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Pallino

Erio Nicolò

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S? beh... quella pulizia, e quell'ordine che trasparivano dai suoi disegni non sempre li gradivo... ... ma in storie come "la cella della morte", il suo stile si adatta benissimo, e mi ha saputo regalare delle gioie e delle emozioni!

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A me Nicol' non dispiace affatto....: aveva uno stile disegnativo molto limpido e pulito ( anche se forse non troppo dinamico ), mentre il suo Tex è per uno dei migliori ( oltre che il primo in assoluto, dato che la sua prima collaborzione a "Tex" è del 1964 ) esempi di rielaborazione autonoma del modello galleppiniano, anche se rispetto ad esso dona al ranger una faccia, come ha detto Segnali, più cupa e molto più adatta ad esprimere serietà e tristezza che non ironia e allegria ( che pure non sono sentimenti del tutto estranei a Tex, specialmente il primo ).

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Ho sempre amato il segno semplice e lineare di questo disegnatore. Forse difettava un po' nei particolari del viso e della persona, ma storie come "La trappola" e "Gilas" sono pietre milliari nella vita di un lettore di Tex. E' tra i miei cinque preferiti (escludendo il fuoriclasse Galep)

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Nicol' è anche stato uno dei disegnatori più prolifici che hanno operato su "Tex": nel periodo compreso tra il numero 101 e il 300 soltanto Letteri ha realizzato più storie ( 23, contro le 22 del disegnatore fiorentino ). Non so a cosa si debba questo fatto: forse alla sua rapidit? ( anche se in più di una storia si è a quanto pare fatto aiutare da Gamba )? Oppure al fatto che il suo stile fosse particolarmente amato dai lettori?

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Il suo Tex è identico a Jimmy Laramy, uno dei personaggi de "I Laramy della valle", famiglia di cowboys ideata nel 1963 da Grecchi che Nicol' realizz? graficamente per "Il Monello".



Immagine postata


Immagine postata

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Effettivamente la somiglianza è pressoch? totale ( solo alcune facce di Jimmy Laramy sono un po' più giovanili di quelle del Tex di Nicol'... penso se ne sarà servito come modello per Kit Willer... ;) ; ad ogni modo non mancano altri esempi del genere, come quello di Fusco, il cui primissimo Tex ricorda parecchio il suo Lone Wolf ). IMHO, comunque, la distanza dal Tex di Galep è assai minore di quella di un Ticci o persino di un Letteri.

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Guest Wasted Years

Non sarà mai il mio preferito, ma ne ha illustrato di belle. In alcune storie sono evidenti le chine di Gamba, mentre penso Letteri se le inchiostrasse sempre da sè. Tra i primi 6 mitici disegnatori (Monti compreso) per me è il sesto in classifica. Ma sono gusti... A proposito di Jimmy Laramie, è proprio IDENTICO a Tex, altro che modello per Kit, è Jimmy Laramie che diventa Tex. Nella prima di Nicol' Tex è invece piuttosto diverso..

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Non sarà mai il mio preferito, ma ne ha illustrato di belle.

Quoto, quoto, wast, le tue parole sono la mia linea di pensiero su questo autore...!! :D

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classifiche a parte resta un disegnatore con controfiocchi e inoltre il suo Tex era un po' triste, malinconico... molto diverso dal Tex di Fusco, Letteri, Ticci e gli altri. Comunque un signore artista.

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L' arte di Erio Nicolò

di Roberto Guarino, Matteo Pollone

 

 

Questo volume, che viene pubblicato in occasione del centenario dalla nascita di Erio Nicolò, vuole essere un tributo e un omaggio a un grande disegnatore.
Con l'aiuto di alcuni tra i più importanti storici e studiosi del fumetto italiano ripercorriamo le tappe di una produzione massiccia, che ha lasciato un segno indelebile su tutti coloro che l'hanno incrociata negli anni.
Conclude il volume un'ampia selezione di storie disegnate da Nicolò dagli anni Cinquanta agli anni Settanta: dal primo episodio di Chiomadoro a I Laramy della valle e ai western realizzati prima di passare definitivamente a Tex.
Prefazione di Antonio Faeti e testi di Luca Boschi, Sergio Brancato, Gianni Brunoro, Giulio Cesare Cuccolini, Claudio Dell'Orso, Roy Felmang, Graziano Frediani, Ferruccio Giromini, Gianni Milone, Antonio Mondillo, Claudio Nizzi, Giuseppe Pollicelli, Stefano Priarone, Arcangelo Stigliani.

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