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Sam Stone

[633/634] Tombstone Epitaph

Voto alla storia?  

37 members have voted

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p. p. s. ma c'era anche quello che ballava con i lupi e quello che cantava con i puma .....
X Cheyenne scusami ma la tua mi sembra una presa di posizione prevenuta oppure devo pensare che non mi sono espresso bene io nel contesto: Kit poi si fa impiombare dalla ragazzina , era per indicare la giovane età del soggetto non per denigrare il sesso della fanciulla, se poi ci vedi un'offesa per il genere femminile mi scuso ma non era quello lo scopo.
Oltretutto aggiungo un particolare, che non avevo notato alla prima lettura, la ragazza nella vignetta non arma il cane, già alzato, ma inserisce il proiettile nella canna, operazione un p? macchinosa dovuta alla vetusta della carabina e quindi Kit si accorge del pericolo ma non si capisce da cosa, settimo senso dei Willer è
La vignetta dopo la ragazza esplode il colpo e Kit allarga le braccia mollando le redini del cavallo imbizzarritosi ma se si guarda bene il colpo passa dietro Kit ( vedi traiettoria ) e allora non si capisce da cosa è stato ferito, inoltre si butta da cavallo senza emettere un grido, non sembra una mossa per far cadere in trappola l'avversario, l'atteggiamento complessivo da più l'impressione di sorpresa completa e quindi l'ennesima figura per Piccolo Falco che da buon mezzosangue ne sta collezionando una serie abbastanza lunga negli ultimi anni, il suo maestro Tiger Jack non ne sarebbe fierissimo.
Comunque è giusto per cercare il pelo nell'uovo anche se non ho capito come ci è andato a finire sto pelo l' dentro, ma se lo faccio sodo lo trovo prima ?
Per il resto ho già espresso il mio parere e trovo questa storia molto lontana nel complesso da quella del texone, forse scritta un p? troppo di fretta e accavallando troppi lavori, mah aspettiamo la fine il prossimo mese !! :D

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X Cheyenne scusami ma la tua mi sembra una presa di posizione prevenuta oppure devo pensare che non mi sono espresso bene io nel contesto: Kit poi si fa impiombare dalla ragazzina , era per indicare la giovane età del soggetto non per denigrare il sesso della fanciulla, se poi ci vedi un'offesa per il genere femminile mi scuso ma non era quello lo scopo

Mi scuso io con te Gianbart, confesso che non avevo fatto caso al tuo riferimento alla "ragazzina", quindi il mio commento va preso in senso generale. E non da persona offesa o irritata, ma semplicemente come dato di fatto: penso che ci sia chi, se già accetta a fatica uno dei pards inguaiato da un omone grosso, muscoloso ed esperto nell'uso delle armi, a maggior ragione si scocci se a metterlo a terra è un'adolescente o poco più. Non dico che tu sia tra quelli ;)


Su azionamenti di cani e caricamenti di gatti non mi pronuncio, a parte i fucili Molgora e quelli del tirassegno non ne ho mai conosciuti altri, ma potrei immaginare che la ragazza abbia involontariamente fatto un piccolo rumore che ha messo Piccolo Falco in allerta. O semplicemente, addestrato com'era dai navajos, Kit ha forse sentito qualcosa nell'atmosfera che lo ha insospettito. D'accordo, non li voglio invincibili supereroi, ma qualcosetta in più dei loro avversari e anche dei loro amici devono averla, se hanno passato 633 numeri con pochi danni e nessuno irreversibile :D
Che abbia da subito l'intenzione di tirare in trappola l'avversario a me sembra evidente dal fatto che quando costui (che poi si riveler? costei) si avvicina lui è già pronto ad accoglierlo :trapper:

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Bene... eccomi dopo un po' a commentare una storia... E che storia!Questo albo mi è piaciuto molto... non ho trovato guizzi di originalità nella trama di fondo (scontro fra boss dei pascoli e piccoli allevatori... figlio peggio del padre... ecc) però il tutto è amalgamato secondo me con sapienza e insaporito nel modo giusto. L'ho letto velocemente, di gusto, concedendomi anche qualche "sorriso", cosa che con Tex ultimamente mi è un po' rara: non perchè le ultime storie non mi piacciano, ma perchè in questa storia (e sinceramente solo in questa) ho riconosciuto un azzeccato connubio fra il moderno e il classico. Contrariamente a molti frequentatori del forum, io non mi scandalizzo troppo quando il nostro viene reso come un pistolero duro, musone, incarognito... Quando trasuda "epicit?" a discapito del suo lato più scanzonato e delle battute taglienti, penso più caratteristica del ranger classico. Qui ho ritrovato tutto:un Tex impulsivo, disposto a fare affidamento più al giudice Colt che non alla legge (e infatti parte dalla riserva non tanto con l'intenzione di assicurare quei vermi alla giustizia... ma n° più n° meno per vendetta: se poi la vendetta sarà anche giusta, tanto meglio)un Tex che mentre "ammorbidisce" il cowboy non risponde al "vai all'inferno" con un cazzotto e un "immenso idiota!".... ma con un cazzotto e un "che maleducato!". Da quant'? che non glielo si sentiva dire?Insomma... c'è Tex giustiziere che sfotte i suoi avversari, che li intimorisce non guardandoli torvo, ma ostentando tutta la sua sicurezza. C'è Carson che prende l'iniziativa, esperto, sicuro, brontolone ma simpatico. Classico. E poi c'è il Tex che fa "mmm" osservando Kit e la ragazzina... Che mentre a a che fare coi "cattivi" sfoggia una bella espressione di sana rabbia, che passa di fianco al padre con fierezza e freddezza avvisandolo del fatto che vedrà il figlio morto (epic!), c'è Carson che tira una bella pacca sul sedere alla cameriera, c'è un progredire della storia fresco e senza spiegoni, ci sono scene "forti" come il linciaggio... e anche io ho apprezzato molto le ultime parole dell'allevatore, tanto che ho subito pensato "la storia farà un salto in avanti di qualche anno e vedremo il figlio giornalista d'assalto". Non tutti hanno apprezzato allo stesso modo la trappola in cui sarebbe caduto il giovane Kit... Beh, a parte che è evidente che ne sia uscito facendo cadere nel sacco il suo assalitore col trucchetto del "mi fingo morto". Questo gli è forse costato un graffietto e un taglio nella giubba... pazienza. Non è stato perfetto, ma per me è meglio così. Se Kit fosse perfetto... sarebbe Tex. E per me tex è uno solo... e nella mia visione dei pards, l'unico che può stare più o meno alla sua altezza è Carson. Kit è e per me deve restare sempre un gradino sotto, dimostrarsi fallibile ogni tanto. Magari incosciente e scavezzacollo. Nel tempo congelato in cui i quattero si muovono, Kit non deve diventare un uomo maturo e infallibile al 100%. C'è già suo padre in quel ruolo. Insomma per ora ne sono entusiasta e aspetter? la conclusione sperando che la storia si mantenga su questo livello... anzi che salga ancora!I miei complimenti a Borden e ad Acciarino (anche se ogni tanto i disegni mi hanno lasciato un po' perplesso...)!P. S. "Quel puma"... anche io mi sono chiesto "Quale puma??"... Mi ha dato l'impressione di essermi perso qualcosa. Poi mi sono detto "al diavolo... sono stati l' tutta la notte... ne avranno visto uno.. in fondo mica so cosa hanno fatto nello spazio tra le vignette [cit]!"

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Capisco solo ora che molti lettori hanno pensato che il bivacco fosse UNO SOLO..,Ma DAI DIALOGHI, DAL PAESAGGIO e DALLA DIDASCALIA si capisce che SONO PASSATI ALCUNI GIORNI!!!!Che disattenti!!! :indianovestito:

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Capisco solo ora che molti lettori hanno pensato che il bivacco fosse UNO SOLO

Ora non ricordo esattamente i dialoghi, ma sè il viaggio è sicuramente durato più di un giorno. Io mi riferivo a "quella" notte in particolare, "La Notte del Puma" (? un possibile bel titolo no? :D ). In ogni caso la sensazione di "buco" è stata solo momentanea...

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Dai, su con 'sto leone di montagna, è stata un'ellissi narrativa..... ce ne sono state sin dal n. 1, in Tex. Parliamo di Tex, non di leoni di montagna...... ;)

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Parliamo di Tex, non di leoni di montagna...... ;)

Ma Tex ? un leone!


Magari non esclusivamente di montagna :lol:

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capelli d'argento
?
(borden @ Lunedì, 08-Lug-2013, 15:33)
... Basta aspettare un mese, cazzo!

Peste !? E non ho ancora postato il mio commento....

Io fossi in te aspetterei una ventina di giorni così ti leggi la fine e fai di tutta un'erba un fascio ( non da fumare vecchio cammello ) e inoltre il fegato di Borden sopravvive un altro mesetto almeno, altrimenti ci parte di cervice e ci sforna subito una storia che sarebbe andata in edicola nel 2017 giusto per vendicarsi, che so " La notte dei puma viventi " .... ::evvai::

Scherzi a parte Capelli D'argento ultimamente mi resti colpevolmente indietro, troppi tempi morti, troppa attesa per sapere il tuo parere, io e Cheyenne siamo già alla 4° birra ( tanto paga lui ) e non so se reggiamo allo spasimo dell'attesa. :lol2:

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io e Cheyenne siamo già alla 4° birra

In effetti stavo pensando di sostituire la prossima birra con una Coca. Mi sa che non se ne trovavano in giro ai tempi di Tex, ma se diamo via libera alle french fries, perchè no alla famosa bibita? haha

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La lettura di questo albo è stata molto piacevole. A meno che Boselli non abbia avuto un crollo verticale di ispirazione nella seconda parte, prevedo che anche questa avventura entrer? nella mia personale lista delle storie belle. Questo 2013 sembra destinato ad essere una buona annata. Commenti a fine storia.

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Io fossi in te aspetterei una ventina di giorni così ti leggi la fine e fai di tutta un'erba un fascio ( non da fumare vecchio cammello ) e inoltre il fegato di Borden sopravvive un altro mesetto almeno, altrimenti ci parte di cervice e ci sforna subito una storia che sarebbe andata in edicola nel 2017 giusto per vendicarsi, che so " La notte dei puma viventi " ....? ::evvai::

E magari pure infarcita di comprimari e redenti vari con Tex che balbetta un "Mmm..." in una vignetta a pag. 20 e poi scompare per il resto delle pagine !!! :asd: P. S.: per il fegato di Borden, considerato quanto ha subito il mio nel sorbirsi svariate storie nizziane e pure diverse sue ( _thia- ), consiglierei, per esperienza, un bicchierino di... Soluzione Schoum. Un classico e un vero portento...!! :old::lol2::trapper:

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..... Capelli D'argento ultimamente mi resti colpevolmente indietro, troppi tempi morti, troppa attesa per sapere il tuo parere, io e Cheyenne siamo già alla 4° birra ( tanto paga lui ) e non so se reggiamo allo spasimo dell'attesa. :lol2:

Non vorrei averVi sulla coscienza in quanto ormai alcolizzati....! :lol2: Mi metto ( quasi ) subito a leggere l'albo..! :old::trapper:

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Storia piacevole da leggere e con soggetti tipici da West: il signorotto locale con tanto di figlio degenere, lo sceriffo corrotto, il/i giornalista/i onesto/i e ribelle/i all'ingiustizia. La scena della diligenza mi ricorda una altra storia boselliana: La Lunga Pista, in cui gli abitanti del villaggio e gli sgherri di Brackett aspettavano il figlio del fu sceriffo Merrick scambiandolo per il bellicoso pastore mormone. Ve la ricordate?

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Lo definirei un numero equilibrato, fra storia e immagini. Acciarino in alcuni piani l' per l' sorprende, però poi ti rendi conto che il personaggio è comunque riconoscibile e ti ricordi che ad esempio i Tex di Muzzi o Fusco erano diversi da quelli di Galep o Nicol', eppure immediatamente conosciuti. Nell'ultimo mese, oltre ad Acciarino abbiamo visto ottime cose da Filippucci e Andreucci, in storie anche molto ben sviluppate. Sono d'accordo: questo 2013 potrebbe essere un'ottima annata. Considerando che il "Color" è affidato a Ticci, poi... Unica nota, nemmeno di lamentela, però: siamo ormai abituati a copertine scure, notturne.

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primo albo ottimo speriamo che kit willer combini qualcosa a livello erotico

Ehi pard, o ti è scappata una t di troppo o penso proprio che tu abbia sbagliato albo di fumetti all'edicola al momento dell'acquisto :lol2:

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Ho un solo aggettivo per descrivere quest'albo: divertente! Davvero complimenti a Boselli, c'è una freschezza nei dialoghi che non vedevo da tempo, carson spaccone che sforna battute una dietro l'altra è davvero epico. C'è novità in questa storia, personaggi mai visti che si calano ottimamente in una trama classica. Questo dimostra che, anche in una situazione vista e rivista, si possono sceneggiare storie nuove e frizzanti. Non c'è bisogno che Tex vada oltreoceano per portare novità, bastano queste cose a farmi divertire come non mi succedeva da un p? leggendo un albo di Tex. Rinnovo i complimenti a Mauro Boselli, così come ad Acciarino; disegni davvero belli, qualche primo piano di Tex può far storcere un p? il naso ma traspare il tentativo del disegnatore di mostrare il "suo" Tex.

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primo albo ottimo speriamo che kit willer combini qualcosa a livello erotico

Ehi pard, o ti è scappata una t di troppo o penso proprio che tu abbia sbagliato albo di fumetti all'edicola al momento dell'acquisto :lol2:
Ho come l'impressione che la "t" di troppo non sia un refuso... >:azz: :_sigh

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Primo albo con Tex e Carson in gran spolvero; soprattutto rivedo ( quanto ce n'? voluto... ), con piacere, i famosi "interrogatori" del nostro i quali, pero', non sono adeguatamente supportati dal linguaggio texiano, seppur qualche sforzo in questa direzione lo si possa cogliere. Poi pero' ci sono le solite note dolenti ( per me s'intende ):
1) l'abuso, insopportabile, del pronome "tu". "Ma datemi pure del "tu", fa la bella e "cazzuta" giornalista ai Nostri ( con Tex che delicatamente Le chiede se puo' avere il permesso di difendersi e reagire dall'attacco della banda Damon... :_sigh
2) il solito, trito e ritrito, refrain dei complimenti: "grazie a voi Willer e Carson", "ma no... Grazie a vostra figlia mister Driscoll" e così via...
3) l'uso del nome e cognome: Tex Willer e Kit Carson. Qualche volta ci sta ma leggerlo ogni volta, da un "cattivone" o dal primo che passa per la main Street, diventa stucchevole. Non suona meglio un semplice: "Willer, dannato serpente!" oppure "senor Willer..."? Mah.... doubt
4) Infine: ma ai due vitellini da latte aiutanti dello sceriffo non si poteva dargli già un cazzotto prima, piuttosto che malmenarli dopo essersi fatti prendere alle spalle da "piccioni"? E meno male che i Nostri non han calato il cinturone.
5) solito "flirt" (?) del buon Kit che, in questi ultimi tempi, si sta riproponendo, secondo il mio parere, un po' troppo. -_nono zzzz
Facendo la tara a questi, ormai, incacreniti difetti di Borden, storia da 6/7 per aver rivisto un Tex in azione ( quasi ) vecchia maniera ed un pizzico di dialoghi piu' ironici con un Tex meno "musone". Già grasso che cola ( ed è tutto dire ).... Quanto ai disegni ( "puliti" e dinamici ), il Tex di Acciarino risulta essere piu' che sufficiente.
Hasta lu?go, amigos! :trapper:

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Capelli, sei davvero incontentabile... >:azz: :indianovestito:A tutti coloro a cui è piaciuta questa storia consiglio di leggerne un'altra, che con Tombstone Epitaph ha molto in comune. E' la storia di Ken Parker "Ultima Fermata Stockton". In questo splendido (ed è dir poco) albo Ken arriva a Stockton in diligenza e viene scambiato per l'ammazzasette che la cittadinanza aveva reclutato per reagire ai soprusi di una famiglia che teneva in scacco l'intero paese. Anche qui quindi c'è l'equivoco (davvero molto divertente) dello scambio di persona arrivata in diligenza (anche se questo è all'inizio della storia e non a metà). Poi, e soprattutto, anche qui è presente la figura del giornalista coraggioso, figura ironica, divertente ed epica al tempo stesso, bastian contrario che ammonisce la cittadinanza dal ricorrere a facili e improvvide soluzioni quali quella di chiamare un killer per risolvere i problemi. E alla fine, in una vorticosa girandola di azione, sarà infatti Ken (e non i killer prezzolati) ad essere decisivo per le sorti della città. Storia veramente eccellente riportatami alla mente dall'altrettanto bella Tombstone Epitaph. Da leggere.

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Gran bella storia, divertente e movimentata dopo la tristezza degli ultimi due albi. Conoscevo Acciarino su Brendon e sapevo che era bravo, ma non credevo che si sarebbe calato così velocemente nelle atmosfere texiane. ciao, fede

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3) l'uso del nome e cognome: Tex Willer e Kit Carson. Qualche volta ci sta ma leggerlo ogni volta, da un "cattivone" o dal primo che passa per la main Street, diventa stucchevole. Non suona meglio un semplice: "Willer, dannato serpente!" oppure "senor Willer..."? Mah.... doubt

l'ho notato anch'io, non solo per i pards ma per quasi tutti i personaggi presenti: l'uno si rivolge all'altro chiamandolo con nome e cognome, il che mi sembra parecchio innaturale, specialmente se questi si conoscevano da tempo

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Ripetere spesso nomi+cognomi dei vari personaggi, all'interno dei vicendevoli dialoghi, è funzionale a "rinfrescare le idee" al lettore. Tipico espediente delle narrazioni affollate di personaggi, e di quelle caratterizzate da continui cambi di scena (un esempio per tutti: D'Antonio in "Storia del West").

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3) l'uso del nome e cognome: Tex Willer e Kit Carson. Qualche volta ci sta ma leggerlo ogni volta, da un "cattivone" o dal primo che passa per la main Street, diventa stucchevole. Non suona meglio un semplice: "Willer, dannato serpente!" oppure "senor Willer..."? Mah.... doubt

l'ho notato anch'io, non solo per i pards ma per quasi tutti i personaggi presenti: l'uno si rivolge all'altro chiamandolo con nome e cognome, il che mi sembra parecchio innaturale, specialmente se questi si conoscevano da tempo
? il momento di dire la mia sui nomi propri. Il peggiore è una cosa del tipo "Ehi Tex vediamo se sei più veloce di me!"Perchè suona male a molti di noi? Secondo me il motivo è che all'inizio i personaggi chiamavano Tex per nome proprio ma gli davano del voi, come sorta di rispetto. Tipo: "Tex non dovete sfidare quei banditi da soli!"Dopo un po' di storie il nostro ranger veniva chiamato solamente per cognome: "Willer!" (Per esempio dagli sceriffi eccetera ...)Chiamare con nome e cognome come in questa storia mi va bene cmq. Il fatto è che dare banalmente del tu penso lo abbia fatto solo boselli nelle sue storie. Ecco perchè la critica di molti lettori non è campata in aria, secondo me. Magari non in questa storia, ripeto, ma in altre certamente. Passo e chiudo.

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