Carlo Monni

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Ma Frisenda per Tex ha disegnato solo una storia, Il segreto del giudice Bean.

Poi c'è stato il capolavoro Patagonia e ora la breve Non sparate sul pianista, ma in entrambi i casi possiamo considerarlo alla stregua di altre guest star.

Siamo sicuri che voglia davvero far parte dello staff dei disegnatori regolari?

 

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16 minuti fa, Carlo Monni dice:

è molto probabile che abbiano già tutti finito visto che la la lavorazione è partita oltre un anno fa.

 

Bah, Andreucci parla di ritmo serrato fino a settembre, segno che la serie o mini serie che dir si voglia è tutt'altro che finita. Comunque spero che in estate possa dedicarsi a Tex.

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<span style="color:red;">3 minuti fa</span>, ymalpas dice:

 

Bah, Andreucci parla di ritmo serrato fino a settembre, segno che la serie o mini serie che dir si voglia è tutt'altro che finita. 

Ecco, a me, che sono un lettore di Tex (e non un redattore della Bonelli, o uno sceneggiatore della Bonelli, o altro di simile), il fatto che uno dei migliori disegnatori di Tex fino a settembre non disegni Tex fa girare le balle, specie se la storia che deve disegnare è il ritorno di Barbanera, e specie se sulla regolare ci vedo un Cossu.

Non vedo cosa ci sia di strano in questo.

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Tex ha non meno di 25 disegnatori e solo una decina circa lo disegnano in esclusiva, gli altri lo alternano già con lavori per altri editori anche internazionali per cui la cosa non mi turba più di tanto. Quanto a Frisenda, mi sono già fatto da tempo l'idea che sulla serie regolare non lo vedremo mai più a causa della sua ben nota lentezza accoppiata ad altri suoi progetti. 

Per il resto, certi disegnatori possono non piacere o piacere meno di altri ma per quanto mi riguarda sono assolutamente convinto che non debbano esistere figli e figliastri: se uno è un disegnatore di Tex non può e non deve essere obbligatoriamente escluso da una particolare collana.

I disegnatori da Maxi nell'accezione negativa che gli dai tu semplicemente non esistono. Ci sono casomai disegnatori che per la loro velocità hanno un titolo di preferenza per il Maxi ed altri troppo lenti per essere prescelti. Per intenderci: nei prossimi anni potresti vedere un Maxi disegnato da Dotti , Font o Biglia ma difficilmente ne vedrai mai uno disegnato dai Cestaro.Quindi, no, non ci vedo nulla di strano... il che è diverso.... molto diverso... dall'esserne entusiasta.

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Carlo Monni dice:

Per il resto, certi disegnatori possono non piacere o piacere meno di altri ma per quanto mi riguarda sono assolutamente convinto che non debbano esistere figli e figliastri: se uno è un disegnatore di Tex non può e non deve essere obbligatoriamente escluso da una particolare collana.

I disegnatori da Maxi nell'accezione negativa che gli dai tu semplicemente non esistono. 

E quindi perché Diso non l'abbiamo mai visto sulla regolare? 

A me pare chiaro - al di là delle ovvie dichiarazioni che possono venire dalla Bonelli - che la serie regolare è quella più prestigiosa: altrimenti non si spiega perché Diso lì non lo abbiamo mai visto. E lo stesso discorso lo si può fare per un Segura.

Ora, è chiaro che i gusti son gusti: ma non venitemi a dire che Diso o Cossu sono, almeno allo stato attuale, disegnatori qualitativamente degni di apparire sulla collana più prestigiosa del fumetto italiano. Ma certo, tra l'abbondanza di speciali e storielline e altre serie, tutto è possibile: il che è abbastanza preoccupante, specie in prospettiva.

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<span style="color:red;">7 minuti fa</span>, paco ordonez dice:

E quindi perché Diso non l'abbiamo mai visto sulla regolare? A me pare chiaro - al di là delle ovvie dichiarazioni che possono venire dalla Bonelli - che la serie regolare è quella più prestigiosa: altrimenti non si spiega perché Diso lì non lo abbiamo mai visto. E lo stesso discorso lo si può fare per un Segura.

 

La risposta è semplice: Sergio Bonelli non ce li voleva per fisime sue che nulla hanno a che vedere con la qualità. Tanto per dire, nel 2003 decise che Andreucci non era all'altezza di Tex. Pensa te.

Se vuoi sapere come la penso, io Segura sulla serie regolare ce lo avrei messo. Meglio del Nizzi dell'epoca lo era certamente.

Quanto a Diso, dovresti chiederlo a Boselli adesso.

 

Cita

Ora, è chiaro che i gusti son gusti: ma non venitemi a dire che Diso o Cossu sono, almeno allo stato attuale, disegnatori qualitativamente degni di apparire sulla collana più prestigiosa del fumetto italiano.

 

Una parola sola. sì, come gli altri loro colleghi.

Che poi la cosa non mi faccia impazzire è un altro discorso.

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<span style="color:red;">10 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

La risposta è semplice: Sergio Bonelli non ce li voleva per fisime sue

 

Chiamale fisime, chiamala prudenza, chiamale larghe vedute. Comunque Cossu sulla serie regolare segna uno spartiacque, adesso voglio Diso sulla serie regolare e non scherzo.

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Ok, se non ci si accorge (o non ci si vuole accorgere) di quanta distanza qualitativa ci sia tra Diso o Cossu e, per dire, un Andreucci, è inutile continuare la discussione.

Ymalpas ha ogni ragione a dire che i prossimi due mesi segnano uno spartiacque da un punto di vista grafico: quel che è certo, dal mio punto di vista, è che l'idea che su Tex ci vanno solo i migliori o i più selezionati appartiene al passato.

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Per uno come me che compra la serie regolare da più di 40 anni possono metterci chiunque, continuerò a prenderla. Mi dà fastidio Cossu e mi darebbe ancora di più fastidio Diso, vero è che dal 2010 non prendo più il Maxi, "Nueces Valley" escluso ovvio.

 

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13 ore fa, paco ordonez dice:

Ok, se non ci si accorge (o non ci si vuole accorgere) di quanta distanza qualitativa ci sia tra Diso o Cossu e, per dire, un Andreucci, è inutile continuare la discussione.

 

Hai ragione, è inutile dal momento che affermi con arroganza che i tuoi giudizi qualitativi sono assoluti ed inoppugnabili.

Non è il mio caso, sia chiaro, ma c'è gente che apprezza sia Diso che Cossu su Tex per te, però, mi par di capire ,o sono ciechi o sono ignoranti o addirittura sono in malafede e questo è un modo di pensare che per me è inaccettabile.

Qualunque cosa io pensi di Diso e Cossu, mai e poi mai li considererò indegni della serie regolare, finché rimarranno disegnatori di Tex per me possono disegnare tutto.

Peraltro Diso è un bravissimo disegnatore che ha realizzato cose egregie in altre serie anche se su Tex non lo trovo a suo agio, diciamo cos', e non ho problemi ad accostarlo ad Andreucci.

 

Cita

Ymalpas ha ogni ragione a dire che i prossimi due mesi segnano uno spartiacque da un punto di vista grafico: quel che è certo, dal mio punto di vista, è che l'idea che su Tex ci vanno solo i migliori o i più selezionati appartiene al passato.

 

Ok, me ne farò una ragione.

 

14 ore fa, ymalpas dice:

 

Chiamale fisime, chiamala prudenza, chiamale larghe vedute.

 

Secondo te non volere Andreucci nella serie regolare già dal 2003 era sintomo di larghe vedute? Interessante. Per fortuna che quell'uomo era anche capace di cambiare idea... e tra parentesi Cossu lo ha scelto lui.

 

Cita

Comunque Cossu sulla serie regolare segna uno spartiacque, adesso voglio Diso sulla serie regolare e non scherzo.

 

Come ho già detto, io non ci vedrei nulla di strano.

Modificato da Carlo Monni

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<span style="color:red;">22 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

 

Non è il mio caso, sia chiaro, ma c'è gente che apprezza sia Diso che Cossu su Tex per te, però, mi par di capire ,o sono ciechi o sono ignoranti o addirittura sono in malafede e questo è un modo di pensare che per me è inaccettabile.

Qualunque cosa io pensi di Diso e Cossu, mai e poi mai li considererò indegni della serie regolare, finché rimarranno disegnatori di Tex per me possono disegnare tutto.

Peraltro Diso è un bravissimo disegnatore che ha realizzato cose egregie in altre serie anche se su Tex non lo trovo a suo agio, diciamo cos', e non ho problemi ad accostarlo ad Andreucci.

 

 

  

Fammi capire: tu non apprezzi Diso e Cossu ("non è il mio caso, sia chiaro") però li consideri degni della serie regolare. Io peccherò di presunzione, ma tu di contraddittorietà. 

Su Diso ottimo disegnatore di Miser No non ci piove, così come non ci piove che nei suoi primi anni per Dylan Dog Cossu sia stato un grande disegnatore. Ma ora siamo nel 2018.

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8 minuti fa, paco ordonez dice:

  Fammi capire: tu non apprezzi Diso e Cossu ("non è il mio caso, sia chiaro") però li consideri degni della serie regolare. Io peccherò di presunzione, ma tu di contraddittorietà. 

 

Niente affatto. Fossi stato io a selezionare i disegnatori di Tex non avrei scelto né l'uno né l'altro per tutta una serie di motivi che non sono gli steesi per entrambi e nche non starò qui a spiegare, ma ormai che ci sono, per me possono benissimo disegnare sulla serie regolare perché per il mio modo di vedere, quando sei un autore stabile di Tex, scrittore o disegnatore che tu sia, non puoi e non devi essere confinato su od escluso da una collana specifica.

A mio modo di vedere la differenza è accettabile solo nel caso di collaboratori saltuari o di autori "in prova".

Boselli ha di fatto stabilito un cursus honorum per gli aspiranti autori di Tex che prevede sostanzialmente prima un passaggio su una storia breve poi su una più lunga di una delle altre collane ed infine la serie regolare. Jacopo Rauch tra gli sceneggiatori e Alessandro Poli tra i disegnatori stanno seguendo un percorso simile.  

Ne dovrebbero  essere esentati,  almeno credo, per ovvi motivi, gli autori di fama consolidata. Tanto per dirne una, se (ipotesi improbabile al momento) Berardi si presentasse con un soggetto adatto ad una storia di 220 pagine, non ci credo che sarebbero difficoltà a farlo apparire sulla serie regolare anche se fosse una collaborazione una tantum (oggi ci do dentro col Latino:lol:).

Una volta che sei entrato nello staff, però, non ci dovrebbero essere differenze, quindi se anche Diso facesse una storia della serie regolare lo troverei nell'ordine delle cose.

 

Cita

Su Diso ottimo disegnatore di Miser No non ci piove, così come non ci piove che nei suoi primi anni per Dylan Dog Cossu sia stato un grande disegnatore. Ma ora siamo nel 2018.

 

E rimangono dei bravi disegnatori ancora oggi a mio parere, che siano in fiondo alle mie personali preferenze nella lunga lista dei disegnatori di Tex non cambia la cosa.

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Secondo me questa situazione dipende da scelte compiute a torto o a ragione

durante la lunga vita editoriale della testata e in generale della casa editrice.

La prima è che nessun disegnatore doveva "piegare" il suo stile a quello del creatore grafico

(anche se poi molti si sono ispirati a Ticci e in seguito a Villa).

Questo in gran parte per evitare i pasticci visti nei lavori di Muzzi o le storie a più mani dei primi tempi.

La seconda è che tranne effettivi o insanabili problemi, nessun autore della Bonelli doveva

essere lasciato "a casa", anche dopo la chiusura della testata per cui lavorava.

Quindi cento Tex, ognuno con la propria fisionomia e stile e talvolta disegni non

all'altezza della fama del personaggio (oppure della carriera dell'illustratore/scrittore).

E nonostante tutto il ranger ha sempre goduto di un trattamento di favore, rispetto

agli altri personaggi.

 

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Cossu e Diso siamo abituati a leggerli sul Maxi.

A vedere il tabellone delle storie in lavorazione di Diso ci sono due storie pronte di 330 tavole (Maxi) e 160 (formato del Color o mezzo Maxi) e ne starebbe realizzando una terza sempre di 330 (Maxi?) tutte di Pasquale Ruju. Cossu invece sta disegnando per Mignacco un Color, un Maxi o tutti e due?

Per la regolare al momento risultano in lavorazione diverse storie per cui, salvo clamorosi ritardi, non dovrebbe essere previsto a breve l'impegno di Diso o Cossu sulla collana principale.

Diversi i disegnatori all'opera per le brevi e il Magazine, mentre poco trapela sul formato francese, oltre alle due storie di Ruju e quella di Dixon che coprirebbero fino a tutto il 2019. Per il Texone invece dopo Majo quest'anno, restano Zuccheri, Carnevale e Altuna oltre, forse, a Claudio Villa. Penso che nessuno di questi disegnatori abbia al momento la prospettiva di approdare alla regolare, forse la Zuccheri se resiste ancora al richiamo delle tele

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, natural killer dice:

Cossu e Diso siamo abituati a leggerli sul Maxi.A vedere il tabellone delle storie in lavorazione di Diso ci sono due storie pronte di 330 tavole (Maxi) e 160 (formato del Color o mezzo Maxi) e ne starebbe realizzando una terza sempre di 330 (Maxi?) tutte di Pasquale Ruju. Cossu invece sta disegnando per Mignacco un Color, un Maxi o tutti e due?

 

Salvo errori, di Diso dovrebbero esserci due storie per un Maxi, la cui presumibile lunghezza dovrebbe essere di 286 pagine o 318, non 330, una storia per un Color estivo  e d un altra in lavorazione ancora per il Maxi. C'era anche una storia per un Maxi da accoppiare con una di Scascitelli ma potrebbe essere la stessa del Color .

 

Cita

Per la regolare al momento risultano in lavorazione diverse storie per cui, salvo clamorosi ritardi, non dovrebbe essere previsto a breve l'impegno di Diso o Cossu sulla collana principale.

 

Sono quasi sicuro che almeno suCossu ti sbagli .

 

Cita

Diversi i disegnatori all'opera per le brevi e il Magazine, mentre poco trapela sul formato francese, oltre alle due storie di Ruju e quella di Dixon che coprirebbero fino a tutto il 2019. Per il Texone invece dopo Majo quest'anno, restano Zuccheri, Carnevale e Altuna oltre, forse, a Claudio Villa. Penso che nessuno di questi disegnatori abbia al momento la prospettiva di approdare alla regolare, forse la Zuccheri se resiste ancora al richiamo delle tele

 

Per motivi diversi puoi escludere Altuna e Carnevale, quanto alla Zuccheri, Ci ho parlato personalmente a Città di Castello due anni e mezzo fa e  mi ha detto che se sarà possibile, intende rimanere nello  staff 

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Per cambiare tema:

 

On 1/2/2018 at 11:33, Cad Comics All day dice:

In uscita ad Aprile:

TEX. NUECES VALLEY
di Mauro Boselli e Pasquale Del Vecchio
288 pagine, 19 x 26 cm
b/n, cartonato
ISBN 978-88-6961-264-0
€ 25,00

 

 

Una storia che merita il cartonato, però qualcuno che mi spieghi i 25  euro ?

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Effettivamente non è chiaro.

Nel medesimo formato Oklahoma e Gli eroi di Devil Pass, a colori costavano 28  , mentre Il segno di Yama, B/N, costava 24   

Piccolo balzello nell'anno del settantennale?

<span style="color:red;">22 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

Sono quasi sicuro che almeno su Cossu ti sbagli .

 

Dunque se è vero che Ugolino Cossu sta lavorando a una (o più) storia di Mignacco, dobbiamo aspettarci l'esordio sulla serie regolare anche anche dell'eclettico Luigi. Vuoi dire questo ?

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Spiace dirlo, ma Diso su grande formato non rende bene, troppo bianco nelle sue vignette  a meno che non ci si trovi in qualche scenario ricco di fauna e flora, che è capace di ritrarre con certosina precisione e ricchezza di particolari.Lui, che è del 1932, appartiene a quella che potremmo chiamare la vecchia guardia per cui la velocità di realizzazione era più importante di ogni altra considerazione e questa impronta gli è rimasta.

A colori potrebbe fare un effetto migliore. Ho avuto modo di vedere alcune sue illustrazioni a tema texiano colorate da lui stesso e  posso dire che chiderebbero la bocca anche al suo più severo critico.

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On 3/2/2018 at 18:54, natural killer dice:

Ma Frisenda per Tex ha disegnato solo una storia, Il segreto del giudice Bean.

Poi c'è stato il capolavoro Patagonia e ora la breve Non sparate sul pianista, ma in entrambi i casi possiamo considerarlo alla stregua di altre guest star.

Siamo sicuri che voglia davvero far parte dello staff dei disegnatori regolari?

 

  

Mi ero perso questo post, quindi ti rispondo adesso.

Fai un po' di confusione: "Patagonia" viene per prima nel 2009,  "Il segreto del Giudice Bean" esce sulla serie regolare nell'agosto/settembre del 2013 dopo circa 4 anni di gestazione, ovvero con una media di circa 4 pagine al mese.

In seguito Frisenda si allontana  di sua volontà da Tex per realizzare progetti personali tra cui un albo de Le Storie che esce nell'agosto 2016, tre anni per una storia di 110 pagine sempre che questo sia stato il suo unico lavoro nel frattempo.

Nessun stupore, quindi,  se Boselli al suo ritorno ha deciso di affidargli solo una storia breve e nemmeno che sia stato assegnato a Deadwood Dick che è composto da episodi di 60 pagine l'uno.

E tanto per esser chiari, Frisenda fa parte a  pieno titolo dello staff di Tex  ma le possibilità di rivederlo sulla serie regolare sono ridottissime. La mia ipotesi e che nel suo futuro ci siano un cartonato,, un Magazine e un altro Color breve non necessariamente in quest'ordine.

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<span style="color:red;">55 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

Boselli intende mettersi a breve al lavoro sulla sceneggiatura del ritorno di Manuela Montoya a proposito del quale posso dirvi che il soggetto non è suo ma di un altro. Chi? Al momento non ho intenzione di dirvelo anche se credo che non ci siano ostacoli a farlo e questo perché voglio divertirmi un po'. con voi. :P

Vi do un indizio: voi tutti lo conoscete, molti di voi hanno avuto scambi di opinioni con lui e qualcuno lo ha anche incontrato personalmente.:D

 

 

Benvenuto nel clan di autori di Tex. Sapendo che il soggetto è tuo, sarà un piacere recensire la storia :P

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