• Avvisi

    • TexFanatico

      BUON NATALE   24/12/2017

      BUON NATALE e felici Festività a voi!
Sam Stone

[609/610] Sei Divise Nella Polvere

Voto alla Storia?  

54 voti

  1. 1. Voto alla Storia?

    • 10 - 6
      8
    • 9 - 5.5
      16
    • 8 - 5
      10
    • 7 - 4.5
      9
    • 6 - 4
      2
    • 5 - 3.5
      0
    • 4 - 3
      0
    • 3 - 2.5
      0
    • 2 - 2
      0
    • 1 - 1.5
      0


Messaggi consigliati/raccomandati

Credo che tu abbia colto pienamente nel segno Ym. Il rifiuto di bere da parte di Tex in questo caso lo colloca su una posizione diametralmente opposta a quella del maggiore Newman, un uomo che il ranger ha già inquadrato e valutato. E nel primo confronto con McKenzie forse ci sono motivi analoghi. Tex rifiuta di riconoscerne il ruolo di sindaco-sceriffo-giudice... perchè dovrebbe essere diverso per quello di barman°Probabilmente se tornando in paese si ritroveranno (e se davvero McKenzie non è un corrotto) le cose saranno cambiate e questa volta il bicchiere ci potr? stare.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Immagine postata



Bande di scorridori che attraversano il Rio Grande per saccheggiare e rubare bestiame in territorio statunitense non sono certo una novità, ma non si può neanche dire che gli autori ne abbiamo abusato negli anni. Della banda del Pardo ( dallo spagnolo "il marrone" ) che finora si è segnalata soprattutto per la sua violenza alla "spaghetti western", c'è da aggiungere proprio questo fatto: è una delle tante bande di desperados che rendono la linea di confine tra i due stati non del tutto sicura, così come sicura non lo era ai tempi de "Il re del rodeo" quando Tex, in compagnia del pard Gunny, il confine lo attraversè per vendicarsi dei razziatori che avevano ucciso il padre Ken. Per questo motivo la violenza esplosiva, tipica come dicevo del - spaghetti western - viene stemperata nell'albo dalla classicit? della situazione: non c'è dubbio che con El Pardo Tex avrà il dente doppiamente avvelenato, ovviamente se Manfredi ha letto e imparato bene la lezione!

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Bande di scorridori che attraversano il Rio Grande per saccheggiare e rubare bestiame in territorio statunitense non sono certo una novità, ma non si può neanche dire che gli autori ne abbiamo abusato negli anni. Della banda del Pardo ( dallo spagnolo "il marrone" )

C'è anche da dire che nei paesi latino americani, e specificatamente nella terminologia usata dagli Spagnoli per classificare gli abitanti in base alla razza, Pardo era un termine che indicava le persone di discendenza mista bianca, amerindia e nera. Probabilmente il nomignolo di El pardo ha a che fare col colorito scuro della sua pelle.

che finora si è segnalata soprattutto per la sua violenza alla "spaghetti western", c'è da aggiungere proprio questo fatto: è una delle tante bande di desperados che rendono la linea di confine tra i due stati non del tutto sicura, così come sicura  non lo era ai tempi de "Il re del rodeo" quando Tex, in compagnia del pard Gunny, il confine lo attraversè per vendicarsi dei razziatori che avevano ucciso il padre Ken. Per questo motivo la violenza esplosiva, tipica come dicevo del - spaghetti western - viene stemperata nell'albo dalla classicit? della situazione: non c'è dubbio che con El Pardo Tex avrà il dente doppiamente avvelenato, ovviamente se Manfredi ha letto e imparato bene la lezione!

Se per dente avvelenato intendi che Tex ce la dovrebbe avere con El Pardo ed i suoi anche a causa di quello che è capitato a suo padre, ti ricordo che i razziatori che uccisero Ken Willer erano tutti americani e se Manfredi ha davvero imparato bene la lezione, questo lo sa benissimo. :colt::lol2:

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Se per dente avvelenato intendi che Tex ce la dovrebbe avere con El Pardo ed i suoi anche a causa di quello che è capitato a suo padre, ti ricordo che i razziatori che uccisero Ken Willer erano tutti americani e se Manfredi ha davvero imparato bene la lezione, questo lo sa benissimo. :colt::lol2:

Tex non ha mai fatto distinzioni di pelle, messicani o americani è lo stesso, sempre razziatori sono. Ovviamente il dente avvelenato deve averlo contro la categoria di bandidos, che seminano disgrazia e morte lasciando il segno ovunque passano, e ovviamente dente avvelenato proprio per quello che personalmente ha vissuto anni prima. Quella del mio messaggio precedente voleva comunque essere una provocazione anche alla luce del fatto che Tex si tormenta l'animo sul da farsi, convinto che la giustizia lo richiami sulla pista dei sanguinari sciacalli di El Pardo mentre il "dovere" gli impone di inseguire Bigelow.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

manfredi è il mo sceneggiatore bonelliano preferito, e lui fa di tutto per darmi continuamente conferme. Ho trovato questa prima parte bellissima specialmente nell'utilizzo del ritmo di sceneggiatura. Aspetto trepidante la seconda (e ultima, sigh!) parte
hai ragione per me pure è uno dei migliori .
Bellissima storia quella di manfredi

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Sono dunque il primo a postare un commento sulla storai intera? Incredibile, ma va benissimo lo stesso.

Iniziamo subito col dire che mi è piaciuta e pure molto, per il resto, giusto per precauzione?

La storia parte come apparentemente lineare, per poi diventare man mano sempre più aggrovigliata, con un bel po' di personaggi tutti sempre ben caratterizzati.

La sceneggiatura è decisamente di alto livello. I vari cambi di scena sono gestiti benissimo, come pure i vari fili narrativi composti da: la caccia di Tex e Carson, le vicissitudini del tenente Bigelow e le imprese di Pardo ed i suoi. Tre percorsi destinati ad incrociarsi in un unico punto ed ad incrociare la strada di un altro gruppo, quello di Bargain, altro personaggio di un certo interesse.
Non è la pria volta che Tex incrocia nella sua strada villaggi popolati di fuorilegge e che ai fuorilegge offrono asilo. (basta ricordarsi di Don Manuel Pedroza).

Voglio fare subito una nota polemica: se qualcuno sperava di avere da Manfredi storie più lineari di quelle di Boselli credo che ricever? una delusione, perchè, e questa storia ne è una prova, anche Manfredi predilige storie ?complicate?. Certo? Tex è indubbiamente più in scena che in certe storie di Boselli e questo farà sicuramente piacere a certi lettori più attenti alla quantit? che alla qualità, che comunque qui non manca.
L'unico appunto che mi sento di fare alla caratterizzazione di Tex fatta da Manfredi (cosa che gli ho detto anche personalmente), è che il suo Tex è a tratti troppo sbirresco. Per dirne una, quell'accenno a dover seguire gli ordini fatto dai due pards pag. 111 del primo albo mi ha dato un po' fastidio.

Cose da ricordare:

1) Tex che parlando col maggiore Newman si sposta verso la finestra per vederlo meglio in faccia. Un piccolo tocco d'autore. Una cosa semplice, ma nessuno ci aveva pensato prima a farla. clap

2) Tutta la sequenza ad Ozona, dall'interruzione dell'impiccagione di Kanseah, allo scontro con il sindaco/sceriffo/giudice McKenzie, sino al confronto finale con il ranchero Malone. Apparentemente del tutto inutile ai fini della narrazione, serve, però a due scopi. Da un lato ci d' un'idea precisa di chi sai Tex e di come si comporta in certi casi (cosa che i lettori stagionati sanno benissimo, ma ad un ipotetico nuovo lettore l'informazione giova) e dall'altro ci mostra come l'atteggiamento dei residenti di Ozona sia stato dettato dal pregiudizio razziale verso un Apache.

3) Allo stesso modo, va segnalata la scena a pag. 77 in cui il mandriano di colore appena vede arrivare due rangers si preoccupa di dire che non ha rubato la mandria. Non è una cosa poi tanto strana. Nel Texas del 1880 due tutori della legge vedendo un negro (passatemi il termine, che comunque io non ho mai trovato offensivo, ma solo descrittivo) con una mandria al seguito non era improbabile che pensassero che l'avesse rubata. Un altro tocco magistrale. Senza dire nulla di esplicito, con una battuta ha illustrato una situazione.

4) Per la serie ?Battute d ricordare", Carson al ?becchino: ?A volte mi chiedo chi me lo fa fare, alla mia età, di rischiare ancora la pelle? E mi rispondo: Beh, devo proteggere i cittadini onesti! Sbagliato. Lo faccio perchè mi va di farlo!? :lol2:

5) Altra battuta di Carson a pag. 24 del secondo albo: ?E fammi il favore di non spiegarmi in anticipo quale sarà la nostra prossima mossa??. Io l'ho letta come una frecciatina ad un certo autore ormai in pensione e voi? _ahsisi

6) Gustosissima la scena di 15/18 in cui Tex e Carson fanno fuori quattro desperados con una naturalezza ed una calma che non possono strappare il sorriso, per tacere di battute fulminanti come Tex: ?Sei pronto?? Carson: ?Da quando sono nato? cioè da un bel po' di morti fa!? :lol2:

7) A pag. 14 Manfredi si permette pure di citare Manzoni: ?Chi non ha coraggio non può darselo!?

8) Questa storia è ricca di personaggi e qualcuno potrebbe dire che sono troppi (Se lo dicesse Boselli, qualcuno potrebbe ricordagli legittimamente un certo detto evangelico su peccati e prime pietre da scagliare :lol2:), ma l'autore riesce comunque a darne un'adeguata caratterizzazione.

9) Per limitarci ai più importanti, Bigelow ci è mostrato come un uomo non solo simpatico, non solo con un certo senso dell'onore, ma soprattutto con un notevole senso di responsabilità verso i suoi uomini, quegli stessi uomini che alla fine ha portato a morire per seguire un suo contorto paino di rivincita verso l'Esercito che lo aveva ingiustamente cacciato (ma alla fine il suo persecutore Maggiore Newman non se la cava a buon mercato, per quanto ne sappiamo?). Anche la sua fine è coerente col personaggio.

10) Pardo, desperado completamente schizzato e sopra le righe, degno epigono di certi personaggi del western all'italiana come quelli (per stessa ammissione di Manfredi stesso) interpretati da Gian Maria Volont? nei primi due film di Sergio Leone, anche se continuo a ritenere che, graficamente, Ticci si sia rifatto a Fernando Sancho.

11) Bargain, appare poco, ma fa una buona figura Più che un fuorilegge sembra un affarista 8tanto per tener fede al significato del suo nome _ahsisi), ma al momento opportuno tira fuori una grinta ed una determinazione non da poco.

12) Greg e Ruiz, due facce della stessa medaglia in fondo. Pronti a tradire i loro rispettivi compagni per convenienza personale. Niente di strano nel loro agire. Mi aspettavo qualcosa di simile fin dall'albo precedente, i loro dialoghi e pensieri erano abbastanza eloquenti per me.

13) Certo che in questa storia non si contano i cambi di bandiera: Greg tradisce Bigelow e si mette con Pardo, Ruiz tradisce Pardo e vorrebbe accordarsi con Tex, gli uomini di Bargain lo tradiscono e si accordano con Pardo. Chigo, l'Apache, molla Bargain e si mette con Bigelow, poi passa con Tex assieme a Bigelow e l'ultimo soldato rimasto. Il braccio destro di Bargain prima lo tradisce e poi, più o meno volontariamente, si rimette dalla sua parte. _ahsisi :malediz... laughing

14) Una cosa è certa: alla fine muoiono tutti o quasi. Non ricordo da quanto tempo non vedevo tutti questi morti ammazzati su Tex, almeno di gente di cui conoscevo il nome.

15) Menzione speciale per Juana, la strega Apache che legge oscuri presagi di morte nel suo cristallo, qualcuno potrebbe pensare che sia un personaggio alla Magico Vento. Sbagliato: anche GLB amava inserire ogni tanto nelle sue storie personaggi come lei? anche se non sempre li faceva ammazzare dal bandito psicopatico di turno.

16) Interessante anche il personaggio di Chigo, non mi dispiacerebbe rivederlo ancora in futuro se ce ne sarà l'occasione.

17) Bisogna dire che l'atmosfera da spaghetti western si sente tutta e che mi riesce difficile ricordare un albo in cui siano concentrate tante sparatorie.

18) Pardo vince tutti gli scontri diretti, diciamo così, tranne l'ultimo con Tex e trova la sua meritata fine.

19) Curiosi paralleli: esattamente come nella storia precedente, ?Caccia infernale", di Boselli & Ginosatis, anche qui il cattivo, colpito a morte con le sue ultime parole chiede a Tex chi sia. In questo caso Tex risponde: ?La tua cattiva stella? e non a caso la sua stella di Ranger risplende mentre lo dice. Volendo continuare con i paralleli, anche qui, sia pur brevemente, abbiamo un Apache in divisa ed un altro Apache gioca un ruolo non da poco.

20) Bisogna anche dire che anche qui, pur prendendosela per certi versi più comoda del suo solito Manfredi non rinuncia a concludere tutto nelle ultime 15 pagine. _ahsisi

21) A proposito della scena finale, con il rogo dei soldi di Bargain, io credo che G. L. Bonelli non avrebbe fatto diversamente.


Che dire dei disegni? Ticci è e rimane un grande. Magari è diventato più impressionista ma quello che riesce a fare con pochi tratti di pennello, ce la fanno a farlo gli altri? Se penso che ha 71 anni e penso a com?era il Letteri del 1997 od il Galep dEl 1988 non posso che inchinarmi.

In sintesi: non la ritengo un capolavoro, ma una gran bella, se non ottima, storia. Manfredi dovrebbe scrivere Tex con maggiore continuit? secondo me. clap clap clap

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

A più tardi per commenti e giudizio, ma una cosa devo dire per cominciare: credo che questa sia una delle storie dove più si percepisce la fierezza di Tex per la sua stella di Ranger :colt:Visto che l'ultimo messaggio è il mio (per ora) edito per aggiungere un primo commento personale: IMHO l'ultima sequenza, e in particolare l'ultima vignetta dell'albo, è forse la più bella che abbia mai visto, soprattutto per le frasi che l'accompagnano ;)

Modificato da Cheyenne

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Puo contenere SPOILER!!



7) A pag. 14 Manfredi si permette pure di citare Manzoni: ?Chi non ha coraggio non può darselo!?

A me questo atteggiamento di Tex, che tutti devono essere come lui fa girare e non poco. Se uno ha paura perchè bisogna fargliene una colpa?Lui e Carson che ci stanno a fare?


In altre polemiche non volgio entrare, ma che sia una storia con episodi da ricordare è fuori di dubbio.

Storia che mi è piaciuta, ma vorrei soffermarmi maggiormente sui disegni. Ho scelto tre immagini che a me sono piaciute tantissimo:

Immagine postata

Queste "fotografie ticciane" con inquadrature da dietro, che mostrano tutto il furore dei cavalli al tiro e con un paese sullo sfondo mi sono sempre piaciute.

Immagine postata

Stesso discorso. Piuttosto mi piacerebbe sapere se Bonelli ha avuto da ridire su questa inquadratura :D, forse non se ne accorto oppure Ticci è stato piu convincente di Villa nel difendere il posteriore dei cavalli. :lol2:

Immagine postata

Questa l'ho scelta dal secondo albo, ce ne sarebbero tante, ma questa mi ha colpito piu di tutte.


In definitiva,Ticci ad un livello superiore dei suoi recenti lavori imho.


Storia che nel complesso, ripeto, mi è molto piaciuta apparte il Tex bacchettone che sopporto come un calcio nei cosidetti.

Voto:8-

Modificato da carson00

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Voglio fare subito una nota polemica: se qualcuno sperava di avere da Manfredi storie più lineari di quelle di Boselli credo che ricever? una delusione, perchè, e questa storia ne è una prova, anche Manfredi predilige storie ?complicate?. Certo? Tex è indubbiamente più in scena che in certe storie di Boselli e questo farà sicuramente piacere a certi lettori più attenti alla quantit? che alla qualità, che comunque qui non manca.

Uno di quei "certi lettori", ai quali questo ha fatto sicuramente piacere, è il sottoscritto: proprio per le ragioni che hai addotto.

Vedi che, alla fin fine, anche tu concordi con me e, obiettivamente, ammetti che qui Tex si "sente" molto di piu' ( pur in presenza di diversi intrecci )....! :old:
Quantit? ( Tex ) e qualità ( sceneggiatura ) non sono, evidentemente, opposti ( che facciamo è Buttiamo quasi tutta la produzione di GLB è )... >:azz::old:
Hasta lu?go Carlo! :trapper:

P. S.: comunque una bella storia, i pards "cazzuti" ( mi si perdoni questo termine ), dialoghi secchi e "texiani", azione a volont? e Tex che mette la parola fine alla storia. Ad infiocchettare il tutto il Maestro Ticci. Giu' lo stetson, amigos... ::evvai:: :old:
Fosse sempre così..... :trapper:

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Vorrei precisare che i texiani più "tradizionalisti" (per usare ancora una volta questo termine così svalutato dal continuo uso) non privilegiano affatto la quantit? rispetto alla qualità. Se un Tex quasi assente è sgradito, un Tex inutilimente presente non lo è meno, anzi... :colt:

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Vorrei precisare che i texiani più "tradizionalisti" (per usare ancora una volta questo termine così svalutato dal continuo uso) non privilegiano affatto la quantit? rispetto alla qualità. Se un Tex quasi assente è sgradito, un Tex inutilimente presente non lo è meno, anzi... :colt:

Non posso fare a meno di quotare quanto detto da Cheyenne. Un Tex inutilmente messo li' in mezzo a tanti personaggi solo perche' e' un albo di Tex credo che non fa' piacere ne ai tradizionalisti e ne agli innovatori. Almeno credo.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Ho letto anch'io "Il Pasto degli Avvoltoi", mai titolo è stato più azzeccato!

S
P
O
I
L
E
R

Il secondo albo è sicuramente il migliore, l'azione cresce man mano che ci avviciniamo al finale e già il primo albo si concludeva con un preludio a tragici avvenimenti (mentre il soldato disertore si avvicinava ferito ad Ozona, proprio in bocca alla banda di Pardo sul piede di guerra)!!

Bellissimo gioco di tradimenti e cambio-bandiera dei numerosi personaggi che affollano il secondo albo.
Eh sè, tanti personaggi certo, ma che non rubano per niente la scena a Tex e al fedele Carson (che rimane comunque un pochino più defilato rispetto al pard che è giustamente al centro della scena)!

Ho notato anch'io qualcosa di leggermente diverso rispetto al solito, soprattutto Tex che ci tiene a mostrare sempre e comunque la sua stella di ranger.
Ho storto un pochino anch'io il naso come l'amico Carson 00, quando Tex dice: "?Chi non ha coraggio non può darselo!"... in fondo queste scene con i soliti codardi che non hanno il coraggio di difendere il proprio paese, ne abbiamo visti tantissimi, ma con questa frase forse si è esagerato un poco!

Però ragazzi ci sono delle frasi soprattutto di Carson che faranno storia.
Tex: sei pronto?
Carson: Dalla nascita, ossia da molti morti fa!
-ave_ ::evvai::

La parte finale è la migliore, non è velocissima e mi sembra tutto curato e ben calibrato.
Pardo alla fin fine è il personaggio più da Western all'italiana che si sia mai visto sulla serie, pazzo ma pericolosissimo!

Pardo: chi sei?
Tex: Sono la tua cattiva stella!

Da applausi anche la scelta da parte di Manfredi di liberarsi del bottino di Bargain, mandandolo a fuoco! clap

Spero che Giancarlo continui a scrivere ancora per molto tempo, soprattutto sarei curioso di vederlo all'opera col quartetto al gran completo! :D

Riguardo a Ticci, non ci sono aggettivi per descriverlo... è tra i migliori e mi sembra che qui sia stato particolarmente ispirato! -ave_ -ave_

Darei un 9! sisi :trapper:

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Tex: ?Sono almeno una ventina.?Carson: ?Troppi per noi.?(da ?Il profeta hualpai?)Carson: ?Ti ricordo che Pardo ha con sè una quindicina di uomini, forse di più.?Tex: ?Fossero anche il doppio, abbiamo proiettili a sufficienza.? (da ?Il pasto degli avvoltoi?)La differenza sta tutta qui: due rimbambiti che sono la perfetta caricatura dei due satanassi che conosciamo e vediamo in questa storia. Seconda parte scoppiettante, molto migliore della prima, ritmo e azione a gog?. Tex: ?Sei pronto??Carson: ?Da quando sono nato?cioè da un bel po' di morti fa!?

Resa dei conti finale fra quattro gruppi di uomini che sèintrecciano, in cui ognuno è nemico dell'altro, unita dal filo conduttore del tradimento. Tex e Carson autentici dominatori della scena, in forma più che strepitosa con le armi e con l'ironia, che fa da filo conduttore anche in questa seconda parte, affrontando i pericoli con estrema leggerezza e non chalance come ai vecchi tempi. Il lungo scontro finale, preparazione compresa, è gestito in modo magistrale, di modo che disertori e desperados sèincontrino nel villaggio dei banditi, altra variabile inserita e gestita molto bene. A turno tutti i capibanda, Pardo, Bigelow e Bargain, sono alle prese con traditori che mirano al loro tornaconto personale e non esitano a schierarsi con chi offre le condizioni migliori. Il più viscido e più intelligente è Ruiz, dotato anche di una buona diplomazia, che covava da tempo la possibilità di fregare il capo e mettersi in proprio, e quasi ci riesce. Non da meno è Greg, almeno per il viscidume, si affida al partito apparentemente più forte ma non serve. La sequenza continua di tradimenti rende la trama molto interessante, così come la figura di Bargain, bandito atipico per il suo handicap ma molto interessante. Bigelow non riesce a convincermi fino in fondo, non riesco a capire bene perchè sia diventato un disertore prima e un rapinatore poi, e non capisco neanche il perchè della seconda rapina quando avrebbe potuto mettersi in salvo e godersi il bottino della prima. Lo fa per gettare discredito verso il suo comandante? Non lo so e se fosse così non mi convince. Il fatto è che non ci viene spiegato nulla, e questo mi sembra il punto debole della storia: di Bigelow non sappiamo in realtà nulla o quasi, lo stesso difetto che avevo riscontrato, in grande, in Volto Nascosto. In una paginetta scarsa ci viene spiegata la storia di Chigo, personaggio interessante sè, ma preferivo che questa fosse dedicata al tenente, che ha tutta un'altra rilevanza. Oltre a Chigo, altri personaggi di contorno, soprattutto della gang di Los Buitres, sono appena accennati ma si fanno notare: la loro gestione, anche per il ristretto numero di pagine in cui appaiono, è stata ottimale, vedi la figura di Juana. Pardo è una buona figura di desperado assassino, ma non mi convince questa caratterizzazione da pazzo che gli è stata data, forse perchè già nel texone di pazzi ce n°erano almeno un paio, questo suo essere fuori dalle righe, tipo ?sono il numero uno?, con la gloria che conta più del bottino, mi suonano un po' come una forzatura. Nonostante questi difetti, la storia è eccellente, soprattutto in virt? della seconda parte, diciamo che all'incirca siamo sull'8-8,5. Dimenticavo: non mi è piaciuta l'arroganza di Tex nel rimproverare ai cittadini di Ozona il fatto di essere scappati e non aver dato man forte allo sceriffo e ai cacciatori di taglie, mi sembra troppo forzato e se lo poteva risparmiare.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Appena finito di leggere questa storia, commenti ora non ne faccio poich? è meglio che me la rileggo dato che la molteplicit? dei comprimari e i vari "voltagabbana" non mi hanno fatto capire più niente. Però di una cosa (o meglio due) mi son saltate subito in mente:1- del comandante del forte non si sa più nulla, peccato, lo avrei visto bene ad esser sbatacchiato dai rangers;2- a pagina 83 ho notato una vaga citazione ad un film di Sergio Leone, soprattutto nella battuta di Chigo nell'ultima vignetta: sbaglio?

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

1- del comandante del forte non si sa più nulla, peccato, lo avrei visto bene ad esser sbatacchiato dai rangers;

Hai ragione pard!Comunque una bella lezione se l'? presa, visto che il suo onore e la sua rispettabilità sono comunque ferite!Voleva tenere tutto nascosto, ma Tex fa in modo che se ne parli e sicuramente anche nelle file dell'esercito si è capito che i guai provocati da Bigelow provengono dal comandante! :trapper:

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Storia nel complesso eccellente, con Tex e Carson in grande spolvero e comprimari e antagonisti abbastanza di rilievo per dare ancora più risalto ai nostri eroi.

Il triplice filone del tradimento, messo in evidenza di Jack, si dipana in realtà su strade diverse. Greg arriva a fare quello che ci si aspettava trascinato dalla sua vigliaccheria, gli uomini di Bargain si rivelano nel loro vero essere quando vedono letteralmente volare biglietti da 100. Ben diverso Ruiz, che scopriamo aver tramato l'inganno per tutto il tempo che ha seguito il suo capo, e che cerca di venderlo a Tex non sapendo quando il Ranger aborrisca certe cose.

Lascia forse un po' interdetti (almeno, così vale per me) l'accoglienza dura di Tex a Bigelow, dopo che nel primo numero ci siamo quasi convinti che volesse lasciare ai disertori una via d'uscita. A Bigelow rimane la soddisfazione di morire affrontando Pardo ma, e ancora una volta devo quotare Jack, non quella di spiegare i motivi delle sue rapine. Il maggiore Newman, nonostante ciò che diceva Tex nel primo albo, non sarà svergognato dalla verità, e questo a mio parere è un difetto nella storia.


A pag. 54, Tex: "Vedi?... Stanotte mi sento Babbo Natale!"
Carson: Da parte mia nessuna obiezione, socio, ma se pensi di assegnarmi la parte della befana, scordatelo!"


Un italianismo di Manfredi se non sbaglio, visto che la befana è un "prodotto" tipicamente nazionale, che nel west immagino non conoscessero nemmeno ;)

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Io me la legger? con comodo nel pomeriggio, ma prima vorrei ricordare, a chi critica il Tex che offende i cittadini codardi, una scena simile in El Muerto "E che gente siete, vi ammazzano lo sceriffo e state a guardare" seguito da "E vi prenda la peste, branco di tremebondi vigliacchi!" dopo l'omicidio dello sceriffo da parte di El Muerto stesso. Ho in mente almeno un altro paio di occasioni, ma le parole al momento non le ricordo. Direi che come scena ci sta benissimo (dir? meglio dopo averla letta). Piuttosto, anche io, fin dal primo albo, ho notato un Tex stranamente poliziesco, oserei dire perfino poliziottesco per chi la capisce ;).

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

per me e' una delle migliori storie lette negli ultimi anni. Mi e' piaciuto tutto. I disegni, grandiosi, tra i migliori albi di Ticci mal grado il tempo che passa. Volti ben caratterizzati, cavalli e scene di movimento altrettanto ben dettagliate, paesaggi e villaggi resi con molti particolari. La trama, complessa con le 4 storie parallele ma convergenti nel finale, con la serie di tradimenti, con i personaggi principali ben delineati ma senza che manchi la giusta attenzione anche ai personaggi minori. Tex e Kit tornati alle origini, molto efficaci nell'eliminare gli avversari e sempre piu' affiatati tra loro. Anche negli scambi di battute. Tex decisamente personaggio principale, e piu' Tex d'azione che di pensiero. Deciso, cattivo e duro al punto giusto. Unici appunti, che per me sono comunque di peso minore:non sappiamo come sia finita la storia per il maggiore Newman, mi sarebbe piaciuto vedere Tex tornare al forte con il corpo di Bigelow; non sappiamo cosa fara' in furturo Chigo. Spero che resti in lizza per un rientro in qualche storia futura. Mi sembra abba lo spessore adatto per diventare un personaggio ricorrente. In conclusione, non potendo votare 9,5, do' un bel 10. PS: aggiungo un piccolo paragone tra le due storie inedite di Agosto: questa e quella di colorTex. A livello di storia questa e' secondo me migliore. piu' articolata (e' vero, ha piu' pagine) ma anche piu' lineare sia pur nella complessita' e meno prevedibile. A livello di disegni direi che Ticci mi piace di piu', anche se Brindisi e' inferiore solo di poco. A livello di confezione generale, se questa splendida stori al'avessero colorata con i colori del colorTex avrebbe perso sicuramente almeno il 30% del suo fascino, se non di piu'.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

L'ho letta e non mi è dispiaciuta: primo albo ottimo e intrigante, secondo che un po' cala in un forsennato spara-spara un poco penalizzato dalla ricerca continua della scena madre e della frase a effetto. Disegni di Ticci superbi, che si spingono oltre la semplice illustrazione e dimostrano come un tratto sintetico non debba essere per forza incomprensibile. Due cose non mi sono piaciute per niente: il Tex che insulta i soldati mandandoli consapevolmente al massacro a Ozona, e ancora il Tex non solo arrogante (come da ADN del personaggio), ma insopportabilmente antipatico. Manfredi è un grande sceneggiatore con un ottimo mestiere, ma a mio avviso non ha capito nulla del personaggio, come dimostra anche nelle interviste. Il suo Tex è forse il peggiore in assoluto, superato soltanto da quello nolittiano, che però in quanto a orrore rimane fuori classifica. Globalmente sono indeciso fra il sette e l'otto. Ticci sopperisce alle mancanze di Manfredi, che comunque si fa perdonare i difetti con un buon impianto generale.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Gran bella storia !!!!!!!!!!e con con il texone Manfredi fa un bis di lusso!!ma perchè non scrive più spesso Tex???I due pard come nei tempi migliori!!Che baratro da caccia infernale: il giorno e la notte!!!!Ticci è un'indiscusso maestro , ogni tavola un gioiello con cui lustrarsi gli occhi : indiscutibilmente : THE BEST !!! ( da sempre dico che è il migliore) clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

  • Recentemente attivi qui   0 Membri

    Nessun membro registrato sta visualizzando questa pagina.