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TWF - Tex Willer Forum
due

[149-151] L'ultimo Poker

Voto alla storia  

19 voti

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Soggetto e sceneggiatura: G. L. Bonelli
Disegni: Virgilio Muzzi
Periodicità mensile: Marzo 1973 - Maggio 1973
Inizia nel numero 149 a pag. 50 e termina nel numero 151 a pag. 62


Tex e Carson vengono inviati sul Gila River: l'allevatore Louis Cardigan è vittima dei razziatori di bestiame e suo figlio Randy, soprastante del ranch, è stato visto far comunella con Chris Hogan, un gambler di Sheldon. Come finir??


? Sergio Bonelli Editore




"L'ultimo poker" ?, imo, una delle più belle storie di Tex scritte da Bonelli senior. :w00t: Peccato per i disegni di Muzzi, sciupati da Galep. Albo già presente nel gioco "Ma che razza di storia è questa?!".
Curiosità: avete notato che in copertina Tex ammazza uno che stava facendo un solitario? :trapper:

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Io c'ho gli albi originali... :DDai, queste storie ti fanno riappacificare col mondo (vabb?, non esageriamo...). Muzzi strepitoso, Bonelli semidivino, storia su livelli ottimi sino all'epilogo, stratosferico. E quella celebre frase...10 e lode.

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

Beh, a costo di venir pubblicamente linciato, ammetto che questa storia non mi ha mai particolarmente appassionato. Sebbene la storia sia stata ben articolata, e la partita a poker tra Tex-Carson, e Sheldon-Owens sia epica ( bellissima la frase finale in cui Tex lascia intendere al vecchio Kit di aver barato... ) ho sempre reputato i personaggi principali ( il figlio di Louis Cardigan in primis ) poco incisivi e profondi, così come le scene di azione presenti nella storia non sono nemmeno paragonabili, IMHO, a quelle presenti nei due capolavori che circondano questa storia ( ossia Terra Promessa e Odio senza fine ). Una buona prova di Muzzi, indubbiamente, ma da sola non basta ad alzare il livello della storia. Voto complessivo : 7 su 10

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Effettivamente la storia può risultare un p? minore, se viene confrontata con le storie che vengono subito prima prima, "In Nome Della Legge" e "Terra Promessa", o subito dopo, "Lucero" e "Lotta Sul Mare". Lo stampo è classico e già ampiamente abusato nella serie, anche all'epoca: il solito ranch preso di mira dai soliti mascalzoni, con mandrie rubate, marchi contraffatti e quant'altro. Ancora una volta Tex e Carson scoprono che tra i complici dei banditi vi è il figlio di Cardigan (proprietario del ranch in questione). Detto questo la storia presenta dei dialoghi brillanti e battutine tra i due inseparabili pards, sparse quà e là tra le vignette, che vanno a rafforzare e rendere più allegro il tutto. La parte sicuramente migliore è la sfida finale a Poker che sostituisce il solito finale con la morte dei cattivi. Per quanto riguarda i disegni, purtroppo si notano troppo le faccie ritoccate, ma in generale sono buoni. Voto alla storia: 7. :trapper:

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Per quanto riguarda la storia mi trovo d'accordo con quanto detto dal colonnello e da Sam Stone. Storia piatta, abbastanza prevedibile che si trascina un p? stancamente. Solo la parte finale è abbastanza brillante. I disegni non aiutano il quadro generale, i personaggi disegnati hanno un che di scheletrico sono tutti mingherlini. Gli assegno anch'io un sette.

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? una delle storie che preferisco e casualmente tante delle storie che preferisco son disegnate da Muzzi, trovo spassoso il primo incontro tra i due pards e lo sceriffo e quello con Rick lo scagnozzo di Owen. il finale è mitico...voto 10 storia e disegni

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Come credo si intuisca abbastanza facilmente dal mio profilo :indianovestito: , reputo questa storia davvero eccezionale. Sicuramente a livello di trama non è paragonabile ai capolavori di Bonelli, questo è ovvio, ma i dialoghi scintillanti tra Tex e Carson e la quantit? straordinaria di frasi-perla, disseminate un po' ovunque soprattutto nel secondo albo, ne hanno fatto la storia che più ho riletto di tutta la saga. Ogni volta che la riapro rido come un matto di fronte a "Chris Hogan giocatore fortunato? Mio nonno!", "Hogan: Voi sarete forse un asso con le vostre colt, ma in fatto di carte vi accorgerete presto di essere soltanto polvere! Tex: Diavolo! Avete fatto un vero discorso!", nonchè il dialogo finale tra i due pard che ho messo pure nella firma. Insomma, non siamo di fronte a Il Giuramento, In nome della Legge o Gilas, però L'ultimo poker ce l'ho nel cuore e non posso che assegnarle il voto massimo: 10 e lode!PS Peccato per i disegni, non all'altezza.

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Riletta da poco, non sulle pagine della collezione storica a colori, ma su quelle ingiallite di alcuni vecchi albi. Per me è una storia da 9, una classica storia western con un Tex al top. Muzzi bravissimo, ma... peccato per quei ritocchi Galeppiniani.

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Comunque il titolo di questa storia è "Sunset" Ranch e nn l'ultimo poker.... Per quanto riguarda la storia la st? rileggendo adesso ed è una gran bella storia anche se nn ha niente di particolare... Tex e Carson fanno bella figura sempre e il figlio di Cardigan f? la figura del fesso....:D

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una storia ottima, con una trama davvero emozionante e un finale che ti tiene letteralmente gli occhi incollati all abo.

Gli elementi del capolavoro ci sono tutti: I pard in versione "Angeli Custodi" o "Buoni samaritani" che aiutano il figlio che ha tradito il padre e che si è messo nei pasticci adescato dal gambler Horan e dal cattle baron disonesto Howens. Mi piacerebbe rivedere i due cattivi in un'altra storia di Tex, tra i pochi che il ranger ha lasciato a piede libero o che non ha mandato al camposanto...

la "battaglia" al poker è uno spettacolo, con il colpo finale del nockout di Tex all'incredulo Hogan.

unico appunto: forse il ravvedimento del figlio di Cardigan appare  poco "genuino", dettato soprattutto dagli sganassoni di tex più che da un ravvedimento personale,

ma questo comunque non toglie nulla alla bellezza della storia

 

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Episodio che, data la lunghezza e la collocazione nella serie, andrebbe catalogato tra i cosiddetti "riempitivi", ma personalmente ritengo che una tale definizione sia un po' troppo ingenerosa in questo caso. "Sunset Ranch" (o "L'ultimo poker" che dir si voglia) è una storia canonica, che ricalca gli stilemi classici del western, ma che si legge piacevolmente senza far mai correre al lettore il rischio di impantanarsi lungo lo stagno della noia. Il soggetto scelto da G.L. Bonelli è alquanto convenzionale e forse troppo abusato nella letteratura del west: un ranch preso di mira da razziatori di bestiame; un figlio traviato che per debiti di gioco asseconda il criminoso piano di un allevatore truffaldino e un gambler senza scrupoli; tanti muggiti, polvere e proiettili sui pascoli durante le incursioni dei banditi incappucciati e molta azione. La qualità della storia è comunque garantita da una solida sceneggiatura e dialoghi esplosivi. Tex merita un plauso pure come educatore, tanto è vero che i suoi sganassoni sono la miglior cura contro l'arroganza (e l'ingenuità?) del figlio di Cardigan, ma brilla ancor più nell'epilogo finale dove sconfigge in una memorabile mano di poker i nemici, facendo di colpo tramontare i loro progetti e umiliandoli sul loro stesso campo, senza l'estrema necessità di forzare la mano, trattandoli da banditi da mezza tacca come in fondo meritano. Da notare come il nostro inossidabile ranger non si crei problemi a far scarpinare a piedi nudi il figlio di Cardigan nel deserto per punizione, o barare spudoratamente per sconfiggere Hogan e sistemare la faccenda, il tutto per confermare di quanto la caratterizzazione bonelliana del personaggio sia molto chiara e alcune critiche attuali, dinanzi scene simili adottate dagli attuali sceneggiatori, siano alquanto sterili. Che dire poi, della stupenda battuta sulle quattro donne capitate in mano per via del fascino o la sottigliezza stilistica dell'asso di picche gettato beffardamente in faccia all'avversario, per irriderlo ulteriormente, visto che simile carta sarebbe servita ad Hogan per chiudere il poker vincente. A mio avviso, unica nota dolente i disegni di Muzzi, che sebbene non sia mai riuscito a incidere sulle tavole di Tex, in questa storia fornisce una prova ancor più appannata del solito e non del tutto soddisfacente. Il mio voto finale è 7

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