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ymalpas

Il Texone Di Kubert. Censurato ?

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Il texone di Joe Kubert è stato censurato ?

I primi schizzi di Tex da parte del grande autore americano sono del 1994. La lavorazione del texone inizia nel 1995. Kubert pensa inizialmente che gli serviranno circa due anni per finire le 224 tavole, la pubblicazione è quindi pensata per il 1998. Servir? invece qualche anno in più al maestro statunitense per portarla a termine, tanto che la pubblicazione in Italia avviene solo nell'estate del 2001.

Lo storico incontro tra Tex e Kubert sarà presto oggetto dell'interesse del mercato internazionale.

Negli Stati Uniti il texone dovrebbe essere pubblicato dalla Dark Horse Comics ( Venture ) nel 2002 in quattro volumi col titolo di "The four Killers". Vengono invece stampate solo alcune copie distribuite a destinatari speciali, cioè diversi editori stranieri come la francese ERKO e l'olandese PRESTIGE, che comprano i diritti e pubblicano l'opera in Francia e in Olanda nel gennaio del 2003 in quattro volumi col titolo di "Quatre Tueurs" ( in Francia ) e di "De Vieer Moordenaars" ( in Olanda ). I volumi, come l'originale americano della Dark Horse, sono impreziositi dal colore.

In America la pubblicazione è di anno in anno rinviata e alla fine la Dark Horse / Venture rinuncerà definitivamente cedendo i diritti alla slovena S. A. F. Comics, che ne curer? la versione in lingua inglese nel 2005, col titolo di "The Lonesome Rider", che è quello italiano, in un unico volume in bianco e nero!

Nel 2005, il Texone è pubblicato dalla Planeta De Agostini anche in Spagna col titolo di "El Jinete solitario", con un'edizione che ricalca quella della S. A. F. Comics.

Il Texone di Kubert è stato pubblicato anche in vari altri paesi come la Finlandia, la Croazia e il Brasile.

Proprio sul sito brasilano di Tex ( tex. br. com ) si denuncia nel febbraio del 2002 la censura del volume americano della Dark Horse, pretesa dall'editore Sergio Bonelli, che aveva già provveduto a ritoccare le tavole nel quindicesimo Texone italiano "Il cavaliere solitario". Nel sito brasiliano viene pubblicata l'unica immagine conosciuta non censurata, la potete vedere qui sotto, che testimonia del fatto che inizialmente negli Stati Uniti era prevista un edizione INCENSURATA del texone!

 

dwp9xw.gif


Grazie all'amico Zeca del Blog portoghese di Tex, sappiamo che, in effetti, l'introvabile edizione della Dark Horse è stata infine censurata in fase di stampa nella scena iniziale del bagno. A ulteriore conferma di questa censura, provvedono le edizioni francese e olandese che ricalcano l'edizione americana a colori, come si evince anche dall'immagine postata di seguito:

 

27x2as9.gif


Tutte le edizioni successive risultano censurate, non esiste cioè praticamente nessuna edizione al mondo col nudo integrale della ragazza! Neppure la comune edizione in inglese della S. A. F. Comics sfugge alla censura bonelliana, si veda l'immagine sottostante che riporta la tavola incriminata:

 

wjxwza.gif


L'assenza di qualsiasi riferimento bibliografico riguardo a questa censura mi ha fatto pensare all'ipotesi clamorosa di un FALSO! Potrebbe essere che sul sito brasiliano si sia riportata una notizia non vera, o comunque inesatta ? Bella domanda.

Il sito brasiliano di Tex si è sempre segnalato per la sua professionalità, ma è proprio l'analisi della tavola da loro postata a testimoniare della bontà del loro lavoro e dell'impossibilità che questa fantasiosa ipotesi possa avere qualche fondamento.

Vi chiedo dunque si seguirmi in questa piccola indagine e di soffermarvi sulle due tavole a colori postate sopra.

Innanzitutto guardiamo i balloons che mostrano come alcune battute non coincidano nelle bocche dei diversi personaggi, stando ad indicare che la prima traduzione inglese del testo di Nizzi era significativamente diversa rispetto a quella che apparir? poi nel volume della S. A. F. Comics del 2005 che presenta i ballons identici a quelli del texone italiano e delle altre edizioni estere.

Ho ingrandito le parti dell'immagine relative ai vestiti della ragazza inzuppati d'acqua ed è possibile vedere come le linee del corpo della ragazza siano ancora visibili. E' una prova considerevole per farci ritenere che l'immagine non censurata sia a tutti gli effetti genuina.

Un'ultimo particolare, nella quarta vignetta, che presenta i colori dell'acqua invertiti. Tutto il resto sembra coincidere e un falsario difficilmente si sarebbe preso la briga di cambiare questi piccoli particolari insignificanti.

Tutto questo insieme di elementi mi fa supporre che censura ci sia effettivamente stata. Se così fosse, Nizzi che come sappiamo presentava una sceneggiatura molto dettagliata ai suoi disegnatori, aveva previsto la scena del nudo. Bonelli l'ha ritenuta di troppo, considerato anche l'impatto di una violenza sessuale ( tentata ) e l'assassinio di una povera, inerme ragazza, colpevole solo di soffrire troppo il caldo.

Ulteriori indagini sono in corso, nel frattempo se ne può discutere QUI!

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Grande come sampre,Ymalpas:ottima ricostruzione!Io credo che la censura ci sia stata, e se dico questo è perchè mi baso anche sul comportamento molte volte eccessivamente "bacchettone" tenuto da Sergio Bonelli:non pubblica il texone di Sejas per qualche donnina un p? più scollata, figuriamoci se avrebbe mai pubblicato una donna completamente nuda!Questa censura credo anch'io che sia in parte dovuta anche al voler rendere meno cruda la scena-che comunque rimane una delle più violente viste su Tex. A questo punto però mi sorge una domanda:"Nei territori del nord ovest", il maxi di Boselli e Font, l'hanno pubblicato senza dire niente a Bonelli??

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Che il Texone di Kubert sia stato oggetto di censura da parte dell'editore Sergio Bonelli è sempre più certo. Svogliando l'edizione a colori francese, infatti, un'altro elemento di forte rilevanza è emerso.

Ricordate la censura dei primi 14 numeri della serie regolare è Chiunque si è dato la pena di studiarla, avrà notato che non è una censura regolare, uniforme, sempre presente in tutte le vignette. Nei primi anni sessanta infatti Bignotti apport? delle correzioni solo in quelle vignette dove "lo scandalo" poteva essere maggiore, per esempio quelle immagini dove le gambe di Tesah erano in bella mostra, cioè in primo piano. Furono delle censure dettate dalla fretta e per questo motivo, se sfogliamo il numero uno "La mano rossa" notiamo che in tante vignette di minore importanza, c'è l'incongruenza di Tesah senza pantaloni, mezzo nuda insomma!

La stessa cosa è avvenuta anche nel Texone di Kubert. Sergio Bonelli decide di pubblicarlo nell'estate del 2001, ma le ultime tavole Kubert le finisce solo nel dicembre del 2000. Quando l'editore ha tra la mani il malloppo e si accorge delle nudit?, forse anche evidenziate dal colore, impone subito la censura, almeno per la pubblicazione italiana. Si ricorre così a un "braghettone" del 21° secolo, che corregge in fretta e furia alcuni disegni, ma ne lascia intatti tanti altri, insomma senza censurarli. Sono tutte vignette "minori". Con il bianco e nero la nudit? della ragazza passa inosservata. Con il colore non sarà la stessa cosa.

Comunque sia, la presenza di tante vignette dove la ragazza è nuda testimonia inequivocabilmente dell'intervento censorio della casa editrice e chiude praticamente la nostra inchiesta sul "caso" Kubert.



**********




Nella vignetta della S. A. F. Comics, la ragazza è nuda ma l'assenza del colore "nasconde" l'incongruenza.

Immagine postata



Nella vignetta dell'edizione francese ( ma anche olandese e americana della Dark Horse Comics ) il nudo salta subito all'occhio del lettore. Notate anche le foglie in alto a destra disegnate da Kubert strategicamente per nascondere le parti intime della giovane ragazza.

Immagine postata



Che bacchettone il Bonelli! Si può dire ?

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Che bacchettone il Bonelli! Si può dire ?

Parrebbe di si, però mi sembra davvero un p? strano il suo comportamento... Voglio dire, leggendo nelle varie interviste che ha rilasciato a proposito della censura nei primi numeri di Tex non mi è sembrato un tipo bacchettone, perciò non riesco a capire completamente il suo intervento sulle sottigliezze di questo Texone... Boh!

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Io credo che olte ad essere Bonelli il bacchettone, forse lo sono anche tanti lettori di Tex(o almeno, lui forse la pensa così). E in un certo senso, anche io sono un texiano bacchettone-ma non al punto da non pubblicare il Texone di Sejas! grrr Comunque mi ripeto:dov'era Bonelli quando veniva dato alle stampe "Nei territori del Nord-ovest"?... urge domandarlo a Boselli! :trapper:

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Questa politica recalcitrante che da anni si vede su Tex, nei confronti di tutte quelle scene appena appena ose' e nei confronti delle donne, e' mio avviso, ridicola. Poteva andare bene negli anni cinquanta, ma diamine, siamo nel 2000. Non riesco ancora a capacitarmi cosa ci sia di male, ogni tanto, far vedere il nudo di una donna quando la scena lo richiede. A meno che alla Sergio Bonelli sono convinti che i lettori di Tex siano tutti dei preti che si scandaliizzano ogniqualvolta si veda un nudo integrale. Mah...

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Non posso che applaudire alle scelte di Sergio: c'è un confine molto sottile fra la violenza e l'indecenza, e la censura è servita a riportare la scena al di qua di essa. La censura l'ha resa piacevolmente violenta, col nudo sarebbe stata semplicemente eccessiva. E, per rispondere indirettamente ad Anthony Steffen: che io sappia, se quasi tutti gli ecclesiastici che conosco hanno letto Tex in giovent? e continuano a leggerlo tutt'oggi un motivo ci sarà. I frati del convento presso il quale studio hanno la collezione completa, messa insieme sommando le collezioni singole che avevano prima di entrare in convento. Ogni mese commento il nuovo albo di Tex col rettore... :trapper:

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Ogni mese commento il nuovo albo di Tex col rettore...

Peste! E lui cosa dice delle ultime storie ?Per ritornare in topic, non credo che la scena di nudo di Kubert si possa classificare come indecente: mi sono visto e rivisto le tavole e tutte le parti intime compreso le t... ehm il torace, sono sempre coperte e nascoste agli occhi del lettore, tanto che la vignetta più erotica ( :w00t: ) è proprio quella che si trova nella pagina non censurata che ho postato sopra e che si riduce in definitiva a un culetto paffuto che non dovrebbe scandalizzare nessuno, o mi sbaglio ?

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Il problema è però che il nudo è combinato con la violenza , sicch? ritengo proprio che sia a causa di tale mix che Sergio Bonelli abbia optato per la censura. La famosa scena di "Nei territori del Nordovest" con Kathy Dawn è stata invece lasciata passare IMHO perchè sostanzialmente di intonazione allegra ( la volont? della bella Kathy di fare uso del coltello di cui dispone viene a mio parere assai sdrammatizzata dal tono con cui l'uomo che le si para davanti le si rivolge, che la definisce sè "feroce", ma come lo si direbbe ad una gattina che abbia usato o voglia usare i suoi artigli o i suoi denti ).

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Penso che Pedro abbia fatto notare un elemento importante: il nudo si combina con la violenza dello stupro, e Tex è raramente un fumetto crudo . Del resto, Tex è legato soprattutto al western classico, in cui la violenza è sempre nascosta ( pensiamo , ad esempio, a 'Sentieri Selvaggi' , dove non vediamo alcun dettaglio dei corpi straziati dei familiari di Ethan Edwards/ John Wayne) . Il dettaglio crudo è invece tipico del western crepuscolare: pensiamo a 'Soldato Blu' ma anche a Peckinpah o a Cimino ( ne ' I Cancelli Del Cielo' ). Le eccezioni sono numerose, ma pur sempre eccezioni: penso al finale de 'I Cacciatori Di Scalpi' ( già molto addolcito in 'Tucson', anche grazie alla differenza stilistica tra Galep e Letteri) o all'uccisione di Faccia Tagliata in 'El Muerto' ( non a caso, scritta da Nolitta, che ha abbastanza stravolto Tex ). Altre storie molto crude, come 'Il Giuramento' o 'Massacro' sanno essere violentissime ma allo stesso tempo pudiche. In tal senso, e nella circostanza di cui parliamo, mostrare il nudo avrebbe snaturato Tex. La scena di Kathy Dawn mi sento di dire che , effettivamente, è di tono assai diverso. Ciò detto, mi sembra asssurdo che il texone di Seijas, pronto da anni, non esca per motivi del genere...

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Ciò detto, mi sembra asssurdo che il texone di Seijas, pronto da anni, non esca per motivi del genere...

Infatti non è solo questo. A parte che le tavole sono state ridisegnate da Seijas eliminando la presenza femminile non necessaria al racconto, da quel che ricordo le donnine non erano neppure troppo svestite! Se il texone non è stato ancora pubblicato evidentemente è nella sceneggiatura che va ricercato "il problema". Ricordo poi che Sergio Bonelli ha ritardato di tre anni la pubblicazione del texone di Buzzelli, storia realizzata per la serie regolare e che senza l'idea dell'albo speciale per il quarantennale ( inizialmente pensato come un one shot ) probabilmente sarebbe rimasto sepolto nella scrivania di Sergio Bonelli per lungo tempo. Stesso esperimento si è avuto conla sceneggiatura di Berardi dirottata sul primo maxi: una volta le tavole in mano, Bonelli si è accorto che non erano adatte per una pubblicazione sulla serie regolare e il maxi è rimasto un one shot per almeno sei anni, prima che Segura/Ortiz rilanciassero l'idea di un'altro speciale con pubblicazione a cadenza regolare. L'altro maxi di Manfredi, infine, che avrebbe potuto essere in linea di massima il successore del maxi di Berardi e Letteri, è stato pubblicato solo dieci anni dopo! E badate che sono tutte storie - non brutte - ma hanno tutte un qualcosa di particolare che ha spinto l'editore a evitare il rischio di un passo falso. Naturalmente il texone di Seijas è dell'autore principale della serie ( Nizzi ) ed è stato già concepito come "speciale" dovendo figurare tra i texoni, ma il fatto che non ci sia mai stata una completa bocciatura, mi spinge a pensare in effetti che potrebbe contenere nella trama quel qualcosa che "disturba" e non ne permette la pubblicazione, invece di propendere ovviamente per un giudizio lapidario del tipo "la storia fa schifo" come hanno fatto in tanti, in altri spazi internettiani.

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Sono d'accordo con te, Sandro. Sergio Bonelli ha pubblicato praticamente tutte le ultime, sovente brutte, storie che Nizzi ha scritto, dunque le possibilità mi sembrano ridursi a due:A) la storia ha qualche elemento un po' fuori dai canoni;B ) la storia fa talmente schifo da sembrar scritta da un analfabeta. Ma la seconda opzione mi sembra improbabile... assai più ragionevole quella che hai avanzato tu.@Don Fabio: quoto integralmente, secondo me hai cnetrato il problema. Non sono due natiche a turbare, quanto il contesto nel quale sono inserite. Oltre all'esempio di Dawn citato da Pedro, anche nell'ultimo texone di Nizzi c'era una scena nella quale la donna del profeta hualpai veniva presentata di schiena e quasi completamente nuda, ma ciò non dava il minimo fastidio. Soltanto, il contesto dello stupro è delicatissimo, e dovrebbe essere trattato con rispetto ed attenzione. La scena di Kubert, seppur castigatissima rispetto a cose simili che ho visto su Brendon e Dylan Dog, era semplicemente "troppo"... almeno a mio parere.

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Lasciando stare le censure di Sergio (che tanto oramai siamo abituati), lui non vuole donne su Tex, lo sappiamo. Io invece vorrei chiedere se all' estero questo texone è uscito a colori? E se si Bonelli lo a permesso? A me sembrerebbe strano , visto la reticenza verso il colore . Naturalmente fino alla collezione storica, e ai suoi guadagni.

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Immagine postata


Un'altra delle tavole censurate...

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Immagine postata



La pagina successiva...

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Non le avevate mai viste eh è Ci sarebbero anche le altre da postare, ma in fondo se alla Bonelli hanno voluto che la ragazze vestisse, durante il bagno, un'improbabilissima sottoveste, non mi sento di andare oltre con i post. Per la discussione bastano queste due tavole ( peccato per la qualità, ma il mio scanner sembra da rottamare ).

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Ribadisco ancora una volta che francamente non capisco la decisione di Sergio Bonelli di censurare queste pagine... Non ci trovo niente di volgare o di particolarmente spinto! Sarebbe bello se in qualche intervista qualcuno glielo chiedesse... Sperando che non se ne esca fuori con qualche risposta diplomatica o che voglia dire tutto e niente!

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Da notare che nelle tavole non censurate i testi ( in inglese ) sono assai diversi da quelli poi pubblicati nell'edizione censurata della SAF Comics ( e quindi anche nelle precedenti versioni europee compresa quella italiana ). Riporto a titolo di esempio quelli della tavola più drammatica:



ed. non censurata:

( la ragazza cerca di divincolarsi e sfuggire alla presa del suo carnefice )

Lena: L-Let me go! La.. Lasciami andare
Luke: No way, little lady... We donna have some fun! Non pensarci nemmeno, signorina ... dobbiamo divertirci un po'!
lena: You're hurtin' me... Mi stai facendo male...
Luke: Relax, don't be fightin' Rilassati, non lottare

( la ragazza gli morde la mano )

Luke: Yeehowoh! Aaahhhhh
Luke: Bite me, willya'! I'll teach ya Mi hai morso, ok? Adesso ti insegno io a...

( arrivano gli altri uomini della banda )

cavaliere 1: Howdy, Luke.. What y' got there? Salve Luke, che hai l'?
cavaliere 2: Nice piece of merchandise, need some help è Bel pezzo di mercanzia, serve aiuto ?


ed. censurata:

( la ragazza cerca di divincolarsi e sfuggire alla presa del suo carnefice )

Lena: Ah ..! Ah
Luke: Come on... Let's have some fun Dai, divertiamoci un po'
Lena: Let me go! Lasciami andare!
Luke: Let you go! Are you kiddin' è Lasciarti andare è Stai scherzando?

( la ragazza gli morde la mano )

Luke: Ah...! Ah
Luke: Down bitch... You'll pay for this! Già cagna... la pagherai per questo!

( arrivano gli altri uomini della banda )

cavaliere 2: You found yourself a nice little wildcat there Luke! Ti sei trovato una bella gattina selvatica Luke!

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Bah... non mi sembra che ci sia grande differenza fra i dialoghi dell'edizione censurata e quella non censurata, e mi sembra ridicola la scelta di dotare di un improbabile sottoveste una donna che sta facendo il bagno in un fiume. Dai disegni e dai dialoghi si capisce benissimo che si è in presenza di un tentativo di stupro, non sono certo i disegni della donna nuda, in pose peraltro non sconvenienti, che possono accentuare la violenza della scena. Se Bonelli pensava che la scena di uno stupro non fosse adeguata al genere di fumetto che Tex rappresenta doveva eliminarla del tutto. Ovviamente io non la penso così, nel 2000 una scena del genere ci può stare benissimo e trovo assurdo censurarla.

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Dal blog portoghese di Tex, sempre ricco di novità texiane, ecco una delle tavole non censurate di questo texone!

 

Trovate il resto alla pagina http://texwillerblog.com/wordpress/?p=57654

 

 

P%C3%A1gina-4-n%C3%A3o-censurada.jpg

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Non approvo la decisione di censurare queste tavole...  i disegni secondo me sono più belli originali, e la scena ha più effetto.

Bah, andiamo, su Tex non si dovrebbe neanche pensare di fare una censura del genere, non capisco proprio il motivo, non sono disegni sconci...

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Questa censura palese è veramente, ma dico veramente, ridicola! Tanto più se pensiamo che in realtà non ci sarebbe niente da censurare, visto anche la scena molto molto "leggera" dello "stupro" (che peraltro manco avviene, nè nascosto nè disegnato). Queste sono proprio cadute di stile che se mi fossero state chiare fin dal principio sicuramente non avrei acquistato il Texone, perchè sono davvero scelte stupide.

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Io, invece, confermo il parere che diedi quando ero, ahimé, molto più giovane. Il tentato stupro col corpo nudo di Lena mi turba molto, soprattutto a colori, perciò sono contento che Sergio, non so se per volontà propria o per timore di scandali, l'abbia censurata. E, per rispondere, a Gunny: la scena non mi sembra nient'affatto leggera: vero che lo stupro alla fine nemmeno avviene, ma la violenza è (ciò che è peggio) soprattutto psicologica. Non datemi del bacchettone, ma quella scena è veramente troppo forte per la mia sensibilità. Mi turbava un tempo e mi turba tutt'ora.

Edited by virgin

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Io, invece, confermo il parere che diedi quando ero, ahimé, molto più giovane. Il tentato stupro col corpo nudo di Lena mi turba molto, soprattutto a colori, perciò sono contento che Sergio, non so se per volontà propria o per timore di scandali, l'abbia censurata. E, per rispondere, a Gunny: la scena non mi sembra nient'affatto leggera: vero che lo stupro alla fine nemmeno avviene, ma la violenza è (ciò che è peggio) soprattutto psicologica. Non datemi del bacchettone, ma quella scena è veramente troppo forte per la mia sensibilità. Mi turbava un tempo e mi turba tutt'ora.

 

Ognuno pensa con propria testa e ognuno ha un diversa sensibilità, giustamente. Certo, nel West, il vero West, queste scene potevano capitare ovunque e ne capitavano sicuramente moltissime più di oggi, una volta questi fatti non potevano essere fermati e accadevano nella stragrande maggioranza dei casi senza poi destare il benchè minimo scalpore... Io sono favorevole alla scena non censurata anche per meglio rappresentare la vera e cruda realtà del West.

Poi, non è certo bello vedere una violenza di questo tipo, al di là del vestitino o della ragazza nuda, ma comunque il fatto è quello, e credo che censurare il corpo nudo, che poi non si vede nulla, sia appunto un'idea non molto costruttiva.

 

Sarebbe stato molto diverso invece, se la bella Lena avesse potuto salvarsi, con l'improvviso arrivo di Tex al Galoppo che mette in fuga i 4 mentecatti che la stavano violentando; Credo che se la storia fosse basata sull'uccisione dei genitori prima e poi del tentato stupro della ragazza, salvata in extremis da Tex, non sarebbe cambiato nulla del resto della storia (Tex avrebbe vendicato i genitori) ma in compenso avremmo avuto la ragazza viva e magari tutto questo fatto dello stupro sarebbe venuto visto sotto un'altra ottica, magari rendendo meno triste e più felice la storia, e non facendo venire in mente a nessuno l'idea della censura; Sono scielte di Nizzi, ma con una piccola modifica all'inizio si potrebbe aver cambiato parecchie cose.

Edited by virgin

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La scena è veramente violenta. Narrativamente questo doveva servire a caricare emotivamente il lettore, favorendo il processo di immedesimazione con Tex, il vendicatore o giustiziere come lo si voglia chiamare. Non è questione di essere bacchettoni, queste scene non piacciono proprio a nessuno ( o quasi, purtroppo). Aveva una sua funzione narrativa, che nella versione definitiva risulta monca ( anzi ridicola, se consideriamo un bagno nel fiume con la biancheria intima) . Alla base della censura di Bonelli non vi è probabilmente solo il culo della ragazza, ma la crudezza della scena ( per chiunque capisca l'inglese i dialoghi che figurano in queste tavole non censurate e rivisti e ammorbiditi in una fase successiva, fanno veramente ribrezzo). Nizzi puntava all'orrore che una simile situazione, peraltro ripresa anni dopo in un maxi, immancabilmente doveva suscitare nel lettore, cui Tex avrebbe posto rimedio. La censura in questo caso viene incontro e accontenta le anime più sensibile ma parzialmente toglie un atout di rilievo alla storia, che ricordo era stata pensata, caso più unico che raro, per un mercato straniero, quello statunitense. Come tutti i casi di censura risulta odioso. E non è la prima volta che Nizzi è rimasto penalizzato da scelte non sue.

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