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ymalpas

MAXI TEX: Una Serie Da Chiudere ?

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Io sono d'accordo con Ymalpas, e spiego il perchè con una frase semplice: i Maxi sono la collana in cui vengono pubblicati gli scarti. Non gli scarti in quanto storie, ma in quanto autori: Segura, Ortiz, Repetto, Diso non li si vuole sulla serie regolare o li si vuole il meno possibile? Bene, eccoli sul Maxi, che così, al di l' del fatto che poi le storie possano piacere o meno, diventa la collana texiana meno curata. Infatti, come dice Ymalpas, Ticci o Civelli col cavolo che li vedremo mai su un maxi: e questo proprio perchè sul maxi vanno gli autori-scarti!

Secondo me è un'idea sbagliata alla radice... semplicemente penso che siano finiti sul Maxi disegnatori più veloci e che avevano già le storie pronte per essere pubblicate. A parte il fatto che la serie Maxi era nata (almeno inizialmente) per essere l'esatto contrario dei Texoni: vale a dire scrittori esterni - guest star che potevano omaggiare Tex (mentre sui Texoni si parlava di disegnatori- guest-star)... poi alla fin fine abbiamo avuto solo Berardi e Segura appartenenti alla categoria guest-star. Se la vostra idea che sui maxi finiscono solo gli scarti (sempre gusti personali s'intende): allora perchè ci sono finiti pure Boselli, Faraci, Nizzi e tra i disegnatori LETTERI, FONT e COSSU? :trapper:

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Io non odio la serie dei maxi. Che idee!Ritengo di non sbagliare asserendo che gli ultimi maxi, come storie, sono stati più o meno sul livello della sufficienza anche se su questo forum qualcuno si è spinto a definirli buoni. Non mi resta che constatare che storie "normali" accompagnate a disegni che si prestano a critiche risulteranno alla fine mediocri. Adesso Carlo dir? che Diso, Ortiz, Font sono mie idiosincrasie personali. Però è un fatto che il web sia popolato di persone che non amano Diso, non amano Ortiz, non si sono strappate i capelli per Cossu e ritengono le tavole di Repetto così piene di difetti che se lasciasse spazio ad altri disegnatori e lui seguisse la via tracciata da Fusco non sarebbe un male. Ymalpas sarebbe il primo sostenitore dei maxi, al di l' dell'autore che li scrive, se fossero disegnati da Ticci, Villa, Civitelli, ma anche da Leomacs, Bruzzo, Cestaro, Frisenda, Andreucci. Ymalpas ritiene sospetta la presenza sul maxi di disegnatori come Cossu, Ortiz, Diso, Repetto. Alla SBE certe cose, ritiene, non avvengano per caso. Cossu l'ho apprezzato sul color Tex, il colore gli ha giovato. Sul maxi di Nizzi invece no. Sarei curioso di vedere Diso a colori, tutto qui, magari ci vedrei un miglioramento del prodotto finale. Non gli voglio certo togliere il pane dalla bocca, al limite ci sono altre serie a cui può dedicarsi. Le sue serie, per esempio, perchè quella di Tex non è la sua serie, c'è finito sappiamo bene come. Sulla storia Boselli / Fernandez, ne ha parlato Monni e si è lasciato sfuggire qualche parola lo stesso Boselli e su questo forum. Tal Fernandez lo conosco vagamente, ma ho visto delle sue tavole e ho paura per quello che può aver combinato su Tex. Voglia il cielo che lui mi smentisca. Maxi Tex contenenti tre storie da 110 pagine ne tradirebbero lo spirito, che è probabilmente anche quello di proporre storie lunghe di 330 pp tutte in un solo blocco. E' difficile scrivere "capolavori" di 110 pagine. Carlo Monni, da buon avvocato, ha messo subito le mani avanti citando i tre migliori esempi tra gli almanacchi, ma che dire delle altre storie di 110 tavole che abbiamo letto negli ultimissimi anni è Molte sono storie sufficienti, altre volte sono compitini svolti alla meno peggio, altre volte sono state storielle che se non le pubblicavano... Che vuoi, Carlo, tante volte mi sono sentito come derubato dagli almanacchi, ma ognuno guarda ai suoi soldi come meglio crede. Io non sono contrario alle storie triple. Dico solo che una storia che non può essere contenuta in due albi, deve avere la possibilità di essere sviluppata su tre albi. Diverso è il discorso di una storia che ha il respiro corto e che da due albi deve diventare di tre perche il format di destinazione è il maxi. E l'ultimo di Faraci e gli ultimi due di Segura si vede che sono stati allungati, come il brodo. Non sono stato il solo a notarlo. Sui disegnatori disposti a sobbarcarsi 330 tavole e a vedersi pubblicati dopo quattro ( ma se sono lenti anche cinque / sei ) anni, Carlo Monni cita tutta una serie di disegnatori notoriamente veloci. Da buon avvocato vuol far passare l'idea che disegnare 330 pagine è uno scherzo per gente come Ticci, Mastantuono, Andreucci. Sono d'accordo con lui che in tre / quattro anni riuscirebbero a farcela. Ma quanti sono i disegnatori che vogliono sobbarcarsi tutto questo lavoro, impegnarsi su una singola storia per così tanti anni è Ce lo dice lo stesso Monni, si e no un terzo dell'attuale parco disegnatori dello staff di Tex. E' notorio che la politica dei due albi nasceva per avere una programmazione più seria, cioè sicura ( con disegnatori che non rispettavano gli impegni, ricorderete a titolo d'esempio la tiratina d'orecchie a Ginosatis da parte di Boselli, non ricordo se qui o su TWO perchè terminasse in tempo utile per la pubblicazione l'ultimo albo della sua tripla ) ma anche perchè gli stessi disegnatori, in generale, non erano propensi ad accettare una mole di lavoro così grande, ne parla diverse volte Nizzi del discorso vecchi disegnatori di un tempo Vs nuovi disegnatori, non sono cose che mi invento io che Sergio ultimamente se li coccolava troppo ). Si, da una pubblica discussione emergono così tanti elementi che poi alla fine ognuno tira le sue conclusioni, specie quelli che leggono e non intervengono. Se i maxi cambiano formula, cioè cambiano in meglio con una programmazione più diversificata ( e su questo confido molto su Boselli ) non potr? fare a meno di rallegrarmene. Ma d'altro canto mi preoccupa molto l'aspetto della commercializzazione del prodotto Tex che da qualche anno, in particolare dall'ultimo, si sta facendo strada: testimonianza ne sono le pagine pubblicitarie che hanno invaso gli albi, non vorrei insomma che la preoccupazione per un prodotto ben fatto dovesse cedere il passo ad altre logiche, che non sono le nostre di lettori che spendono 6,30 è per un prodotto da cui sarebbe lecito aspettarsi di più, visto il glorioso passato della Sergio Bonelli Editore. Con questo chiudo i miei interventi su questo topic, che come al solito nasce anche come provocazione per alimentare un dibattito su problematiche di cui sarebbe ingenuo negare l'esistenza ( della portata invece se ne può discutere ampiamente ) in un forum ultimamente mezzo morto!

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A parte il fatto che la serie Maxi era nata (almeno inizialmente) per essere l'esatto contrario dei Texoni: vale a dire scrittori esterni - guest star che potevano omaggiare Tex (mentre sui Texoni si parlava di disegnatori- guest-star)... poi alla fin fine abbiamo avuto solo Berardi e Segura appartenenti alla categoria guest-star.

Solo un' ultima cosa. Questa che racconti è una favola. I maxi sono nati perchè ad un certo punto Sergio si è trovato tra le mani dei faldoni di pagine che non voleva pubblicare sulla serie regolare.


Il primo maxi, di Berardi, che a rigore non è nemmeno un maxi, era destinato alla serie regolare, non doveva certo inaugurare uno speciale. E' stato pubblicato quindi su uno speciale perchè Sergio si era accorto che non era canonico per la regolare. Ma pubblicato come un unicum.

Il secondo maxi di Segura non lo leggiamo infatti nel 1992, ma nel 1997. Successe che Segura, che stava accompagnando Ortiz ( al lavoro sul texone ) a Milano, scambi? qualche chiacchiera con Sergio, proponendogli una storia per Tex. Sergio era dubbioso, vuoi per la questione della lingua, vuoi perchè Segura non conosceva il personaggio a fondo ( e non lo conoscer? mai ). Comunque accett?. Trovandosi, dopo qualche anno il mazzo di tavole da pubblicare, sorse lo stesso problema, non andavano bene per la regolare, ma Bonelli pensè alla nuova serie speciale: così Segura si vide subito assegnata una nuova storia.

I successivi maxi, non a caso sono sempre di Segura e non di altri autori esterni. "L'oro del Sud" è pubblicato nel 1999 e non nel 1998 non perchè il maxi e biennale, ma per dare il tempo a quel vecchio fulmine di Ortiz di confezionare trecento e passa tavole. Segno che inizialmente non c'era in programma una nuova serie ma solo l'esigenza di smaltire il materiale, che poi una volta pubblicato ha avuto un riscontro favorevole di pubblico e spinto così la SBE a continuarne la pubblicazione.

Il terzo maxi è di Segura e Repetto. Sempre lo stesso autore non adatto alla serie regolare. Non abbiamo autori diversi, sempre Segura. Cambia invece il disegnatore, Repetto, evidentemente convinceva poco lo stesso Sergio tanto che non gli ha mai dato la possibilità di un Texone ( e c'è un motivo che qui sarebbe troppo lungo da spiegare ) ma l'ha relegato, inizialmente, sulla pubblicazione speciale.

Stesso discorso si è avuto, guarda caso, con Font nel 2001 ( che proveniva da un Texone: inizia a disegnare il maxi nel gennaio 1999 e non nel 1998 subito dopo aver finito il texone ), ancora Repetto nel 2002 ( che coincidenza! ), e quindi con Diso ( caso più eclatante ) nel 2003.

Mi sembra tutto di una logica perfetta. I maxi sono nati per pubblicare ciò che non poteva essere pubblicato sulla serie regolare. Ha avuto un riscontro favorevole di vendite, fosse mancato la serie avrebbe chiuso tanti anni fa.

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anch'io ho una proposta alternativa:ZERO MAXI - ZERO COLOR - ZERO ALMANACCOIl problema principale oggi per Tex è la qualità delle storie, e più si scrive più ci si livella verso il basso (Nathan Never docet). Un maxi con tre storie di 110 pag l'una è un controsenso. Un color con questa carta e questa colorazione per me sono da cassare, ancora prima del discorso qualità. L'almanacco mi sembra una pubblicazione totalmente inutile. Se però la qualità fosse superiore a quella vista negli ultimi che sono usciti, di maxi ne vorrei anche 10 l'anno. Meglio concentrarsi sulla serie regolare e sul texone e lasciar perdere il resto, almeno per ora

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No che non lo chiuderei. Anzi, lo raddoppierei, sia il Maxi sia il Color. E sono d'accordo quasi su tutto con Carlo Monni. Ymalpas, dal tuo post iniziale in questa discussione sembra che tutti i lettori di Tex la pensino come te e che tutte le storie del Maxi siano spazzatura, che la serie si affosser? sempre di più e che nel futuro andr? sempre peggio...

Allegro come un becchino in un giorno di pioggia, vecchio cammello...

Parlo solo per i Maxi che ho letto:

Oklahoma è una storia insolita, ma molto ben raccontata e che rispetta lo spirito di Tex.
I disegni sono uno degli ultimi capolavori di Letteri,IMHO.

Figlio del Vento a me è piaciuto sia come storia che come disegni. Dico di più: a me piacerebbe vedere Diso sulla serie regolare e il suo Tex mi piace molto.

Il treno blindato è un'altra storia insolita, ma è appassionante e dal ritmo serrato fino all'ultimo.
I disegni di Ortiz sono un capolavoro, secondo me la sua migliore prova in assoluto.

La pista degli agguati non mi ha entusiasmato. Ma è disegnato da Repetto, che è uno dei miei disegnatori preferiti e quindi lo apprezzo molto e il mio voto va ben oltre la sufficienza. Dico di più:mi sarebbe piaciuto un Texone disegnato da Repetto, ma questi sono pareri personali.

Poi, in rapida successione:

Il veleno del cobra è molto meglio di molte storie di Nizzi di quegli anni.
Fort Sahara è una storia IMHO originalissima e ben raccontata. Evidentemente non è piaciuta soprattutto perchè Tex è messo molto in difficolt?, ma ricordo molte storie di GL Bonelli dei primi anni in cui Tex usciva vivo per miracolo da sparatorie.
Lo squadrone infernale è una bella storia, ma i disegni non mi sono piaciuti più di tanto.
Lungo i sentieri del West è sè un p? confusionario, ma non d' l'impressione di essere brodo allungato come altre storie.
La belva umana è un'altra idea originale, storia ben sviluppata, capisco che non è piaciuta perchè fuori dai canoni (e poi per Diso, certo...) ma a me ha ricordato molto Mister No. E siccome a me piaceva moltissimo Mister No (forse quanto Tex), promossa.
L'ora del massacro è un'altra storia un p? travagliata, ma a me piace la drammaticit? e l'epica di questa storia. E poi alcuni siparietti che ho apprezzato. I disegni non sono poi così orribili.
La legge di Starker mi è piaciuto moltissimo, sia disegni che trama, si vede che è un p? allungato ma è un bel Tex, uno tosto, intelligente, furbo e che alla fine fa una specie di guerra psicologica contro l'avversario. Storia da 8.

In conclusione,IMHO, a me i Maxi piacciono e parecchio, quindi voto la prima opzione.
Non sarebbe male farli diventare semestrali e fare una volta una storia lunga e una volta tre storie da 110 pagine. Che ne dite?

P. S. Ym, nessuno ti obbliga a compare gli albi di Tex disegnati da Diso, o da Ortiz, o da Repetto...

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2) Che la formula a più storie di lunghezza variabile (in genere 110 pagine) non sostituir?, ma si affiancher? a quella tradizionale.

Cosa intendi con questo che ci saranno due Maxi l'anno uno tradizionale ed uno con storie brevi o che le due formule si alterneranno di anno in anno?

Aggiungo anche che a me non dispiacerebbe leggere la storia di Ruju & Scascitelli prima del 2016 in modo da valutare il prima possibile il suo esordio e ribadisco che se una storia da 110 pagine è il prezzo da pagare avere storie di Berardi, Manfredi, Medda e magari Burattini, io lo pago volentieri.

facciamo prima del 2015 e lo pago anch'io volentieri :trapper:

Se parli della Redazione, è indubbio che ci sia stata molta trascuratezza, a differenza di quanto accade da tempo sui Zagor, dove addirittura sui Maxi si pubblicano storie importanti e non di ripiego. Proprio a questo Boselli sta cercando di porre rimedio.

Per l'appunto non vedo perchè se su Zagor escono belle storie disegnate ottimamente, vedi l'ultimo maxi uscito quest'estate "La prigione sul lago" su Tex non si possa fare altrettanto! Inutile guardare il passato, guardiamo al futuro penso che Boselli si sia già posto il problema. D'altronde non credo neanche alla storia che sui Maxi finiscono solo certi disegnatori (Diso, Ortiz ecc.) perchè sono veloci e gli unici in grado di mantenere la velocit? per 330 pagine. Ed allora quando escono le storie di tre albi con disegnatori anche più lenti non si tratta sempre di 300 e passa pagine? Come si programmano le uscite dei mensili si può programmare quello dei Maxi. Stesso ragionamento per la teoria che i disegnatori non si vogliono impegnare per tanti anni su una storia lunga per il Maxi... ed allora perchè si impegnano per le storie lunghe di tre albi? Che differenza fa? Nessuna. Il discorso è un altro, forse in passato il Maxi è stato utilizzato come parcheggio per storie di un certo tipo ma a me interessa il futuro. A me l'idea di avere un Maxi con una bella storia lunga da leggere tutto d'un fiato piace, un ottima storia... se può averla Zagor a maggior ragione la può avere Tex. Io confido che in futuro le cose miglioreranno. Qui secondo me non c'è da chiedere la soppressione del Maxi ma la valorizzazione dello stesso. Il formato è stupendo consente di avere una storia di oltre 300 pagine fra le mani ad un prezzo anche minore di tre mensili (il che non guasta). Son d'accordo con Carlo, opportunamente gestiti e valorizzati, io vorrei 2 Maxi e due (VERI) Color Tex all'anno. N. B La parola VERI scritta prima di Color Tex NON è puramente casuale... a buon intenditor...

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io sono per raddoppiare la presenza dei maxi e dei color . il sistema che consiglio è quello dell'alternanza per soddisfare tutti i palatiun color con storie brevi si alterna ad uno con un'unica storiaun maxi con storia unica si alterna con uno con 3 storie da 110 pag. la possibilità che darebbe un maxi con storie di 110 pag. come più volte detto, è quella di alzare sicuramente la qualità grafica , perchè invoglierebbe molti più disegnatori a cimentarsi con il nostro eroe, anche disegnatori che non fanno parte dello staffun esempio pottrebbe essere Babini , disegnatore ambito in questo forum , ma per la sua poca affidabilità non ci si sente di affidargli un texone , ma una storia breve per un color sarebbe fattibilee poi bisogna provare strade nuove per diversificare la proposta: i colori , la variabilità di foliazione, i disegnatori , gli sceneggiatorifare degli speciali significa fare qualcosa di diverso dalle storie della serie regolare :colt:

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ok maxi con bella storia ma quello vale per ogni SERIE. Sappiamo che per esempio Dylan Dog conta due maxi quindi sei albi in più all'anno e di certo per i fan dell'indagatore ciò va bene. Credo che sia un bisogno di avere più storie da leggere... Io opto per un maxi all'announ color Tex colorato dai disegnatori ma io farei colorare le copertine anche a Villa nella serie regolare ma vabbeh... due color Tex non li vedo ma ci spero. Poi penso che se prendiamo l'appassionato quello compra tutto a scatola chiusa. Anch'io lo farei ma purtroppo il mio portafoglio non è a scatola chiusa, anzi la scatola s'è rotta ormai...

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rileggendo le argomentazioni di YMPALAS come dargli torto? Beh quando scrissi nelle anteprime che i maxi sono "inutili" io mi riferivo al surplus di lavoro per gli sceneggiatori bonelliani e giustamente Monni mi fece capire che gli sceneggiatori ci guadagnano (cosa giusta ovviamente) e che ok usciranno. Io mi riferivo alla qualità delle storie... cioè imporre un balenottoro di trecento pagine significa che uno sceneggiatore dovr? scrivere una sceneggiatura abile e che emozioni come quelle in tre albi. Dico che una storia del genere così articolata andrebbe messa nella serie regolare, ovvero solo l' gli sceneggiatori devono sforzarsi di scrivere buone storie. Naturalmente scrivere non è un intervento chirurgico e si può sbagliare però meno storie e meno quantit? non dovrebbe aumentare la qualità, specie in una serie quasi settantennale come quella di Tex così impossibilitata a grandi sconvolgimenti di trama e personaggià Niente saghe, niente continuity, niente evoluzione nei personaggi ma ci pensate che sforzo narrativo sia scrivere Tex? Ok li pagano ma cavoli... perciò dicevo se eliminare il maxi significa rinforzare la serie regolare mi andrebbe bene. Poi investono sul maxi perchè è a colori richiama un pubblico giovane e anche i disegnatori sono affascinati dall'esperimento... pensate se il color lo disegna Ticci ma ci pensate? Sogno adesso ma sarà l'ora... comunque è una discussione interessante che si ricollega anche a quanto detto sugli almanacchi.

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rileggendo le argomentazioni di YMPALAS come dargli torto?

Oh ci si può riuscire in un sacco di modi. Io stesso ne ho trovato qualcuno. :lol2:

Beh quando scrissi nelle anteprime che i maxi sono "inutili" io mi riferivo al surplus di lavoro per gli sceneggiatori bonelliani e giustamente Monni mi fece capire che gli sceneggiatori ci guadagnano (cosa giusta ovviamente) e che ok usciranno. Io mi riferivo alla qualità delle storie... cioè imporre un balenottoro di trecento pagine significa che uno sceneggiatore dovr? scrivere una sceneggiatura abile e che emozioni come quelle in tre albi. Dico che una storia del genere così articolata andrebbe messa nella serie regolare, ovvero solo l' gli sceneggiatori devono sforzarsi di scrivere buone storie.

Mio Dio. Spero che tu volessi dire qualcosa d'altro e ti sia uscito quell'obbrobrio di frase. :shock: Che vuol dire che solo nella serie regolare gli sceneggiatori devono sforzarsi di scrivere buone storie? Che per Maxi, Almanacchi, Texoni e Color non si devono dar da fare o che su queste pubblicazioni ci vanno messe solo le storie riuscite peggio?Ti rendi conto della? della? assurdit?? che hai scritto? -_nono :malediz... Gli sceneggiatori devono sforzarsi di scrivere buone storie sempre e comunque, che siano destinate al Maxi, All'Almanacc? o alla serie regolare. Su questo non ci piove e non può essere messo in discussione. _ahsisi

Naturalmente scrivere non è un intervento chirurgico e si può sbagliare però meno storie e meno quantit? non dovrebbe aumentare la qualità, specie in una serie quasi settantennale come quella di Tex così impossibilitata a grandi sconvolgimenti di trama e personaggià Niente saghe, niente continuity, niente evoluzione nei personaggi ma ci pensate che sforzo narrativo sia scrivere Tex? Ok li pagano ma cavoli... perciò dicevo se eliminare il maxi significa rinforzare la serie regolare mi andrebbe bene. Poi investono sul maxi

Volevi dire il Color. :malediz... :lol2:

perchè è a colori richiama un pubblico giovane e anche i disegnatori sono affascinati dall'esperimento... pensate se il color lo disegna Ticci ma ci pensate? Sogno adesso ma sarà l'ora...

Basta aspettare l'agosto del 2013. ::evvai::

comunque è una discussione interessante che si ricollega anche a quanto detto sugli almanacchi.

Interessante e ci partecipo volentieri, ma da un punto di vista pratico del tutto ininfluente perchè solo una cosa spingerebbe la SBE a chiudere il Maxi o gli Almanacchi o qualunque altra collana collaterale: il crollo delle vendite sotto il livello di guardia e permettetemi di dire che io a questa evenienza per le collane legate a Tex non credo minimamente.

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rileggendo le argomentazioni di YMPALAS come dargli torto?

Oh ci si può riuscire in un sacco di modi. Io stesso ne ho trovato qualcuno. :lol2:

Per esempio non ci riesci però :indianovestito: quando dico che al di l' del valore dei maxi pubblicati, la collana era stata ideata da Sergio come contenitore per le storie non pubblicabili sulla serie regolare. Nella piccola storia editoriale dei Maxi scritta nel mio messaggio precedente ero arrivato al 2003 con Nizzi & Diso. Ma il caso più clamoroso è offerto dal maxi di Manfredi: finalmente un autore "diverso" sulla collana, ma perchè?



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News
Martedì 06 Settembre 2005
Gianfranco Manfredi su Maxi Tex
Scritto da Redazione Comicus

Apprendiamo dal Giornale di Sergio Bonelli Editore che è in uscita il 6 ottobre il nuovo MaxiTex, scritto da Gianfranco Manfredi e disegnato da Repetto. Questa storia venne scritta nei primi anni '90 a causa di un periodo di indisponenza di Nizzi, che costrinse l'editore a trovare dei sostituti temporanei per la serie. Cosè vennero pubblicate storie dello stesso Bonelli, di Decio Canzio, di Michele Medda e di Mauro Boselli (l'unico del gruppo a rimanere su Tex come scrittore regolare). Anche Manfredi fu della partita, ma la sua storia, per motivi sconosciuti, viene pubblicata solo ora, nella collana annuale dei MaxiTex.


Quello che finora ho cercato di dire è che la "filosofia" del maxi non è cambiata neanche negli ultimi anni. Sono 330 pagine su cui finiscono se non storie, disegnatori veloci che non guardano troppo alla qualità:

maxi 1997 - Ortiz
maxi 1999 - Ortiz
maxi 2000 - Repetto
maxi 2001 - Font
maxi 2002 - Repetto
maxi 2003 - Diso
maxi 2004 - Ortiz
maxi 2005 - Repetto
maxi 2006 - Letteri
maxi 2007 - Diso
maxi 2008 - Cossu
maxi 2009 - Ortiz
maxi 2010 - Diso
maxi 2011 - Ortiz
maxi 2012 - Repetto
maxi 2013 - Fernandez ?
maxi 2014 - Diso

I maxi sono una serie, dal punto di vista grafico, realmente soddisfacente ?

Ognuno ha i suoi gusti.

Per me i maxi sono un prodotto che non rispetta tutti gli standard di qualità, a differenza dei texoni che sono curati anche meglio della serie regolare.

Dal 2015 le cose possono cambiare. In meglio o in peggio.

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Io voto per due Maxi all'anno, invece. Come detto da molti, il Maxi è una storia lunga (per me sempre sinonimo di ampio respiro) da leggere tutta in una volta, senza quel "continua" al quale non mi abituer? mai.

Il Maxi non deve essere chiuso, ma solo valorizzato.

Le storie portate ad esempio da Ymalpas non piacciono neanche a me, e capisco quindi la rabbia di chi spende bei soldini senza restarne minimamente soddisfatto. Ma quante storie della serie regolare non mi piacciono? E quante storie che non piacciono a me sono invece piaciute ad altri? E questo stesso Topic dimostra come tante storie dei Maxi che Ymalpas ed io consideriamo scadenti siano invece piaciute, ed abbiano soddisfatto i lettori.

Quindi, è sempre, come dice Ted Hawkins, una questione di belle/brutte storie, ma soprattutto è sempre (perdonate la macroscopica ovvietà) una questione di gusti personali.

Gusti: io ho odiato Il Figlio del Vento, Il Veleno del Cobra e La Belva Umana, eppure in questo stesso topic c'è chi dice che queste storie gli sono piaciute. E chi sono io per dire che lui ha torto ed io ragione? Tanti di voi non amate il lavoro di Segura, ma a me Il Cacciatore di Fossili e l'Oro del Sud sono piaciute tantissimo, e la prima la considero un gioiello. Manfredi non è stato pubblicato sulla serie regolare ed ha trovato posto solo in un Maxi? Machissenefrega. A me La Pista degli Agguati è piaciuta tantissimo, e la rileggo sempre con piacere. Ricettacolo di scarti? Nizzi di Rio Hondo, Boselli de I Territori del Nord Ovest, Faraci de La Legge di Starker sono scarti? Ma ben vengano, questi scarti, ragazzi, li leggo volentieri.

Neanche a me i Maxi hanno sempre soddisfatto, e sono proprio quelli citati da Ymalpas, ma poich? ad altri sono piaciuti me li tengo, come mi tengo tante storie della serie regolare. Non ne invoco la chiusura, anche perchè spero che prima o poi qualche storia che incontri i miei gusti personali venga pubblicata, sul Maxi. E infatti, che mi ritrovo tra le mani in questa domenica mattina piovosa? La Legge di Starker. Di Faraci (scarto?) e Repetto (scarto? a me non sembra proprio, checch? ne pensi la stessa Redazione SBE: non sarà più nel fiore degli anni, ma a me piace sempre parecchio, perchè sempre di gusti stiamo parlando).

VOTO: Assolutamente contrario alla chiusura dei Maxi.

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Se si parla anche dei Maxi non segnalati da Ymalpas, devo dire che onestamente li ho trovati tutti più che dignitosi ed assai godibili, anche se poi tra essi spiccano autentici capolavori come "Il cacciatore di fossili" e "Nei territori del Nord-Ovest", che io ritengo ex aequo i "Maxi per antonomasia"... E forse i miei giudizi sugli altri dipendono proprio dall'eccellenza da me riscontrata in questi due :indianovestito: ...

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rileggendo le argomentazioni di YMPALAS come dargli torto?


Oh ci si può riuscire in un sacco di modi. Io stesso ne ho trovato qualcuno. :lol2:

Per esempio non ci riesci però :indianovestito: quando dico che al di l' del valore dei maxi pubblicati, la collana era stata ideata da Sergio come contenitore per le storie non pubblicabili sulla serie regolare.


E perchè dovrei provare a darti torto su una cosa che è vera? a parte che la tua frase dovrebbe essere così modificata: ?la collana era stata ideata da Sergio come contenitore per le storie che lui riteneva non pubblicabili sulla serie regolare?.
Sia tra i lettori(e ce ne sono molti su questo stesso forum) che tra gli addetti ai lavori molte di quelle storie sono state giudicate pubblicabili sulla serie regolare.

Nella piccola storia editoriale dei Maxi scritta nel mio messaggio precedente ero arrivato al 2003 con Nizzi & Diso. Ma il caso più clamoroso è offerto dal maxi di Manfredi: finalmente un autore "diverso" sulla collana, ma perchè?


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News
Martedì 06 Settembre 2005
Gianfranco Manfredi su Maxi Tex
Scritto da  Redazione Comicus

Apprendiamo dal Giornale di Sergio Bonelli Editore che è in uscita il 6 ottobre il nuovo MaxiTex, scritto da Gianfranco Manfredi e disegnato da Repetto. Questa storia venne scritta nei primi anni '90 a causa di un periodo di indisponenza di Nizzi, che costrinse l'editore a trovare dei sostituti temporanei per la serie. Cosè vennero pubblicate storie dello stesso Bonelli, di Decio Canzio, di Michele Medda e di Mauro Boselli (l'unico del gruppo a rimanere su Tex come scrittore regolare). Anche Manfredi fu della partita, ma la sua storia, per motivi sconosciuti, viene pubblicata solo ora, nella collana annuale dei MaxiTex.


I motivi, in effetti, sono sconosciuti a molti. Manfredi stesso ci rivela che la sua storia fu da lui sceneggiata intorno al 1997 poco prima di iniziare Magico Vento. Un'intervista rilasciata da Nizzi a UBC, credo, nel 1998, rivela che la storia è stata affidata a Repetto. Una chiacchierata/intervista del 2000 con Mauro Boselli a TWO alla Lucca del 2000 porta alla luce che la storia è stata completata dal disegnatore argentino (in quel momento quasi certamente al lavoro sul Maxi n. 6 del 2002) ma è ferma in attesa di revisione, ma che ancora nessuno si decide a farla.
E questo è tutto quello che so.


Quello che finora ho cercato di dire è che la "filosofia" del maxi non è cambiata neanche negli ultimi anni. Sono 330 pagine su cui finiscono se non storie, disegnatori veloci che non guardano troppo alla qualità:


Parere personale che contesto.

maxi 1997 - Ortiz


Bella storia e gran bei disegni.

maxi 1999 - Ortiz


Vedi sopra.

maxi 2000 - Repetto

Due storie molto carine con bei disegni. Unico serio difetto di Repetto: certe espressioni facciali troppo esagerate.

maxi 2001 - Font

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Ognuno ha i suoi gusti.

Per l'appunto e d i tuoi non sono il paradigma universale, mettiti il cuore in pace su questo.

Scusa Carlo, questo è un forum di discussione, ci sta che io difenda il mio punto di vista e tu il tuo, senza la pretesa di porsi a paradigma universale.

E' abbastanza evidente, del resto, che a valutare i voti espressi nel sondaggio sono in posizione minoritaria.

Però un conto è dare una valutazione soggettiva delle storie accampando l'idea che: "dai, non erano malaccio!" sul quale, ripeto, potrei anche concordare, un'altra è dire che sui maxi tutto è ok!

Se io dico che sui texoni, salvo rari casi, c'è stato il meglio della produzione di Nizzi e anche di Boselli, e il meglio dei disegnatori internazionali e italiani e sul maxi sono finite storie che Sergio riteneva inadatte alla serie regolare e ti cito una lista di disegnatori che vede presenti:

5 volte Ortiz
4 volte Repetto e Diso
1 Cossu ( poco adatto a Tex ) e 1 Fernandez ( di cui sei il solo ad aver visto le tavole texiane, giudicandole certo non positivamente ),

tutto il tuo filosofare è fine a se stesso.

Ortiz, Repetto, Diso, Cossu, Fernandez non sono Ticci, Civitelli, Frisenda, Andreucci ecc

Poi sei padrone di difendere disegnatori che la tirano via, io vado controcorrente e difendo gente che si fa il mazzo ogni mese. Il giorno che vedrà Venturi alternarsi a Diso, potr? finalmente dire che il maxi è una serie tenuta in considerazione dalla SBE.

Preferisco limitarmi ai disegni e non parlare delle storie, il discorso si allungherebbe a dismisura.

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Piccolo appunto: La Collera di Tex di Segura - Repetto (prima storia contenuta nel Maxi I Due Volti della Vendetta del 2000) porta la firma nella tavola finale dello stesso Repetto con l'anno 1995. Quindi ha atteso ben 5 anni per vedere la luce in edicola :trapper:

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Carlo dici obbrobrio ma io non penso ci sia niente di tale. Allora mi spiego meglio spero per l'ultima volta. Chi crea storie deve lavorare serenamente. So cosa vuol dire scrivere e non mi voglio dilungare sul processo creativo. Ora, uno può leggere tutte le storie che vuole e, belle o brutte che siano, farsele bastare. Ognuno ha i suoi palati. Non dico che i maxi non devono uscire. Anzi, se hai letto non ho parlato della qualità o meno delle storie. Molti di essi, come quello di Boselli, o Manfredi e Berardi, li ritengo capolavori. Mi chiedevo se sia giusto mettere in cantiere storie così lunghe quando invece agli autori potrebbe essere richiesto una attenzione più "marcata" alla serie madre. Per anni vi siete lamentati della scarsit? di pathos nella serie non mi dire che non è così. Per anni Nizzi è stato bersagliato come il male in Tex. Questo accade quando comincia a venire meno l'entusiasmo. Ora gli sceneggiatori devono sempre scrivere storie buone e accettabili, ci mancherebbe. Magari nel mio ragionamento tu non hai colto il mio punto di vista. Vedi la serie di Mister No che fine ha fatto dopo anni di noia. A me piaceva lo stesso ma la qualità era quel che era nonostante a scriverla fossero ottimi professionisti. Perchè Sergio volette farla finita per non immiserire la qualità con storie ormai prive di anima. E con Tex non accadr? mai perchè Tex vende, e lo sappiamo, però io preferisco che un autore invece di sfornare centinaia e centinai di pagine l'anno ne scriva di meno ma migliori. Se poi è un grande come ad esempio il Borden ben venga. Ma non sono tutti grandi diciamocelo... quindi il nocciolo del mio obbrobrio era questo: preferisco leggere una due o tre storie all'anno che siano davvero belle nella serie madre che avere un maxi riempitivo. Tutto qua Io leggo Tex da quando avevo sei anni. Dopo 24 anni di letture posso dire che sono più contento di leggere storie belle che storie mediocri. Mi annoiano e mi stancano ma è la mia opinione di lettore e fruitore. Tex e Tex e come molti dicono allora meglio che si concentrino di più sui maxi e io ne sarà più che felice ma graficamente per il formato che esso impone difficilmente vedremo grandi firme... Ymalpas ha ragione anche sul concetto disegnatori. Diciamocelo, non dirottano mai un Ticci o un Civitelli sul maxi perchè Carlo? Perchè la serie madre è pur sempre la serie madre. Il maxi è una serie per gli insaziabili di Tex ed è giusto che sia così ed è giusto che si tenti di migliorarne la qualità o cambiare con storie brevi e di diversi autori. Ma lo faranno per il maxi e anche tu devi essere del parere che gli sforzi di Bonelli e company siano evidentemente concentrati sulla pubblicazione estiva del color come una volta si spingeva sui Texoni. Tutto qua. ah Carlo se hai letto ho scritto "pardon color": mi ero già corretto io ;) ma tu non te ne sei accorto :D

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Angel lito fernandez a proposito del maxi, in un'intervista di un anno fa:

Immagine postata

Potrebbe essere classificato come una grande produzione, Mauro Boselli ha creato un soggetto spettacolare. Ho dovuto documentarmi parecchio per plasmare tutta la complessit? dei personaggi e la ricchezza dei paesaggi. Credo che i lettori troveranno ciò che ha sempre offerto il Texone: avventura, intrigo, suspense, azione.

Immagine postata

Podr?a calificarlo como una gran producciòn, Mauro Boselli despliega un argumento espectacular, he debido documentarme grandemente para plasmar toda la complejidad de esos personajes y la riqueza de sus escenarios. Pienso que los lectores encontrar?n lo que siempre brind' el Texone: aventura, intriga, suspenso, acciòn.


Vuoi vedere che il grande Mauro vuole fregarci :fumo:

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.

Ognuno ha i suoi gusti.


Per l'appunto ed i tuoi non sono il paradigma universale, mettiti il cuore in pace su questo.

Scusa Carlo, questo è un forum di discussione, ci sta che io difenda il mio punto di vista e tu il tuo, senza la pretesa di porsi a paradigma universale.


Beh? quando tu fai affermazioni nette come:

I lettori sono stanchi dei maxi, troppo cari e troppo deludenti


Mi pare proprio che tu ti sia erto ad interprete di una presunta volont? e gusto dei lettori che almeno su questo forum è decisamente smentita. Avessi detto ?Io sono stanco??, la questione sarebbe stata diversa. Anche nel post successivo il tuo atteggiamento non sembra certo quello di chi esprime una sua opinione, ma quello di chi parla di una verità evidente. Ben lieto di scoprire cher non è cpsè.

E' abbastanza evidente, del resto, che a valutare i voti espressi nel sondaggio sono in posizione minoritaria.


Appunto.

Però un conto è dare una valutazione soggettiva delle storie accampando l'idea che: "dai, non erano malaccio!" sul quale, ripeto, potrei anche concordare, un'altra è dire che sui maxi tutto è ok!


Chiariamo bene un paio di cose:

1) Io non ho detto che sul Maxi è tutto OK, ho solo detto che per me non è quel disastro che dici tu e che molte storie mi sono perfino piaciute.

2) Mai detto di storie e disegni che non sono malaccio. Ho anzi detto, rimanendo ai disegni, che solo due Maxi (gli ultimi due di Ortiz per intenderci) mi hanno lasciato davvero insoddisfatto, se ne deduce che gli altri 13 comunque li ho trovati all'altezza.

Se io dico che sui texoni, salvo rari casi, c'è stato il meglio della produzione di Nizzi e anche di Boselli, e il meglio dei disegnatori internazionali e italiani e sul maxi sono finite storie che Sergio riteneva inadatte alla serie regolare e ti cito una lista di disegnatori che vede presenti:


5 volte Ortiz
4 volte Repetto e Diso
1 Cossu ( poco adatto a Tex ) e 1 Fernandez ( di cui sei il solo ad aver visto le tavole texiane, giudicandole certo non positivamente ),


Per Fernandez, io mi sono limitato a dire che il viso del suo Tex secondo me si rifaceva a quello di Font ed esprimevo il parere che secondo me ciò non sarebbe stato gradito ad alcuni lettori. Chiaro che per te che detesti Font è inevitabilmente un parere negativo. :malediz... -_nono
Avessi scritto, invece (e magari avrei dovuto farlo allora) che trovavo convincenti i suoi Kit Carson e Gros Jean che avresti detto?
Quanto agli altri, di cinque Maxi che Ortiz ha disegnato tre li ho trovati molto belli. L'Ortiz che non piace è quello degli ultimi sei/sette anni, non quello precedente, che a mio parere ha fatto un lavoro ottimo. Repetto l'ho sempre gradito e trovo che per avere 83 anni disegni ancora molto meglio di gente più giovane di lui. A Cossu rimprovero solo una certa freddezza, ma come disegni non ho nulla da dire: è un signor professionista.
Su Diso potremmo discutere. Io lo trovo bravo ma il suo stile su Tex non mi ha mai convinto del tutto.
Per il resto, l'unico disegnatore che Sergio ha veramente trovato inadatto alla serie regolare pare sia stato solo Diso, perchè, con l'eccezione di Cossu, che non è nello staff fisso, tutti vi sono entrati

tutto il tuo filosofare è fine a se stesso.


Non più del tuo

Ortiz, Repetto, Diso, Cossu, Fernandez non sono Ticci, Civitelli, Frisenda, Andreucci ecc


Ah, questo è vero, lo dice perfino l'ufficio di Anagrafe. :lol2: :malediz... :lol2:

Scherzi a parte, tu mi citi due dei tre miei disegnatori preferiti e due che sono in effetti molto bravi.

Poi sei padrone di difendere disegnatori che la tirano via


Potrei darti ragione sull'ultimo Ortiz, ma, a mio modesto parre, Repetto e Diso hanno molti difetti tranne quello di tirar via.

io vado controcorrente e difendo gente che si fa il mazzo ogni mese.


Come dire che Ortiz, Repetto e Diso passano il tempo a divertirsi.

Il giorno che vedrà Venturi alternarsi a Diso, potr? finalmente dire che il maxi è una serie tenuta in considerazione dalla SBE.


Vuoi Venturi sul Maxi? Non è un'impresa impossibile, se sei disposto ad aspettare il 2019, perchè questo è il tempo che gli vorr? per finire un Maxi dopo aver finito la sua prossima storia.

Su una cosa siamo d'accordo: da quando in Redazione hanno deciso di produrre storie direttamente per il Maxi, hanno deciso di usare disegnatori particolarmente veloci a scapito dell'alternanza. In effetti, anch?io vedo disegnatori capaci che potrebbero essere impiegati anche sul Maxi e sono quelli sufficientemente veloci da garantire 330 pagine in tempi ragionevoli.

Preferisco limitarmi ai disegni e non parlare delle storie, il discorso si allungherebbe a dismisura.


Per me è semplicissimo, contando anche "Oklahoma", io ho trovato: un capolavoro, un'ottima storia. 6 storie belle. 5 storie discrete, tre storie brutte.
La considero una buona media.

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Molto bella ed interessante questa discussione. E mi pare che permetta di analizzare le cose su piani diversi. Mi spiego meglio.1) Un piano è quello dei disegnatori. Qu? concordo con Carlo Monni e in generale sul fatto che i disegnatori destinati al maxi non sono affatto degli scarti. Un p? di esempi: Diso, io lo adoro su Mister No ed in generale, però riconosco che su Tex non è a suo agio, non esprime il suo talento e pertanto gli preferisco molti altri. Ma questo non significa che non sia un grandissimo nel suo campo. Ortiz è stato bravissimo fino a qualche anno fa, ora è in declino e lo vediamo nelle tavole; ma questo è un fatto oggettivo che si manifesterebbe anche qualora le sue storie fossero dirottate sulla regolare. Semmai per gli autori in fase di declino io farei un discorso sull'intelligenza delle persone che hanno la dignitosa capacità di ritirarsi quando sentono che ne è giunto il momento. Ne cito uno per tutti relativamente al mondo del disegno e del fumetto: il maestro Fusco (eppure lui sè che in anni addietro avrebbe meritato Maxi, Color e Texoni e invece non abbiamo potuto godere nulla di questo).2) La qualità dei Maxi degli ultimi anni. E qu? mi sento molto vicino a Ymalpas e la sensazione che si tratti di storie giudicate da Sergio Bonelli o da qualcuno della redazione non destinabili alla regolare (anche se poi noi utenti che diamo voce al forum sembriamo pensarla diversamente).3) I gusti come dicono Leo, Ymalpas e Carlo, sono personali, ma qualche punto di incontro lo troviamo. Oklahoma, Il cacciatore di fossili, l'Oro del sud, I territori del Nord Ovest e Rio Hondo sembrano aver accontentato tutti (pur nella diversa gradualit? di giudizio).4) L'anima nelle storie. E qu? secondo me si aprirebbe un discorso delicato. Secondo me, al di l' di soggetti più o meno deboli, sceneggiature tirate o meno, disegni scadenti o meno, gli ultimi Maxi o meglio quelli citati da Ymalpas, mi danno la sensazione (generale intendo) di prodotti senz'anima. Non che non ci sia stato impegno o professionalità nel produrli e commercializzarli. Ma sembra IMHO che manchi qualcosa rispetto agli altri o ai Texoni. Che ne dite?

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Cercando di ricapitolare, visto che la questione del Color con storie brevi non è ancora ben definita (leggere topic anteprime), il Maxi semestrale con alternanza di storie lunghe e tre episodi distinti di 110 pagine possiamo darlo se non come ufficiale perlomeno come ufficioso? Se sè, potremmo vedere un nuovo albo già nella primavera del 2013, magari verso aprile?Sono senza dubbio a favore di un rilancio del Maxi, per il fatto di poter avere un malloppone di 300 e passa pagine senza il famigerato "continua" del mensile. Noto di non essere l'unico tra l'altro. Quindi ben venga l'eventuale raddoppio, del resto ho sempre visto come un'anomalia il fatto che DYD potesse avere due Maxi e Tex solo uno, tanto più dal momento che la testata-a quanto scrivete-vende bene. Qualcuno di voi ha dati di vendita più precisi?

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Cercando di ricapitolare, visto che la questione del Color con storie brevi non è ancora ben definita (leggere topic anteprime), il Maxi semestrale con alternanza di storie lunghe e tre episodi distinti di 110 pagine possiamo darlo se non come ufficiale perlomeno come ufficioso?

La sola cosa ufficiale è che si faranno Maxi con più storie. Il resto sono solo illazioni.

Se sè, potremmo vedere un nuovo albo già nella primavera del 2013, magari verso aprile?

Il solo modo in cui potrebbero farlo è ?sacrificando? tre storie pronte per l'Almanacco. Mi sbaglier? ma credo che ancora non ci siamo ancora. Io credo che all'inizio il maxi ?multiplo? sarà alternato al Maxi ?singolo? e servir? a permettere un ?accumulo? di storie da 300 e più pagine, dopodich? anch?io auspico la semestralit?.

Sono senza dubbio a favore di un rilancio del Maxi, per il fatto di poter avere un malloppone di 300 e passa pagine senza il famigerato "continua" del mensile. Noto di non essere l'unico tra l'altro. Quindi ben venga l'eventuale raddoppio, del resto ho sempre visto come un'anomalia il fatto che DYD potesse avere due Maxi e Tex solo uno,

Se è solo per questo, anche Zagor ha due Maxi e Nathan Never con le varie Asteroide Argo ecc è come se avesse un Maxi semestrale. Mi sono sempre chiesto anch?io perchè Tex, che è la testata più venduta, ne avesse uno solo e pure sottovalutato.

tanto più dal momento che la testata-a quanto scrivete-vende bene. Qualcuno di voi ha dati di vendita più precisi?

Nessun dato di vendita, se non che il Maxi dovrebbe collocarsi in qualche punto tra le 55.000 copie dell'Almanacco del West e le 220.000 circa della Regolare. Modificato da Carlo Monni

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Vuoi vedere che il grande Mauro vuole fregarci :fumo:

Beh, speriamo! :trapper: però anche io, come Carlo, non mi faccio influenzare dal giudizio di Boselli: può anche essere che a lui non piaccia per davvero, ma che io la possa reputare un capolavoro- lo stesso vale per i disegni di Fernandez. Comunque la "credibilit?" del disegnatore, parte in causa, è sempre da verificare (voglio dire: magari davvero la storia e i suoi disegni fanno schifo); di certo non è un Texone quello che sta disegnando! laughing Poi oh, magari la Bonelli, anche se per vie diverse da quelle ufficiali della casa editrice, potrebbe farci vedere qualcosina, anche una sola tavola con Tex, giusto per farci fare un'idea di quel che ci attende... :trapper:

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Sono molto d'accordo con Ymalpas sul suo pensiero anche se io lo estenderei a tutta la produzione annuale di Tex visto che ormai stanno dilagando solo prodotti commerciali nelle storie del nostro ranger. Continuare a produrre albi in modo così serrato condizionando sceneggiatori e disegnatori a ritmi forzati a discapito della qualità delle storie non mi sembra una genialata, anzi sembra più un modo di sfruttare la fama del personaggio per incassare soldi visto che molti di noi solo per il fatto di avere sul titolo dell'albo il nome di Tex comprano a scatola chiusa prodotti certe volte alquanto deludenti. Se la scuderia Bonelli non ha molto da offrire non è accavallando uscite su uscite che potr? risolvere il problema anzi potrebbe ottenere l'effetto contrario, sarebbe invece gradito una più oculata distribuzione di carichi sulla regolare tornando a occasionali uscite degli speciali con storie di un certo spessore, ripeto non è aumentando le uscite che si potr? soddisfare i gusti di tutti. Torno oggi dalla trasferta di Bologna fumetto e, tanto per tornare ad una vecchia diatriba, tra i vari partecipanti all'evento ci sono stati molti affezionati lettori di Tex scontenti dell'attuale prodotto, molti come me sperano ancora di ritrovare un Tex più consono al suo personaggio negli albi futuri mentre altri ormai hanno gettato la spugna. Ripeto quello che ho già detto in un altra discussione: bisogna che qualcuno riporti Tex in mezzo alla sua gente, bisogna tastare il polso alla gente comune che sui forum non ci va ( sono il 99,3 % dei lettori ) per capire se c' è qualcosa che non va nel prodotto attuale, la SBE potrebbe ad esempio nel prossimo Tex mensile inserire un questionario per i suoi lettori e sentire i pareri dei molti che lo leggono per capire le problematiche esistenti perchè qualcosa c'è sicuramente che non va visti anche i numeri che riguardano la produzione degli speciali ( 25 % di venduto in confronto della edizione mensile solo in alcuni casi ). Ragazzi sarà il caso di cominciare a guardare meglio l'oggi visibile e non il fumoso domani, per non ritrovarsi con il classico pugno di mosche.

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