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[maxi 2006] Il Veleno Del Cobra

Voto alla storia  

20 voti

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Forse non è uno dei Tex migliori che abbia letto però non è male. In ogni caso credo abbiano già dato abbastanza spazio alle società segrete cinesi, e non mi spiacerebbe affatto se scrivessero una storia dove è coinvolta la mafia italiana, la quale credo fosse già presente a quei tempi anche in america.

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COMMENTO CHE PUO' CONTENERE SPOILER!!!!Ma come diamine si può criticare fino al midollo una storia come "il veleno del cobra"???.. leggo dei commenti che non stanno n° in cielo n° in terra.. ::P: ::P: ..., uno su tutti quello di stefano3,.. ragazzi siamo d'accordo che ognuno di noi ha i suoi gusti ma definire questa storia buona solo per il water.. E' DA SEDIA ELETTRICA!!!! grrr grrr Io trovo che in questo stupendo albo ci sia tutto quello che serve ad un lettore.. mistero, ironia, tradimento doppio gioco.. ecc ecc... insomma sulla storia poco da dire se non bella. La sceneggiatura è grandiosa... mi ha divertito molto la parte in cui carson sbanca la roulette da gioco... Sono d'accordo sui disegni, che non sono all'altezza dei grandi capolavori di Letteri, ma io comunque li ho trovati abbastanza godibili!!!!VOTO 8 SU 10

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Riletta da poco, e sinceramente non sono d'accordo con i commenti negativi fatti prima di me!Personalmente mi piacciono tantissimo le storie di questo tipo, con il coinvolgimento di sette segrete cinesi e di quell'ambiente in generale, e questa non mi ha per niente deluso!E' vero che in alcuni casi Tex va avanti con le indagini grazie a soffiate ricevute da altri, però mi pare tutto ben architettato e molto piacevole da leggere. Comunque sono d'accordo che Nizzi poteva inventarsi qualcos'altro nel momento in cui Tex e Carson si liberano dai massi che li stanno trascinando sul fondo del lago, infatti il modo in cui la situazione si è risolta è un p? irrealistico, ma ci può stare. I disegni di Letteri li ho trovati belli, nonostante fosse ormai alla fine della sua vita, e a parte le vignette in cui i personaggi sono disegnati da lontano penso che siano ancora ben fatti (sarà che il suo Tex -e anche il suo Carson- sono tra i miei preferiti!), inoltre Letteri è secondo me il disegnatore perfetto per le avventure ambientate in zone cittadine!A proposito, avete notato che il vecchio marinaio con cui Tex e Kit parlano al porto è praticamente uguale al saltimbanco de 'Il Messaggio Cifrato'?In conclusione gli darei un bel 7, anzi un 7,5 per i disegni di quel grande Maestro che è stato Guglielmo Letteri.

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E' una storia che ti fa venire proprio la voglia di buttare l'albo nel water!!

In effetti, una affermazione del genere non va' presa sul serio, a parte la volgarita' dell'espressione. La storia non e' all'altezza delle storie cinesi di G. L. Bonelli, ma non e cosi' tanto malvagia. Il problema e' che ci sono dei ragazzini che hanno letto al massimo, in tutta la loro vita, una decina di albi di Tex, e le loro opinioni per anni sono stati condizionati dalla campagna antinizzi avenuta in altre sedi, quindi personalmente quando leggo questi tipi di commenti usciti di bocca da chi non conosce ne Tex e ne' Nizzi e ne altro, mi provocano solamente tenerezza e invidia per la loro tenera eta' molto soggetta ad assorbire le opinioni altrui.

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Guest Wasted Years

A me il "Veleno del Cobra" è piaciuto abbastanza, L'ultima prova di Letteri non più all'altezza dei tempi migliori mi ha fatto tenerezza, come ho aprezzato il piccolo ritorno di Della Monica, che rivorrei su Tex da tanto tempo. Certo Nizzi non era più il grande autore del passato, che ci fece rimpiangere GLB ma che tenne alta la bandiera di un ranger nuovo, moderno e "piccione" ma classico allo stesso tempo. L'ho letto con piacere, in effetti ci sono dei "difetti" nizziani, che sono tali però solo se si giudica negativamente il suo tardo stile. Merita di essere letto e conservato.

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Onestamente, non ricordo benissimo la storia, forse non a caso... Una cosa l'ho ben presente, invece: definire belli i disegni di Letteri qu? è un insulto a Letteri stesso, autore di capolavori quali 'Sierra Encantada' , 'Arizona', 'I predoni della sierra', 'Il laccio nero', etc... E' incredibile come l'età e i problemi di salute abbiano trasformato il tratto grafico più fresco e ironico di Tex nel più volgare: al di l' di alcune sviste, a mio giudizio c'è qualcosa di sgradevole nelle figure, oltre che di impreciso. Già il Letteri di 'Attentato a Washington' non è brillante come il Letteri 'storico', ma il livello è comunque alto: qu? è il crollo. No, no, lasciamo stare: preferisco leggermi i miei classiconi alla 'Chinatown' ( il centinaio d'oro di Tex, tra il nimero 100 e 200 della serie, coincide a mio giudizio con il decennio d'oro del disegnatore romano) e dimenticarmi di questa storia, cosa che ho già fatto (onestamente, mi ricordo solo chi è il Cobra, che non è Galindez) !

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Guest Wasted Years

Amico Giacomo, Letteri aveva 80 anni e non stava bene, tanto che è morto. Gli esseri umani, categoria della quale fanno parte anche i disegnatori, invecchiano tutti. Galep e Marcello, tanto per fare degli esempi, videro le loro ultime tavole non pubblicate. Il tuo giudizio mi pare impietoso e troppo duro, sinceramente. Il grande Guglielmo non era al massimo da tempo, ma è come lamentarsi che Riva, RIvera e Mazzola non sono quelli di Messico '70 nel caso in cui giochino in nazionale. Inoltre, avendo molti di noi amato tantissimo i disegni del grande disegnatore romano, desideravano poter avere e leggere la sua ultima opera. Ancora peraltro dignitosa anche se con visibili difetti.;)

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Una cosa l'ho ben presente, invece: definire belli i disegni di Letteri qu? è un insulto a Letteri stesso, autore di capolavori quali 'Sierra Encantada' , 'Arizona', 'I predoni della sierra', 'Il laccio nero', etc... E' incredibile come l'età e i problemi di salute abbiano trasformato il tratto grafico più fresco e ironico di Tex nel più volgare: al di l' di alcune sviste, a mio giudizio c'è qualcosa di sgradevole nelle figure, oltre che di impreciso. Già il Letteri di 'Attentato a Washington' non è brillante come il Letteri 'storico', ma il livello è comunque alto: qu? è il crollo.

E' ovvio che i disegni di Letteri in capolavori tipo 'Chinatown' e gli alltri che hai citato sono straordinari, però intendevo dire che considerando le circostanze in cui quelli de 'Il Veleno del Cobra' sono stati fatti non sono poi tanto disastrosi!Per esempio (anche se non sono al corrente dei problemi di salute di questi due disegnatori e di come potevano influenzarli nei disegni stessi), penso che quest'ultima storia di Letteri sia meglio delle ultime di Galep, per intenderci.

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Ragazzi, lungi da me criticare il povero Guglielmo perchè i disegni son brutti, tanto più che è sempre stato uno dei miei disegnatori preferiti, con quel tratto morbido e ironico, disincantato. E certo che apprezzo poi la dedizione con cui si è dedicato alla storia, nonostante le sofferenze. Quel che volevo dire è che preferisco leggermi i suoi capolavori, e ricordarmi di Letteri nella sua grandezza, piuttosto che in quel tratto che, non so come, si era involgarito, a mio giudizio, e in una storia che, al di l' dei disegni, rimane mediocre. Tutto qu?!

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Ho letto anch'io questo Maxi, che mi è parso di livello sostanzialmente discreto. Si può naturalmente osservare che la trama, che vede Tex e Carson alle prese con una setta cinese, discende direttamente da quella di storie molto più memorabili come "Chinatown" ( nn. 109 - 113 ) e "Il laccio nero" ( 171 - 175 ), mentre gli avversari che i due pards devono affrontare ne "Il veleno del Cobra" sono molto meno temibili di quello che ci si potrebbe aspettare ( lo stesso Cobra, ossia

"il saggio Koo Su Jang", come viene definito
? in un certo senso "ipnotizzato" dal mito di Tex,
tant'? che, dopo un tentativo fallito dei suoi scagnozzi di liquidare Tex e Carson, convinto di non avere la possibilità di prevalere contro di loro, manda allo sbaraglio i suoi complici contro i due pards per scappare con la cassa, cosa che gli riuscirebbe se la sua compagna Won - Li non fosse in realtà la vedova di una delle vittime e non lo uccidesse a tradimento, salvo poi finire vittima degli squali che infestano la baia di San Francisco in cui si è gettata per sfuggire a Tex e ai poliziotti di Tom Devlin
). Tuttavia, specialmente nella prima parte, non mancano riuscite scene di azione, e anche il colpo di scena finale, sebbene non imprevedibile, è di buon effetto mentre Tex e Carson tengono in genere la guardia alzata(
soltanto nella bicocca oltre il passo Luther cadono vittima del sonnifero, cavandosela fortunosamente, ma almeno in quel caso non era molto verosimile che lo scalcagnato e imbranato taverniere fosse in combutta con il capo di una setta cinese, n° tantomeno che usasse il sonnifero come nel precedente agguato organizzato dai capi minori della setta del Loto Verde
e dimostrano la loro solita abilità nell'uso delle armi; non manca nemmeno qualche simpatico comprimario, come il proprietario cinese di una miniera Ly Kuong che, dopo essere stato soccorso dai pards nella parte iniziale della storia, collabora con loro in maniera molto attiva. I disegni di Letteri, pur tutt'altro che privi dei difetti della sua ultima fase artistica, mi sembrano discreti e anche la trentina di tavole con cui Raffaele Della Monica ha completato la vicenda sono abbastanza gradevoli. In sintesi, IMHO:soggetto 7sceneggiatura 7disegni 7 - Modificato da Pedro Galindez

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:colt: ho letto questo albo, i disegni sono non male solo che non mi piace come è disegnata la faccia di tex perchè non ci sono lineamenti. La storia è ricca di suspense, forse l'identit? del cobra viene svelata troppo presto e questo mi ha rovinato un po' la voglia di continuare il racconto ( mi aspettavo che la sua identit? venisse svelata alla fine e non a metà racconto ); comunque i colpi di scena ce ne sono come: la rivelazione ( a fine racconto ) della vera identit? della compagna del cobra. In questo fumetto ho notato un'esagerazione di baloons che rendono la lettura poco scorrevole. Una domanda: Come ha fatto tex dopo essere stato drogato nella locanda, ed essere stato gettato nel lago a svegliarsi di colpo' :bisonte:

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Potrebbe contenere SPOILER

Bel Maxi, uno dei migliori dal punto di vista della sceneggiatura e purtroppo uno dei peggiori a livello grafico.
La narrazione è lineare con continui colpi di scena e i dialoghi fra Tex e Carson sono molto curati e classici, anche se forse c'è un uso eccessivo di didascalie inutili (come "e così" o "mezzo minuto dopo"); secondo me però la storia poteva andare bene come il lettore si aspettava e cioè che effettivamente Tex cadeva nella falsa trappola (che infatti conosceva) e magari in qualche pagina in più far vedere che il Cobra, vistosi crollare il mondo in testa, tentasse di squagliarsela e da l' proseguire la storia. Cosè non è andata ma non ci si può lamentare, visto poi come la storia continui abbastanza bene.
Appunto su Won-Li: una delle donne più subdole e scaltra della serie(e fra l'altro poco ricordata dai lettori ma che a me ha lasciato un ottima impressione) che si merita un 7 fra le cattivone che Tex ha affronatato.
Tutti i personaggi sono ben caratterizzati e se non ci fosse detto, questo maxi secondo me potrebbe benissimo essere scambiato per una storia scritta da Gian Luigi Bonelli.
Il finale invece è molto deludente con il ranger che non è minimamente protagonista e che assiste passivo allo svolgersi dei fatti.
E veniamo alla nota dolente, i disegni: ovviamente non oso criticare Letteri perchè sarebbe impietoso, invece ho da ridire sulla scelta della casa editrice e di Nizzi di assegnarla proprio a lui e non magari a De La Fuente o allo stesso Della Monaca, che fa la sua bella figura nelle ultime 30 pagine.
Storie che si pone a metà nella mia classifica fra le storie "cinesi" di Nizzi.


Voto(soggetto, sceneggiatura, disegni): 7,5

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E veniamo alla nota dolente, i disegni: ovviamente non oso criticare Letteri perchè sarebbe impietoso, invece ho da ridire sulla scelta della casa editrice e di Nizzi di assegnarla proprio a lui e non magari a De La Fuente o allo stesso Della Monaca, che fa la sua bella figura nelle ultime 30 pagine.

Io invece trovo che la scelta della casa editrice sia stata giusta. Secondo me Letteri era il migliore ed il più adatto per questo tipo di storie. Lo era con GLB e lo è stato con Nizzi. E anche se questa è la sua ultima storia e si nota il normale declino nel corso delle tavole, la trovo un'importantissima "eredit?" che ha lasciato a tutti i lettori e affezionati Texiani. Mi sarei invece arrabbiato moltissimo se la storia rimasta incompiuta da Guglielmo, fosse stata poi ridisegnata da nuovo da Della Monica o da qualche altro disegnatore. Sarebbe stata un'ingiustizia e una mancanza di rispetto nei confronti di Letteri, che ha messo tutti i suoi sforzi nel portare a termine il suo ultimo lavoro. Fino alla fine ha dimostrato la sua passione per il suo lavoro, ma soprattutto ha dimostrato il suo affetto per Tex. Al contrario in Golden Pass, le tavole di Galep sono state ridisegnate da Ticci; fossi stato io l'editore, le avrei tenute, considerate come sacre, e le avrei poi mandate in stampa. :bisonte:

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Vero, sono completamente d'accordo con Sam, infatti oltre ad essere (almeno per me) evidente il fatto che Letteri sia sempre stato in grado di trasmettere ai lettori l'atmosfera perfetta tramite i suoi disegni per le storie con protagoniste le sette cinesi (a me è risultato un p? strano, per esempio, leggere una storia come "L'Artiglio della Tigre" senza la Chinatown tipica di Letteri), in questi Maxi i disegni non mi sembrano poi così disastrosi: il declino c'è e comunque si vede, però questi disegni mi sembrano ben lontani dal non poter essere pubblicati!

Mi sarei invece arrabbiato moltissimo se la storia rimasta incompiuta da Guglielmo, fosse stata poi ridisegnata da nuovo da Della Monica o da qualche altro disegnatore. Sarebbe stata un'ingiustizia e una mancanza di rispetto nei confronti di Letteri, che ha messo tutti i suoi sforzi nel portare a termine il suo ultimo lavoro. Fino alla fine ha dimostrato la sua passione per il suo lavoro, ma soprattutto ha dimostrato il suo affetto per Tex. Al contrario in Golden Pass, le tavole di Galep sono state ridisegnate da Ticci; fossi stato io l'editore, le avrei tenute, considerate come sacre, e le avrei poi mandate in stampa.

Anch'io sono di questa opinione: faccio fatica a capire il motivo per cui le ultime tavole di Galep non sono mai state pubblicate, ma probabilmente il buon Sergio Bonelli avrà avuto le sue ragioni per prendere una decisione simile.

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Negare che il tratto di un Letteri prossimo alla sua morte non fosse all'altezza dei suoi grandi tempi sarebbe negare l'evidenza. E con ciò? Il Tex di Letteri e di Galep (o il Letteri e il Galep di Tex) per me è un caro amico, e se un caro amico è in punto di morte e mi parla non rifiuto di ascoltarlo solo perchè la sua voce non è chiara come una volta. Anzi, considero quelle parole un carissimo ricordo.

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Io invece non sono d'accordo ne con Sam Stone ne con AtTheRocks e ne con Cheyenne.
Ok che Letteri era il disegnatore perfetto per le storie che vede la presenza di sette cinesi come in questo Maxi. Sono affezionatissimo al tratto di Letteri, come ogni texiano d'annata che si rispetti, pero' avrei preferito non vedere questi disegni, che ritengo, senza offesa per l'artista e per il suo impegno, inguardabili. Come d'altronde tutte le tavole delle sue storie dal 2000 in poi. E' impossibile non ammmetterlo.
Sono sempre del parere che ogni artista deve fermarsi in tempo, proprio per lasciare un buon ricordo ai lettori. E dovrebbe essere proprio la casa editrice a fermarlo perche' e' piu' in grado di giudicare dall'esterno il lavoro svolto.

Stesso discorso con Galep.
Le poche tavole viste per la storia di "Golden Pass" sono un offesa per l'autore stesso e per il grande artista che fu'. Quindi hanno fatto bene a farli ridisegnare da Ticci, perche' erano davvero improponibili. Ma qui il discorso e' piu' lungo perche' il buon Galep doveva gia' smettere con il Texone del 1990, proprio per rispetto al suo talento.
Fine OT.

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Rispetto il tuo punto di vista Anthony, ma potrei essere d'accordo se il discorso fosse: a un certo punto, a una certa età, dopo la prima evidenza di decadenza... la casa SBE ringrazia sentitamente il collaboratore e al massimo lo coinvolge per dare due dritte ai giovanotti emergenti. Ma visto che l'editore ha pensato bene di commissionare ad un disegnatore ottantenne (e non ricordo se era anche malato) quest'ultima fatica, io, pur ammettendo che non è il Letteri che ricordavo, lo apprezzo come addio di uno dei più grandi in assoluto che Tex abbia mai annoverato.

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Capisco entrambi i punti di vista, ma mi sento più vicino a quello di Anthony. Capisco l'impegno, la dedizione, l'amore per Tex del nostro Guglielmo, che ci ha regalato negli anni tanti capolavori, ma questa sua ultima fatica non è un grande saluto, n° poteva esserlo: sarebbe come considerare grande 'Il Medaglione Spagnolo' , che sarà pure l'ultima opera bonelliana, ma che è oggettivamente di poco valore. I disegni del nostro Letteri, qu?, li trovo veramente inguardabili: e, suo malgrado, non li trovo solo imprecisi, scorretti nelle proporzioni o nei dettagli, ma anche molto volgari. Il paragone con Galep di 'Golden Pass' non regge, in quanto l'Aurelio nazionale aveva disegnato solo una quindicina di pagine , mentre Letteri aveva quasi completato l'opera: quindi, mi sembra corretta la scelta editoriale ( per una volta ). A proposito di tutte le tavole postume, storie incompiute, etc, sepolte nei cassetti di via Buonarroti: perchè non farne un bel libro è Sarebbe oggetto di culto per tutti i buoni texiani!

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Io invece non sono d'accordo ne con Sam Stone ne con AtTheRocks e ne con Cheyenne.
Ok che Letteri era il disegnatore perfetto per le storie che vede la presenza di sette cinesi come in questo Maxi. Sono affezionatissimo al tratto di Letteri, come ogni texiano d'annata che si rispetti, pero' avrei preferito non vedere questi disegni, che ritengo, senza offesa per l'artista e per il suo impegno, inguardabili. Come d'altronde tutte le tavole delle sue storie dal 2000 in poi. E' impossibile non ammmetterlo.
Sono sempre del parere che ogni artista deve fermarsi in tempo, proprio per lasciare un buon ricordo ai lettori. E dovrebbe essere proprio la casa editrice a fermarlo perche' e' piu' in grado di giudicare dall'esterno il lavoro svolto.

Stesso discorso con Galep.
Le poche tavole viste per la storia di "Golden Pass" sono un offesa per l'autore stesso e per il grande artista che fu'. Quindi hanno fatto bene a farli ridisegnare da Ticci, perche' erano davvero improponibili. Ma qui il discorso e' piu' lungo perche' il buon Galep doveva gia' smettere con il Texone del 1990, proprio per rispetto al suo talento.
Fine OT.

Quoto Anthony per filo e per segno !

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Beh cari pards, ognuno ha le sue opinioni e i suoi gusti personali. Penso che questo forum non esisterebbe se non fosse così. Detto questo potremmo star qui a discutere ore ed ore sull'ultima opera di Letteri. Io onestamente, al di l' dell'emozione di trovarmi davanti all'ultima fatica di Guglielmo, all'epoca non li trovai poi così inguardabili. Certo anch'io ammetto il suo declino (così come successe a Galep), ma non li trovo davvero così orribili, forse sono di bocca buona. Dal punto di vista grafico questo Maxi mi piace!!! :trapper:

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A proposito di tutte le tavole postume, storie incompiute, etc,  sepolte nei cassetti di via Buonarroti: perchè non farne un bel libro è Sarebbe oggetto di culto per tutti i buoni texiani!

Ma allora che differenza ci sarebbe tra pubblicare questo tipo di tavole nella collana a cui la storia era originariamente destinata e farne un progetto di questo tipo'Personalmente non condivido il fatto di non pubblicarle, però se viene deciso che non siano all'altezza della pubblicazione allora devono restare inedite definitivamente! Anche se, essendo favorevole alla loro pubblicazione, vedrei bene la creazione di qualche opera del tipo di quella proposta da Giacomo... :indianovestito:

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E' bello a volte rievocare il passato, ma quando si vogliono ricreare nel lettore le medesime emozioni offerte anni fa da autori nel massimo del loro splendore questo diventa tutto più complicato. E pensate quando c'è da farlo con uno scrittore ormai perduto ed un disegnatore nel tunnel della decadenza... beh, la cosa risulta impossibile. Ne è la prova questo Maxi, buono, anzi, più che buono sia sul piano grafico che su quello narrativo ma assolutamente niente se confrontato con le grandi opere lontane a cui si vuol far riferimento. Mi riferisco alle grandi avventure ambientate nei pittoreschi quartieri della Chinatown americana, caratterizzate da una moltitudine di "mandarini" pronti a pugnalarti alle spalle, grandi drogherie, traffici di oppio. E, se mi è permesso dirlo (e son sicuro che tutti voi condividerete il mio pensiero), il Maestro Guglielmo Letteri ne è stato veramente il realizzatore principe. A mio malgrado,? evidente in quest'ultima storia il declino, ormai irrecuperabile, di questo artista stanco ma appagato da una vita all'insegna di Tex, quanto la volont? di Claudio Nizzi di erigere una storia degna di questo nome, con risultati, a dirla tutta, assai migliori di quelli che probabilmente ci saremmo aspettati. I personaggi sono curati in maniera egregia, ed anche il duo Tex-Carson non ha particolari momenti di ridicolo come invece è spesso accaduto in varie scene di altri numeri. Il soggetto è abbastanza originale, non troppo però, visto che per alcuni versi, come ho già detto, si rif? ad avventure passate;lo stesso la sceneggiatura. Darei rispettivamente un 8- ed un 7,5 alle due componenti. Ritornando ai disegni, ci sono stati autori (Aurelio Galleppini primo fra tutti) che nel declino hanno lasciato lavori veramente improponibili (vedi Tex 400). Al contrario,Guglielmo Letteri è riuscito a regalarci un'ultima, piuttosto buona, avventura, in cui si apprezzano le inquadrature esempio piano americano e primo piano ma si contestano i piani lunghi, le scene a tutto campo. Parte grafica:7+Globale:7+

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Tutto sommato una prova non disprezzabile di Nizzi. Riesce a mantenere il ritmo della storia, anche se con un p? di affanno e talvolta arrampicandosi sugli specchi, costruendo varie ministorie all'interno di questo Maxi più o meno collegate. Alla fine la cosa che mi delude di più ?

la fine che fa fare alla bella vedova protagonista negativa di questo Maxi, una fine un p? insulsa. Considerato lo spessore di questa donna la si poteva preservare per un futuro ritorno.
Voto alla storia 8+Per quanto riguarda Letteri io mi schiero a favore della pubblicazione dei disegni di questo Maxi che non sono ovviamente all'altezza dei migliori di Letteri ma definirli impubblicabili mi sembra ingeneroso. Su una cosa invece non sono d'accordo, se Sergio Bonelli o chi per lui decide che dei disegni sono da riporre in un cassetto perchè la mano dell'autore non garantisce più un livello tale da consentirne la pubblicazione senza recare danno sia ai lettori sia all'autore stesso credo che si debba rispettare questa decisione. I motivi sono due, innanzitutto se Sergio Bonelli che ha commissionato l'opera prende una decisione, probabilmente di comune accordo con l'autore dei disegni stessi, non vedo perchè altre persone in seguito dovrebbero agire diversamente; secondo non vedo quale servizio si renderebbe agli autori dei disegni stessi nel pubblicare le loro ultime prove sicuramente non all'altezza della loro maestria.

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