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bressimar

[430/431] Gli Uccisori

Voto alla storia  

25 voti

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Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi
Disegni: Vincenzo Monti

Periodicità mensile: Agosto 1996


Piegati dalla siccità che ha colpito i loro terreni in Colorado, i fratelli Baxter cadono in una trappola ordita da Forrest e Wilkins, due spietati banchieri londinesi. Il direttore di una loro sede americana, manovrato dall'alto, convince i Baxter a rimettersi in sesto rapinando un treno, in modo che i padroni, per puro divertimento, possano braccare gli improvvisati fuorilegge! I cinici cacciatori d'uomini vengono fermati dai rangers, intenzionati a salvare i disgraziati Baxter dal tranello, ma lo scout indiano degli inglesi è ancora libero e pronto a sferrare il contrattacco! Nonostante l'aiuto della loro guida indiana, ai biechi cacciatori d'uomini Forrest e Wilkins viene presentato il conto delle loro azioni ed entrambi sbatteranno contro le pallottole di Tex e Carson!

 

 

 

© Sergio Bonelli Editore
 

 

 

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Ho sempre trovato originale e molto plausibile il soggetto di questa storia.. i due inglesi sono delle vere carogne e il piano che ordiscono solo per potere attuare quella che secondo loro è il tipo di caccia più emozionante, è davvero meritevole di un Tex mooolto cattivo... :)

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Storia che all'epoca (avevo l'età di Due) m'entusiasm?, oggi ne intravvedo i limiti, a partire dal proto-finale bidone che poi Nizzi ha reso sistematico nel 99% delle storie da lui scritte uscite dal 2001 in poi. E anche la vicenda non è poi così originale: Nolitta, in LA PREDA UMANA (Zagor # 29/30) fece molto di meglio (e anche lui s'ispirava a sua volta ad uno storico film di cui ora non ricordo il titolo).

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

Una bella storia, molto equilibrata con un ritmo veloce, ma non serrato, e un Tex duro, ma non inflessibile. Molto ben riuscite, a mio parere le figure di Wilkins e Forrest, davvero due ignobili bastardi col pallino della caccia alla "preda superiore"; ma ancor più agghiacciante è la motivazione che adottano per motivare le loro azioni... LA NOIA!!! Una nota di merito anche all'uso della strategia ( in particolare del terreno ) fatto da Tex e Carson per non finire nel mirino dei due bastardi. Una figura che non mi è per nulla piaciuta è stata quella dell'indiano... poco incisivo e soprattutto vengono poco spiegate le motivazioni che lo spingono a schierarsi dalla parte dei due inglesi. Un buon Nizzi, e un bravo Monti ( ammetto però che questi non è tra i miei disegnatori preferiti )Voto complessivo è 8

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Ho letto la storia da poco, e in buona parte condivido le considerazioni del Colonnello; devo comunque dire che IMHO la storia, dopo una brillante introduzione e un buon sviluppo perde abbastanza di mordente nell'albo 431:

l'albo precedente si chiudeva con la cattura di Forrest e Wilkins, vittime di quell'abilità di Tex e Carson nell'uso del terreno che è stata giustamente sottolineata dal Colonnello; tuttavia forse Nizzi si è trovato a disposizione un numero maggiore di pagine del previsto, o forse ha pensato fosse necessario un nuovo rivolgimento narrativo. Di conseguenza ( non si capisce nemmeno troppo il perchè, come osserva ancora Jim Brandon; forse Nizzi pensava che gli Apache, come Sentenza ne Il buono, il brutto e il cattivo "quando ricevono un incarico, lo eseguono sempre fino in fondo" ) Jedo, la guida apache dei furfanti, sgozza la sentinella di Tex ( uno degli ingenui farmers cacciati dai banchieri ) libera i due ( che però perdono la facilissima occasione di sterminare tutti i loro addormentati nemici a causa della loro boria vendicativa e del loro atteggiamento "sportivo" ). Quando poi si arriva allo scontro finale, anche se la manovra diversiva di Tex e Carson non ha completo successo, l'unico dei loro avversari a battersi con una cert? abilità è ancora l'apache, mentre i due inglesi sprecano 3 pallottole a testa sparando ai pards che corrono allo scoperto ( e meno male che avevano fucili dotati di mirino telescopico e capaci di centrare un bersaglio a 400 metri [ i Winchester del West dopo i 250 m. diventavano sempre più imprecisi ]: avrebbero potuto anche usare dei ferrivecchi ad avancarica per ottenere lo stesso risultato, dato che non riescono neppure a beccare il cappello di Tex o quello di Carson ) e vengono impallinati dai pards alle prime fucilate
. Insomma, quelli che apparivano avversari agghiaccianti per la crudeltà e temibili per le armi in loro possesso e per l'uso che ne sapevano fare finiscono per sgonfiarsi come palloncini bucati da un ago. Peccato, visto che i disegni di Monti sono di ottimo livello, distinguendosi particolarmente proprio nella resa grafica di Forrest e Wilkins, vere incarnazioni del gentleman inglese...... nei suoi aspetti più deteriori ( boria, mania delle scommesse, altezzosa ipocrisia ).

Pertanto, la mia valutazione ?:
soggetto 7,5
sceneggiatura 7--
disegni 9

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Riletta questa storia da un albo e mezzo che funge da riempitivo e che precede la lunga saga dei Wolfers. Non mi sono mai aspettato molto ne' ho mai preteso capolavori da avventure cosi' brevi e infatti "Gli uccisori" non e' un capolavoro, anche se ritengo che certi spunti potevano essere sviluppati meglio se la storia avesse avuto piu' spazio. L'idea dei due ricchi banchieri inglesi, che per noia si trasformano in cinici cacciatori d'uomini con i loro fucili muniti di mirino a cannocchiale e' buona. E all'inizio dell'albo il lettore si immagina una bella sfida finale tra i due inglesi e i due rangers(Tex e Carson). Ma la sfida dura poco e non e' sviluppata in maniera soddisfacente, e questo sicuramente a causa delle poche pagine che Nizzi aveva a disposizione. Peccato perche' poteva essere sfruttata meglio!C'e' pero', a mio avviso, qualche pecca nella sceneggiatura. I fratelli Baxter, che fino a poco prima erano dei galantuomini, che si danno alla rapina al treno per poter far fronte ai problemi economici del proprio ranch a causa della siccita', mi sembra un po' debole e inverosimile come reazione. Anche se poi Nizzi, per mezzo di Tex, li giustifica dicendo che "la disperazione, a volte, puo' essere una cattiva consigliera". Ma l'aspetto piu' banale della vicenda e' che i Baxter si improvvisano fuorilegge tramite un imbeccata del direttore della banca a cui prima i fratelli avevano chiesto un prestito. Possibile che siano tanto ingenui da non sentire puzza di inganno?Divertente la scena quando vediamo un Kit Carson impassibile e seduto nella poltrona mentre Tex pesta il direttore della banca Higgins nel suo studio. A parte situazioni un po' inverosimili, mi sento di dare una sufficienza piena a questa storia, anche per i sempre ottimi disegni di Monti che viene aiutato in qualche vignetta da Ticci, come i due pards in corsa nella penultima vignetta della pagina 25 dell'albo "La strage di Red Hill".

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La storia serve da riempitivo prima della maratone de "La stage di Red Hill". Scorre via senza annoiare con una trama molto semplice quanto piacevole da leggere. Meglio di molte altre storie che ogni tanto vengono messe li solo per tappare un buco. I disegni di Monti sono buoni anche se personalmente non tra i miei preferiti. Disegni voto 7Trama voto 7,5

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Storia abbastanza originale, non forse un capolavoro. I fratelli Baxter sono caratterizzati come degli ingenuotti e si fanno bellamente infinocchiare dal direttore della banca, il quale è una specie di mollusco come dice Tex. I due banchieri sono uomini molto facoltosi e potenti ma annoiati dalla vita malgrado i loro agi. Sebbene molto ricchi Tex non si fa nessun problema a dar loro una scrollatina, questo è Tex poich? non guarda in faccia a nessuno. Godibili i disegni di Monti.

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anche qua il soggetto era molto interessante, i 2 fighetti sanguinari, fanno veramente venire il volta stomaco.... non si capisce perche' l'indiano che li guida si affanni cosi' tanto ad aiutarli nella loro impresa sanguinaria..... molto belli i disegni, mi piace molto Monti, certo una storia di intrighi bancari disegnata da Monti, piu' attuale di cosi' ::evvai::

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Preparativo alla storia successiva, "La strage di Red Hill". Storia carina, ma che non lascia decisamente il segno; comunque non è malaccio questa storia ma lo scontro finale con gli inglesi e l'indiano ha delle debolezze paurose (mi riferisco ai quei punti segnalati da Pedro Galindez). A risollevare un po' la mia opinione ci pensa il maestro Monti con la sua abilità. Tuttavia se la storia ha qualche problema, come in questo caso, allora non mi risollevo poi più di tanto. Voto un sette pieno.

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storia gradevole, scorre via abbastanza bene. Il soggetto è davvero buono ed i punti di forza sono proprio i personaggi di Forrest e Wilkins. i quali però, nonostante i loro fucili di alta precisione e la posizione favorevole, vengono facilmente sgominati dai pards nello scontro finale... e questo suona un pochino strano. Come suona strano che Higgins non si aspetti che qualcuno indaghi sulla truffa da lui ordita per ordine di Forrest e Wilkins ai danni dei Baxter. I quali Baxter saranno anche stati degli ingenui, ma intanto avevano accettato il piano di Higgins... forse ci sarebbero stati modi migliori per guadagnare soldi, magari onestamente. Non parliamo poi di Jedo che, come già detto da altri, non si capisce perchè tenga cosi' tanto alla sorte dei due inglesi, i quali lo consideravano un selvaggio. Fatte queste premesse, la storia è però sopra la sufficienza e merita un bel 7, cosi come i disegni di Monti. Molto bella in particolare la scena del "confronto" tra i pards e Higgins. Soggetto: 8Sceneggiatura:6,5Disegni:7Voto complessivo alla storia:7

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Che il Nizzi del quinto centinaio non sia ormai più quello dei tempi d'oro, ma la sua produzione abbia già iniziato un declino qualitativo, è un fatto più volte ripetuto che trova conferma, a mio parere, anche in questa storia: a fronte di un'idea decisamente originale e di un ottimo primo albo, l'autore si perde un po' nel finale banalotto che lascia il lettore un tantino insoddisfatto. Sono principalmente due i difetti che individuo nel finale, già descritti nei post di chi mi ha preceduto. Il primo, la mancanza di approfondimento delle motivazioni dell'indiano che sceglie di liberare i due inglesi e schierarsi contro Tex e Carson, un gesto che sembra del tutto immotivato. Il secondo momento poco riuscito è proprio lo scontro finale, da cui era lecito attendersi ben di più: i due inglesi, capaci di colpire un uomo a cavallo da una distanza di quattrocento metri, non riescono più ad azzeccare un singolo colpo e sbagliano mira a ripetizione quando nel mirino hanno i due ranger. Da avversari temibilissimi, che avrebbero potuto mettere in serissima difficoltà Tex e Carson, si rivelano un fuoco di paglia e la soluzione di Nizzi per chiudere la storia lascia, come detto, un po' di insoddisfazione.

Ottimo il lavoro di Monti sul piano grafico: non è uno dei disegnatori più amati di Tex - e anche per quanto mi riguarda il suo stile non mi entusiasma - tuttavia il suo contributo alla lunga storia di Tex è sicuramente fondamentale.

Voto complessivo:7.

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