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      BUON NATALE   24/12/2017

      BUON NATALE e felici Festività a voi!
ymalpas

5 - Tex Willer Magazine

Messaggi consigliati/raccomandati


TWM sei più contento se hai 2000 download e 400 letture effettive o 800 download e 600 letture effettive?

Scusa, ma chi ti da la sicurezza che sia questo quello che avviene?

Tu ti comporti così, ma perchè dovrebbero farlo anche gli altri lettori che scaricano la rivista?

E in ogni caso, ripeto, non è un nostro problema.
Noi mettiamo a disposizione la rivista, dopo aver scritto gli articoli, penasando a garantire una certa varietà di temi.
Il nostro compito finisce qui.
Uno puo anche cestinarla, la rivista, noi non possiamo farci niente.

Ma chi ha detto che ho la sicurezza??

Ho scritto a PRESCINDERE. Io non lo so, ne quanti sono i download ne quanti lo leggono.
Era una domanda, lasciando da parte quello che penso.
Fa finta che non abbia detto niente. Ok?Cosa è meglio delle due?(questo vuol significare quel "a prescindere").

Poi che io penso quella cosa, è un altro paio di maniche, ma la domanda è SEPARATA da quel mio personale pensiero.

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Ieri sera ho terminato di stamparlo e questa mattina, dal mio edicolante di fiducia, ecco la rilegatura:

Caro Santana, sicuramente come penso io è comunque tutta un altra cosa leggerlo in vera carta palpabile, bellissimo lavoro, appena ripristino le mie cartucce me ne faccio una copia da mettere nella mia collezione...:)

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Anche io non sono riuscito a leggere tutto l'articolo di Jack65 perchè, signore e signori, questo è una tesi di laurea, non un articolo! Tanto di cappello, ma troppo lungo e troppo "distante" da Tex e dall'albo Patagonia, prima ancora che complicato da leggere.

potete dire di tutto, ma che sia distante da Tex proprio no. Io per primo avevo grossi dubbi sul fatto di farlo leggere e pubblicare, però, pur essendo stata una faticaccia, mi sono divertito, ho goduto a scriverlo e a rileggerlo. Anch'io ho saltato delle volte alcuni articoli dei numeri scorsi perchè non m'interessavano o erano troppo difficili per me, e faccio un esempio su tutti. Quando ho letto gli articoli di paco sapevo che mi sarebbero stati ostici, che di disegno non ci capisco nulla e neanche di storia dell'arte, ma mi sono sforzato e ho addirittura riletto le 30 pagine su Ticci di un passato numero della rivista: ebbene, ho imparato qualcosa e diciamo che ci ho capito abbastanza, e mi serviranno per un approccio diverso alle tavole. Magari sarà così anche per il mio articolo, magari no, e va bene lo stesso. Vorrei precisare che io mi sono fermato al liceo, ho fatto due anni di universit? e poi ho mollato, tutti voi mi date le pappe, quindi quando si parla di "tesi universitaria" non so cosa voglia dire, se è venuto fuori qualcosa di simile è proprio un caso. Quando ho finito di leggere tutto il numero commenter? meglio.

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Vorrei precisare che io mi sono fermato al liceo, ho fatto due anni di universit? e poi ho mollato, tutti voi mi date le pappe, quindi quando si parla di "tesi universitaria" non so cosa voglia dire, se è venuto fuori qualcosa di simile è proprio un caso.

Beh, questo è un bellissimo esempio di modestia -ave_ clap

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non condivido le critiche all'articolo Patagonia. è molto interessante e complimenti per il grosso lavoro svolto. il problema è che un articolo così lungo rende difficile la versione cartacea. come già avevo avuto modo di dire per i numeri precedenti cerchiamo di mantenere un numero di pagine adeguato anche ad un albo spillato e per articoli molto lunghi possiamo pensare di dividerlo a puntate. comunque continuo ad essere assolutamente favorevole alla versione cartacea. ho contattato la mia tipografia di fiducia e mi ha detto che circa 50 copie si possono stampare solo in versione digitale e si spendono circa 25 euro. se le copie fossero superiori a 100 si può pensare di evitare il digitale e ridurre i costi.

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Allora eccomi qua a riferire le mie prime impressioni su questo nuovo TWM.
Innanzitutto permettetemi di scrivere un messaggio personale per tutta la redazione del TWM

"Accidenti a voi e alla vostra idea di fare un TWM, ma non avevate un catenaccio da fare che inventarvi quest'altro coso da leggere, già passo le mie tarde ore serali a leggere Tex e libri vari mi mancava solo il vostro TWM a strappare altre ore al mio sacrosanto riposo, ma vedi tu ma li trovo tutti io... ma sapete che vi dico ma andate a... prendervi tutti i miei complimenti perchè anche questa volta siete stati veramente in gamba. Bravi ragazzi!!!" :trapper:

E dopo questo doveroso e compassato preambolo passiamo agli articoli

Ho avuto modo di leggere finora gli articoli di Ym su Lupe e Quinto e la relativa intervista molto interessante ed il lavoro di Paco su Ticci che ho trovato ben fatto ed adatto anche ad un pubblico di non addetti. Ho iniziato anche "I viaggi di Guido" ma ad un certo punto un tale con una camicia gialla mi ha puntato la sua colt alla testa e mi ha detto "Senti un p? ma non dovevi finire di leggere quella mia storia che hai lasciato a metà del guado o vogliamo far mattina" e così ho dovuto interrompere ma comunque ho trovato anche quest'articolo molto bello anche se vorrei finirlo per dare poi un giudizio finale anche perchè ho visto che è scritto da più persone.

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A proposito di Nadir Quinto volevo porre una domanda a Ym. Sulla biografia sta scritto che nel 1972 si è dedicato alla colorazione di alcuni episodi di Oltretomba colore e Mortimer per la Ediperiodici. Incuriosito da questa affermazione la stessa cosa ho letto sulla biografia presente sul suo sito. Il mio dubbio sta sul fatto che un disegnatore affermato come lui sia stato messo a colorare, compito che tutto sommato può fare anche il classico apprendista alle prime armi. Come mai questo compito fu dato a lui? mi sfugge qualcosa?

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A proposito di Nadir Quinto volevo porre una domanda a Ym. Sulla biografia sta scritto che nel 1972 si è dedicato alla colorazione di alcuni episodi di Oltretomba colore e Mortimer per la Ediperiodici. Incuriosito da questa affermazione la stessa cosa ho letto sulla biografia presente sul suo sito. Il mio dubbio sta sul fatto che un disegnatore affermato come lui sia stato messo a colorare, compito che tutto sommato può fare anche il classico apprendista alle prime armi. Come mai questo compito fu dato a lui? mi sfugge qualcosa?

Aveva ricominciato da poco a lavorare per il mercato italiano. Se oltremanica era conosciutissimo, in italia dovette faticare per farsi riconoscere, per cui credo che all'inizio degli anni settanta accettasse per questo motivo proposte di lavoro "strane" come questa. Modificato da ymalpas

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A proposito di Nadir Quinto volevo porre una domanda a Ym. Sulla biografia sta scritto che nel 1972 si è dedicato alla colorazione di alcuni episodi di Oltretomba colore e Mortimer per la Ediperiodici. Incuriosito da questa affermazione la stessa cosa ho letto sulla biografia presente sul suo sito. Il mio dubbio sta sul fatto che un disegnatore affermato come lui sia stato messo a colorare, compito che tutto sommato può fare anche il classico apprendista alle prime armi. Come mai questo compito fu dato a lui? mi sfugge qualcosa?

Aveva ricominciato da poco a lavorare per il mercato italiano. Se oltremanica era conosciutissimo, in italia dovette faticare per farsi riconoscere, per cui credo che all'inizio degli anni settanta accettasse per questo motivo proposte di lavoro "strane" come questa.
Capisco, grazie pard. Questo ci fa anche capire come son cambiati i tempi e gli effetti della globalizzazione. Nessuno si sognerebbe oggi di chiedere ad un Gomez che venisse a lavorare in Italia o a un Ticci che andasse a lavorare in Francia, tanto per fare due esempi calzanti, di colorare le tavole in attesa di far conoscere il loro valore.

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(non capisco perchè l'introduzione, letta sul mio computer, risulti di un carattere quasi illeggibile, mentre dall'ufficio si legga benissimo)LupeLa questione Lupe potrebbe essere un'occasione fantastica per ribaltare certi stereotipi sui messicani, soprattutto sulle donne. Non si capisce perchè la Lupe attuale dovrebbe per forza essere una cicciona sfatta con una sfilza di figli a carico. Non era forse determinata, testarda, abile e maledettamente in gamba, sempre pronta a ficcarsi nei guai? e allora perchè non far vedere che è diventata, per esempio, una spia al servizio del suo paese, o una ricca commerciante, o un'attrice piuttosto famosa?In tantissimi film le donne messicane quando sono giovani sono al lavoro nei bordelli, quando sono meno giovani sono le matrone al servizio del marito-padrone, sarebbe giunta l'ora di far vedere qualcosa di diverso. Una riproposizione di Lupe oggi dovrebbe essere intesa in questo senso, sarebbe un bel colpo da mettere a segno e di spunti ce ne sarebbero tanti. E poi sarebbe l'occasione per chiarire i rapporti con Tex, ripensando al passato senza riproporre ammiccamenti sentimentali odierni. Grande merito a ym di aver riproposto un tema che io avevo completamente dimenticato. Nadir QuintoChi era costui? Riconosco la mia ignoranza in merito, sèimpara sempre qualcosa. La storia del texone mi lascia l'amaro in bocca, non pubblicarlo mi se mbra un delitto. Ginosatis & TicciAnche qui c'è sempre da imparare, sono stati gli articoli più difficili da leggere ma quelli che forse mi serviranno di più nell'immediato futuro, compreso quello lunghissimo apparso sul n.3. Forse non c'era bisogno ora di un altro articolo su Ticci, ma va bene così. Storie del 2011L'appunto che mi sento di fare in generale è che a volte, in alcuni punti, ho come l'impressione di avere di fronte un riassunto della trama, e questo mi fa un po' perdere interesse e mi spinge a leggere velocemente quelle parti. Due cosette su due storie: su Revekti mi trovo d'accordo sulla valutazione generale ma non tanto sui particolari, una cosa un po' strana, su Yellowstone sapete già come la penso, ho trovato interessanti comunque i riferimenti storici. NolittaMolto bella questa parte, una cavalcata texiana e non solo in ricordo di Sergione, mi viene voglia di rileggere tante sue storie che non rileggo da più di vent?anni, quelle con El Muerto e Andy Wilson, ricordate qui splendidamente. Non sono d'accordo su Cruzado come storia più brutta di Nolitta, e neanche su Elk City come capolavoro, ma conta poco o nulla. Quest?ultima è anzi forse l'unica storia in cui l'alcolismo è trattato come un vero e proprio problema sociale. Un bellissimo omaggio, una vera chicca, che offre diversi spunti di lettura e rilettura. In generale, la rivista mi sembra molto ben fatta, gli articoli sono vari e per tutti i gusti, la sola cosa è che 89 pagine mi sembrano un po' troppe, così come forse erano troppe, riguardandole ora, le 81 del terzo numero. Una rivista così dovrebbe avere per me massimo 50-60 pagine, se c'è materiale in più ci si può fare un altro numero. Il mio articolo poteva tranquillamente essere omesso, magari riproponendolo in un altro numero o in un inserto a parte, così, con una sessantina di pagine, il tutto sarebbe stato più equilibrato. Comunque lo ritengo davvero un bel lavoro, come tutti gli altri numeri.

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Sono molto felice delle tue parole, Jack, quando affermi di aver sentito il desiderio di rileggere le storie di cui abbiam parlato: era proprio l'ottica con cui mi sono messo sulla tastiera :indianovestito:! Mi scuso, invece, per non aver completato in tempo il monografico su "Sasquatch!", che proporr? entro breve sul forum. E' stato un peccato, perchè è una storia profonda. Infine, sulle politiche editoriali, ci vediamo nello spazio apposito (e comunque concordo con Jack :indianovestito: )!

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Roger, devo riportarti i complimenti di una mia amica. Le ho fatto leggere il malloppo, dicendole sbrigativamente che era mio l'articolo su Nolitta. Questo il suo commento: "Bravissimo, gran lavoro! Mi piace tutto, ma l'ultimo articolo (il tuo, ndr) è veramente da applausi!"Naturalmente, da gran furbo che sono, mi son preso i complimenti, non lasciando trapelare che il vero destinatario non ero io (sembra una cosa da Cyrano de Bergerac) :indianovestito: !

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Roger, devo riportarti i complimenti di una mia amica. Le ho fatto leggere il malloppo, dicendole sbrigativamente che era mio l'articolo su Nolitta. Questo il suo commento: "Bravissimo, gran lavoro! Mi piace tutto, ma l'ultimo articolo (il tuo, ndr) è veramente da applausi!"Naturalmente, da gran furbo che sono, mi son preso i complimenti, non lasciando trapelare che il vero destinatario non ero io (sembra una cosa da Cyrano de Bergerac)  :indianovestito: !

Beh ringrazio la tua amica e non posso che darle ragione. :D

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Me lo sono scaricato e non ho resistito a dargli una scorsa: poich? in questo numero per una serie di problemi ho collaborato pochissimo, credo potr? essere più distaccato nel dare giudizi! ;)Comincio col fare i complimenti a Ymalpas per l'impaginazione, che ormai fa progressi a ogni nuova uscita. Ho leggiucchiato le prime righe dell'articolo di Jack65 e credo proprio che sarà il primo articolo sul quale mi butter?, non solo perchè pare interessantissimo, ma anche per meglio comprendere le piccole polemiche nate in questo topic.

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Finalmente sto trovando un p? di tempo per leggere l'articolo di jack 65 su "Patagonia". Ho letto la parte prima. Certamente è un pezzo molto lungo e anche molto impegnativo, però, almeno fino ad ora, è straordinario davvero. Tutto il secondo capitolo, "La missione ambigua del capitano Willer", è stupendo, tanto che, credo, sarebbe potuto anche diventare un articolo autonomo: l'argomento, il modo in cui Tex si approccia al problema indiano in generale, è svolto splendidamente, e soprattutto propone un punto di vista nuovo e interessante, per quanto possa anche non essere del tutto condivisibile- almeno per me. Complimenti! ::evvai::

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E' corretto, il sito ospitava anche materiale illegale e per questo è stato chiuso. Con la chiusura sono andati perduti anche tutti gli altri dati come i nostri due magazines. Occorre inserirli in un altro server, sperando che non faccia la fine di megaupload.

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E' corretto, il sito ospitava anche materiale illegale e per questo è stato chiuso. Con la chiusura sono andati perduti anche tutti gli altri dati come i nostri due magazines. Occorre inserirli in un altro server, sperando che non faccia la fine di megaupload.

Attendo fiducioso allora.... grazie mille

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Scusa se recupero un tuo messaggio dopo olte un mese, ma, chissà perchè, per un p? ho avuto difficolt? ad entrare in questa sezione.

Lupe
La questione Lupe potrebbe essere un'occasione fantastica per ribaltare certi stereotipi sui messicani, soprattutto sulle donne.
Non si capisce perchè la Lupe attuale dovrebbe per forza essere una cicciona sfatta con una sfilza di figli a carico. Non era forse determinata, testarda, abile e maledettamente in gamba, sempre pronta a ficcarsi nei guai? e allora perchè non far vedere che è diventata, per esempio, una spia al servizio del suo paese, o una ricca commerciante, o un'attrice piuttosto famosa?
In tantissimi film le donne messicane quando sono giovani sono al lavoro nei bordelli, quando sono meno giovani sono le matrone al servizio del marito-padrone, sarebbe giunta l'ora di far vedere qualcosa di diverso.
Una riproposizione di Lupe oggi dovrebbe essere intesa in questo senso, sarebbe un bel colpo da mettere a segno e di spunti ce ne sarebbero tanti.

Ti faccio un esempio in questo senso, peraltro tratto proprio da uns storia di Boselli: ne "Gli invincibili", Dolores, dopo più di 20 anni dal suo primo incontro con Tex e gli Irllandesi è ancora... ahem... appetibile, quindi perchè non Lupe (o Tesah, se è per quello)? Io sarei più che favorevole.


E poi sarebbe l'occasione per chiarire i rapporti con Tex, ripensando al passato senza riproporre ammiccamenti sentimentali odierni.

Il vero problema (per chi lo vede come tale, ovviamente) è che secondo me sarebbe impossibile che Tex riesca ad essere realmente distaccato nei suoi confronti. Per quanto mi riguarda (nel caso non si fosse capito) io credo che far tornare Lupe senza un p? di ammiccamenti sarebbe inutile. Certo ci vorrebbe un bravo autore per gestire senza sbavature la cosa, ma di bravi autoiri su Tex ce en sono eccome.


Grande merito a ym di aver riproposto un tema che io avevo completamente dimenticato.

ma non io, il che non mi impedisce di fare comunque i complimenti a Ymalpas. clap


Nadir Quinto
Chi era costui? Riconosco la mia ignoranza in merito, sèimpara sempre qualcosa.

Temo che dipenda esclusivamente da una questione di età. _ahsisi

Quelli che, come me, erano adolescenti negli anni 70 dovrebbero ricordare benissimo Nadir Quinto e le sue collaborazioni con il Corrier Boy (Swea, principessa di sole) o il Giornalino (Larry Yuma).
Comunque, detto in sintesi, Nadir quinto, nato nel 1918, è entrato in pianta stabile nel mondo dei fumetto a partire dal 1945 collaborando con vari edirtori e testate tra cui il Corriere dei Piccoli, e finendo poi per lavorare per lungo tempo quasi esclusivamente per il mercato britannico, anche se faceva comunque anche illustrazioni per la Domenica del Corriere ed altri lavori per il mercato italiano.
A partire dagli anni settanta, alterna lavori per il Corriere dei ragazzi (poi Corrier Boy) ed il Giornalino
Se ne vuoi sapere di più

http://www.nadirquinto.it/Biografia. htm

La storia del texone mi lascia l'amaro in bocca, non pubblicarlo mi sembra un delitto.

Anche se la storia fosse stata completata, ormai sarebbe impossibile pubblicarla sul Texone, visto che la versione disegnata da Fusco è già apparsa sulla serie regolare (peraltro ridotta, visto che la storia pubblicata è lunga 191 pagine mentre il Texone di solito ne conta 224)

Si potrebbe proporne una pubblicazione "fuoir serie" con veste particolare ed apparato redazionale adeguato, magari dandone licenza ad un altro editore se non vuol farlo la SBE.

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