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      BUON NATALE   24/12/2017

      BUON NATALE e felici Festività a voi!
Sam Stone

[611/612/613] I Trappers Di Yellowstone

Voto alla storia?  

46 voti

  1. 1. Voto alla storia?

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Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli
Disegni: Alessandro Piccinelli
Periodicità mensile: Settembre - Ottobre - Novembre 2011 (296 pagine)


 

 

 

Langford ha un sogno: conservare in eterno, per i posteri, le bellezze naturali del Great Geyser Basin, dove scorre il fiume Yellowstone. Per questo ha invitato tre ricchi uomini d'affari a visitare la splendida e selvaggia regione, con l'intento di convincerli a finanziare il suo parco. Ma la diligenza su cui viaggiano viene assalita dai Nez Percé, che rapiscono i passeggeri. Tex e i suoi pards hanno l'incarico di scoprire la loro sorte e cercano di prendere contatto con Harry Yount, l'unico guardaparco del vasto territorio. Quasi subito, però, si scontrano con i bellicosi cacciatori di frodo della Moon Valley Fur Company...






© Sergio Bonelli Editore

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Bella copertina!... e da questa storia, con tutti e quattro i pards, anche per le parole di Boselli, mi aspetto qualcosa di molto classico:avventura pura in uno scenario naturale affascinante!Felicissimo di rivedere Piccinelli:sono molto curioso di vedere se e quanto il suo stile si è allontanato dal modello villiano, e soprattutto sono molto curioso di veder bene il suo Tiger!

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Il volto di Tex ha un'espressione molto particolare. La storia invece, se ho ben interpretato i messaggi subliminali di Borden, dovrebbe essere di stampo classico e accontentare i tanti tradizionalisti ortodossi, con una trama lineare, cioè senza troppe deviazioni, e personaggi finalmente nei ristretti limiti del canone texiano. Come sempre, da Boselli, mi aspetto molto.

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Beh, che dire?1)Tavole stupende (sono convinto che Piccinelli lo troveremo addirittura migliorato rispetto allo spettacolare esordio);2)copertina del secondo albo che sembra splendida, con un titolo classico ma sempre stuzzicante per chi ama il western!3)E la storia che sembra promettere davvero molto!!

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1)Tavole stupende (sono convinto che Piccinelli lo troveremo addirittura migliorato rispetto allo spettacolare esordio);

Condivido pienamente il tuo pensiero, pard paco... E' un piacere poi vedere quel richiamo nel disegno ad alcuni grandi autori, con un forte pizzico di personalit?, tuttavia...

2)copertina del secondo albo che sembra splendida, con un titolo classico ma sempre stuzzicante per chi ama il western!

Provo ad ingrandirla senza sgranare troppo'

3)E la storia che sembra promettere davvero molto!!

sisi

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Anche se ancora la vediamo in formato mini, la cover di ottobre sembra davvero molto bella! (tanto per cambiare :D ) Altrettanto lo sono i disegni di Piccinelli. Non c'è che dire, la storia promette bene, anche contando il fatto che i paesaggi innevati sono tra i miei scenari preferiti!

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Dal sito ufficiale della Sergio Bonelli Editore, ecco qua la miniatura della copertina numero 612:

Immagine postata



? Sergio Bonelli Editore

Bene. ora sappiamo con certezza che la storia di Faraci & Cestaro il cui titolo di lavorazione era "Diluvio di piombo" ci sarà presentata con un altro titolo. :colt::indianovestito:

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Non so perchè il soggetto e le cover mi ricordano quel mostro tardo nizziano di I fucili di Shannon, lo so non ha nulla a che vedere ma mi è venuta in mente appena viste le cover e letta la presentazione: spero di sbagliarmi, e di Faraci mi fido parecchio. Condivido il generale entusiasmo e la curiosità per i disegni, e mi aspetto globalmente una storia godibile.

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e di Faraci mi fido parecchio.

E' di Boselli! :trapper: Comunque a me il soggetto di questa storia non ricorda molto quella di Nizzi:l' ci sono boscaioli e qui trappers, l' non c'erano indiani e qui ce ne sono-senza tralasciare il fatto che Boselli mette in scena il quartetto al gran completo. Inoltre qui ci dovrebbe essere quella spruzzata di Storia riguardante la creazione del parco di Yellowstone.

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e di Faraci mi fido parecchio.

E' di Boselli! :trapper:

Comunque a me il soggetto di questa storia non ricorda molto quella di Nizzi:l' ci sono boscaioli e qui trappers, l' non c'erano indiani e qui ce ne sono-senza tralasciare il fatto che Boselli mette in scena il quartetto al gran completo. Inoltre qui ci dovrebbe essere quella spruzzata di Storia riguardante la creazione del parco di Yellowstone.

Nemmeno io vedo alcuna somiglianza tra i due soggetti. L'unico punto in comune mi pare che sia la presenza di foreste, ma mi pare un p? poco.


Ma anche se pure questa storia si svolgesse tra i boscaioli, questo ne farebbe una brutta storia solo perchè "Le foreste dell'Oregon" lo è stata?
Mi pare molto ddiscutibile come approccio.

P. S. Anch'io mi fido di Faraci... ma pure di Boselli, che è l'autore di questa storia. :lol2:

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Preso e letto il nuovissimo inedito di Settembre!!

Anche se non c'è granch? da rivelare, occhio allo

S
P
O
I
L
E
R

La storia per ora non offre molta azione, penso che come spesso ultimamente dovremmo attendere il secondo albo, dove molti nodi cominceranno a sciogliersi!
Per ora mi sembra comunque una trama davvero originale, niente di "contorto" o particolarmente "intricato".... ma si respira come ci anticipava Borden aria di "classico"!!

Grazie ai disegni di Piccinelli, particolarmente ispirato, quello che attira sicuramente di più in questa storia è l'ambientazione mozzafiato, resa davvero in modo spettacolare!

Per il resto, al momento, non abbiamo particolari nemici pericolosi... solo qualche cacciatore di frodo, che però finisce presto a spalare carbone all'inferno.
Non sono ancora riuscito ad inquadrare correttamente i Nez- Perc?, che non si lasciano vittime dietro, e trattano i prigionieri "ricconi" quasi come se fossero degli amici ospiti nel loro villaggio!

Vediamo che sorpresa ci riservano gli indiani nel finale (che non sono Nez Perc?, ma dovrebbero appartenere ad un'altra tribù, da quel che ha sospettato il guardiaboschi amico di Carson)!

Per ora comunque l'azione non è molta, ma imho si sta preparando tutto nel proseguimento e fin qui mi piace!

Buona lettura pards!! ;):trapper:


Edit: dimenticavo: carino il rimando alla recente storia dei Buffalo Soldiers!! _ahsisi
E molto azzeccati i battibecchi tra i pards, che dimostrano ancora una volta di essere una squadra davvero affiatata!! -ave_

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Ecco la copertina dell'albo di Ottobre (in qualità migliore) e la trama più nel dettaglio:

Immagine postata

Cinque contro tutti: l'assalto al campo fortificato dei trappers...

Mentre cercano di ritrovare i quattro ricconi rapiti dai Nez Perc? nel Parco di Yellowstone, Tex e i suoi pards salvano Harry Yount, il guardaparco, dai sicari della ?Moon Valley Fur Company?... La caccia agli indiani può aspettare, perchè, per ripulire il territorio, Tex decide di dare l'assalto via fiume al fortino della compagnia delle pellicce e scatenare un vero inferno di piombo!


:trapper:

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Qui Boselli si diverte ad usare personaggi ed elementi storici ma lo fa a modo suo mescolando realtà e fantasia e stravogendo fatti e cronoplogie coem glia aggrada e proprio come faceva G. L. Bonelli.

Non metto spoiler perchè non rivelo nulla della trama che già non si sappia.

Cominciamo subito col dire che Nathaniel P. Langford, il capo Nez Perc? Looking Glass (ovvero Specchio, comwe veniva chiamato nell'albo della Storia del West in cui si narrava della marcia dei Nez Perc? verso il Canada, con una puntata, appunto, nel Parco di Yellowstone, del 1877), e Harry Yount sono personaggi realmente esistiti... peccato che non saino mai stati nel parco contemporaneamente. :capoInguerra:

A pag. 8 Langford afferma di non essere mai più tornato a Yellowstone dopo aver partecipato ad una spediizione dopo la Guerra Civile. Dovemmo dunque essere nel 1875, anno della sua ultima visita al Parco.

Il gruppetto però viene rapito dai Nez Perc? di Looking Glass Siamo dunque nel 1877, anno, peraltro, in cui lo stesso Looking Glass mor? nello scontro finale con la cavalleria USA

A pag. 19 Tex afferma che il parco è stato costituito dieci anni prima. Quindi saremmo nel 1882.

Harry Yount, il guardaparco, divenne tale tra il 1880 ed il 1881 quando Langofrd aveva da un pezzo cessato di occuparsi del Parco de era tornato a vivere nel MInnesota.

Insomma, a livello cronologico non torna assolutamente nulla. laughing

Mi chiedo perchè usare nomi veri in una vicenda totalmente inventata. Forse Boselli avrebbe fatto meglio ad inventare dei personaggi che fossero ispirati a quelli reali ma senza tirarli in ballo direttamente, invece di usare nomi e volti (e nulla di più di questo) di personaggi realmente esistiti

Un applauso va comunque fatto a Piccinelli per aver ritratto molto accuratamente i protagonisti storici della vicenda che ha imbastito. Harry Yount in particolare, è perfetto. clap

Una curiosità: Nathaniel P. Langford fece parte del comitato di vigilanti che "ripul'" Bannack (e non Bannock) nel Montana dallla Banda degli Innocenti nel 1863/1864, vicenda che ha ispirato un vero capolavoro boselliano come "Il passato di Carson".
Chissà se Borden ci ha pensato? _ahsisi

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Mi chiedo perchè usare nomi veri in una vicenda totalmente inventata.  Forse Boselli avrebbe fatto meglio ad inventare dei personaggi che fossero ispirati a quelli reali ma senza tirarli in ballo direttamente, invece di usare nomi e volti (e nulla di più di questo) di personaggi realmente esistiti

Perchè invece è proprio così che si fa. E se l'hanno fatto Shakespeare e Walter Scott potr? ben farlo un autore di fumetti, no? Ma in che mondo wikipediale siamo finiti???Borden haha :P;)

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Mi chiedo perchè usare nomi veri in una vicenda totalmente inventata.? Forse Boselli avrebbe fatto meglio ad inventare dei personaggi che fossero ispirati a quelli reali ma senza tirarli in ballo direttamente, invece di usare nomi e volti (e nulla di più di questo) di personaggi realmente esistiti


Perchè invece è proprio così che si fa. E se l'hanno fatto Shakespeare e Walter Scott potr? ben farlo un autore di fumetti, no? Ma in che mondo wikipediale siamo finiti???


Borden haha :P;)

Chiariamo un punto fondamentale: io apprezzo molto l'uso di personaggi storici in contesti di fiction, ma purch? non siano stravolti i fatti storici che li hanno visti protagonisti (e questo da molto prima che esistesse Wikipedia, te lo assicuro).

Tu mescoli personaggi storici di vari periodi in un contesto dove se c'è uno non possono esserci gli altri e viceversa.
Non è la prima volta che ti capita: in "Buffalo Soldiers" hai cambiato la fine della famiglia dell'Agente Indiano Meeker, che nella realtà storica fu massacrata dagli Utes e nella tua storia invece sono salvati da Tex. L', però, avevi cambiato dei dettagli significativi come il nome proprio di Meeker, il numero dei suoi figli, il sesso di alcuni di loro ed avevi spostato la location dell'agenzia indiana dal Colorado allo Utah e quindi si poteva far finta che non si fosse di fronte proprio all'episodio storico in questione.
Qui, però, usi dei personaggi storici che sono tali e quali ma in contesti che non gli appartengono ed in cui non è indispensabile che siano proprio quelli e ci si chiede (o almeno io mi chiedo) perchè usare proprio loro quando usare personaggi fittizi, sia pure ispirati a loro, non avrebbe fatto differenza? In fondo è quello che hai fatto ne "Il passato di Carson", cambiando alcuni dettagli, come il nome della cittadina e quello dello sceriffo.

Se gli autori hanno la libertà di usare i personaggi storici infischiandosene della loro storia, ci si potrebbe chiedere allora perchè non rompere gli indugi e fare una storia in cui Tex salva la vita a Lincoln o far finire diversamente la battaglia di Little Big Horn°
Tutto qui.


P. S. Giusto per chiarire un altro punto, io ho apprezzato questa storia, che sembra semplice nell'intreccio, ma è pur sempre una storia corale nella migliore tradizione boselliana e ne attendo gli sviluppi con curiosità. In attesa della fine della storia, a novembre, per un commento più completo, mi limito a segnalare che nemmeno tu ti sei sottratto al clich? del nobile inglese che sorprende l'avversario grande e grosso dimostrandosi abile nel pugilato.

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Mi chiedo perchè usare nomi veri in una vicenda totalmente inventata.? Forse Boselli avrebbe fatto meglio ad inventare dei personaggi che fossero ispirati a quelli reali ma senza tirarli in ballo direttamente, invece di usare nomi e volti (e nulla di più di questo) di personaggi realmente esistiti


Perchè invece è proprio così che si fa. E se l'hanno fatto Shakespeare e Walter Scott potr? ben farlo un autore di fumetti, no? Ma in che mondo wikipediale siamo finiti???


Borden haha :P;)

Chiariamo un punto fondamentale: io apprezzo molto l'uso di personaggi storici in contesti di fiction, ma purch? non siano stravolti i fatti storici che li hanno visti protagonisti (e questo da molto prima che esistesse Wikipedia, te lo assicuro).

Tu mescoli personaggi storici di vari periodi in un contesto dove se c'è uno non possono esserci gli altri e viceversa.
Non è la prima volta che ti capita: in "Buffalo Soldiers" hai cambiato la fine della famiglia dell'Agente Indiano Meeker, che nella realtà storica fu massacrata dagli Utes e nella tua storia invece sono salvati da Tex. L', però, avevi cambiato dei dettagli significativi come il nome proprio di Meeker, il numero dei suoi figli, il sesso di alcuni di loro ed avevi spostato la location dell'agenzia indiana dal Colorado allo Utah e quindi si poteva far finta che non si fosse di fronte proprio all'episodio storico in questione.
Qui, però, usi dei personaggi storici che sono tali e quali ma in contesti che non gli appartengono ed in cui non è indispensabile che siano proprio quelli e ci si chiede (o almeno io mi chiedo) perchè usare proprio loro quando usare personaggi fittizi, sia pure ispirati a loro, non avrebbe fatto differenza? In fondo è quello che hai fatto ne "Il passato di Carson", cambiando alcuni dettagli, come il nome della cittadina e quello dello sceriffo.

Se gli autori hanno la libertà di usare i personaggi storici infischiandosene della loro storia, ci si potrebbe chiedere allora perchè non rompere gli indugi e fare una storia in cui Tex salva la vita a Lincoln o far finire diversamente la battaglia di Little Big Horn°
Tutto qui.


P. S. Giusto per chiarire un altro punto, io ho apprezzato questa storia, che sembra semplice nell'intreccio, ma è pur sempre una storia corale nella migliore tradizione boselliana e ne attendo gli sviluppi con curiosità. In attesa della fine della storia, a novembre, per un commento più completo, mi limito a segnalare che nemmeno tu ti sei sottratto al clich? del nobile inglese che sorprende l'avversario grande e grosso dimostrandosi abile nel pugilato.

Continuo a infischiarmene... Shakespeare ha reso Catullo contemporaneo di Cesare e Scott ha messo Rob Roy ai tempi della ribellione giacobita... E nessuno se ne è mai lamentato! Licenza poetica!


borden

PS Il clich? qualche volta ce vo'! E questo prepara il seguito, non è fine a se stesso...

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