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TWF - Tex Willer Forum
Sam Stone

[19] [Almanacco 2012] Il Ciarlatano

Voto alla Storia?  

28 voti

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Ho dato un 6 alla storia ed ai disegni : ha ragione Ordonez,Danubio ricorda Della Monica, non mi ha del tutto convinto, soprattutto per Tex e pure Carson alla fine del racconto...vedremo. Se foste andati a vedere la mia scheda avreste visto che io en Anatas siamo alessandrini, quindi la traduzione ?: "non arrabbiarti, quando siamo nati noi gente simile la buttavano via". Contento Ordonez?

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Havasu, siete entrambi alessandrini ma questa non è la condizione di tutti sul forum. Pensa che ci sono anche dei sardi e se dovessero scrivere nella loro lingua quasi tutti i "continentali" potrebbero cancellare la connessione e costruire un forum a parte. Vale per tutti, se si usano termini ignoti alla maggioranza siano almeno tradotti al momento. E non per fare contento Ordonez.

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noooooooooooo !!!non mi puoi denigrare così Mastrantuono , Calveraper me insieme ai Cestaro e fatta eccezione dei disegnatori storici ( Villa , Civitelli ,Ticci) è tra i migliori acquisti della serie. il suo Tex è bellissimo , un vero duro...... sono d'accordo con te , invece , su Ortiz :indianovestito:

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Havasu, siete entrambi alessandrini ma questa non è la condizione di tutti sul forum. Pensa che ci sono anche dei sardi e se dovessero scrivere nella loro lingua quasi tutti i "continentali" potrebbero cancellare la connessione e costruire un forum a parte. Vale per tutti, se si usano termini ignoti alla maggioranza siano almeno tradotti al momento. E non per fare contento Ordonez.

Mi pare eccessivo imbastire una polemica su una battuta, non certo un discorso, fatta ad un Amico. Per noi la cosa termina qui.

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Havasu, siete entrambi alessandrini ma questa non è la condizione di tutti sul forum. Pensa che ci sono anche dei sardi e se dovessero scrivere nella loro lingua quasi tutti i "continentali" potrebbero cancellare la connessione e costruire un forum a parte. Vale per tutti, se si usano termini ignoti alla maggioranza siano almeno tradotti al momento. E non per fare contento Ordonez.

Mi pare eccessivo imbastire una polemica su una battuta, non certo un discorso, fatta ad un Amico. Per noi la cosa termina qui.
Assolutamente d'accordo! Quindi era inutile polemica rispondere al richiamo di un moderatore dicendo "Andate a vedere la mia scheda, sono di Alessandria".

Cerchiamo di essere chiari: se ci sono ragioni per intervenire lo staff interviene, non per contrasto con un utente ma perchè ci sia un minimo di ordine. Tutti hanno diritto di leggere e di capire gli interventi, e se proprio si vuole comunicare in dialetto con un compaesano o lo si fa in privato, o si traduce quanto scritto a vantaggio di chi non comprende.

La cosa termina qui. Spero bene.

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Quando compro l'almanacco, lo confesso, la storia in esso contenuta assume per me un'importanza relativa. Mi aspetto sempre una buona storia, n° più n° meno. Una storia da 6, se vogliamo metterla sui voti. Alcune volte vengo accontentato, alcune volte no, alcune volte persino mi stupisce (credo che "La Ballata Di Zeke Colter sia una storia splendida, da 8 e mezzo). A me però piace leggere tutti i servizi e i dossier che sono stati (quasi) sempre interessanti. La storia passa quindi quasi in secondo piano."Il ciarlatano" è una storia da 6. Non è un capolavoro ma non è qualcosa da buttare. E' una storia fatta per un'almanacco, che ha quindi un'importanza relativa. Gli preferisco "Faccia di cuoio" (che sarebbe dovuta essere un almanacco ma non lo è stato), ma anche Bad River o La Palude Nera. Storia simpatica, che scorre velocemente, molto leggibile. I dialoghi buoni, malgrado manchi una certa vivacit?. Se devo dire la verità fino in fondo, lo svolgimento della stroria mi sembra scontato. Era prevedibile che Angus non guarisse il fratello del cattivo di turno (i nomi mi sfuggono, chiedo perdono), che quindi morisse, e che quindi il fratello lo volesse vendicare uccidendo il "ciarlatano". Ma quest'ultimo elemento d' alla storia un'impronta di originalità,(sinceramente non ricordo un altro ciarlatano nella saga si Tex), d' un qualcosa di nuovo. E, ricordando storie (per almanacchi) come: "L'ultimo squadrone", dal titolo epico ma dalla sconfortante banalit?,? già qualcosa. Ho letto la recensione UBC e non condivido la loro opinione sui disegni. Io noto già un miglioramento rispetto a La Città Del Male, in cui i disegni di Danubio non mi avevano entusiasmato. Neanche adesso, ma noto un miglioramento, anche se secondo me il volto di Carson è ancora da lavorarci su. Il tratto è sicuro e morbido, in alcune vognette richiama lo stile classico di Francesco Gamba. In conclusione, non so perchè, ma la storia:"il ciarlatano" mi ha dato l'impressione di essere una storia più adatta a Zagor che a Tex. Forse perchè il personaggio di Angus mi richiama alla mente alcune storie simili di Zagor con Cico e Trampy e i loro siparietti. Anche i disegni mi sono sembrati "zagoriani". Questa storia, su Zagor, opportunatamente allungata e risceneggiata, avrebbe forse superato il 7. Invece è una storia da 6. I "contenuti speciali" belli e interessanti( i riferimenti ai Tortilla Western, che a me peraltro non piacciono, sembrano non mancare mai da qualche anno a questa parte :lol2: )P. S. il "cameo" di Carson nelle pagine finali l'ho trovato un p? forzato. Tra Zagor e Cico il dialogo sarebbe stato migliore.

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Solitamente sulle storie degli Almanacchi ho ben poche aspettative e quindi quando qualche volta trovo delle belle avventure del nostro Tex è una gran bella sorpresa. Stavolta non posso dire che la storia sia eccezionale, si lascia leggere questo senz'altro ma non è una di quelle da ricordare nei tempi che verranno. E' una novità su Tex questa del viaggiatore che vende dei prodotti che promettono miracoli e che noi solitamente consideriamo come dei ciarlatani e quindi il titolo è perfetto. Ma questo ciarlatano è uno che quantomeno una certa esperienza di medicina ce l'ha e sembra che la sua pozione non sia tossica e quindi mi risulta anche piuttosto simpatico come anche il suo amico complice. Concordo comunque con chi ha detto che forse un personaggio simile sarebbe stato meglio su Zagor magari alle prese con Cico e Tramphy però Faraci ha costruito una storia che non stona su Tex anche perchè credo che nel West questi personaggi anche bizzarri c'erano in discreto numero. Per cui sufficienza piena alla storia e anche ai disegni di Danubio. Sul resto delle rubriche dell'almanacco non mi pronuncio dato che lo prendo solo ed esclusivamente per la storia di Tex, il resto lo leggo solo se c'è qualcosa che mi interessa e stavolta non c'era

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Io non sono molto d'accordo con l'incipit di El Moro. Molti almanacchi contengono delle belle storie e anche alcuni capolavori come "La ballata di Zeke Colter" e "Eroe per caso". Però è vero che negli ultimi anni l'andazzo è stato di male in peggio, con la collana che è scaduta non poco. Un discorso simile lo estendo anche ai maxi-Tex. Per venire a questa "Il ciarlatano", devo dire che si lascia leggere, è tutto sommato gradevole, ma non bisogna neanche lasciarci ingannare dalle apparenze, la storia infatti è anche preoccupante. Dopo un paio di storie tutto sommato convincenti, le ultime di Faraci hanno mostrato delle crepe. Il maxi era una storia atipica, poco texiana. Questa è texiana ma ha pochissima sostanza, un intreccio scarno. Persino le ultime di Nizzi sembrano godere di più nerbo. Non voglio discutere troppo del Tex in solitaria che si riconferma una costante dell'autore, ma già dalla prossima in edicola mi farà un'idea più chiara del Faraci autore di Tex. Trattandosi del numero due della gerarchia autori di Tex, sperò vivamente che questo non sia il suo vero Tex. Anche il linguaggio, pur apprezzabile perchè meno verboso di quello boselliano, non raggiunge mai la brillantezza di quello di Nizzi. In definitiva considero questo almanacco del 2012 un prodotto inutile e costoso. Una banconota da cinque e una moneta da uno, che di questi tempi non sono poco. Capitolo disegni: Danubio è anche bravo ma non lasciategli più disegnare Tex. Basta con questi disegnatori non all'altezza del mito. La casa editrice sembra orientata a una commercializzazione ormai sempre più marcata, però basta, i lettori non sono stupidi e meritano più rispetto: non sono tutti collezionisti incalliti o di bocca buona! Se continuiamo di questo passo, la tentazione di lasciarlo sullo scaffale la prossima volta si farà sentire forte.

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Io non sono molto d'accordo con l'incipit di El Moro. Molti almanacchi contengono delle belle storie e anche alcuni capolavori come "La ballata di Zeke Colter" e "Eroe per caso". Però è vero che negli ultimi anni l'andazzo è stato di male in peggio, con la collana che è scaduta non poco. Un discorso simile lo estendo anche ai maxi-Tex. Non è che sugli almanacchi non ci siano delle belle storie è che io non ho grandi aspettative, la cosa è un po' diversa. Se vogliamo fare un paragone l'albo costa una cifra mentre l'almanacco costa più del doppio e quindi (rubriche a parte) sarebbe lecito attendersi delle grandi storie, o almeno se pago di più dovrebbe essere così. Invece molto spesso non è così e sono d'accordo che quelle da te citate fanno la loro gran bella figura ma dato quello che pago dovrebbero essere tutte di questo livello mentre purtroppo capita di rado.

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Mi piacerebbe capire come mai Ymalpas (peraltro sempre molto attento e pertinente nei suoi interventi) ed El Moro , ed anche altri che si uniscono allo stesso tipo di critica, non riescano a considerare che il prezzo maggiore dell'almanacco è sicuramente dovuto (oltre ovviamente all'uso delle fotografie, alla colorazione, alla qualita della carta) al lavoro di ricerca ed alla ricchezza di materiale profuso abbondantemente negli interessanti articoli che compongono l'albo del quale, tengo ancora una volta a sottolineare, l'avventura a fumetti rappresenta chiaramente un complemento! Io compro l'almanacco per informarmi sui libri, films e quant'altro abbia riguardato l'argomento West nell'anno precedente e non (solo!) per leggermi la storia di Tex, credo che dopo un bel po' di numeri chiunque abbia capito che è questa la vera ragione dell'esistenza dello stesso. Poi se a qualcuno (come mi pare di capire dagli interventi) interessa comprare l'almanacco solo per la storia a fumetti, padronissimo di farlo, ma non si lamenti poi del prezzo!A tal proposito, vorrei chiedere ai moderatori se su questa discussione posso inserire interventi riguardanti gli articoli dell'almanacco, non avendone mai visti non sono sicuro di poterlo fare, ma magari ci sono altri utenti che vogliono chiacchierare su tali argomenti.

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Mi piacerebbe capire come mai Ymalpas (peraltro sempre molto attento e pertinente nei suoi interventi) ed El Moro , ed anche altri che si uniscono allo stesso tipo di critica, non riescano a considerare che il prezzo maggiore dell'almanacco è sicuramente dovuto (oltre ovviamente all'uso delle fotografie, alla colorazione, alla qualita della carta) al lavoro di ricerca ed alla ricchezza di materiale profuso abbondantemente negli interessanti articoli che compongono l'albo del quale, tengo ancora una volta a sottolineare, l'avventura a fumetti rappresenta chiaramente un complemento!

Messa sotto questa prospettiva la tua posizione è condivisibile. Però, c'è sempre un però, molti comprano l'almanacco solo per la storia di 110 pagine di Tex. Se alla Bonelli provassero a toglierla, vorrei vedere quanti lo comprerebbero solo per i suoi articoli western, per carit?, di indubbio valore. Il discorso poi va esteso anche al fatto che io 6 euro per 110 pagine posso spenderli se è per una buona storia. L'ho fatto in passato e non me ne sono mai lamentato. Però, ecco, questa è una storiellina di quelle che, esagerando un po', avrebbe potuto scrivere anche il mio vicino di casa. Da un professionista come un "autore di Tex" mi aspetto una storia di ben altro spessore. Si è criticato tanto l'ultimo Nizzi per motivi simili, mi sembra ingiusto non farlo anche di fronte a storielline come questa "Il ciarlatano", con un personaggio che tra l'altro narrativamente ricorda molto lo storyteller di Baltimora... Spero che la cartucciera faraciana abbia altro piombo da sparare, oltre alle solite cartucce, perchè lo schemino - finora - mi è sembrato abbastanza ripetitivo.

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In questi giorni sto recuperando sei mesi di inediti. In attesa di commentare le più corpose storie di Boselli/Piccinelli, Boselli/Leomacs e Nizzi/Garcia Seijas, intervengo brevemente su questo almanacco. Centodieci pagine sono poche: non è semplice sviluppare personaggi di spessore, n° creare una trama di ampio respiro. E tuttavia, non sono mancate storie di livello quantomeno alto ("La ballata di Zeke Colter", la stessa "La città del male", oltre a "L'idolo di cristallo"), in alcuni casi con un numero anche minore di tavole a disposizione ("Gli sterminatori" su tutte). "Il ciarlatano" si mostra invece assai esile. I due ladruncoli Angus - che mi ha un po' ricordato il vecchio Jeremy de "Il messaggio cifrato" - e Barry suscitano istintiva simpatia, ma di fatto il loro rapporto non è approfondito. Anche la banda Bolton non ha alcun rilievo psicologico, come del resto gli antagonisti di"Destini incrociati", storia pur di valore decisamente superiore. Ho trovato decisamente forzati alcuni passaggi, quali l'uccisione del bandito Jack (reo di aver ideato il rapimento del "ciarlatano" - che poi del tutto ciarlatano non è - Angus) da parte di Nick Bolton, così come l'accanimento nei confronti dello sventurato medico (addirittura non viene ucciso subito, perchè "sarebbe una morte troppo rapida": va bene l'inefficienza nel non aver salvato Rud Bolton, ma il tutto è esagerato). I pregi consistono in qualche buon dialogo texiano, nulla più. Disegni del mio omonimo Danubio di buon livello, con un'interpretazione di Tex al contempo personale ed efficace. Da notare tuttavia, qua e l', qualche vignetta "sospetta" di scopiazzatura (vedasi la prima di pag.76, con la postura del nostro ranger che ricorda fin troppo l'inizio de "Il solitario del West"). In sintesi:Soggetto: 5Sceneggiatura: 5,5Disegni: 6,5Giudizio in stelline: ** su *****

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I pregi consistono in qualche buon dialogo texiano, nulla più.

U? don Fabio.... Non è che sei tu l'estensore della critica apparsa su UBC ?! :shock: _ahsisi :lol2::trapper:
Sinceramente non l'ho letta e non muoio dalla voglia di farlo :indianovestito: !Mi sembrerebbe un po' strano, considerato che, per quello che scrivo, la Feltrin potrebbe accatastare un po' di rami e accendere un bel fuocherello sotto la mia testa! :indianovestito:

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Da notare tuttavia, qua e l', qualche vignetta "sospetta" di scopiazzatura (vedasi la prima di pag.76, con la postura del nostro ranger che ricorda fin troppo l'inizio de "Il solitario del West").

L'ho appena notata. La somiglianza è notevole, le ombre, oltre che la postura e l'espressione di Tex, sono organizzate nello stesso modo della vignetta di Ticci. Ma poich? la "scopiazzatura" è solo riferita alla figura di Tex e non all'intera vignetta, si può considerare una "citazione" ad una grande storia di Tex del passato. :trapper:

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Da notare tuttavia, qua e l', qualche vignetta "sospetta" di scopiazzatura (vedasi la prima di pag.76, con la postura del nostro ranger che ricorda fin troppo l'inizio de "Il solitario del West").

L'ho appena notata. La somiglianza è notevole, le ombre, oltre che la postura e l'espressione di Tex, sono organizzate nello stesso modo della vignetta di Ticci. Ma poich? la "scopiazzatura" è solo riferita alla figura di Tex e non all'intera vignetta, si può considerare una "citazione" ad una grande storia di Tex del passato. :trapper:
Secondo me state un p? esagerando. Danubio per il Tex accosciato di quella pagina ha preso a modello Ticciò E allora?Molti disegnatori che conosco, a cominciare da Civitelli, hanno un vero e proprio archivio composto da foto e disegni da cui attinbngere per rirpodurre le varei posizioni. Danubio è (d ancor più era all'epoca in cui disegnava questa storia) nuovo su Tex, mi pare normale che dovendo fare Tex in una certa posizione sia andato a rivedersi come lo aveva disegnato Ticci. Non ci trovo niente di scandaloso in questo.

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Il motivo per cui, non avevo mai comprato un almanacco, era proprio perchè immaginavo che al loro interno, erano contenute "storielle". Questa volta ho fatto un eccezione, giusto perchè ero andato in astinenza texiana. Il ciarlatano, personaggio tipico "faraciano" imho (vedasi il lord scrittore, o lo stesso medico attualmente in edicola) è l'unico "pregio" (insieme ai disegni) della storia. Mi mancava leggere su Tex, uno di questi venditori/imbroglioni ambulanti tipicamente americani. L'ho letta qualche settimana fa, ma già purtoppo faccio fatica a ricordare gli aspetti principali della vicenda, se non appunto la presentazione dell'esponente che da nome al titolo. E' stato già detto abbastanza nei precedenti interventi (per inciso mi trovo d'accordo un p? con tutti, per quanto riguarda la sceneggiatura). Influenze ticciane o meno , i disegni a me sono piaciuti e molto. Spero di rivedere Danubio su Tex. Del suo tratto non stona niente, tranne forse qualche indecisione sul volto del ranger imho. Dimenticanze a parte, non sono ne pentito ne deluso della lettura, ma lungi da me dal ricomprare un almanacco!Storia:6Disegni:7,5

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Esce il 24 Gennaio!! ;)  Però può capitare che si possa trovare anche qualche giorno prima! :trapper:

Scusate se mi intrometto nella discussione un anno dopo.. ma se l'almanacco è annuale perchè in copertina c'è scritto bimestrale?Credo sia così anche per l'almanacco 2013. Mi sfugge qualcosa?Grazie

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Perchè non si tratta della collana di Tex ma della collana Almanacchi, che ha uscite evidentemente bimestrali: almanacco del west, almanacco del giallo, almanacco dell'avventura, almanacco dell'horror ecc

Esatto al 100%. P. S. Ecc. sarebbero L'Almanacco del Mistero, e quello della Fantascienza. :lol2:L'Almanacco dell'Horror è in realtà l'Almanacco dela Paura. La sequenza d'uscita ?... Gennaio: Almanacco del WestMarzo: Almanacco della PauraMaggio: Almanacco del GialloLuglio: Almanacco dellla Fantascienza Settembre: Almanacco dell'AvventuraNovembre: Almanacco del Mistero Gli Almanacchi di settembre e novembre, per motivi distributivi, portano in copertina il riferimento all'anno successivo. La redazione è composta da: Graziano Frediani, curatore, Maurizio Colombo (rubriche cinematografiche), Luca Crovi (libri ed altro) ed altri collaboratori anche esterni. I curatori delle serie di cui si pubblca una storia negli Almanacchi si limitano a fornire la storia e la copertina, ma non sono per nulla coinvolti nel resto delle decisioni che riguardano la collana. Modificato da Carlo Monni

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Adesso mi è chiaro. In sostanza l'almanacco sarebbe una pubblicazione Bonelli non necessariamente Tex punto e basta.. Grazie per le risposte iperprofessionali!Ne approfitto ancora: l'almanacco dell'avventura in cosa consiste? Ho esitato a prenderlo qualche mese fa perchè vedevo tutti gli eroi Bonelli in copertina. Ciao

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Storiellina gradevole. Simpatici i due coprotagonisti positivi. Tutto sommato il soggetto è interessante e la sceneggiatura buona anche se si poteva fare di più gestendo meglio il centinaio di pagine a disposizione evitando qualche lungaggine di troppo. Comunque il risultato, considerando anche i disegni, per me è positivo. Forse Danubio in qualche caso ha avuto qualche incertezza nel volto di Tex ma i disegni in generale mi son piaciuti. Voto 8

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