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TWF - Tex Willer Forum
ymalpas

[635/636] Il Segreto Del Giudice Bean

Voto alla storia:  

55 voti

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Ho visto e letto le prime cinque tavole postate in anteprima e non nego che mi hanno abbastanza incuriosito. _ahsisi? A quanto mi sembra di capire, Tex e Carson stanno dando la caccia ai banditi rapinatori della banca di Eunice, il cui cospicuo bottino finir? successivamente nelle tasce di Roy Bean... Sono curioso di sapere come li impiegher?, l'esimio giudice, quei famosi 20.000 dollari, anche se ho già una mezza ideuccia al riguardo...? :asd:
Niente da dire, invece, per Pasquale Frisenda, che si riconferma uno dei maggiori disegnatori del Western a fumetti. Bellissima la prima tavola riproposta da Ymalpas, azzeccata nell'impostazione e nella resa della selvaggia ambientazione... ::evvai::

In conclusione: clap? clap? clap? clap? clap

BK

Beh, noto l'entusiasmo di molti forumisti, ben riassunto da billy kid. Se la mettete così non sia mai che il sottoscritto ( e, forse, qualche altro partecipante al Forum ) possa, lontanamente, pensare che questa storia, con il giudice ( pardon, con la G maiuscola ) e la bella amata, sarà l'ennesima "bosellata" ( perdonatemi la rima e l'orrendo neologismo ma, si sa, prima c'erano le "nizzate"...).

Quindi, mi accodo anch'io; perchè si è tacciati di pregiudizio ( negativo, naturalmente esiste solo quello... :capoInguerra: ) solo se si critica l'attuale curatore : mi levo lo Stetson amigos, sarà un capolavoro.... clap clap clap

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Tex ha un parco disegnatori di livello a dir poco eccelso, ma credo che ora come ora Frisenda sia da considerarsi come la vera punta di diamante. Chapeau!

Io invece non credo che Frisenda debba necessariamente considerarsi la "punta di diamante" dello staff dei fumettisti texiani. Primo, perchè finora l'artista milanese, realizzando per il Ranger solamente due storie, non ha ancora apportato un contributo efficace e incisivo alla serie, specialmente se si considerano i lunghi tempi di lavorazione da lui impiegati (una storia di 220 pagine in quattro anni), il che mi sembra non sia sufficiente per collocarlo in una posizione talmente altolocata. In secondo luogo, i suoi pur bellissimi disegni non potranno mai eguagliare, a mio giudizio, lo stile grafico di altre colonne portanti della serie, quali Giovanni Ticci, Claudio Villa e Fabio Civitelli, per rimanere in tema attuale. :indianovestito: E' innegabilmente vero, però, che sono anche i gusti personali dei lettori a fare la differenza... :asd: BK

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Tex ha un parco disegnatori di livello a dir poco eccelso, ma credo che ora come ora Frisenda sia da considerarsi come la vera punta di diamante. Chapeau!

Io invece non credo che Frisenda debba necessariamente considerarsi la "punta di diamante" dello staff dei fumettisti texiani. Primo, perchè finora l'artista milanese, realizzando per il Ranger solamente due storie, non ha ancora apportato un contributo efficace e incisivo alla serie, specialmente se si considerano i lunghi tempi di lavorazione da lui impiegati (una storia di 220 pagine in quattro anni), il che mi sembra non sia sufficiente per collocarlo in una posizione talmente altolocata. In secondo luogo, i suoi pur bellissimi disegni non potranno mai eguagliare, a mio giudizio, lo stile grafico di altre colonne portanti della serie, quali Giovanni Ticci, Claudio Villa e Fabio Civitelli, per rimanere in tema attuale. :indianovestito: E' innegabilmente vero, però, che sono anche i gusti personali dei lettori a fare la differenza... :asd: BK
Innegabile, vero. :soldatoS: Non a caso io penso che Frisenda sia superiore come disegnatore a Ticci, specialmente al Ticci recente, e forse anche a Civitelli. Villa invece è insuperabile ma sinceramente a me non piace mettere un disegnatore davanti agli altri semplicemente perchè è uno di quelli fissi; un bravo disegnatore è un bravo disegnatore, e Frisenda lo ?, punto.

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Io invece non credo che Frisenda debba necessariamente considerarsi la "punta di diamante" dello staff dei fumettisti texiani. Primo, perchè finora l'artista milanese, realizzando per il Ranger solamente due storie, non ha ancora apportato un contributo efficace e incisivo alla serie, specialmente se si considerano i lunghi tempi di lavorazione da lui impiegati (una storia di 220 pagine in quattro anni), il che mi sembra non sia sufficiente per collocarlo in una posizione talmente altolocata.

Chiaramente il mio è un discorso che si limita al *presente*, e unicamente a quello, della testata. Ticci, Civitelli e Villa hanno fatto la storia di Tex, e nessuno mette in dubbio la loro bravura e importanza, ci mancherebbe. Loro sono dei "monumenti". Ma oggi come oggi, ho l'impressione che Frisenda rappresenti, fra i disegnatori attuali, il vero pezzo da 90 capace di ergersi ben al di sopra della media. Forse anche, e soprattutto, per la sua non eccelsa prolificit?, che contribuisce a rendere quasi un "evento" ogni sua apparizione. Alzino la mano coloro che non aspettano questa storia con trepidazione da mesi proprio a causa del disegnatore...

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Per me punta di diamante senza il minimo dubbio. Ma i disegni di "Patagonia" li avete visti? :DPoi certo, se Frisenda fosse più veloce saremmo tutti contenti, ma alla fine quello che conta è il risultato, secondo me...

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Io invece non credo che Frisenda debba necessariamente considerarsi la "punta di diamante" dello staff dei fumettisti texiani. Primo, perchè finora l'artista milanese, realizzando per il Ranger solamente due storie, non ha ancora apportato un contributo efficace e incisivo alla serie, specialmente se si considerano i lunghi tempi di lavorazione da lui impiegati (una storia di 220 pagine in quattro anni), il che mi sembra non sia sufficiente per collocarlo in una posizione talmente altolocata. In secondo luogo, i suoi pur bellissimi disegni non potranno mai eguagliare, a mio giudizio, lo stile grafico di altre colonne portanti della serie, quali Giovanni Ticci, Claudio Villa e Fabio Civitelli, per rimanere in tema attuale. :indianovestito:
E' innegabilmente vero, però, che sono anche i gusti personali dei lettori a fare la differenza... :asd:

BK

Innegabile, vero.

:soldatoS:

Non a caso io penso che Frisenda sia superiore come disegnatore a Ticci, specialmente al Ticci recente, e forse anche a Civitelli.
Villa invece è insuperabile ma sinceramente a me non piace mettere un disegnatore davanti agli altri semplicemente perchè è uno di quelli fissi; un bravo disegnatore è un bravo disegnatore, e Frisenda lo ?, punto.

Beh, a tal proposito non posso certo darti torto, John. Ma io non mi riferivo a questo argomento, quanto al fatto che parlare di Frisenda come "punta di diamante" dello staff mi sembrava un tantino eccessivo, per i miei gusti. Ma è solamente il frutto di una mia considerazione personale, niente di più. :trapper:


Valuteremo dai fatti. Dal canto mio, essendo ben consapevole della suo grande talento, nutro completa fiducia verso l'uscita di settembre... ::evvai::

GIANBART
Frisenda punta di diamante è Lo è più Villa che fa " solo " le copertine, almeno è onnipresente.
Comunque belle tavole ma io aspetto gli albi per decretarlo disegnatore di Tex e poi eventualmente una punta, per il diamante aspetto invece la prova purezza....

Parole sante, Gianbart... clap


BK

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Letta la prima parte e che dire?Penso che finora sia nel livello medio di quest'anno (non male ma neanche proprio entusiasmante). La figura del giudice Bean è costruita apposta affinch? possa diventare uno di quei personaggi ambigui ma non troppo

Il fatto che probabilmente è complice dei cattivi in una rapina e che faccia il doppio gioco è sicuramente ciò che anima la storia, che finora altro non presenta di particolare
. Di certo fa anche la figura dello stupido
visto che riconosce Tex solo dopo avergli mandato addosso una valanga di pallottole perchè pensava che fosse uno dei banditi che attendeva
. Da un uomo che fa atteggiamenti di questo tipo non mi aspetto molto che sia portato a creare doppi giochi. Piccola nota
su come Tex per prevenire il giudice Bean di impiccare subito il cattivo gli ricordi che bisogna compiere delle procedure burocratiche
Belli i disegni di Frisenda ma quello lo si sapeva già. :soldaton:

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Letta la prima parte e che dire?

Il fatto che probabilmente è complice dei cattivi in una rapina e che faccia il doppio gioco è sicuramente ciò che anima la storia, che finora altro non presenta di particolare
.
Mi dispiace, ma temo che tu non abbia capito la vera posizione del Giudice Bean, che, te lo ricordo, è un personaggio realmente esistito.
. Bean non è complice di nessun cattivo, caso mai ha sottratto del denaro ad un bandito che ha fatto impiccare e mi sa che lo sta usando per costruire il teatro da dedicare a Lily Langtry. Non sta facendo neanche alcun doppio gioco: si è semplicemente limitato a tacere a Tex dei ventimila dollari... ammesso che li abbia davvero presi.
.

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Presa e letta la prima parte!

Prima di tutto un piccolo appunto sui disegni di Frisenda: davvero notevoli, peccato che su Tex non sia così veloce come ai tempi di Magico Vento!
Spero di vederlo quanto prima alle prese nuovamente con Tex.

S
P
O
I
L
E
R

Non concordo con John Walcott riguardo alla figura del giudice Bean, che secondo me resta un personaggio interessante, oltre che simpatico. :)
Ritirarlo fuori dalla polvere dopo così tanti anni è stato un rischio, poteva risultare un ritorno "tirato per i capelli", ma almeno in questo primo albo, così non è stato!

Mi rivolgo a John Walcott: il giudice non è stato complice in una rapina ma ha impiccato un fuorilegge che aveva rapinato una banca, sottraendogli quindi quei famosi ventimila dollari che fanno gola al cattivone di turno.
Ora non possiamo naturalmente giurare sull'onest? del giudice, sicuramente infatti avrà davvero sepolto la refurtiva da qualche parte, forse proprio per costruire quel museo dedicato a quell'attrice
che porta lo stesso cognome della sua città (un caso? )
Comunque c'è una sequenza in particolare che mi fa pensare che Bean morir? nel secondo albo (quando mostra quel quadro a Carson e chiede nel caso di esser seppellito con quello).
Probabilmente Boselli avrà seguito la realtà storica e quindi il nostro simpatico giudice se la caver? e morir? come nella realtà nei primi anni del 1900.
Penso questo perchè Borden ci ha mostrato che in realtà il giudice fece impiccare solamente due persone, di cui una sola evase e si salv?!

Da segnalare il ritorno dello sceriffo e dei suoi vice di Phoenix, già visti diverse volte in passato !

In questo primo albo c'è tanta carne sul fuoco e quindi pare che anche nel seguito potremmo vederne delle belle!

:trapper:

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Non l'ho ancora letta ma l'ho sfogliata. I disegni son bellissimi e Tex e Carson sono resi in maniera superlativa. Quello che salta subito all'occhio è che, mentre nell'albo El Paso il giudice Bean era proprio una patetica macchietta (e, d'altronde, non è che anche Carson in quell'occasione sia stato molto valorizzato), in questa storia diventa una figura di maggiore spessore. A me pare proprio che il bravissimo Boselli abbia voluto e saputo creare una figura complessa, patetica e tragica.

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Presa e letta la prima parte!

Prima di tutto un piccolo appunto sui disegni di Frisenda: davvero notevoli, peccato che su Tex non sia così veloce come ai tempi di Magico Vento!
Spero di vederlo quanto prima alle prese nuovamente con Tex.

S
P
O
I
L
E
R

Non concordo con John Walcott riguardo alla figura del giudice Bean, che secondo me resta un personaggio interessante, oltre che simpatico. :)
Ritirarlo fuori dalla polvere dopo così tanti anni è stato un rischio, poteva risultare un ritorno "tirato per i capelli", ma almeno in questo primo albo, così non è stato!

Mi rivolgo a John Walcott: il giudice non è stato complice in una rapina ma ha impiccato un fuorilegge che aveva rapinato una banca, sottraendogli quindi quei famosi ventimila dollari che fanno gola al cattivone di turno.

Gliel'ho detto anch'io. Mi sa che ha letto l'albo un po' troppo superficialmente.


Ora non possiamo naturalmente giurare sull'onest? del giudice, sicuramente infatti avrà davvero sepolto la refurtiva da qualche parte, forse proprio per costruire quel museo dedicato a quell'attrice

Teatro... è un teatro.

e comunque, se è così, non sta usando quei soldi per profitto personale. mi pare.

che porta lo stesso cognome della sua città (un caso? )

Paradossalmente sè. Langtry deve il suo nome ad un tale George Langtry che possedeva dei terreni l' dove è sorto il villaggio.

Non è da escludere che Bean si sia fermato l' proprio perchè attratto dal nome.

Comunque c'è una sequenza in particolare che mi fa pensare che Bean morir? nel secondo albo (quando mostra quel quadro a Carson e chiede nel caso di esser seppellito con quello).
Probabilmente Boselli avrà seguito la realtà storica e quindi il nostro simpatico giudice se la caver? e morir? come nella realtà nei primi anni del 1900.

Lo penso anch'io e penso che Borden abbia messo quell'appunto sul ritratto perchè probabilmente davvero Bean è stato sepolto con quel ritratto.


Piuttosto mi chiedo se Boselli avrà seguito la realtà storica anche nel fatto che il giudice e Llly Langtry non si incontrarono mai o se ci sarà un incontro tra loro. Sarebbe una deviazione davvero minima in fondo.
Nell'albo della Storia del West dedicato a Bean (ambientato sicuramente durante la stessa tourn°e teatrale) Bean incontra Lily all'uscita del teatro a San Antonio ma è colto da timidezza e non riesce a presentarsi, così lei passa oltre. :lol2: :malediz...

Per coloro a cui interessasse, il nome del saloon di Bean "Jersey Lilly" è dovuto a un errore dello stesso Bean o di chi ha dipinto l'insegna, il soprannome di Llly Langtry era, infatti, Jersey Lily o Jersey Lillie.


Penso questo perchè Borden ci ha mostrato che in realtà il giudice fece impiccare solamente due persone, di cui una sola evase e si salv?!

Aneddoto rigorosamente vero. Naturalmente l'unico impiccato non si chiamava Dud Collins o comunque la sua storia non è quella dell'albo. :indianovestito:


Da segnalare il ritorno dello sceriffo e dei suoi vice di Phoenix, già visti diverse volte in passato !

Due osservazioni: se Frisenda è stato molto bravo nel realizzare il volto del giudice, sostanzialmente conforme ai suoi ritratti conosciuti (e alla versione di Letteri), non mi è piaciuta la sua versione di Will Patterson, che nella versione di Ortiz e Font era più alto e più snello. :malediz...


In ogni caso, mi piacciono queste comparsate di personaggi ricorrenti anche quando la storia non è incentrata su di loro.

In questo primo albo c'è tanta carne sul fuoco e quindi pare che anche nel seguito potremmo vederne delle belle!

:trapper:

Modificato da Carlo Monni

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Frisenda, a mio giudizio, potr? essere considerato punta di diamante quando entrer? a pieno regime in organico. Per ora possiamo consideare il fatto che dopo Patagonia abbiamo un'altra piacevolissima occasione di ammirarlo di su Tex. Altrimenti se Frisenda con due sole storie (di cui una occasionale perchè su Texone) è una punta di diamante, allora i mostri sacri (Galep, Villa, Civitelli, Fusco, Ticci, Nicol', Letteri, ecc.) cosa sono? E Magnus cosa dovrebbe essere: la miniera? :old::D:trapper:

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Frisenda, a mio giudizio, potr? essere considerato punta di diamante quando entrer? a pieno regime in organico. Per ora possiamo consideare il fatto che dopo Patagonia abbiamo un'altra piacevolissima occasione di ammirarlo di su Tex. Altrimenti se Frisenda con due sole storie (di cui una occasionale perchè su Texone) è una punta di diamante, allora i mostri sacri (Galep, Villa, Civitelli, Fusco, Ticci, Nicol', Letteri, ecc.) cosa sono? E Magnus cosa dovrebbe essere: la miniera?? :old:? è :D'? :trapper:

La penso esattamente come te, Ted Hawkins. ::evvai:: Come qualche tempo fa sottolineava Gianbart, l'unica vera punta di diamante che lo staff texiano può pregiarsi di avere attualmente tra le sue file è Claudio Villa, che oltre al suo inesausto talento e al suo inconfondibile stile grafico, assumendosi il pesante incarico di copertinista ufficiale della serie è divenuto una presenza fissa su Tex, una figura di primissimo piano tra gli autori di casa Bonelli nonchè un saldo punto di riferimento per molti giovani disegnatori che hanno da poco esordito sul Ranger (come Alessandro Piccinelli, ad esempio). Quando si parla di "punta di diamante", si dovrebbero valutare molti aspetti. Non ci si dovrebbe mai soffermare ad analizzare esclusivamente il talento e le qualità del disegno (elementi pur importantissimi), ma si dovrebbe prendere in esame anche la velocit? impiegata, la produttivit? mantenuta, il contributo più o meno incisivo apportato, e perchè no, anche l'impegno e la meticolosit?... _ahsisi Ragion per cui, parlare di Frisenda e di molti altri come punte di diamante mi pare una scelta decisamente avventata. Tutto qui! :trapper:Parlando invece di vere e proprie "miniere di diamanti", come le hai definite, non penso che al giorno d'oggi ne siano sopravvissute. Alla SBE, l'unico disegnatore che ha fatto eccezione oltrepassando ogni confine è stato senza dubbio il grande Galep... Tornando in tema, ho acquistato proprio stamani il numero 635 e, se tutto va bene, conto di leggerlo questa notte. ::evvai:: BK

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QUOTE (Ted Hawkins @ Sabato, 07-Set-2013, 12:34)Frisenda, a mio giudizio, potr? essere considerato punta di diamante quando entrer? a pieno regime in organico. Per ora possiamo consideare il fatto che dopo Patagonia abbiamo un'altra piacevolissima occasione di ammirarlo di su Tex. Altrimenti se Frisenda con due sole storie (di cui una occasionale perchè su Texone) è una punta di diamante, allora i mostri sacri (Galep, Villa, Civitelli, Fusco, Ticci, Nicol', Letteri, ecc.) cosa sono? E Magnus cosa dovrebbe essere: la miniera?? old.gif? è biggrin.gif?? trapper.gifLa penso esattamente come te, Ted Hawkins. 02!.gif Come qualche tempo fa sottolineava Gianbart, l'unica vera punta di diamante che lo staff texiano può pregiarsi di avere attualmente tra le sue file è Claudio Villa, che oltre al suo inesausto talento e al suo inconfondibile stile grafico, assumendosi il pesante incarico di copertinista ufficiale della serie è divenuto una presenza fissa su Tex, una figura di primissimo piano tra gli autori di casa Bonelli nonchè un saldo punto di riferimento per molti giovani disegnatori che hanno da poco esordito sul Ranger (come Alessandro Piccinelli, ad esempio). Quando si parla di "punta di diamante", si dovrebbero valutare molti aspetti. Non ci si dovrebbe mai soffermare ad analizzare esclusivamente il talento e le qualità del disegno (elementi pur importantissimi), ma si dovrebbe prendere in esame anche la velocit? impiegata, la produttivit? mantenuta, il contributo più o meno incisivo apportato, e perchè no, anche l'impegno e la meticolosit?... 250978_ahsisi.gifRagion per cui, parlare di Frisenda e di molti altri come punte di diamante mi pare una scelta decisamente avventata. Tutto qui! trapper.gifParlando invece di vere e proprie "miniere di diamanti", come le hai definite, non penso che al giorno d'oggi ne siano sopravvissute. Alla SBE, l'unico disegnatore che ha fatto eccezione oltrepassando ogni confine è stato senza dubbio il grande Galep... Tornando in tema, ho acquistato proprio stamani il numero 635 e, se tutto va bene, conto di leggerlo questa notte. 02!.gif

Sono sicuramente d'accordo con tutto quanto detto e ribadito, per considerare punta di diamante un disegnatore che si occupa di una serie come Tex, fermo restando la qualità del suo prodotto grafico, bisogna che lo stesso sia più spesso presente all'interno delle storie del nostro ranger, e mi pare che fino ad adesso non è stato così, senza sminuire affatto la qualità dei vari disegnatori che si son succeduti negli ultimi anni, non ne abbiamo alcuno che è molto più presente degli altri.... a parte il caso di Villa che essendo il copertinista ufficiale lo è per forza di cose, ma non dimentichiamo la sua, importante, scarsa presenza se non nulla all'interno delle storie da ormai troppo tempo. Spererei vivamente che Frisenda potesse disegnare altre storie ed anche Villa finalmente, con due disegnatori di questo calibro, almeno la parte grafica ne avrebbe un bel salto di qualità,.... ma e dopo il Texone "I pionieri".... magari anche Andrea Venturi.....:)Per quanto riguarda l'inedito del mese lo legger? stasera.... con l'aiuto delle pinze.... :indianovestito:

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La penso esattamente come te, Ted Hawkins. ::evvai:: Come qualche tempo fa sottolineava Gianbart, l'unica vera punta di diamante che lo staff texiano può pregiarsi di avere attualmente tra le sue file è Claudio Villa, che oltre al suo inesausto talento e al suo inconfondibile stile grafico, assumendosi il pesante incarico di copertinista ufficiale della serie è divenuto una presenza fissa su Tex, una figura di primissimo piano tra gli autori di casa Bonelli nonchè un saldo punto di riferimento per molti giovani disegnatori che hanno da poco esordito sul Ranger (come Alessandro Piccinelli, ad esempio).

Quando si parla di "punta di diamante", si dovrebbero valutare molti aspetti. Non ci si dovrebbe mai soffermare ad analizzare esclusivamente il talento e le qualità del disegno (elementi pur importantissimi), ma si dovrebbe prendere in esame anche la velocit? impiegata, la produttivit? mantenuta, il contributo più o meno incisivo apportato, e perchè no, anche l'impegno e la meticolosit?... _ahsisi
Ragion per cui, parlare di Frisenda e di molti altri come punte di diamante mi pare una scelta decisamente avventata. Tutto qui! :trapper:
Parlando invece di vere e proprie "miniere di diamanti", come le hai definite, non penso che al giorno d'oggi ne siano sopravvissute. Alla SBE, l'unico disegnatore che ha fatto eccezione oltrepassando ogni confine è stato senza dubbio il grande Galep...

Tornando in tema, ho acquistato proprio stamani il numero 635 e, se tutto va bene, conto di leggerlo questa notte. ::evvai::

BK

Beh... anche considerando solo gli aspetti da te ritenuti importanti, ossia:


si dovrebbe prendere in esame anche la velocit? impiegata, la produttivit? mantenuta, il contributo più o meno incisivo apportato, e perchè no, anche l'impegno e la meticolosit?

già di getto mi vengono due nomi che si possono benissimo unire a quello di Villa, ossia Ticci e Civitelli, e già siamo a tre punte di diamante, e penso che c'è ne siano altri. Forse sei stato un p? troppo "stretto" nel giudicare i disegnatori attualmente in forza su Tex.

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Il primo albo di questa storia l'ho trovato abbastanza divertente, anche se per il momento non lo metterei al livello di altre storie di Boselli di quest'anno che reputo nettamente migliori. Comunque è tutto da vedere come si conclude la storia, sembrerebbe abbstanza scontata ma Boselli più di una volta ci ha sorpreso con bellissime trovate. Vedremo.

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CONTIENE SPOILER CONTIENE SPOILER CONTIENE SPOILERLetta la prima parte di questa storia, non mi ha suscitato nulla di particolare. Il vero protagonista di questa prima parte è naturalmente il Giudice Bean e il suo amore per la bella Lily di cui si sente già la presenza anche se la vediamo solo nei quadri esposti nella sua dimora. Tex e Carson hanno un atteggiamento quasi "reverenziale" al cospetto del giudice, assecondando scherzosamente ogni sua presa di posizione, ma mantenendo il controllo l dove la situazione si f? seria..... Sono rimasto perplesso nella scena della prima vignetta di pagina 9, dove Carson dice a Tex "Gran brutta fine!!.. Lo conoscevi??..", onsiderando che il bandito in questione mi sembra rappresentato a faccia in già sul terreno, mi domandavo come Tex avrebbe potuto riconoscerlo, visto che precedentemente non viene neanche rivoltato per un esame del cadavere dello stesso, a meno che non lo doveva riconoscere dai vestiti... mah.... Comunque vedremo il seguito di questa storia, anche se le premesse per sapere come andr? il seguito già i sono. Moon ha rivelato a Morientes che il giudice si è intascato i 20000 dollari della rapina, e il bandito messicano ha messo in piedi un ricatto, sapendo dell'adorazione che il giudice Bean ha verso la bella Lily, la quale dovr? recarsi a San Antonio per esibirsi in teatro... Tex e Carson se ne vanno all'inseguimento di Moon lasciando Bean al suo "problema" con la bella Lily, ma si incroceranno di nuovo a San Antonio...... beh aspettiamo e vediamo.....:)

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Di solito un piccolo commento lo faccio già dal primo albo, questa volta mi limito a dire che non mi è dispiaciuto ma per dare un giudizio aspetter? la prossima uscita. Posso al massimo osservare - non è una critica, ma una cosa che mi sarebbe piaciuto vedere - che IMHO sarebbe stato piacevole vedere un flashback di Carson incatenato all'albero-prigione, oppure del processo farsa tenuto dal giudice ubriacone, invece di parlarne soltanto.

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sarebbe stato piacevole vedere un flashback di Carson incatenato all'albero-prigione, oppure del processo farsa tenuto dal giudice ubriacone, invece di parlarne soltanto.

Vero e concordo Cheyenne, sarebbe stato descrivendolo con delle vignette un bel salto nel passato, che non avrebbe guastato affatto, anzi... mi sarebbe piaciuto vedere come lo avrebbe rappresentato il grande Frisenda....:)

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SPOILERTex e Carson un po' troppo "pappa e ciccia" con il Giudice Bean (che tra l'altro - storicamente - è una simpatica canaglia, non uno stinco di santo).......... mi piacerebbe vedere i pards così "confidenziali" solo con gli amici storici, mentre Bean aveva solo collezionato un breve "cameo" ed era sul punto (al di l' del "revisionismo storico" di quest'albo) di fare fuori il buon Carson all'epoca, e Tex "nel presente". Tolto questo aspetto, mi sentirei di lodare l'albo per l'intreccio tutto sommato originale, per l'inserimento di un personaggio comumque famoso del vecchio west, nonchè per i fantastici disegni di Frisenda. Forse qualche "baloon" meno pieno avrebbe questa volta aiutato, con disegni così spettacolari delle tavole mute avrebbero accresciuto l'impatto di piacere nella lettura.

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CONTIENE SPOILER CONTIENE SPOILER CONTIENE SPOILER..... Sono rimasto perplesso nella scena della prima vignetta di pagina 9, dove Carson dice a Tex "Gran brutta fine!!.. Lo conoscevi??..", onsiderando che il bandito in questione mi sembra rappresentato a faccia in già sul terreno, mi domandavo come Tex avrebbe potuto riconoscerlo, visto che precedentemente non viene neanche rivoltato per un esame del cadavere dello stesso, a meno che non lo doveva riconoscere dai vestiti... mah....

Molto rispettosamente faccio notare che nella vignetta n. 2 di pagina 8, Tex sta osservando il volto del bandito che è voltato verso sinistra e perfettamente distinguibile.

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Buona prima parte che sembra una sorta di prologo in vista della seconda. La storia infatti non è ancora entrata nel vivo, ed è questo che mi preoccupa: se si conclude nel secondo albo, la carne al fuoco è troppa e non so come verr? cucinata.

Lily, il giudice, i 20mila dollari, i due banditi, e ora anche i Comanche?mi sembra un po' troppo per risolvere bene il tutto, alcuni finiranno necessariamente per essere delle semplici comparse. Alcuni punti mi sembrano abbastanza forzati, come l'evacuazione della città e il successivo ripopolamento, e l'impiccagione di Collins sembra essere stata recente, altrimenti il villaggio resterebbe spopolato per troppo tempo e la gente si rifarebbe una vita altrove, anzich? tornare. Poi non capisco bene perchè Moon serva a Morientes per la storia dei 20mila dollari, libera un prigioniero in Arizona che potrebbe anche non saperne niente, con tutti i rischi del caso, mentre potrebbe attaccare in Texas, al confine, molto più vicino alla sua base operativa e con meno rischi, e far sputare il nascondiglio, se c'è, direttamente al giudice. Da notare che qui Langtry è un piccolissimo villaggio, mentre all'epoca del primo incontro Carson la definiva quasi una metropoli, e che il giudice e i pards non sembravano all'epoca così intimi come ora. Aspettiamo la seconda parte.

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se si conclude nel secondo albo, la carne al fuoco è troppa e non so come verr? cucinata.

Ed è questo il motivo per cui non mi sento di dare un giudizio e di commentare più di tanto questo primo albo. Il fuoco c'è ed è scoppiettante, ma quando tireremo fuori la bistecca come sarà? Mezza cruda? Bruciacchiata? O, speriamo, cotta a puntino e saporita?

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