Sam Stone

[Color Tex n.2] I Banditi Delle Nebbie

Voto alla storia  

36 voti

  1. 1. Voto alla storia

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Albo abbastanza bello, anche se, mi aspettavo di meglio. La trama non è poi così male, ma, preferivo la storia di "E venne il giorno". Perciò darei un 7-8 alla storia. Per quanto riguarda i disegni sono soddisfato,Cossu si merita, a mio parere, un 9. La colorazione però non mi convince pienamente. Si è fatto qualche passo avanti rispetto al precedente Color Tex, ma, rispetto ai Color Fest di Dylan Dog siamo lontani anni luce. Il voto totale che a mio parere sarebbe giusto dare a quest'albo sarebbe un 8.

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Storia nella media, niente di esaltante che si fa ricordare ma comunque un ottimo racconto che fa trascorrere piacevolmente il tempo impiegato a leggerlo. I personaggi vengono impiegati bene, unica nota stonata l'impiego di Carson un p? troppo in ombra. In fin dei conti fa poco e niente, anche al momento della resa dei conti gli si mette in bocca una frase epica e dopo il suo contributo è quasi irrilevante. Fa fuori solo un cattivo e poi scompare dalla scena. Francamente preferisco un Carson più protagonista.

Ma veniamo alla vera nota dolente del Color Tex... i colori... ennesima delusione!!!
Qualcosa si è fatto rispetto al primo numero, si è tenuto conto della luce ombreggiando i visi e gli ambienti anche se in alcuni casi il risultato non è stato dei migliori, si è tentato o almeno così mi è parso di rendere la colorazione meno piatta, ma questo potrebbe anche essere un effetto del cambio del disegnatore che forse ha prodotto dei disegni più adatti alla colorazione, ma in definitiva per un prodotto che mette anche nel titolo il richiamo al colore il risultato è altamente insoddisfacente.
Innanzitutto si dovrebbe abbandonare il tipo di carta utilizzato totalmente non appropriata ad un fumetto a colori. Per migliorare basterebbe utilizzare quella con cui si è stampata la collezione storica a colori. Inoltre secondo me aiuterebbe anche un cambio di formato, i disegni del Color Tex andrebbero guardati su un formato più grande, anche senza arrivare al formato gigante del Texone basterebbe prendere ad esempio quello della collezione di Repubblica. Magari il prezzo salirebbe un p? ma se si deve fare un numero speciale una volta l'anno preferirei spendere qualcosa in più ed avere un vero prodotto a colori che non spendere 5,50 euro, che non sono neanche pochi, per avere un prodotto scadente dal punto di vista della colorazione.

Voto alla storia 8
Voto alla colorazione :bandito: :censura2: -_nono

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La storia è bella e anche la copertina però l'interno mi chiedo perchè non sia colorato bene come il dylan dog color fest <_<

Kit, questo è un messaggio spam, non solo per la sua brevit? estrema, ma anche perchè non dice assolutamente nulla in merito alla storia. Spiega, per esempio, perchè la storia ti è piaciuta, argomenta un p?. Cosè il messaggio è assolutamente inutile alla discussione (spam, appunto). Grazie per l'attenzione.

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Comincio subito dicendo che un aspetto che mi è piaciuto consiste proprio nei colori. Anche se variare un po' di più la gamma non sarebbe una cattiva idea, mi piacciono molto questi colori sgargianti: ricreano un pallido ricordo di technicolor, mentre le colorazioni più sporche e realistiche è giusto che rimangano su fumetti più realistici di Tex. Storia tutto sommato leggera (azzeccatissimo l'incipit con gag quasi disneyane, anche se il resto della vicenda non ha nulla di comico) che punta sull'avventura e sull'azione senza troppi psicologismi, ciò che, oltre a essere genuinamente glbonelliamo per storie di questo genere costituisce un indubbio valore aggiunto. Anche qui, complice un bellissimo personaggio come Imala (non drammatica come il Makua visto in contemporanea sul mensile, ma ugualmente riuscita), Ruju si diverte a ficcare Tex in una situazione mai vista prima, nel caso della scena del sonno indotto dai farmaci: si tratta di un bel rischio, ma lo sceneggiatore ne esce mirabilmente, creando al tempo stesso tensione e curiosità per come si uscir? dalla situazione. Ben gestito Carson in solitaria, così come Gros-Jean. Gli indiani, a differenza dei superuomini visti spesso negli ultimi tempi, soprattutto nelle storie di Boselli, qui sono abbastanza fessi; e tutto sommato ci può stare. Bella anche, come elemento di contorno, la balestra utilizzata da uno dei cattivi: elemento che non viene sfruttato moltissimo, ma che pure si fa notare. I disegni di Cossu sono molto curati e ben si sposano col colore. Tex non sempre riconoscibilissimo, ma la caratterizzazione efficace dei comprimari fa sè che si perdoni questo piccolo difetto. Difficile dire quale sia il personaggio meglio raffigurato: tanto Oncle Ours, quanto i suoi figli, Imala e Chance si fanno ben ricordare. Perfino il conducente di carro che raccoglie Carson mi è rimasto impresso. Come voto globale, sono dell'idea che un sette sia pienamente meritato. Un sette e mezzo, meglio. Divertimento e avventura: se tutte le storie "medie" di Tex fossero come questa, altro che età dell'oro! -ave_

Modificato da virgin

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E' il primo Color Tex che leggo. Non capisco perchè questa iniziativa: il marchio bianco-nero ha sempre distinto Tex dai vari fumetti americani. Oltretutto questaq nuova collana aumenta sempre più il carico di storie per gli autori e i disegnatori. Di conseguenza diventa sempre più difficile creare storie eccellenti perchè gli autori, immagino devono fare sempre più di fretta. Dopo questo breve sfogo, passo alla storia in se: non è niente di eccezzionale ma si legge con piacere; il personaggio più interessante è sicuramente quello di Chase

che alla fine si rivela una sorta di Houdini, liberandosi da solo con le mani legate dietro la schiena e con un masso legato al collo, in acqua
I disegni si adattano bene ai colori anche se condivido pienamente le affermazioni di Sergio Bonelli secondo cui questi disegni si possono apprezzare meglio in bianco e nero. VOTO: 8

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Va bene grazie. Dove era postato????

Scusa Johnny, non avevo notato il tuo messaggio. :deserto Questa dichiarazione di Sergio Bonelli l'avevo letta sul primo volume delle ristampe a colori Tex di Repubblica. L' fa riferimento ad aclune sue interviste in cui affermava questo concetto, concetto che io condivido abbastanza.

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Secondo me una storia abbastanza buona nel complesso.

 

Trovo ben caratterizzati Uncle Bear e i figli: bastardi al punto giusto, se mi permettete l'espressione. Ammazzano senza troppi complimenti, derubano chiunque faccia loro gola, tengono una giovane donna prigioniera e chissà le violenze che le fanno patire.

Samuel Chance non è invece l'avversario principale, anche se ha qualcosa di marcio, è colpa sua se il villaggio indiano è attaccato da Uncle Bear. Tuttavia si riscatta alla fine. E' un personaggio grigio, e alla fine è libero e non ha più un conto con la giustizia. Mi fa divertire quando riesce a sfuggire da Gros-Jean dandogli dell'orso appena uscito dal letargo. E' sicuramente un personaggio piuttosto furbo, visto che riesce a liberarsi dal peso che l'avrebbe trascinato in fondo al lago. La sua caratterizzazione fisica mi sembra molto quella di Montales, o mi sbaglio?

La trama è piuttosto lineare.

 

I disegni di Cossu sono puliti e li trovo molto buoni.

 

La copertina è qualcosa di veramente stupendo, senza parole e basito son rimasto.

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