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Tex E La Comicità

Messaggi consigliati/raccomandati

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Satan dice:

Mi dispiace ma  io non la ricordo proprio. Sicuro che sia sulla serie regolare?

Si', e quasi sicuramente in uno dei primi 200 numeri, ma non dei primissimi.

Speriamo che non venga fuori che me lo sono sognato...

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<span style="color:red;">21 ore fa</span>, Otami dice:

Mi trovo a molti Km di distanza dai miei Tex, ed avrei bisogno dell'aiuto di un esperto per rispondere al seguente quesito: in che albo si trova la seguente scenetta, che e' uno dei pochi esempi di comicita' in Tex?

Tex e Carson stanno bivaccando, quando qualcuno arriva inaspettato, e Carson gli chiede se vuole un caffe'. Mentre Tex parla col tizio, si vede Carson armeggiare, e quando il tizio inizia a sorseggiare il caffe' gli si imperla la fronte di sudore. Quando il tizio se ne va, Carson spiega a Tex che aveva fatto il caffe' coi fondi del caffe' precedente, allungandolo poi con del whisky.  

Ok, qualche dettaglio puo' essere non corretto, ma la scena piu' o meno e' quella, ed io l'ho sempre trovata molto gustosa (Tex non ci vizia certo coi siparietti comici!)

 

Se non sbaglio la scena che descrivi si trova negli albi Arizzona o La Trappola.

Tiger è stato pestato a sangue da alcuni banditi.

Per vendicare il pard, i nostri si accampano in una baracca nascosta, e la scena riguarda il dottore che è venuto a curare Tiger.

Mi pare anche che Carson avevesse confuso il barattolo del caffè con quello del pepe, da li la sequenza comica.

Vado a memoria, spero di non sbagliare.

Un saluto ai pards

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No non te la sei sognata, non ricordo al momento nemmeno io l'albo ma ho presente la scena, mi viene in mente Letteri per qualche motivo...

 

... e dopo qualche ricerca viene fuori che infatti era proprio Letteri (ad avercene ancora, di disegnatori come un Letteri di quegli anni...) nella trilogia Adios Amigo / Arizona / La trappola, nn 139-140-141, del 1972 

 

Non era la sola gag comica di quegli albi, anche ad esempio quando Kit lancia i candelotti di dinamite dalla finestra a sorpresa sui desperados che stavano tentando di entrare di soppiatto...

 

http://texwiller.forumfree.org/index.php?&showtopic=923

 

http://www.ubcfumetti.com/tex/?IT-TX-139-141

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Grazie mille Tim Birra, Gilas2 e Juanraza85!

La scena e' proprio quella, e vedo che mi ero dimenticato il particolare fondamentale del pepe. Peccato che gag del genere siano rarissime.

Rivedere quei disegni stupendi, ma veramente stupendi, mi fa un enorme piacere - anzi, se fosse possibile far vedere anche quelli del dottore che beve il "caffe'"...

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Allora devo essere io ad avere una visione completamente distorta della saga di Tex.

G.L. Bonelli se ne usciva con delle trovate fulminanti che forse per la mia ingenuità

e rozzissima cultura (i libri che ho letto sono molti meno di quelli che ho comprato)

erano e restano impagabili. Nizzi… che ricordo avete voi della storia della maledizione di Escondida?

D'accordo poi verrà ucciso, ma le scene con Ramon l'eremita a me facevano piegare in due!

Per non parlare delle scenette nei forti, quando il pavone gallonato di turno vola fuori

dalla finestra per i pugni di Tex, con le scuse più assurde date agli attendenti sconvolti!

Oppure nelle sparatorie, quando minacciano Tex delle sorti più orribili e lui risponde:

"Mio nonno!" Se non è umorismo questo...

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Sono d'accordo con Dix, anche La leggenda della vecchia missione è una storia con diversi momenti divertenti. Non solo per l'incontro dei PARDS con il simpatico e sfortunato Ramón, vorrei anche ricordare le spassose performances di Carson vestito da prete, risultando talmente convincente da abbindolare l'intera cricca di Pedroza...

 

 

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Se siete voi due ad avere una percezione distorta della saga di Tex, non siete in due, ma siamo in tre! ;)

Le storie di GLB avevano dei momenti di fortissima comicità, virile e sanguigna; anche Nizzi, se pur più versato in direzione della commedia che non della comicità, non scherzava affatto (Nolitta, invece, eccelleva nella farsa).

Tutta questa seriosità connaturata alla saga texiana non l'ho mai vista; poi certo, Tex non è Paperino.

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I dialoghi divertenti ci sono, ma sono rarissimi. Gl Bonelli aveva una concezione serie delle sue opere e detestava i siparietti buffi. Non voleva essere paragonato a Paperino o a Zagor... (il SUO Zagor è estremamente serioso). Si sbagliava sul suo stesso lavoro? Forse. Io invece propendo per il no. E direi che in Tex , se CONTIAMO effettivamente le pagine, il rapporto tra dramma e comicità è  di 99 contro un per cento. Allargando pure quell'un per cento.

Modificato da borden

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Ma cosa pensate di quella scena in cui Carson sta bevendo whisky e arriva una mula che vuole bere pure lei? Si trovano nel cortile di un forte e dei soldati osservano, divertiti, la scena. Potete trovarla nel Maxi "il cacciatore di fossili", disegnato da Ortiz.

Modificato da ElyParker

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Tex è un fumetto western e Tex come personaggio è molto serio: nel suo lavoro,

per la sua indole e per le sue traversie. E ha una reputazione come pure un'età.

Ma sotto nessuno scrittore è diventato un personaggio tragico, monolitico e tormentato.

Anzi se qualche volta rischia di diventarlo (il Tex "musone") mi pare che noi lettori

cominciamo a lamentarci.

E con Carson è una insostituibile spalla anche se Kit non è un comico

e quando lo diventa… come sopra!

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Io sono dell'opinione che sia solo un bene se, anche in un fumetto di taglio fondamentalmente "serio" come Tex, ci sia qualche fuggevole ed estemporaneo momento di ilarità.

 

Non si può essere e rimanere seriosi tutto il giorno tutti i giorni, perfino i più indefessi ed instancabili paladini della giustizia hanno bisogno di tanto in tanto di staccare, e Tex ed i pards non fanno eccezione. Non POSSONO fare eccezione, altrimenti non sarebbero umani.

 

Inoltre, i momenti divertenti che in questa discussione ci piace ricordare credo siano utili, più prosaicamente parlando, anche a noi lettori, appunto per farcene ricordare. Altrimenti rischieremmo di prendere Tex troppo sul serio :P:D..!  

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Nel texone disegnato da Giolitti le scene divertenti e spassose abbondano: Kit vestita da donna, Tiger da uomo d'affari, i vecchietti terribili... Impagabili. :lol:

Sempre del Nizzi d'annata, ricordo lo scambio in latino tra Carson e una donna in "La taverna sul porto": "ehm... Omnia munda mundis, sorella!".. :lol::lol:

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<span style="color:red;">3 ore fa</span>, ElyParker dice:

Ma cosa pensate di quella scena in cui Carson sta bevendo whisky e arriva una mula che vuole bere pure lei? Si trovano nel cortile di un forte e dei soldati osservano, divertiti, la scena. Potete trovarla nel Maxi "il cacciatore di fossili", disegnato da Ortiz.

Non la trovo adatta a tex e comunque è di Segura!

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<span style="color:red;">4 ore fa</span>, borden dice:

I dialoghi divertenti ci sono, ma sono rarissimi. Gl Bonelli aveva una concezione serie delle sue opere e detestava i siparietti buffi. Non voleva essere paragonato a Paperino o a Zagor... (il SUO Zagor è estremamente serioso). Si sbagliava sul suo stesso lavoro? Forse. Io invece propendo per il no. E direi che in Tex , se CONTIAMO effettivamente le pagine, il rapporto tra dramma e comicità è  di 99 contro un per cento. Allargando pure quell'un per cento.

Secondo una recente statistica che ti stai inventando in questo momento. Tex è pieno di scene brillanti e di passaggi spassosi e divertenti che entrano a far parte della trama in maniera naturale.

2yycd3m.jpg

 

Ricordiamoci dell'ironia che fa Carson sulle forze di Pat, oppure su quella certa vedova della storia disegnata da Muzzi, che secondo lui ha fatto schiattare il marito per essere una autentica virago. O il trattamento di Tex allo spione nella storia dell'aquila e la folgore. La scrittura di GLB è piena di sottili pagine ironiche ed è vero che il suo Zagor è serissimo, ma è anche evidente che allo sceneggiatore non piace il personaggio, Cico viene umiliato ad ogni pagina.

La verità è che NIZZI ci è andato spesso con la mano pesante, nell'ironia, anche se alcuni albi sono fenomenali, e Nolitta trasformava tutto in una "CICATA", come nell'infausta storia di Pat finita da Borden di Pat con un vitello in mano.

Diciamo che le statistiche, specie quelle che ci inventiamo in questo momento, servono spesso solo a sostenere un'argomentazione debole: Boselli scrive storie tetre e con l'ironia non ci sa fa. GLB era un maestro e questo nun se po' negà.

Non si sbagliava GLB, gli è che BORDEN in questo non è bravo. ANZI, è il suo tallone d'Achille, spiegoni e PAROLONI compresi.

O ossa e zoccoli compresi.

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Wasted Years dice:

Non si sbagliava GLB, gli è che BORDEN in questo non è bravo. ANZI, è il suo tallone d'Achille, spiegoni e PAROLONI compresi.

 

Eppure la prima storia di Boselli contiene una delle gag più spassose della serie, quando Carson prova un massaggio della cinesina, che invece si rivela essere Pat Mac Ryan che gli frantuma o quasi la schiena. E quella sequenza è proprio scritta da Boselli, che me lo confermò anni addiettro.

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<span style="color:red;">16 minuti fa</span>, ymalpas dice:

 

Eppure la prima storia di Boselli contiene una delle gag più spassose della serie, quando Carson prova un massaggio della cinesina, che invece si rivela essere Pat Mac Ryan che gli frantuma o quasi la schiena. E quella sequenza è proprio scritta da Boselli, che me lo confermò anni addiettro.

Una rondine non fa primavera, una volta a tennis sfoderai un rovescio che levò la racchetta di mano al mio avversario. Poi giocai i rimanenti 16 giochi con il dritto, perché avevo esaurito il bonus rovesci. Mi pare un buon paragone.

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Ho già detto che posseggo un libercolo un po' messo male

e che occorre maneggiare con cura, ma stasera mi sono messo

d'impegno e ne ho ricopiato mezza paginetta del finale, mi

sembra che solo un utente ne possegga un'altra copia:

 

"- Abd-el-Hafisl 

- Giumal 

- Nessun ferito? 

- Nessuno! Come va lassù? 

-Tutto bene! Il nemico, dopo un vano tentativo di resistenza, è sgusciato nei corridoi di questa dannata Città di Pietra, 

ma i miei uomini e quelli di Rassim sono alle loro calcagna 

e non uno di essi vedrà il sole di domani! Potete salire!

Abd-el-Hafis si diresse verso la scala ridotta in condizioni 

pietose, ma appena ebbe messo il piede sul primo gradino, questo 

si staccò cadendo al suolo. 

- Maledizione! La scala se n'è andata! 

- Credevi forse che la dinamite fosse la cura indicata per irrobustire le scale di legno?

- chiese sorridendo il poliziotto. 

-Ehi, Giuma! Buttaci delle funi! 

Pochi istanti dopo, una robusta fune scendeva nel rifugio, 

e tutta la brigata giungeva in breve nell'interno del Tempio. 

- Sei giunto proprio in tempo, Giuma! - esclamò lo sceicco. 

- Ma a quanto pare anche voi avete fatto un bel baccano! - ribattè l'arabo sorridendo. - Avete demolito quasi tutta la baracca! 

- Si faceva del nostro meglio per passare il tempo! interloquì 

Mauri che, dopo aver affidato il suo piccolo a due della 

scorta, si era unito al gruppo."

 

Se ho infranto il copyright segnalate la cosa e fate cancellare il post,

ma credo che neanche a cercarlo lo potreste comperare...

Eh, si lo scrittore è Giovanni Bonelli!

Modificato da Dix Leroy

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Ma questa non la chiamerei certo comicità. Lo stile di GLB è rocambolesco, irruento, ma di siparietti comici come può essere quello del caffè postato qui sopra, o come qualche scena con protagonista Pat nelle sue prime apparizioni, ce ne sono relativamente pochi. Il divertimento che tutti noi lettori troviamo nelle sue sceneggiature risiede nella narrazione di pura avventura, con invenzioni brillanti, con dialoghi frizzanti e sopra le righe; non in scene ridicole alla Paperino o Cico. L'elemento comico, grottesco e caricaturale è pressoché assente nelle sue sceneggiature, in questo ha pienamente ragione Borden.

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Il tutto sta, ed in questo borden giuoca e ciurla nel manico e mena il can per l'aia, nell'ambiguità del termine COMICO.

Comico significa FARSESCO, ma anche UMORISTICO.

Io trovo Jerome comicissimo, eppure niente farsa, puro humor inglese, e trovo divertenti Franco e Ciccio, che sono la pura espressione della comicità istintiva e farsesca.

Tex è divertente ed imbevuto di umorismo? Si.

Tex è come Stanlio ed Ollio? No.

Paperino e cico sono comici per BAMBINI. Restringere il senso della comicità alla sua parte estrema è un sofisma, bello e buono.

Ne discende che comicità diverso da siparietti comici e tutte queste argomentazioni non colgono nel segno. IMHO.

Mettere nel calderone insieme WOODY ALLEN E I FICHI D'INDIA è quantomeno in odore di errore, NO?

 

Modificato da Wasted Years

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<span style="color:red;">2 ore fa</span>, Dix Leroy dice:

Ho già detto che posseggo un libercolo un po' messo male

e che occorre maneggiare con cura, ma stasera mi sono messo

d'impegno e ne ho ricopiato mezza paginetta del finale, mi

sembra che solo un utente ne possegga un'altra copia:

 

"- Abd-el-Hafisl 

- Giumal 

- Nessun ferito? 

- Nessuno! Come va lassù? 

-Tutto bene! Il nemico, dopo un vano tentativo di resistenza, è sgusciato nei corridoi di questa dannata Città di Pietra, 

ma i miei uomini e quelli di Rassim sono alle loro calcagna 

e non uno di essi vedrà il sole di domani! Potete salire!

Abd-el-Hafis si diresse verso la scala ridotta in condizioni 

pietose, ma appena ebbe messo il piede sul primo gradino, questo 

si staccò cadendo al suolo. 

- Maledizione! La scala se n'è andata! 

- Credevi forse che la dinamite fosse la cura indicata per irrobustire le scale di legno?

- chiese sorridendo il poliziotto. 

-Ehi, Giuma! Buttaci delle funi! 

Pochi istanti dopo, una robusta fune scendeva nel rifugio, 

e tutta la brigata giungeva in breve nell'interno del Tempio. 

- Sei giunto proprio in tempo, Giuma! - esclamò lo sceicco. 

- Ma a quanto pare anche voi avete fatto un bel baccano! - ribattè l'arabo sorridendo. - Avete demolito quasi tutta la baracca! 

- Si faceva del nostro meglio per passare il tempo! interloquì 

Mauri che, dopo aver affidato il suo piccolo a due della 

scorta, si era unito al gruppo."

 

Se ho infranto il copyright segnalate la cosa e fate cancellare il post,

ma credo che neanche a cercarlo lo potreste comperare...

Eh, si lo scrittore è Giovanni Bonelli!

 

— Si faceva del nostro meglio per passare il tempo! — interloquì Mauri che, dopo aver affidato il suo piccolo a due della scorta, si era unito al gruppo.

— Ma dimmi un po’, Giuma: come avete fatto a penetrare nella Città di Pietra? Se non erro tu dovevi attenderci coi tuoi uomini nella Gola del Silenzio!

— Esatto, mio signore! Ma mentre stavamo osservando l’e-stremità della Gola, vedemmo una parte della roccia svanire come un miraggio, e uscirne un uomo a cavallo, che sembrava inseguito da mille diavoli. Naturalmente i miei uomini non si lasciarono sfuggire quel magnifico bersaglio, e dopo averlo abbattuto stavano per accorrere verso di lui, quando un secondo individuo uscì dalla misteriosa apertura. Fecero fuoco e…

 

Tratto dal romanzo "I fratelli del Silenzio" di Giovanni Luigi Bonelli, edito nel 1940.

 

Il "piccolo" è il figlio di John Mauri e della bella Marilena.

 

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<span style="color:red;">13 ore fa</span>, gilas2 dice:

dov'era che di recente Kit in un villaggio in Messico 'perculava' Carson facendolo passare per un muto? :D:D

Storia mia. Ma non ditelo a WY che mi ritiene tetro.

 

In realtà WY si sbaglia. Tex non è affatto comico. ma per nulla.  Citatemi UNA scena comica nelle Terre dell'Abisso. O in Diablero. O nel Fiore della Morte. La cella della morte o Sulle piste del Nord hanno tante  scene comiche!? Qualche battuta, forse... Su 400 e 300 pagine... Andiamo! Qualcuno di voi ha dei ricordi deformati. Mica ci lavora a Tex. Ma io ci lavoro. Il mio studio lo faccio quotidianamente. Ribadisco che siamo più vicino all'un per cento che al dieci o al venti...

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