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ymalpas

[603] Faccia Di Cuoio

Voto alla Storia?  

81 members have voted

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<span style="color:red;">12 minuti fa</span>, Grande Tex dice:

Mmm... ma faresti  lo stesso se ti dicessi che non considero un capolavoro neanche Il passato di Carson? 

E' la mia terza storia preferita, dopo TRA DUE BANDIERE (:inch:) e IL GIURAMENTO (:Ave:).

Potrei valutare qualche disciplinare vergata vecchia maniera :P .

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Ecco,  Tra due bandiere  proprio non mi piace, ma Il Giuramento è  un capolavoro.

Giusto per evitare le vergate.

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La cosa grave è quando un mod alimenta l'OT.

Sei perdonato a metà :P .

 

Mo' basta.

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Il giuramento è un simbolo della serie. La scena della tomba è il top assoluto. Il resto della storia non é niente di che. Storia che vale appunto x quella straordinaria scena secondo me.

  • Confused (0) 1

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Fine OT, grazie.

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1 ora fa, Grande Tex dice:

Mmm... ma faresti  lo stesso se ti dicessi che non considero un capolavoro neanche Il passato di Carson? 

 

*TONK*

 

Ecco, Leo è svenuto un'altra volta :P

 

ps cancellerei questo post avessi visto in tempo la richiesta di finire l'ot... pardon

 

Edited by gilas2

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Per essere di Boselli, é una delle sue meno riuscite, pur mantenendosi al di sopra della sufficienza. Intendiamoci, la storia scorre, ma forse é un pò noiosa a causa della carenza di azione in molte sue parti. Il che é strano se consideriamo che si tratta di un singolo albo.
Disegni di Torricelli molto simili al miglior Galep, e quindi piacevoli.
Voto alla storia: 6,4
Voto ai disegni: 8,5

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Oggi avevo mezz'ora di tempo da dedicare a Tex e ho deciso di rileggere questa storia, di cui non ricordavo poi molto.

Finite le pagine dell'albo, ho capito perché non avevo conservato memoria di Faccia di Cuoio: è una delle storie meno riuscite di Boselli!

L'ho trovata lenta e, al tempo stesso, confusionaria; inoltre anch'io ho riscontrato diverse incongruenze nella logica della storia.

 

Venendo al capitolo di disegni, i volti di Tex e di Carson mi hanno provocato (di nuovo! era successo anche la prima volta che avevo sfogliato l'albo) un tuffo al cuore. Sembrava di avere tra le mani un fumetto del miglior Galep.

Ad una riflessione meno emotiva, però, penso che la pecca dell'opera di Torricelli sia proprio la mancanza di personalità nel disegno di Aquila della Notte e Capelli d'argento. Alla fine, le copie sono pur sempre copie!

Mi pare, peraltro, che l'Autore in questione non sia tornato altre volte a disegnare il nostro eroe, né è in cantiere qualche storia da lui disegnata. Come mai? Qualcuno è a conoscenza di maggiori particolari!

 

 

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On 29/5/2019 at 23:42, F80T dice:

Mi pare, peraltro, che l'Autore in questione non sia tornato altre volte a disegnare il nostro eroe,

 

Ti pare giusro.

 

Cita

né è in cantiere qualche storia da lui disegnata. Come mai? Qualcuno è a conoscenza di maggiori particolari!

 

Semplicemente, Torricelli ha preferito restare nello staff di Zagor.

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Storia decisamente sottotono di Borden, ancor più evidenziata dal fatto che seguì episodi di tutt’altro spessore composti dallo stesso autore. Forse il fatto che fosse originariamente destinata a un almanacco ha influito o forse no, tuttavia non si può esimersi dal notare un calo di concentrazione durante lo svolgimento delle 110 tavole. Al netto di un buon prologo, che però diverrà troppo spoilerante in merito alla reale identità di “Faccia di cuoio”, il resto della trama avanzerà a rilento, con poco ritmo e, fattore molto strano trattandosi di Boselli, con qualche snodo narrativo un po’ confuso e forzato. Forse l’autore ha messo troppo carne sul fuoco, non riuscendo a cuocerla come si deve nell’esiguo spazio a disposizione, difatti si ha l’impressione che a tratti la narrazione non sia fluida come di consueto e ciò incide nella lettura. Non brillano stavolta le caratterizzazioni dei personaggi e trovo un po’ strano che Jackson aspetti dieci anni per tornare a fare visita ai suoi vecchi “amici” che lo lasciarono all’epoca solo alle prese del grizzly, scappando con le pepite. Veniamo a sapere che Faccia di Cuoio, non vuole vendicarsi di Scovill, anzi ha da tempo intrapreso una fitta corrispondenza epistolare, dunque non si capisce come mai durante il delirio lo stesso Scovill tema l’erculeo entrato, nella sua stanza. Lo stesso Ryan, divenuto ormai un boss potente di Sacramento, sembra strano che non sia a conoscenza del fatto che l’ex collega se la sia cavata e che sia divenuto nel frattempo, non si sa il perché, addirittura il capo degli indiani Modoc. Anche la sottotrama del tentativo di vendetta del cowboy Randy ai danni dell’odioso soprastante non viene approfondita abbastanza e non aggiunge molto alla storia, se non la buona scena dello stampede durante il suo fallito piano. Ricapitolando, un piccolo passo falso di Boselli, fisiologico dopo tante storie di qualità. I disegni di Torricelli rispolverano lo stile classicheggiante di Galep, molto caro agli affezionati lettori: alcuni primi piani di Tex sembrano davvero essere stati disegnati dal compianto artista sardo per quanto sono somiglianti, però proprio l’assidua imitazione del papà di Tex finisce col penalizzare il debuttante, visto che la sua prova pecca così di personalità stilistica. In alcune fattezze di Carson mi è parso di rivedere Muzzi e anche qualcosa di Gamba sembra apparire tra le vignette, un bel mix di classicità ben realizzato ma forse con una minore imitazione di tratto e maggior coraggio grafico, l’esito sarebbe stato migliore. Il mio voto finale è 5

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Storia di un solo albo di Borden, senza infamia e senza lode.

Quello che sorprende maggiormente è la pressochè totale mancanza di azione. La trovata, poi, della faccia di cuoio, è parecchio telefonata. Si capiva subito che fosse jackson. Per il resto tante chiacchiere e una certa noia. Non ci sono grossi errori, quindi la storia merita la sufficienza, ma è assolutamente un Borden minore, che pare aver scritto la storia con la mano sinistra.

La vera novità e motivo di interesse dell'albo sono i disegni di Torricelli. Pare di essere tornati indietro di 40 anni! Disegni classicissimi e molto simili a quelli di Galep. Una vera sorpresa, piacevolissima.

Borden 6 (di stima)

Torricelli 8

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<span style="color:red;">47 minuti fa</span>, valerio dice:

la storia merita la sufficienza, ma è assolutamente un Borden minore, che pare aver scritto la storia con la mano sinistra.

 

Storia destinata a un almanacco del west.

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