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Sam Stone

[609/610] Sei Divise Nella Polvere

Voto alla Storia?  

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Per me rimane una delle migliori del centinaio.

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1 ora fa, Mister P dice:

Per me rimane una delle migliori del centinaio.

Anche per me! Tra l'altro il 610 è il primo alb che ho acquistato in edicola quindi sono affezionato a questa storia!

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Una gran storia western con tanti personaggi memorabili, tutti ben gestiti, e dialoghi eccezionali.

Le scene d'azione sono tante e cruente, come nei migliori spaghetti-western, di cui, ogni tanto, come per un gioco, lo sceneggiatore rievoca i titoli: e così abbiamo Adiòs Gringo, Vamos a matar (companeros) e Gli avvoltoi hanno fame (che però non é spaghetti), tanto per citarne alcuni.
Pardo é un cattivo alla Fernando Sancho, svelto con la pistola, tanto da essere battuto solo da Tex, che per lui rimane uno sconosciuto.
Bigelow é uomo d'onore e della sua morte, alla fine, ci dispiace.
Un piccolo difettuccio: non si sa che fine farà il Maggiore Newman.
Non il capolavoro osannato da molti, ma certamente la migliore di Manfredi, che storie brutte finora non ne aveva scritte.
Voto alla storia: 8,6
Voto ai disegni: 7,5

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Una bella storia, che Ticci, come sempre disegna ottimamente.

I punti di forza: 

L' originale personaggio del tenente Bigelow, a metà tra l' uomo d' onore e il bandito gentiluomo.

Un' atmosfera abbastanza inconsueta, come già detto da qualcuno quasi " spaghetti western", con i banditi dinamitardi , il capobanda pazzo,  i desperados nel villaggio.

Una sceneggiatura fatta di ottimi dialoghi, abbastanza simili a quelli di Boselli ma comunque con un' impronta personale dell' autore.

Alcune ottime scene, quali quella citata da Carlo: 

Carson al ?becchino: ?A volte mi chiedo chi me lo fa fare, alla mia età, di rischiare ancora la pelle? E mi rispondo: Beh, devo proteggere i cittadini onesti! Sbagliato. Lo faccio perchè mi va di farlo!? :lol2:

E quella della rapina in banca

 Molto meno evidenti i punti di debolezza, ovvero una certa confusione finale, in cui il numero dei personaggi diventa un po' eccessivo, e un Tex che dice di " seguire gli ordini", cosa non da lui.

Voto 8

 

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Non mi trovo a contraddire il messaggio col quale commentai questa storia anni fa, ma solo perché, ricordo bene, al momento di intervenire sul topic moderai abbastanza le mie opinioni. :D

L'impressione che ne ho ricevuto è di una storia decisamente buona: un western convincente, un personaggio grigio ben gestito all'interno delle dinamiche texiane come Bigelow, una trama appassionante che non cede mai e, soprattutto, delle scene che occhieggiano allo spaghetti western senza per questo diventare delle pagliacciate. Non ho inoltre trovato eccessiva la presenza di scene d'azione, anzi ben realizzate, così come non ho avvertito confusione.

Carson decisamente ben centrato, così come anche Tex, anche se quest'ultimo presenta qualche sbavatura: secondo Carson sarebbe addirittura nervoso (ma che è? Una storia di Tex o una di Nolitta?); non mi convince inoltre l'atteggiamento a volte acido nei confronti di altri personaggi, come quando rimbrotta gli abitanti di Ozona per aver lasciato da soli il giudice e i bounty killers (che cosa avrebbero dovuto fare? Farsi sterminare anche loro come i soldati? Non mi torna molto). I siparietti tra Tex e Carson spesso molto riusciti, a volte invece, soprattutto all'inizio del secondo albo, un po' fine a sé stessi e volti esclusivamente alla ricerca della frase a effetto con modalità più post-moderne che glbonelliane.

Perfettamente accettabile, invece, la botta in testa che Tex riceve da Bigelow: il tenente è una persona di parola e affidabile, e Tex ne è consapevole; inoltre colpisce Tex non col proposito di nuocergli, ma solo per non avere nessuno in mezzo mentre cerca di vendicarsi su Pardo.

In sintesi, una storia indubbiamente valida, in cui si mescolano in maniera riuscita stilemi boselliani, glbonelliani e suggestioni dal western classico come dallo spaghetti. Davvero una combinazione gustosa.

Notevole, inoltre, la caratterizzazione virile della storia: a parte la vecchia Juana, si vede soltanto una sola donna, di spalle, a San Antonio. Molto tradizionale.

 

I disegni di Ticci sono qualcosa di sontuoso: superba la resa del movimento, ottime le caratterizzazioni dei personaggi, impeccabili i paesaggi, infinitamente suggestive le atmosfere. Come visto anche con "L'ultima vendetta", col passare del tempo Ticci non invecchia: diventa sempre più speciale.

 

Potessi modificare i voti dati in passato, ora a questa bella storia darei indubbiamente 8.

  • +1 1

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