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TWF - Tex Willer Forum
Sam Stone

[606/607/608]Caccia Infernale

[606/607/608]Caccia infernale (di M. Boselli e Y. Ginosatis)  

57 voti

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Dopo questa entusiasmante recensione, un voto in perfetto stile CdC, ossia 8, pardon, VIII, non voglio far torto a nessuno. Sarà per i disegni? Sarà per la copertina? O sarà che hanno trangugiato troppo cibo degli dei, o forse se lo sono fumato?"Alto confusionamento" è uscito il mese scorso.

Il voto "8" è ironico........ anzi, ironico-surreale ;)

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Guest Aphrodite's Child

non so se quelli di Baciespari siano amici di questo forum, o collaboratori, o tutt'e due, fatto sta che sono stati contagiati. Da cosa? Dalla supercazzola, ovviamente, anche se con un mese di ritardo. Più precisamente dal "voto creativo", ossia..... ahem..... citando me stesso, da "una valutazione libera, molto libera, voto e giudizio, data in base a personalissimi criteri, che può essere anche totalmente in contrasto col commento alla storia dato due secondi prima". E ancora più precisamente dalla prima fattispecie, ossia dal voto alla Io Boia, detto anche CdC. Infatti, come potete leggere nella loro recensione, per quanto riguarda la storia, nulla di nuovo, Tex damerino gironzolante e non dominante, i comprimari meglio di lui, GLB bla bla, eccetera. Dopo questa entusiasmante recensione, un voto in perfetto stile CdC, ossia 8, pardon, VIII, non voglio far torto a nessuno. Sarà per i disegni? Sarà per la copertina? O sarà che hanno trangugiato troppo cibo degli dei, o forse se lo sono fumato?"Alto confusionamento" è uscito il mese scorso.

Bravo Jack. Bellissima recensione a baciespari. Ci voleva!

Dovessimo dare una preferenza fra UBC e Baciespari, chi vincerebbe?

Io voto con il cuore, non ho dubbi. La supercazzola!

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Basta così! Il topic torni allo scopo per cui è stato creato, cioè la discussione ed i giudizi, positivi o negativi, di una storia di Tex. Le critiche personali, e oltretutto scortesi, non saranno tollerate oltre.

Anzi, edito per spostare di qui gli ultimi tre messaggi, che a mio parere non hanno davvero ragione di rimanere.

Modificato da Cheyenne

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Basta così! Il topic torni allo scopo per cui è stato creato, cioè la discussione ed i giudizi, positivi o negativi, di una storia di Tex. Le critiche personali, e oltretutto scortesi, non saranno tollerate oltre.

Anzi, edito per spostare di qui gli ultimi tre messaggi, che a mio parere non hanno davvero ragione di rimanere.

e com'? che non hai detto BASTA COS? quando attaccavano baci e spari,

cara Cheyenne

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Suppongo che baciespari si difenda da solo, caro Corvo. Non è colpa mia se c'è una certa battaglia tra i vari forum texiani. In ogni caso il "basta così" può valere per ogni situazione in cui si trascenda dal diritto di critica o si passi agli attacchi troppo personali. Per altro i tuoi messaggi non sono stati cancellati ma spostati, e se risulter? appropriati potranno essere rimessi al loro posto. Quindi lascia perdere i riferimenti a Wasted Years che non c'entrano nulla, e tanto meno quelli alla politica che c'entrano ancora meno, soprattutto con me.

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Non nasconderti e rispondi!! è da un p? che attaccate il mio sito e non scatta mai un "basta così"!!!difendermi?da che? dai pupazzi che girano da voi? hanno una mail a cui rivolgere gli insulti che ho ben apposta in alto a sinistra. fammi la cortesia, togli immediatamente il mio banner da questo posto!!!

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Scusa Corvo, io sono stato spesso molto critico con baci e spari, come lo sono stato con ubc e altri siti o blog... Dov'? il problema? Perchè non dovremmo criticare Baci e spari se quello che scrivete non ci piace?

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Piccola premessa: io non ho visto attacchi virulenti a Baci & Spari, ma solo un dissenso motivato alle loro recensioni. Detto nuesto, Corvo59, se vuoi prendertela con qualcuno, prenditela con me, perchè sono stato io in più occasioni a sostenere che le vostre recensioni sono ingtrise di un fortissimo pregiudizio nei confronti di Boselli e di uno sterile rimpianto per ipotetici bei vecchi tempi chd non ci sono più. Sono sempre stato io dire che ogni volta che leggo le vostre recensioni penso esattamente il contrario e che vi ho anche definito gente che ha gli occhi foderati di prosciutto con i paraocchi per soprannumero. Non ho problemi a ripeterlo e ad assumermi le relative responasbilit?. Ai miei occhi (e bada bene ai miei occhi, non a quelli del forum o di qualche moderatore, perchè qui dentro c'è chi condivide le vostre recensioni e vi considera un sito autorevole) le vostre recensioni hanno perso qualunque tipo di autorevolezza e lo ribadisco. Non siete (quantomeno tu, pare) capaci di accettare critiche a ci che scrivete od alla vostra impostazione? Mi dispiace tanto, ma ciò non giustifica che perdiate le staffe con i moderatori arrivando ad insulti neanche tato velati ad una di essei. Prendetevela con i soggetti giusti e magari provate a fare un p? di autocritica, vi farebbe bene secondo me. P. S.. Decidano i moderatori se sono stato troppo duro, io mi rimetto serenamente al loro giudizio.

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Dopo questa entusiasmante recensione, un voto in perfetto stile CdC, ossia 8, pardon, VIII, non voglio far torto a nessuno.
Sarà per i disegni? Sarà per la copertina? O sarà che hanno trangugiato troppo cibo degli dei, o forse se lo sono fumato?
"Alto confusionamento" è uscito il mese scorso.

Il voto "8" è ironico........ anzi, ironico-surreale ;)
Non credo a questa tesi Tahzay. La storia ha i suoi difetti e naturalmente anche i suoi pregi. Tiene comunque. Otto è il voto che onestamente gli attribuirei anche io lette le prime 110 pagine.


Mi sono riletto la recensione di baci&spari.


La prima la domanda si interroga sul fatto che questo albo sia un capolavoro GRAFICO oppure no.

La risposta è negativa: non siamo ai livelli di Ticci, non siamo ai livelli di Villa, non siamo ai livelli di Civitelli.

Ci sono dei difetti, d'altronde è l'opera di un esordiente e le tavole sono andate via via migliorando. Però il fatto che siano più gradevoli di quelle di Ortiz non ci deve portare a dire che sono migliori di, che so, un Rossano Rossi, che è bravissimo ma deve migliorare anche lui

Come le tavole di Rossi, cioè quelle di Ginosatis

... hanno onestamente momenti buoni e momenti meno buoni.

Il voto ai disegni non può essere 10/10. Ma possiamo attribuirgli un 8/10 o se siamo più critici un 7/10.


In cosa la recensione di Baci&spari sarebbe infondata nel suo giudizio ai disegni ?

Passiamo alla sceneggiatura. Pochissime righe che recitano:

E la storia, allora. Nulla di nuovo sotto il sole, appare un Tex che gironzola nell'albo da perfetto damerino: una specie di prestigioso anchorman davanti ad una platea più speciale di lui. Per ora Johnny Laredo, Cunningham, Parkman. Tex non domina l'albo.

Siamo ancora al primo albo ma tutto si può dire tranne che Tex domini.


Vediamo le sequenze una per una:

1° sequenza a Folkestone ( da pag. 5 ).
Protagonista assoluto è Eddie Parkman. Tex assente.

2° sequenza con l'assalto alla diligenza ( da pag. 16 ).
La scena è tutta per Piccolo Falco. Tex marginale.

3° sequenza a Tucson ( da pag. 36 ).
Sequenza statica, si sprecano le chiacchiere, si raccontano i fatti. Sono Laredo e lo scout che spiegano la situazione, mentre Tex si limita a qualche commento.

4° sequenza a Folkestone a Dead man's canyon ( da pag. 56 ).
Protagonisti in tre: Tiger, Laredo e Tex. Quest'ultimo si ritaglia però solo 4 tavole in solitaria, scalando la parete e non riuscendo a catturare vivo l'antagonista. E' tiger che cattura uno degli apaches.

5° sequenza a Cold Water Ranch ( da pag. 67.
Facciamo la conoscenza di Cunningham. Tex assente in ben 24 tavole.

6° sequenza nel deserto, bivacco di notte, poi al mattino ( da pag. 96 ).
L'attacco notturno è sventato da Tiger, Tex e Laredo svegliati nel cuore della notte.
Al mattino, da pag. 102, "interrogatorio" di Tex al primo prigioniero che comunque non parla. Una scazzottata di tre/quattro tavole ma è Tiger a far cantare l'altro compare mettendogli paura col coltello arroventato.

7° sequenza al ranch ( da pag. 113 ).
Cunningham e la sua squadra escono dal ranch.


Insomma, questo è tutto quello che fa Tex nel primo albo. Si può onestamente dar torto alla recensione di Baci & Spari è

Finora NO.

Poi è chiaro che la storia non è finita qui e che il ranger potr? rifarsi nelle successive 220 pagine. Ma questo, se è vero, lo scopriremo solo nei prossimi mesi.

Per il momento dobbiamo accontentarci e possiamo farlo, perchè le premesse per una bella storia ci sono tutte. Cioè il voto è 8, potrebbe salire, potrebbe scendere.

Alla cdc i voti sono forse di qualche altro utente.

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Io credo che per forza di cose Tex non debba dominare la scena! Visto che è una storia di tre albi, e presumo che lo svolgimento non sia linearissimo, considerando anche il numero di personaggi, è ovvio che nel primo albo (ma anche più in l') ci debba essere tutto lo spazio per presentare anche gli antagonisti, che qui abbondano. Poi non capisco la richiesta che si fa di vedere più presenti i pards, quando poi ci si "lamenta" un p? del fatto che Tex agisce poco. Per forza!A me un Tiger così mancava, e non mi è dispiaciuto che Tex fosse relegato un p? in disparte per dare più spazio al navajo! Stesso discorso per Kit!Mi sarei dispiaciuto di più se Tiger fosse stato una semplice ombra, alla quale far dire due o tre parole ogni tanto giusto per far vedere che comunque c'è anche lui. Per il resto sono d'accordo con ymalpas, i disegni sono ottimi, soprattutto ci sono dei dettagli che mi hanno entusiasmato (così come i disegni in generale), però neanch'io mi sentirei di dargli un 10! Per essere il lavoro di un esordiente sono fantastici, e credo anch'io che un bell'8 ci possa stare tranquillamente!

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Io credo che al primo albo si possa giudicare solo... il primo albo. Difficile dire a priori - a meno di non avere delle anteprime - se in tutta la storia, che questa volta durer? più dei soliti due albi, Tex avrà o non avrà il ruolo del protagonista, e più ancora del protagonista assoluto. IMHO la cosa non dipende comunque dal numero di tavole in cui è presente o emerge, ma dal modo in cui sarà gestita l'avventura. Sono senz'altro d'accordo con AtTheRocks: la presenza dei pards deve vedersi e sentirsi, e se questo sacrifica un tantino Tex non mi lamento eccessivamente. Torno a dire che per come la vedo io Boselli ha fatto un ottimo lavoro, ovviamente spero che non decada nei prossimi numeri ma mi auguro proprio di no. Un'altra cosa che mi auguro è che la discussione non esca più dai suoi naturali binari e che serva per parlare di quello che ognuno di noi pensa dei numeri 606, 607 e 608 di Tex, non di quello che pensiamo di ciò che pensano gli altri.

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Chiedo scusa se torno per l'ennesima volta sul problema centralit? del personaggio, volevo riallacciarmi al bel post di Ymalpas per chiarire il mio modo di pensare a riguardo. Che poi il tutto si riduce sempre alla stessa domanda: da cosa si vede che una storia western (anche bella, per carit?) è una storia di Tex? Dalla presenza del ranger con la camicia gialla? Dal numero delle pagine in cui compare? Da chi ammazza il cattivone nel duello finale?Mai più. Il protagonista è colui che, quando compare, si avverte, eccome se si avverte. Occupa il centro della scena, la riempie. Diventa il "motore" del racconto, tanto che il lettore si colloca immediatamente nella sua prospettiva, nel suo modo di pensare. Tex, poi. Tex è un personaggio lineare, manicheo, solare. E' l'eroe-leader per eccellenza. E' colui che che trasforma gli interrogativi in certezze (non a caso, nella gerarchia dello storico quartetto, i pards pongono i problemi, scrutano i rischi, e Tex dirime le incertezze scegliendo il da farsi = motore del gruppo+motore narrativo della storia). La riconoscibilit? (e la centralit?) del personaggio non si rinviene nell'analisi "spacchettata" dei singoli comportamenti e delle singole azioni, così come una storia riesce bene (ed è ben gustata dal lettore) se si evolve in modo da consentire al personaggio preferito di compiere, con naturalezza e "leggerezza", le cose che ci aspetteremmo che possano e debbano accadere, in quel momento, da quel personaggio. Da qui, a volte, la sensazione di "costruito" delle storie di Boselli, in cui i marchingegni sono - in sè - perfettamente oliati, ma non consentono al lettore di Tex di poter dire: questa è una storia costruita "per" Tex, attorno a Tex. Cosè come a volte Nizzi, nei periodi più svogliati, ha abbondato nell'utilizzo di questo o quel "topos", senza rendersi conto che il lettore vuole vedere Tex che va al ristorante e mangia di sano appetito dopo aver rudemente sbatacchiato il cattivo di turno, rilassarsi con lui e assaporare ancor di più - così - il gusto di una sparatoria o di una scazzottata, mentre non gli interessa vedere "in sè" la bistecca o le patatine. Il continuo cambio di direzione e prospettiva in storie corali come "La mano del morto" o quella che forse ci apprestiamo a leggere, è pericoloso (fumettisticamente parlando, eh) proprio perchè interrompe il canonico binomio "Tex-nemico", azione (dell'uno) - reazione (dell'altro), e mostra quindi una vicenda che si snoda in modo del tutto indipendente da Tex. Tex non è il motore attivo dell'azione, e nemmeno il "motore passivo" (se così si può dire), ossia colui in funzione del quale, o in reazione al quale, si muovono i co-protagonisti. Per quello sorrido quando qualcuno dice che ne "Il grande Intrigo" Tex sta chiuso in cella, e quindi non è protagonista della scena. Direbbe Carson: "un corno!" >:azz: Ne "Gli invincibili" (cito una storia a caso), dove Tex fa fuori decine e decine di bandoleros ed è anche presente in flash-back, si può dire che Tex sia meno protagonista che ne "Il grande intrigo", dove pure passa circa tre albi in prigione? Tex, all'apparenza.... non fa niente, o quasi; anzi, non è neppure il "salvatore", ma è il "salvato". Tuttavia, Tex è colui in funzione del quale dipendono TUTTI gli avvenimenti, tutte le azioni, tutti i pensieri di tutti i personaggi della storia. Nella testa del lettore rimane questo messaggio-sensazione: se non ci fosse stato Tex, se non fosse stato per Tex, tutto questo non sarebbe accaduto. Questo vuol dire, per me, una storia "di" Tex, non Tex "in" una storia. Chiedo scusa a Cheyenne per l'o. t., e sia ben chiaro che il ragionamento non vuole sottintendere un giudizio anticipato sulla storia attualmente in edicola, ma intravedo in essa già i prodromi di qualcosa che non è esattamente il mio modo di intendere Tex (da lettore, sottolineo), pur apprezzando la qualità complessiva del prodotto.

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Ultima cosa:cosa c'è di male se un conoscente di Tex lo chiama per nome?

Vorrei saperlo anch'io! :generaleS:
tra l'altro il fumetto si chiama TEX, non Willer!

Borden

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Io credo che per forza di cose Tex non debba dominare la scena! Visto che è una storia di tre albi, e presumo che lo svolgimento non sia linearissimo, considerando anche il numero di personaggi, è ovvio che nel primo albo (ma anche più in l') ci debba essere tutto lo spazio per presentare anche gli antagonisti, che qui abbondano. Poi non capisco la richiesta che si fa di vedere più presenti i pards, quando poi ci si "lamenta" un p? del fatto che Tex agisce poco. Per forza!A me un Tiger così mancava, e non mi è dispiaciuto che Tex fosse relegato un p? in disparte per dare più spazio al navajo! Stesso discorso per Kit!Mi sarei dispiaciuto di più se Tiger fosse stato una semplice ombra, alla quale far dire due o tre parole ogni tanto giusto per far vedere che comunque c'è anche lui. Per il resto sono d'accordo con ymalpas, i disegni sono ottimi, soprattutto ci sono dei dettagli che mi hanno entusiasmato (così come i disegni in generale), però neanch'io mi sentirei di dargli un 10! Per essere il lavoro di un esordiente sono fantastici, e credo anch'io che un bell'8 ci possa stare tranquillamente!

Beh, certo non si possono avere la botte piena e la moglie ubriaca. Se c'è Tiger in primo piano (o Yama o El Morisco) non ci può essere Tex. E' ovvio! A me piacciono le storie con un po' d'intreccio! Temo che questa non sia per i cosiddetti "tradizionalisti" estremisti (non so come definirili). Non comprate i prossimi due numeri, per favore! haha haha Ma provate a leggere quella di Piccinelli quest'autunno. Se non vi piace neanche quella, beh... Amen! :o;) :PIl discorso di Tahzay è invece molto interessante, ma... Dopo 600 e passa numeri la cosa non è affatto facile... a meno di non ripetersi eccessivamente... E credo che non tutte le storie classiche girino attorno a Tex. Che ne dici di Diablero?

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Beh, certo non si possono avere la botte piena e la moglie ubriaca.  Se c'è Tiger in primo piano (o Yama o El Morisco) non ci può essere Tex. E' ovvio! A me piacciono le storie con un po' d'intreccio!

Complimenti Mauro anche per come hai ripreso la figura di Parkman, davvero accattivante in queste prime battute. Se per lui è un onore servire agli ordini del colonnello, la prova del fuoco (se non sbaglio le previsioni ) sarà quando dovra mettersi in discussione davanti alle scelte di Cunningham. Tiger finora ha fatto un figurone. Meno azzeccata ma forse più realistica la svenevolezza di Kit Willer. Ecco, dovresti essere meno realistico qualche volta. Tex deve risultare decisivo, anche nellle tue storie piene di intrighi e intrecci narrativi. Su questo punto credo di essere uno di quegli estremisti di cui parli. Spero che le cose migliorino sotto questo punto di vista nel secondo e terzo albo ( i precedenti non mancano ). Modificato da ymalpas

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Chiedo scusa a Cheyenne per l'o. t., e sia ben chiaro che il ragionamento non vuole sottintendere un giudizio anticipato sulla storia attualmente in edicola, ma intravedo in essa già i prodromi di qualcosa che non è esattamente il mio modo di intendere Tex (da lettore, sottolineo), pur apprezzando la qualità complessiva del prodotto.

Ci mancherebbe che tu debba chiedere scusa per aver espresso un tuo parere Tahzay. :) E men che meno a me per l'ot, perchè non sono nessuno di più importante di altri ;)

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Temo che questa non sia per i cosiddetti "tradizionalisti" estremisti (non so come definirili). Non comprate i prossimi due numeri, per favore! haha haha

Eppure Borden, ad una tradizionalista come me la tua storia piace very molto assai :DForse perchè come ho già detto mi piace il protagonismo non solo di Tex ma anche dei suoi pards, e qui ne ho visti due che stanno tornando alla luce che è un piacere, dopo un periodo fin troppo lungo di oscurit?. Tex che se la canta e se la suona, magari senza nemmeno un avversario degno di questo nome, sarà pure protagonista ma alla lunga annoia. clap

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Tex, il Sarchiapone CazzeggianteSarà per merito mio, anzi, per colpa mia, ma ultimamente questo forum sta indirizzandosi fortemente verso la supercazzola. No, la recensione di Baciespari non mi è piaciuta per niente, l'ho detto a modo mio, preferisco mille volte quelle di UBC che su questo forum sono spesso e volentieri massacrate. Trovarci offese personali mi sembra davvero una supercazzola. Bisogna essere seri? Bene, già dire ?nulla di nuovo sotto il sole? non mi sembra tanto simpatico, perchè nei 3/4 delle storie, nei 2/3, a essere generosi, non succede nulla di nuovo. E allora? E? un problema? Ogni nuova storia deve apportare novità?Quanto poi al Tex damerino gironzolante (nonchè esperto nel cazzeggio, oserei dire), non lo prendo nemmeno in considerazione. Si può dare torto a questa recensione? S?, al mille per cento, dal mio punto di vista, che vale zero. Anche questa icona della ?centralit?? texiana che ogni 3x2 salta fuori mi sembra sempre di più una supercazzola. Vogliamo prendere ogni episodio delle singole storie e guardare se Tex domina, attrae, risucchia, risolve, emerge, comanda, superomeggia, troneggia, catalizza, centrifuga, maramaldeggia, impera, governa, rivoluziona, e dare un giudizio in base a questo?Lo vogliamo fare su tutte le storie? Nooooooooo, no davvero. Però pigliate ?Il figlio di Mefisto? e ditemi che Tex domina la scena, che è l'assoluto protagonista, che è il risolutore della vicenda, ditemi che l'ha scritta Boselli con la ?esse?, ditemi che Tex è il motore, il carburatore, lo spinterogeno, la ruspa, il trattore, l'attrattore, il motore immobile della storia, anzich? essere un Sarchiapone Cazzeggiante o un Damerino Gironzolante che non fa altro che prendere a cazzotti e pistolettate dei sudici negri puzzolenti, che se non avesse i braccialetti sarebbe già a spalar carbone all'inferno;ditemi che qui Tex è centrale e non stopper, portiere, libero, terzino, mezzapunta, punta o trequartista;ditemi tutto questo e vi giuro che m?ignudo seduta stante e vado in giro con l'uccello di fuori. Supercazzola forever

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Il discorso di Tahzay è invece molto interessante, ma...
Dopo 600 e passa numeri la cosa non è affatto facile... a meno di non ripetersi eccessivamente...
E credo che non tutte le storie classiche girino attorno a Tex. Che ne dici di Diablero?

Per carit?, facile non lo è per nulla, difatti tu sei un professionista proprio perchè per scrivere e sceneggiare ci vuole capacità tecnica ed esperienza, non solo conoscenza del personaggio e passione.... :trapper:

Mi permetterei di dirti (sempre parlando da profano - faccio tutt'altro nella vita) che non colgo bene, però, il riferimento a Diablero, n° al "girare intorno a Tex".
Prendiamo l'incipit di Diablero: G. L. Bonelli costruisce - con calibrate "pennellate" d'autore - la statura e la diabolica pericolosit? di un nemico cupo e misterioso, accompagnato da un'affascinante donna il cui ruolo si chiarir? lungo la storia, storia caratterizzata sin dall'inizio dalla classica biforcazione "punto di vista/azioni di Tex" - "punto di vista/azioni del nemico".
Le scene iniziali di Diablero girano intorno a Tex quanto le scene iniziali del ritorno di Zhenda, de "il figlio di Mefisto", di "El Muerto" e così via: ci presentano l'antagonista, il suo ruolo, il suo pensiero, il Male, l'altra metà del mondo, l'altra faccia della medaglia, il polo opposto della calamita, senza la quale non vi sarebbe Tex.
Altre volte Tex, viene chiamato in causa da "spalle" che iniziano la storia (tipo Pat ne "Oro nero" o nel Texone di Buzzelli), ma il cui ruolo di "sponda-pretesto" per chiamare in causa Tex appare chiaro fin dall'inizio agli occhi del lettore.
Prendiamo l'incipit di "Caccia infernale": subito un'atmosfera di attesa, la catalizzazione dell'attenzione del lettore, sale la tensione, quindi lo svelamento "cinematografico" (e tecnicamente ben fatto) di un uomo misterioso: chi ?? Parkman.
Dunque, non Tex, n° colui che sarà l'alter ego, il rivale di Tex, n° qualcuno che incrocer? immediatamente la pista del ranger, o sarà salvato da lui o ne chieder? l'entrata in scenda. Semplicemente, appunto, un co-protagonista nel vero senso della parola, un tizio che svilupperò una sua propria vicenda parallela a quella di Tex, che vivr? emozioni, tensioni e situazioni avulse da Tex.
Un personaggio di cui - evidentemente - l'autore vuole sottolineare la primaria importanza, dal punto di vista della "produzione" degli eventi, fin dal momento in cui si schiudono i teloni del palcoscenico. Quindi, qualcosa in più di un co-protagonista, quasi una guest-star.
Tanto accade anche ne "Gli invincibili", e ne "I lupi Rossi". La stessa cosa avviene con Faraci ne "L'uomo di Baltimora": subito si accendono i riflettori su un co-protagonista che si guadagna un ruolo preponderante, rivelandosi piuttosto "ingombrante" (forse troppo....) nell'economia della storia, andando a togliere spazi proprio a Tex. Ma non spazi nel senso del numero delle pagine (sarebbe banale limitarsi a questo), quanto proprio la "vetrina".
Vi ?, dunque, una precisa scelta narrativa che mette proprio Parkman in primo piano, regalandogli sia il prologo, sia i momenti di approfondimento psicologico, sia buona parte del "cliffhanger": ossia, proprio i momenti topici, quelli che più si sedimentano nella mente del lettore.
C'è qualcosa di male, o di sbagliato, in questo? Assolutamente nulla, per carit?. Però, poi, si può anche immaginare che al lettore che chiude l'albo non resti molto "sapore" di Tex, nel palato, anche se quest'ultimo - alla fine - partecipa a due sparatorie, salva il figlio, organizza una spedizione e sbatacchia un malcapitato.
Quindi - ripeto, lo dico da ignorante - a me la centralit? di Tex non pare un problema di "quantit?", ma proprio di "vetrina" del personaggio, quindi di scelte narrative.
Si badi che non sto facendo paragoni col passato n° sto rimpiangendo i "bei tempi andati", centralit? di Tex e tradizione sono due profili che si incrociano, ma non si identificano l'uno nell'altro.

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