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Gabriele

Statistiche Su Tex

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Nell'interessantissimo blog di Moreno Burattini (per chi non lo conoscesse: Freddo cane in questa palude http://morenoburattini. blogspot.com/, in cui, peraltro nell'ultimo post si parla del film di Tex) sono state riportate delle interessanti statistiche di Tex, nella rubrica "Diamo i numeri" di Saverio Ceri". Una di esse riguarda Tex, ed è aggiornata ai primi 600 numeri. Cosè, ho pensato bene, prima di aprire questo topic, di continuare il lavoro statistico fino al n.614, l'ultimo numero di Tex edito nel 2011. :DTex ha avuto complessivamente 8 albi a colori, compreso ovviamente il Color Tex. Con il numero 600 ha superato il record delle ottantamila tavole pubblicate. Le tavole complessive pubblicate fino ad oggi sono 82561,67. Il virgola sessantasette deriva inevitabilmente dalla doppia vita editoriale del personaggio. Dal 1948 al 1967 le storie inedite venivano pubblicate nel formato a striscia. Per formare una tavola, l'unit? di misura di questa classifica, sono necessarie quindi tre strisce. Le strisce pubblicate in quel periodo, più una manciata aggiunte in fase di ristampa, sono 38.513 pari a 12.837,67 tavole. A queste vanno ad aggiungersi le 69.863 tavole stampate direttamente nel formato attuale; tante sono, infatti quelle pubblicate fino a oggi a partire da pagina 69 del numero 96, pagina spartiacque nella vita editoriale della testata attuale: ristampe prima, inediti dopo. Gli albetti a striscia sono in totale 973, divisi in 36 serie. Le tavole sono così ripartite:Tex Gigante: 69863,67 (614 numeri)Texoni: 5822 (26 numeri)Maxi Tex: 4822 (15 numeri)Almanacchi: 1896 (18 numeri)Color Tex: 158 (1 numero)Il totale è di 674 albi di Tex. Le storie di Tex sono 420. La lunghezza media di un episodio è di circa 200 pagine. Per essere pignoli, però, nella storia della casa editrice, Tex vanta un altro paio di avventure a fumetti. La prima, che risale al 1951, è quella intitolata ?La banda del Campesino? di 32 strisce, pubblicata a vignette singole e alla rinfusa in quarta di copertina della terza serie a striscia. Erano i lettori a dovere indovinare la giusta sequenza e quindi a rimettere in ordine l'episodio. La seconda storia, ?Pista di sangue?, è apparsa nel 1995 sul numero 27 di Ken Parker Magazine, 32 pagine firmate da Nizzi e Ticci. Esistono, infine, altre tre avventure brevi del ranger, ma sono sempre state pubblicate su testate non bonelliane. Gli autori:12 gli sceneggiatori, e di questi i primi 4 in classifica coprono il 94% della produzione.1. Gianluigi Bonelli 30862,67 tavole2. Claudio Nizzi 30015 tavole3. Mauro Boselli 10871 tavole4. Guido Nolitta 5199 tavole5. Antonio Segura 1905 tavole6. Tito Faraci 986 tavole7. Gianfranco Manfredi 939 tavole8. Pasquale Ruju 550 tavole9. Michele Medda 440 tavole10. Decio Canzio 342 tavole11. Giancarlo Berardi 338 tavole12. Gino D'antonio 224 tavoleGianluigi Bonelli e Nizzi risultano molto vicini nonostante che il primo abbia lavorato al personaggio per 43 anni (dal ?48 al ?91), mentre il secondo solo per 27 (dall'83 a oggi): in tempi recenti infatti le pagine annualmente dedicate a Tex sfiorano quota duemila; il record è del 2002, anno in cui sono state pubblicate 2005 tavole del ranger; nel periodo coperto da G. L. Bonelli invece al massimo si arrivava a poco più di 1300 tavole e nel frattempo quest?ultimo prestava la sua penna a un'altra ventina di personaggi . Comunque il creatore del personaggio rimarr? ancora a lungo il suo più prolifico sceneggiatore, sembra infatti che di Nizzi ci siano nel cassetto, ancora da pubblicare, soltanto 1 storia, per un totale di 220 tavole. Un piccolo record c'è l'ha comunque anche Nizzi: in un solo anno (nel 2003) ha realizzato 1768 pagine di Tex; nessun'altro nella storia della casa editrice è riuscito a fare più tavole per un singolo personaggio nell'arco di 12 mesi. La classifica annuale è stata vinta 35 volte da G. L. Bonelli, 22 volte da Nizzi, 6 volte da Boselli e 1 volta da Nolitta. Sono 62, ufficialmente, i disegnatori che hanno prestato la loro matita a Tex. La graduatoria:Galep: 15242,67Letteri: 10897,33Ticci: 7222,33Fusco: 6980Nicol': 4917Ortiz: 4204 Civitelli: 3572Marcello: 2451Monti: 2056Repetto: 2035Font: 1966Villa: 1702Muzzi: 1546,67Blasco: 1272Diso: 1096F. Gamba: 1061Venturi: 1015De La Fuente: 978Giolitti: 784Seijas 713Mastantuono: 664Cestaro Bros: 550Capitanio: 541Sommer: 534 Brindisi: 533R. Rossi 528Piccinelli: 490Della Monica: 448Del Vecchio: 440Bianchini-Santucci: 330Cossu: 326Ginosatis:330Alessandrini: 224Ambrosini: 224Bernet: 224Buzzelli: 224De Angelis: 224Filippucci: 224Frisenda: 224Kubert: 224Magnus: 224Milazzo: 224Parlov: 224Suarez: 224Wilson: 224Zaniboni: 224Gomez: 224Bruzzo: 220Milano: 220Spada: 220Leomacs: 150Jeva: 112Devescovi: 110Torricelli:110Danubio:110Andreucci: 102Uggeri: 96Zamperoni: 58,67Calegari: 47Dotti: 47Gattia: 47Raschitelli: 40Biglia: 23,5Copello: 23,5Tanti disegnatori, soprattutto grazie ai texoni, ma pochi i veri pilastri della collana. In quattro coprono oltre il 50% della produzione. Con i successivi dieci autori in graduatoria, si supera l'80%. Tex è forse il più internazionale dei personaggi dell'editore. Dal 1986, soprattutto grazie ai texoni sono entrati nella scuderia degli illustratori di Tex, molti autori stranieri, tant?? che da allora il 28% delle avventure del ranger sono state disegnate da prestigiose mani non italiane; il 15% del totale della produzione texiana. Nella storia della collana solo nel 2000 è successo che fossero pubblicate più pagine straniere che italiane; in quell'anno Resto del mondo batt? Italia 1115 a 880. Nel 2010 dopo dieci anni, la storia si è ripetuta, anche se di misura: 994 a 986 per la squadra di disegnatori internazionali. Nell'albo d'oro annuale, Galep risulta il più prolifico in 24 occasioni, seguito da Letteri (9), Fusco (7), Nicol' (5), Ortiz (4), Marcello (4), Ticci (3), Civitelli (2), Repetto (2), Diso (2), Font (2), Villa (1), Bianchini/Santucci (1). Le storie più lunghe:Ritorno a Pilares di Nolitta e Letteri (Tex 387-392) 586 tavoleIl grande intrigo di Bonelli G. L. e Nicol' (Tex 141-145) 511 tavoleL'uomo con la frusta di Nizzi e Fusco-Civitelli (Tex 365-369) 504 tavoleLa strage di Red Hill di Nolitta e Giolitti-Ticci (Tex 431-435) 461 tavoleAthabasca Lake di Nizzi e Fusco (Tex 530-533) 440 tavoleLa primissima avventura di tex, ?il totem misterioso? è invece la più corta, insieme ad altre tre, con sole 32 pagine. L'accoppiata più assidua di autori è come prevedibile G. L. Bonelli e Galep che hanno realizzato insieme 12.582 tavole del ranger. Sul blog trovate inotre le statistiche su Borden, a questo link (oltre ovviamente a tante altre interessanti su altri personaggi della SBE):http://morenoburattini. blogspot.com/2011/09/il-boss. html

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Interessante articolo ed interessante segnalazione (non conoscevo il blog). Grazie. :)

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Veramente interessante questa statistica Gabriele, in 63 anni di Tex il peso delle classiche storie la f? ancora da padrone...:)

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Io aggiungo che, malgrado abbia disegnato la meta' delle tavole che ha realizzato Galep,Ticci ha quasi raggiunto quest'ultimo per anni di servizio su Tex:46.

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Grazie della collaborazione,Anthony. :D

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Ritengo semplicemente vergognoso che un disegnatore come Ortiz sia addirittura sesto nella classifica dei disegnatori più prolifici di sempre, addirittura sopra Civitelli! E la cosa ancora più negativa è che continui a disegnare per Tex. Andando di questo passo superer? anche Nicol'. E' un peccato, invece, che fin'ora abbiamo avuto così poche tavole disegnate da Villa. Speriamo possa rifarsi in futuro, ora che non è assillato da tutta quella valanga di copertine.

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Ritengo semplicemente vergognoso che un disegnatore come Ortiz sia addirittura sesto nella classifica dei disegnatori più prolifici di sempre, addirittura sopra Civitelli! E la cosa ancora più negativa è che continui a disegnare per Tex.

Ritengo che indipendemente dai gusti personali su un disegnatore anzich? un altro, mi sembra logico cercare di pensare come è che avviene tutto questo. Ma ci siamo mai domandati, e questa è solo una mia supposizione, il fatto che i disegnatori hanno un costo e che sicuramente questo deriva anche dalla qualità e dalla velocit? con cui operano. Magari st? facendo un ragionamento sbagliato, ma il sapere direttamente dalla fonte il perchè di tutto questo mi darebbe soddisfazione. In quanto a Villa, lo spero proprio che ora che non è più assillato da molte copertine, si possa vederlo in azione ben presto con una sua storia. Per quanto lo possa apprezzare come copertinista ufficiale della serie è troppo tempo ormai che aspettiamo una sua storia...:)

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Il fatto che Ortiz abbia più pagine di un Civitelli qualsiasi, secondo me è dovuto al fatto che il primo ha disegnato qualche "Maxi"..... e quindi il numero di pagine è semplicemente lievitato.

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Il fatto che Ortiz abbia più pagine di un Civitelli qualsiasi, secondo me è dovuto al fatto che il primo ha disegnato qualche "Maxi"..... e quindi il numero di pagine è semplicemente lievitato.

Questo è vero, ma secondo me quello che l'autore in questione ha disegnato è relativo: conta il fatto che lo stesso autore abbia disegnato più tavole di un altro, indipendentemente se le 4000 tavole siano divise in 12 Maxi o in 36 albi (faccio un esempio). Se poi tra i due disegnatori, ha più pagine quello che ha iniziato a disegnare Tex 13 anni dopo solo perchè punta molto alla quantit?, mettendo da parte la qualità, allora non si spiega perchè quest'ultimo continui ad essere presente sulla testata che è la più importante d'Italia nel suo genere. Il tutto detto con massimo rispetto per le opinioni di tutti, ovviamente. :) Edited by capitano mendoza

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Il fatto che Ortiz abbia più pagine di un Civitelli qualsiasi, secondo me è dovuto al fatto che il primo ha disegnato qualche "Maxi"..... e quindi il numero di pagine è semplicemente lievitato.

Ragionamento che fila al cento per cento, ma torniamo sempre alla stessa domanda, inedito o maxi che dir si voglia a maggior ragione bisognerebbe sapere il perchè ha avuto molte tavole e storie da fare, maxi compresi. La qualità non è solo dell'inedito... il maxi personalmente è un numero che aspetto con ansia tutte le volte per cui vorrei qualità anche da quello... Ortiz dopotutto anche essendo uno xei miei preferiti, adesso non è più in grado di disegnare Tex, ed anche se in ritardo me ne sono reso conto confrontando le prime storie da lui disegnate e albi tipo proprio il maxi "L'ora del massacro", alla casa editrice se c'è ne siamo resi conto noi, se ne saranno anzitempo resi conto loro, ma la cosa sembra che continui lo stesso, allora ribadisco perchè?Tolto il fatto che di disegnatori alla Bonelli c'è ne sono a iosa, quelli di qualità un p? meno del totale, come mai non danno le storie a qualche talento più giovane e graficamente ancora non appagato da lavori importanti?.. Bah.. a parte il costo dello stesso non vedo altre ragioni...

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Ritengo semplicemente vergognoso che un disegnatore come Ortiz sia addirittura sesto nella classifica dei disegnatori più prolifici di sempre, addirittura sopra Civitelli! E la cosa ancora più negativa è che continui a disegnare per Tex.

Ritengo che indipendemente dai gusti personali su un disegnatore anzich? un altro, mi sembra logico cercare di pensare come è che avviene tutto questo. Ma ci siamo mai domandati, e questa è solo una mia supposizione, il fatto che i disegnatori hanno un costo e che sicuramente questo deriva anche dalla qualità e dalla velocit? con cui operano. Magari st? facendo un ragionamento sbagliato, ma il sapere direttamente dalla fonte il perchè di tutto questo mi darebbe soddisfazione.
Ortiz è più veloce. Punto. :old::rolleyes::P

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Ortiz è più veloce. Punto.

Appunto, quindi si tratta di un esigenza legata ai tempi, sacrificando la qualità.. :trapper:

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Ortiz è più veloce. Punto.

Appunto, quindi si tratta di un esigenza legata ai tempi, sacrificando la qualità.. :trapper:
Io sinceramente ho l'impressione che ci siano molti capri espiatori, e uno di questi sia il povero Ortiz. Il quale non ha diciott'anni, ma ottanta. Chiaro che adesso il suo livello qualitativo sia molto calato, ma andate a vedervi il texone o "Sulla pista di Fort Apache". Eppure ai tempi era ugualmente veloce. Dunque, questo sillogismo velocit? = poca cura mi sembra assolutamente campato in aria. Nel centinaio d'oro, Letteri ha fornito qualcosa come circa tremila tavole sulle undicimila totali: vi sembrano disegni confusionari? Mah.

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Chiaro che adesso il suo livello qualitativo sia molto calato

Certo Don Fabio sono d'accordo, ma infatti parliamo di adesso non di prima, ho già spiegato e credo sia chiaro che quando curava anche il disegno era tra i miei preferiti, ma adesso non è più così e forse il lettore giustamente pretende anche la qualità, e mi pare giusto e sopratutto onesto contestarne l'operato attuale..., se dicessimo che tutti i disegnatori di Tex nelle loro tavole sono qualitativamente alla pari, azzereremmo la diversit? che esiste fra loro..

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Il quale non ha diciott'anni, ma ottanta.

Appunto, quindi se non è più in grado di disegnare come faceva una volta, farebbe meglio a ritirarsi, come d'altronde ha fatto Fusco.

Dunque, questo sillogismo velocit? = poca cura mi sembra assolutamente campato in aria.

Infatti non è da generalizzare: c'è chi, disegnando a ritmo sostenuto, riesce comunque a mantenere una certa qualità: basti pensare a Civitelli, Letteri (come hai ricordato tu) o lo stesso Villa, che nella storia "Gli Spiriti del Deserto", riusc?, verso la fine, a sfornare 25 tavole al mese (come ricordato da Claudio nella sezione dedicata a lui), che sono comunque un bel malloppo, senza però che la qualità ne risentisse. Invece Ortiz, avendo una certa età, evidentemente non riesce a realizzare tante buone tavole: di conseguenza, avendo la fortuna di disegnare per un fumetto come Tex, se non vuole ritirarsi, abbia almeno il buon senso e l'umilt? di trascorrere un p? più di tempo su ogni singola tavola.

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Ciao Capitano, anche se riconosco che il Josè Ortiz di adesso non è piu' quello di una volta, e fin qui mi sembra ci sia poco da eccepire, mi sembra che vergognoso non sia il termine esatto, visto che si sta parlando di uno dei disgnatori piu' famosi in spagna e in europa, che è nella posizione in cui solo perchè è veloce ed è quindi normale che gli si affidino albi piu' corposi come i maxi. Ecco, vergonoso non mi sembra proprio la parola giusta. ;)

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anche se riconosco che il Josè Ortiz di adesso non è piu' quello di una volta, e fin qui mi sembra ci sia poco da eccepire, mi sembra che vergognoso non sia il termine esatto, visto che si sta parlando di uno dei disgnatori piu' famosi in spagna e in europa,Ecco, vergonoso non mi sembra proprio la parola giusta. ;)

Puo' essere considerato anche uno dei piu' grandi illustratori del mondo, ma ultimamente su Tex ha sfiorato l'indecenza. E' chiaro anche ad un bambino che disegna tavole con una certa fretta a discapito della qualita'. E le statistiche parlano chiaro. Magari vergognoso e' un termine un po' esagerato, ma siamo li'. Ed e' ancora piu' verg... ehm... assurdo come la redazione continui ad affidargli storie quando sarebbe piu' opportuno congedarlo con i dovuti ringraziamenti.

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visto che si sta parlando di uno dei disgnatori piu' famosi in spagna e in europa, che è nella posizione in cui solo perchè è veloce ed è quindi normale che gli si affidino albi piu' corposi come i maxi.

Ecco, dire questo secondo me non è molto esatto. Certo, ognuno ha le sue opinioni, e le rispetto; ma quello che non mando troppo già è il fatto che in Bonelli ragionino più o meno in questo modo, a quanto pare:


il fatto che Ortiz sia stato uno dei più grandi ed illustri artisti dell'Europa ( e, nota, ho messo in grassetto "sia stato") non vuol dire che si è obbligati a tenerlo, perchè un autore, di norma, ha la fase di massimo splendore e quella della decadenza. Se Ortiz sta vivendo quest'ultima fase, il che è normale per chiunque, non credo sia il caso di tenerlo. Vuol dire che c'è timore reverenziale nei suoi confronti e non si ha il coraggio di congedarlo.

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Vuol dire che c'è timore reverenziale nei suoi confronti e non si ha il coraggio di congedarlo.

Concordo in pieno capitano, va a finire che chi non ha più una qualità che merita Tex si deve stufare da solo, sempre con il pieno rispetto per il disegnatore in questione. Una volta agli inizi della saga texiana c'erano in concorrenza Occhio cupo che era ritenuto il fumetto di qualità della casa e Tex che doveva essere qualitativamente meno pregiato del primo e dal costo più ridotto....:)..... dai st? sdrammatizzando tanto per scherzare...:)

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Ortiz, che io sappia, sta lavorando ad una storia di Ruju per poi passare ad una di Borden. Superer? Nicol', questo è certo, ma Fusco è distante quasi 2000 tavole e per un disegnatore ottantenne mi sembra che sia molto difficile arrivare a tale traguardo. Insomma, mettetevi il cuore in pace, almeno Fusco non sarà superato. Quanto al timore reverenziale, non credo c'entri più di tanto. Più che altro ci si vuole affidare ad un disegnatore veloce che garantisce una quantit? di pagine già pronta non indifferente.

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Sono d ' accordo con Capitano Mendoza , Ortiz secondo me è un grande disegnatore , ma , è ovvio che a ottant ' anni non si ha più quella lucidit? . Ad esempio nei vecchi Maxi come "Il ricercatore di fossili" ogni tavola mostra la bravura di Ortiz ma nel " L 'ora del massacro è evidente che non tutte le vignette siano belle e perfette . Comunque ottimo lavoro Gabriele !

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