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TWF - Tex Willer Forum
bressimar

[423/425] L'uomo Senza Passato

Voto alla storia  

50 voti

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Noto che molti sono entusiasti di questa storia...
Sinceramente se la sceneggiatura avesse rispettato il soggetto di CVilla sarebbe uscito un capolavoro vero e proprio, così invece è un capolavoro palesemente mancato. C'è una cosa abbastanza ridicola (se mi passate il termine): che Kit recupero la memoria in quel modo, molto disneyana come cosa...
E poi lo scontro fra tex e Kit è troppo breve, non ha pathos.... mah!


I disegni, beh, che dire.... sono orrendi, i peggiori che si siano mai visti in Bonelli.... personaggi di pietra, totale assenza di dettagli.. mah, che dire sono costernato
firmato: un Heyoke :D

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I disegni, beh, che dire.... sono orrendi, i peggiori che si siano mai visti in Bonelli.... personaggi di pietra, totale assenza di dettagli.. mah, che dire sono costernato
firmato: un Heyoke  :D

Un Heyoke sarebbe colui che usa una dialettica invertita?
ahaha!

naturalmente! volevo fare i complimenti a cvilla con un po di originalità, non volevo ripetere che lui è il migliore al mondo!

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Nella recensione di uBC, Marco Migliori scrive testualmente:"... E' da notare anche come Kit sia "potuto sparire", solo perchè suo padre era ferito e non poteva soccorrerlo. Nizzi si preoccupa quindi molto di rispettare l'"invincibilit?" di Tex: Carson e Tiger potevano anche non trovarlo, Tex no. "E' un aspetto interessante, che non salta subito all'occhio, ma che sottolinea la bravura di Nizzi.

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L'ho letto sul cartonato comprato qualche mese fa, e la trovo una storia bellissima. Ci sono scene davvero EPICHE, quando per esempio Tex giura vendetta sulla tomba della moglie, o quando Carson e Tiger gli danno la notizia che non hanno trovato Kit, e Tex che si gira per non mostrare il suo dispiacere! In questa storia ci sono quasi 2 storie diverse, che alla fine si intrecciano dando un finale bellissimo. 1 storia è Tex che insegue Gentry, l'altra storia è quella di Kit che vive fra gli Utes, però con l'odio di Falco Nero. E che dire del duello tra Tex e Joe Galvez. è una scena STREPITOSA, che sta a dimostrare la rabbia incredibile che Tex prova nell'avere visto il figlio colpito da una pallottola. E kit Carson che non reagisce alla decisione di Tex, perchè sa che vince, perchè sa che quando Tex fa una cosa è perchè è sicuro delle conseguenze. E poi, che dire dei disegni di Villa davvero strepitosi! Andate a vedere a pag. 38, la faccia dello sceriffo arrabbiato, vedete, l' c'è ogni singolo muscolo dell'espressione al proprio posto. Oppure a pag 116( io mi riferisco al cartonato), la prima vignetta, Tex che dice che vuole ritrovare Gentry, Villa gli da un espressione un po di dispiacere, e un po di rabbia. Altra vignetta da notare è l'ultima di pagina 101 del cartonato, quando Carson mette una mano sulla spalla a Tiger, dicendo che gli devono dare la brutta notizia. Altre 2 vignette che voglio citare sono quelle di pag 59, in cui Tiger suda dal dolore, ma si vede che trattiene ogni singolo suono che gli può uscire dalla bocca, a indicare che i Navajos sanno resistere molto bene al dolore. Ultima vignetta, quella di pag. 240, quella in cui c'è rappresentato Tex che sposta il masso, davvero fantastica! E non linciatemi se dico che questa storia io la ritengo superiore a "L'uomo con la frusta", perchè è più emotiva, i disegni sono più belli e perchè...? semplicemente più bella!Villa: 10+++++Nizzi: 10+++++

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Immagine postata



Il momento più drammatico dell'avvincente avventura di Claudio Villa e Nizzi in una rivisitazione Civitelliana. L'immagine è splendida e toccante, e la Fiore di Luna del maestro aretino riesce nella difficile impresa di superare persino quella originale di Villa, in bellezza s'intende! Storia capolavoro per i testi e le immagini!

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questa storia fa parte delle mie storie preferite... Quindi voto 10 e lode alla storia e anche ai disegni del grande claudio villa. il mio albo preferito è l'uomo senza passato perchè c'è azione continua fin dalle prime pagine con la rissa nel saluun.... ma sono stupendi anche gli altri due specialmente sfida infernale dove c'è il duello tra Tex e Kit Willer!!!

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Voglio lasciare anch'io un mio commento.
Ritengo questa storia una delle migliori scritte da Nizzi in assoluto.
Non dimentico certo che il soggetto è di Claudio Villa , ma sarebbe da sciocchi negare che la sceneggiatura di Nizzi è ispirata, briosa e piena di momenti in cui le emozioni dei personaggi risaltano.
Di solito rimprovero anche al miglior Nizzi di essere freddo e manierista, di non avere partecipazione verso le vicende dei suoi personaggi, stavolta, per, la sua narrazione dell'innamoramento di Kit e Fiore di Luna è narrato in maniera impeccabile, trasmettendo al lettore una notevole empatia nei confronti dei due giovani. Non escludo, anzi lo ritengo molto probabile, che il fatto che il disegnatore fosse anche l'autore del soggetto e quindi sentisse in maniera particolare la storia abbia contribuito a creare quest'atmosfera, ma questo non sminuisce di certo il valore di quella che, visti i tempi di realizzazione, è stata quasi certamente una delle ultime grandi storie scritte da Nizzi prima del suo tragico crollo creativo.
C'è anche da dire che qui Nizzi smentisce se stesso: ha spesso affermato che Kit è buono giusto per fare il quarto a poker, ma qui gli costruisce una storia centrata proprio su di lui e lo fa molto bene. Si può sempre dire che non è stata un'idea sua, ma il risultato è comunque buono.

Le uniche cose che ho veramente da rimproverare riguardano la parte finale.

Il confronto tra Tex e Kit è troppo sbrigativo e poco drammatico. Villa ha dichiarato in più occasioni che avrebbe voluto che nel corso delle vicende Kit avesse dei mal di testa e recuperasse la memoria un p? alla volta e che il confronto con il padre fosse più drammatico. Nizzi ha scelto soluzioni più sbrigative e non ho remore a dire che ha sbagliato.

Confesso di non aver gradito nemmeno la morte di Fiore di Luna pur aspettandomela. Mi sarebbe piaciuto che la Redazione e l'autore avessero osato di più. Questa poi è un'altra di quelle occasioni in cui si nota la mancanza di un vero coordinamento tra le storie. Si poteva cogliere l'occasione per ridefinire il personaggio di Kit alla luce della sua tragedia personale, ma la si è lasciata cadere. Bisogna arrivare a "I sette assassini" perchè un altro autore, ovvero Boselli, ne faccia un accenno.
A me non dispiacerebbe che in alcune delle prossime storie Kit dedicasse almeno un pensiero casuale alla sua quasi sposa perduta.

Sui disegni di Villa non ho nulla da dire. Sono splendidi e tanto basta. ::evvai::

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Il confronto tra Tex e Kit è troppo sbrigativo e poco drammatico. Villa ha dichiarato in più occasioni che avrebbe voluto che nel corso delle vicende Kit avesse dei mal di testa e recuperasse la memoria un p? alla volta e che il confronto con il padre fosse più drammatico. Nizzi ha scelto soluzioni più sbrigative e non ho remore a dire che ha sbagliato.

Forse è come dici tu,Carlo;e forse ha ragione Villa. Ma io vedo la storia in quanto tale, per quella che è e non per quello che avrebbe potuto essere. E secondo me questa storia, per quella che ?,? un Capolavoro. Certo, il duello finale poteva essere più lungo, ma anche così l'ho trovato perfetto;inoltre, a farlo più lungo e più drammatico, si sarebbe osato un p? troppo, forse-la cosa mi sarebbe sembrata un p? una americanata (giacch? nei comics Usa ce ne sono a bizzeffe di scontri tra eroi amici), un p? una esagerazione. E forse c'è un equivoco;forse, per Nizzi, non era lo scontro tra i due Willer il momento culminante della vicenda;forse era lo scontro tra Kit e Falco Nero, o forse il momento della morte di Fiore di Luna... E il finale, comunque, a me pare tutt'altro che freddo o poco drammatico:l'espressione di Tex quando dice a Kit che anche lui conosce il suo dolore, secondo me crea un legame tra i due ancora più stretto; l'ultimissima scena, quella del saluto alle spoglie dell'amata, secondo me è spettacolare, molto triste.

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Pensando che il rapporto fra Kit e Fiore di luna è la fotocopia perfetta di quello fra Mister No e una giovane india (anche alcuni dialoghi sono ripresi IDENTICI :shock:) di quanto già scritto da Nizzi su Mister No n. 83-84 (intitolati rispettivamente "Oro!" e "Quel volo per Rio"), simili lodi sulla sua spontaneit? e partecipazione mi suonano strane!Anche se è vero che "L'uomo senza passato" perde colpi proprio quando si discosta dall'originale misternoiano... è un po' come se Nizzi avesse preso il soggetto di Villa, vi avesse riciclato il soggetto di Mister No suturando il tutto e aggiungendo una coda nuova.

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Voglio lasciare anch'io un commento per una delle migliori storie di Tex, splendidamnte realizzata sia sul piano narrativo, sia su quello grafico. L'idea di Villa viene sviluppata in meniera eccellente da un Nizzi IMHO ancora ad altissimi livelli, autore di scene da amarcord, senza dubbio evocative. Ci è presentato un Tex infallibile, che riesce a ritrovare il figlio nonostante le circostanze gli siano avverse, perfino quando Carson e Tiger Jack, pur fingendo una certa tranquillit?, iniziano a temere il peggio. In questa avventura personaggi-tipo animano il racconto, redendolo maggiormente affascinante e coinvolgente. Troviamo ancora una volta il trafficante di armi senza scrupoli, seguito dal suo fiduciario;il guerriero spavaldo, ribelle ed il nativo intermediario con i loschi malviventi, ma stavolta si percepisce un'atmosfera differente, apprezzabilissima, caratterizzata da un intreccio tra già fatto ed originale. Saranno forse i disegni del Maestro?Beh, senza dubbio il loro apporto è decisivo, grazie ad inquadrature mozzafiato, vignette estese su 2\3 di pagina nonchè favolose rotture della tipica griglia bonelliana, senza dubbio ammirate anche dai più scettici conservatori del rigore classico. Per concludere ci sarebbero da assegnare alcuni voti. Il soggetto è indiscutibilmente buono e merita, assieme alla sceneggiatura, un nove pieno, accompagnato da un nove e mezzo per i disegni. L. Cateni

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delle tre storie lette in questi giorni, sicuramente questa è la migliore:storia e disegni da applausi(ancora di più sapere che, nella sceneggiatura, ci sia lo zampino del mio disegnatore preferito, ovvero Claudio Villa :inch: sperando di leggere la più presto il suo Texone, posso solo dire che risulta, con il passato di Carson, la miglior storia,''dei 400'', in assoluto clap clap spero di leggerne altre simili(vorrei vedere anche Carson innamorato, dopo Tex,Kit e Tiger.. ma è pura utopia credo :snif: ), semmai che riguardassero anche personaggi minori come Pat,Brandon,Nat mac Kennet o Gros Jean :_sigh 10 e lode sicuro ::evvai::

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Questa storia è un capolavoro mancato. Gioiello inestimabile nei primi due albi, sciupa troppo nel finale. Alterna momenti gustosissimi (la scazzottata nel saloon è divertentissima) a momenti altamente drammatici ed epici, resi in maniera sublime dall'espressivit? dei volti dei personaggi: in particolare ricordo il viso rabbioso di Tex quando scorge col binocolo Tiger torturato, la mascella serrata dello stesso Tex che rende il suo volto una maschera di pietra da cui traspaiono tutta la rabbia e la determinazione nell'affrontare il duello con Galvez, lo splendido viso apprensivo di Carson che è conscio del rischio che corre Tex, ferito, nel duello, ma sa di non poter intervenire per volont? dell'amico, la solitudine di Carson in una commovente scena ripresa dall'alto che abbraccia il canyon e il fiume con un Carson che grida, disperato, il nome del figlioccio sperando di ritrovarlo, la mano sulla spalla di Carson a Tiger quando torna dopo le ricerche infruttuose, Tex che si volta verso la parete, quasi a nascondere le lacrime, quando apprende che Kit non è stato trovato, il sorriso di Tex dopo l'esplosione del covo di Gentry, che è il sorriso amaro di un reduce che ha patito troppo per riuscire a sorridere pienamente, la scena sulla tomba di Lylith, l'espressione di tenerezza di Carson verso il suo vecchio pard quando, prima di andare a dormire, lungo la pista per Flagstaff, Tex dice di sentire che suo figlio è vivo, la divertita espressione (molto realistica) degli Utes quando Fiore di Luna rimprovera Kit per averle disubbidito. Scusate la lunga digressione, ma ritenevo tutte le scene sopra riportate degne di menzione: sono al contempo delicate ma con una formidabile carica di pathos, dramma e poesia che le rendono tutte dei capolavori nel capolavoro, dei dettagli indimenticabili, degni di un superlativo regista qual è Nizzi in quest?occasione. Oltre alle singole scene, poi, è tutta la storia con i suoi personaggi ad essere costruita magistralmente: Joe Galvez (sia pure nella sua breve ma significativa apparizione), Simon Gentry e Falco Nero (bellissima la sfida tra lui e Kit nella corsa indiana) sono duri e cattivi al punto giusto, Naso Piatto è una splendida figura di padre sensibile e di capo saggio e fatalista, Fiore di Luna è indimenticabile. Insomma, a parte i soliti agguati nei quali i nostri si salvano per il rotto della cuffia (qui ce ne sono ben tre!, ed è un abuso: ma come si può mettere i pards in quelle situazioni di pericolo e far dipendere la loro salvezza sempre dalla scarsa mira dei pistoleri assoldati? D' un p? di fastidio questo eccesso di inettitudine che consente ai pards di cavarsela sempre a buon mercato...), i primi due albi sono semplicemente dei capolavori. Naturalmente grande merito va ascritto, oltre alla eccelsa sceneggiatura di Nizzi (qui nella sua miglior prestazione in assoluto, alla pari con Fuga da Anderville ma anche meglio per la maestria nel dipingere le emozioni dei personaggi), al Maestro Villa, di fronte al cui Genio mi inchino estasiato: le espressioni emotive, i volti, le sensazioni cui prima accennavo mi hanno entusiasmato perchè lui è riuscito a renderli in maniera divina: sembrava di avere di fronte dei personaggi in carne ed ossa le cui minime pieghe del volto o delle labbra palesavano il loro animo. Non ho più parole, davvero, per rendere l'idea di tanta grandezza: mi ha semplicemente entusiasmato. Il terzo albo, però, è un'occasione mancata: come si è già detto nei post precedenti, e come avrebbe voluto lo stesso Villa (perchè non hai insistito, perchè? Dovevi importi...) la ?Sfida infernale? è davvero scialba, altro che scontro tra Titani: Tex ha così facilmente ragione di Kit che il personaggio di quest'ultimo ne viene sminuito in maniera eccessiva: ma cos' è Kit, un ragazzino alle prime armi, che si fa sconfiggere così facilmente da un uomo più anziano di lui? Salvo poi tornare grande contro Falco Nero: mah! Anche il ritorno così repentino della memoria, poi, è troppo sbrigativo: perchè non fare la storia di tre albi completi, rendendo al meglio anche il finale?Ma, anche passando sopra a queste debolezze, una scena per me è totalmente inaccettabile: TEX CHE DISARMA SUO FIGLIO SPARANDO DAL BASSO VERSO L'ALTO E DA UNA CERTA DISTANZA SUL FUCILE IMPUGNATO DA KIT: ragazzi, va bene l'infallibilit? di Tex, ma quale padre sparerebbe mai sul proprio figlio, sia pure per disarmarlo? La distanza c'era: e se suo figlio si fosse mosso, se la pallottola fosse rimbalzata sul fucile e avesse colpito Kit? Ma come si fa a non censurare una scena del genere? Alla Bonelli sono così attenti nel filtrare, e non si accorgono di quest?abbaglio colossale? Tex ne esce padre snaturato: è davvero troppo'Quindi, purtroppo, questa storia, sublime capolavoro per più di due terzi, diventa capolavoro mancato per il finale. Nonostante questo, resta comunque una delle storie più belle di sempre.

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... la ?Sfida infernale? è davvero scialba, altro che scontro tra Titani: Tex ha così facilmente ragione di Kit che il personaggio di quest'ultimo ne viene sminuito in maniera eccessiva: ma cos' è Kit, un ragazzino alle prime armi, che si fa sconfiggere così facilmente da un uomo più anziano di lui?

Tex è un satanasso, Kit ha da poco passato i vent'anni, non poteva esserci storia tra i due e difatti non c'è stata.

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... la ?Sfida infernale? è davvero scialba, altro che scontro tra Titani: Tex ha così facilmente ragione di Kit che il personaggio di quest'ultimo ne viene sminuito in maniera eccessiva: ma cos' è Kit, un ragazzino alle prime armi, che si fa sconfiggere così facilmente da un uomo più anziano di lui?

Tex è un satanasso, Kit ha da poco passato i vent'anni, non poteva esserci storia tra i due e difatti non c'è stata.
Ok, ma poich? anche Kit è un satanasso, e per di più più giovane del padre (comunque uomo di mezza età), non dico che avrebbe dovuto vincere, è ovvio, ma almeno lo scontro poteva durare un p? di più... così da far risaltare anche Kit. Ripeto, non è la sostanza il problema, ma la forma: la chiami Sfida Infernale, e poi la fai durare così poco? Sarebbe bastato poco per conferirle maggiore pathos, magari Tex in difficolt? seria, ma alla fine vincente. Comunque è la scena di Tex che spara a Kit che proprio non ho digerito, come detto nel mio precedente post: per me è semplicemente inaccettabile. Peccato, perchè questa storia per il resto è meravigliosa...

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la chiami Sfida Infernale, e poi la fai durare così poco?

Proviamo a fare qualche ragionamento.1 ) Forse è proprio il titolo che è fuorviante, nel senso che vorrebbe dare peso allo scontro mentre forse ciò non era nelle reali intenzioni di Nizzi, che ci vedeva una scena come un'altra, senza nessuna preponderanza. E' lo stesso discorso che si potrebbe fare con Tumak l'inesorabile, cioè un fantoccio nel soggetto di Civitelli, un fantoccio nella sceneggiatura di Nizzi, un eroe che merita il titolo per la redazione che ovviamente tende a reclamizzare il suo prodotto in edicola con titoli altisonanti. Di Tumak ne avevo parlato un'anno fa con Boselli, lamentandomi della scelta inappropriata, riporto la sua risposta:

Vedi, dopo più di novecento titoli, contando anche le riedizioni di Reoubblica, non siamo così liberi. Bisogna vedere se il titolo non c'è già, prima, poi controllare se non escono nello stesso periodo titoli SIMILI su altri albi Bonelli o ristampe ecc... Chiaro? Io faccio le prime proposte, poi con Marcheselli e Masiero si trova il titolo POSSIBILE. Non sempre il migliore.

La colpa percepita dai lettori nel 2005 era del "Nizzi bollito", ovviamente. 2 ) Ti lasci poi trascinare dalle parole di Villa nelle cui intenzioni lo scontro doveva essere epico. E così lo vorresti tu per poter gridare al capolavoro. Ma certe cose su Tex si possono mostrare è Non hai la minima idea, forse, del tipo di lettere che il portalettere recapitava a Sergio Bonelli.3 ) Tecnicamente, poi, io non credo che allungare la sfida avrebbe portato a migliori risultati, a meno di non farne una storia a se stante. Di carne al fuoco, cioè, "L'uomo senza passato" ne aveva fin troppa e si rischiava seriamente di uscire fuori dai binari. L'unica cosa su cui potrei concordare con te è che si poteva arrivare tranquillamente ai tre albi completi, il fatto che la storia termini nel bel mezzo dell'albo può contribuire infatti a dare quel senso di incompiutezza che lamenti, anche se è vero che oggi ci lamentiamo delle storie di due o tre albi che ci paiono brodi allungati o finali troppo affrettati. Scegli tu.

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2 ) Ti lasci poi trascinare dalle parole di Villa nelle cui intenzioni lo scontro doveva essere epico. E così lo vorresti tu per poter gridare al capolavoro. Ma certe cose su Tex si possono mostrare è Non hai la minima idea, forse, del tipo di lettere che il portalettere recapitava a Sergio Bonelli.

No, in effetti non ne ho la minima idea, e non avendola non capisco bene cosa tu voglia dire. Non si può mostrare su Tex uno scontro epico tra padre e figlio? Tenuto conto che lo scontro c'è, perchè non renderlo epico? In fin dei conti, chiedevo solo che a Kit fosse riservata una miglior figura di quella che ha fatto, niente di più. La sconfitta non è in discussione.

3 ) Tecnicamente, poi, io non credo che allungare la sfida avrebbe portato a migliori risultati, a meno di non farne una storia a se stante. Di carne al fuoco, cioè,  "L'uomo senza passato" ne aveva fin troppa e si rischiava seriamente di uscire fuori dai binari. L'unica cosa su cui potrei concordare con  te è che si poteva arrivare tranquillamente ai tre albi completi, il fatto che la storia termini nel bel mezzo dell'albo può contribuire infatti a dare quel senso di incompiutezza che lamenti, anche se è vero che oggi ci lamentiamo delle storie di due o tre albi che ci paiono brodi allungati o finali troppo affrettati. Scegli tu.

Qui scelgo finale affrettato, e lo è stato anche per l'altra scena in cui Tex disarma il figlio in quel modo indegno. Forse, con 3 albi, si sarebbe potuta evitare questa scena e si sarebbe potuto allungare lo scontro al solo scopo di dare un ben altro spessore a Kit. Lo dico con dispiacere, perchè questa storia è nella mia Top Five di sempre, e avrei preferito un finale più compiuto. Tre albi ci stavano tutti: non sarebbe stato un allungamento di brodo, ma il giusto compimento di un altrimenti perfetto Capolavoro.

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Una delle pietre miliari dell'intera saga texiana. Una delle più difficili prove da superare per i pards, che si trovano a dover fronteggiare pericoli che si intersecano l'un l'altro ed alla fine convergono. Cinicamente, ritengo una giusta decisione quella di Nizzi di non voler dare alla storia un lieto fine, sarebbe stato banale, pur se una creatura meravigliosa come Fiore di Luna non meritava quella brutta sorte. Detto ciò, 10 pieno sia alla sceneggiatura di Nizzi che ai magici disegni di Claudio Villa (sarebbe bello vederlo più spesso all'opera non solo sulle copertine...)

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La storia la classifico tra quelle memorabili della saga texiana ma trovo che le manchi un qualcosa per poterla giudicare un capolavoro a tutti gli effetti. Il soggetto suggerito da Villa è pazzesco, originale e con incredibili potenzialità. Quale soggetto migliore del desiderio di vendetta di un padre verso i responsabili dell'omicidio (o presunto tale) del figlio. E' magistrale la scena di Tex che giura vendetta sulla tomba di Lilyth. I disegni sono quelli migliori sulla piazza, la trama è davvero ben sviluppata nei primi due albi ma cala un po nel finale. Meritava un duello epico e straziante tra padre e figlio, invece la sfida tra Tex e Kit viene ridotta a poche pagine. Forse meritava di durare anche la storia un po di più, almeno un tre albi, per poter sviluppare in più spazio e meglio le vicende e le potenzialità del soggetto. Ho trovato inoltre un Tiger in grande spolvero in questa vicenda. Trama 9Disegni 10Soggetto 10

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L'ho riletta oggi, voglio riportare pari pari quanto scrissi tempo fa su un altro forum.


.... per una volta voglio travestirmi da ipercritico e sottolineare quelle che sono tutte le incongruenze di questa storia, che ripeto per me è un mancato capolavoro, un soggetto ottimo rovinato da una sceneggiatura nizziana che qui anticipa tutti i difetti che caratterizzeranno le storie a venire:

L'UOMO SENZA PASSATO

Pagina 11 prima incongruenza, se l'intento di Tex era quello di pedinare Joe Galvez che bisogno c'era di provocare una rissa, bastava far giungere all'orecchio della cameriera la voce che lo stavano cercando, così il bandito sarebbe fuggito senza prendere troppe precauzioni, invece sembra inverosimile che sapendo di essere inseguito non si volti nemmeno indietro per vedere che ha Tiger alle calcagna...

Pagina 88 Carson ordina a Tiger appena torturato e appeso al carro senz'acqua di costruire per Tex una lettiga....

Pagina 113 primo origliatore....

NELLA TERRA DEGLI UTES

Pagina 34 Carson si lamenta della vecchiaia e del mal di schiena.....

Pagina 58 Falco Nero scopre "casualmente" che
il giovane che si trova al suo villaggio è il figlio di Tex, i dialoghi sono innaturali e verbosi, l'indiano si stupisce del fatto che nonostante gli abbiano distrutto il covo i pards continuino a cercarlo, e perchè non avrebbero dovuto farlo?Il contrabbando di armi è comunque un reato!!

Pagina 108 Falco Nero passa "casualmente" davanti alla tenda di Fiore di Luna mentre Piccolo Coyote gli sta spifferando tutto ciò che ha visto(secondo origliatore)

Pagina 111 nel mezzo di una ampia radura Fiore di Luna non si preoccupa di girarsi a guardare verso chi ha sparato a Piccolo Coyote che può avvicinarsi verso di lei e colpirla alle spalle tranqiillamente....

SFIDA INFERNALE

Pagina 25 ridicolo il fatto che Kit dopo una seconda botta si ricordi perfettamente del padre, al limite lo si poteva far riavere nuovamente immemore subendo questa volta l'"imprinting" del padre che gli avrebbe fatto riacquistare la memoria gradualmente....


P. S. Aggiungiamo a questi episodi alcuni classici nizziani più volte criticati ultimamente come un paio di mancati agguati(pagina 46 e pagina 88 di NELLA TERRA DEGLI UTES)

Anche se è passato un po' di tempo, volevo comunque rispondere ad alcune di queste osservazioni


L'UOMO SENZA PASSATO
Pagina 11: infatti fanno giungere all'orecchio della cameriera che cercano Galvez. I pards sanno benissimo che i compari di Galvez si metteranno in mezzo, e sono quest'ultimi a scatenare la rissa. Riguardo all'inseguimento, mi sembra che Tiger sia abbastanza furbo da non farsi scoprire da Galvez.

Pagina 88: Carson deve andare a cercare Kit; questo compito non lo affidi certo a Tiger ferito che a questo punto è meglio che curi Tex.

Pagina 113: Tex e Carson devono forse vivere ossessionati da essere sentiti da qualcuno? Non pretendere che vedano attraverso i muri.

NELLA TERRA DEGLI UTES
Pagina 34 : quante volte abbiamo letto del vecchio cammello che si lamenta? (con ogni scrittore, non solo Nizzi se è questo il problema)

Pagina 58: non è che gli indiani vivono e ragionano secondo le leggi degli uomini bianchi; abbiamo un po' di volte dove gli indiani rimangono sorpresi o curiosi da come funziona il mondo bianco. I dialoghi non sono in effetti tra i migliori di Nizzi ma è comunque un punto di svolta nella vicenda

Pagina 108 : Falco Nero intendeva dire a Fiore di Luna della vera identit? di Tonkawa.

Pagina 111: il suo istinto è quello di preoccuparsi di Piccolo Coyote. Non è comunque un guerriero ed è anche un po' ingenua. Non sorprenderti di quello che fa. Inoltre Falco Nero non dovrebbe avere problemi ad arrivarle addosso, rapido e silenzioso.

SFIDA INFERNALE
Pagina 25 : qui concordo anche perchè Kit sbatte di forza la testa su una pietra e non subisce danni.

P. S. concordo anche con la perplessit? sui mancati agguati


Come Kit recupera la memoria in manier? così affrettata, è ciò che mi rovina la storia. Purtroppo non posso affatto definirla un capolavoro nonostante gli ottimi spunti e gli ottimi disegni di Villa.

Come voto do un otto pieno.

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Fino alla fine del secondo albo questa storia era ad un livello paragonabile a quello di "Fuga da Anderville" ovvero tra il 10 e lode e l'11, sia per la sceneggiatura che per i monumentali disegni di Villa,,, incredibili il duello tra Tex e Joe Galvez, la vigliaccheria di Simon Gentry, il nuovo giuramento sulla tomba di Lylith, l'espressione di Tex quando Carson gli dice che Kit non è stato trovato, il volto di Fiore di Luna ( ho invidiato a lungo Kit... beato lui!), le scene al campo degli Utes. Mi ricordo di non aver mai aspettato con tanta trepidazione l'uscita di un albo di Tex come mi successe con "sfida infernale". Purtroppo, la sfida è una scaramuccia, Tex prima spara contro suo figlio (assurdo) e poi lo mette KO facendogli sbattere violentemente la testa contro un sasso, a rischio di ucciderlo. E per finire, Gentry uccide Fiore di Luna. Diciamo che Nizzi si è accorto che stava scrivendo un capolavoro troppo grande e per rimediare ha pensato di rovinare il finale. Comunque la storia è lo stesso bellissima. Soggetto:9,5Sceneggiatura:8Disegni:10 e lodeVoto globale alla storia: 9

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