Carlo Monni

Commenti Alle Anteprime

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<span style="color:red;">7 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

 

Per ricapitolare, non sappiamo nulla di certo. Aspettiamo e vediamo.

A vedere e leggere il sito Bonelli, sembrerebbe che sia proprio come scrivevo prima (anche per quanto riguarda la storia del Maestro, sai?).

Con ciò non sto certo dicendo che il 2018 sarà fatto di storie brutte, anzi; dico però che mi dispiace, da fan delle storie col quartetto al completo, vedere questa mancanza. 

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<span style="color:red;">4 ore fa</span>, paco ordonez dice:

A vedere e leggere il sito Bonelli, sembrerebbe che sia proprio come scrivevo prima (anche per quanto riguarda la storia del Maestro, sai?).

Con ciò non sto certo dicendo che il 2018 sarà fatto di storie brutte, anzi; dico però che mi dispiace, da fan delle storie col quartetto al completo, vedere questa mancanza. 

 

Spesso però nelle anticipazioni o nelle piccole trame rilasciate dalla SBE, è successo che avessero nominato il solo Tex accompagnato da Carson, quando poi al contrario c'era il quartetto al completo.

Chi vivrà vedrà :P

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On 13 gennaio 2018 at 18:41, paco ordonez dice:

A proposito delle anticipazioni, mi spiace notare che Kit e Tiger in questo 2018 sembrano quasi defunti.

Quanto la fate lunga. Kit e Tiger non si sono visti per decenni e ora rompete  le balle a me? :rolleyes::lol:

Ci saranno sì, ma dove devono esserci.

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, borden dice:

Quanto la fate lunga. Kit e Tiger non si sono visti per decenni e ora rompete  le balle a me? :rolleyes::lol:

Ci saranno sì, ma dove devono esserci.

Semplicemente a me piacciono molto le storie coi quattro pards, mi piace proprio vederli insieme. Quindi, da lettore, vedere un anno solo con Tex e Carson non mi entusiasma, anche perché in una storia che si preannuncia epica come quella del Maestro il quartetto completo lo davo per certo. Tutto qui.

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Certo che mi emozionerà rivedere Perry Drayton, chissà che trappola avrà in mente?

E' un anno con molte aspettative ed eccellenti ritorni, mi immagino che non sia stato evidente programmare il tutto. 

Mi pregusto già l'incontro fra Tex e Pat, finalmente! :)

 

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On 13/1/2018 at 18:19, L`UOMO SERPENTE dice:

In ogni caso Ticci-Villa-Civitelli... Questa e´ la triade delle meraviglie... Al confronto di questa gli altri sono dei parvenue texiani...

 Sono tre mostri sacri che pochi riusciranno ad eguagliare. Accantonando l'apprezzamento "de core" del buon Galep, credo che anche quet'ultimo non riesca ad avvicinarsi alla triade

On 13/1/2018 at 23:03, Carlo Monni dice:

No. Dinamite resta il cavallo di Tex sino al n. 63. Nella storia "Dramma nella prateria" il cavallo di Tex viene ucciso nelle prime pagine ma lui non spreca nemmeno un commento e questo fa pensare che non fosse Dinamite. Nella storia successiva, "Mexico", Tex è di nuovo in sella a Dinamite. Da "Dramma al circo" in avanti Dinamite scompare definitivamente.

Per me l'animale nel "Dramma" non è Dinamite sennò avrebbe maggiormente onorato la sua morte, come  minimo.

Comunque concordo con Borden per quanto riguarda la mancanza di Kit e Tiger: meglio evitare di mettere personaggi così rilevanti se non servono alla storia. Si rischia di avere una miriade di personaggi inutili che non fanno nulla se non farsi inseguire da dei banditi o  essere catturati e poi liberati dal papino che si diverte a fare il cecchino... 

Ovviamente, ogni riferimento è puramente casuale :D

 

E' giusto metterci i giusti personaggi nel posto giusto!

Curiosità che sicuramente sapete ma che a me è sfuggita. Gli 11 albi di questo 2018 (il primo riguarda ancora il 2017 ed è di Faraci) saranno scritti solo da Boselli?

 

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<span style="color:red;">57 minuti fa</span>, JohnnyColt dice:

Curiosità che sicuramente sapete ma che a me è sfuggita. Gli 11 albi di questo 2018 (il primo riguarda ancora il 2017 ed è di Faraci) saranno scritti solo da Boselli?

 

Da febbraio ad agosto Ruju- Da settembre Boselli 

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<span style="color:red;">49 minuti fa</span>, Ulzana dice:

Johnny Colt non dire ERESIE, Galep è ineguagliabile e il trio da te menzionato può avvicinarsi a lui e non viceversa.

Ulzana, io ho premesso l'effetto che tutti noi abbiamo per Galep ma la tecnica di Civitelli e Villa Galep non l'ha mai avuta. Possiamo disquisire sulle condizioni di lavoro in cui agiva, del periodo storico e di tante altri elementi. Galep è Galep, unico e a sé stante ma graficamente e tecnicamente secondo me è un gradino sotto al Maniacalismo di un Civitelli. Sono il primo ad elogiare Galep, ho conosciuto bene Tex grazie a lui ma sarebbe un errore non accettare le sue carenze. 

Diaciamocelo chiaro e tondo il realismo di Villa e Civitelli, anche dato dalla pulizia delle linee e dal puntinismo Galep non lo ha mai avuto. Aveva il suo tratto, che a me fa impazzire, ma tecnicamente è inferiore. Io parlo del Galep comunque adulto perciò sto escludendo i primi Tex "notturni" e gli ultimi in cui era prossimo alla morte, intendiamoci. E' una mia idea e spero di essere smentito non coi sentimenti ma con le prove.

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Credo che pochi di noi abbiano le competenze TECNICHE per fare raffronti tra disegnatori. Io no di certo, e non mi sogno nemmeno di farlo.

 

Poi parliamo di disegnatori diversissimi dal punto di vista stilistico. Dire che Galep non ha mai avuto la pulizia delle linee di Civitelli è un'ovvietà, ma non perché gli fosse tecnicamente inferiore, piuttosto perché il suo stile era completamente diverso. Fare di questo un motivo per dare un giudizio di valore è sbagliato.

 

Limitiamoci ai giudizi di GUSTO, nulla vieta di dire che uno preferisce il tratto di un disegnatore a quello di un altro; ma i giudizi di VALORE sulle capacità tecniche degli artisti non sono di nostra competenza.

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<span style="color:red;">34 minuti fa</span>, JohnnyColt dice:

Ulzana, io ho premesso l'effetto che tutti noi abbiamo per Galep ma la tecnica di Civitelli e Villa Galep non l'ha mai avuta. Possiamo disquisire sulle condizioni di lavoro in cui agiva, del periodo storico e di tante altri elementi. Galep è Galep, unico e a sé stante ma graficamente e tecnicamente secondo me è un gradino sotto al Maniacalismo di un Civitelli. Sono il primo ad elogiare Galep, ho conosciuto bene Tex grazie a lui ma sarebbe un errore non accettare le sue carenze. 

Diaciamocelo chiaro e tondo il realismo di Villa e Civitelli, anche dato dalla pulizia delle linee e dal puntinismo Galep non lo ha mai avuto. Aveva il suo tratto, che a me fa impazzire, ma tecnicamente è inferiore. Io parlo del Galep comunque adulto perciò sto escludendo i primi Tex "notturni" e gli ultimi in cui era prossimo alla morte, intendiamoci. E' una mia idea e spero di essere smentito non coi sentimenti ma con le prove.

Il tuo è un punto di vista altamente opinabile, dato che scambi fatti stilistici  per elementi tecnici. Infatti il "maniacalismo" di Civitelli è una scelta stilistica, ma non per questo disegnatori più sintetici o meno "maniacalistici" sono meno dotati tecnicamente!

Semplicemente, a te piacciono più stili realistici: cosa legittima, almeno finché non usi il tuo gusto per parlare di presunte e inesistenti carenze tecniche.

 

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Caro Johnny, non intendo allargare il discorso (non è nemmeno il topic adatto) anche perché bisogna sempre scindere i gusti personali (legittimi) che sono pareri, ma tali restano, dai giudizi tecnici e oggettivi. 

 

Il punto è che i paragoni lasciano il tempo che trovano, ma se vai a studiarti tutta la carriera di Galleppini, credimi, insieme ai tre nomi da te citati (e che io adoro, soprattutto TICCI) ci sta di diritto. Parli di "inferiorità tecnica", ma osserva le pennellate e i tratteggi minuziosi del Galep pre-Tex fatte per le illustrazioni dei romanzi a inizio anni Quaranta e te ne accorgerai. Aurelio era un autodidatta, certo, uno stacanovista che ha saputo essere illustratore, ritrattista, pittore, costruttore di modellini e tanto altro, ma certe sue finezze grafiche restano tali ancora oggi (le sue cover sono, per incisività, irripetibili)  e ne parlano con ammirazione artisti come Villa e non solo. C'era tanta tecnica in Galep, anche se non sembra. Ed era miracoloso come riusciva a disegnare soprattutto nelle condizioni in cui ha lavorato per anni. Diciamo anche questo.

 

Ok, non intendo dilungarmi per non rubare spazio alle anteprime, ma basta ammirare le sue opere pittoriche o altro per considerare Galep tra i massimi artisti del Novecento. 

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Non so bene come intervenire in questa fase della discussione

(potrei starmene zitto oppure osservare che stiamo andando fuori tema,

potrebbe suggerirmi qualcuno…)

Aurelio Galleppini, togliendo il fatto che ha creato e portato avanti

Tex dal suo esordio e per molti anni da solo, ha uno stile unico,

non esente da difetti, imprecisioni e "licenze".

Molto dipendeva dalla scarsa documentazione, dalle molte pagine

da realizzare (ai tempi in cui si esprimeva al massimo almeno con due

storie complete all'anno) e dagli strumenti che utilizzava:

vari tipi di pennello (strumento che non usa più nessuno), biacca e raschietto

per gli "effetti speciali".

Il suo west era decadente, con paesaggi copiati da foto dell'Appennino

e delle Dolomiti (!), le baracche che sembravano veramente fatte di

legno marcito o seccato dal sole; i suoi cavalli sembravano in movimento

e che uscissero dalle vignette.

Ma molto spesso gli ambienti erano scarni ed imprecisi, i suoi cieli

composti solo da qualche linea di giorno o da massicci tratteggi ottenuti

con un righello rovinato appositamente per la notte.

Certo che sapeva fare dei bei dipinti, ma Tex era un lavoro, eseguito con

dedizione, ma poco a che vedere con l'arte.

Resta il fatto che quando i suoi disegni venivano inchiostrati da altri

(e succedeva, con l'apporto di Cormio, Gamba, Jeva, Uggeri…) si vedeva

eccome che non era tutta farina del suo sacco.

 

 

Modificato da Dix Leroy

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Non ho mai capito, e mai capirò, voi esteti dell'arte che parlate parlate parlate... ma di cosa? Quale arte? Nella danza non conta SOLO la tecnica, ma anche quanto il ballerino riesce a comunicare al pubblico. Ho ascoltato cantanti sublimi con voci dirompenti ma preferisco uno stonato come Battisti!

 

Non ci voglio tornare su questo argomento, non è il topic per farlo, e se ne è parlato in abbondanza. Dix, tu citi il Galep degli esordi, ebbene, ma perché non dici che disegnava quaranta tavole al mese? Più le innumerevoli copertine. Giocoforza era scarno! Non aveva tempo per trastullarsi! Però se leggi Gli Sterminatori non mi pare che fosse un Galep poco western o poco realistico, anzi. Il punto è che andate a fargli le pulci e non SAPETE niente della sua carriera pre Tex. Informatevi prima di BLATERARE. Ho visto tavole meravigliose pubblicate sui giornali dell'epoca: Avventuroso, Nerbini, Modellina e altro e qui mi si parla di arte... ma per favore. Non ci scrivo più su questo argomento, apritevi un topic se vi va, ma i giudizi e le sentenze su Galep dovrebbero farli chi ha competenza per farlo! 

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Guardando oltre il biennio 2018/19... Nei mesi scorsi si parlava di una storia di un solo albo illustrata da Repetto ed ambientata a Chicago, in seguito interrotta per via della salute purtroppo precaria del fumettista argentino.

 

Vi sono notizie al riguardo? Qualcuno sa se la stesura e la conclusione siano state o si pensa possano essere riprese - magari facendo terminare i disegni ad un altro fumettista? Oppure se magari il progetto è stato definitivamente accantonato?

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On 16 gennaio 2018 at 13:29, Ulzana dice:

Non ho mai capito, e mai capirò, voi esteti dell'arte che parlate parlate parlate... ma di cosa? Quale arte? Nella danza non conta SOLO la tecnica, ma anche quanto il ballerino riesce a comunicare al pubblico. Ho ascoltato cantanti sublimi con voci dirompenti ma preferisco uno stonato come Battisti!

 

Non ci voglio tornare su questo argomento, non è il topic per farlo, e se ne è parlato in abbondanza. Dix, tu citi il Galep degli esordi, ebbene, ma perché non dici che disegnava quaranta tavole al mese? Più le innumerevoli copertine. Giocoforza era scarno! Non aveva tempo per trastullarsi! Però se leggi Gli Sterminatori non mi pare che fosse un Galep poco western o poco realistico, anzi. Il punto è che andate a fargli le pulci e non SAPETE niente della sua carriera pre Tex. Informatevi prima di BLATERARE. Ho visto tavole meravigliose pubblicate sui giornali dell'epoca: Avventuroso, Nerbini, Modellina e altro e qui mi si parla di arte... ma per favore. Non ci scrivo più su questo argomento, apritevi un topic se vi va, ma i giudizi e le sentenze su Galep dovrebbero farli chi ha competenza per farlo! 

Anche qui prendo atto che non mi so spiegare. Credo di elencare obiettivamente dei fatti su uno dei miei disegnatori

preferiti e vengo massacrato, come in un'altra sezione vengo invitato a starmene zitto perché do la mia opinione senza

averne alcun merito. Io so incassare molto bene, volendo so anche picchiare duro, ma nell'iscrivermi a questo forum

ho promesso di non farlo. Vengo invitato a tacere che e meglio. Taccio che è meglio e continuerò senz'altro a leggervi.

Grazie a tutti!

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<span style="color:red;">9 minuti fa</span>, Dix Leroy dice:

Anche qui prendo atto che non mi so spiegare. Credo di elencare obiettivamente dei fatti su uno dei miei disegnatori

preferiti e vengo massacrato, come in un'altra sezione vengo invitato a starmene zitto perché do la mia opinione senza

averne alcun merito. Io so incassare molto bene, volendo so anche picchiare duro, ma nell'iscrivermi a questo forum

ho promesso di non farlo. Vengo invitato a tacere che e meglio. Taccio che è meglio e continuerò senz'altro a leggervi.

Grazie a tutti!

 

ma che dici? Se avessi dovuto tacermi ogni volta che ero in minoranza, non sarei mai riuscito a farmi sospendere da tutti i forum del regno.

Seguita a dire la tua, e se pensi che a tacciarti di incompetenza sia stato io, in altro topic, mi scuso. Non ce l'avevo con te, anzi, non ce l'avevo con nessuno.

Divertiti a discutere, che senza agone non c'è gusto.

 

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Allora ritratto, e non perché ti sei scusato (non ce n'era bisogno).

Ma se devo  fare ricerche su ricerche su libri e siti solo per esprimere un mio personalissimo parere

portate pazienza ma mi sono iscritto a questo blog solo per rilassarmi in compagnia di lettori di Tex!

A scuola ci sono stato ma giusto il tempo per non venir bocciato e filar via con il foglio di licenza!

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On 18/1/2018 at 19:32, Carlo Monni dice:

Un po' di novità apprese in una recente visita a Milano:

 

1) Il prossimo Maxi uscirà ad aprile e sarà di Ruju & Diso. Ad ottobre dovrebbe uscire quello di Nizzi & Alessandrini.

 

2) La storia di Dinamite scrita da Boselli che apparirà nel Magazine di settembre sarà disegnata da Maurizio Dotti

 

3) quella dedicata a Lilith, sempre sullo stesso Magazine e sempre di Boselli sarà disegnata da Fabio Civitelli.

 

4)il Color di agosto sarà di Ruju & Scascitelli.

 

5) Moreno Burattini sta scrivendo la sua quarta storia di Tex, disegnatore ancora da assegnare.

 

6) sono in preparazione altre storie brevi tra cui una di Diego Cajelli & Mario Jannì ed una dal titolo di lavorazione "Rotaie" di Ruju e di un tal Michelucci.

 

7) il titolo di lavorazione del Color di Rauch & Prisco è: "La fuga "

 

A questo punto ci si potrebbe chiedere dove sarà pubblicata la storia di Boselli &  De Angeliscon il giovane Tex di cui si è vista una tavola nelle anteprime di quest'anno. E chi lo sa? Io no . :P

 

Due Maxi, Due Magazine e... Due Color?

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