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TWF - Tex Willer Forum
Sam Stone

[633/634] Tombstone Epitaph

Voto alla storia?  

35 voti

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Io le farei colorare da Villa. Sempre. I motivi sono anche superflui da elencare. Discorso cover: le due cover postate si capisce che quella scartata andava scartata perchè le gambe dello sceriffo sembravano di legno. Colorazione: forse in Bonelli hanno quella paura che qualche piccolo cambiamento porti i lettori a disaffezionarsi e a non comprare Tex? Ma non penso! Forse a loro non interessa avere una colorazione più bella per il color Tex e quindi va bene così. Poi i coloristi devono anche portarsi la pagnotta a casa.'Namo al bar forza, pago io.

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A parte il fatto che un conto è il colore piatto (piatto?  ) di Galep e un altro quello di Photoshop, non capisco come, tra tanti cambiamenti assurdi che son stati fatti, l'unico che andrebbe adottato subito viene considerato come troppo rivoluzionario. Per non parlare del colore-porcheria dello speciale estivo.
Colori di Villa subito!!!

Beh io continuo a rimanere dell'idea che le colorazioni delle copertine di Villa sono molto più belle e evocative di quelle al computer, ma che esse abbiano colori troppo spenti e opachi. Adesso, io non sono uno della Bonelli e non so la loro motivazione ma questa mia ipotesi potrebbe contribuire a rafforzare la decisione di scegliere tra le due quella computerizzata.
PS:Chiedo a Borden se può essere questa la motivazione di Davide e dello staff

Per lo speciale estivo continuo a ribadire che i colori sono favolosi, quasi confrontabili con il Color Fest di DYD ma non piacciono, secondo me, per un semplice effetto visivo (sul Color Fest i colori risaltano di più essendo su carta lucida e visibilmente "più bella" , sul Color Tex sono piu anonimi essendo su carta ruvida)
Da quest'anno dovrebbero fare 4 storie brevi stile DYD Color Fest ma speriamo anche che mettano la arta lucida e la copertina non cartoncinata ma con una carta leggermente spessa. Sela Bonelli farà così e terr? questa colorazione vedrete che il risultato sarà migliore...
Aggiungo anche che di solito, non so il perche', le scene dei Color di DYD sono molto scure e i colori risaltano meglio

A primo impatto, secondo voi, qual'? l'immagine colorata meglio???
2011 - Color Fest 07 - ///
Immagine postata
2011 - Color Tex 01 - E Venne Il Giorno
Immagine postata

? 2011, Sergio Bonelli Editore.
Se sono andato un po' OT segnalatemi, per favore il Topic esatto

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Credo una gentil donzella...

S?, ho visto le altre tavole in anteprima di Acciarino e devo dire che è molto molto caruccia :lupod:
E ci dovrebbe anche essere qualche "scintilla" tra lei e Kit- _ahsisi Peraltro in questa storia ci sarà anche un'altra donna ma che ruolo avrà non lo so.

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Ho preso oggi l'albo in edicola e gli ho dato una rapida sfogliata tanto per vedere la qualità dei disegni e farmi un idea generale. Devo dire che ho trovato una netta somiglianza tra i disegni di quest'albo e lo stile di Seijas, che non posso certo annoverare tra i miei preferiti.

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mi è piaciuto molto questa prima parte, un Tex duro e manesco e perfettamente a suo agio nella trama. qualche goccia di spoiler :Tante donne ( e tutte utili e funzionali alla storia ) in un solo albo non le vedevo da tempo ( forse dal texone ''Verso l'Oregon'' ) : bella novità Tra queste, assolutamente di spessore la giornalista, alla quale Tex concede qualche mezza promessa esclusivamente per galanteria. Simpatico, invece il cazzotto rifilato da Kit alla fanciulla : ogni tanto un pizzico di ''politically scorrect'' ci sta bene Ottimo debutto per Acciarino, Tex torna ad essere un quarantenne, Kit è di nuovo un giovanotto, anche Carson ne beneficia, non è più da ospizio , ma in generale azzeccati tutti i pard anche sotto l'aspetto fisico ( nessuno è più palestrato ) , bene ma migliorabile il resto , cavalli in primis Una considerazione finale per Boselli : è in un ottimo stato di forma , le sue ultime storie sono tutte di qualità ( eccetto l'almanacco ) sia su Tex che su Zagor :trapper:

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Insolitamente l'albo è già uscito anche a Torino, dove di solito dobbiamo aspettare il 7 del mese.
La prima parte della storia è splendidamente texiana e degna della miglior tradizione. In più ospita un paio di personaggi femminili significativi, il che non può che rallegrare chi si lamenta spesso di carenze sotto questo aspetto.

S
P
O
I
L
E
R

Finalmente si ritorna a temi tradizionali, quali i contrasti, spesso violenti e sanguinosi, tra grandi ranchers e piccoli allevatori. L'inizio è subito forte, con il linciaggio, davanti agli occhi di moglie e figlio, di uno sventurato incastrato con una falsa accusa di furto di cavalli. L'uccisione a sangue freddo del coraggioso giornalista che ha denunciato questo ed altri delitti chiama ad intervenire Tex, Carson e Kit Willer, che tra l'altro abbiamo il piacere di vedere - almeno i due Willer - nella loro "divisa" da navajos, nel villaggio centrale della riserva. Non ricordo se nelle anteprima si parli di un intervento della tribù, o almeno di Tiger, ma è comunque una bella cosa rivedere una così nota location.
Anche il rapporto tra Jared Damon e suo padre ha un sapore antico e piacevole. Potrebbe quasi quasi ricordare i due Baker de "La sconfitta", se non fosse che Charles Damon, diversamente da Pa' Baker, prende sicuramente le parti dell'amato rampollo ma conoscendo la pericolosit? di Tex e Carson decide di muovere le proprie carte con prudenza.
Ci saranno altre cose da dire, ma per il momento bastano queste.
Sui disegni posso solo dire che non mi ha entusiasmato Carson, ma come sempre è una questione di gusti. L'ho trovato eccessivamente smagrito, soprattutto di faccia, e trovo che il buon Kit sia troppo facilmente trasformabile in un Don Chisciotte, se non ci si sta attenti.

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Per ora, storia molto molto molto felice.

SPOILER

L'avvio, con l'impiccagione di un uomo davanti a moglie e figlio è un pugno nello stomaco. Scena molto cruda che fa sorgere un subitaneo odio nei confronti dei Damon e che caratterizza immediatamente la storia per la presenza di cattivi una volta tanto soltanto cattivi, bastardi senza se e senza ma. Anche se è solo una vignetta, mi è piaciuta molto la frase che il padre rivolge al figlio un attimo prima di soffocare.

Classica ma pur sempre bella la figura di Banyon, giornalista senza paura che paga il proprio coraggio con la morte, e che risulta essere il vero motore della storia, provocando di fatto l'intervento dei pards.

La parte "girata" a Tombstone è un vero spettacolo, dal pestaggio dello sceriffo (dove anche Carson finalmente si mette in mostra per i suoi ben accetti interventi) alla tensione montante per il duello impari (molto bello tutto lo scambio di battute di questa scena) fino all'intervento del vecchio Damon, che risolve la complicata situazione. Apprezzabilissime e molto "texiane" la spavalderia e le battute umoristiche di Tex disseminate praticamente in tutta la sequenza.

Finalmente arriva il nipote di Banyon, e la sorpresa dei pards e di tutto il paese è anche la sorpresa di noi lettori. Una finezza, a mio parere, il dialogo in cui la donna sembra la leader del gruppo che detta la linea con Tex che abbozza e promette.

Storia finora ottima (il meglio di Tex per il 2013, a mio parere) corredata da disegni davvero belli. E' vero, come dice La Tigre Nera, che Acciarino ricorda molto Sejias, ma questa per me è una nota di merito.

Chapeau.

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Per il momento bella storia. Ottimo esempio di come si possano ripercorrere sentieri già battuti ma senza scadere nel solito tran tran di già visto. Come per la storia precedente di Nizzi, Boselli reinterpreta un filone già più volte sfruttato ma riesce a non essere ripetitivo e a inserire qua e la sorprese e deviazioni dal percorso classico che danno alla storia un sapore nuovo. Non ci resta che aspettare il prossimo mese per vedere come andr? a finire e sono convinto che ci sarà qualche altra sorpresa. P. S. Anche la storia di Zagor attualmente in edicola è su ottimi livelli, forse anche più bella di questa. Tenendo conto anche delle altre storie fin qui uscite di Zagor e di Tex a partire da gennaio, potrei direi che questo è un grande anno per Boselli... ma non sarebbe vero visto che queste storie le ha scritte negli anni scorsi :trapper: Ed allora spero che le storie che sta scrivendo adesso siano, perlomeno, all'altezza di queste -ave_ :trapper:

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Volevo riportare anche il commento di mio padre, buon lettore di Tex negli anni '70 che ha recuperato 30 anni di mancate letture nel giro dell'ultimo anno e mezzo. In sostanza, è talmente entusiasta che gli è parso di vedere un film (e questo per lui è il più grande dei complimenti). Straordinaria nei dialoghi e nelle situazioni che si vengono a creare, ti tiene incollato alla sedia fino alla fine. Menzione particolare per l'ottima performance di Carson (il suo prediletto) e per i disegni, di fronte ai quali è rimasto semplicemente estasiato. Ri-chapeau.

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La migliore prova di Boselli dai tempi di "Mondego il killer" (non che sia passato un secolo, eh! :indianovestito: ).

S
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Dialoghi frizzanti e secchi, pards finalmente alle prese con situazioni familiari (riserva Navajo, bivacchi, ristoranti), ottimi e non invadenti i personaggi secondari, che riescono a "bucare" lo schermo non solo grazie ai bei disegni di Acciarino (ma qualche tavola, nel finale, è un po' rivedibile), ma anche perchè non sono pretenziosi, sono immediatamente - non so come dire - "schietti" con il lettore, sono quello che appaiono, e dunque creano simpatia e/o antipatia immediata e "a pelle".
Ciò nonostante - a costo di apparire rompiscatole - devo segnalare che il soggetto si regge su un filo molto sottile: abbiamo un tizio (Damon jr.) conclamato colpevole, assieme ad altri suoi complici, di un omicidio a sangue freddo, con tanto di testimoni, e Tex che (anzich? acciuffarlo e sbatterlo in guardina dopo aver intimato allo sceriffo le classiche 24 ore per lasciare il paese) decide di dar corpo al piano della giornalista, la quale giunge a Tombstone con l'intento di mobilitare le coscienze contro i Damon (banda Damon che tuttavia - per ammissione stessa dei Damon, e per facta concludentia - non sembra affatto presentata come un osso così duro da rodere per i tre satanassi, tanto da aver bisogno di una mobilitazione della cittadinanza.....).
Insomma, mi pare un Tex che la prende "molto alla larga" rispetto alle sue normali abitudini, un po' in stile "I fratelli Donegan".
Altra segnalazione: ad un certo punto, Wesley dice una frase del tipo "anche se ha 30 anni, è molto deciso" o una cosa del genere nei confronti di Billy (poi Billie) Banion. Ecco, una frase del genere, che sottintenderebbe una ancor giovane età del ragazzo, non si conf? certamente al Far West del secolo scorso, dove a 30 anni si era abbondantemente nel pieno dell'età matura (e certamente anche come giornalisti o professionisti non si era più da tempo nella fase dell'apprendistato).
Casomai, è una frase che calza a pennello con l'Italia dei bamboccioni, dei precari e degli eterni adolescenti del 2000....... :D

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Albo spettacolare, peste e corna!114 pagine di puro Tex: nei dialoghi, nelle situazioni, nelle azioni dei Nostri! E in più una trama classica e volendo semplice, ma raccontata da dio, e col colpo di genio della

nipote di Banyon
. E il secondo albo promette fuoco e fiamme!Capitolo disegni: certo, in qualche primo piano di Tex si nota l'inesperienza texiana di Acciarino, ma diavolo, il ragazzo ci sa fare! Mi piace tantissimo il suo modo di realizzare il West, sia nei paesaggi che nelle ambientazioni cittadine; bellissimi inoltre gli interni del saloon e anche i cavalli: insomma, un ottimo disegnatore western!Per tornare un attimo a Tex, pur con qualche incertezza iniziale, posso dire che mi è piaciuto molto: a parte l'efficacia di quasi tutti i primi piani, è proprio nelle, come dire, "attitudini", che io ho trovato un Tex credibile e riconoscibile!Promosso!

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La migliore prova di Boselli dai tempi di "Mondego il killer" (non che sia passato un secolo, eh!? :indianovestito: ).

D'accordo con te.



Ciò nonostante - a costo di apparire rompiscatole - devo segnalare che il soggetto si regge su un filo molto sottile: abbiamo un tizio (Damon jr.) conclamato colpevole, assieme ad altri suoi complici, di un omicidio a sangue freddo, con tanto di testimoni, e Tex che (anzich? acciuffarlo e sbatterlo in guardina dopo aver intimato allo sceriffo le classiche 24 ore per lasciare il paese) decide di dar corpo al piano della giornalista, la quale giunge a Tombstone con l'intento di mobilitare le coscienze contro i Damon (banda Damon che tuttavia - per ammissione stessa dei Damon, e per facta concludentia - non sembra affatto presentata come un osso così duro da rodere per i tre satanassi, tanto da aver bisogno di una mobilitazione della cittadinanza.....).
Insomma, mi pare un Tex che la prende "molto alla larga" rispetto alle sue normali abitudini, un po' in stile "I fratelli Donegan".

Tex in realtà la scorciatoia la imbocca subito, perchè accetta la sfida dei Damon (la frase di Tex sul vecchio Damon indignato perchè i ranger avevano accettato la sfida sapendo di vincerla è spaventosamente bella!!!) e la potrebbe finire l' (ed era appena arrivato in paese...). Poi, quando arriva il vecchio Damon con altri tre cavalieri il rapporto di forze diventa ancora più impari (10 uomini in una main street diventano troppi anche per due ammazzasette come loro) ed è per questo che non prende altre iniziative.

In seguito è a mio parere comprensibile che essi accettino di seguire il piano della giornalista. Lei dice chiaro e tondo che un regolamento di conti tra pistoleri non farebbe emergere la verità. Lei è andata via da Chicago solo per riprendere l'opera interrotta dello zio, ed è soprattutto a lui (e alla sua memoria) che Billie sta pensando in quel momento. Lei vuole che emerga la verità non solo sui linciaggi ma anche sulla morte dello zio ed è per questo che inizia una violenta campagna di stampa con lo scopo di culminarla nel processo.

Se Tex arrestasse il giovane Damon, cosa accadrebbe? Non ci sono prove (in quella fase) per incriminare nessuno della morte del giornalista (non mi convince Tex quando dice che le prove ci sono, e sono proprio curioso di vedere come Boselli gestir? questo punto delicato: il fatto che Wesley abbia potuto riconoscere nell'assassino del giornalista un cow-boy dei Damon mi pare un po' forzato...), mentre il linciaggio è un episodio come tanti ne accadevano in quel periodo ai danni di un presunto ladro di bestiame. Quanto sarebbe rimasto in prigione il giovane Damon in attesa di un processo? O in prigione o nel suo ranch cambia poco: l'importante è che si istruisca finalmente un processo (dopo gli insabbiamenti del prezzolato sceriffo di Tombstone) e per far ciò Tex e Carson devono far tacere le armi. Si devono limitare a proteggere l'operato del giornale che vuole mobilitare le coscienze e che rappresenta l'unica forma di lotta che Billie sa e vuole combattere. In questo senso è altrettanto significativa la frase di Tex quando dice che questa è la battaglia di Billie...

Altra segnalazione: ad un certo punto, Wesley dice una frase del tipo "anche se ha 30 anni, è molto deciso" o una cosa del genere nei confronti di Billy (poi Billie) Banion. Ecco, una frase del genere, che sottintenderebbe una ancor giovane età del ragazzo, non si conf? certamente al Far West del secolo scorso, dove a 30 anni si era abbondantemente nel pieno dell'età matura (e certamente anche come giornalisti o professionisti non si era più da tempo nella fase dell'apprendistato).
Casomai, è una frase che calza a pennello con l'Italia dei bamboccioni, dei precari e degli eterni adolescenti del 2000....... :D

Ri-d'accordo con te :trapper: Modificato da Leo

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