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[552/553] Il Villaggio Assediato

Voto alla storia  

32 voti

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Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi
Disegni: Mario Milano
Periodicità mensile: Ottobre 2006 - Novembre 2006
Inizia nel numero 552 e finisce nel numero 553

 

 

 

Greystone è un villaggio minerario che sta vivendo sotto la minaccia della banda di Lee Ramsey: se, entro tre giorni, tutto l'oro estratto dal filone non verrà consegnato ai razziatori, questi metteranno la piccola cittadina a ferro e fuoco! Tex si unisce agli abitanti del villaggio per impedire che, allo scadere dell'ultimatum, Ramsey e i suoi compiano una vera e propria strage!...

 

 


© Sergio Bonelli Editore
 

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Letto a tempo di record anche quest'albo inedito. Abbiamo un Tex solista alle prese con una banda che tiene in trappola un intero villaggio.
Bella l'ambientazione e buon ritmo di una sceneggiatura abbastanza scorrevole con dialoghi non eccelsi ma essenziali.
Una storia western con un Tex in perfetta forma fisica che incita la popolazione ad uscire dalla paura e dai soprusi di coloro che li ricattano.
Insomma buona la prima, e speriamo che il secondo albo non deluda come ultimamente Nizzi ci e' abituato, ma questa volta credo che non sara' cosi'.
Discreto il debutto di Milano, anche se il suo tratto e il suo Tex mi ricorda Venturi, ma devo dire che sono rimasto contento.
Il mio consiglio e' di comprare quest'albo.

originally edited by ANTHONY STEFFEN (8/10/2006, 00:32)

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Numerosi i personaggi che alimentano la sceneggiatura di questa nuova storia di Nizzi, circa una decina, che si presenta come un giallo, piuttosto avvincente nel suo misterioso protagonista.

La maggior parte dei ?charactersè di questa avventura è formata dagli spauriti abitanti di un villaggio minerario ubicato al centro di un'impervia valle, accerchiata da monumentali montagne, che semplificano l'assedio della banda di razziatori campeggiata dallo spietato e sanguinario Lee Ramsey.

Liza, una bella ragazza che capta fin dalle prime battute la simpatia dei lettori, è una giovane priva di memoria, pietosamente accolta dalla famiglia dei Carter, che gestiscono l'unico saloon del villaggio.

Il boscaiolo Otis Brand è un'altra accattivante figura, un po' smargiasso, il che non guasta, ma il feeling con il ranger è quello giusto, malgrado la scazzottata iniziale.

Il trapper Moses, col suo vecchio archibugio, da vent?anni perso nella solitudine dei boschi, è un uomo solitario, per niente misantropo, scorbutico o scontroso. Anche lui una creazione alquanto originale, come da tempo Nizzi non ne proponeva, che rivedrei volentieri in altre storie. Piccolo particolare da non dimenticare, salva la pelle al ranger!

Gli altri personaggi sono il ?sindaco? Hoper, i fratelli Norton, il becchino Buster, Patrick Benson° tutta gente con poca familiarit? con le armi, quasi tutti figure che sprizzano una forte dose di umanit?, ben curate nelle loro fisionomie da Nizzi.

Insomma una partecipazione corale, decisamente più convincente di quella offerta dagli abitanti di Alamita della storia precedente, che ben dovrebbe servire l'intreccio narrativo architettato da Nizzi, che si dimostra ancora una volta un ottimo soggettista.

Chi tra di loro è il ?giuda? che regge il sacco a Lee Ramsey ?

Gli indizi seminati dall'autore sono scarsi, quali è presto detto.

Innanzitutto direi di guardare all'accoglienza riservata a Tex nelle prime pagine, la diffidenza di certi personaggi potrebbe indiziarne più di uno.

Anche Liza, arrivata nel villaggio da poco più di un mese, potrebbe benissimo fungere da ?palo?, proprio perchè è una ?straniera? su cui aleggia un fitto mistero. Il suo atteggiamento nel corso della storia, comprese le parole pronunciate davanti all'ennesima prova di ferocia di Ramsey, ovvero la triste passerella del macabro cadavere di Lockart, sembra contraddire però l'infamante accusa e scagionarla del tutto. Resta intatto il mistero sulla vera identit? della ragazza, tutto da scoprire e difficile da ipotizzare? certo Nizzi non si sarebbe disturbato tanto per darne una descrizione così minuziosa se alla fine la carta, quando Liza riacquister? la memoria ( sempre che l'abbia persa sul serio ), non avesse il suo peso ( resta da capire fin quanto determinante ).

Il boscaiolo Otis, un'altra delle figure centralissime della storia, sarebbe da escludere a priori, infatti non esita a sparare e difficile che lo faccia contro i suoi stessi compagni. Lo stesso discorso vale in ugual misura anche per Moses e i dimessi fratelli Norton.

La nostra lista si è paurosamente assottigliata a:

1 ) il sindaco Hoper
2 ) il barman Carter
3 ) il becchino Buster
4 ) l'antipatico Benson
5 ) un eventuale figura finora rimasta nell'ombra.

Il giudizio complessivo sulla storia molto dipender? dalla scelta compiuta dallo sceneggiatore. Se sorpresa ci deve essere, forse punterei il dito sul sindaco, il personaggio in fondo più ?sveglio? della storia, che non esita a presentarsi nella Main Street del villaggio per parlamentare con gli sgherri di Ramsey e ballare con la sonora musica delle loro colt per una volta d'accompagnamento!

Le note negative.

La lezione rifilata da Tex a Otis Brand non mi convince, tra i due non c'è lotta vera, il ?bisonte? cioè crolla con troppa facilit?! Una scazzottata deve durare come minimo dalle cinque alle dieci pagine. Poi uno con la personalit? di Otis, non accetterebbe mai con tanta filosofia la sconfitta e invece ecco che diventa qualche secondo dopo il ?pard' di Tex.

Il ruolo di Tex.. Neanche una ?nizzata? per ora, resta comunque una gestione un po' discutibile del personaggio, nel senso che se non fa brutte figure, l'autore cerca di farlo strafare con avversari non alla sua altezza e la forzatura è fin troppo evidente. Lo stesso errore in cui ricade spesso Boselli. Certe scene devono venire da sole, nascere da un un bisogno della trama per apparire naturali e? non provocate dal desiderio di mostrare che Tex è sempre lo stesso, più tosto degli altri!

I dialoghi.

Le note positive.

L'identit? del misterioso traditore che permette alla banda di razziatori di arrivare dal lato nord sguarnito, un giallo in piena regola. Il paragone con la storia boselliana L'ultima diligenza sarà inevitabile.

Un soggetto tutto sommato originale, che ricorda solo in parte quello nolittiano di Golden pass.


I disegni di Milano.

Il suo Tex non è male, non molto personale a dire la verità, ma credibile. Ricambia con le splendide ambientazioni montane, davvero belle e un sapiente uso del chiaroscuro. A metà tra un Ortiz e un Brindisi, non è uno stile che apprezzo molto, ma i gusti sono gusti.


Voti del primo albo ( in decimi ):

Soggetto: 7
Sceneggiatura: 5,5
Disegni: 6,5

originally edited by YMALPAS (11/10/2006, 14:14)

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Non è detto, ho visto l'immagine incriminata che lascia supporre tante cose... se poi salta fuori che il "giuda" è proprio quel personaggio, chi ha preparato l'anticipazione sulla terza di copertina può andare a c... ! :angry: :angry:

Ma che razza di politica editoriale sarebbe questa ?

originally edited by YMALPAS (12/10/2006, 14:00)

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Non e' detto che sia quella la spia. Puo' essere anche una cosa fatta apposta per gettare il lettore su una falsa pista. Una cosa e' certa:nell'incriminata in questione qualcosa di sospetto c'e'.
Vedremo il mese prossimo. Certo e' che se dovesse essere lei la spia sarebbe una gaffe monumentale a livello redazionale!!!

originally edited by ANTHONY STEFFEN (13/10/2006, 01:37)

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Comprato e letto .
Un albo che va via che è un piacere, ritmo, azione e TEX!!!

Storia, con personaggi giusti, messi al posto giusto (ehmmmm i 2 gemelli sarti, non proprio), certo i due banditi che accolgono Tex a fucilate sono proprio degli imbranati, però Nizzi ci ha fatto leggere un'avventura non male, anzi...

I disegni di Milano sono da applausi, visto che è all'inizio con il personaggio di Tex.

Attendiamo con spasmo il continuo della storia.

Voto:Storia 7
Disegni: 8

originally edited by MANO GIALLA (13/10/2006, 08:54)

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per un paese di 10 persone...

comunque, siamo alle solite.
il soggetto è splendido, GLB ne avrebbe tratto una sceneggiatura epica, con un tratteggio dei personaggi, vedi il capo banda, unico e irripetibile.

invece con Nizzi tutto si appiattisce, i personaggi sono snervati, privi di personalit? e i disegni non lo aiutano di certo.
tutto è banale, dopo tre pagine la storia è già bella che finita e risaputa, l'albetto è leggibile ma una volta finito non mi viene più da riprenderlo.

mi ricorda molto un'altra storia, la morte nera (493, mi sembra), dove un soggetto fiacco viene annientato dai disegni di civitelli (scusate so di essere l'unico, ma quello civitelli lo trovo uno dei peggior tex della storia, sembra un damerino degli anni 20).

così milano non aiuta, il ghigno dei banditi è innocuo, le sparatorie sono tiepide, almeno la ragazza è carina.

insomma, non si può cavare sangue dalle rape, nizzi magari ce la mette pure, ma tex è un'altra cosa; non m'illudo del prossimo albo, n° che ci siano sviluppi per il 2007. se vogliamo ancora tex accontentiamoci di questa miseria oppure riprendiamo le solite vecchie avventure, quelle che conciliano con i 4 pard

originally edited by GIUBBE ROSSE (17/10/2006, 10:34)

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quello civitelli lo trovo uno dei peggior tex della storia, sembra un damerino degli anni 20).

:o: :o: :o: :o: :o: :o: :o: :o: :o: :o:


cosi' milano non aiuta, il ghigno dei banditi è innocuo, le sparatorie sono tiepide, almeno la ragazza è carina

Per me invece Milano ha fatto un lavoro eccellente(almeno in questo primo albo) e sia pur vero che il suo stile non è molto personale ma come disegno non è male.


Per la storia in generale, la reputo buona almeno in questo primo albo , c'è molta azione, i dialoghi sono meno spiegativi e c'è una buona varietà di personaggi

originally edited by GIUDICE COLT (17/10/2006, 14:13)

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.... a me civitelli non piace, ritengo che abbia un tratto troppo pulito e banale, rifinito e leccato per un personaggio come tex

La definizione è azzeccata, nessuno disegna Tex come Civitelli. In una storia La città corrotta [ # 323 ] una delle ultime di GLB ( con la collaborazione di Sclavi ), il suo tratto si integra perfettamente con l'atmosfera "eslosiva" di quell'avventura, i "duri" di città, che vengono ben bene spazzolati da Tex e Carson, sono impareggiabilmente rappresentati.


Civitelli eccelle nelle storie cittadine, mi piace meno ( molto meno ) in quelle tipicamente western, come quella che hai citato.

D'altro canto far disegnare a Ortiz una storia come Gli uomini che uccisero Lincoln ambientata nel suo ultimo albo a Washington, è stato un obbrobrio editoriale.

originally edited by YMALPAS (18/10/2006, 14:34)

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Torno in topic commentando l'albo (letto solo oggi): niente di che, mi è letteralmente scivolato tra le mani (in nemmeno mezz'ora l'ho concluso), ma è stata una piacevole lettura. Una storia semplice, gradevole e veloce come un b-movie, con dialoghi migliori del solito (di certo migliori di quelli di Un treno per Redville) - ma non certo perfetti - e dei bellissimi disegni. Milano ricorda Jean Giraud, e scusate se è poco! Molto bravo ed efficace: il suo Tex va migliorato, ma ha grinta. Se la storia si conclude con un altro albo di questo livello, grido al miracolo. ;)

originally edited by RIMATT (19/10/2006, 19:41)

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Storia migliore ( per ora ) rispetto alle due scorse storie ( Documento d' accusa e Un treno per Redville ).
Come già detto i dialoghi sono molto meno spiegativi rispetto alle scorse volte e c'è una partenza col botto ( Cosa che non accadeva da molto tempo nelle storie di Nizzi ), i disegni di Milano si rifanno un po' troppo a Venturi ma va bene comunque.
Speriamo che il giuda non sia colui che appare in terza di copertina e che Milano rimanga su queste prestazioni.
La copertina di Villa è fantastica come sempre
VOTI (PARZIALI)
TRAMA 7
DISEGNI 7

originally edited by GIUDICE COLT (22/10/2006, 21:03)

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L'avventua di Tex nella cittadina di Greystone si conclude senza troppi colpi di scena o meglio con un colpo di scena gia' annunciato.
Nell'albo precedente "Il villaggio assediato" Tex sosteneva che tra gli abitanti di Greystone vi fosse di sicuro una spia che informava la banda dei fuorilegge le mosse di Tex e company.
Ora conoscere il volto della spia non e' che occorre tanta intelligenza perche' evidentemente Nizzi considera i lettori di Tex tanti babbei convinto di tenerli in fremita attesa.
In piu' ne "Il villaggio assediato" in terza copertina si poteva benissimo capire l'identita' della spia nel quadrettini dei preview.
Sara' una gaffe o e' il sintomo di una gestione pessima del personaggio di Tex?
Ai posteri l'ardua sentenza.
A parte questo la storia e' abbastanza decente e a differenza delle altre volte Nizzi ci propone un secondo albo tutto sommato all'altezza del primo.
Apprezzabili alcuni episodi singolari come il metodo con cui la nostra bella traditrice comunica con i suoi alleati;l'idea di Tex di trasformare la main street del paese in una sorta di campo minato facendo il "Tiro al bersaglio" sulla dinamite facendo capitolare i banditi.
L'inseguimento di Tex a Ramsey tiene col fiato in sospeso fino a quando Nizzi fa morire il nostro fuorilegge in un modo troppo banale e frettolosamente.
Finale deludente per una storia sopra la media del Nizzi odierno.
Disegni piacevoli che pero' non fanno certo impazzire. Milano e' una promessa.

Sceneggiatura 6
Disegni 6,5

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una storia inutile con un finale banaletutto è sopra le righe, senza pathos, intuibile, senza personalit? :cry: i personaggi restano a livello di puro accenno, una massa di idioti che solo un tex svogliato riesce a scuotere un attimo non ci siamo, secondo me uno dei peggiori nizzi di sempre, ops i disegni di milano sono accettabili (anche se il cambiamento della fanciulla è forse eccessivo).

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