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Tex E La Comicità

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Argomento interessantissimo.anche io ritengo che Tex NON debba mai essere associato alla comicità(se no il rischio è trasformarlo in macchietta).devo però aggiungere che i siparietti divertenti ma maschi tra Tex e Carson del primo Nizzi sono un qualcosa di fantastico e secondo me hanno aggiunto un quid alla saga del Nostro...mi hanno sempre fatto piacere.poi sicuramente Nizzi col tempo esagerò nel rendere Carson una macchietta.ma rimangono ad esempio inimitabili i siparietti tra Tex e Barbanera nella Congiura,la prima storia che lessi nel 1990.D altra parte le gag simpatiche e divertenti tra personaggi maiuscoli e  "seri" si ritrovano anche nei western di Ford, di Peckinpah,di Leone.

Modificato da Barbanera

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<span style="color:red;">53 minuti fa</span>, borden dice:

Tex non è affatto comico. ma per nulla.  Citatemi UNA scena comica nelle Terre dell'Abisso. O in Diablero. O nel Fiore della Morte. La cella della morte o Sulle piste del Nord hanno tante  scene comiche!? Qualche battuta, forse... Su 400 e 300 pagine... Andiamo! Qualcuno di voi ha dei ricordi deformati. Mica ci lavora a Tex. Ma io ci lavoro. Il mio studio lo faccio quotidianamente. Ribadisco che siamo più vicino all'un per cento che al dieci o al venti...

 

Credo che siamo tutti d'accordo che la comicita' su Tex debba essere centellinata per non snaturarlo. Piu' su mi sono rammaricato che sia rarissima (e non cambio idea), ma sicuramente deve essere rara.  

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Sono d'accordo con Borden. Tex non è mai  stato comico, perlomeno in senso farsesco o umoristico. E' pur vero che ci sono molti momenti nelle storie di Bonelli in cui la tensione viene alleggerita con battute ironiche o situazioni divertenti. Oppure ci sono elementi non esplicitamente comici che nella loro esasperazione producono riso ad esempio le risse nei saloon o i cazzotti che fanno volare la gente da un lato all'altro della stanza. Non tutte le storie poi sono uguali in questo senso. Diablero o La cella della morte, ad esempio sono estremamente serie, mentre I raziatori o Il clan dei cubani sono spassose quanto una commedia brillante. 

Che dire poi degli insulti bonelliani di cui il mio avatar è un perfetto esempio? :D:D

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Quello presente in Tex è umorismo condito con l'ironia e magari un pizzico di sarcasmo ogni tanto. Non è comicità. L'umorismo non è mai stato assente nelle storie di Tex perfino nelle più drammatiche, la comicità, un certo tipo di comicità almeno, è più rara. I migliori esempio che mi vengono in mente sono quelli con Pat Mac Ryan o Gros Jean dove la gag del forzuto pasticcione non mancava quasi mai.

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Che dire poi degli insulti bonelliani di cui il mio avatar è un perfetto esempio? :D:D

Mi vengono in mente anche scene inequivocabilmente drammatiche ma che a me hanno fatto sempre ridere, tipo quella di Lotta sul mare in cui Tex va nella taverna a cercare Drake e il barista fa lo gnorri. Non ci sarebbe niente da ridere,  ma espressioni come "scarto di umanoide" o "ti apro un buco nella pancia da farci passare la luce del sole" le ho sempre trovate irresistibili. 

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Sono d'accordo con Carlo.

Tex non è Topolino e la comicità deve essere assente.

Questo non vuol dire che un sano e morigerato umorismo, in un contesto serio e mai fine a sé stesso, possa ogni tanto (ma centellinato) apparire qua o là.

Diverso invece è il caso dell'ironia che, in determinate situazioni, costituisce il sale della storia.

Mi è rimasta impressa la scena di "Il buono, il brutto, il cattivo" in cui il buono dice al brutto: "Togliti la pistola e mettiti le mutande".

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Sono pienamente d'accordo con Borden e tutti coloro che hanno sottolineato la NON COMICITÀ di Tex, poiché ritengo anche io si tratti di una serie in cui scene palesemente umoristiche alla Paperino, o anche alla Cico di Zagor per intenderci meglio, sarebbero consone come la Nutella in un piatto di pasta.

 

Se fossero presenti rischierebbero di snaturare i personaggi ed in generale il taglio della serie. Credo e ribadisco sia invece un bene che, sia pur con moderazione, sia presente di tanto in tanto qualche siparietto tra Tex e Carson,  piuttosto che una battuta o una vignetta che riesca a strappare un sorrisetto al lettore. Tutte cose comunque opportunamente distanti anni luce da come si intende comunemente il concetto di comicità, almeno dal mio punto di vista.

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25 minuti fa, juanraza85 dice:

Tutte cose comunque opportunamente distanti anni luce da come si intende comunemente il concetto di comicità, almeno dal mio punto di vista.

comunemente o secondo te?Tex non è un fumetto comico di base, però è divertente e ironico, e ricco di scene divertenti. C'era una volta in America è un film drammatico, ma contiene alcune delle scene piů divertenti del cinema. Falla scrivere a Borden la sceneggiatura, e vediamo se funziona la scena "mettile un tappo".

Modificato da Wasted Years

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<span style="color:red;">5 minuti fa</span>, Wasted Years dice:
33 minuti fa, juanraza85 dice:

Tutte cose comunque opportunamente distanti anni luce da come si intende comunemente il concetto di comicità, almeno dal mio punto di vista.

comunemente o secondo te?Tex non è un fumetto comico di base, però è divertente e ironico, e ricco di scene divertenti. C'era una volta in America è un film drammatico, ma contiene alcune delle scene piů divertenti del cinema. Falla scrivere a Borden la sceneggiatura, e vediamo se funziona la scena "mettile un tappo".

 

Secondo me, ovvio... D'ora in avanti sarà sempre mia premura specificare affinché tu non sia attanagliato da dubbi :P 

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2 ore fa, kento dice:

Ricordo anche lo scambio di battute tra Carson e Kit nel saloon sulla ragazza indiana nella recente storia di Yama... Davvero spassoso! :-D

Se ti ha divertito anche quello, allora ti accontenti di poco... :D Quello di Carson muto  invece mi era venuto bene. C'è qualche battuta anche in Manhattan, perchè il tipo di soggetto si presta. Ma tanto WY non le leggerà.:rolleyes:

 

In Tex non c'è comicità. C'è IRONIA, come in Ariosto.

Modificato da borden

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27 minuti fa, pecos dice:

Ma no: SECONDO LUI, si intende così COMUNEMENTE il concetto di comicità :P

 

E anche secondo me: se mi parli di comicità mi vengono in mente Franco e Ciccio :old:

 

Esatto, Pecos, hai colto perfettamente il senso di quella mia frase ;)... Solo, a differenza tua, se mi si parla di comicità mi vengono in mente Villaggio o Banfi, o tutt'al più Verdone :D 

Modificato da juanraza85

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<span style="color:red;">15 minuti fa</span>, borden dice:

Se ti ha divertito anche quello, allora ti accontenti di poco... :D Quello di Carson muto  invece mi era venuto bene. C'è qualche battuta anche in Manhattan, perchè il tipo di soggetto si presta. Ma tanto WY non le leggerà.:rolleyes:

 

In Tex non c'è comicità. C'è IRONIA, come in Ariosto.

Ci può essere anche astronomia o gastronomia, tanto non ce la sai mettere, quindi non spacchiamo il pelo, tanto la frase corretta  è "c'era"

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1 ora fa, borden dice:

Se ti ha divertito anche quello, allora ti accontenti di poco... :D Quello di Carson muto  invece mi era venuto bene. C'è qualche battuta anche in Manhattan, perchè il tipo di soggetto si presta. Ma tanto WY non le leggerà.:rolleyes:

 

In Tex non c'è comicità. C'è IRONIA, come in Ariosto.

Boh, mi ha divertito appunto perché su Tex non si leggono spesso dialoghi di questo tipo... ;)

E poi chiarisce il rapporto tra i due pards.

 

Ah sì, hai già parlato, se non ricordo male, di una gag con Carson alle prese con il telefono... ;)

Modificato da kento

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On 11/4/2018 at 12:29, borden dice:

I dialoghi divertenti ci sono, ma sono rarissimi. 

Guarda guarda lo zio borden come va a cascare come un salame. Convince l'auditorio che la comicità sono le cadute di Willie Coyote e perõ parla di "dialoghi divertenti". Che sono comunissimi nelle storie di GLB. Però siccome lui non ce li sa mettere, ecco il ricorso ad auditores.Provaci ancora, Borden, non attacca.

6 ore fa, borden dice:

Storia mia. Ma non ditelo a WY che mi ritiene tetro.

 

In realtà WY si sbaglia. Tex non è affatto comico. ma per nulla.  Citatemi UNA scena comica nelle Terre dell'Abisso. O in Diablero. O nel Fiore della Morte. La cella della morte o Sulle piste del Nord hanno tante  scene comiche!? Qualche battuta, forse... Su 400 e 300 pagine... Andiamo! Qualcuno di voi ha dei ricordi deformati. Mica ci lavora a Tex. Ma io ci lavoro. Il mio studio lo faccio quotidianamente. Ribadisco che siamo più vicino all'un per cento che al dieci o al venti...

Sono DIO, curo la testata, leggo Tex (indebbadasa!) tutti i giorni, ho fatto le statistiche che me le gestisco e invento quando mi occorrono. Chi è questo che viene a dirmi come fare il mio lavoro! Siete voi che ricordate male. Come la volta di quella storia di tornado, che tra i testi TRITAMARONI e i disegni acidificati fece storcere il naso a molti, e lui, il grande AUTORE disse "non mi convincerete mai che ci stavano dei dialoghi brillanti nella storia". Non li sapeva scrivere lui, il MIGLIORE; ecco che chiaramente non ci stavano. CUORICINO, coro e mamma, vieni dal tuo pubblico festante a portarci il verbo e la scienza. :P

Cessu itte dolu, quando fai così mi si stringe il cuore, è tipico degli uomini di bassa autostima, quanto soffro per te.

Ripensandoci ZERO: quando fai così mi diverti molto, prova a inserire te stesso che fai il divo in una storia, potrebbe essere finalmente un passaggio brillante.

  :P:P

<span style="color:red;">5 ore fa</span>, Carlo Monni dice:

Quello presente in Tex è umorismo condito con l'ironia e magari un pizzico di sarcasmo ogni tanto. Non è comicità. L'umorismo non è mai stato assente nelle storie di Tex perfino nelle più drammatiche, la comicità, un certo tipo di comicità almeno, è più rara. I migliori esempio che mi vengono in mente sono quelli con Pat Mac Ryan o Gros Jean dove la gag del forzuto pasticcione non mancava quasi mai.

Egregio avvocato, le faccio notare che la treccani, nella sua sezione sui sinonimi e contrari, così recita:

Cita

comico /'kɔmiko/ [dal lat. comĭcus, gr. kōmikós "comico"] (pl. m. -ci). - ■ agg. 1. (crit.) [di commedia, relativo alla commedia o a composizioni di genere analogo] ≈ ‖ buffo, burlesco, farsesco, giocoso. ↔ drammatico, tragico. 2. (estens.) [che suscita il riso] ≈ allegro, buffo, buffonesco, burlesco, divertente, (lett.) faceto, farsesco, giocoso, scherzoso, spassoso, spiritoso, umoristico

Cioè, all'esterno di una commedia, che non è TEX E NEMMENO ZAGOR, umoristico e comico coprono la stessa area semantica, cioè significano il concetto "CHE SUSCITA IL RISO."

Quindi, tutti questi distinguo che ha operato non hanno il benché minimo senso, cioè ciò che è comico è umoristico. E spiritoso, e burlesco, e scherzoso ECC. ECC.

Non ce l'ho con lei, è dall'inizio del topic che tutti stanno a fare questa distinzione che esiste solo nelle vostre teste.

Non voglio dire che state dicendo sciocchezze, no. Solo che state prendendo una piccola topica.

Se Tex è umoristico è anche comico, se non è comico non è neanche umoristico.

TERTIUM NON DATUR.

 

 

Provo a sgomberare il campo dagli equivoci, perché secondo me tutta la questione è viziata da una serie di fraintendimenti lessicali che ci fanno parlare lingue diverse.

E parlare lingue diverse o vivere in universi diversi e perversi non è necessariamente un male, salvo quando si dialoga.

 

1) COMICO nel senso di commedia, di storia concepita per essere divertente e suscitare il riso come OBIETTIVO PRIMARIO, allora TEX non è nulla del genere. È un fumetto drammatico, realistico (fino al punto in cui non ci chiede la sospensione dell'incredulità) e che ha come obiettivo quello di raccontarci una storia con tutte le sfumature della realtà. Neanche Zagor lo è, è un fumetto avventuroso con intermezzi di commedia e anche di tragedia.

 

2) Comico nel senso di umoristico Tex lo è eccome, è come "c'era una volta in america" e suscita spesso il riso, un riso amaro a volte, comunque spesso ci sono passaggi brillanti, ironici e molto divertenti. Non è certo un fumetto introspettivo e da arrovellamenti muliebri, infatti alle donne non piace molto per questa psicologia piatta e l'assenza di dialogi spaccamentosi, almeno ante borden.

 

3) comico nel senso di SLAPSTICK Tex non lo è affatto, non somiglia al cinema muto e alle cadute assurde, alle torte in faccia e a Buster Keaton.

 

Occorre tenere separati i significati delle tre parole perché altrimenti si produce un discorso ricco di fraintendimenti o si fa come borden che cerca di sgusciare tra i significati e le frequenze per costruirsi una foglia di fico per un suo vistoso difetto. Almeno secondo me.

 

Modificato da Wasted Years

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Siccome ho deciso di  non rispondere più direttamente a questo individuo noioso, borioso e per nulla divertente :lol:, dirò, in astratto, che chi crede che i cosiddetti "sinonimi" esprimano tutti lo stesso significato e non in realtà (come sa bene chiunque mastichi un po' di italiano o altra lingua), diverse sfumature di significato di una stessa costellazione semantica  (altrimenti perché diamine servirebbe a una lingua avere tante diverse parole???...:rolleyes:) è semplicemente un ignorante, anche un po' pateticamente capzioso e arrogante... :D

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Signor Bue che dice borioso all'asino, ho detto che coprono la stessa area semantica, cioè che sono SINONIMI PERFETTI, geometrici proprio. Quindi, uomo che quando ha un dialogo interiore ci parla proprio con il re dei presuntuosi e dei convinti, lascia le costellazioni alla croce del sud che ha ampiamente dimostrato quale fine conoscitore della serie NON SEI, e arrenditi.

Non LE SAI SCRIVEREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE.

Corigheddu.

Un bacio. SMACK.

 

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<span style="color:red;">23 minuti fa</span>, borden dice:

Se le battute servono le so scrivere. Ma non le voglio scrivere, quando e se a mio parere non servono. 

Dimostrazione, non affermazione. Che manca. Come del fatto che non ci siano termini che esprimano lo stesso concetto. Onesto e leale non lo sono, comico e umoristico, aggettivi, sì.

SALUTAMI LA NAZIONE INDIANA E IL VALLO DI ADRIANO, quando esci. E spegni la luce.

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14 ore fa, ymalpas dice:

Tex Willer

 

Comicità è anche un disegno come questo, con le sventole di Tex che facevano volare i malcapitati di turno. Che lo meritavano, ovvio.

Spiegalo a quel tipo che trova sfumature tra francese e transalpino e tra cacio e formaggio, oltre che tra pauroso e pavido.

Signori belli, una birra e un caffé sono bevande, stanno nel campo semantico delle bevande, che dobbiamo immaginare come un campo fisico tipo CAMPO DEI MIRACOLI DI PINOCCHIO ma coprono aree diverse del campo. Un maestro e un preside altrettanto. Ma quisquilia, bazzecola, minuzia, inezia e bagattella coprono la stessa area del campo semantico. Non stanno come fiume a torrente, come televisore a monitor ma stanno come cacca a pupù. Dimmi una sfumatura di cacca che non abbia pupù. STANNO SOVRAPPOSTE PERFETTAMENTE:  comico e umoristico, aggettivi, coprono lo stesso pezzo di terreno in località campo di marte, checché ne dica quello che fornisce patenti di ingnoranza ma, per parafrasare Pieromarras

" BOSELLI è curatore, m'ana nadu, ma cherete issu puru curadu" A FORAS DE SA JANNAAAAA.

E ora, visto che le lezioni le posso impartire ma non gratis, volevo solo aggiungere che forse in una storia che si chiama MATTANAH o roba gai ha scritto delle battute che giudica divertenti, ma non posso comprare tutte le pizze che sforna per trovare quella buona, nelle pizzerie che fanno così non ci si torna, pure se quella fortunata fosse specialissima. E qua ho dei dubbi grandi come grattacieli (e fichetto).

UNU ASONE A BARRASA

ANTUAN.

 

 

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