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      BUON NATALE   24/12/2017

      BUON NATALE e felici Festività a voi!
Sam Stone

[611/612/613] I Trappers Di Yellowstone

Voto alla storia?  

46 voti

  1. 1. Voto alla storia?

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Messaggi consigliati/raccomandati

Pure io nono d'accordo con Carlo Monni. Alla fine Tex è un fumetto e come tale un'opera di pura fantasia, dunque può starci ?piegare? la storia ai fini della sceneggiatura, specie se coinvolge personaggi non di primo piano come in questo caso. Senn° a voler essere pignoli davvero si potrebbe arrivare al punto di chiedere il motivo per cui Tex non invecchia, non trovate?Tornando alla storia, per me scorre benissimo ed è davvero ben fatta. Ho apprezzato l'ambientazione insolita scelta da Boselli e il suo far confrontare i protagonisti con l'idea stessa del parco Nazionale, una cosa che ho trovato innovativa. Aspetto con fiducia il prossimo numero. Ah, molto belli i disegni di Piccinelli!

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L'ho riletto tre volte, ma l'unica cosa che mi è piaciuta veramente di questo albo è la bellissima copertina. Storia piuttosto lenta, i dialoghi li ho trovati un p? banali (questo l'avevo capito allla prima lettura:quando carson si lamenta delle panche di legno del treno e chiede per l'ennesima volta perchè perchè siano sempre loro a dover togliere sempre le castagne dal fuoco all'esercito, poi la vecchia storia del novello capitano conosciuto da tex in passato(di cui puntualmente, tex non si ricorda mai)e dei suoi novelli soldati snobbati dai pards ... l'idea di utilizzare il parco di Yellowstone è sicuramente nuova e originale(io avrei preferito un western puro con scazzottate, sparatorie, inseguimenti all'interno di una città e magari anche un attacco di frecce incendiarie). Per quanto riguarda i disegni, non so perchè , ma non mi sono piaciuti. Ci sono alcune splendide inquadrature come quella di pag.24, ma li ho trovati "troppo minuziosi e particolareggiati" e quindi un p? troppo "pesanti" nel poco spazio delle pagine di un tex mensile, magari li avrei graditi di piu' su un texone dove le tavole sono grandi e il segno di Piccinelli si sarebbe maggiormente impreziosito. Posso dare un voto? Io dico storia:7 dialoghi:6.5 disegni:6.5Insomma io credo ancora che la migliore storia di Tex di Boselli sia "morte nella nebbia/Uccidete Kit Willer" :D

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mi riprometto di leggerla a novembre (sigh!) poich? non amo aspettare come andr? a finire: preferisco aspettare tre mesi e leggerla tutta d'un fiato, come se stessi assistendo a un film! I disegni mi hanno però colpito favorevolmente e la copertina dell'albo di settembre è davvero bella.

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Questo primo albo mi è sembrato buono ma niente di eccezionale. La storia si sviluppa lentamente, a tratti un po' noiosa per la gran quantit? di dialoghi e la scarsit? dell'azione, ma si tratta pur sempre del primo albo. Originale l'idea di ambientare la vicenda nel parco di Yellowstone. Apprezzo lo sforzo di Boselli di essere sempre originale, a patto però di essere fedeli alla tradizione texiana. E lo fa inserendo diversi siparietti tra i pards come non faceva da tempo. I disegni di Piccinelli li ho trovati molto curati ma a tratti poco dinamici. Il talento è indubbio ma vorrei vederlo utilizzare un tratto più personale e meno legato al modello villiano.

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I disegni di Piccinelli li ho trovati molto curati ma a tratti poco dinamici.

Esattamente:a tratti. In effetti ci son sequenze in movimento a dir poco superbe, aiutate poi da un uso delle cinetiche IMHO azzeccatissimo, mentre altre si presentano lievemente statiche, pur non dovendo apparire così...

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A parte queste considerazioni, io continuo a preferire chi utilizza uno stile più personale e immediatamente riconoscibile, senza ricalcare lo stile altrui.. Con tutto il rispetto per Piccinelli che reputo comunque un grande disegnatore..

Sono d'accordo, di principio ... ma dobbiamo tenere in conto che Piccinelli è un disegnatore molto giovane. Ed è normale che un disegnatore giovane senta molto lo stile del suo maestro. Un nome per tutti: Ticci, i cui primi fumetti sono giolittiani fino al midollo. C' è poi da dire una cosa, che rende Piccinelli (e Rossi) molto più apprezzabile di altri: che pur essendo il suo stile ricalcato su quello di Villa, almeno non copia le sue vignette!

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C' è poi da dire una cosa, che rende Piccinelli (e Rossi) molto più apprezzabile di altri: che pur essendo il suo stile ricalcato su quello di Villa, almeno non copia le sue vignette!

Neppure Ticci lo faceva... :colt:
Rileggiti il mio messaggio con attenzione:ho mai detto che Ticci copiava le vignette? :malediz... :malediz... Modificato da paco ordonez

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Piccinelli è un surrogato di Villa... a me può stare anche bene, ma un disegnatore dovrebbe avere un suo stile personale. Galep per esempio era unico per questo, poteva piacere o non pacere ma era originale... così come Letteri, Nicol', Ticci ecc. ecc.

Dire che è un surrogato è un'offesa bella e buona per un autore che assomiglia a Villa ma non lo copia:se guardi dentro il suo stile ci puoi trovare di tutto, a partire da quel Ticci che a sua volta, prima di sviluppare un suo stile (che richiama lo stesso altri grandi del fumetto) seguiva pedissequamente Giolitti, suo maestro, tanto che sarebbe stato facile confonderli. Quello che voglio dire è che Piccinelli si allontaner? certamente dal modello villiano con il tempo, ma dovr? avere per forza una fonte di "ispirazione", cosa normalissima a tutti i livelli, detto per inciso. Anche Villa, in special modo nei primi numeri, richiamava fortemente alla mente quel Ticci dettagliato degli anni Settanta, così come oggi Rossi ricorda Civitelli e Suarez Capitanio.

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Piccinelli è un surrogato di Villa... a me può stare anche bene, ma un disegnatore dovrebbe avere un suo stile personale. Galep per esempio era unico per questo, poteva piacere o non pacere ma era originale... così come Letteri, Nicol', Ticci ecc. ecc.

Credo che tutti passino attraverso un modello prima di acquisire uno stile personale. Sia disegnatori che scrittori. Io non sono un'intenditrice ma tutto sommato non mi pare di vedere un clone di Villa in Piccinelli, forse lo si può dire più di Torricelli riguardo a Galep. L'importante naturalmente è che prima o poi il giovane impari a camminare con le proprie gambe, anche perchè se si accorgesse di non saperlo fare è meglio essere onesti e ammettere i propri limiti. Ma penso che non sarà il caso n° di Piccinelli, n° di Torricelli

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La somiglianza con Villa è a mio avviso evidente ma tuttavia giustificabile. Trattandosi di un disegnatore giovane credo anch'io che col tempo acquisir? uno stile più personale, o almeno me lo auguro. Questa è comunque la sua seconda storia quindi c'è tempo per migliorare e osare una propria interpretazione del personaggio. Per questo rispetto un Mastantuono che suscita una marea di commenti negativi ma almeno impone una propria visione di Tex senza snaturare il suo stile.

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Ciao a tutti. mi sono iscritto da (molto) poco ma sono da un fanatico di tex da anni. Ho seguito delle discussioni su storie precedenti come "caccia infernale" senza decidermi se iscrivermi o meno. Parlando di questo albo... sinceramente mi è piaciuto, fa sperare in un' ottima storia. A quelli che si lamentano del fatto che c' è poca azione rispondo che non c' è nulla di male se ogni tanto si da più spazio a dialoghi che ai BANG. Considerando poi che questo è solo il primo di tre albi...

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prima di dare il mio pensiero sulla storia, aspetto di leggerla nel complessivo. Per quanto riguarda i disegni e lo stile "villa" come dite voi.... per me non è una cosa così negativa. Nel passato molti grandi artisti avevano intere botteghe di allievi o meno che si ispiravano al loro stile (per volont? o per passione) ma nessuno si lamentava... anzi era un grande onore essere capace di stare al passo con questo o quell'altro grande artista. Per tale ragione io credo che Piccinelli vada bene su questa strada. Si è fatto la sua via. Credo che se nemmeno Villa si lamenta, non dovremmo farlo noi. :) In ogni caso Tex è un traguardo! :) Da cui, poi, ripartire con nuovi slanci.... :) per cui vai così Alessandro! :)

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Trama del numero 613 (in edicola a Novembre):


Tra i geysers di Yelllowstone Park si svolge la sfida finale contro Crawford e i suoi killers...

I Nez Perc? si sono rifugiati con i loro prigionieri ai margini del territorio sacro. Tex e i pards difendono il fuggiasco Lord Brunel dalla loro vendetta. Uno scontro a fuoco sembra inevitabile... Ma su entrambi i gruppi incombe la minaccia di Crawford, il capo della Compagnia delle Pellicce, che ha guidato a Yellowstone Park decine di pistoleri e indiani Cree per far piazza pulita di chi sinora ha ostaoclato i suoi loschi affari... Intanto, ai confini del Messico, entra in scena un glaciale killer di nome Xavier Mondego...



L'ultima riga con l'accenno al killer Xavier Mondego, se non sbaglio dovrebbe essere già la nuova storia di Leomacs! :trapper:

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letto stamane anche l'inedito, beh non c'è titolo più azzeccato di "uragano di Piombo" dato che in questo albo ne grandina parecchio di piombo! i disegni spettacolari come il primo albo! veramente belli! storia non delude anzi si sviluppa molto bene, nella giusta lunghezza attorno alle figure dei bracconieri, e alla fine sulle figure dei Lord inglesi rapiti, ora speriamo che il terzo e ultimo capitolo tratti bene tutte le storie ancora vive, (IMHO penso che come al solito forse un quarto albo poteva starci, ma vedremo dopo aver letto il prossimo!) per adesso ottima storia =)

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Secondo albo ricco d'azione e di piombo, dopo un primo albo un po' lento. La storia entra nel vivo e i quattro pards si lanciano in un'impresa degna delle pagine di G L Bonelli. I disegni li ho trovati in alcune scene ancora poco dinamici. Piccinelli forse esagera un po' nelle caratterizzazioni dei personaggi. Per il resto aspettiamo di leggere il finale!

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Uragano di zuccheroNon ho proprio feeling con questa storia, c'è poco da fare. In questa seconda parte c'è più azione, i dialoghi sono sempre un po' noiosi ma meno pesanti della prima parte, ma n° la vicenda n° i personaggi riescono a coinvolgermi più di tanto e rimango piuttosto freddo. Ma c'è una cosa che proprio non sopporto al mille per cento, ossia il buonismo che vedo concentrato nella parte finale, un vero e proprio uragano di zucchero.

Già il cambiamento repentino di questo Randy, da cuor di leone a cuore tenero, mi ha fatto storcere la bocca, ma questo è nulla. Siamo nel campo indiano, abbiamo dei milionari prigionieri, e sembra di essere in un club vacanze, anzi, è proprio detto esplicitamente che si tratta di una bella vacanza. Questi prigionieri che familiarizzano coi loro carcerieri all'insegna del ?volemose bbene? è troppo per i miei gusti, è un idillio troppo mieloso e politicamente corretto. Emerge questa figura molto stereotipata in versione new age dell'indiano in armonia con la natura, protettore di questa e degli animali, che ho letto troppe volte e che mi ripugna profondamente. C?? anche la figura dell'indiano ingenuo e un po' scemo che ricordo essere presente in diversi film di John Wayne: questo Tall Bull manca poco che offra la moglie al suo fratello di sangue per una sveltina e siamo a posto. Anche il cambiamento di atteggiamento dei prigionieri nei confronti dei loro carcerieri mi lascia molto perplesso: addirittura il banchiere offrirebbe soldi per armarli contro i bracconieri, qualcuno si offrirebbe di fare da portavoce presso i soldati. Non più ?selvaggià ma ?forti, nobili e leali?, detto da una specie di ricchissimo lord inglese: basta, non ne posso più. Ora, tutto questo può anche essere storicamente accaduto, io non lo so, può essere tutto vero, ma messe in questo modo, come si dice a Firenze, mi sembrano tutte novelle. Non riesco a non avere l'impressione di avere qui una serie di stereotipi più o meno buonisti, una melassa politicamente corretta e un po' new age, e questo, francamente, mi è insopportabile. Forse è la prima volta che spero che la storia finisca in fretta per archiviarla, ma mancano ancora due mesi per voltare pagina.

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Sono d'accordo con te Jack nella prima parte i dialoghi sono davvero molto noiosi, anche Rendy (come dici tu da cuor di leone a cuore tenero ) mi fa un po' "schifo" cioè dall'apparenza il personaggio inganna, bh? se cosi' che doveva and' va be. anche per i ricconi stanno in vacanza, pero' replico che alla fine del volumeSPOILER:Uno dei ricconi scappa e tall bul spero' che non muoia perchè è davvero sincero e mi fa un po' di pena. Staremo a vedere il mese prossimo come si concluder? ^^

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Albo spettacolare!
Il titolo gli calza a pennello, dato che assistiamo davvero a un vero e proprio uragano di piombo!
L'

assalto al fortino
è davvero al cardiopalma, e la cosa non stupisce, se pensiamo che Boselli è quello che ci ha regalato alcune tra le più belle battaglie della saga-penso a "Gli invincibil" o "La grande invasione".

Grande, grandissima storia, fin'ora!

Piccinelli spettacolare a sua volta:davvero con Boselli forma una coppia che promette faville!

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