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    • TexFanatico

      BUON NATALE   24/12/2017

      BUON NATALE e felici Festività a voi!
Sam Stone

[609/610] Sei Divise Nella Polvere

Voto alla Storia?  

54 voti

  1. 1. Voto alla Storia?

    • 10 - 6
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Messaggi consigliati/raccomandati

L'ho riletta. Si, la storia funziona bene, ma... Tex? Non riesco a comprendere cosa c'entri questo sbirretto isterico e garantista col sanguigno giustiziere di GLB.

Passi per lo sbirretto (perchè in effetti qui Tex è un po' troppo poliziotto), potrei anche perdonarti di avergli dato dell'isterico, ma dove lo vedi garantista tu? Se questo Tex è garantista, allora io non sono un avvocato ma un inquisitore spagnolo. :D 
 

Insomma, dopo quattro storie Manfredi è un mistero: due storie ottime ("Sulla pista degli agguati" e "Verso l'Oregon") e due mezze ciofeche ("La guerra dell'acqua" e questa).

Chiaramente io e te abbiamo gusti diversissimi. perchè per me "La pista degli agguati" è solo una buona storia ma nulla di più, mentre le altre tre sè che sono ottime storie e con tutto il rispetto per le opinioni altrui, io non definirei mai una ciofeca il testo de "La guerra dell'acqua", che ad una trama intrigante unisce una perfetta caratterizzazione dei personaggi e dialoghi frizzanti.
 

Trame ben costruite, un ottimo Carson, ma un enorme difetto: Tex.

Davvero? Non potrei essere più in disaccordo. A volte, in questa storia, il Tex di Manfredi arrva troppo vicino al limite dell'arroganza, ma per il resto la sua caratterizzazione è semplicemente azzeccatissima.
 

Non mi sembra poco.

Fosse vero... ma non lo è.
 

Siamo lontani tanto dall'efficacia di Ruju quanto dal frigido, ma comunque accettabile, manierismo di Faraci.

Ok sull'efficacia di Ruju, che in "La prova del fuoco" si è dimostrato davvero bravo, ma frigido manierismo per Faraciò
Che Faraci indulga troppo in un certo manierismo può anche essere vero, ma (e qui ammetto che possono essere solo sensazioni personali) io non lo trovo affatto freddo, anzi trovo che sia molto bravo nell'emozionare il lettore... almeno questo lettore.
 

Spero che in futuro Manfredi venga confinato sugli speciali, perchè sulla serie mensile non si può proprio vedere.

Io, invece, spero di vederlo sempre più spesso non solo sulla serie regolare, ma anche sul Color Tex ed in futuro anche su qualche nuovo Texone (ma perchè farci mancare Almanacchi e Maxi? :lol2:).

Confesso che campassi cent'anni non riuscir? maii a capire come funzionano i processi mentali che ti portano a sparare certi giudizi. Non condivido ma capisco le posizioni dei cosiddetti tradizionalisti e mi è facile capire certi cosiddetti progressisti anche quando sono estremi... ma tu... ti trovo completamente alieno e mi trovo del tutto incapace di capirti.
Oh beh... vedrà di sopravvivere. :lol2:
 

Poi mi ostracizzano Segura? Mistero.

Segura è bravo, ma in più di un'occasione si è dimostrato non molto a suo agio non tanto col personaggio Tex, che anzi mi pare abbia colto molto bene, quanto col contesto in cui Tex si muove ed agisce.
Manfredi al contrario potrà essere poco ortodosso nella costruzione delle trame e nello stile di sceneggiatura, ma è estremamente attento nel rifarsi al kodello di G. L. Bonelli nella caratterizzazione.

Così almeno la vedo. Libero tu di pensarla diversamente. 

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Beh, oltre al fatto che anch'io non capisco il giudizio di Virgin su Manfredi (scusa amigo, ma non avevi considerato "Verso l'Oregon" un capolavoro?), concordo con Carlo nel dire che il Tex di Manfredi è perfetto. La scena in cui i due pards fanno fuori i quattro banditi all'inizio del secondo albo mi sembra, in questo senso, paradigmatica:i nostri non si scompongono, e affrontano quella situazione col sorriso sulle labbra, senza mostrare il minimo segno di tensione o nervosismo eccessivi. E questo mi sembra molto texiano!Sul "garantista" poi, mi chiedo quanto possa esser definito tale un uomo di legge che ammazza una valanga di persone senza starci troppo a pensare!

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Ciao a tutti, premesso che non sono assolutamente un esperto, a me la storia è piaciuta. Ci sono molti personaggi e mi chiedo se non fosse stato meglio aggiungere qualche pagina per trattare più approfonditamente alcuni passaggi. Forse 3 albi erano troppi ma almeno altre 50 pag trovo che ci potessero stare.

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Mi è piaciuto il Tex di manfredi: forte, carismatico e sicuro di sè, senza paura nell'affrontare la banda di Pardo. Nel breve incontro con Newman, ha già capito che uomo è il maggiore. Ho apprezzato la sua risposta all'ufficiale: "Da una vita. Ma un ranger non serve la legge, maggiore Newman. E' la legge!" Tutti i personaggi sono ben caratterizzati, sebbene la storia durasse solo due albi. Francamente mi sarebbe piaciuto che il tenente Bigelow non morisse, ma che si consegnasse. Nel secondo albo mi è piaciuto il ritmo incalzante e frenetico caratterizzato dalle varie sparatorie, alla fine delle quali Tex sconfigge senza difficolt? il presuntuoso e pazzo Pardo. I disegni del maestro Ticci sono ottimi e riescono a ben rappresentare un Tex così sicuro. Voto: 9

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Passi per lo sbirretto (perchè in effetti qui Tex è un pò troppo poliziotto), potrei anche perdonarti di avergli dato dell'isterico, ma dove lo vedi garantista tu?

Be', quando urla che i prigionieri vanno rispettati, blablabla. Pescando dagli altri episodi di Manfredi, "i prigionieri non vanno picchiati blablabla" e "offro pace invece di piombo blablabla". Non è certamente il teppista che ammazzava, pestava a sangue e faceva saltare in aria i cattivi non solo perchè era giusto, ma perchè si divertiva e faceva divertire.
 

Se questo Tex è garantista, allora io non sono un avvocato ma un inquisitore spagnolo. 

Buono a sapersi! Torquemada è uno dei miei padri spirituali, dunque oltre che eccezionale anteprimista di Tex la mia stima per te sale anche per la tua levatura spirituale. :lol2:
 

Ok sull'efficacia di Ruju, che in "La prova del fuoco" si è dimostrato davvero bravo, ma frigido manierismo per Faraciò
Che Faraci indulga troppo in un certo manierismo può anche essere vero, ma (e qui ammetto che possono essere solo sensazioni personali) io non lo trovo affatto freddo, anzi trovo che sia molto bravo nell'emozionare il lettore... almeno questo lettore.

Qui è un errore mio, perchè avrei dovuto precisare che il discorso era riferito alla caratterizzazione di Tex, non all'intera storia. Il punto forte di Faraci non risiede lì, secondo me, ma il resto è molto bello e, concordo con te, emozionante. Vedere "La belva umana", che pure molti hanno detto che "non scalda il cuore".
 

Confesso che campassi cent'anni non riuscirò mai a capire come funzionano i processi mentali che ti portano a sparare certi giudizi. Non condivido ma capisco le posizioni dei cosiddetti tradizionalisti e mi è facile capire certi cosiddetti progressisti anche quando sono estremi... ma tu... ti trovo completamente alieno e mi trovo del tutto incapace di capirti.

Questo è un paragone augusto. Come Gomez Davila che "andava oltre il tradizionalismo". :lol2:
Pasquinate a parte, tutti questi distinguo che si sogliono fare su tradizionalisti e progressisti mi hanno sempre fatto un po' ridere. A me piace Nizzi, dunque secondo alcuni sono reazionario retrivo retrogrado e prevenuto, però mi piace Boselli, ed ecco che secondo altri divento un progressista sfegatato ed eretico. E prevenuto, ovvio.
Sarà un progreazionario? :rolleyes:
 

Così almeno la vedo. Libero tu di pensarla diversamente. 

Idem per te, caro quasi-omonimo. ;)

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Ottima prova per Manfredi che confeziona una storia originale e ricca d'azione! Un Tex solido, protagonista, forse un p? troppo "sbirro" come ha detto qualcuno, ma perfetto in compagnia del vecchio Carson. Personaggi interessanti, un p? da Spaghetti western ma molto ben caratterizzati, uno su tutti Bargain. Da antologia la battuta finale di Tex!I disegni al solito fantastici, particolarmente ispirati. Ticci è un Maestro e non si discute. Non capisco come facciano alcuni a criticarlo.. Voto 9/10 La miglior storia di Tex letta quest'anno!

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Questa storia mi è piaciuta e la coppia Manfredi/ Ticci non mi dispiace(a mio modesto parere, la migliore è sempre Nizzi/Ticci) la trama scorre bene e Ticci ha veramente trovato l'evoluzione perfetto del suo tratto. Molto sintetico (ma non alla Hugo Pratt ultima maniera) e molto impressionistico, bello da vedere, leggero e scorrevole(ecco perchè non mi piace Piccinelli dal tratto "tropppo curato" e dal realismo piu' sfrenato) Però ci andrei piano nel definirla un capolavoro o la storia piu' bella dell'anno. Primo perchè l'anno non è ancora finito :D e poi perchè "Verso l'Oregon" rappresenta un serio concorrente.

 

storia:7

dialoghi:7

disegni:8.5

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Però ci andrei piano nel definirla un capolavoro o la storia piu'  bella dell'anno. Primo perchè l'anno non è ancora finito :D e poi perchè "Verso l'Oregon" rappresenta un serio concorrente.

Non l'ho certo definita un capolovoro, mi sono limitato a dire che si tratta della miglior storia della serie regolare letta fino ad ora, dopo le prime tre storie piuttosto deludenti... E ho parlato molto bene anche di "Verso l'Oregon" che comunque appartiene alla serie degli Speciali...

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ATTENZIONE: IL SEGUITO POTREBBE CONTENERE SPOILER
Come è stato messo in rilievo da parecchi interventi, una delle caratteristiche principali della sceneggiatura di "Sei divise nella polvere" è l'assoluta mancanza di "tempi morti": ogni particolare e ogni pagina è assolutamente funzionale alla trama e, pure nei momenti in cui l'intreccio diventa maggiormente complesso ( come quando, nel secondo albo, si devono seguire non solo Tex e Carson, ma anche i tre distinti gruppi dei loro avversari ) Manfredi riesce sempre a dominarlo perfettamene e a presentarlo al lettore in maniera molto fluida e leggibile. Non si tratta di un risultato da poco, per una storia chiusa nel limite prefissato delle 220 pagine. Insomma, l'abilità professionale di Manfredi mi pare difficile da discutere.
Più aperta alla discussione, IMHO, l'impostazione della vicenda e la caratterizzazione di Tex e Carson. Per quanto riguarda il primo aspetto, Manfredi ci propone un West non solo "non eroico" ma praticamente del tutto privo di qualsivoglia aspetto positivo: a parte i veri e propri cattivi ( caratterizzati, come molti hanno detto, in maniera accentuatamente western - spaghetti, con il bandido Pardo assai simile all'Indio di Per qualche dollaro in più e il manutengolo - affarista di Los Buitres preso pari pari dal Morton di C'era una volta il West, e animati dal vecchio principio dell'homo homini lupus; nessuno dei due aspetti è privo di antecedenti nella saga texiana, ma Manfredi dimostra di saperli usare con molta abilità ), anche i personaggi secondari e le comparse d'nno prova, di volta in volta, di razzismo ( la tentata impiccagione dello scout Apache ), ottusit? altezzosa ( il maggiore Newman, il factotum politico - giuridico di Ozona Mackenzie ) e avida meschinit? ( i cittadini di San Antonio che si prendono a sberle per arraffare i verdoni che il tenente Bigelow ha fatto gettare per rendersi più facile la fuga ). Di fronte a un tale ambiente, Tex e Carson subiscono una specie di processo di inacidimento e assumono nel 90% delle circostanze ( per quanto riguarda i loro rapporti con gli altri personaggi solo nei confronti dell'Apache Chigo - in cui loro e Manfredi vedono evidentemente un incorrotto "buon selvaggio" o un povero e incolpevole emarginato - e in parte di Bigelow si regolano diversamente ) l'atteggiamento dei numi offesi di fronte alla nequizia dei mortali, il che, anche quando hanno ragione ( e ce l'hanno spesso ) li rende tremendamente antipatici, come ha giustamente sottolineato Virgin per quanto riguarda Tex ( ma anche Carson, quando dice di rischiare la pelle non "per i cittadini onesti", ma perchè "gli va di farlo", sembra proprio un pallone gonfiato ). Come se ciò non bastasse, di solito, se uno assume l'atteggiamento da padreterno, a malapena sfugge alle critiche se proprio non c'è verso di fargliene; ma qui, come è stato sottolineato in vari forum, qualche serio appunto a Tex si può senz'altro farlo. In primo luogo, il nostro ranger capisce benissimo che Pardo è infinitamente più pericoloso per il Texas di Bigelow; tuttavia, con ottusit? poliziottesca, non solo insiste nel seguire le tracce della banda dell'ex tenente, ma, malgrado l'ostentato disperezzo che in tutta questa storia mostra per i militari, indirizza una pattuglia spedita a dar la caccia ai disertori verso Ozona e Pardo, mandandola consapevolmente al massacro. A massacro compiuto, non trova di meglio che dare dei vigliacchi ai cittadini che sono scappati: rimpiangeva forse che il loro buonsenso avesse evitato una strage del tipo di quella di Goldeena in "Massacro"? Quando poi ci si approssima al confronto con Pardo e i suoi, Tex può ben aver detto di avere "proiettili a sufficienza" per liquidare l'intera banda in un sol colpo e può ben mostrare il suo sovrano disprezzo per il disertore Ruiz che viene a proprogli la sua collaborazione per arrivare alla vittoria; resta il fatto che, per venire a capo di tutti i possibili avversari, non vuole n° può gettarsi a testa bassa nel pericolo stile "Due contro cento", ma deve ricorrere all'attacco di sorpresa in alleanza con Bigelow, il suo ultimo superstite soldato e Chigo in maniera non poi tanto diversa da quanto gli aveva prospettato Ruiz, cosa che attesta la sua abilità tattica, ma IMHO declassa a rodomontata la sua sparata precedente. Infine, dopo tanto innalzarsi sul piedistallo, per una sorta di beffardo contrappasso, Tex si fa soprendere "come un pivello" ( se lo dice lui.... :D ) da Bigelow e soltanto il fatto che Pardo venga rallentato dagli scontri con l'ex ufficiale e con Ruiz gli permette di saldare il conto col bandido.
Insomma, se Manfredi dipana la trama da maestro, la sua caratterizzazione di Tex e Carson, malgrado i non pochi richiami verbali a GLB, è così vetrioleggiante da far passare per bonarie tiratine d'orecchi i momenti più rabbiosi del Tex nolittiano.
I disegni di Ticci presentano IMHO le consuete caratteristiche della sua più recente evoluzione ( a mio giudizio involuzione ) stilistica; non si può però negare che la presenza di tanti personaggi e situazioni caratterizzati in maniera fin troppo marcata finisca per renderli abbastanza adeguati alla trama.
In sintesi, IMHO:
soggetto 7,5
sceneggiatura 7,5
disegni 7+

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Davvero interessante questa storia uscita dalla convincente accoppiata Manfredi-Ticci. La trama è ricca di azione e i dialoghi non son affatto noiosi. Trovo che Manfredi si sia ben calato nel ruolo di sceneggiatore. La conferma che i suoi lavori sono di ottima fattura la si ha quando nel secondo albo di questa storia la trama di infittisce con l'ingresso in scena della banda di Bargain con Tex e Carson costretti a vedersela, oltre che con i disertori e la banda di Pardo, anche con loro. Da incorniciare poi le scene finali quando Pardo viene ucciso e Tex si lascia scappare alcune frasi che resteranno nella storia. I disegni di Ticci sono sempre fantastici, niente di nuovo che non sia già stato detto. Voto 7,5 alla tramaVoto 8,5 ai disegni

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Bella storia, ma si poteva fare di meglio... Ottima comunque la scelta degli autori di intersecare tra loro le malefatte di Bigelow e quelle di Pardo, con Tex che non sa chi purgare prima (fortunatamente per lui, però, al momento del dunque tutti convergono nello stesso luogo)... Peccato, dal punto di vista narrativo, che Pardo sia già fatalmente inciampato in una delle pallottole di Tex: per il modus operandi, a tratti ricordava Jack Thunder, poteva tornare utile in futuro in una nuova storia...

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Voto 8. E' un'ottima storia, con un intreccio narrativo praticamente perfetto. Fantastiche le battute di carson come "anziano sarà tuo nonno, diciamo che ho una certa esperienza"  :lol2: L'unica pecca è che avrebbe meritato 20/30 pag in più per capire che cosa era successo tra bigelow e newman. Poi c'è una cosa che mi ha colpito molto: tex che brucia dei soldi che, se ricordo bene, provenivano dalla banca di san antonio. Capisco il significato del gesto, perchè quel denaro aveva causato tanti guai e tanti morti ma... chi lo dice agli onesti risparmiatori di san antonio? 

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Voto 8. E' un'ottima storia, con un intreccio narrativo praticamente perfetto. Fantastiche le battute di carson come "anziano sarà tuo nonno, diciamo che ho una certa esperienza"  :lol2: L'unica pecca è che avrebbe meritato 20/30 pag in più per capire che cosa era successo tra bigelow e newman. Poi c'è una cosa che mi ha colpito molto: tex che brucia dei soldi che, se ricordo bene, provenivano dalla banca di san antonio. Capisco il significato del gesto, perchè quel denaro aveva causato tanti guai e tanti morti ma... chi lo dice agli onesti risparmiatori di san antonio? 

NIente, perchè quelli bruciati non sono n° i soldi della Banca di San Antonio, n° quelli rubati all'Esercito, ma il bottino di Bargain, il padrone di Los Buitres. Sei stato un pò disattento. :indianovestito:

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Voto 8E' un'ottima storia, con un intreccio narrativo praticamente perfetto. Fantastiche le battute di carson come ?anziano sarà tuo nonno, diciamo che ho una certa esperienza? :lol2: L'unica pecca è che avrebbe meritato 20/30 pag in più per capire che cosa era successo tra bigelow e newman. Poi c'è una cosa che mi ha colpito molto: tex che brucia dei soldi che, se ricordo bene, provenivano dalla banca di san antonio. Capisco il significato del gesto, perchè quel denaro aveva causato tanti guai e tanti morti ma... chi lo dice agli onesti risparmiatori di san antonio? _ahsisi

NIente, perchè quelli bruciati non sono n° i soldi della Banca di San Antonio, n° quelli rubati all'Esercito, ma il bottino di Bargain, il padrone di Los Buitres. Sei stato un p? disattento. :indianovestito:
S? è vero e tex lo dice chiaramente: ?il nostro compito era recuperare il bottino di bigelow?Ricordavo male >:azz: Cmq il bottino di bargain è senz'altro frutto di rapine o altre attività criminali (contrabbando, estorsione ecc.) e un ranger avrebbe il dovere di restituirlo ai legittimi proprietari. Ma se tex ha deciso così a me sta bene lo stesso ::evvai::

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Trovo questa, una delle migliori storie di Tex degli ultimi dieci anni, sia per quanto concerne i disegni del grandissimo TICCI ma anche per il testo di Manfredi (a cui dovrebbero più spesso affidare Tex). Un testo davvero ben articolato, senza battute di arresto, supportato da un'ottima scenggiatura e da un'idea di fondo piuttosto originale. Perciò non mi resta che dire un BRAVI agli autori e premiarli con un voto alto: 9 .

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Arrivando buon ultimo non posso che accodarmi al coro di giudizi positivi su questa storia. E' dato che si è detto più o meno tutto sulla storia e sui disegni posso solo sottolineare il fatto che Manfredi si conferma sceneggiatorie di fumetti di gran classe. Sia che scriva per Magico Vento, per Volto Nascosto, Shangai Devil o Tex non sbaglia un colpo. Speriamo di vederlo spesso su Tex in futuro. Nel frattempo attendo con curiosità la sua nuova miniserie a cui sta lavorando. Voto 10.

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Tra le storie recenti è tra le più godibili, ma a differenza di molti io penso che funzioni meglio nel primo albo : siparietti carini come pure vari episodi (l'intera parte di Ozona è il punto migliore della storia). La seconda parte presenta sè personaggi interessanti ma ha un intreccio che fa risultare la presenza di Tex e Carson come forzata : altri personaggi hanno più ruolo di lui nella vicenda ma non mi sembra una colpa; il problema è che questo Tex alterna momenti di siparietti a momenti da musone ("fai come dico o ti sparo, ti prendo a botte"). Alla fine Tex fa solo la cosa più scontata che potesse fare

vale a dire, uccidere Pardo. C'è da dire che il buon Manfredi sembra organizzare la storia come se volesse suggerire "caro Pardo, puoi ammazzare tutti quelli che vuoi, puoi vantarti quanto vuoi, ma non potrai mai competere con Tex Willer.
Comunque penso che Manfredi sia forse il migliore tra le nuove entrate : presenta soggetti più interessanti e godibili rispetto a Faraci (che dopo un buon inizio sta cominciando a passare solo storie insignificanti); talvolta non conclude come si spera ma almeno non scade nella scontatezza e banalit? con cui Ruju termina certe sue storie ("Un ranger per nemico", "Le catene della colpa").

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Allora. Io l'ho letta adesso con la Collezione Storica a colori appena ripresa. Mi è piaciuta davvero molto. La trama, le battute e le interazioni tra i personaggi sono inedite e danno una vera ventata di aria fresca. Nessun clichè, fedele allo spirito dei personaggi ed intrigante al tempo stesso. Forte la battuta di Babbo Natale e la Befana.Mi spiace di essermela in passato, in quanto disegnata da Ticci, ma devo ammettere che è stata una gran bella storia. Bravo Manfredi! 9+

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Avevo già letto questa storia per... diciamo... vie traverse  :P

avendola apprezzata (ma con Manfredi non avevo dubbi) ho acquistato la prima parte nella recente versione tre stelle, e la seconda in un negozio di fumetti usati, per rileggerla

 

oggi come allora l'ho trovata eccellente (quasi ottima), riconoscendole tanti pregi e un piccolo difetto

innanzitutto le dinamiche tra Tex e Carson sono perfette, i tempi di "recitazione" sono impeccabili senza che i due personaggi risultino stereotipati

la vicenda è un continuo aggiungersi di elementi e personaggi che Manfredi riesce a gestire con equilibrio, con l'unica pecca (secondo il mio modesto parere) di perdere di vista una sottotrama che pareva promettere sviluppi interessanti, cioè le motivazioni di Bigelow e dei suoi uomini che li hanno portati a disertare e trasformarsi in banditi

 

la prova del maestro Ticci è perfetta, così come le due copertine di Villa che ritengo tra le più accattivanti da lui disegnate

 

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I disegni di Ticci non mi sono piaciuti tanto, ma gli do comunque un bel 7...

Storia che va via liscia e veloce, segno che è una storia che mi ha preso: voto 7

Tex e Kit si scambiano alcune battute davvero divertenti, oltre ad essere molto affiatati..

P.S. Ma non sono un pó tantini i 500.000 dollari e soprattutto il taglio da 100 dollari?

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Avventura meravigliosa,sceneggiata efficacemente da Manfredi e disegnata magistralmente da Ticci. Non sto ad elencare tutte le situazioni entusiasmanti che hanno suscitato in me emozioni a non finire,perchè sarebbero davvero troppe,tra frasi celebri,battute salaci,episodi "mozzafiatanti"che costellano i due albi. Il pelucchino nell'uovo sarebbe un finale leggermente affrettato,un po' troppo fast&furious di tutticontrotutti,però....ce ne fossero di avventure simili. 10 e lode su tutta la linea !!!

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Questa storia di Manfredi (autore che stimo) non mi ha convinto del tutto. La cosa migliore è senz'altro il ritmo incalzante con continui cambi di scena, ma il tutto mi sembra sviluppato troppo velocemente, senza il tempo necessario per lo sviluppo di situazioni e personaggi, fino al finale un po' "affrettato". I dialoghi sono senz'altro di livello così come alcune scene (come quelle in apertura del secondo albo), ma la storia nel suo insieme non merita per me più di 7. Ottimi i disegni del maestro Ticci e una menzione per le due copertine di Villa veramente belle.

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