricordare in quanto sopra dalle righe che uno "omologato" che si dimentica dopo una settimana.

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